il plus energetico e l'evoluzione umana

21 Feb 2006 • 4 min read

oggi dò giusto un assaggio su un tema che mi è molto caro.. forse ne avevo già parlato qualche mese fa, cmq ecco l’inizio del tema

IL TEMA DEL”PLUS”

Nello schema evolutivo si osserva come nella misura in cui resta energia libera aumenti lo sviluppo: se c’è plus d’energia possono darsi nuovi salti evolutivi. Nei casi dove ci sia da impiegare tutta l’energia per mantenere la struttura, non si può avanzare, e se si arriva all’estremo d’usare più energia di quella che si produce ci sarà deterioramento e retrocessione.

L’avanzo quindi si consegue con l’energia in più, con quest’energia libera si possono andare dando risposte d’adattamento crescente. Questa non è solo una questione di quantità ma anche d’energia di miglior qualità. Con un’energia più purificata si possono realizzare incursioni in nuove regioni.

Potrebbe quindi affermarsi che: ogni progresso richiede un plus d’energia, vale a dire, una maggiore quantità d’energia e di migliore qualità. Quando non si consegue il plus l’avanzamento si arresta o si ha retrocessione.

NEL PROCESSO UMANO

Che certi primati cominciarono a camminare eretti non solo contribuì a poter aumentare il campo visivo e ad avere più prospettiva, ma inoltre “liberò” le braccia, prima necessarie per trasferirsi, perché potessero essere utilizzate in altre attività più complesse e precise, il che aumentò notevolmente le loro abilità. Il correlato fu d’aumentare la loro capacità cranica. Già l’Homo, col farsi più complessa l’attività cerebrale, poté conseguire, fra le altre cose, e grazie a mani più precise, una dieta più selettiva. Questa dieta più ricca di sostanze nutritive produsse una riduzione della taglia dei suoi intestini e così ha potuto disporre d’energia per applicarla nello sviluppare un cervello più grande e complesso

– Ciò che si liberò in trippa fu investito in cervello –.

Ormai nell’Homo sapiens è chiaro il processo di andare ad usare ogni volta meno energia per coprire le necessità di base. Questo libera energia che può essere applicata in altri campi.

I summenzionati sono esempi di ciò che accade nel semplice evoluzionismo. Ma chissà che non sia possibile andare più in là del lento evolvere, avanzare a maggior velocità. Per questo ci sarebbe da conseguire un maggior flusso d’energia libera.

……. qui segue tutta la storia dell’evoluzioen umana e il tema del plus energetico, fino ad arrivare alla seguente:

VERTIGINE DA PLUS

Il grado di libertà che si ha nel decidere in cosa ognuno applichi il suo tempo è una delle manifestazioni del plus. Contare sul tempo libero sarebbe una delle manifestazioni del plus. Però in alcuni casi si dà una sorta di vertigine davanti alla possibilità di decidere. Non si ha l’abitudine, il costume. Se si sta vivendo una vita in funzione di… (impegni, obblighi, requisiti, altri interessi, ecc.), che in qualche momento si conti su un plus può produrre perturbazioni e destabilizzazioni. In occidente la maggioranza delle depressioni si hanno nei giorni di domenica (nel ciclo settimanale) e nelle vacanze (nel ciclo annuale), curiosamente le epoche di maggior plus. In alcune società si sta avendo la paura del tempo libero. Per contro-arrestare questo sono sorte società dedicate ad informare e progettare vacanze in cui la gente sia sempre “occupata” ed evitare così quel vuoto che dà il fatto di avere “tempo per fare ciò che si vuole”, che risulta per alcuni così squilibrante.

“Essere sempre occupato” si è convertito in uno stato vitale molto caratteristico della nostra epoca nella cultura occidentale. Questa mancanza di disponibilità molte volte è una giustificazione che opera come occultamento di un altro tipo di problemi che non si attacchino. La dinamica del sistema agisce eliminando la disponibilità per i temi principali e contrariamente devia tutta l’energia verso i temi superficiali e secondari. In questo modo opera senza risolvere i problemi di fondo.

……. continua poi:

IL PARADOSSO DEL PLUS

“Si ha meno plus quanto più si stia in temi secondari dai quali si interpreta che non si può stare in temi importanti perché non si ha plus”.

Da questa postura mentale non c’è uscita. “Il plus sorge quando si vanno progressivamente collocando nella vita i temi essenziali come prioritari”. Dunque il plus è più relazionato all’ordinamento delle priorità vitali che a supposte condizioni che a ciascuno tocca vivere.

……. non vi dico la conclusione 😀

(ovviamente l’autore dei frammenti riportati è un umanista contemporaneo… contattatemi se siete interessati