Cementiamo la costituzione! evviva la crisi!

10 Mar 2009 • 3 min read

nonostante il mio essere non proprietario di alcun immobile sinceramente non ho grandi motivazioni per essere _contro_ le idee di cemento dell’attuale governo.. certo da un palazzinaro furbacchione non ci si può certo aspettare che individui nella riduzione dei consumi e nella produzione di energie alternative il business del futuro (e che forse ci può aiutare ad uscire sani).

So che sta facendo gli interessi suoi e di circa il 50% degli italiani che sbavano dall’ampliare la propria casa (magari investendo qualche soldo in banca prima che crollino le banche.)

Io spero sia solo un demagogo affarista in preda al panico da crollo economico (e giudiziario penale) e che non ci sia dell’attiva complicità con tutto quel sistema finanziario/economico che sta sfruttando questa “crisi” venuta dal cielo (ma arrivano davvero così per caso e inaspettate queste sciagure? 😉 per poter licenziare centinaia di migliaia di persone, mettere la croce defnitiva sui sindacati, straziare le attuali condizioni di lavoro e insomma chiedere tutti quei sacrifici in nome della salvezza comune.

fino all’anno scorso prima di licenziare qualcuno ci volevano iter e permessi e condizioni molto particolari.. oggi c’è la crisi che giustifica tutto! presto tutti licenziati (tanto paga tutto lo stato ovvero io e te)… non ricordate un film già visto pochi anni fa.. in nome dell’anti terrorismo?

dall’altra parte parlano solo di assegni a chi viene licenziato.. come se fosse una meccanica ormai normale e sacrosanta e intoccabile il licenziare tutti.. l’unico interesse è aiutare quelli che abbiamo bombardato per aiutarli. .altra logica abbastanza collaudata nevvero? a hah a

vabbeh il succo l’ho detto.. chi ha orecchie lo lo ha sentito.. chi ha cervello lo aveva già capito.. quindi godiamoci un po’ divertimento e crediamo a chi dice che la crisi non è così grave! è vero! qualcuno ci sta sguazzando dentro questa crisi!

tornando al cemento:

ringrazio il Sindaco di Cassinetta di Lugagnano (che guarda caso a che iniziativa ha aderito? 🙂 per la seguente costituzione:

PRINCIPI FONDAMENTALI

Art. 1.

Il vecchio scarpone è una Repubblica fondata sul cemento.

La sovranità appartiene al costruttore, che la esercita come gli pare.

Art. 2.

La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’impresa edilizia, sia come singola sia nelle associazioni temporanee di impresa (ATI), e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di parcheggi, svincoli e raccordi autostradali.

Art. 3.

Tutti gli immobiliaristi hanno pari libertà di costruire e sono eguali davanti alla concessione edilizia.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine paesaggistico e ambientale, che, limitando di fatto la libertà di edificare, impediscono il pieno sviluppo dell’impresa edilizia e l’effettiva partecipazione di tutti i costruttori alla devastazione ambientale, economica e sociale del Paese.

Art. 4.

La Repubblica riconosce a tutti gli imprenditori del mattone il diritto alla cubatura e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.

Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra alla cementificazione materiale o spirituale della società.

Art. 9.

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura edificatoria e la ricerca scientifica e tecnica.

Tutela il cemento dal paesaggio e dal patrimonio storico e artistico della Nazione.

Art. 12

La bandiera della Repubblica è il sacco di cemento 325 portland.

questo post arriva da : http://domenicofiniguerra.wordpress.com/2009/03/07/fondata-sul-cemento/