L'evoluzione dalla tortura

22 Feb 2012 • 4 min read

Si potrebbe pensare che un certo tipo di essere umano, quando vuole una cosa se ne appropri in modo diretto: la prende. se questa cosa fosse per caso in possesso o protetta da qualcosa o qualcun altro, se si sentisse più forte dell’avversario (o non fosse in grado di calcolare il rischio), userebbe la forza.

La meccanica dell’appropriazione e dell’accumulo è molto radicata, e la coscienza molto brava a creare giustificazioni per porre l’”altro” in piano minore: è più brutto. è più povero. è meno intelligente. è arrivato dopo. non mi serve. sporca. mi fa paura. è vecchio. è giovane. è diverso. non crede nel mio Dio (OMMIODIO!)

A voler percorrere la nostra storia recente.. diciamo gli ultimi 8000 anni, non dovrebbe essere difficile che questi comportamenti sono stati molto.. sperimentati.

E se tanto ci sentiamo progrediti oggi, non dimenticherei che il progresso tecnologico e sociale ci ha recentemente portato a ingannare i propri popoli per sterminare con la pressione di un pulsante altri milioni di persone.

Ma nel voler stare in temi di attualità, non sta sorgendo il sospetto un po’ diffuso che qualcuno stia manipolando/pilotando/sfruttando queste varie “crisi” economiche e finanziarie per distruggere interi paesi, innescando dei processi di impoverimento o costrizioni che, se non uccidono direttamente nessuno, vedremo quanto dolore creeranno nei prossimi lustri. (giusto ad esempio quanti NON sapevano che il nostro “innocuo” embargo all’Iraq aveva causato circa un milione di morti, sopratutto bambini? questo senza ancora sganciare una sola bomba)

Non vorrei qui destabilizzare troppo gli animi ingenui né infuocare quelli già accesi, quindi tralasciamo la questione dell’INTENZIONALITÀ’ di tutte queste faccende.

MA se ci fosse una soluzione che non richiederebbe “lacrime e sangue” da parte di nessuno.. almeno non da parte dei poveracci che già non s’hà più sangue già…

Qualcosa del tipo: il paese non ha soldi per pagare le scuole, gli infermieri, le strutture vitali e necessarie per una vita dignitosa dei suoi abitanti?

Dal 1971 il denaro è svincolato dall’oro (ovvero non dobbiamo più avere un equivalente in oro della carta stampata): possiamo quindi stampare quanti soldi vogliamo e accreditare tutti i lavoratori che ne hanno bisogno.

Ora e subito.

Dico davvero: si potrebbe farlo.

A volerlo.

Certo in Italia abbiamo un piccolo problema .. tecnico: da quando siamo entrati nell’Euro non possiamo più stampare denaro (l’Italia non è più un paese sovrano)

Quindi che si fa?

Potresti stare qui a discutere con me che non è vero non è possibile.

Oppure se fosse possibile, peggioreremmo la situazione a causa dell’inflazione.

Infatti nessuno dei grandi statisti / economisti / tecnici / guru che stanno cercando disperatamente di salvarci la vita ne ha mai accennato, quindi sarà sicuramente un’eresia da ignoranti.

Oppure…

Beh il quadro è tracciato. se vuoi ci ritroviamo questo finesettimana a Rimini, con cinque economisti di levatura internazionale e non è uno scherzo, a studiare questo nuovo modello economico che potrebbe davvero salvarci la vita se non nostra quantomeno dei nostri figli. e magari ridare un soffio di speranza ala vita delle nostre Democrazie.

L’evento è il Summit sulla Modern Monetary Theory ( MMT )

Sarà in inglese (ma con traduzioni professionali in simultanea) costa 40 euro (ma se sei studente entri gratis).

Saremo in diverse centinaia (speriamo migliaia). Sembra sia stato snobbato dai politici, economisti, giornalisti e sindacati (in effetti sanno già tutto.. qui mica si ha tempo di studiare.. bisogna far cassa e in fretta)

Una considerazione personale finale: la violenza che è in atto a tutte le latitudini, sopratutto sulla gente più povera e debole, è di una misura impressionante. Siamo così assuefatti o sconnessi che non la si vede più. ma se la senti, e vedi il dolore che stanno perpetrando, è difficile stare inermi.

E poi comunque ( a meno di vivere migliaia di anni 😉 alla fine si muore tutti, e i soldi non ce li si porta mica nella tomba.

E lì ciò che conta solamente è la direzione mentale e ciò che di valido e di proporzionata alle proprie possibilità si è fatto in vita.

Niente di più o niente di meno. Almeno mi piace credere così.

Baci!