<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes"?><rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><channel><title>America Latina | Stefano Cecere</title><link>https://stefanocecere.com/tag/america-latina/</link><atom:link href="https://stefanocecere.com/tag/america-latina/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description>America Latina</description><generator>Hugo Blox Builder (https://hugoblox.com)</generator><language>it</language><lastBuildDate>Wed, 17 Sep 2008 00:00:00 +0000</lastBuildDate><image><url>https://stefanocecere.com/media/icon_hu99fd93e9d0016cd84f525f58a0223c71_354199_512x512_fill_lanczos_center_3.png</url><title>America Latina</title><link>https://stefanocecere.com/tag/america-latina/</link></image><item><title>Bolivia: Tragicommedia degli Stati Uniti (EE.UU.)</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/09/bolivia-tragicommedia-degli-stati-uniti-eeuu/</link><pubDate>Wed, 17 Sep 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/09/bolivia-tragicommedia-degli-stati-uniti-eeuu/</guid><description>&lt;div>
&lt;strong>[non sto troppo a dettagliare quanto stiamo facendo in appoggio alla Bolivia e a quanto drammaticamente sta crescendo la tensione internazionale e l'imminenza della grande crisi. ecco qui un semplice resoconto degli ultimi avvenimenti boliviani..]&lt;/strong>
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&lt;em>redatto da Luis Amman&lt;/em>
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&lt;em>In tre atti ed un epilogo&lt;/em>
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Molti amici ci hanno domandato quanto c'è di vero nel piano che ha giocato l'Ambasciatore degli Stati Uniti di nord America nel colpo di stato "civico" organizzato e che si sta sviluppando, con i Prefetti in Bolivia. &lt;br /> Abbiamo consultato diverse fonti e trascriviamo una raccolta di fatti che provengono da deputati del Movimiento Al Socialismo (MAS). Ci arrivano da una via confidenziale: Grazie Guille! Ve l'offriamo in tre parti.
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&lt;strong>Atto Primo&lt;/strong>
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"1) 13 di ottobre 2008: gli Stati Uniti inviano in Bolivia, come ambasciatore, Philip Goldeberg, un esperto a lanciare conflitti separatisti. Tra il 1994 e il 1996 è stato il capo dell'ufficio del Dipartimento di Stato per la Bosnia (durante la guerra separatista dei Balcani). Dopo, tra il 2004 e il 2006, Goldeberg torna a capo di missioni in Pristina (Kosovo), e lì consolida la separazione e indipendenza di questa regione e lasciando migliaia di morti".
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"2) Philip Goldberg è venuto in Bolivia con la missione di destabilizzare il governo di Evo Morales, incentivando il separatismo delle regioni orientali. In Bolivia, dopo dello storico trionfo del 18 dicembre 2005, i partiti tradizionali e l'elite furono completamente colpiti. Goldeberg si incarica di riorganizzare e di segnalargli un cammino cospiratorio per distruggere Evo Morales."
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"3) Goldeberg organizza un grande coordinamento con industriali di oriente, con leaders dei mezzi di comunicazione e politici residui di Podemos per lanciare un grande piano di disinformazione rispetto alla gestione di Evo Morales, tutto questo all'interno di una intensificazione delle lotte regionali contro lo Stato Boliviano:&lt;br /> a) si doveva mostrare che il narcotraffico stava crescendo in Bolivia;&lt;br /> b) come secondo passo, i mass media dovevano mostrare che Evo stava governando male, che la inflazione, la corruzione e il mal governo crescevano;&lt;br /> c) in oltre i media dovevano rincarare la responsabilità della violenza sul governo di Evo Morales. Si inizia a imporre il concetto che Evo divide la Bolivia".
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"Consolidati questi passi, Goldberg si riunisce la prima settimana di maggio, con Jorge Quiroga concordando che il Senato approvi il Referendum Revocatorio. La sua convinzione era che Evo Morales non raggiugesse il superamento del 50% dei voti, e una volta delegittimato alle urne, l'opposizione e i prefetti di oriente avrebbero richiesto la Rinuncia del Presidente per illegittimità , per mal governo e per dividere la Bolivia."
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"Senza dubbio, i prefetti che non erano stati consultati si oppongono a questo piano".
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"il 23 di giugno: il Consiglio si è riunito a Tarija e elaborarono una dichiarazione scritta per rifiutare il Referendum Revocatorio (La Razon, 24 di giugno)."
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"il 17 di giugno: Philip Goldberg viaggia negli Stati Uniti (La Razon e La Prensa 17 di giugno), inventando una supposta crisi diplomatica, in quell'occasione coordina un piano con una agenzia pubblicitaria, con Goni e Sanchez Berzan per sviluppare una guerra sudicia e fare che Evo perda il referendum."&lt;br /> "il 2 luglio: Goldberg ritorna a la Paz (La Prenza 3 e 4 giugno) e si riunisce con ognuno dei prefetti, per convincerlo ad accettare di andare al referendum."
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"5 luglio: I Prefetti dell'opposizione accettando di andare al Referendum (La Razon, 5 luglio). A questo piano partecipano anche i leader delle grandi catene di comunicazione; per il 49% (La Prensa, 21 luglio). Il tentativo di rovesciare il governo con il voto era in marcia."
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"A questo si unì una intensa guerra sudicia che Goldberg armò con agenzie pubblicitarie degli Stati Uniti. In Bolivia fu contrattata una agenzia publicitaria di La Paz per elaborare i primi spots negativi contro Evo Morales".
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"Però rendendosi conto che i testi e il denaro venivano dagli Stati Uniti, questa agenzia rinunciò a continuare a produrre la Guerra Sudicia. Come parte attiva della stessa si denunciano supposte azioni fraudolente e da parte delle regioni orientali, si chiama un digiuno massivo per offuscare le elezioni."
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&lt;strong>Atto secondo: il piano "B"&lt;/strong>
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il piano descritto nelle note precedenti per togliere Evo dal governo è stato impedito dal risultato insolito (per loro) del Referendum Revocatorio.
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"Evo si legittima con il 67% e a Goldberg non gli resta che mettere in moto un piano B, un piano di scioperi, blocchi e azioni violente che possano sboccare in due strade:&lt;br /> "I) il conflitto che si generalizzi e coprendo l'oriente e in parte l'occidente, la gente si stancherebbe, le forse d'ordine agirebbero e ci sarebbero morti. Quindi Evo sarebbe costretto a richiamare alle elezioni o a lasciare il governo dopo molti morti. L'insistente provocazione alla polizia e la FFAA perché agiscano e si lancino contro gli unionisti si concretizza in questo piano."
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"II) Se non si desse questa prima situazione, una volta sfrattata la polizia e lo Stato nazionale delle regioni, con mezzi violenti, con i popoli orientali in contumacia e ribellione, Goldberg offri ai prefetti di portare mediatori internazionali, inclusi i caschi azzurri per concretizzare il separatismo dei 4 dipartimenti ribelli, come fece in Kosovo."
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"Seguendo questo piano Golpista, Goldberg viaggia a Sucre e si riunisce con la prefetta Savina Cuellar. Questa prefetta richiese la rinuncia del presidente".&lt;br /> "il giovedì 21 di agosto si riunisce clandestinamente con Ruben Costas e 4 congressisti statunitensi. (ci sono immagini in TV)."&lt;br /> "il lunedi 25 agosto si riunì, ugualmente in modo clandestino con Ruben Costas. (Gigavision ha captato le immagini). Parallelamente, il Consiglio rifiutò il dialogo con il governo e il 24 di agosto convocò lo sciopero generale."
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"seguendo la linea proposta da Goldberg, i prefetti impongono un piano di distruzione a medio termine, con distruzioni di istituzioni pubbliche, fanno e persistono provocazioni (con percosse incluse) alla polizia e alle forze armate."
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"nella stessa linea golpista, a Santa Cruz e Tarija si inizia a parlare di federalismo fino ad una indipendenza".
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Terzo Atto
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Fonte: El Mundo, 22 agosto. "Siccome le imprese stavano più interessate al mercato di Santa Cruz (che deve inziare il 19 di settembre) che nello sciopero e blocco, il Dipartimento di Stato convoca a Branco Marinkovic negli Stati Uniti.&lt;br /> "1 settembre: nel aereo Beechcran, matricola C-90A, Marinkovic viaggia verso gli Stati Uniti dove lo convincono che il piano è alla sua fine e che c'è da giocarsi tutto per tutto.&lt;br /> "il 9 di settembre: ore dopo il ritorno di Marinkovic a Santa Cruz, si scatena una giornata violenta, che brucia le istituzioni con nuove aggressioni alle forze armate e polizia.
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&lt;strong>Epilogo&lt;/strong>
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Questo è il piano golpista che è in moto. Con l'appoggio dell'ambasciata degli Stati Uniti del Nord America.
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Perché non può consolidarsi? Perché il governo di Evo Morales seguita controllando, con pazienza e mantenendo la legalità, il conflitto che resta regionale.
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In base all'informazione che riceve, il presidente della Repubblica annunciò ieri che l'ambasciatore Goldberg è stato dichiarato persona non gradita ed ha chiesto al cancelliere David Choquehuanca, di agire di conseguenza.
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La violenza generata da gruppi fomentati da questo piano golpista è la forma con cui i settori conservatori mostrano la loro decisione di terminare con la democrazia perché questa non gli serve più ai loro interessi. Il popolo boliviano, come ha confermato il 10 di agosto , è il depositario e difensore della democrazia, della integrità nazionale e della sua sovranità".
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Le Forze Armate, la Polizia Nazionale, ferma e rispettosa della Costituzione, sono coscienti che, più in là di qualsiasi interesse, c'è da preservare l'unità della Bolivia."
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Il materiale originale è datato il 10 di settembre del 2008 e lo firmano dal blocco di deputati del MAS: Cesar Navarro/Gustavo Torrico/Gabriel Herbas/ René Martinez.
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Riflessioni: Se lasci che questo succeda in Bolivia, lascerai che succeda nel tuo proprio paese.
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Tradotto da: &lt;a href="http://luisammann.com.ar/2008/09/15/bolivia-tragicomedia-de-eeuu/">http://luisammann.com.ar/2008/09/15/bolivia-tragicomedia-de-eeuu/&lt;/a>
&lt;/div></description></item><item><title>Evo Morales riconfermato con referendum popolare</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/08/evo-morales-riconfermato-con-referendum-popolare/</link><pubDate>Mon, 11 Aug 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/08/evo-morales-riconfermato-con-referendum-popolare/</guid><description>&lt;p>forse qualcuno lo sapeva, molti no: 8 mesi fa il presidente della Bolivia Evo Morales, il primo presidente indigeno ad essere stato eletto democraticamente con il 55% dei voti nel 2005 e che ha iniziato da subito un processo di rivoluzione nonviolenta a favore dei poveri con la rinazionalizzazione delle risorse, aveva indetto un referendum popolare per farsi &amp;ldquo;riconfermare&amp;rdquo;.&lt;/p>
&lt;p>La causa di questa iniziativa (da noi assolutamente impensabile perché i nostri &amp;ldquo;potenti&amp;rdquo; di solito di mettersi in discussione ne hanno poca voglia) erano i &amp;ldquo;malumori&amp;rdquo; causati dalle riforme che ha iniziato ad introdurre in Bolivia, suscitando la forte opposizione delle regioni ricche (da sempre in mano ai bianchi compromessi con i circuiti internazionale dell&amp;rsquo;energia e dele grandi industrie), provocando non poche rivolte e idee di secessione (un po&amp;rsquo; come il nostro Bossi che sono 15 anni che fomenta la secessione dela Padania ricca dal resto dell&amp;rsquo;Italia povera e ladrona…)&lt;/p>
&lt;p>fatto sta che ieri si è svolto questo atteso referendum, ed Evo Morales è stato riconfermato con il 63%, aumentando addirittura il consenso nei suoi confronti rispetto al 2005.&lt;/p>
&lt;p>la situazione non è ancora tranquilla: i prefetti dissidenti sono appoggiati anche militarmente da grandi poteri e quasi sicuramente non staranno inermi.&lt;/p></description></item><item><title>In America Latina si muovono</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/04/in-america-latina-si-muovono/</link><pubDate>Thu, 24 Apr 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/04/in-america-latina-si-muovono/</guid><description>&lt;p>quanta disinformazione, amici miei, condizionano la vita di miliardi di persone.. compresa la nostra che ci fanno credere che in america latina sono tutti dittatori mentre qui tutti benefattori…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>America Latina, patto a quattro contro l&amp;rsquo;emergenza alimentare&lt;/strong>&lt;/p>
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&lt;figure >
&lt;div class="d-flex justify-content-center">
&lt;div class="w-100" >&lt;img src="../../../assets/img/post/2008/chavez_morales.jpg" alt="chavez morale" loading="lazy" data-zoomable />&lt;/div>
&lt;/div>&lt;/figure>
&lt;/p>
&lt;p>I presidenti di Bolivia, Nicaragua e Venezuela e il vice-presidente di Cuba hanno presentato un progetto congiunto per contrastare l&amp;rsquo;impatto dell&amp;rsquo;aumento dei prezzi dei beni alimentari sulle fasce povere della popolazione latinoamericana.&lt;/p>
&lt;p>I quattro leader hanno elaborato anche una serie di programmi mirati a promuovere lo sviluppo dell&amp;rsquo;agricoltura nella regione. Il progetto, che costerà 100.000 dollari, è stato redatto nel corso di un incontro che si è tenuto a Caracas, durante il quale si sono accusati gli Stati Uniti per aver dato impulso ad una maggiore produzione di biocarburanti. I prezzi dei beni alimentari sono cresciuti a livello globale a causa dei costi supplementari della benzina e di una sempre maggiore domanda di cibo da parte di Cina e India. Gli aumenti, definiti dal World Food Programme &amp;ldquo;uno tsunami silenzioso&amp;rdquo;, hanno provocato proteste e rivolte in alcuni Paesi tra cui Haiti, Camerun e Indonesia. Tra i partecipanti al summit di Caracas, riuniti nel blocco commerciale anti-capitalista Alternativa Bolivariana per le Americhe (Alba), il Paese più colpito dalla crisi è Cuba, la cui economia alimentare dipende dalle importazioni.&lt;/p>
&lt;p>articolo tratto da
&lt;a href="https://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idart=10876" target="_blank">http://www.peacereporter.net&lt;/a>
&lt;/p></description></item><item><title>Sta arrivando un nuovo vento dal sudamerica</title><link>https://stefanocecere.com/post/2006/03/sta-arrivando-un-nuovo-vento-dal-sudamerica/</link><pubDate>Sat, 18 Mar 2006 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2006/03/sta-arrivando-un-nuovo-vento-dal-sudamerica/</guid><description>&lt;p>&lt;img class="alignleft size-full wp-image-358" alt="tomashirsch.jpeg" src="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2006/06/tomashirsch.jpeg" width="78" height="118" />&lt;em>il candidato presidenziale cileno dell&amp;rsquo;alleanza anti-neoliberista Juntos Podemos, Tomas Hirsch, inizia oggi la sua visita in Europa per incontrare gli umanisti europei, le comunità cilene in Europa e tutte le persone interessate all&amp;rsquo;interscambio delle esperienze di Juntos Podemos in Cile e ai cambi che si stanno manifestando in Sud America. Tomas Hirsch risponde con la sua visita all&amp;rsquo;invito della Regionale Europea dell&amp;rsquo;Internazionale Umanista.&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>Starà qui in europa per più di un mese e farà un bel tour pieno di appuntamenti, conferenze, eventi, incontri (dalle cene tra amici fino al parlamento europeo a bruxelles).&lt;/p>
&lt;p>racconterà di persona la sua esperienza di candidato di &amp;ldquo;sinistra&amp;rdquo; , a capo della coalizione Juntos Podemos, e di tutto quel vento rivoluzionario che sta davveroiniziando a soffiare in Sud America.. e che qui ovviamente non ci riportano perché sarebbe troppo pericoloso per il sistema vigente.&lt;/p>
&lt;p>a Milano ci sono due eventi , uno lunedì e l&amp;rsquo;altro martedì sera..altr ia Torino, Firenze e Roma&lt;/p>
&lt;p>tutto il calendario delle attività, foto e materiali lo trovate qui: &lt;a href="http://humanisteurope.org/it/tomas-hirsch/" target="_blank">
&lt;a href="http://humanisteurope.org/it/tomas-hirsch/" target="_blank">http://humanisteurope.org/it/tomas-hirsch/&lt;/a>
&lt;/a>&lt;/p>
&lt;p>io sarò lì. ciao&lt;/p></description></item></channel></rss>