<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes"?><rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><channel><title>Azioni | Stefano Cecere</title><link>https://stefanocecere.com/tag/azioni/</link><atom:link href="https://stefanocecere.com/tag/azioni/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description>Azioni</description><generator>Hugo Blox Builder (https://hugoblox.com)</generator><language>it</language><lastBuildDate>Thu, 01 Sep 2011 00:00:00 +0000</lastBuildDate><image><url>https://stefanocecere.com/media/icon_hu99fd93e9d0016cd84f525f58a0223c71_354199_512x512_fill_lanczos_center_3.png</url><title>Azioni</title><link>https://stefanocecere.com/tag/azioni/</link></image><item><title>Silo: sulla crisi</title><link>https://stefanocecere.com/post/2011/09/silo-sulla-crisi/</link><pubDate>Thu, 01 Sep 2011 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2011/09/silo-sulla-crisi/</guid><description>&lt;p>&lt;em>amici.. trovo veramente opportuno la ripresentazione del libro &amp;ldquo;Lettere ai miei amici&amp;rdquo;, fatta da Silo nel 1994, che non solo già prevedeva lo scenario drammaticamente attuale, ma lo inquadrava introducendo punti di vista e possibili atteggiamenti di risposta quanto mai validi.&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>&lt;em>se vi interessa leggere il libro in questione lo trovate in libreria /
&lt;a href="http://www.multimage.org/" target="_blank">www.multimage.org&lt;/a>
oppure scaricatelo gratuitamente da
&lt;a href="http://www.silo.net" target="_blank">www.silo.net&lt;/a>
&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>&lt;em>un abbraccio&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Presentazione del libro LETTERE AI MIEI AMICI&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>&lt;em>CENTRO CULTURALE ESTACION MAPOCHO, SANTIAGO DEL CILE, CILE&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>&lt;em>14 MAGGIO 1994&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>Ringrazio le istituzioni che hanno organizzato questo Primo Incontro della Cultura Umanista per avermi cortesemente invitato a presentare qui l’edizione cilena del libro Lettere ai miei amici . Ringrazio Luis Felipe Garcia per quanto ha detto in rappresentanza della casa editrice Virtual. A Volodia Teitelboim1, che ringrazio per il suo intervento, mi riservo di rispondere in futuro e di commentare, con l’attenzione che meritano, molti dei brillanti concetti che ha espresso in questa occasione. Ringrazio infine le importanti personalità della cultura e i giornalisti qui presenti, nonché, naturalmente, i numerosi amici che oggi ci accompagnano.&lt;/p>
&lt;p>Per chiarire l’ambito in cui si colloca il libro che oggi appare nelle librerie, vorrei, in questo breve discorso, mettere in evidenza che non si tratta di un’opera sistematica ma di una serie di commenti scritti in stile epistolare, stile ben noto e tante volte utilizzato. A partire dalle Epistole morali di Seneca, ha circolato per il mondo un’immensa quantità di scritti di questo tipo che ha conosciuto un’influenza di certo diseguale e suscitato un interesse anch’esso diseguale. Al giorno d’oggi sono ben note le “lettere aperte”, che pur essendo apparentemente dirette ad una persona, ad un’istituzione o ad un governo, sono scritte con l’intenzione di farle arrivare al di là del destinatario esplicito, e cioè al grande pubblico. E’ in quest’ultimo senso che è stato pensato il nostro presente lavoro, il cui titolo completo è: Lettere ai miei amici sulla crisi sociale e personale di questo momento storico.&lt;/p>
&lt;p>Ma chi sono gli “amici” ai quali le missive sono dirette? Si tratta di persone che non necessariamente sono d’accordo con la nostra posizione ideologica ma il cui rapporto con noi è in ogni caso motivato da una genuina intenzione di approfondire le proprie conoscenze e di rendere più incisive le proprie azioni al fine di superare la crisi che stiamo vivendo. Questo per quanto attiene al destinatario.&lt;/p>
&lt;p>Quanto alla tematica, lo stesso titolo non manca di mettere in evidenza che la crisi investe tanto le società quanto gli individui. Noi prendiamo il concetto di “crisi” nel suo senso più abituale, secondo il quale il termine indica degli eventi che possono prendere delle direzioni diverse, avere esiti diversi. La “crisi” fa uscire da una situazione e fa entrare in un’altra, nuova, che pone i suoi propri problemi. A livello popolare la “crisi” è vista come una fase pericolosa dalla quale può risultare qualcosa di benefico o di pernicioso per i soggetti che la vivono; tali soggetti sono, in questo caso, le società e gli individui. Per alcuni è ridondante menzionare gli individui, giacché risultano impliciti allorché si parla di società; ma dal nostro punto di vista questo non è corretto e la pretesa di far sparire uno dei due termini si fonda su un’analisi che non condividiamo. Detto questo, mi sembra di aver chiarito il titolo del libro.&lt;/p>
&lt;p>Orbene, l’ordine ragionevole del discorso ci imporrebbe di entrare in argomento presentando i contenuti dell’opera. Ma invece di seguire un tale modo scolastico di procedere, preferiamo prima di tutto chiarire con quale intenzione ci siamo accinti a scrivere questo lavoro. Ebbene, l’intenzione è stata quella di raccogliere insieme i vari aspetti del pensiero del Nuovo Umanesimo per formulare un giudizio sulla situazione che ci tocca vivere. Il Nuovo Umanesimo ha lanciato una serie di richiami sulla crisi generale della civiltà ed ha proposto l’adozione di alcune misure minime per superarla. Il Nuovo Umanesimo è cosciente delle derive apocalittiche che, come insegna la storia, sono tipiche di ogni fine di secolo e di millennio. Sappiamo bene che in congiunture epocali come questa si fanno sentire le voci di quanti proclamano la fine del mondo, la quale assume caratteristiche diverse a seconda della cornice folkloristica in cui si inserisce: fine dell’ecosistema, della Storia, delle ideologie, dell’essere umano ormai prigioniero delle macchine, ecc. Il Nuovo Umanesimo non proclama niente di tutto ciò, ma dice semplicemente: “Amici, bisogna cambiare direzione!” Possibile che nessuno voglia ascoltarci? Possibile che ci stiamo sbagliando? Me lo auguro, perché questo significherebbe che le cose stanno andando per il verso giusto e che siamo sulla strada che porta al Paradiso in Terra. Certi filosofi strutturalisti ci diranno che la crisi attuale non è altro che un riassestamento interno del sistema, un riordino necessario degli elementi del sistema che peraltro non cessa di alimentare il progresso; certi pensatori postmoderni affermeranno che tutto il problema sta nel fatto che continuiamo ad utilizzare gli schemi del XIX secolo ormai inservibili, mentre in realtà coloro ai quali spettano le decisioni in campo sociale stanno offrendo ai loro governati un incremento di potere e di pacificazione grazie alla trasparenza che la tecnologia e le comunicazioni oggi permettono. Bene, amici! Possiamo stare tranquilli, confidando nel fatto che il Nuovo Ordine si incaricherà di pacificare il mondo. Non ci saranno più guerre come in Jugoslavia, Medio Oriente, Burundi o Sri Lanka. Non ci sarà più fame, non ci sarà più un 80% della popolazione mondiale sotto il livello di sopravvivenza. Non ci sarà più recessione né licenziamenti né distruzione dei posti di lavoro. D’ora in poi avremo amministrazioni sempre più oneste, tassi di scolarizzazione e di educazione sempre più alti, delinquenza e insicurezza urbana in declino, alcolismo e tossicodipendenze in diminuzione… insomma, un aumento generale della soddisfazione e della felicità. Va tutto molto bene, amici. Suvvia, siate pazienti, il Paradiso è talmente vicino!… Ma se così non fosse, se la situazione attuale dovesse deteriorarsi o se addirittura se ne perdesse il controllo, su quali alternative potremmo contare?&lt;/p>
&lt;p>Questo è il discorso che viene portato avanti in Lettere ai miei amici. E non crediamo che costituisca un’offesa il prendere in considerazione la possibilità, intesa come semplice ipotesi, che si arrivi ad un epilogo doloroso. Nessuno si offende per il fatto che gli edifici siano dotati di scale di emergenza, che i cinema e gli altri luoghi pubblici di estintori ed uscite di sicurezza; nessuno protesta per il fatto che gli stadi siano tenuti per legge ad essere provvisti di uscite supplementari. Certo, quando si va al cinema o si entra in un edificio, non si pensa ad un incendio o ad una catastrofe, e tutti sanno che le norme di sicurezza si inquadrano nel contesto generale della prevenzione. Se né l’edificio né il cinema si incendiano, se nello stadio non hanno luogo disordini, non c’è che da esserne contenti!&lt;/p>
&lt;p>Nella sesta Lettera si trova il Documento del Movimento Umanista, nel quale gli umanisti espongono le loro idee più generali e le loro alternative alla crisi. Non si tratta di un documento dei guastafeste, né di un insieme di idee pessimiste: è un testo che descrive la crisi e presenta proposte alternative. Nel leggerlo, anche coloro che non si trovino d’accordo con esso dovrebbero dire: “Bene, si tratta di un’alternativa. Dobbiamo aver cura di questi ragazzi, le società hanno bisogno dell’equivalente delle scale antincendio. Non sono nostri nemici, sono la voce della sopravvivenza”.&lt;/p>
&lt;p>Il Documento del Movimento Umanista ci dice:&lt;/p>
&lt;p>“Gli umanisti pongono al primo posto il lavoro rispetto al grande capitale; la democrazia reale rispetto alla democrazia formale; il decentramento rispetto al centralismo; la non-discriminazione rispetto alla discriminazione; la libertà rispetto all’oppressione; il senso della vita rispetto alla rassegnazione, al conformismo ed all’idea che tutto sia assurdo… Gli umanisti sono internazionalisti, aspirano a una nazione umana universale. Hanno una visione globale del mondo in cui vivono ma agiscono nel loro ambiente. Non desiderano un mondo uniforme bensì multiforme: multiforme per etnie, lingue e costumi; multiforme per paesi, regioni, località; multiforme per idee ed aspirazioni; multiforme per credenze, dove abbiano posto l’ateismo e la religiosità; multiforme nel lavoro; multiforme nella creatività. Gli umanisti non vogliono padroni; non vogliono dirigenti né capi, e non si sentono rappresentanti o capi di alcuno…” E, alla fine del Documento, si legge: “Gli umanisti non sono ingenui né si gonfiano il petto con dichiarazioni di sapore romantico. In questo senso, non credono che le loro proposte siano l’espressione più avanzata della coscienza sociale né pensano che la propria organizzazione sia qualcosa di indiscutibile. Gli umanisti non fingono di essere i rappresentanti della maggioranza. In tutti i casi, agiscono in accordo con ciò che ritengono più giusto e favoriscono le trasformazioni che credono possibili e adatte all’epoca in cui è toccato loro di vivere”.&lt;/p>
&lt;p>Non è forse caratteristico di questo Documento un forte sentimento di libertà, di pluralismo, di coscienza dei propri limiti? Si può ben chiamare alternativa questa proposta, che non è affatto una proposta di dominazione, uniformante ed assoluta…&lt;/p>
&lt;p>E come si presenta il processo di crisi? Che direzione sta prendendo? Le diverse lettere rispondono a queste domande facendo sempre riferimento ad uno stesso modello esplicativo: il modello del sistema chiuso. La storia di questo sistema può essere sintetizzata così. Esso sorse con il sorgere del Capitalismo. La Rivoluzione Industriale gli diede una spinta decisiva. Gli Stati nazionali, in mano ad una borghesia sempre più potente, si disputarono il mondo. I vecchi domini coloniali passarono di mano, dalle teste coronate alle compagnie private. Ed il sistema bancario intraprese il compito che gli è proprio, quello di intermediazione, indebitamento di terzi e appropriazione delle fonti di produzione. Sempre il sistema bancario finanziò le campagne militari delle borghesie ambiziose, concesse prestiti a tutte le parti in conflitto e le indebitò e praticamente sempre, da ogni conflitto, uscì con lauti guadagni. Quando le borghesie nazionali si proponevano ancora la crescita in termini di sfruttamento impietoso della classe lavoratrice, in termini di aumento della produzione industriale, in termini di commercio, mantenendo però come preciso centro di gravità il paese che amministravano, il sistema bancario aveva già superato con un balzo le limitazioni amministrative dello Stato nazionale. Sopraggiunsero le rivoluzioni socialiste, il crack della borsa ed i riassestamenti dei centri finanziari, ma il processo di crescita e di concentrazione di questi ultimi non si fermò. Dopo l’ultimo rantolo nazionalista delle borghesie industriali, dopo l’ultimo conflitto mondiale, risultò chiaro che il mondo era uno, che le regioni, i paesi e i continenti erano ormai interconnessi e che l’industria aveva bisogno del capitale finanziario internazionale per sopravvivere. Ormai lo Stato nazionale costituiva un elemento di disturbo per il trasferimento di capitali, beni, servizi, persone e prodotti mondializzati. Cominciò la regionalizzazione. E con essa la destrutturazione del vecchio ordine. Il proletariato che un tempo aveva costituito la base della piramide sociale - all’inizio con i lavoratori delle industrie estrattive primarie e quindi con le masse dei lavoratori industriali - divenne sempre meno omogeneo. Un processo continuo di riconversione dei fattori di produzione portò le industrie secondarie, quelle terziarie ed i servizi, sempre più sofisticati, ad assorbire grandi quantità di mano d’opera. Le tradizionali associazioni dei lavoratori ed i sindacati persero potere, non potendosi più proporre come rappresentanti di un’intera classe sociale, e si orientarono su rivendicazioni di corto respiro di tipo salariale ed occupazionale. La rivoluzione tecnologica provocò una nuova crescita accelerata delle disuguaglianze in un mondo che già ne era pieno, in cui vaste regioni arretrate tendevano ad allontanarsi sempre più dai centri di decisione. Queste regioni colonizzate, sfruttate e destinate a occupare il ruolo di semplici fornitori di materie prime nella divisione internazionale del lavoro, furono obbligate a vendere i loro prodotti a prezzi sempre più bassi ed a comprare la tecnologia necessaria al loro sviluppo a prezzi sempre più alti. Ed i debiti contratti per seguire il modello di sviluppo imposto crebbero di pari passo. Arrivò il momento in cui le imprese ebbero bisogno di diventare più flessibili, di decentralizzarsi, di rendersi agili e competitive. Tanto nel mondo capitalista come in quello socialista le strutture rigide cominciarono a incrinarsi, mentre i costi necessari a mantenere la crescita dei complessi militari-industriali diventarono sempre più opprimenti. Si giunse così ad uno dei momenti più critici della storia umana: ed è dal campo socialista che ebbe inizio il disar-mo unilaterale. Solo la storia futura potrà dire se si trattò di un errore o se invece fu proprio questa decisione a salvare il nostro mondo dall’olocausto nucleare. Gli avvenimenti presentati in questa sequenza sono tutti facilmente riconoscibili. E così arriviamo ad un mondo nel quale tutte le industrie, tutti i commerci, tutta la politica, tutti i paesi, tutti gli individui sono schiavi della concentrazione del potere finanziario. Ha inizio la fase del sistema chiuso ed in un sistema chiuso non esiste altra alternativa che la destrutturazione del sistema stesso. In questa prospettiva la destrutturazione del campo socialista appare come il semplice preludio della destrutturazione mondiale che sta avanzando a velocità vertiginosa.&lt;/p>
&lt;p>Questo è il momento di crisi nel quale ci troviamo. Ma lo sviluppo della crisi ammette diverse varianti. Per semplice economia di ipotesi, nonché per esigenze di semplicità, nelle Lettere si tratteggiano a grandi linee due possibilità. Da una parte la variante basata sull’aumento dell’entropia in un sistema chiuso e dall’altra quella dell’aprirsi di questo sistema chiuso grazie all’azione, non naturale ma intenzionale, dell’essere umano. Vediamo la prima, che descriveremo in un modo un po’ pittoresco.&lt;/p>
&lt;p>Il consolidamento di un impero mondiale, che tenderà a omogeneizzare l’economia, il Diritto, le comunicazioni, i valori, la lingua, gli usi e i costumi, è altamente probabile. Un impero mondiale, manovrato dal capitale finanziario internazionale, che non si preoccuperà neanche delle popolazioni che vivranno nei suoi centri di decisione. Ed in una situazione bloccata come questa, il processo di decomposizione del tessuto sociale continuerà. Le organizzazioni politiche e sociali, l’amministrazione dello Stato, tutto sarà occupato da tecnocrati al servizio di un mostruoso Parastato, che tenderà a disciplinare le popolazioni con misure sempre più coercitive parallelamente alla decomposizione del tessuto sociale. Il pensiero perderà la capacità di astrazione che verrà rimpiazzata da una forma di funzionamento analitico “passo dopo passo” sempre più conforme al modello informatico. Si perderanno le nozioni di processo e di struttura per cui la produzione intellettuale si ridurrà a semplici studi di linguistica e analisi formale. La moda, il linguaggio e gli stili sociali, la musica, l’architettura, le arti plastiche e la letteratura subiranno anch’essi un processo di destrutturazione; parallelamente la miscela di stili in tutti i campi passerà ad essere considerata un grande progresso proprio come è successo a tutti gli eccletismi che sono apparsi nelle epoche di decadenza imperiale. Ma proprio allora l’antica speranza di uniformare tutto nelle mani di un solo potere svanirà per sempre. In quella notte della ragione, in quella stanchezza della civiltà, avranno campo libero i fanatismi di ogni genere, la negazione della vita, il culto del suicidio, il fondamentalismo nudo e crudo. Non ci sarà più scienza né grandi rivoluzioni del pensiero… solo tecnologia che oramai verrà chiamata “Scienza”. Risorgeranno i localismi e le lotte etniche ed i popoli dimenticati si riverseranno sui centri di decisione come un uragano dal quale le megalopoli, un tempo sovraffollate, usciranno disabitate. Continue guerre civili scuoteranno questo povero pianeta nel quale non vorremmo vivere. In fondo, questa parte del racconto la si ritrova nella storia di numerose civiltà che in un certo momento credettero di poter progredire all’infinito. Tutte finirono per scomparire. Per fortuna, però, quando alcune caddero, nuovi impulsi umani sorsero in altri luoghi del pianeta; ed è proprio in questo avvicendarsi delle civiltà che si sviluppa il processo di superamento del vecchio da parte del nuovo. E’ chiaro però che in un sistema mondiale chiuso non c’è posto per il sorgere di un’altra civiltà ma solo per un lungo ed oscuro medioevo mondiale.&lt;/p>
&lt;p>Se quanto viene affermato nelle Lettere sulla base del modello descritto è del tutto sbagliato, non ci sarà di che preoccuparsi. Se, invece, il processo meccanico delle strutture storiche va nella direzione indicata, è tempo di chiedersi in che modo gli esseri umani potranno cambiare la direzione degli avvenimenti. Ma, d’altra parte, chi potrà determinare un cambiamento di direzione tanto formidabile se non i popoli, che sono appunto il soggetto della storia? Ma abbiamo raggiunto un livello di maturità sufficiente per comprendere che, già da ora, non ci sarà progresso se esso non sarà di tutti e per tutti? E’ questa la seconda ipotesi che si esamina nelle Lettere.&lt;/p>
&lt;p>Se nei popoli prenderà corpo l’idea che (è bene ripeterlo) non ci sarà progresso se esso non sarà di tutti e per tutti, allora sarà possibile fare una precisa scelta di campo. Nell’ultimo stadio del processo di destrutturazione, venti nuovi cominceranno a soffiare nella base sociale. Nei quartieri periferici, nelle comunità di vicini, nei luoghi di lavoro più umili, il tessuto sociale comincerà a rigenerarsi. Si tratterà di un fenomeno apparentemente spontaneo che si svilupperà parallelamente al crescere di molteplici raggruppamenti di base formati da lavoratori resisi indipendenti dalla tutela dei vertici sindacali. Appariranno numerosi nuclei politici, privi di organizzazione centrale, che lotteranno contro le organizzazioni politiche verticistiche. Ogni fabbrica, ogni ufficio, ogni impresa diventerà teatro di discussioni. Partendo dalle rivendicazioni più immediate si arriverà a prendere coscienza della situazione più generale: si comprenderà che il lavoro ha un valore umano maggiore del capitale ed al momento di decidere sulle priorità, il rischio a cui è esposto il lavoratore apparirà più importante di quello a cui è esposto il capitale. Si arriverà facilmente alla conclusione che i guadagni d’impresa dovranno essere reinvestiti nella creazione di nuove fonti di lavoro od impiegati in altri settori per aumentarne la produttività, invece di riversarsi in operazioni speculative che determinano un aumento del capitale finanziario, lo svuotamento delle imprese ed il conseguente fallimento dell’apparato produttivo. Anche l’imprenditore prenderà a poco a poco coscienza di essere diventato un semplice impiegato della banca ed avvertirà che, in una situazione di emergenza come quella, il suo alleato naturale è il lavoratore. Ci sarà nuovo fermento sociale e si scatenerà così la lotta franca ed aperta tra il capitale speculativo, con il suo chiaro carattere di forza astratta ed inumana, e le forze del lavoro, autentica leva della trasformazione del mondo. A poco a poco si arriverà a comprendere che il progresso non dipende dal debito contratto con le banche e che la funzione delle banche deve essere quella di concedere crediti all’impresa senza oneri di interesse. Risulterà anche chiaro che non ci sarà altro modo di invertire il processo di concentrazione che porta al collasso se non mediante una redistribuzione della ricchezza a favore delle aree arretrate. La Democrazia reale, plebiscitaria e diretta, diventerà una necessità nel momento in cui si vorrà uscire dalla situazione di agonia determinata dalla non partecipazione alla politica e dalla minaccia costante di disordini popolari. I poteri saranno riformati perché a quel punto la struttura della democrazia formale, dipendente dal capitale finanziario, avrà perso ogni credito ed ogni significato. Senza dubbio questo secondo scenario di crisi si presenterà dopo un periodo di incubazione, durante il quale i problemi si faranno più acuti. Avrà allora inizio un processo fatto di passi avanti e passi indietro, in cui ogni successo, grazie alle comunicazioni istantanee, assumerà il valore di un effetto-dimostrazione che tenderà a riprodursi, per emulazione, fin nei luoghi più remoti. Non si tratterà affatto di un processo di conquista degli Stati nazionali ma di un moltiplicarsi, nell’intero scenario mondiale, di fenomeni sociali del tipo descritto, che prefigureranno un cambiamento radicale nella direzione degli avvenimenti. Se prenderà questa linea di sviluppo il processo storico non terminerà meccanicamente in un collasso, come tante volte è avvenuto; saranno invece i popoli, con la loro la volontà di cambiamento, con la loro volontà di prendere una nuova direzione, ad incamminarsi sulla strada che porta alla creazione della nazione umana universale.&lt;/p>
&lt;p>E’ a questa seconda possibilità, è a questa alternativa che puntano gli umanisti di oggi: hanno troppa fede nell’essere umano per credere che tutto finirà in modo stupido. E anche se non si sentono l’avanguardia del processo di sviluppo dell’umanità, sono pronti ad impegnarsi in questo compito in misura proporzionale alle loro forze e nei luoghi in cui si trovano a vivere.&lt;/p>
&lt;p>Non vorrei dedicare altro tempo al commento del libro che oggi abbiamo tra le mani.&lt;/p>
&lt;p>Lasciate solo che vi ringrazi per la pazienza e la tolleranza che avete dimostrato nel seguire un discorso dai risvolti alquanto fastidiosi.&lt;/p>
&lt;p>Nient’altro. Molte grazie.&lt;/p></description></item><item><title>Una visione realistica della pace nel mondo.</title><link>https://stefanocecere.com/post/2011/05/una-visione-realistica-della-pace-nel-mondo/</link><pubDate>Mon, 09 May 2011 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2011/05/una-visione-realistica-della-pace-nel-mondo/</guid><description>&lt;p>sintesi: alza il culo e datti da fare.&lt;/p>
&lt;p>raccontato in 7 minuti:&lt;/p></description></item><item><title>Sciame sismico: ovvero non pensarci che non ti passa!</title><link>https://stefanocecere.com/post/2011/01/sciame-sismic/</link><pubDate>Sun, 09 Jan 2011 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2011/01/sciame-sismic/</guid><description>&lt;p>&lt;img class="alignright size-medium wp-image-2316" title="euro_geometric" src="http://stefanocecere.com/wp-content/uploads/sites/3/2011/01/euro_geometric-330x320.jpg" alt="" width="330" height="320" />Condivido il
&lt;a href="http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=201" target="_blank">nuovo articolo&lt;/a>
del giornalista Paolo Barnard che non troverete publicato su nessun giornale, tantomeno trattato in televisione (se così fosse fatemelo sapere!)&lt;/p>
&lt;p>Faccio giusto due considerazione: nessuno dei partiti o gruppi politici attualmente in Parlamento è scintilla di speranza. Pochissimi di quelli non attualmente in Parlamento sono interessanti. Quindi: il lavoro da fare è enorme! Ma ci sono alternative alle azioni valide?&lt;/p>
&lt;p>buona lettura!&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Sciame sismico.&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Tre quarti catastrofico, nel finale un po’ di speranza. Lo dico con estrema serietà, non gioco a far sensazione con gli allarmi. Il motivo per cui scrivo ciò che segue è che se non si accetta di vedere le cose come esattamente stanno, non potremo mai agire per salvare il salvabile. I media e i pubblici ufficiali mentono, non ci dicono neppure un terzo della verità. Temono il panico civile, ma così ci condannano.&lt;/p>
&lt;p>Sappiamo per certo (gli abruzzesi più di tutti purtroppo) che prima di un devastante terremoto ci sono dei segnali precisi da cogliere. Per esempio il cosiddetto sciame sismico, oppure la fuga inspiegabile e in massa di animali dai boschi o dagli stagni, o i cambiamenti nella ionosfera e le emissioni anomale di gas radon dal terreno. Poi arriva il cataclisma. Nell’economia della nostra vita di oggi, parlo di voi famiglie, sta accadendo la stessa identica cosa. Ci sono i segnali peggiori, ci sono tutti, si stanno srotolando davanti ai nostri occhi in queste ore, mentre state leggendo queste righe e smaltendo le calorie di Natale, e poi arriverà il cataclisma, ma non uno qualsiasi, sarà Il Cataclisma. Sui tempi non è possibile sbilanciarsi, ma non saranno decenni, al massimo 2 o 4 anni, forse prima. Di seguito quei segnali:&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>1)&lt;/strong> &lt;strong>Gli Stati Uniti stanno nascondendo al mondo la gravità della crisi che hanno scatenato, soprattutto i devastanti danni interni al Paese stesso.&lt;/strong> Non trovo parole migliori per darvi l’idea di quanto appena affermato di quelle scritte il 13 dicembre scorso sull’acuto Huffington Post di Washington: “&lt;em>Se vi siete goduti i primi 3 round della crisi finanziaria, adorerete i prossimi 6, quando i mercati pesteranno a sangue le banche di Wall Street, con il governo che le rianimerà coi sali per un altro round di botte (mentre i manager incasseranno miliardi). Ma alla fine non funzionerà, Wall Street andrà al tappeto trascinandosi dietro i cittadini in una Grande Depressione che i vostri pronipoti studieranno sui libri di scuola, ridendo dei goffi tentativi di Obama di raddrizzare i conti mentre l’America si sta beccando in faccia la peggior tempesta di tutta la sua storia&lt;/em>”.&lt;/p>
&lt;p>Gli USA andranno al tappeto, per la semplice ragione che 35 anni di economia neoliberista li hanno letteralmente distrutti: le loro banche sono in pratica tutte fallite e si reggono solo grazie a esborsi immensi di denaro pubblico, ma non ce lo dicono; i debiti dei cittadini sono stellari e in aumento senza speranza di essere ripagati; i debiti delle municipalità ancora peggio, e stanno fallendo interi Stati dell’unione; e le dimensioni piene della truffa finanziaria che hanno sparso nel mondo neppure si sono manifestate ancora (i dettagli nei miei aggiornamenti precedenti). Il gigante a stelle e strisce non ha speranze, questa volta va al tappeto e tutto il mondo rimarrà di pietra. Basterebbe la grippatura del primo motore economico mondiale (non contate sulla decantata Cina, è ancora un nano rispetto agli USA) per garantire all’Europa il tracollo. Ma diciamola tutta, ma proprio tutta: noi europei siamo stati da 40 anni assoggettati alla nostra particolare cura all’arsenico chiamata Neomercantilismo franco-tedesco, più Unione Europea e Unione Monetaria (tutto spiegato nell’aggiornamento 6), per cui noi avremo il dubbio privilegio di vederci arrivare lo Tsunami americano mentre stiamo agonizzando sotto le macerie di un terremoto. E sarà ancora peggio per voi miei affezionati lettori, perché mentre sguazzeremo fra i relitti del Titanic europeo che cola a picco nel gelo delle speranze, chi avrà letto Il Più Grande Crimine saprà che tutto questo fu precisamente voluto a tavolino da un nugolo di uomini che non erano né il Pdl, né la Mafia, né la Camorra, né la Casta.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>2) Negli ultimi giorni i Credit Default Swaps (CDS) per chi investe nell’Eurozona sono andati alle stelle.&lt;/strong> Che significa? I CDS sono una sorta di assicurazione che un investitore fa per difendersi dal pericolo che i suoi investimenti finiscano al macero se i debitori fanno bancarotta. I mercati dei CDS sono un perfetto termometro della salute di quei debitori. Se si ritiene che essi siano affidabili, ok, ma se li si ritiene in punto di morte ovviamente il prezzo delle polizze CDS schizza alle stelle. Per esempio il CDS &lt;em>iTraxx Europe five-year index&lt;/em>, che dice quanto affidabili siamo noi europei per chi ci vuole prestare denaro, è al livello record di 105. Ma ecco la chicca: vi ricordate che noi Stati dell’Eurozona siamo stati ridotti alla condizione di non avere più moneta sovrana (lire, marchi…) e di dover PRENDERE IN PRESTITO DAI PRIVATI OGNI SINGOLO EURO che spendiamo per la vita pubblica? Ecco, immaginate cosa ci costerà da adesso prendere in prestito tutti quei soldi con dei CDS a quel livello, cioè con gli investitori (coloro che ce li prestano) coi sudori ghiacci e quindi con tassi d’interesse - che gli dobbiamo pagare per compensare i loro rischi - altissimi. Ma non saranno nei guai solo i Tremonti della situazione, lo saranno anche le aziende (dove lavori tu), i negozi (dove lavori tu), i ristoranti e bar (idem), cioè chiunque dovrà lavorare con le banche dell’Eurozona per chiedere prestiti, perché la catena della sfiducia non si ferma, e infatti “&lt;em>il credito in Europa continuerà ad agonizzare… i problemi non se ne andranno nel 2011&lt;/em>” dice Teo Lasarte, european credit strategist di Bank of America Merrill Lynch (loro se ne intendono)s.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>3) Il 15 dicembre del 2010, l’agenzia di rating Moody’s ha lasciato intendere che declasserà i titoli di Stato spagnoli.&lt;/strong> Ovvero: i pescecani stanno girando in circoli sempre più stretti attorno alla Spagna. Al primo morso, affondiamo tutti fra le loro fauci. ****Che significa? Primo, se stiamo con la metafora degli squali, cioè coloro che ho descritto ne Il Più Grande Crimine e che profitteranno della nostra rovina, le agenzie di rating sono come chi ti spintona fuori bordo proprio mentre attorno alla barca si affollano i pescecani. Esse (Moody’s, Standard and Poor’s o Fitch), senza averne alcun diritto sancito da concordati internazionali, hanno il potere di bocciare l’affidabilità economica di interi Stati, cioè dicono: “&lt;em>La Spagna ha le pezze al sedere&lt;/em> (troppo debito)&lt;em>, e quindi da ora se essa vuole vendere i suoi titoli di Stato dovrà promettere tassi d’interesse molto più alti&lt;/em> (per compensare il rischio di chi glieli compra)”. Immediatamente i mercati dicono alla Spagna “&lt;em>non ti diamo più un soldo se non fai quello che dice Moody’s&lt;/em>”, e la Spagna non ha scelta, deve obbedire, perché ricordate che non ha più moneta sovrana, ha invece l’euro che deve sempre prendere in prestito appunto vendendo titoli di Stato. Ma questo innesca immediatamente un circolo vizioso micidiale, dove la bocciatura di Moody’s allarma i mercati, che pretendono più interessi dal governo, ma se il governo paga interessi più alti si indebita ancora di più e questo porta ad un’altra bocciatura di Moody’s che porta a costi sempre più alti per la Spagna, che portano ad altre bocciature… fino all’inferno. Cioè Irlanda e Grecia. Ma attenzione qui, perché ci sono due conseguenze, una sanguinosa, l’altra mortale. La prima è che uno Stato come la Spagna, con una disoccupazione al 20,6% (nei giovani 43,6%), dovrà disperatamente tagliare la spesa pubblica senza pietà al fine di compiacere ai mercati di cui sopra, il che innesca un altro circolo vizioso di licenziamenti, povertà, quindi meno consumi, quindi aziende che vanno sotto, quindi ancora licenziamenti ecc. Come è noto i tagli alla spesa pubblica sono oggi il comando perentorio in tutti gli Stati dell’euro, e il Financial Times scrive “&lt;em>questi correttivi di spesa smorzeranno i mercati del lavoro fino alla fine del 2011&lt;/em>”… auguri, mie care famiglie. La seconda è che tutti gli economisti concordano che se la Spagna fa lo stesso botto di Irlanda e Grecia, questa volta esplode anche l’Europa, semplicemente perché un salvataggio della Spagna è troppo costoso. Cioè sbancherebbe tutta l’Eurozona. Moody’s ha entrambe i palmi delle mani appoggiati alla schiena di Madrid, che sta in bilico sul bordo della nave, e sotto ci sono fauci micidiali. Lo spintone non è una questione di forse, ma solo di quando, perché come ho già scritto in passato le cause del crollo europeo sono tutte ancora presenti (l’euro per primo) e nessun politico le ha mai volute veramente affrontare. La Spagna va sotto e noi tutti con lei. Fine dell’Eurozona e dell’Unione Europea.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>4) La Swiss National Bank è stata la prima banca centrale europea a rifiutare ufficialmente i titoli di Stato portoghesi e irlandesi.&lt;/strong> Perché importa? ****Il segnale sia alle banche colleghe che ai mercati è drammatico, in particolare per i governi di Lisbona e Dublino che vengono così etichettati come infetti. Nel presente arrangiamento, dove la dipendenza degli Stati sovrani dai mercati è del 100%, ciò equivale a una ghettizzazione che non lascia speranza. Si noti come tutti questi segnali innescano sempre una spirale verso il basso da cui le nazioni colpite non possono salvarsi. Ciò non accade a caso, e lo spiego più sotto (parte del Più Grande Crimine). L’estensione di questa ‘unzione’ da parte della Swiss National Bank a Spagna e Italia è del tutto fuori dal controllo dei relativi governi, e la SNB si è rifiutata di chiarire se ciò può accadere a breve, commentando glacialmente “&lt;em>Quello che conta è il mercato&lt;/em>”.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>5) George Soros ha detto che la UE è a rischio di distruzione.&lt;/strong> Perché questo tizio conta? Soros è il più autorevole e micidiale investitore privato del mondo, è l’uomo che nel 1992 ha spaccato la schiena alla Gran Bretagna facendone collassare la sterlina, e la GB non è il Burkina Faso, è uno dei Paesi più potenti del mondo. Poi ha tagliato le gambe all’Italia, alla Korea ecc. Una parola allarmante del sopraccitato ha sui mercati (sempre quelli da cui noi Stati dell’Eurozona dipendiamo per avere ogni singolo euro da spendere) lo stesso effetto che un ammalato di peste bubbonica avrebbe sulla folla in piazza se si mettesse a urlare “&lt;em>ho la peste!&lt;/em>”. Esattamente 24 ore prima del sopraccitato annuncio di Moody’s, Soros aveva rilasciato al Financial Times di Londra la seguente dichiarazione: “&lt;em>I tassi d’interesse imposti ai titoli di Stato dei governi europei più deboli soggetti al salvataggio della UE sono troppo alti. Essi rendono impossibile per quei governi il riscatto a fronte degli Stati più forti. Il circolo vizioso renderà i governi deboli sempre più deboli, lo scontro fra debitori e creditori sarà più aspro, e c’è il pericolo concreto che l’euro finisca per distruggere la coesione politica e sociale dell’Unione Europea&lt;/em>”. Capito mercati? l’Europa si sta suicidando, ha detto Soros. Così funzionano i ‘pizzini’ del Vero Potere, si parlano fra di loro in questo modo, e bisognerebbe che una Wikileaks veramente dedicata a spulciare nelle cose che contano (e non nel semi-nulla finora rivelato) divulgasse la lista delle scommesse con i derivati che il Soros Fund Management LLC del buon George ha piazzato in questi mesi, assieme alla ridda di altri scommettitori (chiamati Hedge Funds) internazionali. La domanda è: quante di queste scommesse sono state piazzate &lt;strong>contro&lt;/strong> l’euro e l’Eurozona? L’uso dei derivati per scommettere contro interi Paesi destinati artificiosamente alla rovina non è una novità; nel mese di settembre del 2010 gli Hedge Funds (come quello di Soros) avevano già piazzato centinaia di milioni di dollari di scommesse contro la Grecia. Cioè: letteralmente sono come chi scommette 100 denari che il mercato della carne crollerà, e poi sparge la voce che c’è la mucca pazza nelle bistecche.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>6) Dal vertice della Banca Centrale Europea, a quello della Banca d’Italia, per passare per i comunicati dei tecnocrati di Parigi e Berlino, il coro è unanime: il Patto di Stabilità va imposto con maggior rigore.&lt;/strong> Cioè: se il paziente sta soffocando, tappategli anche le narici. Questo significa che vogliono dare il colpo di grazie all’Europa e ammazzarla una volta per tutte. Spiego: quando l’Unione Monetaria (l’euro) fu creata, i suoi padri pensarono di dotarla di una camicia di forza, proprio così, infatti in gergo finanziario si parla di &lt;em>straightjacket&lt;/em>. Si tratta cioè di regole per immobilizzare gli Stati aderenti in certe condizioni economiche, che sono: inflazione bassa e armonizzata, deficit di bilancio non oltre il 3% del Prodotto Interno Lordo (PIL) e debito pubblico non oltre il 60% del PIL. Questa camicia di forza è stata chiamata Patto di Stabilità. Ci dissero che avrebbe innescato un processo virtuoso per l’Europa dove gli Stati avrebbero ripulito i conti di casa e tutti saremmo stati più ricchi e felici. Balle, proprio una menzogna totale. Non voglio parlare difficile, ma guardate che oggi tutti, ma proprio tutti quelli che contano in economia e finanza hanno già detto che il Patto di Stabilità è un suicidio, è una corda saponata bella e buona, che ci, vi, sta ammazzando. Tutti meno i criminali che l’hanno voluta e/o sostenuta, cioè i soliti Mario Draghi, Jean Claude Trichet, Jaques Attali, Jaques Delors, Theo Waigel, Giuliano Amato, Angela Merkel ecc. Alcuni di costoro infatti sono ancora oggi come cani rabbiosi a latrare in giro per l’Europa che non solo questa sciagura è valida, ma che va addirittura rafforzata. A una convention dei democristiani tedeschi in Baviera a inizio 2011, proprio il governatore della Banca Centrale Europea Jean Claude Trichet ha tuonato: “&lt;em>I governi europei non hanno scelta, devono cambiare politiche, devono rinforzare assai il Patto di Stabilità, e le politiche di spesa vanno riportate sul sentiero della virtù&lt;/em>”. Tenete a mente queste ultime 4 parole, perché sono grottesche “&lt;em>il sentiero della virtù&lt;/em>”. La criminosità del Patto, e cerco di essere semplice, si snoda in diversi aspetti molto complessi, ma di fondo ciò che esso fa – che è stato programmato per fare – è di costringere i Paesi meno ricchi d’Europa a limitare drasticamente la spesa pubblica; ma va compreso che per nazioni come la Grecia, la spesa pubblica è l’unica speranza di sopravvivenza per il grande pubblico, visto che il settore privato non è ancora in grado di generare abbastanza ricchezza da solo; in tal modo Grecia, Portogallo, Irlanda, ma anche l’Italia fra un po’, sono condannate a non poter mai raggiungere un livello di ricchezza apprezzabile; questo innesca il solito effetto a spirale negativa di svalutazione del loro mercato nazionale, che significa meno investimenti, che significa più disoccupazione e sottoccupazione, che significa più spese statali per gli ammortizzatori sociali, che significa però sgarrare il Patto di Stabilità, che significa attirarsi la bocciatura delle agenzie di rating, che significa perdere sempre più investimenti e pagare salatissimi i soldi che quei governi devono prendere in prestito, che significa ancora più disoccupazione che significa sempre più esborsi statali, altre bocciature, altri collassi economici… all’infinito. Non c’è salvezza da sta trappola, e non ci deve essere, perché lo scopo finale di essa, cioè del Patto di Stabilità, è proprio di collassare interi Paesi europei per rendere in semi schiavitù sia lo loro forza lavoro che i loro governi. Cioè: creare “&lt;em>sacche di lavoro alla cinese in Europa&lt;/em>”, per gli scopi descritti nel mio saggio il Più Grande Crimine e aggiornamenti. Ovvero creare quella che Marx chiamò “&lt;em>l’armata di riserva dei disoccupati&lt;/em>”, da cui la grande industria attinge a piene mani per ricattare con arroganza sia i governi che i sindacati. Leggi Mirafiori… ma è un’altra storia.&lt;/p>
&lt;p>E non è finita, per le vittime c’è ancora agonia: quando esse si trovano nelle pietose condizioni in cui sono state cacciate dal Patto di Stabilità, la UE dei tecnocrati criminali le costringe ad accettare i famosi ‘salvataggi’ del Fondo Monetario Internazionale e della UE stessa. Significa che Grecia, Irlanda e Portogallo, e chiunque verrà poi, si trovano a farsi prestare somme enormi in euro, che è una moneta che non possono emettere, per cui l’unica scelta che hanno per ripagare quell’immenso debito è di succhiare il sangue ai propri cittadini con tagli alla spesa sociale, al pubblico impiego, e ai salari. E giù di nuovo in una spirale infernale da cui è impossibile risorgere. Questo orrore criminoso è stato persino denunciato dai Nobel dell’economia Stiglitz e Krugman, ma viene liberamente ammesso anche dai giornalisti finanziari stranieri a viso scoperto se non li si cita per nome. Sto parlando non di noiosi numeri scritti sul Sole 24 Ore, ma di sofferenze di milioni di persone come me e voi famiglie per anni a venire.&lt;/p>
&lt;p>Quindi la determinazione dei Padroni dell’Europa di confermare e rafforzare il Patto di Stabilità ci spedisce come continente dritti all’inferno, ora, mentre scrivo.&lt;/p>
&lt;p>Questi i segnali, inequivocabili, assolutamente chiari. E non si dimentichi il lettore/lettrice che alla UE sono stati sottratti gli strumenti principe per salvarsi dallo schianto. Come dire che il circo dell’Unione Europea ha lanciato 17 Stati in acrobazie impossibili e non gli ha messo sotto la rete, che era l’uso delle propria moneta sovrana (lire, marchi, franchi, dracme…) per compensare il crollo di occupazione e salari, per rassicurare i mercati del ripagamento dei debiti e per sostenere le aziende con iniezioni di spesa a deficit mirata alla produttività (i dettagli ne Il Più Grande Crimine).&lt;/p>
&lt;p>Segnale 1, segnale 2, 3, 4, 5, 6… e poi la terra trema e tutto crolla. Crolleranno gli USA (che si salveranno, ma solo dopo averci travolti), e crollerà l’Unione Europea, e le conseguenze saranno storiche, epiche nelle proporzioni, cioè “&lt;em>una Grande Depressione che i vostri pronipoti studieranno sui libri di scuola&lt;/em>”. Ok, questo sta per accadere qui, non in un film. Ora cosa fare.&lt;/p>
&lt;p>Stiamo trattando una materia di estrema serietà, che io tento di semplificare da mesi per la comprensione dei cittadini non esperti, e dunque sarei uno sciocco se non dicessi che le soluzioni sono complessissime e tecnicistiche, che richiedono sforzi ad alto livello e organizzazioni che noi cittadini non possiamo neppure iniziare a contemplare. Ma ciò che noi possiamo fare è importantissimo e fattibile. Come sempre ho detto, prima cosa è divulgare queste realtà a chiunque, e non demordere di fronte a sguardi allucinati o risposte come “&lt;em>ma va là, è fantascienza… Barnard è un pazzoide… è colpa di Berlusconi… governo ladro ecc.&lt;/em>” (mi scrivono gli operai da tutt’Italia e sono quelle le risposte che i loro colleghi sbottano a fronte di questi temi. A proposito di chi si dà la zappa  sui piedi…). Poi organizzarsi per innanzi tutto &lt;strong>chiedere l’apertura di un dibattito pubblico sull’uscita dall’Euro e il ritorno ordinato&lt;/strong> (cioè con tutele intragovernative contro gli attacchi speculativi) &lt;strong>alle monete sovrane&lt;/strong>. Infine che l’Italia, con propria moneta, sposi un programma di spesa a deficit per creare ricchezza al netto per i cittadini, e che deve andare nella doppia direzione di essere investita in aumenti di produttività nell’economia reale (quella che produce cose vere e non giochi finanziari) e di creare un programma governativo di piena occupazione e pieno Stato sociale. Nel capitolo LA PIENA OCCUPAZIONE ERA POSSIBILE de Il Più Grande Crimine è spiegato che tutto ciò è non solo economicamente possibile, ma vi sono anche i nomi di economisti di statura mondiale che da decenni sostengono la tesi della spesa a deficit e piena occupazione. Infatti vi ricordo che:&lt;/p>
&lt;p>&lt;em>1) uno Stato con moneta sovrana può onorare qualsiasi debito pubblico senza problemi e nessuna agenzia di rating lo può strangolare. Il Giappone con Yen sovrano ha un debito doppio rispetto alla Grecia,&lt;/em> &lt;em>doppio!__, e non solo non è in croce, ma gli investitori sono corsi in massa a rifugiarsi nello Yen in questi mesi. 2) la spesa a deficit dello Stato a moneta sovrana che crei occupazione, investimenti dal pubblico al privato e produttività, non crea inflazione e si auto-cura grazie all’aumento del PIL nazionale, e infine non ha limiti di spesa, essendo denaro che lo Stato NON DEVE PREDERE IN PRESTITO DA ALCUNO, e che crea dal nulla. 3) il debito dello Stato a moneta sovrana NON E’ il debito dei cittadini, ma al contrario è la loro ricchezza. 4) Non c’è alcun potere privato al mondo in grado di sconfiggere uno Stato a moneta sovrana che decida di fare quanto sopra.&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Questo ritorno dello Stato a moneta sovrana alla sua funzione primaria è l’unica speranza in assoluto di creare un cuscino di sopravvivenza per i milioni di noi che saranno travolti dal Cataclisma.&lt;/strong> Per spezzare il piano di storica criminosità del Vero Potere di distruggere l’Europa e creare sacche di lavoro alla cinese qui da noi, non v’è altra strada.&lt;/p></description></item><item><title>come un film ti prepara al futuro, quanto buca un'atomica e il bello di essere ricchi :)</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/09/come-un-film-ti-prepara-al-futuro-atomica-ricchi/</link><pubDate>Thu, 11 Sep 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/09/come-un-film-ti-prepara-al-futuro-atomica-ricchi/</guid><description>&lt;p>molto interessante (seppur è possibile non condividerne diversi punti) questo articolo che commenta una dozzina di film americani usciti negli ultimi anni, e la loro &amp;ldquo;sponsorizzazione&amp;rdquo; da parte del Pentagono o altri interessati a spingere determinate modificazioni di credenze sociali.&lt;/p>
&lt;p>eccolo: 
&lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=5000" target="_blank">http://www.comedonchisciotte.org&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>ecco qui un bel monumento contemporaneo che si può visitare in Nevada:&lt;/p>
&lt;p style="text-align: center">
&lt;a href="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/09/nevada_nuclear_test_site1.jpg">&lt;img class="size-full wp-image-1143 aligncenter" title="nevada_nuclear_test_site1" src="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/09/nevada_nuclear_test_site1.jpg" alt="" width="600" height="482" srcset="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/09/nevada_nuclear_test_site1-300x242.jpg 300w, http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/09/nevada_nuclear_test_site1-1024x825.jpg 1024w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" />&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p> &lt;/p>
&lt;p>ed infine ecco i vantaggi di essere particolarmente ricchi! presto corriamo tutti a vincere il superenalotto di sabato!&lt;/p>
&lt;p>
&lt;a href="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/09/bello_essere_ricchi.jpg" target="_blank">&lt;img class="aligncenter size-full wp-image-1142" title="bello_essere_ricchi" src="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/09/bello_essere_ricchi.jpg" alt="" width="500" height="310" srcset="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/09/bello_essere_ricchi.jpg 600w, http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/09/bello_essere_ricchi-300x186.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" />&lt;/a>
&lt;/p></description></item><item><title>2 ottobre 2009</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/07/2-ottobre-2009-si-parte-da-wellington-nuova-zelanda/</link><pubDate>Fri, 04 Jul 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/07/2-ottobre-2009-si-parte-da-wellington-nuova-zelanda/</guid><description>&lt;p>andrò presto a Barcellona a collaborare alla creazione della comunicazione multimediale di quello che sarà il progetto più mondiale di inizio millennio! intanto ecco un&amp;rsquo;anticipazione del tragitto&lt;/p>
&lt;p>
&lt;a href="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/07/gmmpnv_plan_recorrido_2406_500.jpg" target="_blank">&lt;img class="aligncenter size-full wp-image-1080" title="gmmpnv_plan_recorrido_2406_500" src="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/07/gmmpnv_plan_recorrido_2406_500.jpg" alt="" width="500" height="255" srcset="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/07/gmmpnv_plan_recorrido_2406_500.jpg 500w, http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/07/gmmpnv_plan_recorrido_2406_500-300x153.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" />&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p> &lt;/p></description></item><item><title>Il 4 luglio Marcia Lenta sulla Repubblica Ceca</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/07/il-4-luglio-marcia-lenta-sulla-repubblica-ceca/</link><pubDate>Thu, 03 Jul 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/07/il-4-luglio-marcia-lenta-sulla-repubblica-ceca/</guid><description>&lt;div>
&lt;em>(se avete poco tempo leggete solo le parti in grassetto &lt;/em>😉
&lt;/div>
&lt;div>
&lt;span style="font-family: Verdana;font-size: medium">&lt;strong>venerdi 4 luglio dalle 16,00 alle 19,00  &lt;/strong>una marcia lenta davanti all'&lt;strong>ambasciata CECA&lt;/strong> di Roma per rivendicare l'&lt;strong>indipendenza dal governo USA&lt;/strong> continuando a manifestare il nostro dissenso all'installazione dello scudo.&lt;/span>
&lt;/div>
&lt;div>
 
&lt;/div>
&lt;div>
&lt;span style="font-family: Verdana;font-size: medium">&lt;strong>Il momento è topico&lt;/strong> rispetto a quel che sta accadendo in repubblica ceca. Tanto clamore, stampa, lotte ecc… forse per la prima volta si apre realmente uno spiraglio di POTER CAMBIARE IL CORSO DEGLI EVENTI… &lt;/span>
&lt;/div>
&lt;div>
&lt;span style="font-family: Verdana;font-size: medium">Tutte le cose che in Europa e nel mondo si sono organizzate per appoggiare la protesta contro lo scudo spaziale hanno portato una grossa visibilità sul tema ed il governo ceco è in difficoltà&lt;/span>
&lt;/div>
&lt;div>
 
&lt;/div>
&lt;div>
&lt;span style="font-family: Verdana;font-size: medium">&lt;strong>In questi giorni, l'8 luglio (data supposta ma probabilissima), Condoleeza Rice sarà a Praga per firmare il protocollo di intesa col governo ceco.&lt;/strong> &lt;/span>
&lt;/div>
&lt;div>
 
&lt;/div>
&lt;div>
&lt;span style="font-family: Verdana;font-size: medium">Credo che sia coerente per noi &lt;strong>fare tutto il possibile per impedire che questo accada.&lt;/strong>&lt;/span>
&lt;/div>
&lt;div>
 
&lt;/div>
&lt;div>
&lt;span style="font-family: Verdana;font-size: medium">Fino ad ora avevamo puntato molto sulla protesta contro gli USA, ma ad oggi ci sembra una migliore strategia cercare di indebolire ulteriormente il governo ceco. Infatti, sembra che al contrario degli USA (che oramai hanno fatto il callo alle proteste), i Cechi siano molto più sensibili a questo tipo di iniziative e hanno più volte dimostrato un orgoglio ed un senso di responsabilità che oramai sembrano essere totalmente estranei al governo statunitense.&lt;/span>
&lt;/div>
&lt;div>
 
&lt;/div>
&lt;div>
&lt;span style="font-family: Verdana;font-size: medium">Dobbiamo fare in modo che i Cechi percepiscano la grossa preoccupazione di tutta Europa e sentano puntati in questo difficile momento tutti gli occhi internazionali su di loro, affinché percepiscano con chiarezza la grossa responsabilità di cui sono investiti. &lt;/span>
&lt;/div>
&lt;div>
&lt;span style="font-family: Verdana;font-size: medium">&lt;strong>Se qualche giorno prima della firma del trattato, le ambasciate di tutta Europa comunicheranno al proprio governo che grosse pressioni internazionali sono in corso, abbiamo la seria possibilità che questa scelta sia messa in discussione&lt;/strong>. O quantomeno ritardata (come è già accaduto per mezzo dello sciopero della fame). &lt;/span>
&lt;/div>
&lt;div>
 
&lt;/div>
&lt;div>
&lt;span style="font-family: Verdana;font-size: medium">Fino ad ora siamo andati in dieci a portare una lettera all'ambasciata.&lt;/span>
&lt;/div>
&lt;div>
&lt;span style="font-family: Verdana;font-size: medium">Ora &lt;strong>si tratta di organizzare in tempi strettissimi una vera e propria GROSSA MOBILITAZIONE&lt;/strong>.&lt;/span>
&lt;/div>
&lt;div>
&lt;span style="font-family: Verdana;font-size: medium">&lt;strong>Con delegazioni anche da altre città italiane ed in contemporanea nei vari paesi europei.&lt;/strong>&lt;/span>
&lt;/div>
&lt;div>
 
&lt;/div>
&lt;div>
&lt;span style="font-family: Verdana;font-size: medium">&lt;strong>I cechi non sono abituati a questo&lt;/strong> e sarebbe la prima volta nella loro storia che ricevono una tale pressione. &lt;strong>La loro reazione è imprevedibile.&lt;/strong>&lt;/span>
&lt;/div>
&lt;div>
&lt;a href="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/2008/07/lettera-ambasciata-ceca_20080704.rtf">allego qui&lt;/a> un prototipo di lettera per l'ambasciata ceca.
&lt;/div></description></item><item><title>Lasciateci in Pace</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/07/lasciateci-in-pace/</link><pubDate>Thu, 03 Jul 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/07/lasciateci-in-pace/</guid><description>&lt;p>
&lt;a href="http://www.nonviolence.cz" target="_blank">&lt;img class="aligncenter size-medium wp-image-1074" title="lasciateci_in_pace" src="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/07/lasciateci_in_pace-399x300.jpg" alt="" width="399" height="300" />&lt;/a>
&lt;/p></description></item><item><title>Lo sapevi che…</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/05/lo-sapevi-che/</link><pubDate>Thu, 29 May 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/05/lo-sapevi-che/</guid><description>&lt;p>
&lt;a href="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/05/noscudo_01.jpg" title="noscudo_01.jpg" target="_blank">&lt;img src='http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/05/noscudo_01.jpg' alt='noscudo_01.jpg' width="500" height="300" />&lt;/a>
&lt;/p></description></item><item><title>Spot audio NO SCUDO SPAZIALE</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/05/spot-audio-no-scudo-spaziale/</link><pubDate>Wed, 28 May 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/05/spot-audio-no-scudo-spaziale/</guid><description>&lt;p>è in programmazione su Radio Popolare Network (circuito nazionale):&lt;/p>
&lt;p>
&lt;a href="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/05/spot_radio_no_scudo_spaziale.mp3" target="_blank">spot_radio_no_scudo_spaziale.mp3&lt;/a>
&lt;/p></description></item><item><title>Articolo sull'Espresso</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/05/articolo-sullespresso/</link><pubDate>Mon, 26 May 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/05/articolo-sullespresso/</guid><description>&lt;p>Sul&amp;rsquo;Espresso in edicola c&amp;rsquo;è un ottimo articolo sulla questione Scudo Spaziale.&lt;/p>
&lt;p>finalmente qualche media comincia a parlarne.&lt;/p>
&lt;p>nel finesettimana si sono moltiplicate le azioni e le adesioni: vedi:
&lt;a href="http://www.nonviolenza.net" target="_blank">www.nonviolenza.net&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>
&lt;a href="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/05/espresso_2305.pdf" title="espresso_2305.pdf" target="_blank">
&lt;figure >
&lt;div class="d-flex justify-content-center">
&lt;div class="w-100" >&lt;img src="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/05/espresso_2305.jpg" alt="espresso_2305.jpg" loading="lazy" data-zoomable />&lt;/div>
&lt;/div>&lt;/figure>
&lt;/a>
&lt;/p></description></item><item><title>Aggiornamenti sciopero della fame contro lo SCUDO SPAZIALE</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/05/aggiornamenti-sciopero-della-fame-contro-lo-scudo-spaziale/</link><pubDate>Sat, 24 May 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/05/aggiornamenti-sciopero-della-fame-contro-lo-scudo-spaziale/</guid><description>&lt;p>Le condizioni di salute di Jan Bednar, che insieme a Jan Tamas, è al 12° giorno di sciopero della fame si stanno aggravando giorno dopo giorno. E&amp;rsquo; soprattutto un&amp;rsquo;&lt;strong>insufficenza al fegato&lt;/strong> a destare preoccupazione nei medici che lo seguono, che lo hanno consigliato, insieme agli amici e parenti, di interrompere lo sciopero della fame. Jan Bednar, tuttavia, &lt;strong>ha deciso di andare avanti&lt;/strong> perché, &lt;em>&amp;ldquo;Il governo ceco non ha dato alcun segnale di voler aprire il dialogo e il Parlamento europeo tace&amp;rdquo;&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>Continuano le &lt;strong>proteste, e gli innumerevoli digiuni di solidarietà contro l&amp;rsquo;occupazione silenziosa della Repubblica Ceca da parte degli Stati Uniti&lt;/strong> e la politica di riarmo nucleare europea a: Amsterdam, Berlino, Bologna, Budapest, České Budějovice, Copenhagen, Firenze, Londra, Malaga, Milano, Parigi, Tolosa, Trieste e Torino e trovano eco in America, Australia e Corea del Sud.&lt;/p>
&lt;p>Continuano ad arrivare i &lt;strong>messaggi di solidarietà&lt;/strong> da centinaia di organizzazioni e da personaggi quali: Noam Chomsky, Dario Fo (premio nobel) e Franca Rame, Giorgio Schultze, Giulietto Chiesa (europarlamentare), Giorgio Schultze, Luisa Morgantini (vice-presidente del Parlamento europeo) Nichi Vendola (presidente della Regione Puglia), il vescovo francese Jacques Gaillot e il giornalista statunitense vincitore del Premio Pulitzer Chris Hedges&lt;/p>
&lt;p>Ad oggi fanno lo &lt;strong>sciopero della fame ad oltranza&lt;/strong> Jan Tamas e Jan Bednar a &lt;strong>Praga&lt;/strong> dal 13 maggio, Dino Mancarella a &lt;strong>Trieste&lt;/strong> dal 14 maggio, Federica Fratini, Isabel Torres ed Eduardo Calizza a &lt;strong>Roma&lt;/strong> dal 19 maggio, José Alvarez in &lt;strong>Spagna&lt;/strong> dal 22 maggio, oggi si sono aggiunti: Joaquin Valenzuela a &lt;strong>Bologna&lt;/strong>, Bruce Gagnon negli &lt;strong>Stati Uniti&lt;/strong>, Sung-Hee Choi dalla &lt;strong>Corea della Sud&lt;/strong> e Gareth Smith in &lt;strong>Australia&lt;/strong>.&lt;/p>
&lt;p>Per informazioni e firmare la petizione online:
&lt;a href="http://www.nonviolenza.net" target="_blank">www.nonviolenza.net&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>Contatti: Rep. Ceca: Jan Tamas +420 776 785 839 Italia: Dana Feminova +420 7777 1911&lt;/p>
&lt;p>
&lt;a href="http://www.nonviolenza.net" title="nonviolenza_net.gif" target="_blank">
&lt;figure >
&lt;div class="d-flex justify-content-center">
&lt;div class="w-100" >&lt;img src="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/05/nonviolenza_net.gif" alt="nonviolenza_net.gif" loading="lazy" data-zoomable />&lt;/div>
&lt;/div>&lt;/figure>
&lt;/a>
&lt;/p></description></item><item><title>15 città in sciopero della fame contro lo Scudo Stellare</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/05/15-citta-in-sciopero-della-fame-contro-lo-scudo-stellare/</link><pubDate>Wed, 21 May 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/05/15-citta-in-sciopero-della-fame-contro-lo-scudo-stellare/</guid><description>&lt;p>ieri sono stato ad un&amp;rsquo;importante riunione del coordinamento milanese della campagna.&lt;/p>
&lt;p>almeno qui in Italia non smetteranno lo sciopero dela fame finché in tv non parleranno della questione dello scudo spaziale.&lt;/p>
&lt;p>sappiamo che ci sono state precise indicazioni (almeno per la RAI) di non parlarne, tantomeno dell&amp;rsquo;espansione delle basi NATO in Italia grazie a quell&amp;rsquo;accordo &amp;ldquo;segreto&amp;rdquo; firmato l&amp;rsquo;anno scorso.&lt;/p>
&lt;p>ecco due importanti resoconti (di cui ci dobbiamo fidare):&lt;/p>
&lt;p>
&lt;a href="http://xmwww.com/news/gjxw/7964.html" target="_blank">http://xmwww.com/news/gjxw/7964.html&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>
&lt;a href="http://news.xinmin.cn/world/shehui/2008/05/20/1160641.html" target="_blank">http://news.xinmin.cn/world/shehui/2008/05/20/1160641.html&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>intanto le cose vanno avanti. domani si aggiunge Firenze alle 14 città già attive. ecco l&amp;rsquo;elenco:&lt;/p>
&lt;p>
&lt;a href="http://nenasili.cz/it/734_homepage/2" target="_blank">Praga&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>
&lt;a href="http://www.nenasili.cz/it/997_torino" target="_blank">Torino&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>
&lt;a href="http://www.nenasili.cz/it/999_milano" target="_blank">Milano&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>
&lt;a href="http://www.nenasili.cz/it/1019_trieste" target="_blank">Trieste&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>
&lt;a href="http://www.nenasili.cz/it/1030_berlino" target="_blank">Berlino&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>
&lt;a href="http://www.nenasili.cz/it/1041_roma" target="_blank">Roma&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>
&lt;a href="http://www.nenasili.cz/it/1063_malaga" target="_blank">Malaga&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>
&lt;a href="http://www.nenasili.cz/it/1071_copenhagen" target="_blank">Copenhagen&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>
&lt;a href="http://www.nenasili.cz/it/1072_parigi" target="_blank">Parigi&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>
&lt;a href="http://www.nenasili.cz/it/1083_amsterdam" target="_blank">Amsterdam&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>
&lt;a href="http://www.nenasili.cz/it/1097_londra" target="_blank">Londra&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>
&lt;a href="http://www.nenasili.cz/it/1101_budapest" target="_blank">Budapest&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>
&lt;a href="http://www.nenasili.cz/it/1121_tolosa" target="_blank">Tolosa&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>
&lt;a href="http://www.nenasili.cz/it/1132_ceske-budejovice" target="_blank">Ceske Budjovice&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>
&lt;figure >
&lt;div class="d-flex justify-content-center">
&lt;div class="w-100" >&lt;img src="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/05/080515_prague_post_2.jpg" alt="080515_prague_post_2.jpg" loading="lazy" data-zoomable />&lt;/div>
&lt;/div>&lt;/figure>
&lt;/p></description></item><item><title>Spot video sulla campagna in atto</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/05/spot-video-sulla-campagna-in-atto/</link><pubDate>Wed, 21 May 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/05/spot-video-sulla-campagna-in-atto/</guid><description/></item><item><title>Dottor Stranamore 2008</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/05/dottor-stranamore-2008/</link><pubDate>Tue, 20 May 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/05/dottor-stranamore-2008/</guid><description>&lt;p>_centinaia di luoghi ceduti segretamente agli Stati Uniti per nuovi insediamenti nucleari. generali russi e cinesi che da mesi discutono su come evitare la terza guerra mondiale. il riarmo atomico non è mai stato accelerato. centinaia di attivisti in sciopero della fame per smuovere l&amp;rsquo;attenzione dall&amp;rsquo;intontimento del momento attuale.&lt;/p>
&lt;p>_&lt;/p>
&lt;p>cari amici
&lt;a href="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/05/basi_nato_in_italia.jpg" title="basi_nato_in_italia.jpg" target="_blank">&lt;img src='http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/05/basi_nato_in_italia.thumbnail.jpg' alt='basi_nato_in_italia.jpg' align="right" />&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>colgo un attimo di relax per dirvi che &lt;strong>sono molto preoccupato&lt;/strong>.&lt;/p>
&lt;p>negli ultimi anni sono stati firmati diversi (molte dozzine) accordi per ri-militarizzare &lt;strong>l&amp;rsquo;europa&lt;/strong> con nuove basi nucleari. della maggior parte non si sa nulla.. erano &lt;strong>accordi &amp;ldquo;segreti&amp;rdquo; perché l&amp;rsquo;opinione pubblica deve rimanere indifferente&lt;/strong>.&lt;/p>
&lt;p>se non fosse che in Repubblica Ceca se ne sono accorti bene, iniziando quella campagna che oggi sta muovendo centinaia di attivisti in tutta europa, sul tema del riarmo nucleare e della costruzione di tutta quel sistema &amp;ldquo;stellare&amp;rdquo; (satelliti e radar) che servirà al &lt;strong>futuro (imminente) scenario di guerra mondiale&lt;/strong>.&lt;/p>
&lt;p>&lt;img src='http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/05/dottor_stranamore.jpg' alt='dottor_stranamore.jpg' align="left" width="120" height="80" />direte: e &lt;strong>cosa c&amp;rsquo;è da preoccuparsi?&lt;/strong> sono solo illazioni… un&amp;rsquo;esagerazione.. e poi ci dobbiamo difendere! quelli là stanno costruendo bombe atomiche segrete!&lt;/p>
&lt;p>e poi &lt;strong>è nella natura dell&amp;rsquo;uomo il prepararsi alla guerra!&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>non prendeteci per anti americani (anzi molti statunitensi, &lt;strong>Noam Chomsky&lt;/strong> in primis) sono al nostro fianco.. ma dietro a tutto questo progetto ci sono le intenzioni degli USA di portare il prossimo conflitto sul territorio europeo.&lt;/p>
&lt;p>&lt;img src='http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/05/georgescott.jpg' alt='georgescott.jpg' align="right" width="120" height="80" />&lt;strong>Oggi gli Stati Uniti se la stanno passando davvero male..&lt;/strong> stanno vivendo delle crisi enormi che non riescono a contenere.. finanziarie, immobiliari.. ora il prezzo del petrolio e presto quella dell&amp;rsquo;alimentazione.&lt;/p>
&lt;p>è possibile che entro un anno la situazione degeneri. già oggi sembra stiano in uno stato peggiore di quello del &lt;strong>1929&lt;/strong>.&lt;/p>
&lt;p>&lt;img src='http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/05/dottore_stranamore_bomba.jpg' alt='dottore_stranamore_bomba.jpg' align="left" width="120" height="80" />E ormai dovreste saperlo: cosa fa una super potenza militare quando ha casini internamente?&lt;/p>
&lt;p>porta il casino fuori (il più possibile lontano dai propri cari) possibilmente usando i propri &amp;ldquo;investimenti&amp;rdquo; maggiori.. ovvero l&amp;rsquo;arsenale di guerra che sta distribuendo nel globo.&lt;/p>
&lt;p>Sembra fantapolitica.. ma purtroppo non lo è.&lt;/p>
&lt;p>Noi umanisti siamo molto. &lt;strong>estremamente&lt;/strong> preoccupati.&lt;/p>
&lt;p>Per fortuna non siamo i soli, ma sempre troppi pochi ad attivarsi.&lt;/p>
&lt;p>
&lt;figure >
&lt;div class="d-flex justify-content-center">
&lt;div class="w-100" >&lt;img src="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/05/no_radar.jpg" alt="no_radar.jpg" loading="lazy" data-zoomable />&lt;/div>
&lt;/div>&lt;/figure>
&lt;/p>
&lt;p>&lt;img src='http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/05/dino.jpg' alt='dino.jpg' align="left" />da diversi giorni dozzine di persone stanno facendo scioperi della fame in tutta europa.&lt;/p>
&lt;p>molti dei nostri erano preoccupati in tale scelta.. perchè dicevano &amp;ldquo;&lt;strong>vi lasceranno morire di fame! non gliene frega niente!&lt;/strong>&amp;rdquo; (approfondisci:
&lt;a href="http://www.nenasili.cz/it/" target="_blank">www.nenasili.cz&lt;/a>
)&lt;/p>
&lt;p>Allego qui un bollettino con maggiori informazioni sulle attività in Europa:
&lt;a href="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/05/bollettino_europeforpeace_1.pdf" title="bollettino_europeforpeace_1.pdf" target="_blank">bollettino_europeforpeace_1.pdf&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>ma il punto ora è invitarvi a (ri)&lt;strong>vedere il film &amp;ldquo;Dottor Stranamore&amp;rdquo;, di Stanley Kubrick&lt;/strong>, del 1963 magistralmente interpretato da &lt;strong>Peter Sellers&lt;/strong>.&lt;/p>
&lt;p>un film che ha 45 anni ma è attuale come se lo avessero girato nel 2010.&lt;/p>
&lt;p>non dico altro se non che sarà questo:&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>GIOVEDI&amp;rsquo; 22 MAGGIO 2008 - ore 21:00&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>presso il Centro Umanista
&lt;a href="http://www.ilfannullone.it" target="_blank">Il Fannullone&lt;/a>
di &lt;strong>Monza&lt;/strong>.&lt;/p>
&lt;p>ti invito a venirlo a vedere insieme. ma anche ad organizzare una proiezione pubblica nella tua città con i tuoi amici.&lt;/p>
&lt;p>per maggiori informazioni sulla Campagna in atto e sul riarmo nucleare in Europa:&lt;/p>
&lt;p>
&lt;a href="http://www.nonviolenza.net/" target="_blank">http://www.nonviolenza.net/&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>
&lt;a href="http://www.pressenza.org/" target="_blank">http://www.pressenza.org/&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>
&lt;a href="http://www.europeforpeace.eu/" target="_blank">http://www.europeforpeace.eu/&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>
&lt;a href="http://nuke.disarmiamoli.org/LinkClick.aspx?fileticket=LFbPXExJ4dk%3D&amp;amp;tabid=53&amp;amp;mid=476" target="_blank">http://nuke.disarmiamoli.org/&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>
&lt;a href="http://www.infoaut.org/news.php?id=1375" target="_blank">http://www.infoaut.org/news.php?id=1375&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>
&lt;a href="http://www.senzasoste.it/internazionale/dopo-bucarest-bilancio-di-un-vertice.-intervista-con-manlio-di-2.html" target="_blank">http://www.senzasoste.it/&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>[_centinaia di luoghi ceduti segretamente agli Stati Uniti per nuovi insediamenti nucleari. generali russi e cinesi che da mesi discutono su come evitare la terza guerra mondiale. il riarmo atomico non è mai stato accelerato. centinaia di attivisti in sciopero della fame per smuovere l&amp;rsquo;attenzione dall&amp;rsquo;intontimento del momento attuale.&lt;/p>
&lt;p>_&lt;/p>
&lt;p>cari amici
&lt;a href="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/05/basi_nato_in_italia.jpg" title="basi_nato_in_italia.jpg" target="_blank">&lt;img src='http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/05/basi_nato_in_italia.thumbnail.jpg' alt='basi_nato_in_italia.jpg' align="right" />&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>colgo un attimo di relax per dirvi che &lt;strong>sono molto preoccupato&lt;/strong>.&lt;/p>
&lt;p>negli ultimi anni sono stati firmati diversi (molte dozzine) accordi per ri-militarizzare &lt;strong>l&amp;rsquo;europa&lt;/strong> con nuove basi nucleari. della maggior parte non si sa nulla.. erano &lt;strong>accordi &amp;ldquo;segreti&amp;rdquo; perché l&amp;rsquo;opinione pubblica deve rimanere indifferente&lt;/strong>.&lt;/p>
&lt;p>se non fosse che in Repubblica Ceca se ne sono accorti bene, iniziando quella campagna che oggi sta muovendo centinaia di attivisti in tutta europa, sul tema del riarmo nucleare e della costruzione di tutta quel sistema &amp;ldquo;stellare&amp;rdquo; (satelliti e radar) che servirà al &lt;strong>futuro (imminente) scenario di guerra mondiale&lt;/strong>.&lt;/p>
&lt;p>&lt;img src='http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/05/dottor_stranamore.jpg' alt='dottor_stranamore.jpg' align="left" width="120" height="80" />direte: e &lt;strong>cosa c&amp;rsquo;è da preoccuparsi?&lt;/strong> sono solo illazioni… un&amp;rsquo;esagerazione.. e poi ci dobbiamo difendere! quelli là stanno costruendo bombe atomiche segrete!&lt;/p>
&lt;p>e poi &lt;strong>è nella natura dell&amp;rsquo;uomo il prepararsi alla guerra!&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>non prendeteci per anti americani (anzi molti statunitensi, &lt;strong>Noam Chomsky&lt;/strong> in primis) sono al nostro fianco.. ma dietro a tutto questo progetto ci sono le intenzioni degli USA di portare il prossimo conflitto sul territorio europeo.&lt;/p>
&lt;p>&lt;img src='http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/05/georgescott.jpg' alt='georgescott.jpg' align="right" width="120" height="80" />&lt;strong>Oggi gli Stati Uniti se la stanno passando davvero male..&lt;/strong> stanno vivendo delle crisi enormi che non riescono a contenere.. finanziarie, immobiliari.. ora il prezzo del petrolio e presto quella dell&amp;rsquo;alimentazione.&lt;/p>
&lt;p>è possibile che entro un anno la situazione degeneri. già oggi sembra stiano in uno stato peggiore di quello del &lt;strong>1929&lt;/strong>.&lt;/p>
&lt;p>&lt;img src='http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/05/dottore_stranamore_bomba.jpg' alt='dottore_stranamore_bomba.jpg' align="left" width="120" height="80" />E ormai dovreste saperlo: cosa fa una super potenza militare quando ha casini internamente?&lt;/p>
&lt;p>porta il casino fuori (il più possibile lontano dai propri cari) possibilmente usando i propri &amp;ldquo;investimenti&amp;rdquo; maggiori.. ovvero l&amp;rsquo;arsenale di guerra che sta distribuendo nel globo.&lt;/p>
&lt;p>Sembra fantapolitica.. ma purtroppo non lo è.&lt;/p>
&lt;p>Noi umanisti siamo molto. &lt;strong>estremamente&lt;/strong> preoccupati.&lt;/p>
&lt;p>Per fortuna non siamo i soli, ma sempre troppi pochi ad attivarsi.&lt;/p>
&lt;p>
&lt;figure >
&lt;div class="d-flex justify-content-center">
&lt;div class="w-100" >&lt;img src="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/05/no_radar.jpg" alt="no_radar.jpg" loading="lazy" data-zoomable />&lt;/div>
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&lt;/p>
&lt;p>&lt;img src='http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/05/dino.jpg' alt='dino.jpg' align="left" />da diversi giorni dozzine di persone stanno facendo scioperi della fame in tutta europa.&lt;/p>
&lt;p>molti dei nostri erano preoccupati in tale scelta.. perchè dicevano &amp;ldquo;&lt;strong>vi lasceranno morire di fame! non gliene frega niente!&lt;/strong>&amp;rdquo; (approfondisci:
&lt;a href="http://www.nenasili.cz/it/" target="_blank">www.nenasili.cz&lt;/a>
)&lt;/p>
&lt;p>Allego qui un bollettino con maggiori informazioni sulle attività in Europa:
&lt;a href="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/05/bollettino_europeforpeace_1.pdf" title="bollettino_europeforpeace_1.pdf" target="_blank">bollettino_europeforpeace_1.pdf&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>ma il punto ora è invitarvi a (ri)&lt;strong>vedere il film &amp;ldquo;Dottor Stranamore&amp;rdquo;, di Stanley Kubrick&lt;/strong>, del 1963 magistralmente interpretato da &lt;strong>Peter Sellers&lt;/strong>.&lt;/p>
&lt;p>un film che ha 45 anni ma è attuale come se lo avessero girato nel 2010.&lt;/p>
&lt;p>non dico altro se non che sarà questo:&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>GIOVEDI&amp;rsquo; 22 MAGGIO 2008 - ore 21:00&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>presso il Centro Umanista
&lt;a href="http://www.ilfannullone.it" target="_blank">Il Fannullone&lt;/a>
di &lt;strong>Monza&lt;/strong>.&lt;/p>
&lt;p>ti invito a venirlo a vedere insieme. ma anche ad organizzare una proiezione pubblica nella tua città con i tuoi amici.&lt;/p>
&lt;p>per maggiori informazioni sulla Campagna in atto e sul riarmo nucleare in Europa:&lt;/p>
&lt;p>
&lt;a href="http://www.nonviolenza.net/" target="_blank">http://www.nonviolenza.net/&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>
&lt;a href="http://www.pressenza.org/" target="_blank">http://www.pressenza.org/&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>
&lt;a href="http://www.europeforpeace.eu/" target="_blank">http://www.europeforpeace.eu/&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>
&lt;a href="http://nuke.disarmiamoli.org/LinkClick.aspx?fileticket=LFbPXExJ4dk%3D&amp;amp;tabid=53&amp;amp;mid=476" target="_blank">http://nuke.disarmiamoli.org/&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>
&lt;a href="http://www.infoaut.org/news.php?id=1375" target="_blank">http://www.infoaut.org/news.php?id=1375&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>
&lt;a href="http://www.senzasoste.it/internazionale/dopo-bucarest-bilancio-di-un-vertice.-intervista-con-manlio-di-2.html" target="_blank">http://www.senzasoste.it/&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>](
&lt;a href="http://archiviinternazscudostell.blogspot.com/" target="_blank">http://archiviinternazscudostell.blogspot.com/&lt;/a>
)&lt;/p>
&lt;p>
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&lt;div class="w-100" >&lt;img src="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/05/dottor-stranamore.jpg" alt="dottor-stranamore.jpg" loading="lazy" data-zoomable />&lt;/div>
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&lt;/p></description></item><item><title>Noam Chomsky appoggia lo sciopero della fame contro lo scudo spaziale</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/05/noam-chomsky-appoggia-lo-sciopero-della-fame-contro-lo-scudo-spaziale/</link><pubDate>Mon, 19 May 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/05/noam-chomsky-appoggia-lo-sciopero-della-fame-contro-lo-scudo-spaziale/</guid><description>&lt;p>Mentre a Praga sono al 7 giorno di sciopero, e a Trieste al 6, arriva questo messaggio di Noam Chomsky:&lt;/p>
&lt;p>&lt;img src='http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/05/noam-chomsky.thumbnail.jpg' alt='noam-chomsky.jpg' align="left" />Voglio esprimere il mio forte appoggio e la mia grande ammirazione per i due coraggiosi umanisti cechi Jan Tamas e Jan Bednar, che hanno cominciato uno sciopero della fame di protesta contro i piani di estendere il sistema di “difesa missilistica” USA alla Repubblica Ceca, nonostante l’opposizione della maggioranza della popolazione. Metto tra virgolette le parole “difesa missilistica” perché secondo vari analisti militari tale difesa, ammesso che sia fattibile, è in realtà un’arma di attacco. Secondo le parole della maggiore agenzia di ricerca legata al Pentagono, la Rand Corporation, “non si tratta solo uno scudo, ma di un’abilitazione all’azione.” L’autorevole analista Lawrence Kaplan scrive che “la difesa missilistica serve a conservare la capacità americana di esercitare il potere all’estero. Non riguarda la difesa; è un’arma di offesa ed è per questo che ne abbiamo bisogno.” Gli analisti statunitensi comprendono anche che se il sistema viene collocato nell’Europa dell’est, costituisce una minaccia potenzialmente grave alla deterrenza russa. Così la Russia reagirà, come ha già cominciato a fare, aumentando la sua capacità offensiva militare. Questi prevedibili sviluppi aumentano la minaccia di una guerra nucleare terminale. Per queste ragioni, spero che le azioni onorevoli e coraggiose di Jan Tamas e Jan Bednar incoraggino altri a fare in modo che si tenga un referendum e si ponga fine a questi pericolosi sviluppi.&lt;/p>
&lt;p>Noam Chomsky&lt;/p></description></item><item><title>Digiuno No Scudo Stellare!</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/05/digiuno-no-scudo-stellare/</link><pubDate>Fri, 16 May 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/05/digiuno-no-scudo-stellare/</guid><description>&lt;p>oggi non sto proprio bene (capitano gli sbalzi di temperatura!?)&lt;/p>
&lt;p>
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&lt;div class="w-100" >&lt;img src="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/05/digiuno-no-scudo-stellare.jpg" alt="digiuno-no-scudo-stellare.jpg" loading="lazy" data-zoomable />&lt;/div>
&lt;/div>&lt;/figure>
&lt;/p>
&lt;p>ecco il calendario dei digiunanti in questi gg a milano:&lt;/p>
&lt;p>
&lt;a href="http://milano.mondosenzaguerre.org/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=40&amp;amp;Itemid=30" target="_blank">http://milano.mondosenzaguerre.org/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=40&amp;Itemid=30&lt;/a>
&lt;/p></description></item><item><title>Appello della campagna “L’Europa dice no allo scudo spaziale”</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/05/appello-della-campagna-leuropa-dice-no-allo-scudo-spaziale/</link><pubDate>Thu, 15 May 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/05/appello-della-campagna-leuropa-dice-no-allo-scudo-spaziale/</guid><description>&lt;p>se sei un&amp;rsquo;associazione o partito o altro, sottoscrivi l&amp;rsquo;appello con la mail a fondo, se no sappilo e diffondi!&lt;/p>
&lt;p>Il governo degli Stati Uniti vuole installare una base radar in Repubblica Ceca, come parte del sistema di difesa antimissile detto “Scudo spaziale”.&lt;/p>
&lt;p>Lo scudo spaziale è un’arma di offesa e uno strumento per il dominio globale attraverso la militarizzazione e il controllo dello spazio. L’installazione della base radar in Repubblica Ceca è solo il primo passo e ha già causato un aumento delle tensioni internazionali e la ripresa della corsa agli armamenti, ricreando un’atmosfera da “guerra fredda”. Il progetto è avvolto in un alone di mistero, con accordi segreti tra gli Stati Uniti e vari paesi europei, tagliando fuori l’opinione pubblica e gli stessi Parlamenti, com’è avvenuto in Italia.&lt;/p>
&lt;p>La lotta contro questo progetto non riguarda solo la Repubblica Ceca (dove il 70% della popolazione è contraria alla base radar), ma deve estendersi a tutta l’Europa. Non possiamo permettere ai nostri politici di assecondare la folle intenzione degli Stati Uniti di trasformare l’Europa nel teatro di una possibile guerra nucleare, minacciando la pace e la sopravvivenza stessa dell’umanità.&lt;/p>
&lt;p>Il 13 maggio Jan Tamas e Jan Bednar, del movimento ceco contro la base radar USA hanno iniziato uno sciopero della fame e varie città europee - Parigi, Madrid, Roma, Atene, Berlino, Bruxelles, Amsterdam, Copenhagen, Budapest, Zurigo, Tolosa, Malaga, Porto, Colonia, Milano, Trieste e Torino - si sono unite alla protesta portata avanti a Praga con diverse iniziative di denuncia e solidarietà.&lt;/p>
&lt;p>Nel nostro paese sono partite iniziative a Trieste, Torino, Milano e Roma, sul tema dello scudo spaziale, delle basi militari e in generale del riarmo.&lt;/p>
&lt;p>Vi invitiamo a sostenere ed allargare questa protesta nonviolenta, per formare una rete ampia e far pressione sul nostro governo perché prenda una posizione chiara contro lo scudo spaziale e a favore di un’Europa senza basi militari e armi nucleari.&lt;/p>
&lt;p>Come primo passo si può firmare e diffondere la petizione on-line al link
&lt;a href="https://www.nonviolence.cz" target="_blank">www.nonviolence.cz&lt;/a>
, per chiedere che l’installazione della base radar in Repubblica Ceca venga sottoposta a referendum. Nel sito si trova anche informazione aggiornata sulla campagna.&lt;/p>
&lt;p>Alleghiamo anche la dichiarazione di Giorgio Schultze, portavoce europeo del Nuovo Umanesimo.&lt;/p>
&lt;p>Prime adesioni: Mondo senza guerre, Centro delle culture, La Comunità per lo sviluppo umano, Partito Umanista, Unaltromondo onlus, Sviluppo Umano, Cammini aperti, Rete Lilliput (Vicenza), Sinistra Critica (Trieste), Rifondazione Comunista (Trieste), Tavola della Pace del Friuli Venezia Giulia, Rete artisti contro le guerre (Trieste), Arci (Trieste), Dennis Visioli (assessore alla pace della provincia di Trieste).&lt;/p>
&lt;p>Per adesioni:
&lt;a href="mailto:adesioninoscudo@gmail.com">adesioninoscudo@gmail.com&lt;/a>
&lt;/p></description></item><item><title>Guerre Stellari: il film non gli è bastato.</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/05/guerre-stellari-il-film-non-gli-e-bastato/</link><pubDate>Thu, 15 May 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/05/guerre-stellari-il-film-non-gli-e-bastato/</guid><description>&lt;p>loro credono che sia un gioco estremamente necessario.&lt;/p>
&lt;p>ciò che preoccupa di più però è l&amp;rsquo;estrema indifferenza di tutti.&lt;/p>
&lt;p>quando fra qualche anno si guarderà indietro a come si sarà arrivati a tanto… 😉&lt;/p>
&lt;p>firma su
&lt;a href="http://www.nonviolence.cz" target="_blank">www.nonviolence.cz&lt;/a>
&lt;/p></description></item><item><title>L’Europa dice NO allo Scudo spaziale</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/05/leuropa-dice-no-allo-scudo-spaziale/</link><pubDate>Thu, 15 May 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/05/leuropa-dice-no-allo-scudo-spaziale/</guid><description>&lt;p>&lt;img src='http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/05/giorgio_shultze.png' alt='giorgio_shultze.png' align="left" />Presentato come un sistema di difesa contro i possibili attacchi dei missili iraniani, il progetto degli Stati Uniti NMD – sistema missilistico nazionale, conosciuto come “Scudo spaziale” - è in realtà un’arma di offesa e mira alla militarizzazione ed al controllo dello spazio. Come sostiene &lt;strong>Noam Chomsky, “l’installazione da parte degli Stati Uniti di un sistema di difesa missilistica in Europa orientale è praticamente una dichiarazione di guerra, uno strumento per il dominio globale”.&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Il progetto è avvolto in un alone di mistero, con accordi segreti tra gli Stati Uniti e vari paesi europei, tagliando fuori l’opinione pubblica e gli stessi Parlamenti. L’Europa non è riuscita a dare una risposta unitaria, coerente e nonviolenta alla politica aggressiva degli Stati Uniti e questa sua inerzia ha contribuito a spingere la Russia, che si sente direttamente minacciata dal progetto americano, sulla strada del riarmo, ricreando un’atmosfera da “guerra fredda”.&lt;/p>
&lt;p>In un momento di crisi economica mondiale, dove persino il costo degli alimenti cresce a dismisura e si privatizzano sia l’istruzione che la sanità, è una follia spendere miliardi per la guerra e la produzione di nuove armi! L’Europa non deve appoggiare alcuna politica che trascini il pianeta verso la catastrofe: qui è in gioco la vita di milioni di persone, è in gioco il futuro stesso dell’umanità. Non possiamo permettere ai nostri politici di assecondare la folle intenzione degli Stati Uniti di trasformare l’Europa nel teatro di una possibile guerra nucleare.&lt;/p>
&lt;p>Proprio in questi giorni l’Europa sta assistendo senza reagire all’occupazione militare che gli Stati Uniti stanno attuando in Repubblica ceca. &lt;strong>Esprimiamo solidarietà agli umanisti Jan Tamas e Jan Bednar, che a Praga hanno cominciato uno sciopero della fame per chiedere che venga rispettata la volontà del 70% della popolazione e che sul tema dell’installazione di una base militare degli Stati Uniti nel suo paese si decida democraticamente tramite un referendum.&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Chiediamo pertanto ai singoli governi e al Parlamento Europeo di prendere una posizione chiara e decisa, rifiutando di appoggiare il progetto dello “scudo spaziale” in quanto mette in pericolo la pace e la coesistenza dei nostri popoli.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Non vogliamo nuove basi militari di potenze straniere sul territorio europeo, né l’allargamento di quelle già esistenti. Vogliamo lo smantellamento di tutti gli arsenali nucleari.&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Giorgio Schultze&lt;/p>
&lt;p>Portavoce europeo del Nuovo Umanesimo&lt;/p></description></item><item><title>Iniziato lo sciopero della fame contro lo scudo stellare</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/05/iniziato-lo-sciopero-della-fame-contro-lo-scudo-stellare/</link><pubDate>Wed, 14 May 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/05/iniziato-lo-sciopero-della-fame-contro-lo-scudo-stellare/</guid><description>&lt;p>
&lt;figure >
&lt;div class="d-flex justify-content-center">
&lt;div class="w-100" >&lt;img src="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/05/hunger-strike.jpg" alt="hunger-strike.jpg" loading="lazy" data-zoomable />&lt;/div>
&lt;/div>&lt;/figure>
&lt;/p>
&lt;p>Ieri mattina (13 maggio) alle ore 11:00 gli umanisti Jan Tamas e Jan Bednar hanno iniziato a Praga lo sciopero della fame contro il radar americano in Repubblica Ceca.&lt;/p>
&lt;p>La notizia e’ stata diffusa in una conferenza stampa a cui hanno partecipato diversi giornalisti locali e internazionali.&lt;/p>
&lt;p>Nella foto il nuovo locale che gli umanisti cechi hanno affittato in centro Praga per questa protesta.&lt;/p>
&lt;p>In 20 città europee si stanno organizzando eventi, manifestazioni, altri scioperi della fame.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>In ITALIA oggi ha inziato lo sciopero della fame Lucia Rimoldi&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>a Milano l&amp;rsquo;appuntamento è tutte le sere (da ieri) in Piazza Sant Eustorgio&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>ecco la dichiarazione di Jan Tamas:&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Dichiarazione del Movimento Umanista sullo sciopero della fame di Jan Tamas e Jan Bednar&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Praga, 13.5.2008&lt;/p>
&lt;p> Da quasi due anni diversi membri del Movimento Umanista si dedicano alla lotta nonviolenta contro l´installazione delle basi militari USA sul territorio della Repubblica Ceca. In questo periodo abbiamo provato quasi tutto: manifestazioni, petizioni, conferenze internazionali, happening, dibattiti in diversi paesi europei e negli USA.  La petizione elettronica contro il radar all´indirizzo
&lt;a href="http://www.NechciRadar.cz" target="_blank">www.NechciRadar.cz&lt;/a>
é giá stata sottoscritta da 76 mila persone. Secondo l´ultimo sondaggio ufficiale pubblicato la seconda settimana di maggio il 65% della gente continua ad essere contro la base radar.&lt;/p>
&lt;p> Purtroppo il governo ceco ignora l´opinione della maggioranza degli abitanti del nostro Paese, continua le trattative, firma contratti e vuole ancora una volta permettere la presenza di truppe straniere sul nostro territorio. E tutto questo nonostante il fatto che il progetto dello scudo stellare riceva moltissime critiche fuori e dentro gli USA. Tra gli oppositori a questo progetto troviamo per esempio diversi membri del congresso USA.  Partecipando a questo progetto del governo USA (ormai agli sgoccioli del suo mandato) non solo facciamo della Repubblica Ceca un bersaglio, ma rischiamo anche di aumentare la tensione internazionale in Europa e provocare un conflitto nel quale la la RC si troverebbe al centro. In tal senso aumentano le voci critiche di alcune organizzazioni internazionali che parlano addirittura di occupazione militare della Repubblica Ceca da parte degli USA.&lt;/p>
&lt;p>Il problema delle basi militari USA per noi non é solo un tema di sicurezza internazionale ma anche un tema di democrazia perché ancora una volta permettiamo a un piccolo gruppo di politici di decidere della maggioranza del nostro popolo, in netto contrasto con ció che la gente desidera. Questi metodi purtroppo ci ricordano l´epoca anteriore al 1989, la quale non vogliamo che si ripeta.&lt;/p>
&lt;p> Il piano di costruire una base militare USA sul nostro territorio, e i pericoli che corre la democrazia nel nostro paese ci hanno portato a decidere ad iniziare oggi uno sciopero della fame di protesta illimitato.&lt;/p>
&lt;p> Il suo scopo é di mettere in risalto la pericolosa direzione che il nostro Paese percorre negli ultimi dua enni e impedire ad una minoranza di politici di portare avanti i suoi piani contro la volontá della maggioranza della gente.  Continueremo nello sciopero della fame fino a quando non riceviamo dei segnali chiari: che le trattative siano interrotte, che sia indetto un referendum nazionale, che cominci su questo tema una discussione vera, aperta e democratica.&lt;/p>
&lt;p>
&lt;a href="http://www.NechciRadar.cz%e2%80%a8" target="_blank">www.NechciRadar.cz &lt;/a>
&lt;/p></description></item><item><title>Sciopero della fame anche a Torino</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/05/sciopero-della-fame-anche-a-torino/</link><pubDate>Wed, 14 May 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/05/sciopero-della-fame-anche-a-torino/</guid><description/></item><item><title>La protesta contro lo scudo stellare americano si estende a tutta l'Europa</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/05/la-protesta-contro-lo-scudo-stellare-americano-si-estende-a-tutta-leuropa/</link><pubDate>Mon, 12 May 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/05/la-protesta-contro-lo-scudo-stellare-americano-si-estende-a-tutta-leuropa/</guid><description>&lt;p>&lt;img src='http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/05/tami.jpg' alt='tami.jpg' align="left" />Martedì 13 maggio J&lt;strong>an Tamas&lt;/strong>, leader del movimento ceco contro la base radar USA, comincerà uno &lt;strong>sciopero della fame&lt;/strong> insieme all&amp;rsquo;attivista Jan Bednar &lt;strong>20 città europee&lt;/strong> - Parigi, Madrid, Roma, Atene, Berlino, Bruxelles, Amsterdam, Copenhagen, Budapest, Zurigo, Tolosa, Malaga, Porto, Colonia, Milano, Trieste e Torino - &lt;strong>si uniranno alla protesta&lt;/strong> portata avanti a Praga.&lt;/p>
&lt;p>&amp;ldquo;&lt;em>Le abbiamo provate tutte, ma il nostro governo non ci ascolta e continua a ignorare il fatto che il 70% dei Cechi è contrario all&amp;rsquo;installazione della base radar USA, come parte del progetto di difesa missilistica&amp;rdquo; sostiene Tamas. &amp;ldquo;Non vogliamo una silenziosa occupazione militare del nostro paese, che comprometta il futuro del nostro continente. Chiediamo agli amici di altri paesi di sostenere la nostra lotta, visto che si tratta di una questione europea e non solo locale.&amp;rdquo;&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>Jan e Jan Bednar porteranno avanti la loro protesta in un locale nel centro di Praga e terranno una &lt;strong>conferenza stampa&lt;/strong> in &lt;strong>inglese&lt;/strong> a mezzogiorno del 13 maggio a Bělehradská 12/98 v Praze.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Informazioni e aggiornamenti&lt;/strong> sulla protesta verranno pubblicate nel sito
&lt;a href="http://www.nonviolence.cz" target="_blank">www.nonviolence.cz&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Link video:&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>
&lt;a href="http://www.nenasili.cz/it/836_video-scudo-stellare" target="_blank">http://www.nenasili.cz/it/836_video-scudo-stellare&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>Le ultime interviste di Jan Tamas:&lt;/p>
&lt;p>[&lt;img src='http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/05/tami.jpg' alt='tami.jpg' align="left" />&lt;/p>
&lt;p>Martedì 13 maggio &lt;strong>Jan Tamas&lt;/strong>, leader del movimento ceco contro la base radar USA, comincerà uno &lt;strong>sciopero della fame&lt;/strong> insieme all&amp;rsquo;attivista Jan Bednar &lt;strong>20 città europee&lt;/strong> - Parigi, Madrid, Roma, Atene, Berlino, Bruxelles, Amsterdam, Copenhagen, Budapest, Zurigo, Tolosa, Malaga, Porto, Colonia, Milano, Trieste e Torino - &lt;strong>si uniranno alla protesta&lt;/strong> portata avanti a Praga.&lt;/p>
&lt;p>&amp;ldquo;&lt;em>Le abbiamo provate tutte, ma il nostro governo non ci ascolta e continua a ignorare il fatto che il 70% dei Cechi è contrario all&amp;rsquo;installazione della base radar USA, come parte del progetto di difesa missilistica&amp;rdquo; sostiene Tamas. &amp;ldquo;Non vogliamo una silenziosa occupazione militare del nostro paese, che comprometta il futuro del nostro continente. Chiediamo agli amici di altri paesi di sostenere la nostra lotta, visto che si tratta di una questione europea e non solo locale.&amp;rdquo;&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>Jan e Jan Bednar porteranno avanti la loro protesta in un locale nel centro di Praga e terranno una &lt;strong>conferenza stampa&lt;/strong> in &lt;strong>inglese&lt;/strong> a mezzogiorno del 13 maggio a Bělehradská 12/98 v Praze.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Informazioni e aggiornamenti&lt;/strong> sulla protesta verranno pubblicate nel sito
&lt;a href="http://www.nonviolence.cz" target="_blank">www.nonviolence.cz&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Link video:&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>
&lt;a href="http://www.nenasili.cz/it/836_video-scudo-stellare" target="_blank">http://www.nenasili.cz/it/836_video-scudo-stellare&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>Le ultime interviste di Jan Tamas:&lt;/p>
&lt;p>
&lt;a href="http://www.democracynow.org/2008/4/18/no_bases_for_empire_international_activists" target="_blank">&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>
&lt;a href="http://www.russiatoday.ru/guests/video/1170" target="_blank">http://www.russiatoday.ru/guests/video/1170&lt;/a>
&lt;/p></description></item></channel></rss>