!Giudicare

  • e tu qual è la cosa più difficile che hai imparato?
  • probabilmente osservare senza giudicare
  • cioé guardi e non pensi mi piace o non mi piace?
  • affatto. assodato che è abbastanza facile osservare, percepire e basta, come fossimo una telecamera.. ma anche un ebete è in grado di vedere cose e non capire di stare vedendo
  • quindi?
  • il tema è la PROIEZIONE DEL GIUDIZIO: è diverso dire “ciò che fai mi piace/non mi piace” rispetto a “sei giusto / sei sbagliato”
  • ahh capisco. e l’hai imparato a scuola?
  • veramente non ricordo ma non credo.. sai.. alle superiori farai qualcosa di filosofia.. ma quello che ti insegnano di solito è la STORIA della filosofia: lui ha detto questo, lui ha detto quell’altro.. non ti insegnano a ESSERE FILOSOFO, e quindi a porti le domande su cosa pensi, come pensi, perchè pensi, etc
  • come la storia delle macchine?
  • esatto, ricordi?
  • si: si lavora per fare soldi per comprare macchine più belle e veloci per andare più felici e più veloci a lavorare per fare soldi per…
  • esatto: necessario, per carità. ma poco esistenziale. ben che vada ti insegnano ad essere un buon cittadino e sopratutto un buon lavoratore. ma quando mai ci insegnano a domandarci: perchè fare tutto ciò?
  • forse non può essere insegnato
  • bravo
  • e quindi?
  • e quindi boh non è che possiamo risolvere tutti i problemi del mondo con i nostri dialoghi che poi trascrivo su internet per non dimenticarli
  • io so per cosa lavorare
  • dimmi
  • per comprare giochi in scatola!
  • ahah questo mi sembra un gran ottimo motivo! però tu sai perchè ti piacciono tanto i giochi?
  • uhmmm
  • pensaci bene. ora se vuoi andare in Inghilterra da solo devi imparare a tagliarti le unghie
  • ma io non voglio andare in Inghilterra da solo
  • ah. beh però fa parte del senso della vita imparare a tagliarsi almeno 12 unghie entro i 12 anni. su su.
Stefano Cecere
Stefano Cecere
Humanist Game Designer, Dad and Educator

I research and develop Edutainment, Game Based Learning, A.I., Parenting, Music, Trascendence and the 2042 Humanist Revolution

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