Il più grande furto della storia

07 Oct 2008 • 7 min read

ecco un’altra lettera di oggi di Michael Moore che ripropongo per gli interessati a saperne un po’ di più…

 

Stanno rubando l’argenteria mentre si avviano fuori dalla porta

Amici, Veniamo al dunque.

La più grande ruberia nella storia di questo paese sta avvenendo ora, proprio mentre state leggendo, sebbene non sia stata utilizzata alcuna arma, ci sono 300 milioni di ostaggi. Non ci sono dubbi: dopo aver rubato mezzo miliardo di miliardi di dollari per riempire le tasche dei sostenitori affaristi della guerra negli ultimi cinque anni, dopo aver arricchito i loro amici petrolieri per la bellezza di oltre cento miliardi di dollari solo negli ultimi due anni, Bush e i suoi compari -che presto sgombreranno la Casa Bianca- stanno saccheggiando gli Stati Uniti. Tesorieri di ogni dollaro che riescono ad arraffare. Stanno rubando l’argenteria mentre si avviano fuori dalla porta. Qualunque cosa dicano,indipendentemente dalle espressioni allarmistiche che usano, sanno bene come generare paura e confusione in modo da restare nell’élite ricca sfondata. Vi basta leggere i primi quattro paragrafi dell’articolo di fondo del New York Times per capire di cosa si tratta realmente: “Nel momento esatto in cui i politicanti cercavano di salvare con 700 miliardi di dollari l’industria finanziaria, Wall Street ha iniziato a ricercare un modo per trarne profitto. “Le imprese finanziarie facevano pressioni di ogni tipo per accaparrarsi ogni sorta di investimenti scellerati coperti e non solo quelli legati alle ipoteche. “Allo stesso tempo le società di investimenti stavano manovrando per supervisionare i patrimoni per rubare i libri contabili delle istituzioni finanziarie; un ruolo che avrebbe potuto garantire loro centinaia di milioni di dollari all’anno solo di onorario. “Nessuno vuole essere escluso dalla proposte del Ministero del Tesoro per fare incetta di attività in perdita delle istituzioni finanziarie.” Incredibile. Wall Street e i suoi sostenitori hanno creato questo sconquasso e ora si apprestano a ripulire come ladri. Perfino Rudy Giuliani sta esercitando forti pressioni politiche perché le sue società vengano scelte (e pagate) per “fare da consulenti” nel salvataggio. Il problema è che nessuno realmente sa in cosa consiste questo “collasso”. Perfino il segretario del tesoro Paulson ha ammesso di non conoscere l’ammontare esatto necessario (ha semplicemente dimenticato i 700 miliardi). Il responsabile del budget del Congresso non riesce a calcolarlo e nemmeno a spiegarlo ad anima viva. Eppure stanno strillando che la fine è vicina! Panico! Recessione! La Grande Depressione!L’anno 2000, l’influenza aviaria, api assassine! Dobbiamo pagare il conto del salvataggio finanziario oggi!! Il cielo sta cadendo! Il cielo sta cadendo! Cadendo per chi? NIENTE in questo pacchetto per il salvataggio finanziario abbasserà i costi della benzina che usate per andare al lavoro. NIENTE in questo conto vi salverà dal perdere la casa. NIENTE in questo conto vi darà l’assicurazione sanitaria. Assicurazione sanitaria? Mike, come mai tiri fuori questo argomento? Che cos’ha a che fare con il collasso di Wall Street? Ha tutto a che fare. Il cosiddetto “collasso” è stato scatenato dalle massicce inadempienze e dalle privazioni del diritto di cancellare un’ipoteca sulle case della gente. Sapete perché così tanti americani stanno perdendo la casa? A sentire i Repubblicani è perché sono stati concessi troppi mutui alla classe operaia che non poteva realisticamente permetterseli. Ecco la verità: la principale causa per cui la gente ha dichiarato bancarotta è dovuta alle fatture mediche. Lasciatemi solo dire questo: se avessimo una copertura assicurativa universale, questa crisi dei mutui probabilmente non si sarebbe presentata. Questa missione salvataggio serve a proteggere l’osceno ammasso di ricchezze accumulato negli ultimi otto anni. Serve a proteggere i principali azionisti che possiedono e controllano l’America societaria. E’ per garantire che i loro yacht, le lussuose ville e lo “stile di vita” proseguono senza scossoni mentre il resto dell’America soffre e combatte per pagare i conti. Per una volta facciamo soffrire i ricchi. Facciamo che siano loro a pagare per il salvataggio finanziario. Stiamo spendendo 400 milioni di dollari al giorno per la guerra in Iraq. Facciamo smettere la guerra immediatamente e risparmiamo mezzo miliardo di miliardi! Devo smettere di scrivere questo pezzo e voi dovete smettere di leggerlo. Stanno inscenando un colpo finanziario questa mattina nel nostro paese. Sperano che il Congresso agisca in tempi rapidissimi, prima che possiamo avere la possibilità di fermarli. Perciò smettete di leggere e fate qualcosa-ORA!

Ecco cosa potete fare subito:

1. Chiamate o mandate una e-mail al senatore Obama. Ditegli che non deve per forza rimanere lì seduto per sostenere Bush, Cheney e il casino che hanno fatto. Ditegli che sappiamo che è tanto in gamba da poter rallentare il gioco e trovare la giusta strada da percorrere. Ditegli che i ricchi devono pagare per qualunque aiuto offrano. Usate l’influenza che abbiamo in questo momento per una moratoria sul pignoramento delle case, per fare pressione per una copertura sanitaria universale e ditegli anche che la gente deve essere consultata sulle decisioni economiche che riguardano la loro vita e non i baroni di Wall Street.

  1. Scendete per le strade. Partecipate a una delle centinaia di dimostrazioni estemporanee che si stanno organizzando in tutto il paese) specialmente a quelle in prossimità di Wall Street e Washington).

  2. Chiamate i vostri rappresentanti al congresso e i vostri senatori (cliccate qui per trovare i loro numeri telefonici: http://www.visi.com/juan/congress/ ). Raccontategli quello che avete detto al senatore Obama. Se si fallisce nella vita poi c’è un prezzo molto alto da pagare. Ciascuno di voi conosce le regole di base e ad un certo punto ha pagato le conseguenze delle proprie azioni. In questa grande democrazia, non possiamo permettere che ci siano leggi per la maggior parte dei cittadini lavoratori e altre leggi per l’élite che, per di più, quando incasinano tutto, si ritrovano con un altro regalo servito su un piatto d’argento.

Non più! Mai più!

con affetto,

Michael Moore

P.S. Dopo aver approfondito l’argomento del conto del salvataggio, dovete sapere che vi hanno mentito. Hanno detto di come garantiranno una continuità in caso di cambio di proprietà nelle aziende ma non hanno detto NIENTE su cosa questi dirigenti faranno ai SALARI. Secondo il Repubblicano Brad Sherman della California, questi manager continueranno a riscuotere milioni di dollari al mese di stipendio. Non c’è nessun diritto di proprietà diretto per la gente americana per il denaro deferito. Le banche estere e gli investitori potranno ricevere miliardi di dollari a fondo perduto. Una grossa fetta dei 700 miliardi di dollari andrà direttamente alle banche cinesi e del Medio Oriente. Non c’è alcuna garanzia che rivedremo i soldi.

P.P.S. Ho parlato con della gente che conosco a Washington e mi hanno spiegato come mai ci sono così tanti Democratici invischiati in questo affare: perché Wall Street questo fine settimana metterà loro una pistola alla tempie: o accetteranno di girare i 700 miliardi di dollari oppure come primo provvedimento inizieranno a far saltare i fondi pensionistici dei costituenti della classe media. I Democratici temono che questa minaccia si avveri. Ma questo non è il momento di indietreggiare o di agire come hanno fatto i tipici Democratici negli ultimi otto anni. I Democratici hanno regalato un’elezione a Bush. I Democratici hanno dato a Bush i voti di cui aveva bisogno per invadere uno stato sovrano. Una volta che hanno preso il comando al Congresso nel 2007, si sono rifiutati di farla finita con la guerra. E ora stanno per rendersi complici del crimine del secolo. Dovete chiamarli ora (http://www.visi.com/juan/congress/ ) e dire “NO!” Se li lasciamo fare, immaginatevi quanto sarà duro ottenere qualcosa di buono quando il Presidente Obama siederà alla Casa Bianca. QUESTI DEMOCRATICI SONO FORTI NELLA MISURA IN CUI LI SOSTENIAMO. CHIAMA IL CONGRESSO ORA.