L'unico voto valido alle prossime elezioni è quello coerente.

10 Apr 2008 • 1 min read

poi non ci torno più!

volevo chiudere la questione sul voto di domenica condividendo quanto scrivono gli amici di Firenze:

Invece di fare un’analisi sociale o esprimere una posizione oggettiva, voglio rispondere alla domanda: quale voto sarà l’investimento migliore per il futuro personale? Non in senso economicista o in termini di benefici esteriori, oggettuali o futuribili… ma nel senso intimo personale, nel senso della mia vita, nel senso della mia coscienza e ubicato nel presente oltre che nel futuro.

Bene, quali sono le alternative che ho davanti?

– Votare per un candidato (o partito, o coalizione…) che gode della mia fiducia.

– Volere dare fiducia a qualcuno che mi ha convinto (dopo aver letto il programma, dopo averlo conosciuto…).

Se mi sento tradito dagli schieramenti politici che si presentano alle elezioni e/o non riesco a dare fiducia a nessuno, la cosa migliore che posso fare è non votare. Posso scegliere se astenermi, se votare nullo, ma l’azione valida migliore che posso fare è quella di non dare il mio voto a chi penso non lo meriti.

La coerenza tra ciò che penso, sento e faccio è il migliore investimento per il mio futuro: sempre.