Sulla falsa argomentazione delle preferenze nominali alle elezioni

09 Apr 2008 • 2 min read

molto argomentare si sta facendo sul fatto che la nostra democrazia è in pericolo perché non si può scegliere direttamente il proprio candidato alle elezioni.

a me sembra un’argomentazione molto superficiale ed errata.

innanzitutto se abbiamo avuto un passato dove i “partiti” hanno tradito, è bene non votarli più.

se i “partiti” non hanno più ideologie: è bene non votarli più.

ci hanno trasferito questi problemi (che secondo me sono funzionali ad altri disegni) ad una questione di “persone”.

e quindi oggi si crede che la soluzione sia di puntare tutto sui “personaggi”. (siano essi i capri espiatori e gli eroi salvatori)

è un problema di questo momento storico la “personalizzazione” a tutti i costi. ed ha ENORMI controindicazioni:

1) è un ulteriore abbassamento dell’importanza delle IDEE, ed un aumento dell’importanza dell’APPARENZA.

Già siamo massacrati dal marketing e dalla pubblicità che ci fa comprare a prezzi spropositati cose inutili e decisamente “inferiori” a prodotti di estrema qualità. Sarebbe la definitiva consacrazione della morte delle idee.

2) in un mondo come l’attuale, dove l’educazione e la cultura sono pericolosamente in decrescita, si finirà per votare i concorrenti del Grande Fratello, o avvenenti simpaticoni. che magari con una bella battuta potranno scrollarsi di dosso l’inconsistenza e l’incoerenza delle proprie idee ed azioni, e magari farsi rieleggere.

3) che succede quando il “personaggio” non c’è più? ci si rende conto di cosa significa mettere tutta l’attenzione su un personaggio?

se i “simboli” attuali non garantiscono più idee, coerenza e fiducia, lo ripeto, NON VOTIAMOLI!

io vedo un grande valore nel votare solo il SIMBOLO di un’ideologia.

perché così i Partiti sono costretti a formulare una propria ideologia e ad essa essere coerenti se vorranno essere rieletti.