concentrazione e deconcentrazione

01 Mar 2006 • 2 min read

nella vita in linea di massima ci si può ritrovare con uno dei seguenti atteggiamenti:

1) di concentrazione, intesa come l’attitudine a prendere, a raggruppare, a ridurre, a concentrare qualcosa di ampio di un luogo (fisico, o mentale che sia) più ristretto, il VERSO DENTRO.

2) di deconcentrazione, o decentramento, dove il verbo base è il dare, il distribuire, diffondere, amalgamare, il VERSO FUORI.

solitamente i primi hanno avuto brutte esperienze nel passato, e fondamentalmente non credono negli altri.

hanno una ottima immagine di sé stessi e, seppur a volte con spirito “altruistico”, si sentono responsabili anche per gli altri.

Spesso il senso della loro vita sta così tanto in quello che hanno, che risulta impossibile pensare di lasciarlo andare.

hanno una visione abbastanza “animale” dell’essere umano, non credono nell’intenzionalità, tantomeno che tutto è trasformazione.

i secondi invece hanno capito, o semplicemente intuito, che dentro ogni essere umano c’è qualcosa in potenza che aspetta solo di essere sviluppato.

considerano l’egoismo un mero errore di calcolo.. non pensando che il “prendere” sia più che il “dare”.

con una visione dei processi molto ampia e molto profonda, è per loro molto più interessante (specialmente oggi che la tecnologia lo permette) cercare di aiutare gli altri nella loro indipendenza e libertà. sanno che con la violenza non si ottiene che più violenza.

il gusto della loro vita non sta nelle cose che possiedono, quando nella qualità e nel senso delle loro azioni.

considerata da questo punto di vista, la differenza tra un mondo antiumanista ed uno umanista mi risulta molto semplice da vedere e valutare, e mi chiarisce molto la direzione in cui voglio lanciare la mia vita.. che ne pensi?