L'esperienza umana

18 Feb 2006 • 1 min read

Il nostro punto di vista è l’esperienza umana.

A partire da questa si elabora tutto il Sistema Dottrinario che fondamenta i postulati del Nuovo Umanesimo.

Per tanto, domandare sulla Dottrina è in realtà un domandare sull’esperienza umana, ed è da lì che cominciamo il nostro sviluppo.

L’esperienza è, in questo contesto, la percezione per mezzo dei sensi, e anche il pensiero, dato che lo sperimentiamo.

Intendiamo il pensare come la capacità di fermare il movimento dell’esperienza.

Il pensiero non lavora con le percezioni, ma è esperienza interna.

Non crediamo che il pensiero sia la base di tutto, ma il pensiero mette intelligenza nell’esperienza.

L’esperienza è il generale, il pensiero è una parte dell’esperienza. Con questa parte (il pensiero) fermiamo il movimento dell’esperienza.

Il pensiero è un’astrazione dell’esperienza e sebbene non sia adatto per comprendere l’esperienza, è quello che ci permette, nel fermarla, di analizzarla, ordinarla e ottenere conclusioni per poter operare su di essa.

Non diremo come Cartesio “Penso, quindi esisto” (cogito ergo sum), ma: dato che esisto, ho la possibilità di pensarlo”.

L’esperienza può essere descritta o interpretata.

Quando la descriviamo diciamo come ci si presentano le cose. quando la interpretiamo diciamo cosa è quello che ci si presenta. Quindi si può descrivere o interpretare a seconda dei nostri interessi.

Nostro interesse è descrivere l’esperienza.

Non ci domandiamo cosa è questa cosa?, ma come è questa cosa?.

Descriviamo, raccontiamo un’esperienza. Tanto l’esperienza interna, per esempio il pensiero, quanto quella esterna, per esempio la percezione, sono per noi esperienza. Su di essa non diamo interpretazioni, ma descrizioni.

E’ questo il nostro punto di partenza.