Sull'Afghanistan

18 Apr 2010 • 2 min read

L’Afghanistan è un mondo extraterrestre.

Noi cresciuti nel mondo occidentale, retto da regole sociali, economiche, con gerarchie di controllo e organizzazione (che spesso fanno riferimenti a “luoghi” precisi, le capitali dei nostri paesi, e a personaggi che in un modo o nell’altro hanno una relazione biunivoca con il popolo) non credo potremmo mai comprendere un paese che è un paese solo perché vogliamo vederlo così.

Di fatto l’Afghanistan è un territorio ENORME, contenitore di tribù, che nessuno nella storia, a parte Alessandro Magno, è riuscito ad attraversare (andando in India, e riuscì anche a tornare indietro)

Chiunque altro ha fallito (da Napoleone ai Russi).

I militari americani con i loro alleati occidentali, che da 8 anni stanno cercando di militarizzare quel territorio e imporre a suon di bombe a quelle mille tribù un’organizzazione come la nostra, stanno facendo non solo dei danni enormi agli afghani, ma anche a noi stessi, perché oltre a violentare la vita di milioni di afghani hanno amplificato il pericolo per le nostre vite.. a meno che buttiamo là qualche bella atomica per sedare definitivamente ogni possibilità di reazione.

Dobbiamo metterci il cuore in pace che esistono altre forme di pensiero, di organizzazione, di relazioni.

Da umanista definisco violenza: l’imporre le proprie credenze agli altri.

In Afghanistan abbiamo fallito ad andarci e falliremo, sempre, a restarci.

Quindi?

La mia posizione dei confronti dell’Afghanistan è sempre stata e sempre sarà: dobbiamo andarcene tutti e subito, chiedendo scusa. chissà forse quella gente dale tradizioni millenarie, origine di ogni religione, sarà capace di perdonarci.

PS: chi crede alle storie che là sono (erano) tutti terroristi, spacciatori, violentatori di donne, e che siamo DOVUTI andare ad aiutarli a democraticizzarsi, per piacere prima si informi un po’ meglio e mediti sull’origine delle proprie credenze. Parliamone quando avrete degli elementi che non siano i telegiornali o i comunicati stampa dei presidenti di turno.