La verità dietro il caso Berlusconi-Noemi-Letizia

31 May 2009 • 2 min read

gomorraio ho una mia intuizione. ripeto: una INTUIZIONE, quindi NON basata su fatti accertati. Sarà forse per questo che nessun media pubblico ne può parlare nei seguenti questi termini?

La storia potrebbe essere così: se avete letto Gomorra, il nome Secondigliano (paese dove la famiglia di Noemi ha interessi commerciali) non vi può non risuonare. Se pensi ai rifiuti di Napoli non puoi non pensare alla camorra. Se pensi a come Berlusconi li abbia fatti sparire in poco tempo non puoi non pensare che si sia dovuto mettere d’accordo. Se sai come in molti luoghi d’Italia non vendi una limonata per strada se non c’è il benestare del capo quartiere, figuriamoci installare antennoni e ripetitori televisivi in intere regioni, portatori di flussi finanziari enormi. Un imprenditore come Berlusconi NON può non aver fatto patti o compromessi con la mafia, con l’andrangheta e con la camorra.

Se poi è anche Capo dello Stato, oggi si sa che è inevitabile una intesa con queste organizzazioni criminali che muovono buona parte dell’economia del paese (Andreotti insegna, e una condanna definitiva (andata in prescrizione) è una buona prova)

Potrei fermarmi qui e lasciarvi il giochino di tirare i fili ta i puntini.. .giusto per non incorrere in querele di diffamazione.

Lancio giusto qualche altra ipotesi: siamo sicuri che Silvio ABBIA VOLUTO andare alla festa di Noemi? (è poi ovvio che se mai avesse avuto qualcosa di “piccante” con lei non andava certo a dare le foto in pasto al suo giornale di gossip)

Se davvero la zia di Noemi sapeva (ed è plausibile) da 3 mesi che alla festa sarebbe venuto Berlusconi… non è plausibile che fosse stato invitato .. un invito che non si può rifiutare?

Non potrebbe essere la Noemi una garanzia “umana” di un legame o do un accordo, qualcosa che è profondamente segreto, ma che deve essere risaputo al mondo che esiste (quanto meno con la famiglia Letizia)

chiudo con questa considerazione: il sign. B è davvero in un bel pasticcio, ci credo che appena ha l’occasione esterna quanto gli faccia schifo la politica, ma che deve farlo per il bene del paese (ovvero per non andare incontro alle sue malefatte imprenditoriali)

sappiamo poi quanto la sinistra sia sempre stata complice del fenomeno berlusconi (mostrando ogni tanto qualche qualche segno di opposizione)..

di tutta questa storia non resta il sapore in bocca di un non sapere nulla e che non ce la raccontano giusta (nessuno, a parte forse Di Pietro a cui non è andata giù il non essere riuscito a far processare il B. da magistrato, ed è entrato in politica per farlo da lì)

che dite?