Pensieri e parole del nuovo capo dell'opposizione

30 Apr 2009 • 3 min read

non posso non riportare questo articolo dal Il Manifesto di oggi.. bravo Alessandro Robecchi!!!

VERONICA DIXIT
Pensieri e parole del nuovo capo dell’opposizione
di Alessandro Robecchi</p>

Il leader dell’opposizione a Silvio Berlusconi vive in ville di proprietà di Silvio Berlusconi, indossa gioielli regalati da Silvio Berlusconi, ed è addirittura sposata con Silvio Berlusconi. Fa un’opposizione durissima, e dice cose per cui qualunque giornalista potrebbe perdere il posto, qualunque direttore potrebbe essere destituito e qualunque vignettista potrebbe essere sanzionato. La lezione è semplice: se per sfuggire al precariato dovete sposare un figlio di Silvio, per fare l’opposizione dovete sposare direttamente Silvio (è un lavoro sporco, ma qualcuno deve pur farlo).
Si tratta insomma della classica opposizione della regina al re, fatta di linguaggi criptici, di messaggi in codice, di allusioni. Questo giornale, che tiene alla trasparenza anche nei rapporti di coppia, offre ai suoi lettori la corretta traduzione in italiano delle parole del nuovo leader dell’opposizione, signora Veronica Berlusconi.
Veronica Berlusconi: (a proposito della festa per i 18 anni di una signorina napoletana alla quale Silvio Berlusconi si è precipitato domenica scorsa)… «Che cosa ne penso? La cosa ha sorpreso molto anche me, anche perché non è mai venuto a nessun diciottesimo compleanno dei suoi figli pur essendo stato invitato».
Traduzione: E ora, quando questa giovinetta si presenterà con in mano il test del dna, cosa diavolo le daremo? L’Einaudi? Rete Quattro?
Veronica Berlusconi: «Il divorzio? Potrei dire che ci sto pensando da dieci anni e che sono lenta a prendere le decisioni. Non avere compiuto questo passo ha dato risultati molto positivi per i miei figli».
Traduzione: Ho fatto bene a non divorziare tutte le volte che avrei potuto. Ora che i miei figli hanno ottenuto incarichi nelle aziende di famiglia e quote azionarie sì, potrei togliermi questo sfizio. Che dite, mi prendo la Mondadori o Canale 5?
Veronica Berlusconi: «Ora sono serena, non ho pensieri di questo tipo. Voglio stare fuori da tutto e non fare nessun tipo di dichiarazioni».
Traduzione: Me ne starei anche buona e zitta. A meno che non venga fuori qualche signorina che lo chiama «papi». In questo caso metto mano alla pistola, oppure telefono all’Ansa.
Veronica Berlusconi: Quello che emerge oggi attraverso il paravento delle curve e della bellezza femminile, e che è ancora più grave, è la sfrontatezza e la mancanza di ritegno del potere che offende la credibilità di tutte.
Traduzione: Pensavo che questa fissa della gnocca gli passasse dopo i 70 anni. Se becco quello che ha inventato il Cialis lo prendo a sberle!
Veronica Berlusconi: «Qualcuno ha scritto che tutto questo è a sostegno del divertimento dell’imperatore. Condivido: quello che emerge dai giornali è un ciarpame senza pudore, tutto in nome del potere»
Traduzione: «Ecco! Lui si diverte mentre noi siamo qui, a casa, lasciati nell’indigenza e sotto la soglia di povertà!»
Veronica Berlusconi: «Voglio che sia chiaro che io e i miei figli siamo vittime e non complici di questa situazione. Dobbiamo subirla e ci fa soffrire».
Traduzione: Se non ci mettiamo i baffi finti e se non ci cambiamo cognome è perché in effetti chiamarsi Berlusconi, avere un marito e un padre così, è ancora parecchio conveniente!
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