LA BELLA PRINCIPESSA

04 Feb 2011 • 3 min read

ovvero: la fregatura vestita da favola

C’era una volta una principessa, era bella e con un mucchio di capelli che scendevano in verticale!

Quando passava per le strade del suo villaggio tutti si giravano e dicevano: “ma guarda che verticalità quei capelli, sono lucidi come la seta … e la pelle!? sembra porcellana!”.

Lei (la principessa) si sentiva unica e solo aspettava un principe mediamente azzurro che la portasse via da una vita piena di presunti poco principi troppo parzialmente azzurri!

Lei sapeva come lo voleva sto principe! Caspita! Poi il tempo passava e la principessa con la chioma sempre maggiormente verticale schivava qua e schivava la i pretendenti … perché dopo una vita passata a curare sti cavolo di capelli di seta e con lo spalma spalma di creme che porcellanizzano la pelle … lei non si sarebbe mica presa il primo coso quasi azzurro che passava di li! NO! NO!

Poi c’era sto fatto che lei non aveva mai voluto notare … che nel villaggio ogni ragazza era una principessa!

Questo non era bellissimo perché a quel punto c’era un tripudio di verticalità e porcellanezza … era un golpe! La principesca concorrenza!!!

Insomma dove si è mai visto un regno con migliaia di principesse! Allora bisogna vedere chi principessizza di più di tutte!!! Vi farò vedere di che pasta sono fatta, vedremo chi è la principessa! … dicevano tutte le principesse contemporaneamente! (non immaginate che casino / ndr).

Nel villaggio c’era un gran vociferare di persone che lodavano le miriadi di principesse frustrate perché, oltre tutto, ancora non era giunto un semi-azzurro pretendente che dimostrasse l’unicità della chioma e della porcellana!

E pensare che quando erano piccole quel milione di principesse si sentivano sempre dire … ma quanto sei bella! Sei la principessa della casa! Regali e regalini! Poi i primi piedistalli … mentre si montava la panna nel cervello! Quindi tutte queste menti principesche che in coro si ripetevano: sono unica e speciale (più delle altre) ruzzolavano nella cremosità celebrale.

Ma questa unicità non era più unica di altre unicità … Insomma roba da far rizzare i capelli e spaccare le porcellane! Certo ogni tanto accadeva di vedere qualche principessa accompagnata da approssimativi azzurri, ma quel bell’azzurro di qualità sembrava venire a mancare!

Insomma che fregatura … scoprire di essere principessa tra le principesse e unica tra le unicità … una bella delusione!

Senza parlare dei principi che, anche a chiuder un occhio, non sono granché azzurri!

Poi magari ti viene fuori che quel pseudo azzurro se ne va con un’altra principessa!

Allora pensi che i casi sono sei:

Qui il fatto si complica perché tutte le principesse dicono lo stesso e il caos aumenta esponenzialmente per tutto il villaggio … e questo senza considerare ciò che pensa l’esercito dei quasi azzurri che risultano sempre di un’altro colore.

Nel villaggio ora è l’estremo caos! I numerosi commenti sulla chiomezza e la porcellanitudine si mescolano alle urla del principessare deluso e dell’insufficiente unicità totalizzante.

Si crea una confusione generalizzata a centro campo dove il teorema barcolla, ma la monarchia cerca di avere la meglio. Invasione di campo delle principesse con relativa inondazione di capelli setosi e porcellanità epidermica.

Ormai è rissa.

Sarebbe bastato spiegarci fin da piccoli che la monarchia non funziona più evitando sta fregatura vestita da favola.

[ autore: Emiliano Granatelli Ashtiani ]