Giochi che piacciono

già.. a chi non piace giocare, direte?

ma quante famiglie dopo cena intavolano un gioco da tavola o si mettono a giocare tutti insieme ad un videogioco?

quanti ragazzi si ritrovano a giocare in 8 a battaglia navale o decifrare codici segreti o scavare tunnels sotterranei alla ricerca di pepite d’oro?

questi giochi nella foto sono solo alcuni di quelli che tutte le settimane intavoliamo, e hanno una caratteristica comune: PIACCIONO TUTTI

li scelgo con particolare cura: abbiano un tema o ambientazione coinvolgente, siano abbastanza facili da imparare a giocare (che non significa che poi siano anche facili da giocare bene), si possa giocarci in tanti!, le partite siano corte (30/45min massimo), siano divertenti da giocare anche con i genitori..

perché è bello che i ragazzi giochino tra loro.. ma quando si riesce a far giocare insieme diverse generazioni, genitori e figli, bambini e universitari, nasce il bello.

in Captain Sonar ad esempio ci si divide in due squadre per una battaglia tra sommergibili dove i giocatori hanno 4 ruoli: il Capitano che decide gli spostamenti, il Primo Ufficiale che gestisce i Sistemi (droni, siluri, mine, stealth..), l’Ingegnere che mantiene in funzione il tutto e l’addetto al Sonar che cerca di mappare la posizione degli avversari.. il tutto in tempo reale!

in Decrypto le due squadre devono passarsi dei codici segreti senza essere intercettate dagli avversari, il tutto trovando parole sinonimi o locuzioni sempre diverse… all’inizio sembra complicato ma appena si prende la mano è geniale (è di fatto un gioco pluri premiato)

in Saboteur siamo tutti nani, ma alcuni sono “sabotatori” segreti che devono impedire agli altri di trovare le gemme scavando dei tunnel sotterranei.. davvero coinvolgente perché è tutto un gioco di squadra e controsquadra, cercando di capire chi va e dove.. e alla fine vince una delle due squadre.. ma su più turni puoi cambiare squadra!

in sintesi: i giochi da tavolo stanno tornando sulle nostre tavole permettendoci di divertirsi in modo nuovo, imparare molte nuove “soft skills” (comunicazione, cooperazione, pensiero logico e critico…), stare insieme

sapete che ormai noi da 6 mesi abbiamo l’appuntamento fisso del PlayFriday, dove appunto ci si trova a giocare con gli amici del quartiere (per fortuna abbiamo una bella Casa del Popolo), ma questi nuovi giochi vanno molto più in là… e spero di avervi solleticato la curiosità!

Stefano Cecere
Stefano Cecere
Humanist Game Designer, Dad and Educator

studio, sviluppo e insegno nell’intersezione tra Giochi, Tecnologia e Filosofia.

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