otto per mille non al Vaticano

31 Mar 2007 • 3 min read

pubblico la email che mi ha appena inviato l’amico Aldo che ringrazio. Condivido in pieno e ricordo che molte associazioni e onlus (anche del Movimento Umanista) possono beneficiare del tuo 8 x 1000

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Ciao a tutti.

Sono sotto gli occhi di tutti le ultime pesanti incursioni della chiesa cattolica nella vita pubblica di questo paese e nella formazione delle sue leggi (mi riferisco ai “Dico”).

Anche le menti più laiche sembrano quasi rassegnate alla quasi ineluttabilità di questa violenta invasione di campo e a questo stato di cose che fa a pezzi tutti i principi giuridici su cui si era formato questo nostro Stato (sic).

Tutto questo è triste e mi ha fatto venire in mente un altro tragico fatto: il referendum per la modifica della legge sulla fecondazione artificiale tenutosi nel 2005.

Allora si inaugurò questo incredibile modo di fare, con parlamentari che, tradendo il loro mandato, si schierarono con il Vaticano, a favore dell’astensione al referendum. La cosa fu particolarmente vergognosa perché, essendo chiaro a tutti che gli elettori avrebbero abrogato quella legge oscurantista, l’unica scappatoia era cercare di invalidarne il risultato propagandando l’astensione. Così ci teniamo ancora la legge e siamo il paese europeo con il più alto numero di turisti “sanitari” che emigrano per avere una inseminazione in un altro paese europeo (un po’ più civile).

Così tra poco avremo forse modo di essere (quasi) l’unico paese europeo a non avere una legge che regolamenti i diritti delle persone conviventi.

Che fare? Si può fermare Bagnasco?

Certamente no. Ma rallentarlo parecchio sì. Se tutti ci impegnassimo.

Da conversazioni con amici e conoscenti mi sono reso conto di quante persone non conoscono per niente il meccanismo dei contributi dell’otto per mille che paghiamo ogni anno con la dichiarazione dei redditi.

La legge infatti prevede che tutti i contributi otto per mille che non vengono espressamente firmati, vengano ripartiti tra tutti gli aventi diritto in proporzione alle preferenze espresse da chi fa la firma nell’apposito riquadro. Ora, solo il 40% dei contribuenti fa una scelta, e di questi l’87% delle scelte riguarda il Vaticano! Anche chi non fa nessuna firma (il 60% dei contribuenti), contribuisce quindi a trasferire nelle casse vaticane l’87% dei contributi non esplicitamente assegnati! Tale cifra dovrebbe corrispondere più o meno a oltre 570 milioni di euro.

Occorre ricordarsi che solo l’8% dei finanziamenti al Vaticano vengono impiegati per aiuti ai bisognosi del terzo mondo, come vorrebbero farci credere gli ipocriti spot pubblicitari del Vaticano, mentre tutto il resto viene impiegato per il lussuoso autosostentamento del Vaticano stesso e delle sue strutture periferiche.

Qualche anima laica potrebbe obiettare che anche dando il contributo alla Stato non siamo sicuri del risultato, avendo il governo D’Alema usato i contributi dell’ otto per mille per finanziare i bombardamenti alla Serbia. Anche questo è vero.

Si potrebbe allora optare per una firma nella casella della chiesa valdese, unica organizzazione che non ritira i contributi non esplicitamente assegnati a lei dai contribuenti, e in ogni caso non usa il finanziamento per acquistare lussuose flotte di Mercedes blindate ne per promuovere convegni e/o campagne contro le leggi dello Stato italiano.

In ogni caso, per favore, anche se scegliete un’altra opzione, fate quella firma in una casella che non sia quella del Vaticano. Sarebbe una firma, questa sì, veramente benedetta.

Fate anche girare l’allegato a più persone possibile.

Saluti,

Aldo

P.S. Approfondimenti anche sul sito www.uaar.it/laicita/otto_per_mille