Solidarietà con la protesta in Tibet

18 Mar 2008 • 1 min read

Dopo le proteste dei monaci e della popolazione birmana represse nel sangue pochi mesi fa, assistiamo di nuovo alla mobilitazione di un popolo, quello tibetano, oppresso da cinquant’anni di vessazioni e discriminazioni da parte della Cina. E purtroppo la risposta è ancora brutale: carri armati per le strade, caccia all’uomo, morti e feriti, oscuramento dell’informazione.

Chiediamo al governo cinese le seguenti misure:

A livello internazionale chiediamo:

Movimento Umanista