<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes"?><rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><channel><title>Scripta | Stefano Cecere</title><link>https://stefanocecere.com/c/scripta/</link><atom:link href="https://stefanocecere.com/c/scripta/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description>Scripta</description><generator>Hugo Blox Builder (https://hugoblox.com)</generator><language>it</language><lastBuildDate>Wed, 15 Mar 2023 00:00:00 +0000</lastBuildDate><image><url>https://stefanocecere.com/media/icon_hu99fd93e9d0016cd84f525f58a0223c71_354199_512x512_fill_lanczos_center_3.png</url><title>Scripta</title><link>https://stefanocecere.com/c/scripta/</link></image><item><title>Scacco al Messia</title><link>https://stefanocecere.com/post/scacco-al-messia/</link><pubDate>Wed, 15 Mar 2023 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/scacco-al-messia/</guid><description>&lt;p>
&lt;figure >
&lt;div class="d-flex justify-content-center">
&lt;div class="w-100" >&lt;img src="../../assets/img/articles/jaque-al-mesias-libro.webp" alt="book cover" loading="lazy" data-zoomable />&lt;/div>
&lt;/div>&lt;/figure>
&lt;/p>
&lt;p>di H. Van Doren, Santiago del Cile, 1970&lt;/p>
&lt;p>Questo libro è stato pubblicato a inizio &amp;lsquo;70 a Santiago del Cile per le edizioni &amp;ldquo;Editorial Transmutación&amp;rdquo; e stampato da Impresora Camilo Henríquez Ltda.&lt;br>
H. Van Doren era lo psudonimo letterario usato da Silo (Mario Luis Rodríguez Cobos, Mendoza, 1938 - 2010) per pubblicare libri salvaguardandosi dalle dittatura militare di Cile e Argentina.&lt;br>
Questa traduzione italiana è stata fatta nel 1975 e da allora circola nelle reti dei movimenti e centri di ricerca.&lt;/p>
&lt;blockquote>
&lt;p>Tre storie molto lontane nel tempo si collegano grazie a un motivo conduttore interno. Socrate, Gesù e Rama vivono in epoche diverse, in contesti culturali differenti e, tuttavia, nella storia dei tre si ripetono certe costanti: la lotta del risveglio contro il sogno, il malinteso politico creato intorno a coloro che proclamano la rivoluzione interiore, il rifiuto malsano dei contemporanei nei confronti ci ciò che può restituire loro la dignità, la violenza sistematica contro le idee di pace.&lt;br>
Nei tre capitoli appaiono gli stessi scacchisti a volte con nomi simili come Anito in Socrate, Anas in Gesù e la loggia Anael in Rama. A volte con nomi diversi ma con uno stesso conflitto nelle loro coscienze, come nei casi de “il Prefetto”, Ponzio pilato e “il capo”.&lt;br>
Forse scioccherà qualche lettore il fatto che nel finale di ogni capitolo venga trattata la morte e la resurrezione del personaggio centrale in un modo umoristico e terreno. Questa reazione può essere spiegata con l’istinto tragico dell’epoca che crea un’adesione di dispiacere verso i grandi uomini quando questi vengono abbattuti e impedisce di ridere quando escono dallo scacco muovendo in modo insolito i pezzi di questo gioco.&lt;br>
Van Doren insinua che la partita archetipica sta giungendo alla fine e cerca di trasmettere la propria certezza con un breve epilogo con le parole di un uomo dell’America.&lt;br>
(testo della controcopertina dell’edizione cilena del 5 maggio 1970)&lt;/p>
&lt;/blockquote>
&lt;h2 id="prologo">Prologo&lt;/h2>
&lt;p>Questo libro non ha il beneplacito dell’aristocrazia ateniese. Tanto meno quello dei Farisei di Giudea, né della borghesia che difende la “civiltà occidentale e cristiana”.&lt;br>
Contesta i Persiani, i Romani e gli Yankees.&lt;br>
Pur tuttavia, la sinistra (tanto per darle un nome) che, per semplice dialettica, dovrebbe simpatizzare con esso, si sente ferita nel suo amor proprio e lo rigetta. Sembra proprio che il movimento della storia sia estraneo agli interessi delle fazioni.&lt;br>
Il tempio di Apollo, il Sinedrio e la Chiesa Cattolica, potrebbero ripetere un milione di volte i loro errori, soffrendo sempre della stessa amnesia.&lt;br>
Ne consegue che nessuno potrà mai accettare i fatti come li presentiamo.&lt;br>
Coloro che hanno letto le prove contenute in questo volume hanno presunto che l’interprete si fosse basato su diverse fonti d’informazione: Platone, Aristofane, i 4 Vangeli, gli Apocrifi, Josefo, Strauss, Renan, Petrucelli della Gattina e le cronache degli scriba del 1970 dell’era dei Pesci&amp;hellip;.&lt;br>
Nulla di più inesatto!&lt;br>
Le tre storie che compongono questo libro si fondano sugli archivi audio-visivi di Hassein (una sorta di video-tape) che sono stati fatti scorrere davanti al redattore perché li interpretasse o perché descrivesse quel che vedeva.&lt;br>
Questi archivi si conoscono da molto tempo con il nome pomposo di “akàsici”. In realtà, si tratta di registrazioni incise su un piccolo cristallo che processa dati e archivia informazioni.&lt;br>
Per la serenità degli ipersensibili (che potrebbero molto inopportunamente ostacolare la libera circolazione di questo volume), diciamo che il tutto è, a rigor di logica, un racconto immaginario e che, sebbene alcuni dei personaggi utilizzati siano esistiti veramente, le cose non accaddero nel modo in cui le abbiamo qui descritte.&lt;br>
Confidiamo che quanto abbiamo alla fine asserito ci consenta di rimanere amici e che la nostra digestione e i nostri sonni non ne debbano soffrire, per la maggiore gloria di Dio.&lt;/p>
&lt;p>Durante la terza dinastia, sotto l’imperatore Mu-Vang, avvenne l’esecuzione di Yu-tsen che era figlio di Dio e predicava la dottrina del risveglio.&lt;br>
Sull’avvenimento, lo storico Sse-mu-tsien scrisse pieno d’orrore: “Tale fu fino a quei giorni l’oscurantismo del genere umano. Grazie al cielo la barbarie è finita.”.&lt;br>
Lo storico Sse-mu-tsien visse novecento anni dopo Yu-tsen, duecento dopo Socrate, duecento prima di Cristo e duemilacento prima di Rama.&lt;/p>
&lt;h2 id="i-socrate">I. Socrate&lt;/h2>
&lt;h3 id="il-banchetto">Il Banchetto&lt;/h3>
&lt;p>Restando sdraiato Socrate dichiarò: “A parte gli scherzi capite quale missione mi ha affidato quella donna singolare chiamata Diotima (che certamente non era Santippe, la cuoca). Vi affido questo stesso compito perché lo portiate avanti.&lt;br>
“Dovete capire che, trovandovi al centro della civiltà, il vostro lavoro, chiamandolo “Filosofia”, è reso assai più agevole. Con essa potete trasmettere la vera conoscenza che è celata nei Misteri delle scuole.&lt;br>
Secondo quanto abbiamo detto finora, l’uomo andò man mano perdendo il ricordo della sua origine divina tramutandosi ora in passero, ora in quadrupede, ora in serpe per finire in pesce. Quando quest’ultima tappa sarà raggiunta, il circolo ricomincerà e l’uomo rammenterà la sua origine. Allora sarà un semidio.&lt;br>
Tutti voi comprenderete che sto parlando per enigmi, giacché ho posto come punto di partenza l’uomo e da lui ho fatto derivare gli animali, quando invece gli eventi si sono svolti in maniera contraria. Bah! Che ognuno ricerchi e scopra il significato.&lt;br>
Chiarito questo concetto, possiamo continuare.&lt;br>
Krishna alimentò il passero, Ermete il quadrupede. Noi stiamo nutrendo la serpe e dopo verrà il pesce, portato da qualcuno che ancora non conosciamo, ma che certamente s’incarnerà perché l’Idea esiste e deve realizzarsi nel mondo sensibile.&lt;br>
Perché ciò che vi dico sia reso più chiaro, voglio aggiungere che questo nostro divergere dall’origine, che a prima vista può sembrare una regressione, in realtà è un ritorno al circolo ed è il passo necessario all’evoluzione dell’uomo.&lt;br>
L’altro argomento di cui vi voglio parlare si riferisce alle trasformazioni: la categoria degli uccelli ,che sono coperti di penne invece che di peli, è susseguente (dopo una piccola modificazione) a quegli uomini senza malizia ma superficiali che si preoccupano poco delle apparenze celesti e credono, nella loro semplicità, che le prove ottenute attraverso il senso della vista siano le più solide. Questo avvenne ai Brahamani quando smarrirono l’insegnamento.&lt;br>
Gli animali terrestri e le bestie selvagge ebbero origine da coloro che disdegnano la filosofia e non tengono in alcuna considerazione la natura degli oggetti celesti e ciò perché essi sono carenti nell’uso dei circuiti che si trovano nella testa. Essi seguono soltanto le direttive impartite da quella parte dell’anima che si trova radicata nel petto. In conseguenza di ciò le loro teste e i loro arti anteriori si sono piegati verso la terra, attratti dall’affinità che sentono per essa. I loro crani si sono allungati e hanno mutato forma a seconda del modo in cui, causa la loro pigrizia, sono stati repressi i moti dell’anima. Anche per questa ragione, tale specie di esseri fu generata quadrupede. Dio dette ai più stolti maggiori punti di appoggio, giacché essi erano più attratti dalla terra. Così avvenne in Egitto all’inizio della sua decadenza.&lt;br>
Per quanto concerne i più stolti, coloro che hanno mantenuto i propri corpi ben aderenti al suolo, dato che i piedi non erano loro di alcuna utilità, gli dei fecero in modo che ne nascessero senza e strisciassero per terra. Tale è la nostra attuale situazione, colti e bei baroni ateniesi.&lt;br>
Infine la quarta e ultima specie, quella acquatica, derivò dagli esseri più bestiali e ignoranti. A questi i divini artefici non concessero neppure una respirazione pura, poiché la loro anima era piena di impurità come conseguenza di tutti i loro disordini. Perciò invece della respirazione pura e leggera dell’aria, non conobbero che una respirazione fonda e torbida nell’acqua. Essi ebbero per dimora i luoghi più bassi, cioè le profondità delle acque&amp;hellip;..Così avverrà a tutti coloro che segneranno una nuova tappa.&lt;br>
In tal modo gli esseri viventi si metamorfizzano negli uni o negli altri secondo acquistino o perdano in intelligenza o in stupidità.&lt;br>
Orbene, tali specie di animali devono nutrirsi per non estinguersi e compiere così la curva del loro destino. E’ stato spiegato che ogni corpo ha uno spessore. Ogni spessore avvolge necessariamente la natura della superficie e ogni superficie è composta di triangoli. Così, un corpo animato come quello degli esseri viventi che includono i quattro solidi, trae nutrimento anche da essi, dato che ogni singola parte va cercando la propria affinità con gli elementi esterni.&lt;br>
Quando da un corpo esce più di quanto vi ritorni l’insieme muore, mentre cresce quando esce meno di quanto arrivi.&lt;br>
Orbene, quando la costituzione del vivente è giovane, quando conserva lo scheletro della nascita composto di triangoli totalmente nuovi, questa giovinezza gli assicura la massima coesione. Tutta la sua sostanza è di consistenza tenera. I triangoli che l’organismo incorpora e che provengono dall’esterno (quelli del cibo e delle bevande, che sono più vecchi e più deboli dei propri), sono dominati e assimilati dall’organismo stesso con i suoi triangoli completamente nuovi. In tal modo, la struttura fa crescere l’intero essere vivente al quale dà nutrimento in forma di triangoli affini in gran quantità. Ma quando la radice dei triangoli si sfalda e si rilassa in seguito alle cento battaglie sostenute contro molteplici nemici, essi stessi non sono più in grado di rompere e di assimilare i triangoli nutritivi che penetrano nel corpo e si lasciano facilmente disgregare da quelli che provengono dall’esterno. Allora, così soggiogato, l’essere vivente decade e tale stato si chiama vecchiaia.&lt;br>
Infine, quando i vincoli che mantengono in coesione i triangoli cedono, si rilassano a loro volta i vincoli dell’anima e questa, liberata in conformità della natura, allegramente s’invola”.&lt;/p>
&lt;p>Socrate fece una pausa e aggiunse:&lt;br>
“Noi, sin dall’inizio, abbiamo nutrito l’essere umano con l’amore che un padre sente per suo figlio, ma quando questi, giunto alla maturità, disprezza il nutrimento di suo padre, la sua eredità viene trasferita ai fratelli minori. Questo è il senso che hanno i banchetti mistici: preparare tali triangoli che servano da alimento a corpi nuovi e non come fa Santippe che condisce i cibi di elementi superflui cosicché invece di quelle figure divine ho dovuto inghiottire per venti anni cubi indigeribili. Per questa ragione mi vedete ora vecchio, pelato e pieno di difetti.”.&lt;/p>
&lt;p>Tutti i discepoli risero e uno di loro domandò:&lt;br>
“Se Atene desse la libertà alla sua anima, a chi trasmigrerebbe?”.&lt;br>
“Speriamo che l’anima le fugga per la bocca e non da altro orifizio - commentò Socrate - Fate attenzione alla Macedonia che se appare barbara è perché il suo corpo è tenero e può digerire meglio di questo vecchio organismo il cibo degli dei. Quando essa crescerà, diffonderà la Dottrina a tutte le terre che conquisterà. Non pensiate mai che ciò potrà farlo la Persia perché anch’essa è invecchiata e servirà solo da ponte con l’Asia.”.&lt;/p>
&lt;p>Così quando Socrate ebbe concluso, cantarono tutti un ditirambo a Dioniso e bevvero il vino sacro.&lt;br>
Poi si ritirarono rapidamente.&lt;/p>
&lt;h3 id="il-processo">Il Processo&lt;/h3>
&lt;p>Nell’aula del tribunale era rimasta una sola persona.&lt;br>
Il Prefetto, nella sua qualità di magistrato supremo, aveva facoltà di rinviare il giudizio. Quel giorno ebbe abbastanza lavoro per evitarlo. Il ricevimento di araldi ed ambasciatori gli aveva riempito tutta la mattina e fu costretto a destinare i ritagli di tempo libero all’evasione delle pratiche politiche pendenti.&lt;br>
L’esame dei verbali e dei documenti gli avrebbe permesso di dilatare ancora di più i tempi.&lt;br>
Egli era incaricato delle finanze e inoltre aveva bisogno di tempo per seguire almeno i movimenti dei sediziosi per denunciarli poi al popolo di Atene. Con tutta probabilità essi stessi avevano forzato gli avvenimenti per provocare lo scandalo che aveva condotto Socrate di fronte ai giudici.&lt;br>
Il Prefetto sapeva che, anche rinviando, il risultato sarebbe stato identico. Almeno ora gli restava la sensazione che grazie al suo intervento, erano state espletate tutte le formalità che garantivano ad ogni cittadino di essere giudicato con equità.&lt;br>
Aveva fatto in modo che Lisia si occupasse della difesa e se l’accusato aveva deciso di farne a meno era un problema che riguardava lui soltanto.&lt;br>
Personalmente, non aveva da muovere a Socrate maggiori obiezioni di quelle che avrebbe addotto un qualsiasi amministratore dello Stato preoccupato dei cittadini morosi. Inoltre, che poteva fare se il partito democratico e gli aristocratici s’ingegnavano ad accumulare indizi per istruire il processo? Egli non era che un rappresentante del popolo e doveva fare ciò che il popolo richiedeva.&lt;br>
Tuttavia in lui sussisteva ancora il dubbio: o era Socrate l’anima della sedizione, o lo era la coalizione dei partiti, o un gruppo sconosciuto a tutti.&lt;br>
Secondo i politici, Socrate propugnava una Repubblica che alle spalle del popolo e appoggiata dall’esercito, rafforzasse la resistenza contro il pericolo persiano. Per i politici era evidente, tale pericolo non c’era e dunque si trattava di un pretesto.&lt;br>
Il Prefetto sapeva bene che il giudizio era politico, i giudizi politici tuttavia erano vietati in seguito all’amnistia che riconciliava democratici e oligarchici, quindi gli accusatori avevano cercato di dare un’altra veste al caso.&lt;br>
Per qualche ragione Socrate si era preso beffe di continuo del tribunale degli eliasti. Aveva cominciato ad appellarsi ai giudici chiamandoli: “Ateniesi” anziché “Giudici”, rinfacciando loro velatamente che il grado era frutto del caso e non dei loro meriti. Inoltre il suo discorso finale dopo la sentenza era stato sospetto. Aveva dichiarato infatti: - “Io vi assicuro, uomini che mi avete condannato alla pena capitale, che subito dopo la mia morte, subirete un castigo più duro, per Giove, di quello che mi avete inflitto con la vostra condanna. Avete agito pensando di esser liberi di render conto della vostra vita solo a voi stessi, ma accadrà il contrario: saranno numerosi coloro che in futuro vi chiederanno conto (ero io che li tenevo sotto controllo, anche se voi non ve ne siete accorti) e saranno più molesti quanto più sono giovani e il vostro risentimento sarà maggiore.”.&lt;br>
Che cosa voleva dire con “ero io che li tenevo sotto controllo anche se voi non ve ne siete accorti”? Era evidente che alludeva a quel gruppo di giovani disillusi dalla politica del governo di coalizione. D’altra parte, si sapeva bene che in entrambi i partiti esisteva una velata adesione a Socrate e che proveniva soprattutto dai giovani, sia di estrazione democratica che oligarchica.&lt;br>
Da molti anni i due partiti si preoccupavano di screditarlo pubblicamente e Aristofane, che era stato uno dei più sensibili alle manovre di Socrate, gli aveva scagliato i suoi dardi portandolo nel “pensatoio” mentre andava divulgando falsità sui temi più diversi insegnando la retorica tanto cara ai sofisti.&lt;br>
Altre voci facevano apparire Socrate e i suoi discepoli compromessi in un partito occulto che cresceva giorno per giorno appoggiato dai Macedoni.&lt;br>
Si sapeva dei rapporti che intercorrevano tra i suoi seguaci e i tiranni stranieri e questo acuiva i timori di una morsa politica che stringeva Atene e che assai bene poteva contare su Socrate come agente. Non per nulla i suoi seguaci erano spesso in viaggio per Megara e per l’Egitto, per Cirene, per Taranto e per Siracusa.&lt;br>
Occorreva inoltre non trascurare le precedenti attività di Socrate. Infatti, quando egli era stato membro del Consiglio dei Cinquecento e della commissione Pritana, si era opposto all’Assemblea intera per difendere vari generali che avevano combattuto nella battaglia della Arginuse.&lt;br>
In un’altra occasione si era opposto ai Trenta Tiranni, quando gli fu ordinato di catturare il Leone di Salamina.&lt;br>
Tanto a Potidea, come ad Anfipoli e a Delo si era battuto riuscendo ad influire sulle decisioni del comando.&lt;br>
Per tutto questo non era affatto strano che entrambe le fazioni considerassero con sospetto la tendenza di Socrate a scavalcarle. Inoltre, era sospettato di essere un sofista e Atene ricordava l’amara esperienza patita quando i discepoli dei sofisti arrivarono al potere con Alcibiade e Crizia.&lt;br>
Il Prefetto ora si piegava perché Anito del partito democratico (spalleggiato da Melito e Licone) avesse condotto le accuse in questi termini: - “Socrate commette i seguenti delitti: non crede negli dei della città, tenta di introdurre degli dei stranieri e corrompe la gioventù” - facendo intendere ciò che questo, politicamente, significava.&lt;br>
Gli argomenti in sé erano deboli e risultava molto difficile produrre delle prove valide. Per questo gli accusatori avevano tentato d’influire sull’opinione popolare con campagne collaterali sull’irreligiosità dell’imputato.&lt;br>
Anito era un buon ateniese e credeva di capire quale fosse il pericolo che gravava sulla patria. Pertanto avrebbe fatto l’impossibile se con questo proteggeva quei valori che reputava fondamentali, vale a dire: la famiglia, la tradizione e la religione del suo popolo (anche se questi erano in realtà i valori dell’aristocrazia).&lt;br>
Quando il Prefetto convocò il tribunale, egli sapeva che il clima generale era ostile a Socrate. A parte il problema delle fazioni, anche i sacerdoti di Apollo contribuivano ad ingrandire i suoi crimini, temendo che il loro prestigio fosse spostato a favore dei gruppi socratici che li accusavano di fare commercio di cose divine. Socrate nel processo aveva impegnato la Pizia di Delfo in una dichiarazione sulla sua sapienza con l’evidente proposito di neutralizzare i sacerdoti del culto che facevano causa comune con i potenti.&lt;br>
Socrate era stato magistrale nella propria difesa frantumando le accuse e dimostrando a tutti la propria innocenza&amp;hellip;&amp;hellip;.&lt;br>
Allora le fazioni erano ricorse ai mezzi più vili per sovrastare la voce di Socrate, il frastuono era notevole con accuse che partivano da tutti gli angoli dell’aula: “Critone ti mantiene per la vergogna del popolo”, “Sei un ignorante che non è mai uscito da Atene, ma dai consiglio a tutti e ti perdi in chiacchiere tutto il giorno senza far nulla di produttivo”, “Dici di scoprire la verità negando e discutendo di continuo”, “Ti si trova ad ogni ora nella piazza pubblica, nelle palestre, sotto i portici, nei negozi degli artigiani, ma sempre con i giovani, corrompendoli”, “Caricle già ti aveva proibito di insegnare e di pervertire la gioventù”, “Hai lasciato morire di fame due dei tuoi figli”, “Tua moglie Santippe ha detto che arrivi a casa ubriaco e la bastoni perché ti dia da mangiare a qualsiasi ora”, “Sei figlio di Sofronisco e della levatrice, ti conosciamo e sappiamo anche che li hai mandati in rovina rubando loro venticinque mine che costituivano tutti i loro risparmi”, “Sei fuggito come un codardo a Potidea, ad Anfipoli e a Delo, traditore”, “Hai detto che il sole è una pietra e la luna una terra anziché dei”, “Utilizzi gli dei e li rinneghi a tuo comodo”, “Hai avuto il coraggio di affermare: opero nel modo che vedete per compiere la missione che Dio mi ha dato per voce degli oracoli e dei sogni”, “Chi credi di essere? Per noi non sei altro che un matto o un commediante”, “insegnaci qualcosa di nuovo perché quella del - conosci te stesso - ce lo diceva la nostra nonna”, “A parte le misture che fate con Parmenide, Anassagora, Archelao e altri, non ne hai qualcuna buona per il fegato?”, “Oltre che sofista, che altro sei?”.&lt;br>
Il Prefetto era riuscito a fatica a zittire il popolino e ad arrivare alla votazione. Il risultato diede la prova che esistevano molti dubbi, dato che 220 giudici avevano votato a favore di Socrate e 280 contro e ciò era un sintomo che la frattura poteva ampliarsi.&lt;br>
Socrate, forse con lo scopo di accentuare la divisione, aveva continuato ad attaccare un settore del tribunale proponendo come pena niente meno che di essere mantenuto dallo Stato.&lt;br>
Aveva dichiarato: “Bene, da parte mia che pena vengo a proporvi? Devo suggerire quella che merito, vero? Dunque, quale castigo devo subire e quale multa pagare per non aver mai avuto nella mia vita un momento di riposo, per non essermi occupato di ciò che costituisce la preoccupazione della maggior parte degli uomini: i guadagni, il governo della casa, la carriera militare, i comizi, gli incarichi pubblici, le congiure e i dissensi che minacciano la città. Per essermi sforzato di convincere ognuno di voi che non ci si doveva preoccupare di tali faccende prima di cercare di essere migliori e il più prudenti possibile?&lt;br>
Quale ricompensa dovrei chiedere per il mio comportamento? Una ricompensa, ateniesi, proporzionale ai meriti. E ancora di più una ricompensa che sia adeguata alla mia persona.&lt;br>
E quale premio potrebbe essere adeguato ad un uomo povero, a un benefattore della città, che si è visto costretto a mettere da parte i suoi interessi personali per dedicarsi soltanto alla vostra istruzione? Non c’è cosa più adeguata, ateniesi, che mantenere un uomo così nel Pritaneo con molte più ragioni che se qualcuno di voi fosse risultato vincitore in Olimpia nelle corse di cavalli. Poiché egli fa in modo che voi crediate di essere mentre io faccio in modo che voi lo siate. Lui non ha bisogno di essere mantenuto, ma io si.&lt;br>
Riassumendo, quindi, se mi debbo ritenere d’accordo con la giustizia per la pena che merito, questa è la mia valutazione: il mantenimento nel Pritaneo”.&lt;br>
Il Prefetto aveva considerato tutti gli aspetti del caso e solo adesso comprendeva che Socrate aveva voluto la condanna, perché facendo una tale proposta paradossale, l’unica decisione possibile era quella che era stata presa.&lt;br>
Non era chiaro, tuttavia, perché l’avesse fatto.&lt;br>
Per i suoi precedenti, per le calunnie, per la sua influenza sempre crescente tra i giovani, per quella ostinazione suicida a non abiurare le sue idee, il prefetto ora si domandava: chi era veramente quell’uomo?&lt;br>
Gli risuonavano ancora nelle orecchie quelle parole incomprensibili: “Se addormentati come siete mi deste un colpo e mi uccideste, passereste la vostra vita dormendo. Io sono qui per risvegliare l’uomo. Sono il tafano che sprona lo spirito, colui che vuole farvi abbandonare la buia caverna delle illusioni, per condurvi alla realtà della luce”.&lt;br>
Era meglio non pensare. Presto avrebbe dimenticato Socrate, mentre, a sua volta, lui, il prefetto, sarebbe stato sempre ricordato per aver agito come un funzionario degno.&lt;br>
Respirò profondamente e abbandonò l’aula pensando a sua moglie che lo aspettava a braccia aperte.&lt;/p>
&lt;h3 id="morte-e-risurrezione">Morte e Risurrezione&lt;/h3>
&lt;p>Il giorno prima della condanna, il sacerdote di Apollo aveva ornato la poppa della galera che portava a Delo le offerte degli ateniesi. Siccome la legge proibiva di eseguire sentenze prima del ritorno di questa, Socrate rimase un mese in prigione. In qualunque momento i suoi amici potevano entrare nella sua cella.&lt;br>
Il giorno dell’esecuzione giunsero molto presto nel carcere i discepoli, i figli e la moglie di Socrate. Santippe provocò un tale caos di urla e di gemiti che fu subito allontanata dalla cella.&lt;br>
Dopo che fu liberato dalle catene, Socrate, sedendosi sul letto, dichiarò:&lt;br>
“La cosa più strana sembra essere ciò che gli uomini chiamano piacere e quanto sorprendentemente esso sia collegato a ciò che chiamano dolore. Così, mentre era qui quella sgradevole donna che strillava e si percuoteva il petto, io sentivo il morso della sofferenza. Come si è allontanata, ecco qui sorgere nella mia anima una sensazione simile a quella che si sperimenta quando, esausti per le fatiche del torneo, ci vengono sfregate le membra con balsamo e olio. Questo vale anche per il piacere che è subentrato al dolore quando il carceriere mi ha liberato dalle catene che imprigionavano i miei piedi. Piacere e dolore sono concatenati e si desiderano, sostituendosi l’un con l’altro ogni momento.”.&lt;br>
E così continuò a discorrere tutto il giorno.&lt;br>
Alla sera, Socrate lasciò entrare la moglie che abbracciò affettuosamente e baciò sulla fronte. Subito dopo si girò e disse a Critone:&lt;br>
“Dobbiamo un gallo ad Esculapio. Non dimenticarti di estinguere il nostro debito.”.&lt;br>
Udito ciò, Critone si avviò in tutta fretta a rintracciare il medico del carcere. Trovatolo, gli pagò il prezzo del suo servizio consistente in 10 mine, per il quale (com’erano d’accordo) egli s’impegnava a sostituire la cicuta con una speciale pozione che aveva la proprietà di far dormire pur presentando i sintomi della morte.&lt;br>
Poiché era entrato il carceriere con i discepolo di Esculapio, Socrate lo guardò di sottecchi e gli domandò:&lt;br>
“Che ne dici di questa bibita per un brindisi agli dei, è buona no?”&lt;br>
Afferrò la coppa, la vuotò d’un fiato e fregandosi la pancia con piacere si rivolse alla moglie:&lt;br>
E’ una fortuna mandata dal cielo morire innocente ma con la pancia piena, invece di vivere colpevole, ma a stomaco vuoto.&lt;br>
Questa battuta aumentò la pena di Santippe la quale non resse e dovette essere condotta fuori.&lt;br>
Alle due, quell’uomo che a dire di Zopiro aveva tutti i vizi ed era il ritratto della bruttezza e della burla, era morto agli occhi di tutti.&lt;br>
Critone, Ctesippo e Apollodoro misero il suo corpo su un cocchio e lo portarono alla pira funebre che avevano allestito Platone e Epigena.&lt;br>
Atena poteva essere soddisfatta, Socrate era morto.&lt;br>
Nonostante ciò, il giorno successivo l’anziano e i suoi amici lasciavano il Pireo verso il mare aperto.&lt;/p>
&lt;h2 id="ii-gesù">II. Gesù&lt;/h2>
&lt;h3 id="la-cena">La Cena&lt;/h3>
&lt;p>Gesù si alzò dalla tavola levandosi il manto e si cinse i fianchi con un telo.&lt;br>
Poi versò dell’acqua in un catino e cominciò a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con il telo che aveva addosso. Alla fine disse:&lt;br>
“Ora andate e camminate per tutte le strade, anche per quelle dei gentili perché sarà lì, a Roma, che lo Spirito s’irradierà verso tutti i domini che gli appartengono. Non prendete la serpe per la coda perché essa può rivoltarsi e ferire la vostra mano. Prendete la serpe dalla testa e tutto il corpo vi seguirà dovunque la portiate.&lt;br>
Questi piedi che lavo sono inoltre i pesci, la parte estrema di un corpo che avrà fine tra molti anni. Poi quando ciò avverrà, invieremo lo Spirito all’uomo e sarà la fine dei tempi.&lt;br>
Ma è necessario che si faccia luce in voi e comprendiate che così come questo vino può mutarsi in sangue e questo pane in corpo, così muteranno il vino e il pane dell’umanità in sangue e corpo di un nuovo essere. Ciò sarà possibile tante volte quante sarà buona l’operazione e buono l’artigiano.&lt;br>
Intanto, andate e divulgate ciò che vi ho insegnato e realizzate il cambiamento in voi stessi in mia memoria.&lt;br>
Ora andrò a vegliare e voi dormirete perché se lo spirito è pronto la carne è debole. Giorno dopo giorno ho destato il vostro spirito, ma il corpo l’ha reso esausto. Così succederà questa notte.&lt;br>
Vegliate, risvegliatevi e il vino e il pane si convertiranno dentro di voi in sangue e corpo di un essere nuovo.&lt;br>
Se vi ho parlato così è perché non vi perdiate d’animo. Sarete cacciati dalle sinagoghe. E verrà il giorno in cui colui che vi ucciderà, penserà di aver reso servizio a Dio.&lt;br>
Non vi ho detto queste cose prima perché mi trovavo tra voi, ma adesso sto per ritornare da Colui che m’inviò.”.&lt;br>
Egli si raccolse un istante prima di aggiungere:&lt;br>
“Padre io ti ho glorificato sulla terra. Ho portato a termine la missione che mi hai affidato.”&lt;br>
Quindi Gesù tacque, prese il pane e, inzuppatolo, lo diede a Giuda e gli disse:&lt;br>
&amp;ldquo;Ciò che devi fare, fallo subito&amp;rdquo;.&lt;br>
Giuda guardò il Maestro e i compagni e rispose:&lt;br>
“Sia la volontà di Dio” - e uscì rapidamente.&lt;br>
Dopo aver cantato gli inni, tutti si ritirarono.&lt;br>
Gesù e coloro che vollero seguirlo, si avviarono all’orto degli Ulivi.&lt;/p>
&lt;h3 id="lintrigo">L’intrigo&lt;/h3>
&lt;p>Pilato comprendeva bene la situazione.&lt;br>
La mattina del 9 di nizan, Gesù era sceso dal monte degli Ulivi in direzione di Gerusalemme. Lo seguivano i suoi discepoli, quelli del Battista e numerosi galilei. In seguito si era aggiunta altra gente per il tumulto provocato da quelli e da coloro che non erano stati informati che la sollevazione era stata rinviata.&lt;br>
Tuttavia e malgrado le grida di “Osanna al figlio di David”, la massa popolare li aveva lasciati passare fino a che arrivarono al portico di Salomone dove il gruppo si disperse.&lt;br>
Il giorno dopo, Gesù aveva provocato altro fermento prendendosela con alcuni mercanti che (incuranti della legge) trafficavano nel Tempio. Accusando i sacerdoti di complicità nel traffico, Gesù si era messo in cattiva luce verso il popolino.&lt;br>
Pilato sapeva che Gesù, nonostante fosse stato istigato da Anas e dai sadducei a partecipare alla congiura di Pasqua, non prendeva parte a quel gioco. Lui stesso, essendo Procuratore, vedeva quanto tutto questo fosse complicato.&lt;br>
Infatti, Seiano da Roma aveva concepito il piano: la Giudea si ribellava, i romani opponevano una debole resistenza e consentivano il successo della sommossa. Le legioni di stanza in Giudea e i giudei avrebbero poi costretto la Siria a piegarsi, forzata non solo dalle circostanze ma soprattutto dalla complicità di Pomponio Flacco, governatore e braccio destro di Seiano.&lt;br>
In diversi luoghi, i giudei avevano ammassato riserve auree al fine d’incoraggiare i legionari della Gallia e della Betica da cui Pomponio proveniva. Persino la Britannia era in rivolta contro Tiberio che andava disgregando giorno dopo giorno l’impero e poneva dei leali patrioti nella situazione di traditori.&lt;br>
La stessa guardia pretoriana, inoltre, si sarebbe incaricata del despota evitando così uno scontro armato tra le legioni. Le cose sì che sarebbero cambiate! La Giudea che in fin dei conti era uno dei paesi più poveri e richiedeva enormi spese per la sua occupazione, meritava l’indipendenza per la sua collaborazione.&lt;br>
Ma Erode Antipa, governando la Galilea (anche se soggetto a Roma), si era mostrato contrario al progetto inviando dei messaggeri a Tiberio cui era rimasto fedele. Nessuno ignorava che l’ambizione del tetrarca era direttamente proporzionale alla sua debolezza di carattere e codardia.&lt;br>
In tale situazione, senza l’appoggio dei fedeli di Erode e svelato il complotto, Pilato restava allo scoperto e con lui anche i giudei.&lt;br>
La Pasqua era prossima e quel periodo dell’anno simbolizzava una sorte di parola d’ordine per tutti coloro che ricordavano la fuga dall’Egitto. Il complotto, in ogni modo, poteva essere differito in quanto la maggior parte di quei sessantamila abitanti, più quelli che affluivano da tutte le zone della Giudea, erano stati avvertiti dai loro capi del mutamento di piani.&lt;br>
In tale situazione Gesù era entrato in città suscitando quel fermento che aveva messo nell’imbarazzo tutte le fazioni che giustamente si premuravano di spegnere qualsiasi accenno di ribellione per non dare giustificazioni ad Erode davanti a Tiberio.&lt;br>
Gesù non prendeva parte alla cospirazione e in modo incomprensibile mutava ogni giorno il bersaglio dei suoi attacchi attirando su di sé l’ostilità di quei gruppi disposti a tutto.&lt;br>
Il Pretore si rendeva conto che le ultime attività di Gesù coinvolgevano tutte le gerarchie della Giudea, tenendo conto che il Cesare era già informato della cospirazione. In ogni modo, lui, pure se compromesso, non aveva lo stesso timore delle conseguenze che avevano i gerarchi.&lt;br>
Dopo lo scompiglio provocato dal rabbi, essi si trovarono costretti a servirsi di lui facendolo risultare come l’unico rivoltoso, al fine di difendere le proprie posizioni e dare fondamento ai rapporti di Erode, sostituendo così i veri protagonisti del complotto.&lt;br>
D’altra parte il Nazareno sembrava volesse innalzarsi al di sopra delle parti per incarnare il ruolo del Liberatore ma, così facendo, aveva concentrato i suoi numerosi nemici sullo stesso fronte.&lt;br>
Il sayàn, il gran sacerdote, il gran collegio, il sinedrio, la sinagoga, i sadducei, i fareisei, i betusi, gli ziloti&amp;hellip; tutti (nessuno escluso) si sentivano toccati dalla predicazione di Gesù.&lt;br>
Anche gli esseni, che erano passati in gran numero nelle fila del profeta della nuova dottrina, si erano impegnati nella lotta contro l’invasore e i suoi rappresentanti.&lt;br>
Per essa il Battista aveva immolato la propria vita denunciando Erode, ed era venerato come eroe nazionale.&lt;br>
E il rabbi anziché stringere alleanze, parlava ora con i samaritani, ora entrava nei templi stranieri e negava ai giudei di essere il popolo eletto, ingiuriandoli: “razza di vipere, ipocriti, sepolcri imbiancati, spiriti falsi e angusti”. Profanava il sabato. Aveva dichiarato guerra al rito e provocava disordini nella sinagoga. Aveva infranto la legge di Mosé nel capitolo delle impurezze, mangiando a casa di Simone il lebbroso, dove una prostituta l’aveva lavato in presenza di tutti&amp;hellip;&amp;hellip;.&lt;br>
Almeno questo affermavano le spie dei farisei che lo seguivano dovunque, prendendo nota di quanto faceva e diceva.&lt;br>
Pilato si rendeva conto che anche tra i suoi seguaci Gesù aveva suscitato dissensi, riferendosi al Battista come a semplice canna scossa dal vento, o con l’affermazione che persino il più piccolo dei regni del Cielo era maggiore di questo.&lt;br>
In tutti i casi, Pilato non prestava fede a tutte quelle calunnie, ma era evidente che gli avversari del Nazareno erano sempre più inquieti.&lt;br>
Senza dubbio la fama di Gesù si andava diffondendo tra tutti i popoli più importanti e Gesù si ingegnava con arte incredibile a confondere gli spiriti senza proporre una dottrina precisa, perché sapeva molto bene che se lo avesse fatto avrebbe ripetuto cose già risapute senza riuscire così ad influire sul popolo, o avrebbe detto cose nuove, nel qual caso si sarebbe esposto a tutte le accuse di eresia.&lt;br>
Neanche Pilato, come Procuratore, poteva tollerare più a lungo l’ingigantirsi della figura di Gesù senza capir bene dove quest’ultimo volesse arrivare. Per il momento era chiaro che quello voleva guadagnar tempo con lo scopo di consolidare le proprie posizioni.&lt;br>
I discepoli facevano circolare su di lui le storie più incredibili e ingigantivano qualsiasi avvenimento in modo tale da suscitare la meraviglia delle moltitudini. Ovunque raccontavano aneddoti favolosi e disegnavano sui muri i loro famosi pesci e scrivevano dichiarazioni che la maggior parte delle volte arrivavano all’orecchio dalla parte avversa.&lt;br>
In definitiva era la guerra e, dopo tutto, il Nazareno aveva diritto di usare tutti i mezzi a sua disposizione per divulgare le sue idee, battendosi contro un nemico con molti più mezzi a disposizione.&lt;br>
Anche Pilato sentiva di essere dalla parte contraria a Gesù. Odiava Tiberio, al momento era alleato dei giudei, ma soprattutto era un romano, anche se era nato a Hispalis. Pensava, inoltre, che quanto era riuscito a Cesare, cioè avanzare su Roma dalla Gallia, poteva essere fatto altresì partendo dall’Asia, e con tali progetti per la testa non poteva perdersi in tante contemplazioni.&lt;br>
Il Procuratore era al corrente delle contromisure prese dagli avversari e Gesù, rude lottatore com’era, le giustificava pienamente. Ma non sopportava le idiozie che essi mettevano nelle loro accuse. Senza buoni argomenti contro Gesù, restava sempre la strana sensazione che questi, invece di un eretico e un rivoltoso, fosse un uomo pacifico, buono, molto vicino all’insegnamento degli stoici.&lt;br>
Sì, il Procuratore, anziché prove, aveva tra le mani solo fumo. Non solo si rendeva conto delle menzogne accumulate dagli accusatori ma si accorgeva che tutto ciò non aveva niente a che vedere con i suoi problemi interni. Per queste ragioni aveva inviato Gesù dinanzi ad Erode Antipa, al quale il prigioniero competeva in quanto Gerusalemme, ed egli in quanto galileo, appartenevano entrambi alla sua giurisdizione.&lt;br>
Certamente Erode lo avrebbe rimesso in libertà, giacché era bene al corrente della congiura e sapeva che i veri cospiratori volevano farne ricadere la responsabilità su Gesù per continuare a restare nell’ombra.&lt;br>
In quel momento entrarono Anas e Caifa, accompagnati da altri notabili. Il Procuratore li fece passare.&lt;br>
“Ebbene?” - disse Pilato.&lt;br>
“Procuratore” - esordì uno degli altri personaggi - Abbiamo interrogato il prigioniero sulle sue attività e su quelle dei suoi seguaci. Si è rifiutato di dare spiegazione, ci ha risposto con insolenza che le sue prediche le fa soltanto nella sinagoga e nel tempio, dove si riuniscono tutti”.&lt;br>
“Davvero una cattiva risposta” - osservò Pilato.&lt;br>
“Infatti” - aggiunse il personaggio - “Inoltre lo abbiamo interrogato sul conto dei suoi seguaci, dato che conosciamo la loro fama di malfattori. Organizzano sempre le loro riunioni in posti tenebrosi con una certa Maria di Magdala, il cui corpo, si dice, offrì ricettacolo a ben sette demoni, con Giovanna, moglie di Chuza, intendente di Erode, con Susanna e altre ancora che prestano le loro grazie e con le quali essi si abbandonano a piaceri impuri in onore a Belzebù”.&lt;br>
“Questa è una cosa grave” - commentò ironicamente Pilato, lanciando uno sguardo a Lentulo, suo uomo di fiducia.&lt;br>
“Per Mosé” - proseguì l’interlocutore cupamente - “Nega di avere una madre, come se non si sapesse che Maria lo ha concepito illegittimamente, per la qual cosa dovette fuggire in Egitto per non essere lapidata. Conosciamo i suoi fratelli Giacobbe, Giosuè, Simone e Giuda. Le sue sorelle sono tra noi ed egli ha la pretesa di affermare che non ha né madre né fratelli. Un uomo che l’ha conosciuto nella sua infanzia, ci ha raccontato e giurato sui libri della Legge che non ha mai ricevuto un’istruzione perché ha coperto d’insulti i suoi maestri fin da quando gli insegnavano l’Aleph. Ci disse pure che uccise un coetaneo gettandolo dall’alto di una terrazza. Quella famiglia reproba perseguitata andò peregrinando di popolo in popolo sempre scacciata a causa delle stregonerie della madre e delle cattiverie di quel bimbo indemoniato. Alla morte di suo padre egli fuggì con i suoi risparmi e li dissipò nei paesi che visitava senza ricordarsi di sua sorella Lia, che sta quasi morendo di fame.&lt;br>
“Scusa se t’interrompo” - interloquì Caifa - “vorrei dare al Procuratore una prova decisiva sugli artifici di cui si vale Gesù per ingannare il popolo, irridendosi di esso e della nostra supposta ignoranza&amp;hellip;.. Quel tale Gesù, siccome è andato per terre d’Egitto e d’Asia, crede che noi siamo tutti analfabeti.&lt;br>
“Prosegui” - disse Pilato in tono annoiato.&lt;br>
“Devi sapere che in un’occasione affermò di aver risuscitato un tale che non abbiamo mai rintracciato, ma che, secondo alcuni bene informati, era intimo di Gesù e soffriva di un male che aveva l’apparenza della morte, ma non era tale. Infine, in altre occasioni (secondo quanto hanno scritto i suoi seguaci su questo papiro che fanno circolare) fece camminare un certo Pietro sull’acqua con la sola forza della fede, moltiplicò dei cibi e fece altri prodigi. Ma tutto ciò è noto da centinaia di anni con le leggende di Savatti, Jambunada e di altri&amp;hellip;.. Persino il suo sermone della montagna sembra una deformazione di quello del Dhammapada. E’ costui un vero Rabbi, Procuratore?’”&lt;br>
All’espressione seccata di Pilato, Caifa riprese il filo del discorso con l’aria di un leguleio.&lt;br>
“Se non sapessimo che ti distogliamo dalle tue occupazioni, ti porteremmo molte più prove sul suo presuntuoso insegnamento che altro non è che quello di Sakyamuni, soltanto espresso in modo peggiore. Per noi non è anche una novità il motto: “ama il prossimo tuo”, come non lo sono le dottrine di Zend-Avesta, che Gesù mescola abilmente negli aneddoti della sua infanzia, facendo apparire tre adoratori del fuoco come magi che vengono a venerarlo dal paese di Zoroastro.”.&lt;br>
Levò gli occhi al cielo e aggiunse: -“Noi rispettiamo le credenze di tutti i popoli, ma non possiamo permettere che si corrompa la nostra tradizione, la nostra famiglia e la nostra religione, mortificate come sono dal giogo straniero. E non è il caso di tirar fuori storie remote, come fossero accadute sotto i nostri nasi.”.&lt;br>
“Bene” - disse Pilato visibilmente toccato - “anch’io sono di un altro paese. Vedremo cosa si può fare, ma ti avverto che questi problemi non sono di mia competenza.&lt;br>
“Devi prendere oggi una decisione” - lo interruppe Anas - “Abbiamo sottoposto Gesù ad interrogatorio nel Sinedrio e tra l’altro si è dichiarato re disconoscendo il Cesare e questo è un affare di tua competenza.”.&lt;br>
Pilato allora si avvicinò ad Anas e gli sussurrò all’orecchio:&lt;br>
“Sei ora difensore di Cesare, o forse te la intendi con Erode Antipa?”&lt;br>
Il gran sacerdote fece un passo indietro e uscì dal pretorio nel momento in cui sopraggiungeva Oseas gridando:&lt;br>
“Procuratore! Antipa ti restituisce l’imputato: la sua giurisdizione è subordinata alla tua.”.&lt;br>
Allora Pilato aveva abbandonò il pretorio per dirigersi alla torre Marianna per incontrarsi con Giuda Iscariota (colui che aveva iniziato sua moglie alla strana dottrina del Nazareno).&lt;br>
Mentre saliva rapido verso le sue stanze, il Procuratore ricordava tutto questo: la suggestiva presenza di Giuda, le sue macchinazioni di nobile sadduceo, il suo istinto politico, i suoi rapporti con tutte le fazioni che sembrava lo rispettassero e nello stesso tempo le sue relazioni con quei mistici seguaci del rabbi. In definitiva, era un uomo religioso travestito da politico o lui e tutti i suoi amici, incluso il profeta, erano politici e sovversivi travestiti da uomini di fede?&lt;br>
Avrebbe desiderato che Gesù fosse niente più di quello: un politico, a suo modo un patriota, disposto a servirsi di qualsiasi mezzo se con questo riusciva a scacciare lui e tutti i romani. In tal caso la lotta si sarebbe equilibrata e lui, quale difensore della Pax romana, avrebbe potuto eliminarlo. Tutto ciò aveva fatto in modo che i suoi contatti con Giuda fossero stati frequenti e che precisamente con lui fosse stato definito il complotto di Pasqua per quanto concerneva Gerusalemme. Giuda, tuttavia, manteneva sempre un certo scetticismo, lasciando intendere che tutto ciò era solo un mezzo per trasmettere la Dottrina, e che niente si poteva realizzare “dal di fuori”, senza conquistarsi il cuore degli uomini.&lt;br>
Quando arrivò alla torre, trovò Giuda che lo aspettava.&lt;br>
“Salve Ponzio Pilato” salutò Giuda.&lt;br>
“Sai già che lo devo condannare.”&lt;br>
“Si” - affermò Giuda impassibile.&lt;br>
“Come mai?” - domandò Pilato.&lt;br>
“Lo abbiamo sempre saputo e lui lo sapeva anche prima di tutti noi.”&lt;br>
Irritato da tutti quei misteri (così frequenti fra i seguaci di Gesù), Pilato ordinò:&lt;br>
“Ora devi fare la tua parte. Io sceglierò Lentulo.” - detto questo lo salutò.&lt;br>
Il Procuratore restò solo nella torre, fece qualche passo, poi si sedette sul davanzale di una finestra, domandandosi:&lt;br>
“Insomma, chi dirige le azioni degli uomini e qual è la libertà e quale la verità?”.&lt;br>
E allora ebbe la sensazione di essere come una marionetta tirata dai fili di un Destino incomprensibile.&lt;/p>
&lt;h3 id="morte-e-resurrezione">Morte e Resurrezione&lt;/h3>
&lt;p>Dopo continui rinvii, il centurione Lentulo - che era stato scelto da Pilato con delle particolari raccomandazioni - prese in consegna Gesù e altri due sediziosi, accusati di crimini comuni.&lt;br>
In 14 persone - cinque soldati, Lentulo, i tre condannati, Giuda, Giuseppe d’Arimatea, Giovanni, Simone e Maria di Magdala - il gruppo uscì dalla porta giudiziale che si apriva sul cammino di Siloh e di Gabaon, lasciando sulla sinistra la tomba di Anania, per iniziare a salire sulla destra le pendici del Golgota.&lt;br>
Arrivati in cima verso l’ora quarta, distesero i condannati sulle croci e ve li affissero. Poi ne innalzarono due, infiggendo profondamente i legni nel terreno. Sulla croce di Gesù inchiodarono un grosso cuneo di legno a mo’ di piattaforma, sul quale Gesù poggiò i piedi. Gli legarono strettamente gambe e braccia. Subito dopo, Lentulo in persona gli fissò le mani al legno con colpi precisi di martello sui chiodi dalla testa ampia. Allora Gesù lanciò due grida acute.&lt;br>
Agli altri due condannati furono spezzate le membra a colpi di bastone, mentre Gesù era issato con molta cautela per timore di squarciargli le mani.&lt;br>
Appena il terriccio fu rassodato intorno alle basi delle croci, i soldati si posero attorno ad esse in atteggiamento di vigilanza.&lt;br>
Non si sa se per l’ora tarda (era ormai la quarta ora e alla sesta cominciava il sabato) o per il clima speciale che si viveva a Gerusalemme, vero è che nessuno di coloro che prima abbiamo ricordato era presente e di essi Giovanni era stato mandato via da Giuda, poiché aveva la fama di parlare a voce altissima e per questa ragione gli avevano appioppato l’appellativo di “figlio del tuono”.&lt;br>
Gesù si lamentò di aver sete. Gli avvicinarono alle labbra una spugna posta sulla cima di una canna e imbevuta di vino soporifero. Poco dopo Gesù cominciò a dire parole incomprensibili rivolto ai compagni di supplizio, finché cadde profondamente addormentato.&lt;br>
Constatata la morte degli altri due condannati, Lentulo, con un colpo di lancia, trafisse con grande perizia il costato di Gesù, dal quale fuoriuscì pochissimo sangue. Dopo di che, tutti considerarono l’esecuzione come eseguita.&lt;br>
I soldati deposero dalle croci i due giustiziati. Il centurione e gli amici di Gesù s’incaricarono di quest’ultimo. Il corpo fu consegnato a Giuseppe d’Arimatea, che, con l’aiuto degli altri, lo trasportò nel sepolcro che aveva eretto nel giardino della sua casa.&lt;br>
Giuda si attardò un istante e versò a Lentulo trenta monete d’argento per il suo servizio, con la raccomandazione di informare Pilato di tutto quello che era successo.&lt;br>
I corpi degli altri due giustiziati furono gettati lungo il crinale del Calvario.&lt;br>
Giunti a casa, Gesù fu rianimato con alcune pozioni e le sue ferite, assai dolorose, furono curate. Nel frattempo, Pilato aveva fatto disporre alcune sentinelle dinanzi alla pietra che era stata collocata davanti al sepolcro di Giuseppe. Tutti ritenevano che il corpo di Gesù fosse lì dentro.&lt;br>
Recuperate le forze, il Maestro si mise in viaggio per Jope con Giuda, Simone e gli altri.&lt;br>
Il terzo giorno Maria annunciava ai seguaci che Gesù era risorto ma, nella depressione e nell’abbattimento in cui essi si trovavano, la colpirono fino a stordirla.&lt;br>
Gesù e i suoi amici, già a Jope, salpavano verso il mare aperto in un bel tramonto.&lt;/p>
&lt;h2 id="iii-rama">III. Rama&lt;/h2>
&lt;h3 id="la-riunione">La Riunione&lt;/h3>
&lt;p>Seduti intorno a un tavolo, tutti ascoltavano le ultime spiegazioni di quel giovane che sicuramente discendeva dalle tribù d’America.&lt;br>
Rama s’interruppe un istante per riconsiderare le proprie parole, poi proseguì: “Riesaminando quanto detto dal punto di vista della Tradizione, la leggenda è questa: il Creatore fece l’uomo a sua immagine, ma lo lasciò incompiuto perché potesse svilupparsi armonicamente, in accordo al processo della Natura, nella quale lo aveva posto per dirigerla.&lt;br>
“D’altra parte, l’uomo non avrebbe potuto dispiegare un altro livello di coscienza fintanto che non avesse interamente popolato il pianeta e non avesse intrecciato una rete di comunicazione tra tutti gli angoli del mondo. Se la specie umana fosse stata capace di ricoprire, come delicato tessuto, tutta la Terra, allora si sarebbe potuto affermare che essa aveva maturato la propria coscienza ed era in condizione di propagare la vita verso altri punti del sistema solare.&lt;br>
Come in tutti i processi, fin dall’inizio hanno agito qui tre forze: la forza differenziatrice, la forza complementatrice e quella sintetizzatrice.&lt;br>
Trattandosi di una sequenza evolutiva, ogni nuova sintesi si espandeva rispetto a quella che la precedeva e, raggiunto il suo apogeo, iniziava un nuovo processo di differenziazione, fino a esaurire la triade, sostituendo i vecchi elementi con i nuovi generati nel suo interno.&lt;br>
Mentre le culture e le civiltà decadevano una dopo l’altra, gli elementi più evoluti di un livello creavano le condizioni necessarie per un livello superiore.&lt;br>
Le culture isolate dell’inizio divennero complementari tra loro grazie ai contatti che si stabilivano, grazie allo scambio economico, lo sviluppo delle comunicazioni, il confronto delle loro politiche, delle loro espressioni artistiche e delle loro religioni.&lt;br>
Il fenomeno andò aumentando di triade in triade, simile ad una spirale ascendente, in cui ogni voluta ha maggior diametro della voluta precedente.”. - Rama fece una pausa, poi riprese:&lt;br>
“Considerando tali processi, i pensatori elaborarono due concezione principali, antagoniste tra loro: quella ciclica e quella lineare.&lt;br>
La prima conduce ad una interpretazione ripetitiva della storia, la seconda ad una interpretazione evolutiva.&lt;br>
Accade in verità che ad ogni tappa evolutiva i processi nascono, crescono e si riproducono con il passaggio degli elementi progressivi alla tappa successiva, mentre quelli regressivi decadono e muoiono.&lt;br>
Orbene, quando le culture erano isole, esse avevano la possibilità di svilupparsi senza notevoli influssi esterni. Ma le cose mutarono con il tempo, fino ad arrivare alla tappa attuale, nella quale tutte le culture esistenti sul pianeta sono in comunicazione tra loro e appartengono alla stessa struttura. Di conseguenza, tutto quello che accade in un punto si ripercuote su tutto il globo e niente di quello che accade può essere isolato dall’insieme.&lt;br>
Questo sistema globale al quale si è giunti (e che tende a intrecciare tra i suoi elementi interni rapporti sempre più stretti) rende impossibile il verificarsi di fenomeni indipendenti.&lt;br>
Come esempio di sistema in movimento, consideriamo un’astronave che si allontana dalla Terra. Se un astronauta esce dal modulo di comando, in tutti i casi egli continua ad essere trascinato dalla forza d’inerzia del sistema al quale appartiene e la sua libertà di movimento è sempre relativa ad esso.&lt;br>
Supponiamo adesso che il navigatore possa spostarsi dalla prua ai motori di propulsione in ragione di tre km. orari. Li raggiungerebbe in meno di un minuto. Apparentemente, allora, si sarebbe avvicinato alla Terra. In effetti, si sarebbe avvicinato in rapporto alla prua in quel momento, ma in quel minuto di marcia tutto il sistema si troverebbe a cinquecento Km. di distanza dal pianeta (supponendo che la velocità dell’astronave sia di trentamila Km. l’ora).&lt;br>
Ebbene, l’attuale sistema mondiale condiziona qualsiasi fenomeno in modo che esso dipende dall’insieme. Il processo storico nel quale ci troviamo inseriti, ci trascina alla velocità che esso stesso impone. I nostri movimenti sono relativi a tutto il sistema in marcia e rigorosamente dipendenti.&lt;br>
Se per l’evoluzione dell’uomo furono catapultati in ogni tappa (da un certo circolo che non ignoriamo) esseri eccezionali che riuscirono ad orientare tutto il processo nella direzione che proponevano, è assolutamente inutile che fattori regressivi tentino di marciare dalla prua ai motori di propulsione.&lt;br>
Il momento attuale riassume tutta la storia passata dell’uomo e proietta quest’ultimo verso il suo sviluppo in direzione della meta verso cui fu proiettato fin dal momento del lancio.&lt;br>
In tale contesto ha senso parlare di un Destino dell’uomo.&lt;br>
Coloro che sono avvezzi ai termini tecnici della biologia possono considerarlo, se preferiscono, come la preparazione del codice genetico elementare dell’essere vivente che si limita a sviluppare nel confronto con l’ambiente i caratteri “registrati” nel DNA basico.&lt;br>
Gli uomini credono di fare la storia, quando in realtà è il loro condizionamento genetico che li evolve lungo una retta determinata. E’ chiaro che ad ogni tappa assistiamo a correzioni di rotta che impediscono la deviazione, così come la lotta con la natura e il confronto con l’ambiente imprimono nuovi caratteri all’essere vivente che modificano la sua esperienza e gli consentono una migliore utilizzazione di possibilità&amp;hellip;.ma sempre possibilità relative al sistema nel quale è inserito.&lt;br>
Se la storia sembra ripetersi ad ogni tappa, nel processo generale essa cambia sempre.&lt;br>
Nei momenti opportuni quegli esseri prima menzionati hanno provocato correzioni di rotta e le loro lotte sono sempre state in favore del cambiamento e della evoluzione e contro l’inerzia e la stupidità.&lt;br>
Quei momenti opportuni sono conosciuti col nome di “messianismo”. Poco importa se gli uomini che si incaricarono di tale missione erano messia nel senso obiettivo del termine, o se rispondevano al bisogno spirituale dell’epoca.&lt;br>
Tutte le volte che essi apparvero, apportarono una nuova rivelazione dell’Essere , un nuovo stile di vita e un nuovo livello di coscienza, ma lo fecero nel momento stesso in cui si concludeva una grande tappa, agendo da anello di congiunzione tra un mondo in agonia e un altro giovane e luminoso, che gli spiriti più alti di ogni epoca potevano intuire all’orizzonte che toccava loro contemplare.&lt;br>
Bastarono sempre pochi grandi uomini per provocare nei grandi insiemi traumi adeguati alle circostanze materiali e allo stato psicologico delle società nelle quali competeva loro di agire.&lt;br>
Siamo in grado di comprendere queste relazioni partendo da un altro angolo di visuale.&lt;br>
Oggi non si può negare che sia possibile la trasmutazione del piombo in oro. E coloro che perseguitarono i nostri alchimisti, mugugnano adesso di fronte ai ciclotroni dei fisici, anche se sono costretti ad ammetterli.&lt;br>
Sappiamo che l’accelerazione delle particelle opera trasmutazioni, ma al momento attuale l’opinione pubblica giudica inammissibile che l’uomo possa accelerarsi interiormente da sé, possa accelerarsi psicologicamente, come per provocare in se stesso la propria trasmutazione.&lt;br>
Nessuno ignora che in Chimica catalizzatori, introdotti in minima quantità, operano enormi accelerazioni in grandi insiemi. Allo stesso modo, uomini trasmutati nelle diverse epoche, modificarono con i loro insegnamenti il codice dei grandi insiemi. Tuttavia, nel trasferimento di tali insegnamenti (dottrine) da un periodo all’altro, invariabilmente si accrebbe “il rumore dell’informazione”, tanto per usare un termine di cibernetica. Cioè, si degradò ciò che era stato spiegato all’inizio.&lt;br>
Ogni volta che ciò si è verificato, si è prodotto un nuovo segnale in grado di rimettere ordine nell’insieme, proprio come avviene nei circuiti di retroalimentazione. In altre parole, si scaraventò fuori bordo tutta la merce avariata.&lt;br>
Se non si fosse agito in tale modo, tutto sarebbe finito nel caos totale come ci tramanda il mito della Torre di Babele a proposito della “confusione delle lingue”. Dovette accadere proprio questo perché fu tale l’aumento del rumore dalla fonte emittente al recettore, che il messaggio in ogni caso arrivò totalmente distorto.&lt;br>
Malgrado l’esempio, non bisogna credere che ci stiamo riferendo soltanto a problemi di espressione e significato linguistico, ma all’agire umano in generale.&lt;br>
Tornando al nostro tema iniziale e alla Tradizione: non erano certo folli coloro che parlavano di composizione geometrica del mondo, di triangoli delle cose, né erano ingenui coloro che parlavano di cambiamento del vino in sangue e del pane in corpo. D’altra parte, anche se costoro erano ispirati dalla mistica del Risveglio e il loro linguaggio era in qualche misura poetico, la verità che trasmisero non fu mai molto distante da quello che oggi conosciamo come Scienza.&lt;br>
Accade, amici miei, che ciò che è valido per il mondo della natura è valido anche per il mondo dello spirito, perché tali mondi non sono separati, ma sono il medesimo Universo.&lt;br>
Non abbiamo colpa se la morale attuale e alcune correnti scientifiche continuano ad essere manichee.&lt;br>
Bene e male, materia e antimateria, sono aspetti di una stessa realtà e non entità separate.&lt;br>
Adesso che l’uomo si trova in condizione di pensare in modo globale, può cominciare a vedere le cose nel loro complesso, comprendendo che le polarità si invertono secondo un ciclo elettrico, che esistono polarità neutre, che tutto muta di continuo, e che tale mutamento, apparentemente violento in alcuni casi, è armonico, ordinato, strutturale.&lt;br>
Per concludere, voglio fare un ulteriore riferimento al racconto.&lt;br>
La leggenda fa capire che alla fine dei tempi la famiglia umana sarà in perfetta comunione e tutti gli uomini saranno in grado di sapere nello stesso istante ciò che accade in altre regioni (qualunque sia la distanza).&lt;br>
Allora, quando quella delicata pelle di coscienza ricoprirà tutto il pianeta, proprio dall’inizio della storia sorgerà un pugno di esseri il cui numero e qualità permetteranno all’uomo di risvegliarsi come specie nuova, degna di portare la vita nell’Universo collaborando così al piano del Creatore.”.&lt;br>
Quando Rama finì la sua dissertazione, si guardò intorno con aria di complicità.&lt;br>
Pochi istanti dopo, un tale dall’accento straniero osservò:&lt;br>
“Per tutto ciò che hai detto e spiegato comprendiamo che hai fatto la tua parte, ma noi che cosa dobbiamo fare?”&lt;br>
“Produrre il numero che manca” - rispose Rama.&lt;br>
“Il numero è sufficiente” - replicò lo straniero.&lt;br>
“Senza dubbio, ma è necessario ottenere un numero altamente qualificato e distribuirlo nei luoghi più adatti. E’ dagli Stati Uniti (prima che crollino) che soffierà il nostro messaggio&amp;hellip;&amp;hellip;” - Poiché aveva notato una certa insofferenza nel gruppo, aggiunse motteggiando: -“A coloro che guardano quel popolo con disprezzo, conviene che si ricordino del detto gallego: “Dio scrive diritto con linee storte”.&lt;br>
In quell’istante entrò nella stanza Fernando, un compagno dei primi tempi.&lt;br>
“Cos’è successo?” - domandò qualcuno.&lt;br>
“Decidono oggi alle venti. Ma lo faranno a partire da domani. Per adesso cercano soltanto di misurare la nostra capacità di reazione.”.&lt;br>
“Bene” - interloquì una ragazza rivolgendosi a Rama - “Stanotte alle ventiquattro bisogna che tu ti faccia trovare all’angolo di via Ayacucho e Paso con via Vicente Lopez. Arriveranno i nostri e faranno la loro parte.”&lt;br>
Rama, vedendo che la notte era piuttosto avanzata, si rivolse a Fernando e gli disse con tono vivace:&lt;br>
“Sbrigati, non abbiamo molto tempo.”&lt;br>
Il giovane guardò Rama e gli altri con calma e prima di uscire osservò:&lt;br>
“Peccato che questi paesi del Sud America non abbiano la pena di morte. Un giudizio pubblico, invece delle notizie che pubblicherà la stampa, avrebbe un risultato molto più istruttivo. E poi un attentato non ha né la forza morale né coinvolge il sistema così totalmente quanto un’esecuzione che possa poi alimentare il complesso di colpa di tutta una società” - fece un gesto spiritoso e guadagnò l’uscita.&lt;br>
“Li anticiperemo sempre, forzando le conseguenze.” - aggiunse la ragazza a bassa voce.&lt;br>
Tutti assentirono.&lt;br>
Ascoltarono ancora una volta il Cantico della Creazione.&lt;br>
Poi Rama salutò tutti e uscì da una porta laterale.&lt;/p>
&lt;h3 id="il-complotto">Il Complotto&lt;/h3>
&lt;p>Per tutto il giorno il Capo aveva subito le continue pressioni dei diversi settori che esigevano una decisione immediata. Nessuno ignorava che dipendeva da lui chiudere la faccenda.&lt;br>
Mentre i piccolo-borghesi dei servizi inferiori andavano e venivano accatastando documenti che a loro parere costituivano prove decisive, le alte gerarchie ecclesiastiche minacciavano “anatemi” per la protezione che egli offriva al “corruttore della morale, all’uomo che scavava la fossa alla cultura occidentale e cristiana”.&lt;br>
La sinistra, a sua volta, non poteva sentirsi molestata se lui scaricava il peso della legge su quel fascista travestito di Rama.&lt;br>
Il consigliere nordamericano aveva molto flemmaticamente insinuato che nel suo paese faccende del genere non avevano grande importanza. E aveva portato come esempio limite il caso di Che Guevara. A conclusione del suo breve discorsetto aveva affermato: “Morto il cane, la rabbia sparisce” - e quella frase lo aveva mandato fuori dai gangheri.&lt;br>
Dopo tutto la faccenda era molto poco chiara e soprattutto non appariva nemmeno l’ombra di un delitto. Non era stato arrecato alcun pregiudizio a persone né a beni e si pensava che tutti i cittadini avessero diritto di esprimere le proprie opinioni se non turbavano la morale né l’ordine pubblico.&lt;br>
Era precisamente questo che giocava in favore di Rama. Quando, a causa dello stato d’assedio, le sue arringhe erano state vietate, Rama aveva taciuto senza opporre resistenza. In tutti gli altri casi, aveva sempre sollecitato l’autorizzazione per poter esprimere pubblicamente il proprio pensiero a tutti coloro, ed erano numerosissimi, che lo richiedevano. In tre occasioni consecutive le sue conferenze erano state incoraggiate ufficialmente, poiché lo stato d’assedio non lo riguardava, dal momento che gli argomenti dei suoi discorsi concernevano questioni religiose che non attentavano alla sicurezza dello Stato. Ma Rama aveva capito perfettamente che le autorità lo stimolavano per tre precise ragioni: in primo luogo, perché permetteva loro di schedare tutti i seguaci; in secondo luogo, perché dava loro la possibilità d’intimorire e fermare (per accertamenti) tutti coloro che assistevano alle sue arringhe; infine, perché dava loro l’opportunità di affibbiargli l’etichetta di agitatore pubblico disperdendo gli assembramenti a colpi di manganelli, , con lanci di bombe lacrimogene, con attacchi provocatori ad opera di attivisti prezzolati.&lt;br>
Il Capo ignorava come erano stati predisposti ed eseguiti questi illeciti disgustosi. Sin dal primo istante aveva capito che coloro che oggi andavano su e giù per i piani della Centrale e mobilitavano i gruppi di pressione nei suoi dipartimenti e perfino nei ministeri, lo facevano indispettiti perché Rama li aveva sempre sconcertati con cambiamenti di fronte che non avevano saputo prevedere in passato e che paventavano in futuro.&lt;br>
Essi avevano scagliato la prima pietra accusando Rama di formare gruppi chiusi che non dichiaravano pubblicamente le proprie intenzioni. Quando questi gruppi uscirono allo scoperto (e in che modo uscirono), gli accusatori fecero marcia indietro scandalizzati perché non si attendevano una simile manifestazione di disciplina e organizzazione.&lt;br>
Si, il Capo sapeva tutto questo.&lt;br>
Aveva dinanzi agli occhi una montagna di documenti inconsistenti, pile di lettere di ramaisti sequestrate illegalmente dalla Posta. Era in possesso di registrazioni telefoniche, fotografie, materiale sottratto dai luoghi di riunione, nei quali si era fatto irruzione fracassando porte e finestre, senza nemmeno esibire un mandato di perquisizione.&lt;br>
In quella montagna di carte figuravano le prove della detenzione illegale di Rama e dei suoi dodici compagni, avvenuta mentre stavano erigendo una casa a Jujuy. Era al corrente dei dieci giorni di carcere, delle azioni illecite, delle ingiurie, dell’agosto del ’66. Era informato della corruzione del giudice che si era prestato agli illeciti con il pretesto della guerriglia.&lt;br>
Tra quelle carte figurava l’aggressione a mano armata del quale erano rimasti vittime altri venti ramaisti, a Melchor Romero, nel settembre del ’67.&lt;br>
Figuravano sfacciatamente in dettaglio i metodi illeciti usati a Cordova, Rosario e Buenos Aires nel ’68. L’aggressione e il rapimento di 25 seguaci e le vessazioni loro inflitte per 48 ore consecutive a Delta nel ’68.&lt;br>
“Documentata” dai manifesti affissi nelle strade di Rosario era la campagna diffamatoria allestita contro una giovane seguace, il cui padre, giudice, per non veder compromesso il proprio prestigio, aveva istruito un processo per incapacità mentale, dopo aver comprato i testimoni e averla fatta torturare in carcere per 15 giorni. C’erano le prove della reclusione di altri 20 a Mendoza e c’erano i successi riportati in un processo-burla durante il quale uno dei “testimoni” fu ricusato essendo state comprovate le sue attività criminose.&lt;br>
E che cosa era successo in tutti questi casi? Malgrado le pressioni, la corruzione dei testimoni, le “prove”, le campagne diffamatorie della stampa, essi erano sempre tornati in libertà rilasciando dichiarazioni come: i poliziotti sono nostri fratelli, siamo stati trattati meravigliosamente bene, è stato tutto un malinteso.&lt;br>
L’intera faccenda cominciava a preoccupare il Capo, specialmente dopo aver scoperto che Claudia possedeva una stampa con l’effigie di Rama. Quel giorno le aveva chiesto per quale ragione la conservasse ed ella gli aveva risposto con quella freschezza giovanile che tanto amava: “Rama è buono”. E questo gli era caduto sulla testa come un’enormità incomprensibile. Quella notte si era ripetuto: “Se è buono, non è cattivo. Essi dicono che è buono e nessuno può provare il contrario. E se non è cattivo, perché tutta questa storia? E’ possibile allora che tutto sia capovolto? Allora a chi servo io, a chi? Rama è buono e l’argomento è così primitivo, così solido&amp;hellip;.” Si era ripetuto tante volte queste parole finché Claudia non l’aveva calmato leggendogli il Vangelo. Ed era stato peggio.&lt;br>
Egli non era credente e mai lo era stato. Ma ora leggeva il Vangelo per colpa di quel settentrionale che metteva in crisi la sua coscienza.&lt;br>
Ma chi era realmente quell’individuo che, d’improvviso, se ne era andato a meditare quattro mesi in montagna? Finché non era stato messo di nuovo in carcere con il pretesto che era solo, a centinaia di chilometri dalle città. Per 5 anni il clima era stato arroventato contro di lui, 5 anni di persecuzioni continue perpetrate dai pulpiti, attraverso gli articoli pubblicati da giornali e riviste, denunce di uomini dabbene, di religiosi e di politici. Allora, si era verificato un fatto che rivelava insieme il ridicolo e il sublime.&lt;br>
Rama si era preparato a parlare in pubblico sulla montagna. Era la sua eliminazione definitiva. Non poteva scegliere una situazione peggiore. Inoltre, voleva farlo in patria, dove nessuno è profeta. Era pieno inverno e i passi erano bloccati dalle tormente di neve. Nulla, di conseguenza, gli era favorevole.&lt;br>
Ma accadde quello che sconcertò tutti. Quattro giorni prima, le principali città del paese si riempirono di manifesti, scritte sui muri, volantini e scritti che alludevano al sermone. La centrale riceveva informazioni dall’Uruguay, dal Cile, dal Perù, dal Brasile. Anche in questi paesi succedevano cose che riguardavano l’eremita della montagna.&lt;br>
La stampa USA si era impadronita anch’essa dell’affare. Non si capiva nulla e già in Europa si parlava dell’impatto psicologico del “fenomeno Rama”. La “Jeune Afrique” era mobilitata e si sapeva che in 5 città della Spagna si organizzavano conferenze sull’avvenimento. Tutto questo risultava incomprensibile. E più ancora lo era il sermone.&lt;br>
Vestito come un montanaro, Rama aveva arringato una folla eterogenea in quel sito grandioso.&lt;br>
Il Capo, da parte sua, aveva avviato le sue indagini attraverso il muro di poliziotti armati che assediavano la folla. Ma agenti malaccorti avevano effettuato una registrazione difettosa e difatti riportarono dei dati contraddittori e migliaia di chiacchiere.&lt;br>
Egli stesso tentò varie volte di interpretare il messaggio, ma non approdò a nulla, a differenza di Claudia che ripeteva brani interi a memoria.&lt;br>
Rama intanto era scomparso per riapparire poi a Rosario, a Cordova e infine a Buenos Aires, senza poter riuscire a parlare in nessuno dei tre casi. Nessuno conosceva il numero esatto dei suoi seguaci che riuscivano a disperdersi nei tumulti organizzati dalle forze dell’ordine e dai provocatori prezzolati. Inoltre molti di coloro che si sospettava aderissero alla Dottrina non apparivano mai nelle manifestazioni pubbliche.&lt;br>
L’arringa della montagna aveva sconvolto i piani dell’opposizione e in seguito ai divieti, i seguaci manovrarono la stampa facendosi pubblicare esattamente ciò che volevano far sapere: notizie contraddittorie.&lt;br>
“Com’era possibile” - si domandava allora il Capo - che pur avendo tutto contro riuscissero ad accrescere giorno per giorno l’interesse nei loro confronti?&lt;br>
A dir la verità, in tutta la sua carriera, i discorsi pubblici di Rama non erano durati più di 40 minuti, eppure continuava a seminare lo scompiglio.&lt;br>
Tuttavia il Capo credeva di aver compreso il gioco: mentre Rama confondeva i suoi avversari sollevando indignazione e adesione (una fanfaronata che era iniziata zaratustricamente, ma che di giorno in giorno andava orientandosi verso i sobborghi e i sindacati), i suoi compagni moltiplicavano i quadri sotterranei ogni volta più rapidamente, servendosi di quella dottrina assurda del Risveglio, dell’armonia interna e cose del genere.&lt;br>
Il Capo aveva finalmente ricomposto il mosaico e si era detto:&lt;br>
Punto primo: con tutto contro, Rama non poteva guadagnarsi il favore del popolo. Di conseguenza, doveva apparire alla luce come un’esca davanti ai suoi persecutori, al fine di alleggerire la pressione sui gruppi sotterranei. Se attaccava il governo con lo scopo di raccogliere intorno a sé gli scontenti, lo avrebbero fatto fuori rapidamente. Al contrario, se non faceva allusioni al governo, l’opposizione lo avrebbe catalogato come un agente del governo che creava diversivi. Ed ecco come agì: attaccò con una violenza sconosciuta nel paese il clero, che all’epoca sommava scandali su scandali a proposito del celibato, delle diserzioni e altre cose ancora. E seppe farlo agitando le acque con un soffio miracoloso che la stampa tentò di ritorcere contro di lui. Il clero, indignato, accusò le frecciate e, senza agire apertamente, approfittò della propria influenza per denigrarlo davanti all’opinione pubblica.&lt;br>
Punto secondo: Rama colse occasione dal chiasso provocato dai suoi nemici per tenere conferenze-stampa nelle quali toccava temi diversissimi e sosteneva regimi politici in quel momento indefiniti come quelli del Perù e della Bolivia, mentre i suoi amici aggrovigliavano ancor più la trama.&lt;br>
Punto terzo: cominciò col ripudiare con violenza tutti i partiti e i politici, neutralizzando così il governo che contava sui medesimi nemici. E, naturalmente, riuscì a polarizzare contro di sé il clero e la classe politica.&lt;br>
Punto quarto: Lanciò appelli alle nuove generazioni, sviluppando le sue teorie sul “vuoto politico” e sulla “non partecipazione” in un mondo destinato al crollo, opponendo così i suoi nemici ai giovani che poco a poco cominciavano a sentire l’istinto di coetaneità. Ma, compreso questo, i suoi avversari tentarono di far apparire i seguaci di Rama come semplici hippies. Rama allora scomparve giurando che non sarebbe tornato più a parlare in pubblico e che non avrebbe rilasciato alla stampa nessun’altra dichiarazione. Un tale atteggiamento accrebbe lo sconcerto, ma anche l’interesse dei giovani.&lt;br>
Come poteva lasciare tutto così incompiuto? Dove avrebbe condotto tutto questo? Anche un bambino sapeva che in breve tempo la gente avrebbe dimenticato persino le emozioni più grandi.&lt;br>
Trascorsero i mesi e il fenomeno andò diluendosi lentamente. I nemici più tenaci cominciarono a fregarsi le mani, anche se con una certa diffidenza&amp;hellip; Così era accaduto fino a due giorni prima&amp;hellip;. Sì, due giorni, poi tutto si era scatenato con la rapidità di un fulmine.&lt;br>
Era il quinto punto: nei sindacati cominciava a farsi strada a bassa voce un ordine lontano e non se ne potevano prevedere le conseguenze. Non si sapeva neppure quali fili stesse muovendo Rama.&lt;br>
Ecco che da due giorni quel maledetto settentrionale si muoveva per Buenos Aires, negando la sua partecipazione alla nuova vicenda. All’epoca in cui si manifestavano i primi movimenti di lotta operaia, qualche idiota aveva riportato la notizia (sicuramente falsa) che Rama intratteneva strani rapporti con l’estero e che non era estraneo al fenomeno sociale argentino e forse nemmeno a quello del Cono Sud. Non era che un’inganno.&lt;br>
Gli informatori parlavano di una loggia Anael, della “L” inclinata e altre sciocchezze del genere.&lt;br>
Certo è che nel paese cresceva la tensione ed esisteva un vasto conflitto d’interesse e tutti sapevano che non c’era alcuna speranza d’influire su Rama nel caso che fosse proprio lui a manovrare nell’ombra.&lt;br>
Allora, tutti i suoi nemici si coalizzarono per fare pressione sul Capo per obbligarlo a prendere una decisione assurda, indifendibile e ingiustificabile per la legge.&lt;br>
L’ultimatum era stato lanciato e la scadenza era per oggi alle 24.&lt;br>
In quel momento bussarono alla porta.&lt;/p>
&lt;p>“Avanti” - disse il Capo.&lt;/p>
&lt;p>Fecero il loro ingresso un sacerdote e due funzionari che il Capo conosceva, e subito dopo un quarto personaggio.&lt;/p>
&lt;p>“Signor Capo” - esordì uno di loro - “padre Simone viene in rappresentanza di Monsignor Cardenas&amp;hellip;&amp;hellip; E questi è il dottor Robledo, uno dei nostri collaboratori.&lt;br>
“Accomodatevi, signori” - invitò il Capo dopo averli cortesemente salutati.&lt;br>
Al segnale di uno dei funzionari, Robledo, chiaramente turbato, aprì un dossier e senza dare spiegazioni si mise a leggere: “Il Movimento Pacifista, dato il suo programma, ha legami con altri movimenti analoghi di varie parti del mondo. I suoi postulati sono: Non-violenza fisica, non-violenza economica, non-violenza razziale e non-violenza religiosa. I seguenti punti sono le premesse della rivoluzione pacifista totale:&lt;/p>
&lt;ol>
&lt;li>Diritto di sciopero per ogni tipo di lavoro e in qualsiasi momento.&lt;/li>
&lt;li>Partecipazione al potere politico&lt;/li>
&lt;li>Eliminazione dell’apparato repressivo quale che sia la supposta legittimità della sua origine.&lt;/li>
&lt;li>Socializzazione della medicina.&lt;/li>
&lt;li>Socializzazione dell’educazione.&lt;/li>
&lt;li>Distribuzione delle ricchezze.&lt;/li>
&lt;li>Diritto alla difesa pubblica di fronte alla calunnia organizzata.&lt;/li>
&lt;li>Obbligo dei mezzi di diffusione di responsabilizzarsi di fronte alle loro pubblicazioni.&lt;br>
9 - Fratellanza con tutti i popoli e tutte le razze.&lt;br>
10 - Uguaglianza di predica con la Chiesa ufficiale.&lt;br>
11 - Libera pratica religiosa privata e pubblica.&lt;br>
12 - Diritto alla libera ricerca e diffusione delle scienze non ufficiali.&lt;/li>
&lt;/ol>
&lt;p>Il Movimento Pacifista mette l’accento sul fatto che nessun sistema, nessun uomo, nessuno Stato della Terra, ha diritto di impedire le manifestazioni religiose dello spirito umano”.&lt;br>
E considerando conclusa la sua lettura, aggiunse con aria d’importanza:&lt;br>
“Il Giudice Dormemulo di Salta assicura, come me, che questo movimento, di netto taglio comunista, dipende da Rama. Lo abbiamo saputo da ottima fonte. Questo prova che si tratta di un estremista”.&lt;br>
Gli astanti si scambiarono alcuni sguardi astuti e il Capo ringraziò con un tono di voce canzonatorio per la spontanea collaborazione.&lt;br>
Robledo, fiero del proprio apporto, volle aggiungere:&lt;br>
“Signor Capo, dobbiamo rinchiuderlo in galera per 30 anni se vogliamo evitare che le famiglie di Salta vivano in continuo soprassalto.&lt;br>
“Naturalmente” - accondiscese il Capo, sorridendo per lo scioglilingua di quell’idiota. Poi si levò in piedi e tese la mano all’illustre visitatore. Questi lasciò l’ufficio con un sorriso quasi angelico, accompagnato da uno dei funzionari.&lt;br>
“Signor Capo” - osservò il sacerdote in tono affabile - “quanta onestà regna ancora nel mondo; vede come la buona gente (anche se non ha le idee molto chiare) si fa in quattro per collaborare con la Giustizia. Sono venuto per una missione molto più modesta, propria del mio ministero”.&lt;br>
“L’ascolto, padre.” - rispose il capo.&lt;br>
“Si tratta, come dire, si tratta di &amp;hellip;..”.&lt;br>
“&amp;hellip;..di quel delinquente di Escobar.” - completò l’accompagnatore con uno sguardo guercio.&lt;br>
“Ah, si; il signor Escobar,” - riprese il prete - “ha molto preoccupato il Monsignore e vorrebbe sapere se c’è qualcosa di concreto sulla questione.”&lt;br>
“Vede, padre” - ribatté il Capo con voce soffocata - “siamo sul punto di concludere il caso. Credo che oggi stesso sarà portato a termine.”&lt;br>
“Crede, signor Capo o ne è sicuro?” - domandò il guercio con aria maliziosa.&lt;br>
“Ebbene, ci mancano alcuni dati.”&lt;br>
“Se lei permette, la posso aiutare.” - disse il guercio.&lt;br>
Di fronte allo sguardo benevolo del sacerdote, il guercio aprì una cartella e prima di disporsi a leggere, commentò: “ecco qui ciò che hanno scritto quegli hippies, seguaci del delinquente Escobar. Sono parole testuali che riguardano tutti noi, persone produttive, mature e onorate.” - cominciò a leggere: “Un gruppo di indagine prese in esame 1000 schede. Queste contenevano i dati personali di 1000 individui delle diverse provincie argentine. L’elemento comune di essi (questa era la funzione del gruppo) consisteva nella loro attività diffamatoria del Ramaismo. Variavano in età, sesso, occupazione ed estrazione economica.”&lt;br>
“Questi sono i risultati:&lt;/p>
&lt;ol>
&lt;li>Il 65% era sposato e aveva contratto matrimonio per risolvere problemi economici. Il resto erano scapoli o separati, senza prospettive matrimoniali.&lt;/li>
&lt;li>Il 55% aveva qualche parente prossimo che era stato in carcere per delitti comuni. Di essi il 12% aveva avuto problemi personali con la giustizia.&lt;/li>
&lt;li>Un deprimente 80% si definiva “cattolico praticante” anche se era evidente che soltanto il 40% assolveva regolarmente i riti (e questo in media).&lt;/li>
&lt;li>Il 40% era riuscito ad occupare il posto di lavoro grazie a raccomandazioni politiche. Di essi il 70% era passato attraverso partiti di opposte ideologie.&lt;/li>
&lt;li>Soltanto un 2.5% aveva fatto parte di alcuni nostri gruppi senza però accedere a livelli di Lavoro Superiore. Quasi la totalità di essi era stata minacciata di licenziamento se avesse persistito a frequentare quei gruppi.&lt;/li>
&lt;li>Il 3% era stipendiato per la sua attività diffamatoria e un 5% era ufficiosamente utilizzato per quel tipo di campagna.&lt;/li>
&lt;li>Si scoprì che quasi il 100% provava il sacrosanto terrore di essere diffamato.&lt;/li>
&lt;li>Infine, fu semplicissimo rilevare che si trattava di percentuale elevata di individui frustrati e dalla condotta sessuale irregolare.&lt;/li>
&lt;/ol>
&lt;p>Si constatò dall’inchiesta che, ordinate le percentuali in senso decrescente, alcune riempivano i casellari ma, man mano che diminuivano le caselle meno piene, i numeri di ripetizione aumentavano secondo una formula precisa.&lt;br>
Risultò una percentuale notevole di individui dalla costituzione fisica difettosa. Infatti tale percentuale era superiore a quella che si registra normalmente nella totalità della popolazione.”&lt;br>
Egli finì di leggere e spalancando gli occhi guerci più del necessario aggiunse:&lt;br>
“Dicono che ci hanno schedati, signor Capo. Ci perseguitano e si immischiano della nostra vita privata, la cosa più sacra che un padre di famiglia onorato può possedere.”&lt;br>
“Ciò è molto grave” - disse il Capo - “abbia la compiacenza di lasciarmi questa cartella.”.&lt;br>
“Certamente” - accondiscese il guercio e gliela tese nervosamente facendo cadere inavvertitamente un portacenere.&lt;br>
“Dio è grande e sa perdonare” - attaccò il prete - “ma male è quando ci si approfitta del Suo nome per commettere iniquità e si mette in pericolo la tradizione, la famiglia, la patria e la religione.” - fece una pausa solenne, quindi riprese - “personalmente credo che il signor Escobar sia un uomo ben intenzionato, ma che, essendo trascinato talvolta dalla sua temerarietà e immaginazione, abbia perso il buon senso, esponendo sé e gli altri a rischi molto seri.” - altra pausa, un gesto di reminiscenza e poi aggiunse - “monsignore suggerisce che forse con un trattamento psichiatrico adeguato si possa reintegrarlo nella società e guarirlo dal suo male. Come nostro prossimo e poiché è stato battezzato nella religione dei suoi avi, ci vediamo nell’obbligo di aiutarlo e di suggerirle queste misure.”.&lt;br>
“Molto ragionevole e umanitario” - osservò il Capo.&lt;br>
Il sacerdote proseguì:&lt;br>
“Grande è la pena che proviamo Monsignore ed io nel vedere un giovane dissipare le sue energie che forse avrebbero potuto essere utilizzate per fini migliori. Ma dopo tutto i sentieri di Dio sono imperscrutabili&amp;hellip;. Credersi un messia, lui figlio di due indigeni; e dire che non si sa nulla della sua vita da quando è uscito dal collegio, quando è stato provato che ha precedenti penali ed è stato detenuto diverse volte. E poi, signor Capo, ha fatto un’insalata indigeribile, tra Platone, Marx. Freud e Nietsche, spacciandola per “sua” dottrina. E’ più che evidente la sua “deviazione”. Bisogna far qualcosa per lui.”.&lt;br>
“E’ senz’altro il caso, padre.”. - esclamò freddamente il Capo.&lt;br>
In quell’istante squillò il telefono, il Capo afferrò la cornetta.&lt;br>
“Ascolti, la finisca di girare in tondo” - disse una voce dall’altro capo del filo - “non ci sono argomenti che tengano in questo affare”.&lt;br>
“Si signore.” - replicò il Capo.&lt;br>
“Mi ha capito? Quell’uomo non ci interessa e bisogna disfarci di lui. Questo è tutto.” - puntualizzò la voce metallica.&lt;br>
“Ma come devo fare signore?”&lt;br>
“Lo sa bene! Poi nessuno gli creerà problemi. Mi assumo tutta la responsabilità.”.&lt;br>
“Benissimo, signore, farò il mio dovere,” - ribadì il capo con il tono del funzionario disciplinato.&lt;br>
“Tutta la responsabilità ricade su di me, Ah , si ricordi che non sono solo!” - aggiunse la voce troncando la comunicazione.&lt;br>
Il Capo, visibilmente impressionato, riagganciò il ricevitore e si scusò davanti al prete e al guercio. Aprì una porta laterale che dava nella toilette. Immerso nei suoi pensieri si diede una rinfrescata al viso. Chiuse il rubinetto. Si asciugò e rientrò nella stanza per sedersi di nuovo di fronte ai suoi interlocutori. Il sacerdote continuò a parlare ma il Capo ormai non lo ascoltava più. Diede un’occhiata all’orologio, erano le 20.00. Guardò i due uomini e interrompendo il prete disse:&lt;br>
“Signori, ho avuto il grande piacere di ascoltarvi. Siate certi che questa sera deciderò: il profeta avrà ciò che merita.”&lt;br>
“Colui che si è auto-designato profeta!” - replicò il guercio.&lt;br>
Perdendo quasi il controllo il Capo affermò:&lt;br>
“Come ho detto, il profeta avrà ciò che merita.”.&lt;br>
Salutò i visitatori e piombò demoralizzato nella poltrona. Poco tempo dopo chiamò Fernando da un telefono pubblico e lo mise al corrente degli sviluppi del caso. Conclusa la conversazione tornò in ufficio.&lt;/p>
&lt;h3 id="morte-e-resurrezione-1">Morte e Resurrezione&lt;/h3>
&lt;p>Era circa mezzanotte. Lontano, alcune coppie nell’ombra. Un uomo era fermo all’angolo della strada come in attesa. Una vettura che sopraggiungeva a grande andatura, si arrestò accanto a lui. Dai finestrini dell’auto partirono diversi colpi d’arma da fuoco e si vide un corpo cadere al suolo.&lt;br>
Gli aggressori si diedero rapidamente alla fuga, mentre numerose persone accorrevano presso la vittima.&lt;br>
Quasi contemporaneamente si fermò un’altra vettura e con l’aiuto dei presenti il ferito fu adagiato nell’interno dell’auto.&lt;br>
Un tale che disse di essere il dottor Gimenez dichiarò che l’uomo era morto.&lt;br>
Il giorno dopo tutti i mezzi d’informazione diffusero la seguente notizia: “Il santone Rama è stato ucciso in uno scontro con altri malfattori”. E la spiegazione: “Ieri notte intorno alle 24,00, all’angolo delle strade Ayacucho e Paso e Vicente Lopez, è scoppiata una rissa tra alcune persone che, con tutta probabilità uscivano da un locale notturno. Per taluni motivi che la polizia tenta di chiarire, uno di essi ha sfoderato una pistola e ha esploso cinque colpi contro la vittima, ferendola a morte. Gli altri complici si sono dati alla fuga in auto. Quasi nello stesso momento era entrata in scena una pattuglia del quartiere e anche un medico dell’ospedale Cabanillas, dove fu trasportato il delinquente ferito, il quale, pochi minuti dopo aveva cessato di vivere. La polizia cerca di far luce sui fatti” . Alcuni quotidiani aggiungevano queste altre considerazioni: “La vittima presentava vari fori di pallottola calibro 38. Il nostro cronista riuscì ad esaminare e fotografare tre perforazioni in diverse parti del corpo. Firmato il certificato di morte, il cadavere fu preso in consegna da quattro persone che, dopo aver prestato giuramento lo misero in una bara e lo portarono all’aeroporto per il suo trasferimento a Salta, città nella quale riceverà una sepoltura cristiana.&lt;br>
Rama - come si faceva chiamare - era in realtà Juan Carlos Escobar, argentino, scapolo di 33 anni, nato a Salta. Senza professione e senza fissa dimora. Godeva della fama di guaritore tra la gente dei sobborghi, ma pare che quella fosse un’attività di copertura per celare le sue manovre estremiste.&lt;br>
Altri ancora ricordano che l’anno scorso era stato protagonista di vari scandali a Salta, a Rosario, a Cordova e Buenos Aires, quando fu arrestato con degli hippies e alcuni elementi di estrema sinistra per aver organizzato manifestazioni nei quartieri periferici.&lt;br>
Molti giovani che all’inizio avevano seguito con entusiasmo il nuovo “Messia” deposero contro di lui quando avevano scoperto le menzogne di cui erano rimasti vittime.&lt;br>
La Chiesa Cattolica che fu il bersaglio delle sue invettive, lo trattò sempre con tolleranza considerandolo “pecora traviata”, come disse il parroco di Vicente Lopez. Tale atteggiamento ha permesso che i suoi resti avessero una sepoltura cristiana nel cimitero di Salta.”&lt;br>
Così si chiudeva il caso per l’opinione pubblica.&lt;br>
I giornali di provincia avevano pubblicato due o tre necrologi che invitavano ad assistere alle esequie il giorno seguente. Quella notte la salma fu vegliata da quattro persone, mentre un agente di polizia era di sorveglianza alla porta della fattoria.&lt;br>
Verso le due del mattino aprirono la cassa e fecero uscire Rama. Gli diedero da bere una bevanda tonificante.&lt;br>
Lo stesso medico che lo aveva raccolto nella strada e aveva firmato il certificato di morte, si trovava ora lì per prendersi cura delle sue ferite superficiali e cambiargli i bendaggi.&lt;br>
Alcune lamine di piombo furono poste in fondo alla cassa che in seguito fu saldata. Quindi il gruppo di uomini si preparò ad uscire lasciando nella fattoria uno di loro.&lt;br>
Furono notati tre uomini salire a bordo di un’automobile mentre un altro si attardava a versare una somma di denaro al poliziotto di guardia.&lt;br>
“Dopo diranno che l’ho venduto per denaro” - disse - “che divertente!”&lt;br>
Detto questo, raggiunse gli altri sulla vettura che partì a gran velocità.&lt;br>
La mattina seguente “i resti” furono seppelliti alla presenza di un piccolo gruppo di persone. Alcune donne piansero e una di esse, in preda ad una crisi di nervi affermò che Rama era vivo.&lt;br>
Fu fatta rinsavire a suon di schiaffi.&lt;br>
Non c’era nessun sacerdote, nessuna croce, contrariamente a quello che era stato annunciato dalla stampa.&lt;br>
Quasi nello stesso momento, Rama e i suoi amici si trovavano ad Antofagasta, in procinto di imbarcarsi.&lt;/p>
&lt;h2 id="epilogo">Epilogo&lt;/h2>
&lt;p>Quando furono tagliati i fili degli uomini-burattini, degli uomini di legno, il tumulto si spense e si fece gran silenzio.&lt;/p>
&lt;p>Soltanto alcuni rimasero sospesi e vivi, appesi ai grandi alberi, agli alberi-padre della selva.&lt;/p>
&lt;p>Il puma disse: no.&lt;br>
Il giaguaro disse: no&lt;br>
Il gatto-tambo disse: no&lt;br>
La volpe disse: no&lt;/p>
&lt;p>Tutti gli animali si allontanarono, annusando e allungando le lingue, ma non toccarono gli uomini di legno perché qualcosa li proteggeva ed essi non volevano morire.&lt;br>
Allora, sopra le montagne bruciate, sopra le città bruciate e sopra i corpi degli uomini-burattini e degli uomini-di legno bruciati, apparvero le navi celesti, luminose come il Sole, amabili come il Sole.&lt;br>
E i signori svegli di Agarti e Shambalà riempirono il cielo e la terra e diedero nutrimento a tutto ciò che era buono.&lt;/p>
&lt;p>Autore anonimo americano.&lt;br>
(dagli Archivi di Hassein)&lt;/p>
&lt;p>
&lt;figure >
&lt;div class="d-flex justify-content-center">
&lt;div class="w-100" >&lt;img src="../../assets/img/articles/scacco-messia.webp" alt="socrate e gesù che giocano a scacchi" loading="lazy" data-zoomable />&lt;/div>
&lt;/div>&lt;/figure>
&lt;/p></description></item><item><title>Adolescenza e società contemporanea: problemi educativi e possibili soluzioni</title><link>https://stefanocecere.com/post/adolescenza-societa-contemporanea/</link><pubDate>Fri, 25 Jun 2021 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/adolescenza-societa-contemporanea/</guid><description>&lt;p>Quella che segue è una elaborazione personale basata su alcuni studi e molte riflessioni, senza la pretesa di essere uno studio rigoroso e tantomeno completo.&lt;br>
Ho colto l&amp;rsquo;occasione di questo esame universitario per fare un mio punto sulla situazione dal punto di vista di educatore, di genitore e di cittadino terrestre.&lt;/p>
&lt;h2 id="introduzione">Introduzione&lt;/h2>
&lt;p>L&amp;rsquo;adolescenza è una fase dell&amp;rsquo;esistenza umana che ha delle caratteristiche precise comuni, intrinseche allo sviluppo fisico, psichico e di relazione con il mondo esterno.&lt;/p>
&lt;p>Negli ultimi cinquant&amp;rsquo;anni ci sono stati molti cambiamenti nella nostra società, nella famiglia, nella tecnologia, nelle città e nell&amp;rsquo;economia, risolvendo alcuni problemi e creandone di nuovi. Anche il mondo in cui si sviluppano gli adolescenti (le ragazze e i ragazzi dai 13 ai 17 anni) non è esente da nuovi problemi.&lt;/p>
&lt;p>Non mi concentrerò sui temi universali, quanto su quelli più inerenti ai cambiamenti e alle novità del momento attuale e più legati al mondo dell&amp;rsquo;educazione. Per farlo è però necessario uno sguardo che abbracci la complessità e la delicatezza della situazione, per questo accennerò anche a questioni più propriamente socio-pedagogiche.&lt;/p>
&lt;h2 id="cambiamenti">Cambiamenti&lt;/h2>
&lt;p>Dagli anni &amp;lsquo;70 sono avvenuti molti cambiamenti in diverse aree dello sviluppo adolescenziale.&lt;/p>
&lt;h3 id="famiglia-e-genitorialità">Famiglia e genitorialità&lt;/h3>
&lt;ul>
&lt;li>il passaggio da una &lt;strong>famiglia &amp;ldquo;normativa&amp;rdquo;&lt;/strong> che fa rispettare ad un figlio &amp;ldquo;oggetto&amp;rdquo;, spesso generato per necessità o casualità, delle norme prestabilite con due ruoli di madre e padre ben definiti e diversi, ad una &lt;strong>famiglia &amp;ldquo;affettiva&amp;rdquo;&lt;/strong> dove il figlio &amp;ldquo;desiderato&amp;rdquo; è considerato parte integrante di un progetto di vita e riceve la cura affettiva di entrambi i genitori in un nuovo rapporto e con ruoli meno definiti, sopratutto quello paterno.&lt;/li>
&lt;li>dalla famiglia tradizionale &amp;ldquo;papà lavoro - mamma casalinga&amp;rdquo; con molti figli e una grande casa con nonni e parenti intorno, si passa a &lt;strong>famiglie più destrutturate&lt;/strong>, mono-genitoriali, separate, con entrambi genitori lavoratori, figli unici, migrate in altre città.&lt;/li>
&lt;li>cambia la &lt;strong>formazione dei genitori&lt;/strong> che non possono più riprodurre i vecchi modelli, ma non ne conoscono di nuovi né è facile per loro individuare certezze pedagogiche.&lt;/li>
&lt;/ul>
&lt;h3 id="società-e-multiculturalità">Società e multiculturalità&lt;/h3>
&lt;p>La società è diventata &lt;strong>planetaria e multiculturale&lt;/strong>, con forti differenze economiche, educative, culturali e sociali.&lt;/p>
&lt;h3 id="spazi-urbani">Spazi urbani&lt;/h3>
&lt;p>E&amp;rsquo; continuata la migrazione dalle campagne alle città, ma i palazzi hanno perso i cortili, diventati parcheggi o giardini intoccabili.&lt;br>
Nonostante ci siano sempre più parchi e giardini per la libera aggregazione, hanno iniziato a scomparire le comunità educanti intorno alle famiglie, dagli oratori ai circoli ricreativi ai parenti stretti.&lt;/p>
&lt;h3 id="spazio-virtuale-e-social-networks">Spazio virtuale e social networks&lt;/h3>
&lt;p>Il mondo virtuale è diventato una &amp;ldquo;realtà&amp;rdquo; quotidiana, quasi una seconda casa per tutti gli adolescenti (soprattutto con la diffusione massiva degli smartphones dal 2010) e i social networks sono usati da più del 70% dei ragazzi. Aumento considerevole anche del tempo per i videogiochi multigiocatore online.&lt;/p>
&lt;h3 id="velocità-e-conoscenza">Velocità e conoscenza&lt;/h3>
&lt;p>Con tutta l&amp;rsquo;informazione, i media e la conoscenza su Internet, le mode e le idee si diffondono istantaneamente a tutti. Non c&amp;rsquo;è più il tempo della riflessione e della elaborazione personale.&lt;br>
I saperi tradizionali non servono più per inserirsi nel mondo del lavoro, salvo trovare lavori sottopagati e poco gratificanti, non ancora automatizzati perché costa più un robot che un umano, oppure vengono richieste altissime competenze creative e tecnologiche in competizione su tutto il pianeta.&lt;/p>
&lt;h3 id="politica-ambiente-e-futuro">Politica, ambiente e futuro&lt;/h3>
&lt;p>La politica ha perso il fascino dei valori, dell&amp;rsquo;esempio, delle grandi visioni. La distanza tra super ricchissimi e poveri continua ad aumentare e nonostante le apparenti preoccupazioni, il tema dell&amp;rsquo;ambiente e della sostenibilità delle politiche economiche è preoccupante e oscura il futuro, a cui solo pochi tecno-entusiasti guardano con ottimismo.&lt;br>
Si sta diffondendo il mito dello Spazio e della civiltà multi-planetaria, che da un lato entusiasma e dall&amp;rsquo;altro segna una visione pessimista per la Terra.&lt;/p>
&lt;h3 id="individualismo-e-consumismo">Individualismo e consumismo&lt;/h3>
&lt;p>Siamo ancora in una fase molto individualista, dove il motto è &amp;ldquo;ognuno pensi e salvi se stesso&amp;rdquo; e tutto gira intorno ai consumi e agli indici di produzione, alla ricerca di unicità e di protagonismo.&lt;/p>
&lt;h2 id="problematiche">Problematiche&lt;/h2>
&lt;h3 id="un-sistema-nervoso-debole">Un sistema nervoso debole&lt;/h3>
&lt;p>I dati sul consumo di psicofarmaci, antidepressivi, ansiolitici, anche tra i giovani, sono un segnale che conferma la realtà di una crescente fragilità del sistema psichico umano, non più in grado di adeguarsi o reggere il mondo esterno.&lt;/p>
&lt;h3 id="sviluppo-del-corpo">Sviluppo del corpo&lt;/h3>
&lt;p>L&amp;rsquo;adolescenza inizia con la pubertà, con lo sviluppo e cambiamento del corpo. Oggi sono cambiati drasticamente i modelli di bellezza, la velocità dei paragoni, la facilità di modificarsi (sia virtualmente che realmente).&lt;/p>
&lt;h3 id="ricerca-del-pericolo">Ricerca del pericolo&lt;/h3>
&lt;p>Insieme al corpo si scopre anche la mortalità del corpo, e la mancanza di una &amp;ldquo;cultura della morte&amp;rdquo; porta a cercare risposte e a reagire alla morte o all&amp;rsquo;accettazione della propria mortalità, magari con azioni potenzialmente pericolose o spaventose.&lt;/p>
&lt;h3 id="depressione-ansia-autolesionismo-e-suicidio">Depressione, ansia, autolesionismo e suicidio&lt;/h3>
&lt;p>La richiesta continua di risultati e di successo (a scuola come nello sport), il non accettare o non sentirsi bene con il proprio corpo, con gli altri, con la società, con la famiglia, porta a depressione, ansia, bassa autostima, abbandonandosi all&amp;rsquo;isolamento e alla solitudine.&lt;br>
Queste stati possono indurre comportamenti auto-lesionistici verso il proprio corpo, a &lt;strong>disturbi dell&amp;rsquo;alimentazione&lt;/strong> come la bulimia e l&amp;rsquo;anoressia. Aggravanti psico-sociali possono portare al suicidio.&lt;/p>
&lt;h3 id="fama">Fama&lt;/h3>
&lt;p>Tutto il sistema mediatico e sociale vive di &amp;ldquo;modelli altissimi&amp;rdquo; e di strumenti per dare la possibilità ad ognuno di raggiungerli attraverso la creatività, la fortuna, la stupidità, la sessualità, l&amp;rsquo;emulazione, le amicizie, il narcisismo, la competizione. Diventare &amp;ldquo;famosi&amp;rdquo; per 5 minuti è il nuovo desiderio di molti adolescenti.&lt;/p>
&lt;h3 id="attività-motorie-e-agonismo">Attività motorie e agonismo&lt;/h3>
&lt;p>Si è persa la dimensione del libero gioco motorio e fin dall&amp;rsquo;infanzia le attività &amp;ldquo;sportive&amp;rdquo; sono sempre più improntate sull&amp;rsquo;agonismo e sulla performance.&lt;br>
Questo ha notevoli effetti negativi anche neurologici, con addirittura una riduzione di tessuto neurale essenziale alla consapevolezza di sé stessi e del proprio corpo.&lt;/p>
&lt;h3 id="comunicazione">Comunicazione&lt;/h3>
&lt;p>La comunicazione è sempre più superficiale o pragmatica, retro-alimentando la difficoltà di sane discussioni sulla ricerca della verità, dell&amp;rsquo;intimità e del senso della vita.&lt;/p>
&lt;h3 id="dimensione-sacro-religiosa">Dimensione sacro-religiosa&lt;/h3>
&lt;p>C&amp;rsquo;è chi discute se era meglio una religiosità formale o il nulla attuale.&lt;br>
Fatto sta che la dimensione del sacro e della religione è sempre più assente dalla vita personale e sociale. Anche le pratiche di introspezione sono promosse più come tecniche di rilassamento fisico temporaneo che non come filosofia di vita e lavoro su se stessi.&lt;/p>
&lt;h3 id="bullismo-e-cyberbullismo">Bullismo e cyberbullismo&lt;/h3>
&lt;p>La convivenza di forti diversità e stati di debolezza psichica che richiedono compensazioni, portano al bullismo. E&amp;rsquo; in crescita anche nel mondo virtuale (cyberbullismo), amplificato dall&amp;rsquo;eventuale anonimia e rinforzato dalle maschere inibitorie della distanza.&lt;/p>
&lt;h3 id="dipendenza">Dipendenza&lt;/h3>
&lt;p>In 10 anni si sono diffuse oltre 600 nuove sostanze stupefacenti sintetiche e il consumo di droghe tra gli adolescenti è crescente.&lt;br>
Anche le tecnologie digitali e i videogiochi creano sempre più dipendenze (a volte intenzionate dai progettisti) e disturbi psicologici collaterali.&lt;/p>
&lt;h3 id="paranoie-e-paure">Paranoie e Paure&lt;/h3>
&lt;p>Sono ancora troppe le paranoie sull&amp;rsquo;incapacità dei ragazzi di sapersela cavare o le paure che succeda loro chissà cosa. Sembra quasi di vivere nella &amp;ldquo;società della paura&amp;rdquo; del mondo esterno con ragazzi di tredici anni ancora accompagnati in macchina ovunque.&lt;br>
Sono famosi i genitori &lt;em>ombrello&lt;/em> o &lt;em>elicottero&lt;/em>, i primi che proteggono da tutto e i secondi che si precipitano alla minima difficoltà. Tutto questo innesca senso di insicurezza e rifugio nei mondi virtuali.&lt;/p>
&lt;h3 id="guide">Guide&lt;/h3>
&lt;p>Se sono spariti i modelli sociali e i genitori non sono più in grado di fare da guida, queste vengono cercate altrove: influencers, youtubers, idoli vari, spesso catapultati alla celebrità per caso e senza alcun interesse e consapevolezza pedagogica.&lt;/p>
&lt;h3 id="pressioni-socio-culturali-scolastiche">Pressioni socio-culturali-scolastiche&lt;/h3>
&lt;p>La scuola che dà voti con comparazione ai decimali, la misurazione dell&amp;rsquo;altezza e peso, le aspettative e le ricompense in caso di eccellenza, sistemi di competitori che premiano i vincitori, sono tutte situazione che disorientano e condizionano molto, spingendo ulteriormente alla competizione o suo al suo rifiuto, all&amp;rsquo;omologazione o alla ribellione.&lt;/p>
&lt;p>Rimanendo nel mondo scolastico c&amp;rsquo;è anche da considerare il crescente scollamento tra le discipline insegnate e la realtà sociale e lavorativa. Per quanto le scuole si stiano aggiornando, c&amp;rsquo;è ancora un atteggiamento sanzionatorio verso gli errori, non si cura adeguatamente il tema della persuasione e della motivazione a studiare, si usano strumenti e linguaggi antichi, obsoleti, ci sono ancora molti pregiudizi.&lt;/p>
&lt;h2 id="alcune-soluzioni">Alcune soluzioni&lt;/h2>
&lt;p>Se c&amp;rsquo;è una cosa da tenere conto è che l&amp;rsquo;educazione non si può improvvisare, tanto nel mondo genitoriale quando scolastico.&lt;br>
Nei sistemi complessi e dinamici non c&amp;rsquo;è una soluzione precisa, ma il primo passo è iniziare a parlare apertamente dei problemi e sperimentare delle direzioni che riteniamo interessanti.&lt;/p>
&lt;h3 id="media-education">Media education&lt;/h3>
&lt;p>Internet e le tecnologie digitali non vanno colpevolizzate, ma studiate, comprese usate in modo consapevole e valorizzate. Anche i media, i social media e i videogiochi, tutte novità che se usate bene provvedono molti più vantaggi che svantaggi. I genitori devono fare il primo passo per indirizzare e saper controllare quando serve, e le scuole consigliare percorsi adeguati.&lt;/p>
&lt;h3 id="riconoscere-gli-errori">Riconoscere gli errori&lt;/h3>
&lt;p>Come educatori dobbiamo riconoscere alcuni errori comuni e cercare di non riprodurli:&lt;/p>
&lt;ul>
&lt;li>la punizione in caso di errore o disobbedienza&lt;/li>
&lt;li>il ricatto affettivo per ottenere qualcosa&lt;/li>
&lt;li>l&amp;rsquo;ipocrisia per manipolare o strumentalizzare&lt;/li>
&lt;li>tarpare le ali alla creatività o nuove idee&lt;/li>
&lt;li>rifiutare il confronto alla pari&lt;/li>
&lt;li>comparare sempre tutto con gli altri&lt;/li>
&lt;li>drammatizzare o banalizzare i problemi&lt;/li>
&lt;/ul>
&lt;h3 id="accettazione-fiducia-e-sicurezza">Accettazione, fiducia e sicurezza&lt;/h3>
&lt;p>Innanzitutto arrivare ad una profonda accettazione della situazione, dei ragazzi e della loro diversità personale. Anche proclamare la propria ignoranza su alcune questioni può agevolare la fiducia reciproca.&lt;br>
Bisogna far sentire loro che ci fidiamo, che li capiamo e apprezziamo per come sono, incoraggiandoli a migliorare più che puntualizzarne errori e difetti.&lt;br>
Non trasmettere le nostre insicurezze, anzi cercare e infondere sicurezza nel mondo in cui viviamo, che per quanto possa sembrare pericoloso e instabile, è mille volte più sicuro e solidale di quello di un secolo fa.&lt;/p>
&lt;h3 id="dialogo">Dialogo&lt;/h3>
&lt;p>Imparare a dialogare su temi importanti, complessi, esistenziali, sociali, intellettuali, spirituali. Senza un atteggiamento da &amp;ldquo;maestro&amp;rdquo; ma con umile e sentito interesse a parlare ed ascoltare alla pari.&lt;/p>
&lt;h3 id="scuola">Scuola&lt;/h3>
&lt;p>La scuola è il primo e più importante luogo di socializzazione &amp;ldquo;controllato&amp;rdquo; e bisogna valorizzarla a tutti livelli.&lt;br>
Oltre alle questioni meramente didattiche e di sviluppo delle competenze trasversali, può dare avvio a meta-progetti che includano sia la messa in pratica delle conoscenze disciplinari che la necessità di lavorare in gruppo e risolvere problemi nuovi. La possibilità di avere sempre un tutor preparato a queste dinamiche permette di agevolare i processi (cosa non automatica negli spazi informali o progetti liberi).&lt;br>
Bisogna valorizzare più l&amp;rsquo;impegno e i progressi che non i risultati, senza medie aritmetiche, punizioni ingiustificate, competizioni di performance. Benvenga la sana e amichevole competizione.&lt;br>
Si dovrebbe instaurare un migliore rapporto collaborativo tra i ragazzi e tra gli insegnati e i genitori.&lt;br>
Sarebbe inoltre opportuno introdurre una minima formazione pedagogica e psicologica tra gli insegnanti (che dalla secondaria di primo grado non sono più requisiti) e anche qualche base tra i ragazzi e i genitori.&lt;/p>
&lt;h3 id="spazi-di-aggregazione-e-didattica-ludica">Spazi di aggregazione e didattica ludica&lt;/h3>
&lt;p>Cercare di promuovere i centri di quartiere, le ludoteche, gli spazi ricreativi, i circoli socio-culturali dove i ragazzi possano non solo ritrovarsi, ma studiare, giocare e creare insieme, magari con la disponibilità in loco di esperti in didattica ludica.&lt;br>
Sul tema ludico ci sarebbe da aprire un capitolo a sé, ma possiamo sintetizzarlo in &amp;ldquo;impariamo a giocare di più e meglio&amp;rdquo;.&lt;/p>
&lt;h3 id="condivisione-e-altruismo">Condivisione e altruismo&lt;/h3>
&lt;p>Far capire il &amp;ldquo;circuito della condivisione&amp;rdquo; con cui si sviluppa la nostra società delle conoscenza. Più io condivido le mie virtù, le mie idee, i miei pensieri, più altri possono giovarne, crescere e condividere a loro volta.&lt;br>
Non temere di aiutare gli altri quando sono in difficoltà o commettono errori, anche quando non osano chiedere aiuto, uscendo da quell&amp;rsquo;atteggiamento individualista di &amp;ldquo;farsi solo i fatti propri&amp;rdquo;.&lt;/p>
&lt;h3 id="figura-paterna">Figura paterna&lt;/h3>
&lt;p>E&amp;rsquo; importante lo sviluppo di una nuova figura paterna, un &amp;ldquo;papà 2.0&amp;rdquo; rinnovato per questa era, che la conosca e sappia garantire vicinanza emotiva, adeguatezza intellettuale e autorevolezza.&lt;/p>
&lt;h3 id="valorizzare-la-creatività">Valorizzare la creatività&lt;/h3>
&lt;p>Senza incoraggiare alla competitività e all&amp;rsquo;illusione del successo, anzi valorizzando i fallimenti, magari condividendo l&amp;rsquo;auto-ironia, cerchiamo di supportare l&amp;rsquo;immensa creatività dei ragazzi, dando loro spazi e libertà. Nessuno sa cosa troveremo in futuro, ma di certo saper osservare e creare è una virtù che ci servirà.&lt;/p>
&lt;p>Stefano Cecere&lt;/p>
&lt;hr>
&lt;h2 id="bibliografia">Bibliografia&lt;/h2>
&lt;ul>
&lt;li>Bettelheim B., &lt;em>Un genitore quasi perfetto&lt;/em>, 1987&lt;/li>
&lt;li>Biondi G., &lt;em>La scuola dopo le nuove tecnologie&lt;/em>, 2007&lt;/li>
&lt;li>Cambi F., &lt;em>Pedagogia generale. Identità, percorsi, funzioni&lt;/em>, 2009&lt;/li>
&lt;li>Lancini M., &lt;em>Adolescenti navigati&lt;/em>, 2015&lt;/li>
&lt;li>Telefono Azzurro / DoxaKids, &lt;em>Osservatorio Adolescenti: pensieri, emozioni e comportamenti dei ragazzi di oggi&lt;/em>, 2014,
&lt;a href="https://azzurro.it/wp-content/uploads/2020/08/Doxa2014.pdf" target="_blank">https://azzurro.it/wp-content/uploads/2020/08/Doxa2014.pdf&lt;/a>
&lt;/li>
&lt;/ul>
&lt;h2 id="sitografia">Sitografia&lt;/h2>
&lt;ul>
&lt;li>Generazioni Connesse -
&lt;a href="https://www.generazioniconnesse.it" target="_blank">https://www.generazioniconnesse.it&lt;/a>
&lt;/li>
&lt;li>Telefono Azzurro -
&lt;a href="https://azzurro.it" target="_blank">https://azzurro.it&lt;/a>
&lt;/li>
&lt;/ul></description></item><item><title>La società della conoscenza: definizione e impatto sul sistema educativo</title><link>https://stefanocecere.com/post/societa-della-conoscenza/</link><pubDate>Thu, 24 Jun 2021 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/societa-della-conoscenza/</guid><description>&lt;blockquote>
&lt;p>&amp;ldquo;I Neanderthal nelle loro caverne avevano le stesse risorse materiali che ci sono ora. L&amp;rsquo;unica differenza è la differente accumulazione di Conoscenza&amp;rdquo; (George Gilder)&lt;/p>
&lt;/blockquote>
&lt;h2 id="dallinformazione-alla-conoscenza">Dall&amp;rsquo;Informazione alla Conoscenza&lt;/h2>
&lt;p>Il &amp;ldquo;passaggio dall&amp;rsquo;atomo al bit&amp;rdquo; è stata la premessa della rivoluzione che stiamo vivendo, con questi importanti cambiamenti:&lt;/p>
&lt;ul>
&lt;li>il bit si muove alla velocità della luce e si può duplicare all&amp;rsquo;infinito a costo zero&lt;/li>
&lt;li>con le infrastrutture e tecnologie attuali i flussi di dati sono, o lo saranno presto, accessibili da tutti e ovunque nel mondo&lt;/li>
&lt;li>il digitale può codificare tutto e può auto-elaborarsi&lt;/li>
&lt;/ul>
&lt;p>Partendo da queste considerazioni chiunque può fare paragoni con le ere precedenti e valutare i nuovi paradigmi: prendiamo ad esempio un libro, oggetto simbolo di archiviazione e trasmissione della conoscenza, che prima della stampa era riservato a pochissimi (conoscenza elitaria), con Gutenberg iniziò la democratizzazione del sapere perché la stampa permise di duplicare e distribuire la conoscenza, seppur con limiti fisici, economici e di linguaggio (conoscenza democratica), con la digitalizzazione un libro può essere regalato all&amp;rsquo;infinito in un istante a tutti gli abitanti del pianeta (conoscenza immanente).&lt;/p>
&lt;p>In pochi decenni siamo passati dall&amp;rsquo;Era Industriale all&amp;rsquo;Era dell&amp;rsquo;Informazione, e in pochi anni quest&amp;rsquo;ultima ha dato vita alla &amp;ldquo;Società della Conoscenza&amp;rdquo;, ovvero una società dove la conoscenza non è più pietrificata nelle cose, non è statica, ma è dinamica, cambia in continuazione.&lt;br>
Una società dove l&amp;rsquo;attività primaria è la creazione e la condivisione di contenuti multimediali da parte di tutti attraverso reti interattive, creando valore crescente con le proprie idee, media, contenuti, dati, organizzazione e sintesi.&lt;/p>
&lt;p>Se la società industriale usava macchine ed energia per trasformare materie prime in beni, e la società dell&amp;rsquo;informazione usava i computers per elaborare i dati e creare informazione, una società della Conoscenza usa l&amp;rsquo;intelligenza per elaborare l&amp;rsquo;informazione e sintetizzare Conoscenza di livello superiore.&lt;/p>
&lt;p>La ICT (Information and Communications Technology) è l&amp;rsquo;infrastruttura che connette le persone intorno alle idee, e non più intorno ai luoghi fisici. La conoscenza non è più un monolite in mano a pochi esperti o privilegiati, ma diventa granulare, accessibile a tutti, ognuno in grado di contribuire con piccoli elementi di conoscenza specifica.&lt;/p>
&lt;p>Tutto questo sta modificando alla radice e innovando la società, l&amp;rsquo;economia, la politica, la ricerca, la vita personale stessa.&lt;/p>
&lt;h2 id="automazione">Automazione&lt;/h2>
&lt;p>Un aspetto importante da considerare e che sta dando risultati sorprendenti, quanto inaspettati e potenzialmente preoccupanti, è quello dell&amp;rsquo;automazione.&lt;br>
Se nell&amp;rsquo;era dell&amp;rsquo;informazione i dati venivano analizzati da esseri umani o elaborati da algoritmi sotto il controllo umano ma la decisione finale era sempre di qualcuno, ora siamo riusciti a creare sistemi basati sulla cosiddetta Intelligenza Artificiale, il Machine Learning ad esempio, che lavorano nel puro dominio dei dati, dove gli umani creano solo nuovi algoritmi in grado di elaborare i dati in modo automatico se non addirittura automodificarsi, e diventano di fatto algoritmi decisionali.&lt;/p>
&lt;p>Possiamo vedere una sequenza di elaborazione e di sintesi a livelli sempre più raffinati, che parte dai Dati, da cui si ricava Informazione, da cui ricaviamo Conoscenza e infine, con una visione umana, otteniamo Saggezza.&lt;/p>
&lt;h2 id="organizzazioni">Organizzazioni&lt;/h2>
&lt;p>Le organizzazioni sono sempre state create intorno ad un valore o ad un progetto: dal denaro e dall&amp;rsquo;efficienza di produzione delle industrie alla gerarchia di ruoli delle aziende, dai territori della politica all&amp;rsquo;età e ai programmi delle scuole.&lt;br>
Ma cosa succede quando subentrano nuovi valori centrali quali la conoscenza, le idee, gli interessi, e non sono più un elemento statico?&lt;br>
Le nuove organizzazioni dovranno facilitare, ottimizzare il flusso della conoscenza, distribuirla e applicarla per prendere nuove decisioni e sopratutto muoversi su queste decisioni prese.&lt;br>
E&amp;rsquo; evidente che se la conoscenza non è più centralizzata, ma distribuita, sarà necessario che ogni &amp;ldquo;nodo&amp;rdquo;, ogni individuo, diventi parte attiva e pensante a tutti i livelli. Dovrà essere portatore non solo di conoscenza astratta e teorica, ma anche pratica, capaci di integrare e modificare.&lt;/p>
&lt;p>Ma un dubbio, un pericolo, si affaccia ora: questa &amp;ldquo;società della conoscenza&amp;rdquo; c&amp;rsquo;è già, si è data, e sta evolvendo. Alcuni di noi ne sono già parte attiva. Ma lo saremo mai tutti? Come non rischiare di rimanere &amp;ldquo;comparse&amp;rdquo;, attori inconsapevoli, se non addirittura sfruttati o resi inutili e disadattati?&lt;/p>
&lt;h2 id="educazione">Educazione&lt;/h2>
&lt;p>I tempi dell&amp;rsquo;evoluzione tecnologica sono ormai velocissimi anzi accelerano, mentre i tempi umani sono lenti, lentissimi, in confronto.&lt;/p>
&lt;p>Se vogliamo essere parte integrata e quindi attiva della nuova società, dobbiamo cambiare il nostro stile di vita: da un lato comprendere e accettare che non solo non ci sono più saperi assoluti, ma che la nostra vita è essa stessa una cellula interattiva di un sistema più ampio, dall&amp;rsquo;altro lato entrare nell&amp;rsquo;ottica che dobbiamo stare in uno stato di &amp;ldquo;apprendimento e adattamento permanente&amp;rdquo;.&lt;/p>
&lt;p>Uno atteggiamento già intuito e dichiarato quattrocento (400!) anni fa da Amos Comenio: &amp;ldquo;l’uomo inizia ad apprendere in tenera età e dovrebbe essere sempre pronto alla &lt;em>ricerca del sapere lungo tutta la vita&lt;/em>&amp;rdquo;.&lt;/p>
&lt;p>Secondo l&amp;rsquo;UNESCO (che aveva già proclamato Comenio &amp;ldquo;padre della pedagogia&amp;rdquo;) le nuove generazioni hanno una condizione per potersi svilupparsi in modo sostenibile sia nel personale che nel sociale: che tutti imparino a &amp;ldquo;conoscere, a fare, a vivere insieme e ad essere&amp;rdquo;.&lt;/p>
&lt;ul>
&lt;li>&lt;strong>imparare a conoscere&lt;/strong>, acquisendo e sviluppando gli strumenti della comprensione, guardando al mondo in modo ampio e imparando ad imparare sempre e da ogni cosa, collegando i saperi, i valori, le persone.&lt;/li>
&lt;li>&lt;strong>imparare a fare&lt;/strong>, dando il proprio contributo nell&amp;rsquo;attuare, nel rendere praticate le soluzioni, a dare il proprio contributo per quanto piccolo alla comunità e cooperando per il bene comune.&lt;/li>
&lt;li>&lt;strong>imparare a convivere&lt;/strong>, sviluppando comprensione e rispetto per gli altri, per il pluralismo e reciproco e pacifico rispetto. Il valore aggiunto della società planetaria multiculturale è saper valorizzare le differenze.&lt;/li>
&lt;li>&lt;strong>imparare ad essere&lt;/strong>, partendo dall&amp;rsquo;introspezione e dalla consapevolezza del proprio sé e possibilità, oltreché responsabilità, di sviluppare le proprie virtù e vivere pienamente la vita.&lt;/li>
&lt;/ul>
&lt;h2 id="praticamente">Praticamente&lt;/h2>
&lt;p>Se questi possono sembrare punti &amp;ldquo;teorici&amp;rdquo; o idealisti, l&amp;rsquo;ambito famigliare, scolastico e virtuale devono diventare palestre dove iniziare a mettersi in gioco.&lt;/p>
&lt;p>Innanzitutto emerge una nuova attenzione: non è tanto la conoscenza media propria dell&amp;rsquo;individuo che influisce, quanto il suo essere parte di una rete, saper beneficiare della conoscenza altrui e poter interagire apportando eventuale valore aggiunto.&lt;/p>
&lt;p>Non considerando qui per il momento i problemi di accesso e di traduzione, emerge il tema del sapere cercare, filtrare e sintetizzare la conoscenza disponibile; saper rielaborare, contestualizzare, aggiornare una soluzione; saper comunicare in forma multimediale o linguaggi nuovi; sapersi relazionare con persone e idee diverse e capirne l&amp;rsquo;essenza.&lt;/p>
&lt;p>Sembrerebbe palese che il modello scolastico maggioritario, per molti aspetti ancora improntato sul modello di ottocentesco, con cattedre e professori e programmi scolastici disciplinari, più improntati sul tema delle conoscenze che non delle compentenze, non sia proprio il migliore dei modelli possibili per affrontare il cambiamento in atto.&lt;/p>
&lt;p>Le scuole si stanno attrezzando, il cambiamento è in atto, sperimentando sempre più nuove idee e soluzioni, vedi le Avanguardie Educative Scolastiche&lt;sup id="fnref:1">&lt;a href="#fn:1" class="footnote-ref" role="doc-noteref">1&lt;/a>&lt;/sup>, ma serve più energia e coinvolgimento di tutti, non bastano pochi professori o dirigenti scolastici.&lt;/p>
&lt;p>I compiti non devono essere più solo dei &amp;ldquo;Learning Object&amp;rdquo;, ovvero piccoli mattoncini di conoscenza indipendenti, ma dovrebbero prevedere dei &amp;ldquo;meta progetti&amp;rdquo; il cui sviluppo implichi la relazione e messa in pratica di più conoscenze e competenze.&lt;/p>
&lt;p>Fondamentale l&amp;rsquo;allenarsi a lavorare in gruppo, affrontare le difficoltà e le dinamiche del lavoro di squadra.&lt;/p>
&lt;p>Molti videogiochi permettono di simulare situazioni realistiche, dal progettare, costruire e lanciare in orbita astronavi (Kerbal Space Academy) al ricostruire una versione 3D del proprio quartiere (Minecraft), e molti giochi da tavolo sono progettati con tematiche e meccaniche per analizzare sistemi complessi (Terraforming Mars) o gestire sottomarini in squadra (Captain Sonar).&lt;br>
Il mondo ludico è sicuramente una grande risorsa per imparare&lt;sup id="fnref:2">&lt;a href="#fn:2" class="footnote-ref" role="doc-noteref">2&lt;/a>&lt;/sup>.&lt;/p>
&lt;p>Chiunque usi il computer può iniziare a studiare e capire come condividere le proprie creazioni (con la piattaforma GitHub&lt;sup id="fnref:3">&lt;a href="#fn:3" class="footnote-ref" role="doc-noteref">3&lt;/a>&lt;/sup>, per esempio), ricevendo feedback e modifiche da parte di altri, e partecipando loro stessi a progetti open source.&lt;/p>
&lt;p>Molte piattaforme prevedono già la condivisione della propria creatività con altri (che sia un livello di Mario Maker o un modello 3D, una musica o una storia interattiva), e i social networks sono sempre più stimolatori per la creazione di nuovi contenuti multimediali (dai video di YouTube ai LifeHacks su TikTok, dalle discussioni politiche su Facebook ai progetti da stampare in 3D), aumentando quel livello di &amp;ldquo;creatività immanente&amp;rdquo; e condivisa con forme innovative e multiculturali che sono già il linguaggio della nuova società planetaria.&lt;/p>
&lt;h2 id="conclusione">Conclusione&lt;/h2>
&lt;p>Il tema è molto ampio quanto profondo e sta cambiando radicalmente lo scenario mondiale. Il potenziale innovativo è straordinario quanto lo sono le difficoltà di raggiungere e aiutare otto miliardi di persone.&lt;br>
Ma già il condividere queste riflessioni in modo pubblico e accessibile, è un passo dell&amp;rsquo;opera individuale e collettiva che dobbiamo intraprendere.&lt;/p>
&lt;p>Stefano Cecere&lt;/p>
&lt;h2 id="bibliografia">Bibliografia&lt;/h2>
&lt;ul>
&lt;li>Anichini A., La didattica del futuro, 2012&lt;/li>
&lt;li>Baricco A., The Game, 2018&lt;/li>
&lt;li>Biondi G., &lt;em>La scuola dopo le nuove tecnologie&lt;/em>, 2007&lt;/li>
&lt;li>Cambi F., &lt;em>Saperi e competenze&lt;/em>, 2004&lt;/li>
&lt;li>Lévy P., &lt;em>L&amp;rsquo;intelligenza collettiva. Per un&amp;rsquo;antropologia del ciberspazio&lt;/em>, 1996.&lt;/li>
&lt;li>Morin E., &lt;em>I sette saperi necessari all’educazione del futuro&lt;/em>, 2001.&lt;/li>
&lt;li>Rifkin J., The Zero Marginal Cost Society: The internet of things, the collaborative commons, and the eclipse of capitalism, 2014&lt;/li>
&lt;li>UNESCO world report on knowledge societies -
&lt;a href="https://www.unesco.org/new/en/communication-and-information/resources/publications-and-communication-materials/publications/full-list/towards-knowledge-societies-unesco-world-report/" target="_blank">https://www.unesco.org/new/en/communication-and-information/resources/publications-and-communication-materials/publications/full-list/towards-knowledge-societies-unesco-world-report/&lt;/a>
&lt;/li>
&lt;/ul>
&lt;h2 id="sitografia">Sitografia&lt;/h2>
&lt;ul>
&lt;li>UNESCO Institute for Lifelong Learning -
&lt;a href="https://uil.unesco.org" target="_blank">https://uil.unesco.org&lt;/a>
&lt;/li>
&lt;li>Free software foundation,
&lt;a href="https://www.fsf.org" target="_blank">https://www.fsf.org&lt;/a>
&lt;/li>
&lt;li>Creative Commons,
&lt;a href="https://creativecommons.org" target="_blank">https://creativecommons.org&lt;/a>
&lt;/li>
&lt;li>&lt;/li>
&lt;/ul>
&lt;div class="footnotes" role="doc-endnotes">
&lt;hr>
&lt;ol>
&lt;li id="fn:1">
&lt;p>
&lt;a href="http://innovazione.indire.it/avanguardieeducative/" target="_blank">http://innovazione.indire.it/avanguardieeducative/&lt;/a>
&amp;#160;&lt;a href="#fnref:1" class="footnote-backref" role="doc-backlink">&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a>&lt;/p>
&lt;/li>
&lt;li id="fn:2">
&lt;p>un mio progetto è il raccogliere giochi, videogiochi e attività STEM con valenza educativa e di sviluppo competenze.
&lt;a href="https://stefano.cecere.org/played/" target="_blank">https://stefano.cecere.org/played/&lt;/a>
&amp;#160;&lt;a href="#fnref:2" class="footnote-backref" role="doc-backlink">&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a>&lt;/p>
&lt;/li>
&lt;li id="fn:3">
&lt;p>la piattaforma di sviluppo collaborativo
&lt;a href="https://github.com" target="_blank">https://github.com&lt;/a>
&amp;#160;&lt;a href="#fnref:3" class="footnote-backref" role="doc-backlink">&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a>&lt;/p>
&lt;/li>
&lt;/ol>
&lt;/div></description></item><item><title>La necessità di una pedagogia famigliare, dialogo e gioco per una generazione umanista</title><link>https://stefanocecere.com/post/pedagogia-genitori-dialogo-gioco-umanista/</link><pubDate>Tue, 22 Jun 2021 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/pedagogia-genitori-dialogo-gioco-umanista/</guid><description>&lt;p>&lt;strong>Abstract&lt;/strong>: Non è automatico né facile diventare dei bravi genitori adatti al momento storico attuale e non si può delegare la formazione dei figli solo alla scuola o alla riproduzione dei modelli con cui si è cresciuti. L&amp;rsquo;ambito famigliare e virtuale devono arricchirsi di strumenti e idee per diventare luoghi di crescita, e il gioco e il dialogo attivo possono aiutare molto.&lt;/p>
&lt;hr>
&lt;h2 id="nuovi-genitori-vecchi-modelli-diverso-mondo">Nuovi genitori, vecchi modelli, diverso mondo&lt;/h2>
&lt;p>&lt;em>&amp;ldquo;Quando nasce un figlio nasce un anche un genitore&amp;rdquo;&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>Che esseri delicati, i bambini, che richiedono un periodo così lungo di accudimento e formazione, prima di essere indipendenti. Qualsiasi altro animale ci guarderebbe con interrogazione: &amp;ldquo;ma quanto è complessa la vostra società e il vostro cervello per richiedere così tanti anni, se noi dopo pochi mesi o addirittura settimane siamo già autonomi?&amp;rdquo;&lt;/p>
&lt;p>Se non fossi diventato padre tredici anni fa, con un bis sette anni dopo, probabilmente ora non starei scrivendo queste parole e non sarei così preoccupato e interessato al mondo genitoriale.&lt;br>
Per quanto si facciano figli con crescente responsabilità e attenzione, una delle cose che si scopre diventando genitori è che non c&amp;rsquo;è un libretto di istruzioni, né una preparazione alla nuova esistenza in cui ci mutiamo, se non per qualche corso pre-parto che ha poco a che vedere con la pedagogia, sopratutto per noi padri.&lt;br>
Ci si accorge presto quanto il mondo sia cambiato da quando eravamo neonati noi: la società, i ritmi, le relazioni, le distanze famigliari, le pratiche e usanze. Lo notiamo anche confrontando quanto alcuni vecchi precetti ci sembrino assurdi (&amp;ldquo;non correre che sudi!&amp;rdquo;, &amp;ldquo;non salire sull&amp;rsquo;albero che ti fai male!&amp;rdquo;, &amp;ldquo;zitto e buono!&amp;rdquo;, &amp;ldquo;tu sei maschio e non devi vestirti con il rosa&amp;rdquo;), per non parlare dei temi sulla punizioni, sull&amp;rsquo;autorità, sulle ricompense, sull&amp;rsquo;imporre ai bambini i nostri modelli, il &amp;ldquo;confronto con gli altri&amp;rdquo;, il sembrare in ordine, la convenzione di andare in Chiesa. Poi accendi la televisione (sempre che la si abbia ancora) e trovi canali di cartoni animati 24h su 24, programmi che ai nostri tempi erano inopportuni lì in prima serata, per non parlare poi dei tablet/cellulari e devices vari che sono diventate le vere panacee per ogni situazione di scoraggiamento. &lt;br>
Lo spaesamento lo vediamo anche dai nonni/nonne che non si ritrovano più molto a loro agio, i loro modelli (a loro volta ereditati quasi manieristicamente dai loro genitori) suonano anacronistici oppure inadatti.&lt;br>
Ci danno ragione gli sviluppi della pedagogia e di tutto il corollario delle scienze umane (psicologia, sociologia, scienze cognitive) che negli ultimi decenni hanno ribaltato le precedenti concezioni. Anche la politica se ne è accorta, e cito giusto una data che mi ha impressionato: la carta internazionale dei diritti del bambino, che ne sancisce ad esempio il diritto al gioco, è del 1989!&lt;/p>
&lt;h2 id="essere-buoni-genitori-una-pedagogia-minima">Essere buoni genitori: una pedagogia minima&lt;/h2>
&lt;ul>
&lt;li>attento a dove vai&lt;/li>
&lt;li>no, stai attento dove vai tu, papà, perché io seguo le tue orme.&lt;/li>
&lt;/ul>
&lt;p>Nel momento in cui si realizza quanto i figli imparino osservandoci, sopratutto quando non cerchiamo di insegnare loro direttamente qualcosa, potremmo iniziare a stare più attenti al nostro comportamento, magari domandandoci perché ci comportiamo o pensiamo in un determinato modo: &amp;ldquo;perché faccio così?&amp;rdquo; (lo so, domandarsi sul proprio pensiero è appannaggio della filosofia, ma non è inopportuno condividere la questione, anzi serve più filosofia ovunque)&lt;/p>
&lt;p>E&amp;rsquo; tacito che tutti i genitori desiderino il meglio per i propri figli ma forse non è scontato che tutti i genitori desiderino diventare dei &lt;em>bravi&lt;/em> genitori, non arrendendosi al proprio &amp;ldquo;sono fatto così&amp;rdquo; o al caso. Dobbiamo allora capire come valutare la nostra bravura e sopratutto cosa sia davvero il meglio per i ragazzi.&lt;br>
E qui entra in gioco il cosa pensiamo che siano i bambini, quali pregiudizi abbiamo su quello che pensiamo possano capire o realizzare, cosa vogliamo davvero da loro. Una domanda banale sarebbe: che diventino come noi? che ci completino? che fioriscano nella propria diversità?&lt;/p>
&lt;p>Un aneddoto che mi aveva colpito molto è questo: già a pochi mesi dalla nascita, parlavo a mio figlio in modo normale, usando anche frasi complete, esprimendo pensieri, facendo domande, cantando storie. Sapevo che probabilmente non capiva tutto, ma ero sicuro che la vicinanza, la gestualità, il tono della voce, il cercare di usare parole chiare, fossero comprese dal suo sguardo attento. Un amico un giorno mi disse: &amp;ldquo;tu non gli parli inventandoti i versetti scemi che fanno quasi tutti con i neonati e che secondo me ritarda il loro sviluppo. Se solo imitassero quello che vedono, chi parla loro scimmiottando e sguanciottandoli veemente fa solo danni&amp;rdquo;. Ci pensai molto.&lt;/p>
&lt;p>E iniziai a porre attenzione a cosa facevo e come mi relazionavo con quella piccola coscienza che si stava sviluppando, e ricordo il momento in cui realizzai che era molto più sensibile e intelligente di quanto avessi mai pensato, arrivando ad intuire quello che poi scoprii essere il principio della &amp;ldquo;pedagogia bianca&amp;rdquo;: un bambino non è una cosa da controllare e riempire di concetti e regole, ma una coscienza ed un&amp;rsquo;intelligenza in auto sviluppo, e l&amp;rsquo;ambiente circostante e la relazione con gli altri sono gli attori principali.&lt;br>
Non è neanche un &amp;ldquo;piccolo uomo in miniatura&amp;rdquo; come può essere un cavallino che appena nato è già quasi al galoppo.&lt;/p>
&lt;p>Un antico detto tibetano che avevo letto da giovane che mi tornò fortemente: &amp;ldquo;un maestro buddista dice: datemi un bambino per i primi 6 anni di vita, poi potrete riprenderlo e farne ciò che volete&amp;rdquo;. Ovvero la coscienza base, i meccanismi mentali di relazione, connessione e risposta di un essere umano si formano nella prima infanzia e rimangono impresse in profondità caratterizzando tutta la vita.&lt;/p>
&lt;p>Era quindi necessario saperne qualcosa di più e per quanto possibile fare attenzione. E forse anche studiare quei minimi elementi di pedagogia di cui mai nessuno parla, se non gli specialisti o i formatori di insegnanti.&lt;/p>
&lt;p>&lt;em>Perché alle medie o alle superiori non ci fanno una serie di lezioni base di psicologia e pedagogia? Perché non ci preparano alla missione più critica per il mantenimento e l&amp;rsquo;evoluzione della nostra specie?&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>La tendenza a dare la responsabilità ad un generico &lt;em>loro&lt;/em> è ancora radicata, quindi facciamoci carico in prima persona delle necessità collettive.&lt;/p>
&lt;h2 id="approcci-riproduco-improvviso-studio">Approcci: riproduco, improvviso, studio&lt;/h2>
&lt;p>Generalmente quando non si sa fare una cosa, in questo caso come crescere un figlio, ci sono diversi approcci:&lt;/p>
&lt;ol>
&lt;li>cerco di &lt;em>riprodurre&lt;/em> il modello con cui sono stato cresciuto io o che vedo fare da altri o che ho visto da qualche parte&lt;/li>
&lt;li>faccio come meglio credo, basandomi su un generico buon senso o pragmatismo, in pratica &lt;em>improvviso&lt;/em>&lt;/li>
&lt;li>mi applico a &lt;em>studiare&lt;/em>, leggo, mi confronto con altri, valuto con attenzione cosa mi è piaciuto e cosa no, osservo i figli e cerco di capirne i particolari bisogni&lt;/li>
&lt;li>probabilmente ci sono altri approcci ma ne ho trovati solo tre&lt;/li>
&lt;/ol>
&lt;p>Sono scelte che uno fa. Sebbene viviamo già tutti nell&amp;rsquo;era dell&amp;rsquo;informazione e la conoscenza è quanto mai diffusa e accessibile, non siamo ancora tutti degli abitanti consapevoli di questa era e del mondo dello studio. Non sappiamo ancora tutti che ormai la vita è un continuo studiare e ricreare.&lt;br>
Ma più che studiare libri, basterebbe applicare il &lt;em>principio dell&amp;rsquo;avere cura&lt;/em>: avere cura di sé e degli altri.&lt;br>
Si inizia semplicemente con il fare attenzione.&lt;br>
Ma se fare attenzione costa energia, serve una ricompensa energetica gratificante, e questa può arrivare dalla connessione emotiva e intellettuale con gli altri, con la consapevolezza di fare qualcosa di valido.&lt;br>
Se poi uno riesce a liberarsi un po&amp;rsquo; dalla seriosità della vita e dai ruoli prestabiliti della società, tipo &amp;ldquo;il padre deve essere autoritario e pretendere rispetto&amp;rdquo;, &amp;ldquo;la mamma deve essere sempre disponibile&amp;rdquo; etc, si può iniziare anche a giocare un po&amp;rsquo; e trovare divertimento senza il timore del giudizio esterno.&lt;/p>
&lt;p>Il divertimento e il piacere nello stare insieme è probabilmente un buon indicatore di essere sulla strada buona. Ma non bisogna illudersi di riuscire a diventare un &amp;ldquo;genitore perfetto&amp;rdquo;, né che esista davvero il famoso &amp;ldquo;libretto di istruzioni&amp;rdquo;. Come ci racconta meravigliosamente Bettelheim, noi saremo sempre genitori &amp;ldquo;imperfetti&amp;rdquo; e non ci sono regole universali, se non quelle di cercare di stare vicini, attenti, dinamici.&lt;/p>
&lt;h2 id="scuola-e-famiglia-e-virtuale">Scuola e famiglia e virtuale&lt;/h2>
&lt;p>Per diversi motivi la scuola non è più il solo ambito di formazione ed educazione.&lt;br>
Forse lo era una volta, ma oggi con la pletora di contenuti multimediali, ambiti extra scolastici, alta formazione dei genitori e sopratutto un sistema scolastico rimasto un po&amp;rsquo; indietro rispetto al mondo contemporaneo, l&amp;rsquo;ambito famigliare è altrettanto importante, forse centrale, nei primi dieci anni di vita dei ragazzi.&lt;/p>
&lt;p>La scuola più o meno tradizionale è sicuramente l&amp;rsquo;ambiente per imparare le conoscenze base e sviluppare (o testare) le relazioni sociali, ma tutto il mondo delle &amp;ldquo;competenze&amp;rdquo; e delle &amp;ldquo;soft skills&amp;rdquo; (ovvero più caratteriali, di atteggiamento, di visione, di risposta) si sviluppa ovunque, sopratutto a casa.&lt;/p>
&lt;p>Chi non delega o non vuole delegare tutta la formazione dei propri figli agli insegnanti si ritrova a considerarli come i migliori &amp;ldquo;collaboratori&amp;rdquo;, consapevoli che ognuno è un attore protagonista importante.&lt;br>
Non posso negare che questo approccio non è molto diffuso, e sono ancora molti a biasimare i docenti scolastici di non essere abbastanza bravi per i propri figli (è vero, a volte ci sono docenti non molto &amp;ldquo;attuali&amp;rdquo;, ma quasi sempre è uno scarica responsabilità per le proprie inadeguatezze genitoriali).&lt;br>
Mi piace ricordare alcune tradizioni antiche o aborigene, dove i figli avevano tanti padri e madri quanti gli abitanti del villaggio, ognuno in grado di dare o insegnare qualcosa.&lt;/p>
&lt;p>Al mondo scolastico e a quello famigliare dovremmo poi aggiungerne anche un terzo: quello virtuale, sempre più immanente e persuasivo, sociale, dove fare e ritrovare gli amici, nuovi educatori (youtubers in primis), esperienze immersive formative e informative, è il mondo in cui i ragazzi passano, e passeranno, sempre più tempo.&lt;br>
Un mondo così nuovo che davvero in pochi riusciamo a tenerne il passo, ma che conviene conoscere, studiare, cavalcare perché se è vero che ci sono molte insidie, sopratutto psicologiche e sociali, molte di più sono le virtù. E&amp;rsquo; una risorsa rivoluzionaria che sta trasformando tutto e non va limitata per ignoranza, ma valorizzata con consapevolezza.&lt;/p>
&lt;h2 id="il-dialogo-con-i-figli">Il dialogo con i figli&lt;/h2>
&lt;p>Sarà per socratica memoria o per un reale interesse a sapere cosa pensa l&amp;rsquo;altro, ho sempre considerato il dialogo la più interessante forma di comunicazione. Iniziare a parlare all&amp;rsquo;altro con una domanda o una considerazione seguita da &amp;ldquo;cosa ne pensi?&amp;rdquo;&lt;br>
O forse è il mio lavoro di game designer che gira sempre intorno al creare spazi e situazioni in cui il giocatore deve fare qualcosa, deve esprimersi in tema.&lt;/p>
&lt;p>Non è facile entrare nella dimensione del dialogo, sopratutto se si cresce con dei media passivi/lineari (tv, libri) o nessuno si apre con te alla pari, scendendo al tuo livello, l&amp;rsquo;autore che dialoga con il lettore, il regista con lo spettatore, il maestro con l&amp;rsquo;allievo. Ma quando si inizia a farlo ci si accorge che le considerazioni e domande che si fanno all&amp;rsquo;altro si fanno anche a se stessi, e il dialogo diventa un momento di auto-formazione reciproca.&lt;/p>
&lt;p>Un dialogo non finisce mai, può interrompersi, ma riaccendersi anche dopo settimane. Alcuni sono durati anni e hanno toccato tutti i temi possibili: dalla tecnologia dietro il gas che scalda il latte a colazione al perché la scuola si chiama &amp;ldquo;pubblica&amp;rdquo;, da cosa ci motiva a studiare qualcosa al perché un gioco piace e un altro no, perché un bambino si atteggia a bullo a cosa c&amp;rsquo;è ai confini dell&amp;rsquo;Universo.&lt;/p>
&lt;p>Spesso trascriviamo i nostri dialoghi più interessanti, come raccolta personale o per condividerli con amici (per l&amp;rsquo;idea che tra genitori è bello scambiarci esperienze, aneddoti e idee creative. è una forma di aiuto reciproco).&lt;/p>
&lt;p>Non mi sorprende che la tecnica del dialogo sia sempre più considerata in pedagogia: gli effetti sullo sviluppo del linguaggio e sulla capacità di ascolto e ragionamento sono davvero sensibili.&lt;/p>
&lt;p>I momenti più favorevoli per i dialoghi sono per noi le colazioni commentando un sogno o idea notturna e sopratutto i pranzi, dopo una mattinata a scuola, prendendosi quella mezz&amp;rsquo;ora di tranquillità senza troppe altre distrazioni.&lt;/p>
&lt;h2 id="il-gioco-in-famiglia">Il gioco in famiglia&lt;/h2>
&lt;p>Un giorno pensavo che l&amp;rsquo;&amp;ldquo;arte del dialogo&amp;rdquo; non è facilissima per tutti, ci si può avvicinare, tentarla, ma servono effettivamente molte virtù personali e interessi per svilupparla, non ci sono regole, non è che dici &amp;ldquo;dai apriamo la scatola del dialogo e chiacchieriamo su come stiamo&amp;rdquo;.&lt;br>
Ma ci sono invece scatole molto facili da recuperare e da aprire, e che in un istante ti catapultano in un mondo coinvolgente, divertente, stimolante: le scatole dei giochi.&lt;/p>
&lt;p>Qui devo premettere due particolarità: 1) sono figlio degli anni &amp;lsquo;80 e la dimensione ludica (iniziata con la mitica &amp;ldquo;scatola rossa&amp;rdquo; di Dungeons and Dragons e il Commodore 64) ce l&amp;rsquo;ho un po&amp;rsquo; nel paesaggio di formazione, ma questa cosa è oramai abbastanza condivisa da molti neogenitori, 2) non ho mai smesso di giocare e questa cosa forse non è ancora così diffusa, salvo quelle aberrazione che oggi vengono considerati giochi, ma che invece è solo azzardo e speculazione psicologica.&lt;/p>
&lt;p>In casa nostra un videogioco non è un &amp;ldquo;giochino&amp;rdquo; brucia tempo e un nuovo gioco non aspetta un compleanno o Natale, perché consideriamo il gioco l&amp;rsquo;esperienza più formativa e socializzante che ci sia.&lt;br>
Che sia fatto da solo o in compagnia, che sia analogico o digitale, competitivo o cooperativo, privo di regole (giocattolo) e che necessiti la lettura di 20 pagine di regolamenti, che duri 5 minuti o due ore, che sia mentale o motorio, creativo o logico, su un prato o su un tavolo, da immaginare nella mente a occhi chiusi o che inganni la mente (realtà virtuale), un videogioco di combattimento a due o un&amp;rsquo;esplorazione di un mondo di fantasia tutti insieme&amp;hellip; lo spazio ludico è davvero sempre più vasto e chi inizia ad esplorarlo con interesse può davvero giovarne molto.&lt;/p>
&lt;p>&lt;em>&amp;ldquo;ma bisogna avere il tempo per giocare e conoscere i giochi più adatti!&amp;rdquo;&lt;/em> mi commentano diversi &lt;em>colleghi&lt;/em> genitori. Ma nessuno obbliga le famiglie a stare la sera davanti alla TV anziché davanti ad una escape room da tavolo, e ci sono ormai numerose risorse per trovare ottimi giochi per ogni fascia di età e interessi. L&amp;rsquo;unica cosa che non si può comprare è la &amp;hellip; volontà di giocare, sopratutto con i propri figli.&lt;/p>
&lt;p>Invece questa distanza tra mondi e generazioni è bene accorciarla perché giocando insieme, ripetendo queste esperienze divertenti, si creano quei contesti per conoscersi, mettersi alla prova, costruire dialoghi, avere ricordi su cui tornare e sviluppare tutta una serie di competenze che sono molto importanti, ad esempio capacità di analisi e pensiero, autocontrollo, fiducia in se stessi, creatività, rispetto delle regole, accettazione del fallimento e imparare dagli errori.&lt;br>
C&amp;rsquo;è molta letteratura per approfondire, ma il punto fondamentale è ribadire la possibilità e forse la necessità di sviluppare la dimensione ludica anche all&amp;rsquo;interno del contesto famigliare e genitoriale.&lt;/p>
&lt;h2 id="per-una-generazione-planetaria-e-umanista">Per una generazione planetaria e umanista&lt;/h2>
&lt;p>Con la prima osservazione orbitale della Terra e con il primo messaggio Internet l&amp;rsquo;umanità ha iniziato il prossimo passo mentale evolutivo, ovvero diventare una civiltà planetaria. Anche materialmente la velocità ed economicità di spostamento di cose e persone sta sviluppando ambienti multiculturali e si vedono già degli effetti di sintesi nelle nuovissime generazioni.&lt;/p>
&lt;p>Ci sono ancora mille problemi, di cui molti nuovi, ma la velocità di diffusione della conoscenza e dell&amp;rsquo;informazione, oltreché delle risorse, è di buon auspicio per una diffusa e crescente cura per i nostri figli e per gli altri.&lt;/p>
&lt;p>Se molti precedenti valori assoluti si stanno sgretolando, compreso il mito del denaro, una nuova sensibilità che potremmo definire &amp;ldquo;umanista&amp;rdquo; si sta muovendo in ogni campo sociale, culturale e politico. Si sta anche ri-scoprendo quanto il mito dell&amp;rsquo;individualismo sia controproducente e che fondamentalmente siamo molto più altruisti e sensibili di quanto vogliamo farci sembrare.&lt;/p>
&lt;p>Iniziando fin dai primi anni a &amp;ldquo;prendersi cura&amp;rdquo; dell&amp;rsquo;altro, considerandolo come un essere umano integrale e non più come una futura risorsa meccanica, stiamo iniziando a far emergere gli &amp;ldquo;individui planetari&amp;rdquo; che guideranno il futuro.&lt;br>
E&amp;rsquo; forse la missione più gratificante per i nuovi papà e mamme.&lt;/p>
&lt;h2 id="bibliografia">Bibliografia&lt;/h2>
&lt;ul>
&lt;li>Bettelheim B., Un genitore quasi perfetto&lt;/li>
&lt;li>Cambi F. , Relazione educativa e ruolo del dialogo&lt;/li>
&lt;li>De Koven, Buon Gioco&lt;/li>
&lt;li>Morin E., I sette saperi necessari all’educazione del futuro&lt;/li>
&lt;/ul></description></item><item><title>Stati Generali M5S 2020: idee per un futuro attraente</title><link>https://stefanocecere.com/post/stati-generali-m5s-2020-idee-per-un-futuro-attraente/</link><pubDate>Tue, 27 Oct 2020 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/stati-generali-m5s-2020-idee-per-un-futuro-attraente/</guid><description>&lt;p>domenica scorsa ho partecipato alla (bellissima!) riunione per gli Stati Generali del M5S in Toscana.&lt;br>
ho avuto due minuti per sintetizzare i miei punti salienti su cosa mi piacerebbe fosse portato sul tavolo del futuro.&lt;br>
nel trascrivere le note le ho pubblicate qui.&lt;br>
questo sabato si andrà avanti. sono abbastanza ottimista che si riesca davvero a fare un ulteriore avanzamento collettivo 🙂 ciao&lt;/p>
&lt;hr>
&lt;blockquote>
&lt;p>premessa: sono Stefano Cecere e da 30 anni mi appassiono di giochi educativi, tecnologia, società e umanesimo, sono attivista dal 1996.&lt;/p>
&lt;/blockquote>
&lt;h2 id="temi-e-agenda-politica">Temi e agenda politica&lt;/h2>
&lt;p>Viviamo un sistema complesso in continua evoluzione incontrollata / quasi incontrollabile.&lt;br>
Per non rimanerne passivi osservatori è necessario coltivare l&amp;rsquo;adattamento veloce e l&amp;rsquo;attenzione autocritica. E sopratutto definire i valori umani con i quali camminare verso una meta, anche utopica, purché condivisa&lt;/p>
&lt;p>La gente si attiva solo con immagini, idee trainanti, non con meme o azioni puntuali, e neanche solo seguendo dei leader, che per quanto carismatici sono sempre sempre temporali, mutevoli.&lt;/p>
&lt;p>L&amp;rsquo;immagine a futuro che potremmo perseguire tutti insieme è quella di una Nazione Umana Universale.&lt;/p>
&lt;p>Considero importanti questi temi:&lt;/p>
&lt;ol>
&lt;li>
&lt;p>&lt;strong>informazione e formazione&lt;/strong>, quasi un&amp;rsquo;educazione costante costruita su un minimo di cultura condivisa, con attenzione sopratutto ai giovani per prepararci al futuro.&lt;br>
(alcuni libri tipo quelli di Harari.. eventualmente il nuovissimo a fumetti! dovrebbero essere sul tavolo di tutti gli attivisti, per gli attivisti prevederei un corso intensivo di 6 mesi di cultura generale)&lt;br>
non dovremmo avere paura di parlare di &lt;strong>cultura diffusa e intelligenza collettiva&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;/li>
&lt;li>
&lt;p>perseguire la &lt;strong>Dichiarazione Universale dei Diritti Umani&lt;/strong>. che sta lì da 70 anni e aspetta ancora di essere attuata. Sono punti semplici, comprensibili, diciamo il &amp;ldquo;minimo&amp;rdquo; da cui partire. quindi partiamo da lì.&lt;/p>
&lt;/li>
&lt;li>
&lt;p>approfondire insieme come si possa creare un Sistema dove l&amp;rsquo;essere umano sia il valore e la preoccupazione principale: &lt;strong>come implementare un Nuovo Umanesimo&lt;/strong>.&lt;br>
se ne parla sempre più, ultimamente, sia in politica, che in economia e in tecnologia (vedi Intelligenza Artificiale e cosa definisce propriamente un Essere Umano rispetto ad una macchina). e diciamocelo: da &lt;strong>Firenze/Toscana&lt;/strong> abbiamo un punto privilegiato per poter parlare di questi temi, di cui c&amp;rsquo;è già sufficiente letteratura.&lt;/p>
&lt;/li>
&lt;li>
&lt;p>metodologia della &lt;strong>soluzione &amp;ldquo;intelligente&amp;rdquo;&lt;/strong> (vedi Diagramma della Stupidità di Cipolla): cercare sempre la soluzione Win Win, che faccia bene sia a me che agli altri. Perché io sto davvero bene solo se stanno bene anche gli altri.&lt;/p>
&lt;/li>
&lt;li>
&lt;p>&lt;strong>Raccontare l&amp;rsquo;immagine a futuro&lt;/strong>. Il documento uscito dal SUM04 della GRC è un buon punto, così come quello di De Masi o anche i punti di Di Battista. ma sopratutto dipingere il mondo che vogliamo. in questo dovremmo produrre più contenuti multimediali, non solo slogan. (oggi provate a chiedere ai vari partiti esistenti di raccontarti il loro mondo a 10 o 20 anni)&lt;br>
Non sto qui a citare l&amp;rsquo;acqua e i servizi pubblici, la riduzione degli armamenti, il supporto ai più deboli etc.. direi che ce li dovremmo avere quasi di default.. o no?&lt;/p>
&lt;/li>
&lt;li>
&lt;p>&lt;strong>Big Data &amp;amp; AI&lt;/strong>: le scelte migliori oggi possiamo prenderle dopo una prima analisi e risposta da parte delle AI. conosco abbastanza bene il tema. se lo applichiamo alla &amp;ldquo;fisica sociale&amp;rdquo; possiamo aprire nuove frontiere di ricerca e risoluzioni. sopra di queste mettiamo la politica.&lt;/p>
&lt;/li>
&lt;/ol>
&lt;h2 id="principi-e-regole-del-movimento-5-stelle">Principi e regole del MoVimento 5 Stelle&lt;/h2>
&lt;p>ci serve una auto-formazione costante e regole per migliorare le relazioni, la comunicazione e la progettualità.&lt;/p>
&lt;ol start="7">
&lt;li>
&lt;p>la &lt;strong>Regola Aurea&lt;/strong>: tratta gli altri come vorresti essere trattato. è una regola semplice e universale (è un atteggiamento trovato in dozzine di civiltà in tutto il mondo) e può essere applicata da tutti: dalle liti familiari ai conflitti internazionali. se ho dei dubbi su cosa fare, posso provare ad applicarla.&lt;/p>
&lt;/li>
&lt;li>
&lt;p>&lt;strong>Principio di reciprocità&lt;/strong>: io aiuto te, tu ti impegni ad aiutare qualcun altro.&lt;br>
Un altro principio che &amp;ldquo;apre&amp;rdquo; al futuro ma sopratutto dà valore ed energia a tutti.&lt;br>
non ti senti in debito passivo, ma puoi aprire una catena infinita. Abbiamo visto film e ottime pubblicità in merito. E&amp;rsquo; ora che diventi di pubblico dominio.&lt;/p>
&lt;/li>
&lt;li>
&lt;p>Illustrare e sposare i principi della &lt;strong>comunicazione nonviolenta&lt;/strong> (vedi Manifesto della Comunicazione Non Ostile)&lt;/p>
&lt;/li>
&lt;li>
&lt;p>Una legge di responsabilità politica: ogni politico deve rendere conto di quello che fa. con eventuale recall. va benissimo cambiare le tattiche o le strategie per arrivare ad attuare il programma, eventualmente anche accantonare se i tempi non sono maturi, ma se c&amp;rsquo;è odore di tradimento lì si deve essere valutati. Ricordiamoci che la Politica è un Servizio Pubblico per il Pubblico.&lt;/p>
&lt;/li>
&lt;li>
&lt;p>&lt;strong>Spiegare il PERCHE&amp;rsquo; delle scelte&lt;/strong>, come ci si è arrivati, raccontare i processi decisionali, per far comprendere la complessità e formare. viviamo un sistema complesso. pochi riescono a capirlo e maneggiare la complessità. serve raccontarlo semplicemente, ma senza semplificare.&lt;/p>
&lt;/li>
&lt;li>
&lt;p>&lt;strong>la nonviolenza attiva&lt;/strong> come metodologia privilegiata. dove nonviolenza è non imporre la propria volontà agli altri. preferire la persuasione e l&amp;rsquo;induzione.&lt;/p>
&lt;/li>
&lt;li>
&lt;p>Una piattaforma condivisa per la formazione di nuovi attivisti e futuri politici è fondamentale, non si può delegare tutto, ma neanche improvvisarsi e accettare gli arrivisti. il percorso storico personale e delle simulazioni di dibattiti o decisioni possono essere validi indicatori nel valutare la futura classe politica. che deve essere stimolata e invitata a partecipare alla Res Publica.&lt;/p>
&lt;/li>
&lt;li>
&lt;p>un &lt;strong>atteggiamento più ludico&lt;/strong>. viviamo un gioco molto serio, e ricordarlo è un buon modo per ricordarci il Senso della Vita&lt;/p>
&lt;/li>
&lt;/ol>
&lt;p>ultimi punti pragmatici:&lt;/p>
&lt;ul>
&lt;li>vincolo dei due mandati solo su base regionale/nazionale/europea&lt;/li>
&lt;li>si alle collaborazioni. non esisterà mai IL PIU&amp;rsquo; BRAVO di tutti&lt;/li>
&lt;li>dimezzamento stipendio che sia per cassa interna al movimento (locali di quartiere e un canale tv informativo / formativo)&lt;/li>
&lt;li>ok un gruppo collegiale dirigente di 7 persone, magari rappresentanti diversi punti di vista, con un cavo bidirezionale con la piattaforma Rousseau&lt;/li>
&lt;li>serve almeno un programma TV quotidiano (qualcuno si ricorda &amp;ldquo;la cosa&amp;rdquo;?) su un media mainstream.&lt;/li>
&lt;li>i gruppi territoriali dovrebbero avere un nucleo di massimo 12 persone, se diventa troppo numeroso si creano altri gruppi&lt;/li>
&lt;/ul>
&lt;p>ne avrei ancora per un po&amp;rsquo; ma per quello abbiamo il futuro e i caffè! :)&lt;br>
ciao e grazie per l&amp;rsquo;attenzione&lt;/p>
&lt;p>Stefano Cecere&lt;/p></description></item><item><title>Elezioni 2018 - Se vince il M5S vinciamo tutti</title><link>https://stefanocecere.com/post/elezioni-2018-se-vince-il-m5s-vinciamo-tutti/</link><pubDate>Sun, 25 Feb 2018 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/elezioni-2018-se-vince-il-m5s-vinciamo-tutti/</guid><description>&lt;p>
&lt;figure >
&lt;div class="d-flex justify-content-center">
&lt;div class="w-100" >&lt;img src="../../assets/img/post/2018/elezioni-2018_M5S.jpg" alt="elezioni-2018-M5S" loading="lazy" data-zoomable />&lt;/div>
&lt;/div>&lt;/figure>
&lt;/p>
&lt;p>&lt;em>scritto il 25 Febbraio 2018&lt;/em>&lt;/p>
&lt;h1 id="parte-1-introduzione">Parte 1: Introduzione&lt;/h1>
&lt;h2 id="11-premesse">1.1 Premesse&lt;/h2>
&lt;p>Parlare di politica su Facebook senza meme o sfottò è un po&amp;rsquo; spararsi nei coglioni: di solito si perdono solo tempo e amici. Nonostante ciò lo faccio perché mi piacerebbe che lo facessero anche altri.&lt;br>
Seguono considerazioni personali e parziali non riconducibili alle associazioni e progetti a cui partecipo. Non sono un candidato 5S, ma un semplice simpatizzante.&lt;/p>
&lt;h2 id="12-tesi">1.2 Tesi&lt;/h2>
&lt;p>Ritengo OPPORTUNO, se non anche NECESSARIO, VOTARE il Movimento 5 Stelle e FARLI VOTARE affinché vincano queste elezioni riattivando la passione e partecipazione politica e SCEGLIERE MEGLIO ALLE PROSSIME ELEZIONI in un nuovo clima rigenerato.&lt;br>
Sono MEGLIO DI QUANTO SEMBRI e ARGINE DEFINITIVO al Centro Destra IMBARAZZANTE.&lt;br>
Farà bene anche a tutti i partiti tradizionali perché i 5S non li si sconfigge denigrandoli, ma migliorando se stessi.&lt;/p>
&lt;h2 id="13-chi-sono">1.3 Chi sono&lt;/h2>
&lt;p>Stefano Cecere, classe ’73. Mi considero un attivista politico dal 2000, quando Fassino mi sconvolse con le sue dichiarazioni d’amore per il WTO. Già attivo volontario nel Movimento Umanista, ho conosciuto e seguito i “grillini” fin dal 2006. Ho una formazione tecnico/scientifica intercalata da molti studi filosofici ed umanistici. Lavoro come autore multimediale e sviluppatore di videogiochi formativi, intelligenza artificiale e Realtà Aumentata. Fortunato papà di due fortunati bambini, cerco la nonviolenza e le migliori espressioni dell’intelligenza e dello spirito.&lt;/p>
&lt;h2 id="14-politica">1.4 Politica&lt;/h2>
&lt;p>Amo la politica quale arte e scienza della migliore convivenza di persone diverse in un sistema chiuso estremamente complesso.&lt;br>
Odio la politica dei tifosi, dove le parti si combattono con mezzucci per orgoglio o convenienza propria. La soluzione finale che si cerca deve essere Win-Win, ovvero tutti devono vincere almeno nel medio termine, se no non è buona politica.&lt;/p>
&lt;h2 id="15-a-chi-mi-rivolgo">1.5 A chi mi rivolgo&lt;/h2>
&lt;p>Innanzitutto ai giovani che non vogliono votare e a chi è in dubbio.&lt;/p>
&lt;p>Non voglio convincere nessuno né biasimare chi la pensa diversamente. Semplicemente ritengo poco interessante NON condividere quello che penso, soprattutto perché frutto di moltissime discussioni che finivano spesso con un “sarebbe bello condividerle con altri e sentire che dicono”.&lt;br>
Non cerco la futile discussione, quanto considerazioni utili al miglioramento. Se voti convinto il trio Berlusconi/Salvini/Meloni credo che non gradirai quanto segue. Non risponderò a commenti inopportuni.&lt;/p>
&lt;h2 id="16-situazione">1.6 Situazione&lt;/h2>
&lt;p>Il mondo sta cambiando a velocità esponenziale e stiamo per affrontare sfide inimmaginabili (singolarità e complessità… spiegherò). Già la politica e gli Stati stanno cedendo il passo alle tecnologie e alla libera imprenditoria, in Italia stiamo tornando indietro nel tempo con personaggi e idee che sembravano (speravamo) ormai sepolte, con un panorama politico davvero inquinato ma conservatore.&lt;/p>
&lt;h2 id="17-movimento-5-stelle">1.7 Movimento 5 Stelle&lt;/h2>
&lt;p>Il Movimento 5 Stelle (M5S) lo si conosce poco e male, perché una forza politica molto giovane e osteggiata da tutto il potere prestabilito.&lt;br>
Nonostante questo è già il primo partito italiano ed è sopravvissuto ad una prima legislatura con un consistente gruppo parlamentare e molte amministrazioni locali e ha iniziato a correggere i non pochi errori di gioventù. Alcuni suoi esponenti sono davvero validi e mi risuonano assai (ad esempio Alessandro Di Battista). Ha la più alta percentuale di laureati e accademici.&lt;br>
Non è ideologico ma è fondato su semplici regole che tutti devono rispettare (onestà e distacco dal denaro innanzitutto) cercando la partecipazione popolare con accenni di democrazia diretta.&lt;br>
Ha portato avanti moltissime idee e progetti di buon senso (dalla demilitarizzazione alla scuola e sanità pubblica, dalla difesa della Costituzione all&amp;rsquo;anti corruzione, senza asservimento all&amp;rsquo;Europa tecnocrate o alla Nato).&lt;br>
E’ l’unica forza politica che può aspirare a raggiungere il 40.1% e attuare quel minimo numero di riforme necessarie a permettere una rigenerazione del panorama politico (anticorruzione e conflitto di interessi innanzi tutto) e portarci ad avere le PROSSIME elezioni (siano l’anno prossimo o nel 2023) molto più interessanti perché finalmente basate sui programmi e le diverse idee, più che sul ricatto o la paura.&lt;/p>
&lt;h1 id="parte-2-eventi-passati-e-futuri">Parte 2: eventi passati e futuri&lt;/h1>
&lt;p>Un po&amp;rsquo; di temi sparsi e parziali e sicuramente manipolati, ma che mi sembra interessante ricordare, magari utili poter scegliere meglio i prossimi passi da fare.&lt;/p>
&lt;h2 id="21-esperienze-e-punti-di-vista">2.1 Esperienze e punti di vista&lt;/h2>
&lt;p>Se hai viaggiato nel mondo come globetrotter o attivista, se hai esplorato &lt;em>tutte&lt;/em> le provincie d’Italia, se hai lavorato come operaio in catena di montaggio e come ingegnere in uffici di miliardari, se hai assaporato l’ebbrezza della fama e la solitudine dell’essere incompreso, se sei stato ricco da permetterti qualsiasi cosa e sei stato povero da non sapere come pagare la benzina, se hai assistito amici terminali e hai accolto tuo figlio in sala parto, se hai letto mille libri e ritrovato come ti senti oggi in antiche poesie indiane o arabe, se hai sofferto la diversità del tuo corpo o rischiato di morire per una disattenzione… diciamo se hai vissuto alcune varietà dell’esperienza umana, il tuo sguardo verso il mondo cambia.&lt;/p>
&lt;p>Ovvero &lt;em>guardi e interpreti le cose intorno a te in modo diverso a prima&lt;/em>, e sicuramente in modo diverso rispetto a chi non ha mai provato queste esperienze.&lt;/p>
&lt;p>Questa introduzione è necessaria perché la coscienza di ognuno di noi è diversa, con un’esperienza di vita &lt;em>unica e irripetibile&lt;/em> e modifica il modo con cui guardiamo e interpretiamo le cose.&lt;/p>
&lt;h2 id="22-memoria-e-interesse">2.2 Memoria e interesse&lt;/h2>
&lt;p>Oltre alle esperienze passate e la memoria che abbiamo, anche quello che ci interessa e quello che desideriamo a futuro modifica cosa e come vediamo il presente.&lt;br>
Se io dichiaro: a me interessa che la politica si normalizzi, con persone oneste e nonviolente, che si parli di temi e progetti, e non di corruzione e ingiustizie continue, il mio sguardo amplificherà ciò che va in quella direzione.&lt;br>
E’ un tema molto ampio, ma credo tu abbia intuito la faccenda e la problematica, che è poi alla base di molti diverbi se non lotte.&lt;/p>
&lt;h2 id="23-singolarità-imminente">2.3 Singolarità imminente&lt;/h2>
&lt;p>Se la velocità con cui fino ad ora sono cambiate le cose nella storia ha permesso agli esseri umani di capire cosa succedeva e adattarsi al cambiamento, negli ultimi decenni questa velocità ha iniziato ad accelerare sempre più.&lt;br>
Il bello è che continuerà ad accelerare fino ad un punto in cui non sarà possibile prevedere cosa succederà il giorno dopo.&lt;br>
Chi pigia sull’acceleratore è sopratutto l’innovazione tecnologica e le scoperte scientifiche. Per dare un esempio pratico di uno scenario imminente: i camion a guida automatica non necessiteranno più di autisti umani, già oggi ci sono industrie che producono manufatti al buio, perché totalmente automatizzate con robots. eE fra soli 10 anni diverse centinaia di milioni di esseri umani lavoratori (oggi autisti e operai, ma presto anche avvocati, medici di base) perderanno il lavoro.&lt;br>
Questo è un tema che è mio oggetto di studio da diversi anni e non mi dilungo, ma lo accenno perché se la politica di oggi è impantanata nel passato e non sta nel mondo reale, non può iniziare a prepararsi all’imminente futuro, e siamo spacciati.&lt;br>
Anticipo che tutte le tecnologie dirompenti sono in mano a privati, e la politica sta già arrancando a stargli dietro.&lt;/p>
&lt;h2 id="24-pubblico-e-privato">2.4 Pubblico e Privato&lt;/h2>
&lt;p>In breve: se un servizio è in mano allo Stato, sarà gestito per l’interesse del pubblico, di tutti (povero o ricco o ricco che sia, rurale o metropolitano, belli e brutti).&lt;br>
Se invece è in mano privata, seguirà o le logiche di mercato (profitto crescente) oppure l’umore del proprietario.&lt;/p>
&lt;p>Negli anni ’90 succedono molte cose in Italia, ma quella che più ci dovremmo ricordare sono due: l’inizio della privatizzazione dei grandi servizi statali e l&amp;rsquo;Euro.&lt;/p>
&lt;p>La svendita delle grandi aziende e servizi italiani avviene ad opera del &amp;ldquo;centro sinistra&amp;rdquo; (Prodi, D’Alema, Draghi)&amp;hellip; usarono mille spiegazioni per giustificare che &amp;ldquo;ci conveniva&amp;rdquo;.&lt;br>
Molti di questi personaggi sono sempre qui, hanno cambiato solo 5 volte nome al partito, ma che di fatto ha alla sua base il neoliberismo finanziario.&lt;/p>
&lt;h2 id="25-europa-ed-euro">2.5 Europa ed Euro&lt;/h2>
&lt;p>Prodi e tutto il centro sinistra sono stati i traghettatori dell&amp;rsquo;Italia dentro l&amp;rsquo;Euro. La cosa drammatica è che così abbiamo perso la sovranità monetaria e iniziato a delegare all&amp;rsquo;esterno molte decisioni di economia nazionale. Ne riparlerò più tardi.&lt;/p>
&lt;h2 id="26-il-patto-con-berlusconi">2.6 Il patto con Berlusconi&lt;/h2>
&lt;p>Nel 1992 &lt;strong>Mani pulite&lt;/strong> aveva appena fatto arrestare buona parte del governo italiano e per fortuna si presenta in politica un Silvio Berlusconi con un’immagine vincente: ricco, potente, famoso, il Milan e le tv, paladino degli imprenditori, insomma l’uomo ideale per traghettare l’Italia fuori da un pantano politico.&lt;br>
Tra l’altro suo grande alleato era la Lega Lombarda, primo vero partito di protesta contro “Roma Ladrona”.&lt;br>
Al centro sinistra serviva che al governo ci fosse un personaggio del genere, che però aveva un problema: era lì per salvare le sue aziende e non finire in galera.&lt;br>
Fecero quindi un “patto” (lo si scoprì pubblicamente solo 10 anni dopo, nel 2003): il Centro Sinistra aveva garantito a Berlusconi che non lo avrebbero ostacolato nei suoi interessi personali (salvare le sue aziende), in cambio loro avrebbero portato avanti i progetti di privatizzazione ed euro.&lt;/p>
&lt;iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/swntE1iWB5Y" frameborder="0" allow="autoplay; encrypted-media" allowfullscreen>&lt;/iframe>
&lt;h2 id="27-bipolarismo-e-governabilità">2.7 Bipolarismo e Governabilità&lt;/h2>
&lt;p>Con Berlusconi inizio il bipolarimo, ovvero di &amp;ldquo;poli&amp;rdquo; politici Centro Sinistra e Centro Destra, uno he governa e l&amp;rsquo;altro che fa opposizione. Questo per semplificare la macchina governativa e aumentare la governabilità, perché se non si ha il 51% dei voti una legge non passa.. e se prima c&amp;rsquo;erano 3/4/5 partiti tutti al 15%.. ogni volta raggiungere il 51% era un lavoraccio tra discussioni e compromessi.&lt;br>
Almeno così chi governa decide. L&amp;rsquo;opposizione fa le pulci ma difficilmente può impedire realmente.&lt;br>
E poi il voto di fiducia.&lt;br>
Ovvero se il Governo vuole fare una legge un po&amp;rsquo; discutibile che sa che i proprio parlamentari non sono tutti d&amp;rsquo;accordo, dice: RAGAZZI AVETE FIDUCIA IN NOI (il governo)? VOTIAMO.&lt;br>
Se prendiamo il 51% dei voti il governo ha la fiducia dei parlamentari e quindi la legge passa.&lt;br>
Altrimenti IL GOVERNO CADE, si torna ad elezioni.&lt;br>
Capirete che bella gioia per un parlamentare che non è d&amp;rsquo;accordo. (racconterò nella prossima parte cosa è successo alla povera Franca Rame).&lt;/p>
&lt;p>Intanto il governo D&amp;rsquo;Alema (ah: oggi è in Liberi e Uguali) porta l&amp;rsquo;Italia in guerra nei Balcani, qui a pochi chilometri. Situazione complicata, imbarazzante, criminosa, ma la NATO&amp;hellip;&lt;/p>
&lt;h2 id="28-destra-e-sinistra">2.8 Destra e Sinistra&lt;/h2>
&lt;p>Negli anni &amp;lsquo;90 non mi sentivo né di destra né di sinistra.&lt;br>
Le consideravo due etichette del passato (erano nate nel'800 con la Rivoluzione Francese, quando alla Costituente dovevano decidere se concedere al Re diritto di veto incondizionato.. i favorevoli sedevano a destra e furono in seguito associati alla Conservazione e alla Gerarchia, mentre i contrari sedevano a sinistra diventando i progressisti e ugualitari).&lt;br>
Purtroppo alle idee di base furono in seguito associati &amp;ldquo;progetti sul campo&amp;rdquo; (vedi nazifascismo e comunismo staliniano per arrivare alle nefandezze delle Brigate Rosse e dei neofascisti).&lt;/p>
&lt;p>Oggi mi definisco di destra o di sinistra? dimmelo tu.. sono per:&lt;/p>
&lt;ol>
&lt;li>l&amp;rsquo;uguaglianza di tutti gli esseri umani&lt;/li>
&lt;li>i diritti umani e le pari opportunità&lt;/li>
&lt;li>la valorizzazione della diversità personale e di popolo&lt;/li>
&lt;li>la nonviolenza attiva&lt;/li>
&lt;li>uno sguardo al futuro e adattamento crescente al cambio del mondo&lt;/li>
&lt;li>un&amp;rsquo;educazione liberatoria affinché i giovani prendano il potere il prima possibile&lt;/li>
&lt;li>la difesa dei più deboli&lt;/li>
&lt;li>la valorizzazione dei servizi pubblici essenziali, che devono essere gratuiti e di buona qualità per tutti&lt;/li>
&lt;li>la difesa e pulizia dell&amp;rsquo;ambiente, in quanto nostro spazio vitale&lt;/li>
&lt;li>la libera impresa nel rispetto delle sopra condizioni&lt;/li>
&lt;/ol>
&lt;h2 id="29-beppe-grillo">2.9 Beppe Grillo&lt;/h2>
&lt;p>L&amp;rsquo;abbiamo conosciuto negli anni &amp;lsquo;90 con i suoi primi spettacoli &amp;ldquo;politici&amp;rdquo;: ma perché non fonda un partito? mi chiedevo sempre&amp;hellip;&lt;/p>
&lt;p>E&amp;rsquo; un cazzone, fa casino sempre, si entusiasma, è estremamente energetico.&lt;br>
ma ha visione, ha cuore, ha coraggio.&lt;br>
Incandidabile (perché condannato per omicidio colposo con un incidente d&amp;rsquo;auto avvenuto a inizio anni 80), è stato accusato di tutto, sopratutto di &amp;ldquo;comandare&amp;rdquo; i &amp;ldquo;grillini&amp;rdquo;.. questo fino a inizio 2018, quando, finalmente, i tempi erano maturi per lasciare il Movimento in mano ai ragazzi (Di Maio e Di Battista in primis) e all&amp;rsquo;Associazione Rosseau. Ha tolto il nome dal simbolo e sta tornado a fare le sue cose, spettacoli e reportages. Il suo blog è sempre interessante.&lt;br>
Senza di lui non sarebbe successo niente, perché la gente non la catalizzi solo con le idee, ma con una faccia conosciuta, credibile, e una carica energetica.&lt;/p>
&lt;h2 id="210-i-meetup">2.10 i Meetup&lt;/h2>
&lt;p>per i primi anni (diciamo dal 2005 al 2010?) il cuore dell&amp;rsquo;attività erano i MeetUp, ovvero gli &amp;ldquo;incontri&amp;rdquo;, utilizzando una delle prime piattaforme mondiale di organizzazione di eventi e incontri locali, nacquero centinaia di MeetUps in tutte le città di&amp;rsquo;Italia. Ognuno era molto indipendente e lavorare sulle cose da fare nel proprio paese, con campagne tipo contro gli inceneritori, per l&amp;rsquo;acqua pubblica, piste ciclabili, ma arrivando fino a cose più impegnate quali la NO-TAV (oggi oggetto di rinnovato dibattito perché il movimento No-TAV è spezzato metà votate il M5S e l&amp;rsquo;altra metà votate Potere al Popolo), contro le Armi Nucleari a Ghedi (sono ancora lì).&lt;br>
Migliaia di comuni cittadini iniziarono a darsi da fare e uscire di casa non per andare al bar o alla partita, ma per fare un banchino da attivista.&lt;/p>
&lt;p>La cosa non è stata esente da critiche.. ricordo un ottimo articolo dei WuMing (un collettivo di scrittori molto molto in gamba e attivi su questioni politiche) criticò i &amp;ldquo;grillini&amp;rdquo; di fagocitare le infinite campagna di attivismo, facendole proprie.&lt;/p>
&lt;p>In parte era vero, anch&amp;rsquo;io notai un &amp;ldquo;noi andiamo avanti da soli&amp;rdquo;, non cercavano la collaborazione. Però crescevano e crescevano.&lt;/p>
&lt;p>Partecipai ad un po&amp;rsquo; di incontri e conobbi moltissimi attivisti che ammiravano quello che facevamo noi (come Movimento Umanista) e sopratutto la nostra organizzazione, la nostra ideologia ben definita e la capacità di progettare.&lt;/p>
&lt;h2 id="211-dario-fo">2.11 Dario Fo&lt;/h2>
&lt;p>dal primo V Day fino alla morte nel 2016, Dario FO è sempre stato in prima linea con Grillo e Casaleggio, il &amp;ldquo;trimvirato&amp;rdquo; iniziale del M5S.&lt;/p>
&lt;p>Vogliamo considerare Dario Fo un uomo di Destra? magari anche un po&amp;rsquo; fascista?&lt;br>
Un discriminatore? un frequentatore di persone poco per bene?&lt;/p>
&lt;p>Per me ricordarlo è importante.&lt;br>
Ok non c&amp;rsquo;è più. Ma è una garanzia che gli intenti iniziali sono stati buoni.&lt;/p>
&lt;iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/0GXp8EMSxJQ?rel=0" frameborder="0" allow="autoplay; encrypted-media" allowfullscreen>&lt;/iframe>
&lt;h2 id="212-casaleggio-e-la-srl">2.12 Casaleggio e la SRL&lt;/h2>
&lt;p>Il Signor Casaleggio è colui che ha cercato Grillo, in un camerino dopo uno spettacolo di quest&amp;rsquo;ultimo (dove probabilmente aveva distrutto un computer perché è fatto così) e lo convince che Internet sta per cambiare le vite di tutti. La società, la cultura, la politica.&lt;br>
Siamo a inizio 2000, forse il 2003?&lt;/p>
&lt;p>In ogni caso sono andato a comprarmi un libro che ha scritto, di pensieri &amp;ldquo;politici&amp;rdquo;&lt;br>
e non è male. Molto filosofico, molto visionario. Tutto potrei dire tranne che ha montato la cosa per inserire &amp;ldquo;lobbysti&amp;rdquo; in parlamento.&lt;br>
Non so voi ma io lo sento quando uno odora di fregatura.&lt;/p>
&lt;p>Potevo dissentire su alcune cose. La vicinanza di Dario Fo era poi una garanzia.&lt;/p>
&lt;p>Oggi accusano il M5S di essere &amp;ldquo;comandati&amp;rdquo; da una SRL (perché la Casaleggio Associati SRL è di fatto una SRL)&lt;br>
E’ una piccola società da pochi milioni di fatturato (2 milioni di fatturato nel 2016, in calo). vogliamo compararla a Publitalia o Monte dei Paschi di Siena?&lt;br>
Inoltre davvero c’è chi crede che tanta gente, qui parliamo di centinaia di migliaia di attivisti e milioni di elettori, possano nascere spontaneamente e sopravvivere senza una guida carismatica e un’organizzazione rigorosa.&lt;/p>
&lt;h2 id="213-complottisti">2.13 Complottisti&lt;/h2>
&lt;p>nel primo decennio di questo secolo, su internet circolava di tutto.&lt;br>
non c&amp;rsquo;era ancora la consapevolezza della &amp;ldquo;fake news&amp;rdquo; ovvero delle notizie inventate per adescare click, o per divertimento.&lt;br>
Io stesso cascai in diverse credenze (tipo sulle Torri Gemelle).&lt;br>
Mi ci è voluto un po&amp;rsquo; per aumentare il mio senso critico e tenere sempre presente che quello che leggi o ti dicono, potrebbe essere falso.&lt;br>
Così durante le prime &amp;ldquo;imbarcate&amp;rdquo; di gente comune molti avevano idee che potremmo definire complottiste (scie chimiche, chip sottocutanei, etc).&lt;br>
Negli ultimi anni si è alzata l&amp;rsquo;attenzione sul tema, e so che a queste elezioni sono stati filtrati tutti i &amp;ldquo;complottari&amp;rdquo;.&lt;br>
E&amp;rsquo; un tema comunque molto ampio e pericoloso, che contagia tutti. Anche qui e ora.&lt;br>
Non fidarti di tutto quello che scrivo. Se qualcosa non ti torna, approfondisci e smentiscimi! Ti sarò grato.&lt;/p>
&lt;h2 id="214-berlusconi">2.14 Berlusconi&lt;/h2>
&lt;p>A lui piaceva la figa, i soldi e il potere.&lt;br>
E questo avrebbe anche voluto fare per tutta la vita, se non fosse che le sue aziende andavano male e aveva dovuto fare patti con la mafia per poter sopravvivere (la mafia viene da te se apri una tabaccheria, figurati se vai a installarci dozzine di antenne televisive e sei miliardario).&lt;br>
Non credo sia stato un P2 (piduista, una setta massonica segreta eversiva creata da Licio Gelli per portare avanti in italia un &amp;ldquo;golpe &amp;quot; prendendo silenziosamente tutte le posizioni di potere) per convinzione, quanto per opportunità.&lt;br>
Di fatto sta che era (e&amp;rsquo;) immanicato con la massoneria e la mafia.&lt;br>
Più dozzine di problemi legali che è stato costretto dai suoi legali a fondare Forza Italia ed entrare in politica. Poi il patto con la sinistra etc.&lt;br>
Ovviamente piace perché è ricchissimo ed è sempre circondato da figa. E questo piace all&amp;rsquo;&amp;ldquo;italiano&amp;rdquo; medio, ma anche a tante &amp;ldquo;italiane&amp;rdquo; medie a cui piacciono quelle cose lì.&lt;br>
Per me puoi anche fare tutto quello che vuoi, ma non come primo ministro dell&amp;rsquo;Italia.&lt;br>
Il tutto usando le sue televisioni come megafono quotidiano per 30 anni anche basta rendendo gli italiani più ignoranti e di bassi desideri.&lt;br>
Lui voleva giusto fare le sue cose e stare bene. E&amp;rsquo; stato messo lì dalle circostanze per salvarsi la pelle, ma senza un &amp;ldquo;progetto&amp;rdquo; mondiale nè ideologia di gestione del Potere Finanziario Internazionale.. questa era prerogativa di altri, un po&amp;rsquo; più a sinistra.&lt;/p>
&lt;h2 id="215-renzusconi">2.15 Renzusconi&lt;/h2>
&lt;p>Renzi e Berlusconi, li conosciamo tutti.&lt;br>
non vorrei troppo dilungarmi su di loro giusto qualche commento:&lt;/p>
&lt;ol>
&lt;li>Berlusconi era politicamente morto, dopo il 2011. coperto di condanne e infamato da tutti i suoi scandali, non ultimo la condanna al carcere del suo co-fondatore di Forza Italia (Dell&amp;rsquo;Utri). Nel 2014 Renzi lo riscattò proponendogli di collaborare al progetto di cambiare la Costituzione e la legge elettorale (il Patto del Nazareno) con la motivazione che le regole del paese si cambiano insieme all’opposizione. L’opposizione il quel momento era però rappresentata più dal M5S che da Forza Italia. Il risultato fu una riabilitazione politica e mediatica. Grazie alle grandi abilità comunicative di Berlusconi al momento ci troviamo con una grande e seria possibilità che possa rivincere le prossime elezioni.&lt;/li>
&lt;li>Da allora è stato ri-condannato e anche penalmente, per frode fiscale, compravendita di giudici, di senatori, induzione alla prostituzione&lt;/li>
&lt;li>Il patto sembra suggillato evidentemente solo per far fronte comune al M5S. Non c&amp;rsquo;è altro motivo.&lt;/li>
&lt;/ol>
&lt;h2 id="216-il-blog-e-facebook">2.16 il Blog e Facebook&lt;/h2>
&lt;p>
&lt;a href="https://www.beppegrillo.it" target="_blank">www.beppegrillo.it&lt;/a>
è uno dei blog più seguiti al mondo, il primo in Italia di sicuro.&lt;br>
purtroppo per i primi anni è stato invaso di pubblicità e accompagnato da siti acchiappa click (TzeTze, la Fucina e un altro)&amp;hellip;&lt;br>
Per fortuna con queste elezioni hanno separato BeppeGrillo.it da ilblogdellestelle.it (senza pubblicità). i siti acchiappaclick sono spariti.&lt;br>
Meno male. Comunque l&amp;rsquo;intento di portare la gente a visitare i siti internet per informarsi è stato raggiunto. Da un po&amp;rsquo; di tempo la qualità dei post si è alzata considerevolmente. La capacità di gestire Facebook è poi esemplare, con dirette video tutti i giorni.&lt;br>
Sono il primo partito politico italiano a non necessitare delle televisioni per informare milioni di cittadini.&lt;/p>
&lt;h2 id="217-di-battista-e-di-maio">2.17 Di Battista e Di Maio&lt;/h2>
&lt;p>Tra le centinaia di primi parlamentari sono emersi loro due. Molto complementari ed in sintonia: più istituzionale e mentale Di Maio, più casual ed energetico Di Battista.&lt;br>
Ammetto che inizia a sentire una risonanza con Di Battista quando lo sentii dal vivo a inizio campagna elettorale in una piazza.&lt;br>
Come con i concerti, essere dal vivo è diverso che non rivederli in video.&lt;br>
Quel che penso di Di Battista è: io direi e farei le stesse cose, è come se fossi io. figata.&lt;/p>
&lt;iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/Kl4w27Z83EY?rel=0" frameborder="0" allow="autoplay; encrypted-media" allowfullscreen>&lt;/iframe>
&lt;h2 id="218-nogarin-e-raggi-e-altri-sindaci">2.18 Nogarin e Raggi e altri sindaci&lt;/h2>
&lt;p>A livello sindaco ho seguito il Nogarin a Livorno, risuonato simpatico perché laureato in ingegneria aerospaziale e project manager. Entrato in un&amp;rsquo;antichissima &amp;ldquo;roccaforte rossa&amp;rdquo;. In gamba, pacato, capace. Ci credo che abbia dichiarato di non volersi più ricandidare (con 4 processi penali di cui uno per omicidio colposo per l&amp;rsquo;esondazione del fiume locale e tutti e tutto sempre contro&amp;hellip;) Spero comunque che resista ancora un po&amp;rsquo; perché sta facendo un bel lavoro nel rendere la politica una bella arte e scienza del risolvere problemi, e non l&amp;rsquo;arte dello sgambetto e della furbizia.&lt;/p>
&lt;p>A Roma la Raggi è diventata la causa di tutti i mali del mondo. Entrare in un&amp;rsquo;amministrazione con un buco precedente di 14 MILIARDI non è male come primo passo che dite? Ha saputo dire NO alle Olimpiadi. SI è presa tanti di quei attacchi mediatici (fondati sul nulla) che mi è diventata simpatica. Molti amici di Roma dicono che sta lavorando bene, nonostante le difficoltà iniziali. Altri amici la detestano. Io le farei finire almeno un mandato prima di giudicare.&lt;/p>
&lt;h2 id="219-salvini-il-mostro-in-laboratorio">2.19 Salvini: il mostro in laboratorio&lt;/h2>
&lt;p>Il personaggio &amp;ldquo;Salvini&amp;rdquo; (a cui si è accodata la Meloni) l&amp;rsquo;hanno fatto crescere di proposito negli ultimi 5 anni, con tanto di tv e giornali che da un lato amplificavano le preoccupazione per l&amp;rsquo;immigrazione, dall&amp;rsquo;altro piazzavano il Secondo Matteo in home page TUTTI I GIORNI (come fecero col Primo Matteo prima ndr)&lt;/p>
&lt;p>Al governo PD/Berlusconi serviva un&amp;rsquo;opposizione e non volevano dare spazio e quindi credito al M5S. E&amp;rsquo; tattica politica allevarsi il &amp;ldquo;finto nemico&amp;rdquo;.&lt;/p>
&lt;p>Bravi! sembra uno di quei film dell&amp;rsquo;orrore dove allevano il mostro in laboratorio e poi questo si mangia il dottore e tutti gli altri uscendo dal palazzo distruggendolo.&lt;/p>
&lt;p>Salvini è in politica da inizio anni &amp;lsquo;90, e sta cercando di dare un&amp;rsquo;immagine alla Lega Nord, togliendo il Nord e puntando ogni causa di ogni male contro gli immigrati.&lt;/p>
&lt;p>Un loro candidato alle passati elezioni un giorno è andato armato per le strade di Macerata a sparare ai migranti per poi fare un saluto fascista.&lt;br>
Questo dovrebbe bastare.&lt;/p>
&lt;p>Della Meloni vorrei dire poco, basta guardarsi cosa ha detto davanti al Museo Egizio di Torino contro la promozione che agevolava l&amp;rsquo;ingresso di arabi al museo.&lt;/p>
&lt;iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/8o5cvrchPvo?rel=0" frameborder="0" allow="autoplay; encrypted-media" allowfullscreen>&lt;/iframe>
&lt;h2 id="220-i-più-peggio">2.20 i Più Peggio&lt;/h2>
&lt;p>Berlusconi li ha definiti il peggior pericolo per la democrazia.&lt;br>
Grillo ha poi ironizzato: ma perché votare il meno peggio.. non accontentatevi.. votate i PIU&amp;rsquo; PEGGIO!&lt;br>
Ci ridiamo sopra, ma se Berlusconi è davvero così terrorizzato dal M5S, tanto da costringerlo a &amp;ldquo;tornare in campo&amp;rdquo; per il bene del paese, la cosa è interessante.&lt;/p>
&lt;iframe width="679" height="382" src="https://www.youtube.com/embed/MvKeRubOgOo" frameborder="0" allow="autoplay; encrypted-media" allowfullscreen>&lt;/iframe>
&lt;h1 id="parte-3-temi-e-m5s">Parte 3: Temi e M5S&lt;/h1>
&lt;h2 id="31-aneddoto-sulla-sinistra">3.1 aneddoto sulla &amp;ldquo;sinistra&amp;rdquo;&lt;/h2>
&lt;p>un giorno ero ad un convegno nazionale sul tema Euro &amp;amp; Europa e un&amp;rsquo;anziana militante di sinistra prese il microfono e disse: &amp;ldquo;noi siamo qui da 30 anni a discutere su chi ha la teoria migliore di sinistra perfetta.. ma intanto guardiamo cosa stanno facendo questi ragazzi del M5S, senza alcuna ideologia al comando: stanno combattendo per l&amp;rsquo;acqua, la scuola e la sanità pubblica, contro la povertà, per il diritto al lavoro di tutti, contro le guerre di invasione, contro la speculazione sui più deboli&amp;hellip; ma siamo sicuri che non siano LORO quelli di sinistra?&amp;rdquo;&lt;/p>
&lt;p>rimasi impressionato.&lt;/p>
&lt;h2 id="32-evoluzione-delle-cose-casuali">3.2 evoluzione delle cose casuali&lt;/h2>
&lt;p>Sappiamo che l’evoluzione delle cose non è quasi mai lineare: tutto interagisce con tutto dando vita a fenomeni simultanei o inaspettati.&lt;br>
Seguono in ordine rigorosamente casuale, un po&amp;rsquo; di temi che mi interessano e la loro relazione con il M5S.&lt;/p>
&lt;h2 id="virus-di-altura">Virus di altura&lt;/h2>
&lt;p>L&amp;rsquo;ebbrezza che si prova quando ci si trova in posizione di &amp;ldquo;potere&amp;rdquo;, o sei particolarmente osannato dagli altri. La mente inizia ad alterarsi. Non è una cosa negativa, ma un dato di fatto.&lt;br>
Conobbi questa definizione da un libro della prima deputata del Partito Umanista in Cile, inizio anni &amp;lsquo;90, da allora è stato un cardine nella valutazione delle persone.&lt;br>
Per un politico la cosa è seria perché tu vieni eletto (se sei onesto e non hai comprato voti o sei stato messo lì da amici) dai tuoi elettori in base a delle idee che esponi e per quello che sei.&lt;br>
Il problema è quando entri in Parlamento e si apre un nuovo mondo, fatto di POTERE, persone che ti riveriscono, ti offrono cose in apparenza disinteressatamente.&lt;br>
E poi magari in quel mondo dei Minipony ci rimani e ti distacchi dalla realtà del mondo fuori dai palazzi.&lt;/p>
&lt;p>Questa storia, questa sensazione, questa preoccupazione, esattamente come l&amp;rsquo;ho descritta e la sento, l&amp;rsquo;ha raccontata benissimo Alessandro di Battista poche settimane dopo l&amp;rsquo;inizio della sua prima legislatura.&lt;/p>
&lt;p>Da lì proponeva come &amp;ldquo;antidoto&amp;rdquo; il rimanere il più possibile ancorati alla realtà della gente, andare in piazza, viaggiare, sentire gli altri. ovviamente senza auto blu e scorte.&lt;/p>
&lt;p>VOTO: 10&lt;/p>
&lt;h2 id="piazza">Piazza&lt;/h2>
&lt;p>&amp;ldquo;Non abbiamo sedi fisiche: La piazza è la nostra sede&amp;rdquo;&lt;br>
Nati in piazza, banchini, manifestazioni, comizi, riunioni&amp;hellip; e non hanno mai smesso da 12 anni ad oggi.&lt;br>
Il M5S è probabilmente il più &amp;ldquo;piazzati&amp;rdquo; di tutti. e se guardiamo gli ultimi 30 giorni chi c&amp;rsquo;è in giro per l&amp;rsquo;Italia tutti i giorni in piazza e richiamano migliaia di persone, in un bel clima?&lt;br>
Non mi sembra che nessuno abbia mai sputato in faccia a qualcuno dei 5S o che siano successi tafferugli. Non girano blindati e non usano mai uscite di sicurezza.&lt;br>
La Piazza è importante, ti confronti con i cittadini reali, anche perchè quando sali su un palco senti l&amp;rsquo;energia della gente, senti l&amp;rsquo;umore.&lt;br>
E se non sei un egomaniaco l&amp;rsquo;energia che ricevi la rimetti in circolo. La gente SENTE quando un artista o un politico sul palco RISUONA, parla la tua lingua, dice cose sensate. Altrimenti sono fischi.&lt;/p>
&lt;p>VOTO: 9&lt;/p>
&lt;h2 id="due-mandati">Due mandati&lt;/h2>
&lt;p>Non fare della politica una carriera, la politica deve essere un SERVIZIO che si fa al paese, non è un lavoro qualsiasi.&lt;br>
E per evitare il rischio di incollarsi alle poltrone dell&amp;rsquo;agio e del potere (perché diciamocelo: se sei uno dei 200 deputati puoi anche non fare niente tutti i giorni e goderti lauti stipendi e ti chiamano pure Onorevole) si mette uan regola, nel famoso DNA del Movimento.&lt;br>
Posso capire gli effetti collaterali.. uno davvero bravo lo vorresti magari poter rieleggere!&lt;br>
Ma ad esempio a queste elezioni Di Battista non è candidato, e dimostra come si può fare politica anche stando fuori dal palazzo.&lt;br>
Lui ci scherza su tipo &amp;ldquo;ma davvero pensi che sia bello stare tutti i giorni in Parlamento a vedere inquisiti per mafia parlare di legge elettorale&amp;rdquo;? No, meglio stare tra la gente, viaggiare, scoprire nuove soluzioni.&lt;br>
Oggi uno stipendio base lo guadagni anche solo scrivendo dei buoni libri. Ci sta e approvo.&lt;/p>
&lt;p>VOTO: 8&lt;/p>
&lt;h2 id="nostri-dipendenti">Nostri dipendenti&lt;/h2>
&lt;p>Dò atto a Grillo di avere reso mainstram (si dice così quando una cosa di nicchia diventa di dominio pubblico, ovvero tutti la conoscono e usano) la considerazione che i politici sono NOSTRI DIPENDENTI.&lt;br>
Non sono i capi/monarchi/aristocratici che una volta venivano scelti dal Re che era il figlio del Padre.&lt;br>
Tutto l&amp;rsquo;apparato statale e i suoi funzionari sono dipendenti dello Stato. lo Stato siamo noi nella nostra interezza. Di fatto vengono pagati con i soldi pubblici, ovvero di tutti noi.&lt;/p>
&lt;h2 id="migliorarsi-sempre">migliorarsi, sempre&lt;/h2>
&lt;p>&amp;ldquo;se gli altri faranno meglio di noi, il paese migliorerà&amp;rdquo;. Di Maio&lt;/p>
&lt;h2 id="soldi">Soldi&lt;/h2>
&lt;ol>
&lt;li>autofinanziamento in tutto. così da avere le mani libere da ricatti e condizionamenti, e richiedere la partecipazione attiva della gente.&lt;/li>
&lt;li>un giusto distacco dal denaro, uno dei valori più inebrianti. partendo dal rifiuto dei rimborsi elettorali (42 milioni) alla donazione di parte dei propri stipendi (23 milioni raccolti in una legislatura) da devolvere ad un fondo statale per le piccole imprese&lt;/li>
&lt;/ol>
&lt;p>VOTO: 9&lt;/p>
&lt;h2 id="candidati-selezione-e-formazione">Candidati: Selezione e Formazione&lt;/h2>
&lt;p>Nell’antica Grecia, madre della Repubblica, i parlamentari erano scelti a caso tra il popolo.&lt;br>
Interessanti studi di matematica politica ci dicono che un parlamento con i parlamentari scelti a caso sia migliore di uno eletto con le attuali leggi elettorali (cito Pluchino poi ci ritornerò negli approfondimenti).&lt;br>
Inoltre sono decenni che si auspica un ricambio generazionale in politica e crediamo che ognuno abbia la capacità assumersi responsabilità.&lt;br>
Ricordiamo infine che i parlamenterai sono dei rappresentati politici del popolo. Intorno ad essi, nei vari ministeri, ci sono moltissimi tecnici che materialmente studiano e poi mettono in pratica le “idee e desideri” dei politici.&lt;/p>
&lt;p>Intanto il M5S vanta il più alto numero di laureati e di accademici tra i suoi candidati.&lt;/p>
&lt;p>
&lt;figure >
&lt;div class="d-flex justify-content-center">
&lt;div class="w-100" >&lt;img src="https://stefanocecere.com/assets/images/2018/laureati_candidati_elezioni_2018.png" alt="laureati" loading="lazy" data-zoomable />&lt;/div>
&lt;/div>&lt;/figure>
&lt;/p>
&lt;h2 id="alleanze-e-maggioranza-parlamentare">Alleanze e Maggioranza parlamentare&lt;/h2>
&lt;p>Se alleanza vuol dire &amp;ldquo;sposiamoci&amp;rdquo; e per garanzia tu metti alcuni ministri e io altri, e si deve andare d&amp;rsquo;accordo fino a che non arriveremo ad una votazione sotto il 50% di consensi (con o senza Voto di Fiducia), accettando ogni compromesso, beh allora no grazie si va da soli&lt;/p>
&lt;p>Ci piace di più un atteggiamento: ragazzi questa è la proposta chi la vuole la voti (senza obbligare l’opposizione a votare sempre contro solo perché è opposizione”)&lt;/p>
&lt;p>Una delle ragioni per cui guardo con attenzione e simpatia i 5S è che E BASTA CON QUESTE ALLEANZE. è un concetto quello del bipolarismo introdotto da D&amp;rsquo;Alema a fine novanta, con la scusa della &amp;ldquo;GOVERNABILITA&amp;rsquo;&amp;rdquo; e che ha tenuto in scacco il parlamento per vent&amp;rsquo;anni. a me che un governo cade alla prima votazione che vanno sotto di un voto mi viene il voltascomaco. sembra una regola fatta apposta per sdoganare il fascismo (e lo vediamo quanti voti di fiducia hanno imposto negli ultimi tempi, infilandoci le peggio cose)&lt;/p>
&lt;p>Vorrei ricordare il caso di Franca Rame, che nel 2006 fu costretta dal suo partito (era senatrice con Italia dei Valori) a votare l&amp;rsquo;intervento militare in Afganistanm, altrimenti sarebbe caduto il governo.&lt;/p>
&lt;p>VOTO: 8&lt;/p>
&lt;h2 id="costituzione">Costituzione&lt;/h2>
&lt;p>La nostra Costituzione è stata scritta nel dopoguerra dalle migliori menti di tutti i tipi (tranne i fascisti) con una lungimiranza che in tutto il mondo ci invidiano.&lt;br>
Non è perfetta (sono passati 70 anni e il mondo è cambiato molto) e può venire cambiata in alcuni punti se c&amp;rsquo;è davvero un&amp;rsquo;enorme consenso, ma è buona, MOLTO BUONA.&lt;br>
Tanto che i 5S l&amp;rsquo;hanno presa come &amp;ldquo;bibbia&amp;rdquo;, ovvero: basiamoci su quanto c&amp;rsquo;è scritto lì dentro, sia per le idee che per le azioni da instraprendere, e difendiamola quanto possibile da attacchi stravolgenti.&lt;/p>
&lt;p>Come hanno difeso la Costituzione nel 2017 nel famoso Referendum di Renzi è stato esemplare.&lt;br>
Non aggiungerei altro per ora.&lt;/p>
&lt;p>VOTO: 9&lt;/p>
&lt;h2 id="europa">Europa&lt;/h2>
&lt;p>Premessa: ho un&amp;rsquo;immagine a futuro di una Nazione Umana Universale, dove diversi popoli e individui possano convivere mantenendo le la propria identità. Non sono un &amp;ldquo;nazionalista&amp;rdquo; e per questo vedo in un&amp;rsquo;Unione Europea un primo passo necessario.&lt;br>
Ma l&amp;rsquo;Europa che abbiamo oggi è tronca. ovvero è finita.&lt;br>
Hanno creato e instaurato la moneta comune Euro, togliendo sovranità monetaria (ovvero la capacità di creare e gestire il denaro in autonomia secondo le esigenze locali) ai vari partecipanti, e imponendo una Commissione Tecnica che di fatto decide tutto. Il Parlamento Europeo (l&amp;rsquo;unico che noi votiamo ogni tanto) ha solo funzioni marginali di avvallo di quanto fa la Commissione.&lt;br>
In teoria, così ce l&amp;rsquo;hanno venduta, l&amp;rsquo;obiettivo era creare qualcosa di più organico, una specie di Stati Uniti d&amp;rsquo;Europa, ma il progetto sembra un po&amp;rsquo; arenato e dobbiamo convivere con il fatto che oggi chi decide se in Italia possiamo spendere in sanità ed istruzione, sono dei banchieri stranieri PRIVATI e NON ELETTI dal popolo.&lt;br>
Caso Unico poi è stato il Fiscal Compact (che solo l&amp;rsquo;Italia credo abbia ratificato subito) ovvero mettere in Costituzione il non sforare del 3% la spesa pubblica.&lt;/p>
&lt;p>Detto questo ritengo che NON avere posizioni SCETTICHE o non sentire fastidio nei confronti dell&amp;rsquo;attuale Europa, è da stupidi.&lt;br>
Certo è una situazione delicatissima: questi hanno in mano tutti i tuoi soldi e dettano leggi (tipo ti impongono 5 anni di AUSTERITA&amp;rsquo;), tu vorresti libertà di movimento per magari rilanciare l&amp;rsquo;economia con della sana Spesa Pubblica.. ma non puoi.&lt;/p>
&lt;p>I 5S sono stati tra i pochi contro il Fiscal Compact e le loro posizioni euroscettiche sono famose e altalenanti. li capisco.&lt;/p>
&lt;p>VOTO: 9&lt;/p>
&lt;h2 id="fiscal-compact-e-austerity">Fiscal Compact e Austerity&lt;/h2>
&lt;p>Il Fiscal Compact prevede:&lt;/p>
&lt;ul>
&lt;li>l’inserimento del pareggio di bilancio (in Italia è stato inserito nella Costituzione con una modifica all’articolo 81 approvata nell’aprile del 2012);&lt;/li>
&lt;li>il vincolo dello 0,5 di deficit “strutturale” – quindi non legato a emergenze – rispetto al PIL;&lt;/li>
&lt;li>l’obbligo di mantenere al massimo al 3% il rapporto tra deficit e PIL, già previsto da Maastricht;&lt;/li>
&lt;li>per i paesi con un rapporto tra debito e PIL superiore al 60 per cento previsto da Maastricht, l’obbligo di ridurre il rapporto di almeno 1/20esimo all’anno, per raggiungere quel rapporto considerato “sano” del 60 per cento. In Italia il debito pubblico ha sforato i 2000 miliardi di euro, intorno al 134% del PIL. Per i paesi che sono appena rientrati sotto la soglia del 3 per cento nel rapporto tra deficit e PIL, come l’Italia, i controlli su questo vincolo sono iniziati nel 2016.&lt;/li>
&lt;/ul>
&lt;p>i 5S lo vorrebbero abolire, uscendo dallo strangolamento di 12 anni di Austerity con politiche economiche espansive keynesiane.&lt;/p>
&lt;p>&amp;ldquo;l&amp;rsquo;epoca della austerity è finita. è ora di sostituire i diritti ai parametri.&amp;rdquo; Di Maio&lt;/p>
&lt;h2 id="immigrazione">Immigrazione&lt;/h2>
&lt;p>E&amp;rsquo; un tema molto complesso e complicato da risolvere.&lt;br>
Se questa riga ti fa pensare che siamo razzisti ci dispiace.&lt;br>
Posso riportare quanto dicono e ho capito:&lt;/p>
&lt;ol>
&lt;li>permettere che continuino i &amp;ldquo;traghetti della morte&amp;rdquo; è immorale. Non devono proprio più esistere. E&amp;rsquo; inammissibile che un poveraccio prima attraversi il deserto a piedi e poi deba salire su un barcone con il rischio che muoia annegato. Piuttosto li andiamo a prendere in aereo!&lt;/li>
&lt;li>aiutarli a &amp;ldquo;casa loro&amp;rdquo; ma non alla Salvini, ma iniziando a smettere di vendere armi e supportare i governi corrotti/militari. Iniziando del vero supporto internazionale affinché la gente non sia costretta a partire da condizioni di povertà o disagio insopportabili.&lt;/li>
&lt;li>interrompere la speculazione sugli immigrati (Mafia Capitale: &amp;ldquo;i migranti rendono più della droga&amp;rdquo;) con le associazioni di integrazione che si mangiano i soldi&lt;/li>
&lt;li>aumentare il supporto agli immigrati regolari, che qui devono essere &amp;ldquo;trattati bene&amp;rdquo;.&lt;/li>
&lt;li>pretendere dall&amp;rsquo;Europa di aprire le frontiere per la circolazione e la re-distribuzione degli immigrati (che tra l&amp;rsquo;altro molti di loro non vorrebbero proprio rimanere in Italia)&lt;/li>
&lt;li>accogliere i rifugiati di guerra&lt;/li>
&lt;li>rimpatriare i clandestini (e qui si aprono di solito i cancelli dell&amp;rsquo;orribile ALLORA SEI UN RAZZISTA). io capisco che possa essere un tema di diritti umani. Non ho una risposta né una soluzione, se non che non è un NO ideologico, quanto PRAGMATICO. Io mi immagino quando mi deve venire gente a cena, prima faccio sempre le pulizie di casa, una buona spesa e poi di tutto per accoglierli al meglio, no? E&amp;rsquo; comunque un tema che conosco poco, ma concordo che prima sia meglio sistemare l&amp;rsquo;esistente, eliminando la speculazione sui migranti, preparando migliori centri di accoglienza e programmi di integrazione.&lt;/li>
&lt;li>in questo momento il tema va poi risolto in sede Europea, e stupisce la proposta che fece il governo Renzi all&amp;rsquo;Europa di farsi carico di TUTTI i migranti che sarebbero sbarcati in Italia.&lt;/li>
&lt;/ol>
&lt;p>aggiungo: con un Fiscal Compact e un welfare che è andato a picco, non si può neanche dire: spendiamo a deficit, quando l&amp;rsquo;estrema povertà dei residenti in Italia è in crescita costante.&lt;/p>
&lt;p>Insomma è un tema complicato, irrisolvibile nella situazione attuale, e che peggiorerà se non ci si sistema, anche perché si ipotizzano dozzine di milioni di persone pronte a partire e venire in europa.&lt;/p>
&lt;p>VOTO: 6&lt;/p>
&lt;iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/0EgrGAjfeJQ?rel=0" frameborder="0" allow="autoplay; encrypted-media" allowfullscreen>&lt;/iframe>
&lt;h2 id="ius-soli">Ius Soli&lt;/h2>
&lt;p>&amp;ldquo;per ora non è in programma&amp;rdquo; questa la risposta ufficiale.&lt;br>
io sarei ideologicamente per introdurlo, ma non lo sento come &amp;ldquo;l&amp;rsquo;urgenza&amp;rdquo; che se non lo mettono in calendario casca il mondo.&lt;br>
E&amp;rsquo; un tema poi che &amp;ldquo;spacca&amp;rdquo; l&amp;rsquo;elettorato, e spesso hanno ribadito che non si può farlo in fretta.&lt;br>
E&amp;rsquo; quindi solo &amp;ldquo;rimandato&amp;rdquo; alla prossima legislatura, prima rifacciamo partire lo Stato.&lt;/p>
&lt;p>C&amp;rsquo;è comunque da considerare quali sono le differenze tra la legge attuale e la (eventuale) nuova legge? È vero, i ragazzi nati in Italia non hanno cittadinanza italiana ma, a parte i diritti politici (che useranno ai 18 anni), hanno gli stessi diritti e doveri di un cittadino italiano (scuola, sanità). È da approfondire ma credo che lo Ius Soli sia stato un argomento brandito contro il M5S a fini elettorali (tra l&amp;rsquo;altro c&amp;rsquo;era qualche scandalo del PD in giro in quel momento da oscurare mediaticamente). Comunque andrebbe approfondito meglio.&lt;/p>
&lt;p>VOTO: 6&lt;/p>
&lt;h2 id="lavoro">Lavoro&lt;/h2>
&lt;p>Tra il ripudio della Riforma Fornero e il ripristino dell&amp;rsquo;Art.18 non mi sembra ci siano dubbi da che parte stiano.&lt;br>
Valorizzazione delle piccole-medio imprese.&lt;br>
Moltissimi attivisti sono partite iva.&lt;br>
Pretendere che i finanziamenti alle imprese prevedano o la partecipazione statale all&amp;rsquo;impresa stessa, o la restituzione completa in caso di delocalizzazione.&lt;/p>
&lt;p>VOTO: 8&lt;/p>
&lt;h2 id="ambiente">Ambiente&lt;/h2>
&lt;p>Il piano energetico di passare l&amp;rsquo;Italia alle rinnovabili al 100% entro il 2050 incentivando ogni forma possibile, mi sembra buono.&lt;br>
Le campagne dei 5S in tema ambiente sono sempre state molto sentite.&lt;br>
Sul tema terra dei fuochi poi! insomma, direi ineccepibile.&lt;br>
Una volta con il solo programma ambientale dei 5S ci facevano un partito (tipo i Verdi)&lt;/p>
&lt;p>VOTO: 10&lt;/p>
&lt;h2 id="acqua">Acqua&lt;/h2>
&lt;p>Si sono battuti per l&amp;rsquo;acqua pubblica. in rispetto al referendum che abbiamo votato.&lt;br>
Il governo ha trovato invece una scappatoia per infrangerlo.&lt;/p>
&lt;p>VOTO: 10&lt;/p>
&lt;p>cerca
&lt;a href="https://duckduckgo.com/?q=movimento&amp;#43;5&amp;#43;stelle&amp;#43;acqua&amp;#43;pubblica" target="_blank">movimento+5+stelle+acqua+pubblica&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;h2 id="giochi-dazzardo">giochi d&amp;rsquo;azzardo&lt;/h2>
&lt;p>Considerata una tassa sulla disperazione, è uno dei cavalli di battaglia da sempre.&lt;br>
Non solo come piaga sociale ma anche come fonte di finanziamento semilecito ai partiti (sia di CSX che CDX).&lt;br>
C&amp;rsquo;è una sezione apposta nel programma salute. Credo siano gli unici davvero incazzati su questo tema.&lt;/p>
&lt;p>VOTO: 10&lt;/p>
&lt;h2 id="banche">Banche&lt;/h2>
&lt;p>Diversificare banche d&amp;rsquo;affari da quelle commerciali, ovvero quelle che speculano con l&amp;rsquo;alta finanza da quelle che servono all&amp;rsquo;economia reale.&lt;br>
Creazione di una banca pubblica di investimento per piccola media e impresa.&lt;br>
Mentre i grandi &amp;ldquo;statisti&amp;rdquo; (Prodi, Monti, Amato, Draghi) sono tutti collegati a doppio filo con le grandi banche estere (Goldman Sachs innanzitutto), i 5S&lt;br>
non hanno legami con banche private. Questo garantisce di avere le mani libere e di non dover rendere conto a nessuno né seguire agende diverse dall&amp;rsquo;interesse dei cittadini.&lt;/p>
&lt;p>VOTO: 8&lt;/p>
&lt;h2 id="mafia">Mafia&lt;/h2>
&lt;p>Secondo me la criminalità organizzata se non il primo è uno dei mali principali del nostro paese: controlla politica, appalti e affari di Sicilia, Campania, Puglia e Calabria; ha le mani ben messe nel Lazio, in Lombardia e in Emilia Romagna. Conseguentemente ha esponenti nel mondo politico locale e nazionale che hanno il potere di influire sulle leggi e sulle scelte.&lt;/p>
&lt;p>I 5S sono in opposizione totale alla Mafia e organizzazioni e per questo fortissimi al sud.&lt;br>
Credo di non aver mai visto politici tanto avversi nei confronti della malavita, quanto osteggiati dalla malavita stessa.&lt;/p>
&lt;p>VOTO: 10 e lode&lt;/p>
&lt;h2 id="massoneria">Massoneria&lt;/h2>
&lt;p>10 anni fa giravano voci che Casaleggio e soci fossero massoni e che tutto il progetto 5S avesse altre finalità.&lt;br>
La verità la si è vista poche settimane fa, dove i candidati devono dichiarare di NON essere iscritti alla Massoneria, e ne hanno poi trovati 2 che avevano mentito per espellerli subitamente.&lt;/p>
&lt;p>VOTO: 9&lt;/p>
&lt;h2 id="tecnologie">Tecnologie&lt;/h2>
&lt;p>Moltissimi attivisti dei 5S sono tecnici, molti informatici.&lt;br>
Se dovessi guardare a come hanno gestito i siti web la Casaleggio e relativi problemi di sicurezza, dovuti ad incompetenze informatiche, mi metterei le mani nei capelli, ma stanno migliorando.&lt;/p>
&lt;p>Sicuramente hanno a cuore Internet e le startup innovative, la digitalizzazione della pubblica amministrazione etc.&lt;br>
Non sono un Berlusconi che ti mette in casa il digitale terrestre con la derisione del mondo intero per tornare indietro nel tempo.&lt;br>
Possono migliorare.&lt;/p>
&lt;p>VOTO: 8&lt;/p>
&lt;h2 id="anti-corruzione-e-conflitto-di-interessi">Anti corruzione e Conflitto di interessi&lt;/h2>
&lt;p>Un gran tema di battaglia.&lt;br>
Li vorrei vedere al governo fosse anche solo per fare queste due riforme e poi tornare ad elezioni.&lt;br>
La corruzione è fastidiosa non tanto per l&amp;rsquo;indotto economico (notevole ma mai esorbitante) quanto perché fa perdere fiducia nello Stato e nella Pubblica Amministrazione.&lt;br>
La dissefazione nei confronti del Pubblico arriva anche da qui.&lt;br>
Condizione necessaria per un bootstrap (ovvero un riavvio) del Paese è sicuramente una pulizia dalla corruzione, e nuove regole ferree per prevenirla.&lt;/p>
&lt;p>Sul conflitto di interessi ci abbiamo fatto il callo ormai da 30 anni.&lt;br>
Berlusconi non sarebbe stato eleggibile già nel 94 causa sue televisioni.&lt;/p>
&lt;p>A me che vadano al potere persone con conclamati &amp;ldquo;affari&amp;rdquo; personali che possono essere modificati dalla politica, ecco sarebbe meglio evitarli a monte.&lt;br>
Ci sono moltissime brave persone, oneste e capaci, che non possiedono banche o grosse azienda da arricchire.&lt;/p>
&lt;p>VOTO: 9&lt;/p>
&lt;h2 id="politica-estera">Politica estera&lt;/h2>
&lt;p>Aberrazione di ogni &amp;ldquo;missione di pace&amp;rdquo;, richiesta del ritiro delle nostre truppe.&lt;br>
Condanna dell&amp;rsquo;attacco assassino a Gheddafi. Non che fosse un santo, tuttl&amp;rsquo;altro, ma era dovere dei libici risolvere la questione, non dei nostri jet.&lt;br>
Critica verso le politiche di Israele.&lt;br>
Accenno alla possibile uscita della NATO e non asservimento agli USA.&lt;br>
Critica alle sanzioni verso la Russia e dialogo aperto con Putin.&lt;br>
Stop all&amp;rsquo;esportazione di armi e supporto ai conflitti africani.&lt;br>
Evitiamo di esportare la democrazia con le bombe.&lt;br>
VOTO: 9&lt;/p>
&lt;h2 id="scuola-e-sanità-pubblica">Scuola e Sanità pubblica&lt;/h2>
&lt;p>Li ho sempre e solo sentire difendere la scuola e la sanità PUBBLICA.&lt;br>
Condanna ad ogni forma di privatizzazione.&lt;br>
Ritiro di ogni fondo alle scuole private.&lt;br>
E&amp;rsquo; un tema che mi è estremamente a cuore e sentirlo dire così chiaramente è quasi commovente, dopo vent&amp;rsquo;anni di politica che ha fatto di tutto per privatizzare la sanità e togliere fondi alla scuola pubblica (forse ignoranti funzioniamo meglio?) e dandoli alle private.&lt;br>
VOTO: 10&lt;/p>
&lt;h2 id="vaticano--chiesa">Vaticano / Chiesa&lt;/h2>
&lt;p>Separazione delle cose.&lt;br>
La Raggi era stata vista di buon occhio, nonostante avessero iniziato a pensare di far pagare l&amp;rsquo;IMU alla Chiesa (argomento tabù per ogni altro partito)&lt;br>
A Papa Francesco non sembrano dispiacere questi 5S&lt;/p>
&lt;p>VOTO: 9&lt;/p>
&lt;h2 id="istituzioni">Istituzioni&lt;/h2>
&lt;p>Massimo rispetto per le istituzioni. Dal Presidente della Repubblica alla Costituzione, dalle regole del Parlamento al rispetto dei Referendum.&lt;br>
VOTO: 10&lt;/p>
&lt;h2 id="scie-chimiche-e-complottisti">Scie Chimiche e complottisti&lt;/h2>
&lt;p>E’ vero, nella passata legislatura e la prima “infornata” di parlamentari è arrivato di tutto, ma vediamo che i complottari / sciachimicisti siano stati abbastanza messi all’angolo e filtrati.&lt;br>
Se proprio dovessimo essere pignoli, meglio uno che abbia il dubbio su un fenomeno naturale per ignoranza propria, che non un criminale in parlamento.&lt;br>
VOTO: 7.5&lt;/p>
&lt;h2 id="vaccini">Vaccini&lt;/h2>
&lt;p>La posizione ufficiale pressa dal Movimento l’anno scorso alla fine ci è piaciuta: vaccini assolutamente sì, magari non concordi sul metodo per arrivare alla massima copertura.&lt;br>
Vediamo moltissimi giovani ricercatori e scienziati tra le fila dei 5S e crediamo che la discussione possa solo migliorare.&lt;br>
VOTO: 7&lt;/p>
&lt;h2 id="onestà">Onestà&lt;/h2>
&lt;p>E&amp;rsquo; una delle parole d&amp;rsquo;ordine.&lt;br>
Girava uno slogan &amp;ldquo;l&amp;rsquo;onestà tornerà di moda&amp;rdquo;.&lt;br>
Per carità, nessuno di noi può proclamarsi onesto al 100%, ma se è una linea guida, un&amp;rsquo;ispirazione, allora ci siamo.&lt;br>
Se poi si è intransigenti su chi sgarra e c&amp;rsquo;è la &amp;ldquo;certezza della pena&amp;rdquo; (espulsione dal movimento, infamia pubblica e accoglienza da parte degli altri partiti) uno starà sempre più attendo a candidarsi con i 5S.&lt;br>
VOTO: 9&lt;/p>
&lt;h2 id="disarmo">Disarmo&lt;/h2>
&lt;p>Non è proprio nelle voci di programma mi sembra, ma l&amp;rsquo;antifona è chiara: nel momento in cui vuoi rivedere l&amp;rsquo;appartenenza alla NATO che ci obbliga a partecipare a &amp;ldquo;missione di pace&amp;rdquo;.&lt;br>
Ripudi appunto tutte queste missioni di pace (dall&amp;rsquo;Iraq alla Libia).&lt;br>
Pretendi che in tema immigrazione si inizi a smettere.&lt;br>
Radicale rifiuto del progetto F35 e delle bombe nucleari nelle basi americane in Italia.&lt;br>
VOTO: 7&lt;/p>
&lt;h2 id="antifascismo--apertura-a-casa-pound">Antifascismo / Apertura a Casa Pound&lt;/h2>
&lt;p>Qualcuno è preoccupato che Grillo abbia “aperto” la partecipazione a Casa Pound, nota associazione filo fascista.&lt;br>
L&amp;rsquo;apertura che fece era ai singoli individui. Se si hanno le stesse idee su un argomento (tipo indignarsi per la gestione dell&amp;rsquo;ILVA) lì si può lavorare insieme (in parlamento), ma &amp;ldquo;se tu vuoi andare a dare le manganellate ai poliziotti o quelle cose lì, no&amp;rdquo;.&lt;br>
Ci chiediamo che margine di azione possa avere un vero fascista all’interno dei 5S. In ogni caso il Movimento non è ideologico ma pragmatico, e le regole interne sono abbastanza precise.&lt;br>
In ultima istanza non ci interessa tanto da dove arrivi, quando dove vuoi arrivare (e come).&lt;br>
Vorrei ricordare come negli ultimi 20 anni alcune buone idee e proposte le fece la Lega Lombarda.. se tu fossi in parlamento che faresti: non le voteresti solo perchè loro sono tuoi avversari politici? oppure guardi caso per caso se la cosa ti sembra buona?&lt;/p>
&lt;p>Riguardo al fascismo: ricorderei la presenza di &lt;strong>Dario Fo&lt;/strong> dagli esordi fino alla sua morte nel 2016.&lt;/p>
&lt;p>VOTO: 7&lt;/p>
&lt;h2 id="nonviolenza">Nonviolenza&lt;/h2>
&lt;p>Il Movimento è stato fondato il giorno di San Francesco e spesso è stato ricordato.&lt;br>
Fanno notare quanto in tutte le attività del M5S non c&amp;rsquo;è mai stato un singolo caso di violenza, verso la quale c&amp;rsquo;è un rifiuto totale. Anzi il Movimento è stato &amp;ldquo;incanalatore&amp;rdquo; di molta rabbia che altrimenti sarebbe potuta sfociare altrove.&lt;br>
Su come prevenire ai &amp;ldquo;minuti di silenzio&amp;rdquo; o le fiaccolate, preferiscono incidere contro la povertà e la disinformazione.&lt;br>
Alcuni candidati usano spesso la parola nonviolenza come metodologia di azione.&lt;/p>
&lt;p>VOTO: 8&lt;/p>
&lt;h2 id="welfare--reddito-di-cittadinanza">Welfare / Reddito di Cittadinanza&lt;/h2>
&lt;p>&amp;ldquo;NESSUNO DEVE RIMANERE INDIETRO.&amp;rdquo;&lt;br>
Questo lo slogan che per anni è stato ripetuto in ogni modo.&lt;br>
Non credo necessiti di commenti quanto di un attimo di meditazione.&lt;br>
Sono stati i primi in Italia a introdurre il concetto di Reddito di Cittadinanza, non come sussidio statale per potenziali fannulloni, quanto come argine alla povertà e rilancio del lavoro e dell&amp;rsquo;economia.&lt;/p>
&lt;p>VOTO: 8&lt;/p>
&lt;h2 id="sport">Sport&lt;/h2>
&lt;p>aumentare ad almeno 3 ore l&amp;rsquo;educazione fisica nelle scuole, combattendo l&amp;rsquo;iper specializzazione precoce, ma coordinamento motorio.&lt;br>
Ho un figli alle elementari e il tema educazione fisica mi è molto caro.&lt;br>
Il programma sport sembra molto buono tanto che un famoso sportivo ha dichiarato: in 60 anni che sono qui non ho mai visto un partito politico avere idee così chiare e belle sullo sport. Altro che regalare decine di milioni al torneo esclusivo di golf o speculare sulle Olimpiadi.&lt;/p>
&lt;p>VOTO: 9&lt;/p>
&lt;h2 id="aforismi-e-buona-politica">Aforismi e buona politica&lt;/h2>
&lt;p>la buona politica non è stare in 5 in una stanza a pensare di avere le idee migliori in assoluto e chiedersi perchè nessuno le vuole capire.&lt;/p>
&lt;p>la buona politica è ricodificare enormi filosofie e concetti in semplici aforismi che la gente semplice e distratta possa facilmente capire e pian piano fare propri e poi URLARE e PRETENDERE che NESSUNO DEVE RIMANERE INDIETRO e che L&amp;rsquo;ONESTA&amp;rsquo; TORNERA&amp;rsquo; DI MODA.&lt;/p>
&lt;p>ho riflettuto a lungo su questi due &amp;ldquo;slogan&amp;rdquo; di battaglia dei 5S. racchiudono un mondo, un programma politico e sociale.. e &amp;ldquo;dove sta scritto che difendono i diritti civili?&amp;rdquo; lì dentro!&lt;/p>
&lt;p>e come stupirsi se poi come tre ministri chiave dell&amp;rsquo;economia trovi dei keynesiasi CONTRO l&amp;rsquo;AUSTERITY e fiscal compact, pronti a cercare come attuare una politica economica espansiva?&lt;/p>
&lt;p>se il tuo cuore batte a sinistra e hai a cuore la difesa dei più deboli, come non vedere qui uan vera sinistra ricodificata?&lt;br>
se poi mastichi politica ed economia sembra un sogno che diventa realtà.&lt;/p>
&lt;p>VOTO: 10 e lode&lt;/p>
&lt;h2 id="democrazia-diretta">Democrazia Diretta&lt;/h2>
&lt;p>Negli ultimi 20 anni spesso tra i movimenti più progressisti democratici girava il sogno di una democrazia diretta ovvero dove ognuno possa intervenire direttamente nelle scelte politiche, come evoluzione della democrazia rappresentativa (dove uno elegge i propri rappresentanti).&lt;br>
L’idea è stata provata in molte parti del mondo ed è praticamente fallita ovunque… nel suo piccolo il M5S è l’avanguardia.. il “Sistema Operativo” Rousseau è qualcosa di impensato in tutte le altre realtà politiche: entri e puoi vedere tutte le proposte di legge in corso, proporne di nuove ,commentarle, parlare con i rappresentanti “portavoce” politici.&lt;br>
Non è un sistema perfetto, ma in costante miglioramento.&lt;/p>
&lt;p>VOTO: 8&lt;/p>
&lt;h2 id="diritti">Diritti&lt;/h2>
&lt;p>Fino ad ora abbiamo subito una progressiva riduzione dei nostri diritti.&lt;br>
E zitti a votare chi l&amp;rsquo;ha fatto.&lt;br>
Non aspettarsi troppo che i diritti cadano dal cielo: vanno riconquistati, partecipando col fiato sul collo ai vari politici e problemi.&lt;/p>
&lt;p>Più volte ripetono che sanità, scuola, trasporti e acqua sono DIRITTI da garantire, gratuiti e pubblici.&lt;/p>
&lt;p>E ripristinare i diritti dei lavoratori, deturpati dalle recenti leggi volute sia da PD che Centro Destra.&lt;/p>
&lt;p>VOTO: 8&lt;/p>
&lt;h2 id="algoritmo">Algoritmo&lt;/h2>
&lt;p>Qualcuno li disprezzava chiamando il M5S un &amp;ldquo;algoritmo&amp;rdquo; (ovvero un procedimento per risolvere dei problemi secondo una serie preorganizzata di cose da fare).&lt;br>
Ma sapete che io invece la ritengo una cosa molto interessante.&lt;br>
Poche regole:&lt;/p>
&lt;ol>
&lt;li>onestà, distacco dal denaro, rispetto della legalità e delle istituzioni (comprensiva di Costituzione)&lt;/li>
&lt;li>chi sgarra è fuori&lt;/li>
&lt;/ol>
&lt;p>VOTO: 9&lt;/p>
&lt;h2 id="ideologia-e-formazione-politica">Ideologia e formazione politica&lt;/h2>
&lt;p>I vecchi partiti avevano un&amp;rsquo;ideologia su cui i militanti si formavano, prima di entrare e diventarne organico e deputati.&lt;br>
I 5S non hanno ideologia, ma poche regole base (vedi voce Algoritmo) che a seguirle con affetto porta necessariamente ad una formazione, ad un elevamento della propria condotta.&lt;/p>
&lt;p>VOTO: 7&lt;/p>
&lt;h1 id="parte-4-tiriamo-le-somme">Parte 4: tiriamo le somme&lt;/h1>
&lt;h2 id="42-ricapitolando">4.2 ricapitolando&lt;/h2>
&lt;ol>
&lt;li>Viviamo tutti sullo stesso pianeta e siamo in tanti ed interconnessi, è più interessante imparare a convivere bene che non affilare le armi.&lt;/li>
&lt;li>Disinteressarsi alla cosa pubblica è lecito, ma poi si perde il diritto di lamentarsi e diventa difficile pretendere dagli altri.&lt;/li>
&lt;li>Pretendere senza dare niente è un po’ da idioti (nell’antica Grecia “idiota” era colui che si disinteressava della cosa pubblica).&lt;/li>
&lt;li>Il momento storico è particolarmente delicato. 5 anni di oggi equivalgono a 20 di pochi decenni fa. le cose cambiano veloci. non è più opportuno rimanere ancorati a mentalità, personaggi e idee preistoriche.&lt;/li>
&lt;li>Arriviamo da decenni di politica che ha fatto di tutto per disinteressarsi della gente e sopratutto rendersi disinteressante, quasi odiata.&lt;/li>
&lt;li>Rifiutiamo la politica diventata una gara tra partiti &amp;ldquo;squadre&amp;rdquo; antagoniste che lottano per vincere il campionato (sopratutto con mezzi sporchi) e gli elettori trasformati in tifosi ad oltranza.&lt;/li>
&lt;li>Ci illudiamo che esistano soluzioni &amp;ldquo;win-win&amp;rdquo; ovvero che facciano l&amp;rsquo;interesse di tutte le parti, senza necessariamente avere un solo vincitore e tutti gli altri perdenti.&lt;/li>
&lt;li>Lunedì prossimo potremmo avere al governo il trio Berlusconi/Salvini/Meloni, oppure un governissimo da LEU (Grasso, D&amp;rsquo;Alema) fino a parte della Lega (è frequente la formazione di gruppi parlamentari dopo le elezioni il cui unico obiettivo è quello di sostenere il governo) e l’unica possibilità per impedirlo è il Movimento 5 Stelle, che deve arrivare almeno al 40% dei voti (partendo da un 28 conclamato 25% delle scorse elezioni).&lt;/li>
&lt;/ol>
&lt;h2 id="43-come-sconfiggere-il-m5s">4.3 Come sconfiggere il M5S&lt;/h2>
&lt;p>Non denigrandoli, ma migliorando se stessi.&lt;/p>
&lt;p>Gli altri partiti politici non hanno voluto capirlo e stanno perdendo.&lt;br>
I 5S hanno modificato le carte in tavola e non si torna indietro.&lt;br>
Hanno ancora diverse lacune (e meno male se no sarebbero perfetti) ma quello che hanno fatto e stanno facendo direi che è il minimo.&lt;br>
Non hanno un&amp;rsquo;impostazione &amp;ldquo;fascista&amp;rdquo; o &amp;ldquo;finanziaria&amp;rdquo; che non puoi contrastare se non cercando maggiori consenso.&lt;/p>
&lt;h2 id="44-una-vittoria-dei-m5s">4.4 Una vittoria dei M5S&lt;/h2>
&lt;p>Davvero ci illudiamo che votare un partito politico piuttosto che un’altro influisca sul nostro futuro?&lt;br>
Nonostante il nostro governo nazionale sia sottomesso a molte altri poteri più forti (Europa e Multinazionali in primis) io penso che a questo giro sì, possa cambiare qualcosa.&lt;br>
E mal che vada è solo un giro elettorale che potrebbe anche durare molto poco.&lt;br>
Vediamo alcune possibilità su cosa potrebbe giovare una vittoria dei 5S&lt;/p>
&lt;h3 id="441-giova-ai-non-votanti">4.4.1 giova ai non votanti&lt;/h3>
&lt;p>Non votare è un favore che fai ai soliti noti, o ancora peggio agevolare chi ha fatto del voto di scambio (ovvero ti pago se mi voti).&lt;br>
Più si vota meglio è per tutti. Su questo non c&amp;rsquo;è dubbio.&lt;br>
Se poi sei convinto che &amp;ldquo;tanto non cambia niente&amp;rdquo; considera che tanto non cambia niente lo stesso anche se voti. Fallo per piacere!&lt;/p>
&lt;h3 id="442-giova-agli-scettici">4.4.2 giova agli scettici&lt;/h3>
&lt;p>Il Principe Azzurro non esiste nella Realtà, ma solo nelle nostre teste.&lt;br>
Puoi aspettare di invecchiare aspettandolo, oppure cercare ciò che davvero ti appassiona e lì trovare amici. Non voterei mai nessuno che non mi convinca almeno al 51% e che non dimostra di voler cambiare per migliorarsi.&lt;br>
Ricordati che nessuno di noi è perfetto, e si cresce solo se si cresce tutti.&lt;br>
Se sei scettico e voti 5S magari starai più attento a quanto faranno e avrai maggiori elementi o per fare maggiore pressione oppure per distaccarti oppure mettere su tu un nuovo progetto politico, oppure tornare a disinteressarti.. insomma massima libertà.&lt;/p>
&lt;h3 id="443-giova-alla-sinistra">4.4.3 giova alla sinistra&lt;/h3>
&lt;p>La sinistra ha fatto molti errori e non l&amp;rsquo;ho mai vista fare seria autocritica, ammenda e migliorarsi.&lt;br>
Che prendano dai 5S il meglio che hanno e lo facciano proprio.&lt;br>
Vorrei vedere alle prossime elezioni una bella &amp;ldquo;battaglia di idee e progetti&amp;rdquo;.&lt;br>
Consiglierei ai giovani di &lt;strong>Potere al Popolo&lt;/strong> (che sono attivati un po&amp;rsquo; tardi a queste elezioni e non supereranno mai la soglia del 3% per poter entrare in parlamento) di votare 5S, così da aiutare l&amp;rsquo;argine verso il Centro Destra. E prepararsi alla grande per il prossimo giro.&lt;/p>
&lt;h3 id="444-giova-alla-destra">4.4.4 giova alla destra&lt;/h3>
&lt;p>Se ti senti di destra, probabilmente ti stai tappando il naso e occhi dalla vergogna di tali personaggi ignoranti e mercanti.&lt;br>
Esigi un po&amp;rsquo; di pulizia morale. un uomo di Destra rispetta la Legge, l&amp;rsquo;Onestà, ha compassione per i più deboli. Non fa della derisione e dello sfruttamento degli altri una religione. Non fa finto terrorismo pur di guadagnare qualche voto.&lt;br>
Non bestemmia contro la Tradizione. Non si vanta dei propri privilegi innati o acquisiti.&lt;/p>
&lt;h3 id="445-giova-ai-giovani">4.4.5 giova ai giovani&lt;/h3>
&lt;p>Ragazzi io sono SERIAMENTE PREOCCUPATO PER VOI.&lt;br>
Anche per me ma io nel 2050 mi spedisco a morire nello Spazio o su Marte, ma voi state per affrontare sfide inimmaginabili, proprio perché è impossibile immaginarle.&lt;br>
Dovete essere pronti e partecipi. Avete strumenti incredibili (solo 20 anni fa noi si mandavano ancora i Fax)&lt;/p>
&lt;h3 id="446-giova-a-renzi">4.4.6 giova a Renzi&lt;/h3>
&lt;p>Accetta il fallimento e impara l&amp;rsquo;umiltà.&lt;br>
Non basta essere dei maestri della parlantina.&lt;br>
Purtroppo hai fatto diversi errori e non hai mai chiesto scusa.&lt;br>
Sei un talento della comunicazione, mettiti davvero a disposizione di un progetto più grande che non sia il TUO.&lt;/p>
&lt;h3 id="447-giova-ai-5s">4.4.7 giova ai 5S&lt;/h3>
&lt;p>Mettersi alla prova e crescere.&lt;br>
Fare errori, riconoscerli e migliorarsi.&lt;br>
Magari scoprire che non è la propria vera passione.&lt;br>
Ispirare altri a subentrare.&lt;br>
C&amp;rsquo;è stata molta crescita negli ultimi anni e perché non debba continuare?&lt;br>
Prima o poi arriverà la fase calante, come in tutti i processi, e lì nascerà qualcosa di nuovo.&lt;br>
Intanto avanti tutta con il cuore in alto.&lt;/p>
&lt;h3 id="448-giova-a-me">4.4.8 giova a me&lt;/h3>
&lt;p>Perché vivo di buone sensazioni e mi piace sapere che tu stai lavorando sulla mia stessa frequenza. Magari suoniamo note diverse ma siamo in armonia, a volte distoniamo, ma la migliore musica è una risoluzione dei tritoni, quindi so che vogliamo risolvere in quella direzione.&lt;br>
Che in parlamento ci sia un Di Battista o io o uno che non lo sa ancora, ma stiamo in armonia, questo è l&amp;rsquo;importante.&lt;/p>
&lt;h3 id="449-giova-agli-umanisti">4.4.9 giova agli umanisti&lt;/h3>
&lt;p>Il M5S è la manifestazione dell’Umanesimo in politica? No. Ma alcuni nel M5S si ispirano all’umanesimo per tradurlo in leggi e provvedimenti.&lt;br>
A ben voler comparare il programma e quanto fatto fino ad oggi, direi comunque che nessuno di noi avrebbe fatto di meglio.&lt;/p>
&lt;h3 id="4410-giova-agli-immigrati">4.4.10 giova agli immigrati&lt;/h3>
&lt;p>Gran parte dei migranti che arrivano in Italia lo fanno in condizioni terribili. Una volta giunti sul territorio nazionale vengono trattati come animali a cui danno un posto letto e due pasti al giorno. Senza un progetto, senza una comunità, senza un futuro, senza possibilità di scegliere se rimanere o cambiare Paese.&lt;br>
Allora meglio nuovi progetti di integrazione e un futuro comune che il modello di integrazione che stanno utilizzando adesso, volto solo a far girare i soldi dell’accoglienza e non a risolvere i problemi dell’accoglienza.&lt;/p>
&lt;h3 id="4411-giova-a-tutti-noi">4.4.11 giova a tutti noi&lt;/h3>
&lt;p>Per carità, i 5S non sono lo Spirito Santo in Terra. hanno appena posato un piede e c&amp;rsquo;è ancora molto da fare, ma nel complesso credo siano qui al momento giusto per superare questo momento difficile e abbiamo da giovarne tutti.&lt;/p>
&lt;h2 id="45-invito">4.5 Invito&lt;/h2>
&lt;p>All&amp;rsquo;inizio di questa mia dissertazione pensavo di rivolgermi solo ai giovani e agli indecisi, ma andando avanti nella dissertazione e seguendo quello che succede là fuori, con la presentazione della possibile squadra di governo da un alto e le facce tesissime di tutti gli altri, penso di invitare al voto 5S anche gli attuali elettori degli altri partiti, sopratutto quelli che non hanno possibilità di presentarsi in parlamento perché sicuramente sotto alla soglia del 3%.&lt;/p>
&lt;p>Una vittoria netta (41%) del M5S potrebbe innescare una rigenerazione della politica italiana, scremando il vecchio che conosciamo, ed aprendo ad una nuova sensibilità e interesse verso la partecipazione politica.&lt;/p>
&lt;p>In pochi conoscono attivamente i 5S, la maggior parte di noi ha pregiudizi dettati da anni di disinformazione sistematica. E come visto sono molto più a sinistra e umanisti di quanto non sembri.&lt;/p>
&lt;p>I 5S non sono perfetti, anzi hanno fatto e stanno facendo milioni di errori, non hanno un&amp;rsquo;ideologia precisa (tanto cara e importante in passato), ma a ben vedere cosa hanno fatto e stanno facendo, le loro premesse, e le idee su cui muovono, sono molto più vicini a noi di quanto non si creda. E crediamo sia più interessante accompagnare un bambino che sta iniziando a camminare che accompagnare un vecchio con evidenti segni di demenza senile.&lt;/p>
&lt;p>Oggi i 5S non sono il &amp;ldquo;meno peggio&amp;rdquo;, ma sono “sufficientemente buoni&amp;rdquo;, forse anche qualcosa di più..&lt;/p>
&lt;p>Non è il momento di fare i duri e puri e votare partiti che non entreranno in parlamento (ma hanno magri il 70% del programma in comune con i 5S), di fatto lasciando la torta in mano al centro destra o all&amp;rsquo;inciucio.&lt;/p>
&lt;p>Le elezioni “vere” potrebbero essere quelle successive, una volta sgombrato il campo da imbarazzanti personaggi e garantendo un adeguato ricambio generazionale non solo in parlamento, ma in tutto il sistema Italia.&lt;/p>
&lt;h2 id="46-una-bella-sensazione">4.6 una bella sensazione&lt;/h2>
&lt;p>Ammetto che per la prima volta in tutta la mia vita politica italiana ho una bella sensazione.&lt;br>
Il M5S sta riaccendendo tanti cuori a pulsare per la politica, il mio in primis! e tornare a considerarla una cosa bella. Se in tanti iniziamo a partecipare e magari prepararsi per le prossime elezioni, ne vedremo delle belle!&lt;/p>
&lt;h2 id="ps-un-entusiasmo-collettivo">PS: un entusiasmo collettivo&lt;/h2>
&lt;p>non sono in pochi quelli che iniziano a sentire un crescente &amp;ldquo;entusiasmo collettivo&amp;rdquo;&lt;br>
una bella squadra di governo, persone oneste, andare dritto in faccia ai problemi, molti giovani. perché resistere? proviamolo&lt;/p>
&lt;p>Un abbraccio e &amp;hellip; a riveder le stelle!&lt;br>
Stefano&lt;/p>
&lt;p>PS: grazie a tutti gli amici che mi hanno supportato (e sopportato!) negli ultimi mesi, ad Alessandro Di Battista e Dario Fo, ma anche Gianroberto Casaleggio e vaffanculo a Beppe Grillo&lt;/p></description></item></channel></rss>