Consiglio di voto e chiarimento sulla differenza tra il centro-destra e il centro-sinistra.

07 Apr 2008 • 4 min read

in un momento di polverone generale, di sfiducia verso tutto e tutti, di rincorsa al solito “meno peggio”, di convincimento degli indecisi verso il “voto utile”, ma soprattutto in mancanza di chiare visioni di processo, vorrei fare un appello e quindi un chiarimento sull’attuale questione centro-destra vs centro-sinistra.. ovvero PDL & PD

il mio consiglio di voto per le prossime elezioni del 13 e 14 aprile 2008 è:

ANDATE A VOTARE MA NON VOTATE PDL, tantomeno Casini o “La destra”, ma neanche il PD.

perché?

1) perché le azioni che si compiono in questo mondo sono importanti. le cose non basta “pensarle”.. devono essere “espresse” fuori, nel mondo. uno dirà “anche il non andare a votare è un’azione..”. No. è molto diverso. è un non voler partecipare.. è uno “scivolare” fuori dai problemi… se proprio non vuoi informarti o non trovi un rappresentante degno di te, c’è la soluzione (che ho raccontato altrove) di andare al seggio a farsi annullare il voto.

2) perché non votare il centro destra?

perché, nonostante la differenza di programma rispetto al centro-sinistra ormai sia palesemente minima, esiste una diversità di fondo molto importante: entrambi gli schieramenti perseguono il modello neo-liberale, e qui si spiega la similitudine, ma se da un lato il PD ha a cuore un minimo di idee base sulla “democrazia”, dall’altro lato tutto il centro-destra (e compreso Casini!), hanno nel loro DNA l’autoritarismo

entrambi partono dal presupposto che “da soli noi (popolo) non possiamo farcela” e quindi necessitiamo del loro (benevolo, saggio, forte) aiuto.

i primi hanno un progetto di “oligarghia illuminata”, ma i secondi di “monarchia? dittatura? (illuminata?!?)”.

padella o griglia? cosa preferisci?

nonostante sappia benissimo quanto il centro-sinistra sia lo strumento dei grandi poteri finanziari mondiali, che puntano ad un controllo globale dell’economia, etc (non entro in meriti di massoneria, Illuminati etc) non c’è ombra di dubbio che la minaccia di uno stato “autoritario” (eufemismo di fascista) sia la cosa peggiore che possa succedere. perchè?</strong>

semplicemente perché il sistema neoliberale sta crollando a pezzi.

non ce l’hanno fatta. gli si sta sciogliendo tutto in mano.

stanno impazzendo a cercare di tenere in piedi il baraccone ma non va.

e cosa succede quando tutto comincia ad andare a male e si complica?

arriva il panico e l’”emergenza” di una risposta.

e allora chi preferirete avere sul ponte di comando in quel momento?

qualcuno che non vede l’ora di far mettere la divisa a tutti e controllarli come burattini?

soprattutto con l’appoggio di tutto il sistema televisivo nazionale e di beceri “partners” che hanno i fucili pronti nell’armadio da 15 anni?

questo secondo me il punto più importante per cui non si devono prendere in considerazione i progetti “di destra”.

il centro-sinistra sarà pure subdolo, o ingenuo, ma almeno lascia una possibilità di futura auto-liberazione.

il secondo punto è che non voterò il meno peggio. quindi non voterò PD.

qualcuno mi taccerà di contraddizione ma non è così.

perché penso sia molto più importante (per la mia vita e di conseguenza per tutti quelli che abbiamo intorno) che ognuno tiri fuori bene l’energia che ha dentro e guardi a futuro con grande coraggio.

e oggi esistono dei piccoli ma significativi fermenti, nella nostra povera politica italiana, che meritano di essere presi in considerazione.

ci sono politici che cominciano seriamente a prendere in considerazione il tema della non-violenza, della democrazia reale, dell’integrazione delle culture, del ripartire dalle municipalità.

si sono creati nuovi ambiti nei quali stanno partecipando alcuni umanisti (militanti decennali del Movimento Umanista) che stanno portando esperienze ed idee enormi.

mi riferisco a Lorenzo Palumbo per il Comune di Roma, Dino Mancarella per la Regione Friuli-Venezia-Giulia, Fabrizio Ferrandelli per la Regione Sicilia (indipendenti nella Sinistra Arcobaleno) e alla partecipazione umanista dentro la lista civica nazionale “Per il bene comune”.

(anche Sinistra Critica non è da escludere a priori)

certo ci vorrà del tempo prima che questi “Partiti” e forze politiche scoprano la vera coerenza politica, che si lavino da vecchie idee e progetti, e che assumano il meglio dell’atteggiamento umanista, che è l’unico che ci traghetterà nel futuro… ma è un inizio!

una, forse piccola ma che importa, finestrelle sul futuro è aperta.

presto tutto il resto crollerà. la destrutturazione del sistema è appena cominciata…

fate vobis!

ora torno al lavoro.

ps: questa soprascritta è una mia posizione personale.

ognuno nel Movimento Umanista ha idee e opinioni personali in merito a tutto.

non è quindi la posizione degli “umanisti”, o del Partito Umanista.. etc…