Consegnate al Parlamento italiano le firme della Campagna "Un futuro senza atomiche"

29 Mar 2008 • 3 min read

unfuturosenzatomiche.jpge finalmente un’altra bella notizia: chi mi ha seguito e/o ha seguito le attività degli Umanisti l’anno scorso. sa quanta energia abbiamo messo nella campagna per il Disarmo Nucleare (sia a livello europeo che italiano).

quanti banchini abbiamo fatto per raccogliere le firme?

bene. pochi giorni sono state consegnate a Roma le oltre 60.000 firme.

un piccolo segnale, no? ora tutti a firmare (qui è più facile per ora è solo online) la petizione per bloccare la costruzione della base radar in Repubblica Ceca (dobbiamo raggiungere le 500.000 entro 20 giorni!

vai qui: www.nonviolence.cz (vedi video)

COMUNICATO STAMPA

Incontro alla Camera con il Presidente Bertinotti

Sono oltre 67.000 le firme di elettori ed elettrici italiani che il 27 marzo, alle ore 15, saranno consegnate al Presidente della Camera dei Deputati, Fausto Bertinotti.

Decine di migliaia di cittadini hanno sottoscritto la proposta di legge d’iniziativa popolare per far dichiarare l’Italia “Paese Libero da Armi Nucleari”, rientrare nella legalità sancita dal Trattato di Non Proliferazione nucleare e far smantellare le 90 testate atomiche nelle basi di Ghedi e Aviano. La campagna “Un futuro senza atomiche” è stata promossa da 53 associazioni, reti e media italiani. La raccolta delle firme è stata fatta su moduli vidimati da Comuni e Tribunali; l’identità di ogni sottoscrittore è stata autenticata da pubblici ufficiali; infine, il Comune di residenza di ogni firmatario ne ha certificato la presenza nelle liste elettorali, allegando il numero di iscrizione. Per portare avanti questo lavoro, nei sei mesi stabiliti dalla normativa di legge (da ottobre a marzo), si sono costituiti oltre 90 Comitati locali.

Sono state raccolte firme di cittadini in tutte le Regioni italiane e in 66 Province. Tre Regioni hanno fatto la parte del leone: Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna che, insieme, consegnano alla Camera dei Deputati oltre la metà di tutte le firme, circa 41.000. Il dato si spiega con motivi diversi: nel Veneto le associazioni e il mondo cattolico sono da molto tempo attivi per il disarmo, e impegnati contro la costruzione della base Dal Molin a Vicenza. Nella sola Provincia di Vicenza sono stati oltre 6250 i sottoscrittori: la città berica è stata la più virtuosa in Veneto, preceduta a livello nazionale solo da Brescia. Da quest’ultima provincia arrivano quasi la metà di quelle lombarde: nel suo territorio si trova una delle due basi militari (l’aeroporto dell’Aeronautica Militare Italiana di Ghedi) che ospitano le armi nucleari di cui questa proposta di legge chiede lo smantellamento. La Regione Emilia Romagna è guidata dalla sorprendente raccolta di firme avvenuta a Reggio Emilia, dove tradizionalmente associazionismo laico e gruppi cattolici di base si impegnano a promuovere una cultura di pace.

Gli scatoloni contenenti le firme certificate saranno accompagnati dagli elenchi delle adesioni alla Campagna provenienti da Parlamentari (una trentina) ed Enti Locali. I Parlamentari si impegnano così a portare avanti nelle Commissioni e in Aula il dibattito sull’approvazione della proposta di legge. Mentre circa 200 tra Comuni e Province hanno dimostrato, approvando in Consiglio mozioni di sostegno alla Campagna, di ben rappresentare la volontà di pace dei propri cittadini. Ricordiamo che i primi due firmatari della proposta di legge d’iniziativa popolare, in una cerimonia avvenuta a Ghedi (BS) il 30 settembre, furono proprio i due sindaci di Aviano e Ghedi.

**30 settembre 2007 INIZIO DELLA RACCOLTA FIRME

27 marzo 2008 CONSEGNA DELLE FIRME ALLA CAMERA DEI DEPUTATI

Oltre 67.000 il numero di firme raccolte IN TUTTE LE REGIONI ITALIANE**

VENETO: 17.000

LOMBARDIA: 15.500

EMILIA ROMAGNA: 8.500

PROVINCIA DI BRESCIA: 6500

PROVINCIA DI VICENZA: 6250

PROVINCIA DI PADOVA: 5500

PROVINCIA DI MILANO: 4700

PROVINCIA DI REGGIO EMILIA: 4000

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