<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes"?><rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><channel><title>Barnard | Stefano Cecere</title><link>https://stefanocecere.com/tag/barnard/</link><atom:link href="https://stefanocecere.com/tag/barnard/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description>Barnard</description><generator>Hugo Blox Builder (https://hugoblox.com)</generator><language>it</language><lastBuildDate>Tue, 06 Apr 2021 00:00:00 +0000</lastBuildDate><image><url>https://stefanocecere.com/media/icon_hu99fd93e9d0016cd84f525f58a0223c71_354199_512x512_fill_lanczos_center_3.png</url><title>Barnard</title><link>https://stefanocecere.com/tag/barnard/</link></image><item><title>i temi del Summit MMT</title><link>https://stefanocecere.com/post/2012/02/i-temi-del-summit-mmt/</link><pubDate>Tue, 06 Apr 2021 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2012/02/i-temi-del-summit-mmt/</guid><description>&lt;p>ecco i temi che verranno trattati dai 5 economisti durante il Summit Modern Money Theory a Rimini il 24/25/26 febbraio:&lt;/p>
&lt;p>
&lt;a href="http://www.democraziammt.info/i-temi-del-summit.html" target="_blank">http://www.democraziammt.info/i-temi-del-summit.html&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>il sabato sera tavola rotonda sul tema: “&lt;em>Occupy Wall Street e gli altri movimenti sono lo 0.1%. Il 99,9% è a fare shopping – La vera tragedia delle democrazie attuali è che la gente ha perduto la capacità di reagire persino di fronte all’inimmaginabile reso plausibile. Possiamo riattivarci?&lt;/em>”&lt;/p>
&lt;p>Tutto ciò che sappiamo del denaro è sbagliato. La nascita della moneta moderna nel 1971. Moneta sovrana vs moneta non sovrana. Noi non possediamo denaro, le banche non hanno denaro, il denaro non ha valore in sé. Allora, cosa sono i soldi? Chi crea il denaro? I 3 settori: Godley di base e le sue implicazioni fondamentali per comprendere i deficit del governo e cosa veramente sono. Lo Stato sovrano come creatore di beni finanziari al netto per i cittadini. Le tasse distruggono denaro: i miti sulle tasse e su come NON finanziano lo Stato con la moneta sovrana. Cosa invece sono le tasse nell’Eurozona non sovrana. Le parole impronunciabili: Il Debito! Il Deficit! Sono sempre il peggio in assoluto? La Spesa a Deficit Positiva vs Spesa a Deficit Negativa. I Deficit Positivi sono sostenibili in una nazione sovrana? La Modern Money Theory per ottenere la piena occupazione, il pieno Stato Sociale, la piena istruzione e la piena produzione: cioè DEMOCRAZIA PIENA. Può la MMT aiutare le aziende? MMT e il debito estero. Può la MMT aiutarci nel default dall’Euro? Come l’Italia deve affrontare il default dall’Euro.&lt;/p>
&lt;p>L’Europa delle elite, la genesi di un’aberrazione delle democrazia: da Schuman, Monnet e Perroux alla nascira della tirannia finanziaria a Brusselles. Le origini dell’alleanza franco-tedesca e del loro sogno Neomercantile: ottenere povertà diffusa e accumulo di super profitti al top. I tecnocrati europei decidono la distruzione delle democrazie europee. Il vero significato dei Trattati europei sovranazionali. Il crollo della sinistra europea di fronte ai dogmi Neoliberisti: un inganno catastrofico. La vera ‘agenda’ della ECB. La verità sullo stato dell’economia europea: la reale disoccupazione, reale debito privato, il vero stato dei bilanci delle banche, le vere prospettive. Cosa fare ora nell’Italia sull’orlo del baratro.&lt;/p>
&lt;p>Le banche sono tutte criminali? La differenza fra la mia banca sotto casa e gente come Goldman Sachs. La Grande Crisi Finanziaria del 2007: Money Manager Capitalism, gli anni di Clinton, la deregolamentazione della finanza, la bolla, l’esplosione della frode finanziaria globale. CDOs, Toxic assets and CDSs spiegati alla nonna. Nessuno a Wall Street è andato in galera: il vero conflitto d’interessi più grande del pianeta. ObamaSachs and governoSachs in USA. Il contagio qui da noi: come ha distrutto le vite di milioni in Europa. Gli USA hanno Wall Street, l’Italia ha la Mafia: chi è messo peggio? Come prevenire la prossima crisi.&lt;/p>
&lt;p>Il trionfo Neoliberista: una ripasso storico di come i Neoclassici hanno ucciso Marx e Keynes, per introdurre il dominio Neoliberale. Chiarire i ruoli e i protagonisti del Capitalismo odierno: l’Imperialismo, le Multinazionali, la Globalizzazione, le mega banche, e come hanno tutti lavorato per distruggere la democrazia. Le prove generali furono fatte nell’Est europeo: come la Shock Therapy ha spolpato le democrazie post-comuniste. Il Colpo di Stato Finanziario in Europa: il FMI in testa all’esercito che ha già devastato la Grecia, l’Irlanda, l’Islanda e che si avvicina all’Italia. E’ possibile mantenere il Capitalismo finanziario nel terzo millennio? Come è degenerato in questo modo?&lt;/p>
&lt;p>Cosa fanno le Banche Centrali con una moneta sovrana: cosa sono le riserve, come le BC controllano l’inflazione. I ‘fantasmi’ con cui ci spaventano sulle operazioni delle BC. Fa una differenza se i titoli di Stato sono in mani nazionali o estere? La BC e il Tesoro controllano i tassi d’interesse con moneta sovrana, non i mercati. Vice versa: l’Eurozona, dove i mercati hanno potere di vita o di morte sui bilanci degli Stati, come accade. Allora, chi sono questi mercati? Cosa calmerà i mercati nell’Eurozona: la Ability to Pay che deriva dall’adozione di nuove monete sovrane o le austerità nazionali? Ecco cosa fa la Spirale della Deflazione Economica Imposta che ci viene dai pacchetti di austerità, e perché peggiorerà di molto le cose. Smascherare la ECB: ecco cosa potrebbe fare per salvarci e perché non lo fa. A chi obbedisce Mario Draghi? Sangue nelle strade: una proiezione del possibile collasso delle nostre economie e della ribellione popolare.&lt;/p></description></item><item><title>Milano: 26 Marzo Incontro tra amici per raccontare i temi del Summit MMT di Rimini</title><link>https://stefanocecere.com/post/2012/03/milano-26-marzo-incontro-tra-amici-per-raccontare-i-temi-del-summit-mmt-di-rimini/</link><pubDate>Tue, 06 Apr 2021 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2012/03/milano-26-marzo-incontro-tra-amici-per-raccontare-i-temi-del-summit-mmt-di-rimini/</guid><description>&lt;p>&lt;strong>per gli amici di Milano, rigiro questo appuntamento di lunedì prossimo!&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Alcuni tesserati del Partito Umanista di Milano e di Torino con altri amici, abbiamo partecipato al recente &lt;strong>Summit MMT di Rimini&lt;/strong> dal titolo_ “Questo è un colpo di stato finanziario – come fermare l’Argentinizzazione dell’Italia, del nostro reddito, dei nostri diritti e del futuro dei nostri figli”_.&lt;/p>
&lt;img class="aligncenter size-full wp-image-2881" title="summit_mmt" src="http://stefanocecere.com/wp-content/uploads/sites/3/2012/03/summit_mmt.jpg" alt="" width="510" height="287" srcset="http://stefanocecere.com/wp-content/uploads/sites/3/2012/03/summit_mmt.jpg 510w, http://stefanocecere.com/wp-content/uploads/sites/3/2012/03/summit_mmt-300x169.jpg 300w" sizes="(max-width: 510px) 100vw, 510px" />
&lt;p>Molti altri amici avrebbero voluto partecipare ma poi non sono riusciti, appena tornati dal Summit ci hanno chiesto di cosa si era parlato al Summit MMT …&lt;/p>
&lt;p>Al Summit avevamo preso molti appunti, che andavano riordinati e sintetizzati, per cui in questi giorni ci siamo occupati di riorganizzare tutti i nostri appunti, per produrre una sintesi, allo scopo di poter raccontare agli amici che cosa abbiamo capito dei temi studiati al Summit MMT, per l’occasione abbiamo tradotto anche alcune “slide” che erano visualizzate sui grandi schermi al Summit.&lt;/p>
&lt;p>Per cui il &lt;strong>lunedì 26 Marz&lt;/strong>o a Milano, in &lt;strong>Via Mazzali, 5&lt;/strong> alle &lt;strong>ore 20,30&lt;/strong> ( con inizio entro e non oltre le 21) invitiamo tutti gli amici che vogliono informarsi su quello che siamo in grado di trasmettere della Mothern Money Theory.&lt;/p>
&lt;p>&lt;em>1- Intro: Contesto storico&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>&lt;em>2- Cos’è una moneta e lo Stato Sovrano&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>&lt;em>3- Finanza speculativa e frode oggi&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>&lt;em>4- La paura del debito pubblico e la situazione europea&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>&lt;em>5- MMT: la finanza funzionale e obiettivi&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>&lt;em>6- MMT applicata (casi recenti e soluzioni per l’Europa)&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>&lt;em>7-proposte di economia mista (spunti umanisti)&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Per partecipare in maniera proficua&lt;/strong> a questo incontro serve essere smaliziati rispetto ai “dogmi” dell’economia che abbiamo studiato sui libri di scuola o ci hanno raccontato, serve riflettere e studiare , perché quello che abbiamo imparato a “memoria” di come funziona l’economia, non ci permette di trovare soluzioni, perché non ci permette di inquadrare il problema, in quanto non lo considera proprio e quindi quando l’economia va male crediamo che sia una specie di “fato” e così diventiamo “superstiziosi” , scongiuriamo che vada bene , come se fosse un “incidente” , una “lotteria”, ovviamente l’economia non è nulla di tutto ciò…&lt;/p>
&lt;p>Ci sarà spazio per le domande dopo che abbiamo argomentato i sette punti che abbiamo precedentemente elencato.&lt;/p>
&lt;p>Sarebbe utile che ci fate sapere se avete intenzione di partecipare , è possibile 
&lt;a href="http://www.pumilano.it/economiaumanista/eventi/event/4-chiacchiere-sulla-modern-money-theory/" target="_blank">&lt;strong>prenotarsi qui&lt;/strong>&lt;/a>
 o su
&lt;a href="https://www.facebook.com/events/131046600357900/" target="_blank"> facebook&lt;/a>
.&lt;/p></description></item><item><title>i soldi vengono creati dal nulla</title><link>https://stefanocecere.com/post/2012/05/i-soldi-vengono-creati-dal-nulla/</link><pubDate>Mon, 21 May 2012 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2012/05/i-soldi-vengono-creati-dal-nulla/</guid><description>&lt;p>guardate questa video intervista a
&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Warren_Mosler" target="_blank">Warren Mosler&lt;/a>
tenuta sabato scorso a Venezia (evento organizzato da Paolo Barnard)&lt;/p>
&lt;p>dovrebbe essere sufficiente per far venire giramenti di testa, sangue ribollente, sogni profetici o quanto meno passare un&amp;rsquo;oretta potenzialmente significativa&lt;/p></description></item><item><title>Gli inganni del “risanamento” dello Stato e del “pareggio di bilancio” spiegati a due pensionati.</title><link>https://stefanocecere.com/post/2012/03/gli-inganni-del-risanamento-dello-stato-e-del-pareggio-di-bilancio-spiegati-a-due-pensionati/</link><pubDate>Wed, 28 Mar 2012 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2012/03/gli-inganni-del-risanamento-dello-stato-e-del-pareggio-di-bilancio-spiegati-a-due-pensionati/</guid><description>&lt;p>&lt;em>&amp;ldquo;storiella&amp;rdquo; che spiega semplicemente quell oche ta succedendo… (di
&lt;a href="http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=353" target="_blank">Paolo Barnard&lt;/a>
)&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>Cara Signora Ida, Caro Signor Ugo.&lt;/p>
&lt;p>Lo dovete sapere, il governo Monti vi sta ingannando, e con lui i telegiornali e i giornali. Vi abbassano la pensione tassandovi, tutto costerà di più dalla benzina ai servizi, siete già più poveri oggi, e domani sarà peggio, per voi e per tutti. Ecco cosa succede.&lt;/p>
&lt;p>Quante volte avete sentito le parole “&lt;em>risanare i conti dello Stato, per tornare a crescere&lt;/em>”? Ok, tante volte, ogni giorno in Tv. Bene. Signora Ida e Signor Ugo, in che modo il governo di Monti sta facendo il “&lt;em>risanamento&lt;/em>”? Spendendo di meno per noi (i famosi tagli) e tassandoci di più. Ok. Ma cosa accade esattamente?&lt;/p>
&lt;p>Accade che ciò che il governo non spende per noi (ad esempio servizi o stipendi e pensioni), saremo noi a doverlo spendere pescando nei nostri risparmi o facendo debiti, oppure facendo rinunce anche serie. Semplice, non si scappa. Ma attenti alla trappola: pescare dai risparmi significa impoverirsi un po’, fare debiti significa impoverirsi molto – fare rinunce significa esattamente la stessa cosa, cioè essere più poveri di prima. Risultato: milioni di cittadini diventano un po’ più poveri o molto più poveri. Ok?&lt;/p>
&lt;p>Ma il governo che ci “&lt;em>risana&lt;/em>” ha deciso che oltre a spendere di meno, ci tassa di più. Noi, che già siamo diventati tutti un po’ più poveri come detto sopra, dovremo anche sborsare altri soldi in tasse, sempre dai risparmi o soldi che non abbiamo. Cioè, sempre meno risparmi, e per molti ancor più debiti. Logicamente, sempre più poveri. Non si scappa.&lt;/p>
&lt;p>Ma che fa la gente in massa se gli calano i risparmi o addirittura va a debito? Smette di spendere in tutto quello che non è proprio essenziale. Va meno al cinema, compra meno scarpe, non cambia l’auto, compra meno case, meno cosmetici, meno vestiti, rinuncia alla piscina dei figli, non compra più la carne come prima, beve meno vino, disdice l’abbonamento alle riviste, non ristruttura più la casa, va meno a mangiar fuori ecc. Voi direte: una vita più come ai vecchi tempi. Forse, ma state attenti che per ciascuna di quelle rinunce significa che altrettanti negozi e aziende vendono molto di meno o lavorano molto di meno, finiscono a fallire, tantissimi oggi. E cosa significa? Che tagliano gli stipendi, o licenziano, creano disoccupati, e magari non assumono vostra nipote, che si è laureata e non ha lavoro. Questo è come un effetto domino, cioè cade una pedina e iniziano a cadere tutte le altre, in tutt’Italia, e quindi sempre più impoverimento, che crea incertezza, che crea sempre meno lavoro, che crea sempre più impoverimento.&lt;/p>
&lt;p>Badate bene. Eravamo partiti dallo Stato che fa il “&lt;em>risanamento&lt;/em>”, PER IL NOSTRO BENE. Dove siamo arrivati? Ecco dove:&lt;/p>
&lt;p>PMasse di impoveriti in generale che spendono di meno, questo mette in crisi i negozi e le aziende, questo cala gli stipendi e crea più disoccupati, tutti costoro di nuovo spendono molto di meno, e la ruota ricomincia da capo, meno denaro che gira, meno stipendi, licenziamenti… Ma non dovevamo essere “&lt;em>risanati&lt;/em>”?&lt;/p>
&lt;p>Ah!, ma alla televisione hanno detto che questi sono i “&lt;em>sacrifici&lt;/em>” necessari perché poi DOPO tutti torneremo a star meglio, ci sarà la “&lt;em>crescita&lt;/em>”!  No, dico, Signora Ida e Signor Ugo, vi pigliano per scemi? Come faremo a iniziare a star meglio stando peggio? Cos’è, un trucco del mago Merlino? I soldi sbucheranno dall’orto, misteriosamente… ? Non c’è altra possibilità. Forse Monti è un mago.&lt;/p>
&lt;p>Eh sì, perché guardate bene le cose: Monti ha anche deciso che lo Stato smetterà per sempre di darci più soldi di quello che ci tassa, e questo si chiama il “&lt;em>pareggio di bilancio&lt;/em>”. Significa: lo Stato, da qui in eterno, ci darà ogni anno 100 soldi e ci tasserà per 100 soldi. A noi rimane ZERO. Addirittura Monti metterà questa regola nella Costituzione fra pochi giorni! Quindi ZERO soldi dallo Stato, e allora da dove verranno i soldi per la magica “&lt;em>crescita&lt;/em>”? Da noi cittadini e dalle aziende? Ma come? Ci hanno impoveriti tutti per anni per fare il gran “&lt;em>risanamento&lt;/em>”, come diavolo facciamo a inventarci i soldi che non abbiamo più?&lt;/p>
&lt;p>Guardate la scena: in una stanza c’è il governo Monti, ci siamo noi cittadini e aziende, e c’è il resto del mondo, cioè le altre nazioni. Allora, per riassumere i concetti:&lt;/p>
&lt;ul>
&lt;li>Monti come prima cosa ci toglie soldi e ci tassa di più, noi siamo più poveri (il “&lt;em>risanamento&lt;/em>”)&lt;/li>
&lt;li>poi Monti ci darà ZERO soldi (ne spende 100 e ci tassa 100, il “&lt;em>pareggio di bilancio&lt;/em>”)&lt;/li>
&lt;li>a quel punto noi cittadini e aziende dobbiamo trovarli da soli i soldi, ma siccome Monti ci ha tutti impoveriti e non possiamo inventarceli i soldi, siamo con le braghe in mano (la “&lt;em>crescita&lt;/em>”!!)&lt;/li>
&lt;li>Il resto del mondo ci guarda.&lt;/li>
&lt;/ul>
&lt;p>Fantastico, ci vuole un genio per pensare a una economia così.&lt;/p>
&lt;p>Signora Ida e Signor Ugo, non si sta scherzando. Vi distruggono la vita in sto modo, e la distruggono ai vostri nipoti. E indovinate perché lo fanno? Sì, sì, fuoco, fuochino, esatto, perché così un nugolo di miliardari ne approfittano. Lo sapete questi speculatori quanto ci hanno rubato in tre anni, da quando c’è la crisi? 457 miliardi di Euro, spariti dall’Italia esattamente nel modo che vi ho descritto. Lei Signora Ida quanto prende di pensione?&lt;/p>
&lt;p>Signora, faccia una cosa: prepari una torta al mascarpone, attraversi quella stanza e vada davanti a Mario Monti. Gliela spiaccichi in faccia. Poi gli dia anche un bel calcio negli attributi maschili… lei può farlo, a 78 anni non l’arrestano.&lt;/p></description></item><item><title>Il Più Grande Crimine in video</title><link>https://stefanocecere.com/post/2012/02/il-piu-grande-crimine-in-video-2/</link><pubDate>Thu, 16 Feb 2012 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2012/02/il-piu-grande-crimine-in-video-2/</guid><description>&lt;p>per chi non può leggersi il
&lt;a href="http://paolobarnard.info/docs/ilpiugrandecrimine2011.pdf" target="_blank">documento originale&lt;/a>
, ecco una bella video-interpretazione (fedele al testo originale)&lt;/p></description></item><item><title>Il Più Grande Crimine (in video)</title><link>https://stefanocecere.com/post/2012/01/il-piu-grande-crimine-in-video/</link><pubDate>Wed, 25 Jan 2012 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2012/01/il-piu-grande-crimine-in-video/</guid><description>&lt;p>per chi non ha il tempo o energia per leggersi il saggio di Paolo Barnard (tra l&amp;rsquo;altro aggiornato recentemente eccolo qui:
&lt;a href="http://paolobarnard.info/docs/ilpiugrandecrimine2011.pdf" target="_blank">ilpiugrandecrimine2011.pdf&lt;/a>
)&lt;/p>
&lt;p>eccovi la video sintesi fatta dallo stesso Barnard.. dura un po&amp;rsquo; ma merita di essere visto&lt;/p>
&lt;p>se alla fine vuoi fare qualcosa, vieni al
&lt;a href="http://www.democraziammt.info/" target="_blank">Summit&lt;/a>
a fine febbraio&lt;/p></description></item><item><title>Summit Modern Money Theory</title><link>https://stefanocecere.com/post/2012/01/summit-modern-money-theory/</link><pubDate>Wed, 25 Jan 2012 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2012/01/summit-modern-money-theory/</guid><description>&lt;p>dal 24 al 26 febbraio sarò a Rimini assieme ad altre centinaia di interessati/attivisti per partecipare a questo evento. Non ometto di invitarti a prenderne conoscenza ed eventualmente parteciparvi. Altri dettagli sul sito 
&lt;a href="http://www.democraziammt.info" target="_blank">www.democraziammt.info&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>NOTA: i relatori sono tutti economisti di una &amp;ldquo;nuova&amp;rdquo; scuola (che si rifà però ai principi base &amp;ldquo;pre&amp;rdquo; neo-liberismo e privatizzazione selvaggia). In pratica tutto quello che ci stanno propinando i media / politica / economia di turno non sono altro che derivazione di un&amp;rsquo;ideologia che mette il potere nelle mani di pochissimi.. quindi c&amp;rsquo;è poco da essere felici.&lt;/p>
&lt;p>Insomma i links ce li hai, mal che vada si passa assieme un finesettimana a Rimini.&lt;/p>
&lt;p>baci&lt;/p>
&lt;p>
&lt;a href="http://www.democraziammt.info" target="_blank">&lt;img class="aligncenter size-full wp-image-2828" title="volantino-summit-mmt" src="http://stefanocecere.com/wp-content/uploads/sites/3/2012/01/volantino-summit-mmt.png" alt="" width="595" height="842" srcset="http://stefanocecere.com/wp-content/uploads/sites/3/2012/01/volantino-summit-mmt.png 595w, http://stefanocecere.com/wp-content/uploads/sites/3/2012/01/volantino-summit-mmt-212x300.png 212w" sizes="(max-width: 595px) 100vw, 595px" />&lt;/a>
&lt;/p></description></item><item><title>E’ atroce da guardare</title><link>https://stefanocecere.com/post/2011/11/e-atroce-da-guardare/</link><pubDate>Fri, 25 Nov 2011 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2011/11/e-atroce-da-guardare/</guid><description>&lt;p>che altro dire? ri-pubblico questo scritto dal giornalista
&lt;a href="http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=275" target="_blank">Paolo Barnard&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>“E’ atroce da guardare”&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Ci arriva un trader-squalo della City finanziaria di Londra, che sta a guardare il disfacimento della pubblica finanza dello Stato italiano con un gomito appoggiato su una scatola vuota di un Big Mac, il caffè nella tazza di porcellana nell’altra mano e gli occhi che poggiano inespressivi sullo schermo del pc. E dice: &lt;em>“Stiamo assistendo al collasso al rallentatore del terzo più grande mercato di titoli di Stato, quello italiano… è atroce da guardare”.&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>E lui sta a Londra, non dentro al furgone del ragazzo di 26 anni che ho tirato fuori da un fosso ieri notte alle 2 e mezza dopo che si era schiantato contro un cancello di una casa di campagna per il troppo sonno. Nel frastuono di una conduttura di gas che aveva divelto e che sparava metano come un motore di un Jumbo, e mentre gli urlavo di correre via da lì perché rischiavamo di saltare come due mine, lui ripeteva inebetito &lt;em>“… non si può cazzo, non posso fare 6 ore di notte a consegnare i giornali, poi 4 ore a pulire la mensa a Casalecchio, poi altre 4 in discarica…”&lt;/em>. Poteva essere morto, o paralizzato, e precisamente perché quella cosa atroce da guardare gli ha già tolto l’economia.&lt;/p>
&lt;p>Ma quello che dovete capire è il balletto dei golpisti, più che atroce da guardare. I titoli italiani non vendono praticamente più, proprio non ci sono compratori, cioè, dato che con l’Euro non sovrano abbiamo bisogno di loro per avere ogni singolo Euro di spesa pubblica, questo significa che l’Italia non può più funzionare. Chi ci compra i titoli oggi sono finanziatori interni e istituzionali, ma a tassi dal 6,5% al 7,5 e più su, vedrete dove finiranno. Insostenibile, impossibile, suicidio finanziario, perché oltre il 5% di interessi nessun Paese dell’Eurozona può durare, collassa.&lt;/p>
&lt;p>Abbiamo Monti al governo che deve ottenere un parlamento e un governo del tutto castrati, impotenti, e obbedienti perché i golpisti finanziari da me più volte identificati e nominati devono poterci depredare e spolpare a sangue. Abbiamo Draghi alla BCE che risponde direttamente a loro. Come si fa a piegare la politica italiana ad acconsentire al massacro civico e democratico? La si tortura finché non cede. Tassi su, Draghi non fa nulla, anzi, gli acquisti di titoli italiani da parte della BCE calano proprio nei minuti in cui i nostri tassi si alzano (la BCE potrebbe calmierare i tassi e mantenerli calmi per anni se volesse). Monti fa finta di tentennare, aspetta che il dolore divenga insostenibile. Passano i giorni, Monti finge di voler contemplare misure socialmente umane, ma è un balletto. In realtà aspetta che la tortura sia al limite, e poi vedrete che di umano in Italia ci sarà rimasta solo la carne di chi finisce in un fosso alle 2 del mattino perché non può più dormire per vivere.&lt;/p>
&lt;p>E’ un balletto, si coordinano da Roma a Francoforte, via telefono con gli Hedge Funds, e gli speculatori del Group of Thirty, ERT, BE, Lotis, IIF, e compagnia cantante, fra cui quel paggio disgustoso di Ezio Mauro che dà ordine a Repubblica di scrivere che la catastrofe dei tassi italiani è perché ancora gli investitori non si fidano per la presenza del PDL in parlamento. Quando l’Italia sarà in centro Africa, Monti da qualche parte fra JPMorgan o il FMI a prender 2 o 3 milioni di dollari all’anno, e il PDL solo su Wikipedia, Repubblica scriverà che no! non è l’Euro, è che gli investitori non si fidano perché su un campanello di una casa di Arcore c’è ancora scritto Berlusconi. Ok.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Paolo Barnard&lt;/strong>&lt;/p></description></item><item><title>Cosa accade ora e come reagire</title><link>https://stefanocecere.com/post/2011/11/cosa-accade-ora-e-come-reagire/</link><pubDate>Fri, 11 Nov 2011 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2011/11/cosa-accade-ora-e-come-reagire/</guid><description>&lt;p>_ecco come
&lt;a href="http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=266" target="_blank">Paolo Barnard&lt;/a>
descrive 3 scenari per reagire alla friggitrice in cui ci troviamo. personalmente l&amp;rsquo;idea di portare il punto 3) attivamente in politica mi stuzzica non poco…&lt;/p>
&lt;p>NOTA: mi dissocio totalmente da ogni tipo di epiteto sul DNA dei tedeschi, o qualsiasi cosa che puzzi di razzismo. spero che i miei amici tedeschi capiscano. _&lt;/p>
&lt;p> &lt;/p>
&lt;p>Il colpo di Stato si compone della fase scardinante e del regime successivo. Di norma la prima implica un attacco frontale alla democrazia che spaventa e sconquassa, i blindati nelle strade e le bombe sui palazzi di governo. Nel caso del colpo di Stato finanziario che ha oggi terminato la democrazia italiana post bellica, l’equivalente sono stati l’attacco dei mercati e le bombe in termini di titoli italiani sganciati a tappeto in una vendita furiosa. La seconda fase è quella che segue, il regime vero e proprio. Le cose si calmano in apparenza, ma i golpisti sono nel palazzo e iniziano le razzie e i crimini contro i diritti umani. Nel caso del colpo di Stato finanziario che ha oggi terminato la democrazia italiana post bellica, l’equivalente saranno la demolizione della ricchezza pubblica (residua) da trasferire alle elite, dei diritti del lavoro per il beneficio di chi vuole pagare un italiano come un cinese, e dell’economia stessa, poiché tali politiche possono solo soffocare la Aggregate Demand che è vitale per qualsiasi sistema economico. Saranno 40 anni di sofferenza sociali indescrivibili per milioni di noi, che non inizieranno a mordere giovedì prossimo, ma neppure tanto in là. Mario Monti, golpista criminale al soldo di e contiguo con Goldman Sachs, la Coca Cola Company, il Bilderberg e le lobby finanziarie europee, è già al timone. Napolitano, che non chiamo Presidente perché è un lurido traditore della patria, ha steso il tappeto rosso.&lt;/p>
&lt;p>Perdonate se non entro nei dettagli del saccheggio prossimo, leggete il Più Grande Crimine 2011, è tutto spiegato.&lt;/p>
&lt;p>Ora, sul cosa fare ci sono tre strade. Ma nessuno le percorrerà. Voi che leggete, e in generale tutti i cosiddetti impegnati, non avete più alcun attributo maschile funzionante, siete drogati di pc e del tutto inutili, patetici inutili chiacchieroni online. In politica, e lo so da fonti interne ad essa, non ci capiscono un tubo di questo colpo di Stato, manco sanno di cosa si parla. Inutili anche loro. *&lt;/p>
&lt;ul>
&lt;li>(Bossi credo sappia tutto, ma scommette sulla sua Padania come neo-lander tedesco che vivrà ricco e felice nel mezzo di Calcutta. Sbaglia tutto, non ha capito che i tedeschi sono nazisti nel DNA, infatti è la terza volta in 100 anni che tentano di distruggere noi ‘untermenschen’ d’Europa: prima e seconda guerra, e con la loro BCE che non fa il suo lavoro. Bossi, sei scemo, fammi togliere sta soddisfazione, ma voi leghisti… ma proprio coglioni stellari a credergli)&lt;/li>
&lt;/ul>
&lt;p>Le soluzioni.&lt;/p>
&lt;p>**1) La BCE fa il suo lavoro.&lt;/p>
&lt;p>** Per placare il panico dei mercati - dovuto solo al fatto che sanno che il nostro debito pubblico è pagabile in Euro, cioè una moneta che noi non possiamo emettere per cui non possiamo garantire di pagare puntuali i nostri titoli di Stato – la BCE può fare il suo lavoro, che dovrebbe essere di comprare tutti i titoli di Stato di qualsiasi Stato dell’Eurozona in difficoltà, e senza limiti di acquisto. Come è noto, se i titoli di Stato vengono acquistati in massa, il loro valore aumenta e i tassi che il Paese che li ha emessi deve pagare su di essi calano (e per quel Paese è un bene). Ok, in questo momento l’Italia emette titoli di Stato, e lo deve fare per trovare sti maledetti Euro per pagare le sue spese (visto che non lo può emettere). Oggi l’Italia paga interessi su questi titoli a livelli usurai e questo la strangola, e inoltre la sospinge in un circolo vizioso orrendo, dove più paga interessi e più la sfiduciano e più la sfiduciano e più paga interessi, e daccapo. Ok. La BCE compra in massa titoli italiani (ma lo stesso con Grecia, Portogallo e Irlanda) e questo fa calare gli interessi, l’Italia respira. I mercati si tranquillizzano, poiché se la BCE fa questo, loro sanno che in caso di difficoltà sarà la BCE a comprargli i titoli italiani che hanno in tasca, non ci perderanno, e quindi si calmano ancora di più. Se si calmano, toneranno a prestarci i soldi a interessi decenti. Domanda: può la BCE fare questo? Ci dicono che è vietato dai Trattati europei come il Lisbona. Risposta: i trattati sono ambigui su questo, ma alla fine una decisione politica può sbloccare tutto, basta che la prendano. Domanda: la BCE ha i soldi per fare questo? Risposta: la BCE può inventarsi tutti gli Euro del mondo e di quell’altro mondo pure, non ha limiti e può comprare tutti i titoli di questo mondo e di quell’altro, a patto che siano in Euro. Questo fa, per esempio, la FED (banca centrale) americana, che si è inventata 27 trilioni di dollari (avete un’idea di quanti siano?) dal nulla 4 anni fa e ha comprato titoli americani tossici senza fine. Inflazione in USA oggi? Microscopica, nessun problema. Domanda: perché la BCE, allora, non ci salva in questo modo? Risposta: perché è dominata dalla Germania, e se ci salva il progetto neonazi di dominarci come ‘untermenschen’ salta. Sto esagerando i toni? No. Hai le prove? Sì. Theo Weigel, ministro delle finanze tedesco, ha dichiarato di aver voluto l’Euro in questo modo e senza salvaguardie per nessuno. Draghi e gli altri criminali tecnocrati europei, ma anche Prodi e compagnia, sanno tutto e hanno partecipato. Draghi che oggi sta al timone della BCE ha già detto No!, la BCE non salva nessuno. Gradirei che Carla Del Ponte annotasse, per il prossimo processo all’Aja contro questi assassini per crimini contro l’umanità.&lt;/p>
&lt;p>Detto questo, va annotato che la soluzione appena accennata sopra non risolve il problema centrale di questa tragedia, cioè l’esistenza dell’Euro non sovrano per alcuno Stato che lo usa. Per cui rimarrebbe inalterata la maledizione dei Tesori dell’Eurozona che devono prendere in prestito ogni singolo Euro che spendono per noi e per altri. Quindi la soluzione sopraccitata è da considerarsi come una soluzione d’emergenza per fermare l’emorragia, una specie di rianimazione, ma non la cura.&lt;/p>
&lt;p>**2) Creare gli Stati Uniti d’Europa.&lt;/p>
&lt;p>** Questo invece curerebbe il male principale, ma poi ne introduce un altro tale e quale. Per rendere l’Euro sovrano, per far sì che i mercati sappiano che l’Eurozona ha Ability to Pay (vedi sopra), e per far sì che si spezzi la dipendenza dai prestiti dei privati per poter acquisire la nostra moneta, si crea un governo centrale d’Europa con un ministero del Tesoro centrale che lavora con la BCE come fa Washington con la FED. A quel punto ok, l’Euro sarà sovrano di questi Stati Uniti d’Europa e gli Euro saranno creati dal governo centrale senza prenderli in prestito da nessuno. Naturalmente quelli che oggi sono gli Stati come Italia, Olanda, Germania ecc., cioè teoricamente separati e indipendenti, diventeranno Stati federali come la California, il Missouri, la Florida ecc. Qual è il problema? Bè, primo che voglio vedere se ce la facciamo culturalmente dopo secoli a dissolverci in un unico Stato e a obbedire tutti al suo governo a Bruxelles. Ne dubito. Poi, e soprattutto, dato che questa sarebbe proprio la definitiva perdita di qualsiasi sovranità degli Stati membri (ancor più di ora), cosa succede se al governo centrale europeo comandano le elite criminali della finanza come accade oggi con Obama-Sachs negli USA? (Obama è controllato da Wall Street che se lo comprò in campagna elettorale, come dimostrai allora) E c’è da dire che se giudichiamo dal precedente che abbiamo, cioè il nostro governo europeo ‘di fatto’ che è la Commissione di Bruxelles, interamente in mano alle lobby finanziarie come ERT, BE, Lotis, TABD ecc., non c’è da stare tranquilli. Sarebbe una catastrofe, perché come ho sempre detto avere una moneta sovrana è indispensabile, ma se poi il governo non la spende a deficit per tutelare noi persone (modello MMT), siamo punto daccapo. C’è da scommettere con certezza che un governo degli Stati Uniti d’Europa oggi farebbe esattamente quello che fanno, o fecero, a Washington, cioè: spendere a deficit solo per salvare il c… alle banche, ma non un centesimo per la gente; oppure seguire l’isteria contro il deficit e tassare i cittadini più di quanto spendono per loro per pareggiare i bilanci (modello Clinton), cioè disastro di impoverimento generale. No, questa opzione 2) non mi convince.&lt;/p>
&lt;p>**3) Abbandonare l’Eurozona, tornare alla Lira sovrana.&lt;/p>
&lt;p>** Ok, l’Italia dice &lt;em>“Ciao a tutti me ne vado, e l’ultimo che esce da sta stanza mefitica spenga la luce”&lt;/em>. Significa rompere drammaticamente con gli obblighi italiani ratificati col Trattato di Lisbona e altri. Significa fare un default in Euro. Senza dubbio questo è drammatico. Avete presente l’Argentina del default? Ecco. Però un attimo, continuo. Di sicuro questo comporterebbe il collasso istantaneo della capacità dell’Italia di ottenere prestiti in Euro, comporta il fatto che il nostro debito viene convertito in nuove Lire, che proprio a causa del terremoto default varranno molto poco, per cui il debito in termini di numeri si gonfierà come un pallone. Poi la Germania di certo tenterà di scatenarci addosso ricatti commerciali, con ritiro d’investimenti da parte di molti ecc. Di certo sarà durissima rinegoziare tanti crediti privati dicendogli pari pari &lt;em>“Sorry, non ce n’è più, o accettate la metà, un terzo, di quello che vi dobbiamo, o ciccia”&lt;/em>. Le banche italiane dovranno subire terremoti, di sicuro, e si trascineranno dietro quelle europee. Noi italiani dovremmo prepararci per un periodo di vacche molto, molto magre. Ma poi… Indovinate cosa?&lt;/p>
&lt;p>Bè, sentite, i mercati non sono scemi né ideologici, e sono a-morali, nel senso che chiunque tu sia o qualsiasi cosa tu abbia fatto, se gli fai far soldi ti amano. Ok, i mercati capiranno nel giro di molto poco che l’Italia ha ora la sua moneta sovrana, e che quindi ha recuperato la fondamentale &lt;strong>Ability to Pay&lt;/strong>, cioè &lt;strong>possiamo garantire di pagare puntuali i nostri titoli di Stato senza problemi&lt;/strong>. Il debito gonfiato come un pallone non conta più se noi possiamo sempre onorarlo. Poi i creditori alla fine diranno: &lt;em>“Ok, meglio incassare qualcosa piuttosto che nulla”&lt;/em>, è già successo molte volte ed è in fondo la regola del Libero Mercato, rischi e magari perdi tutto, pace. Ma gli stessi creditori sanno che in futuro, con la nostra recuperata moneta sovrana, questo rischio non ci sarà più, e possono recuperare investendo nelle nuove Lire che saranno di certo onorate. Quindi i tassi sulle nuove emissioni di titoli italiani cominceranno a scendere, e scendere e scendere, non immaginate quanto. Poi: i mercati sanno anche che questo Bel Paese che ha recuperato la sua Ability to Pay ha anche una ricchezza invidiabile, è moderno, ha aziende brillanti, ha banche meno decotte di tutte le altre europee, ha un risparmio privato immenso, sa produrre a livelli tedeschi se vuole. Interessante. Poi il nuovo governo italiano della nuova Lira può applicare, spendendo a deficit la sua moneta emessa dal nulla, il piano di Piena Occupazione della Modern Money Theory School of Economics (MMT), che porta al lavoro tutti i disoccupati, e questo aumenta la nostra produttività. Sempre spendendo a deficit, lo Stato delle nuove Lire può offrire pieno Stato Sociale, può fare investimenti in infrastruttura e modernizzazione, e questo sarà denaro che ritorna nelle riserve delle banche bastonate, che si rizzeranno. Le due cose appena dette aumentano la nostra attrattiva per gli investitori, che pensano &lt;em>“Umm, interessante questo ricco Paese rinnovato, investiamo, e compriamo titoli, questa volta può pagare puntuale”&lt;/em>. Risultato: quello che è successo in Argentina dopo il catastrofico default. Hanno recuperato moneta sovrana, hanno mandato affanc… gli USA e il Fondo Monetario Internazionale, hanno applicato la MMT all’occupazione nazionale e all’economia, e sono schizzati in 3 anni da un livello africano a uno dei Paesi più in crescita del mondo. Ed erano l’Argentina, con tutto il rispetto. Immaginate noi.&lt;/p></description></item><item><title>Presidente Berlusconi, per il bene dell’Italia, NON SI DIMETTA.</title><link>https://stefanocecere.com/post/2011/11/presidente-berlusconi-per-il-bene-dellitalia-non-si-dimetta/</link><pubDate>Mon, 07 Nov 2011 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2011/11/presidente-berlusconi-per-il-bene-dellitalia-non-si-dimetta/</guid><description>&lt;p>_lo so, molti amici sospetteranno che sia impazzito, io che con Berlusconi ho in comune solo l&amp;rsquo;essere umani e nati nel nord Italia. ma non posso non condividere questo &amp;ldquo;
&lt;a href="http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=257" target="_blank">ultimo appello&lt;/a>
&amp;rdquo; ad uno che potrebbe davvero cambiare le carte in tavola ( dato che da noi non ce la si fa ).&lt;/p>
&lt;p>Il contenuto di questa lettera dovrebbe essere comprensibile a chiunque abbia seguito un po&amp;rsquo; la storia negli ultimi decenni, soprattutto la grande svendita ai privati dell&amp;rsquo;Italia avvenuta inizio anni &amp;lsquo;90 (protagonisti Prodi e Draghi). Penso che pochi possano accettare le motivazioni economiche presentate (in fondo &lt;strong>il Partito Democratico non è sempre stato a fare l&amp;rsquo;interesse del popolo, mentre al B. toccava la parte del cattivo?&lt;/strong> ) per capirle bene serve un po&amp;rsquo; di studio (magari partendo dalle
&lt;a href="http://stefanocecere.com/2011/10/24/vi-spiego-la-crisi-economica/" title="Vi spiego la crisi economica" target="_blank">&amp;ldquo;nonna ti spiego la crisi economica&amp;rdquo;&lt;/a>
 ). Sono temi macigni, lo so. Quasi da non volerci credere._&lt;/p>
&lt;p>&lt;em>In effetti è molto più facile pensare che sia tutta colpa di B. e della sua cricca, vero?&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>&lt;em>Ora non ho tempo di dilungarmi in considerazioni personali, credo che ci siano già sufficienti elementi (anche solo in questo mio miniblog) per partire con la ricerca e sviluppo! abbraccio&lt;/em>&lt;/p>
&lt;hr>
&lt;p>Presidente,&lt;/p>
&lt;p>perdoni l&amp;rsquo;approccio informale. Sono il giornalista e autore Paolo Barnard, lavoro da due anni con il gruppo di macroeconomisti del Levy Institute Bard College di New York sulla crisi dell&amp;rsquo;Eurozona. Siamo guidati dal Prof. L. Randall Wray dell’Università del Missouri Kansas City, che coordina altri 10 colleghi inglesi e australiani.&lt;/p>
&lt;p>Presidente, è incomprensibile che Lei non scelga di salvare la nazione, e il Suo governo, rendendo pubblico che:&lt;/p>
&lt;p>a) &lt;strong>l&amp;rsquo;Euro fu disegnato precisamente per affossare gli Stati del sud Europa, fra cui l’Italia.&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>b) &lt;strong>esistono responsabili italiani ed europei di questo &lt;em>&amp;ldquo;colpo di Stato finanziario di proporzioni storiche&amp;rdquo;&lt;/em>.&lt;/strong> (una definizione del tutto ragionata offerta dell&amp;rsquo;economista americano Michael Hudson)&lt;/p>
&lt;p>Presidente, dalle pagine del Financial Times, del Wall Street Journal e persino del New York Times, da mesi economisti del calibro di Martin Wolf, Joseph Stiglitz, Paul Krugman, Nouriel Roubini, Marshall Auerback, &lt;strong>Le stanno suggerendo la via d&amp;rsquo;uscita&lt;/strong>. A Parigi, l’eccellente Prof. Alain Parguez dell’Università di Besancon ne ha trattato esaustivamente. Wray e i suoi colleghi Mosler, Tcherneva e Hudson pure. Nel dettaglio, essi hanno scritto che:&lt;/p>
&lt;p>L&amp;rsquo;Italia è stata condannata a un’aggressione senza precedenti da parte dei mercati dall&amp;rsquo;operato dei governi di centrosinistra che La hanno preceduta, poiché essi hanno portato il nostro Paese nel catastrofico costrutto dell&amp;rsquo;Eurozona. Le famiglie italiane e il Suo governo non devono pagare per colpe non loro. &lt;strong>Lei deve dire alla nazione ciò che sta veramente accadendo, e chi ci ha condotti a questo dramma.&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>L&amp;rsquo;Euro fu pensato nel 1943 dal francese Francois Perroux con il dichiarato intento di &lt;em>&amp;ldquo;Togliere agli Stati la loro ragion d&amp;rsquo;essere&amp;rdquo;&lt;/em>. La moneta unica è infatti un progetto franco-germanico da quasi mezzo secolo (Attali, Delors, Issing, Weigel et al.), col fine di congelare le svalutazioni competitive d&amp;rsquo;Italia e Spagna, e col fine di deprimere i redditi del sud Europa per delocalizzare in esso manodopera industriale per l&amp;rsquo;esclusivo vantaggio del Neomercantilismo franco-tedesco.&lt;/p>
&lt;p>Specificamente, la moneta unica:&lt;/p>
&lt;ul>
&lt;li>
&lt;p>Esclude un prestatore di ultima istanza sul modello Federal Reserve USA, proprio per portare la sfiducia dei mercati sui debiti dell&amp;rsquo;Eurozona.&lt;/p>
&lt;/li>
&lt;li>
&lt;p>I debiti dell&amp;rsquo;Eurozona non sono più sovrani, poiché l&amp;rsquo;Euro è moneta che ogni Stato può solo usare, non emettere, e che ogni Stato deve prendere in prestito dai mercati di capitali privati che lo acquisiscono all&amp;rsquo;emissione. L&amp;rsquo;Euro è moneta di nessuno, non sovrana per alcuno.&lt;/p>
&lt;/li>
&lt;li>
&lt;p>I due punti precedenti hanno distrutto il fondamentale più importante della macroeconomia di Stato, che è &amp;ldquo;&lt;strong>Ability to pay&lt;/strong>&amp;rdquo;, cioè la capacità di uno Stato di onorare sempre il proprio debito emettendo la propria moneta sovrana. L’attuale aggressività dei mercati contro il nostro Paese (ed altri) &lt;strong>è dovuta in larghissima parte proprio alla loro consapevolezza della nostra perdita di &amp;ldquo;Ability to pay&amp;rdquo;&lt;/strong>, la cui presenza è infatti l&amp;rsquo;unica rassicurazione che può calmare i mercati. Motivo per il quale il Giappone dello Yen sovrano, che registra il 200% di debito/PIL, non è da essi aggredito e ha inflazione vicina allo 0%. Motivo per cui l&amp;rsquo;Italia della Lira sovrana mai si trovò in condizioni simili al dramma attuale, nonostante parametri ben peggiori di quelli oggi presenti.&lt;/p>
&lt;/li>
&lt;li>
&lt;p>L&amp;rsquo;Euro è moneta insostenibile, disegnata precisamente affinché &lt;strong>l&amp;rsquo;assenza radicale di &amp;ldquo;Ability to pay&amp;rdquo;&lt;/strong> nei governi più deboli dell’Eurozona &lt;strong>inneschi un circolo vizioso&lt;/strong> di crisi che alimenta la sfiducia dei mercati che alimenta crisi. Non se ne esce, qualsiasi correttivo non altera, né mai altererà, questo fondamentale negativo, e i mercati infatti non si placano.&lt;/p>
&lt;/li>
&lt;li>
&lt;p>Le estreme misure di austerità per la riduzione del deficit di bilancio che vengono oggi imposte al Suo governo, sono &lt;strong>distruttive per la Aggregate Demand di cui qualsiasi economia necessita per crescere&lt;/strong>. Sono cioè il farmaco &lt;strong>che causa la malattia&lt;/strong>, invece di curarla. Anche questo non accade per un caso.&lt;/p>
&lt;/li>
&lt;li>
&lt;p>Tali misure ci vengono imposte proprio perché il nostro debito pubblico non è più sovrano, a causa dell&amp;rsquo;adozione di una moneta non sovrana. Infatti, ogni spazio di manovra del Suo governo al fine di stimolare crescita e riduzione del debito attraverso scelte di spesa sovrana (fiscal policy), è stato annullato dall&amp;rsquo;adozione della moneta unica, che, ribadisco, l&amp;rsquo;Italia non può emettere come invece fanno USA o Giappone. Si tratta di una perdita di sovranità governativa senza precedenti nella storia repubblicana, e di cui le misure imposte dalla Commissione UE come il European Semester e l&amp;rsquo;Europact sono l&amp;rsquo;espressione più estreme, &lt;strong>ma di cui noi cittadini e Lei paghiamo le estreme conseguenze&lt;/strong>.&lt;/p>
&lt;/li>
&lt;li>
&lt;p>L&amp;rsquo;Euro e i Trattati europei che l’hanno introdotto, sbandierati a salvezza nazionale dal centrosinistra, stanno, per i motivi sopraccitati, umiliando l&amp;rsquo;Italia, nazione che ha uno dei risparmi privati migliori del mondo, 9.000 miliardi in ricchezza privata, una capacità industriale invidiata dai G20, banche assai più sane della media occidentale, e parametri di deficit che sono inferiori ad altri Stati dell&amp;rsquo;Eurozona. Lei, Presidente, sarà il capro espiatorio, noi italiani ne soffriremo conseguenze devastanti per generazioni.&lt;/p>
&lt;/li>
&lt;/ul>
&lt;p>Presidente, &lt;strong>Lei deve e può denunciare pubblicamente la realtà di questa moneta disegnata per fallire&lt;/strong>. Lei può e deve smascherare le responsabilità del centrosinistra italiano e dei governi ‘tecnici&amp;rsquo; in queste scelte sovranazionali catastrofiche.&lt;/p>
&lt;p>Presidente, il team di macroeconomisti accademici del Levy Institute Bard College di New York e dell&amp;rsquo;Università del Missouri Kansas City, sono coloro che hanno strutturato il piano Jefes che ha portato l&amp;rsquo;Argentina dal default al divenire una delle economie più in crescita del mondo di oggi. Essi sono a Sua disposizione per definire sia la strategia comunicativa che quella economica per salvare l&amp;rsquo;Italia, e il Suo governo, da un destino tragico e che non meritiamo.&lt;/p>
&lt;p>In ultimo una precisazione di ordine morale.&lt;/p>
&lt;p>Presidente, io non sono un Suo elettore, e avrei cose dure da dire sul segno che la Sua entrata in politica ha lasciato in Italia. Ma non sono un cieco fanatico vittima della cultura dell’odio irrazionale che ha posseduto gli elettori dell’opposizione in questo Paese, guidati da falsari ideologici disprezzabili, come Eugenio Scalfari, Paolo Flores d’Arcais, Paolo Savona, e i loro scherani mediatici come Michele Santoro, Marco Travaglio e codazzo al seguito. Perciò come prima cosa mi ripugna che Lei sia bollato come il responsabile di colpe che Lei non ha, e che sono tutte a carico del centrosinistra italiano. Incolpare un innocente, per quanto criticabile egli sia, è sempre inaccettabile. Ma soprattutto, Presidente, &lt;strong>se l’Italia verrà consegnata dal golpe finanziario in atto contro di noi, e da elettori sconsiderati e ignoranti, nelle mani del Partito Democratico, per noi sarà la fine&lt;/strong>. Sarà l’entrata trionfale a Roma dei carnefici del Neoliberismo più impietoso, sarà la calata della &lt;em>Shock Therapy&lt;/em> su un popolo ignaro, cioè il saccheggio del bene comune più scientificamente organizzato di ogni tempo, quello che nell’Est europeo ha già mietuto più di 40 milioni di vite in due decadi, senza contare le sofferenze sociali inenarrabili che porta con sé.&lt;/p>
&lt;p>I volti di Mario Monti, di Massimo D’Alema, di Mario Draghi, di Romano Prodi, dell’infimo Bersani, sono le maschere funebri di questa nazione, veri criminali e falsari di portata storica. Il cerimoniere complice si chiama Giorgio Napolitano.&lt;/p>
&lt;p>Mi appello a Lei Presidente perché mi rendo conto che i miei connazionali non hanno la più pallida idea di ciò che il centrosinistra italiano ha già inflitto al nostro Paese, di ciò che gli infliggerebbe se salisse al governo, &lt;strong>ma soprattutto di chi li guida dietro le quinte&lt;/strong>. Le eminenze grigie sono le elite Neoclassiche, Neomercantili e Neoliberiste, gente senza nessuna pietà.&lt;/p>
&lt;p>Resista Presidente, affinché Lei possa usare il tempo che Le rimane per smascherare il &lt;em>“colpo di Stato finanziario”&lt;/em> che sta travolgendo, fra gli altri, la nostra Italia. I mercati finanziari della &lt;em>“classe predatrice”&lt;/em>, così ben descritta nella sua abiezione dall’americano James Galbraith, la odiano a morte, ci odiano a morte. Sia, Presidente, colui che piazza la mina nei cingoli della loro macchina infernale, rivelandone l’inganno chiamato Euro e Trattato di Lisbona. Gli italiani non lo faranno. Non ne sono capaci.&lt;/p></description></item><item><title>Nonna, ti spiego la crisi economica. 10</title><link>https://stefanocecere.com/post/2011/11/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica-10/</link><pubDate>Thu, 03 Nov 2011 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2011/11/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica-10/</guid><description>&lt;p>&lt;em>(Il Più Grande Crimine spiegato agli anziani, agli adolescenti e a persone del tutto digiune di economia, scritto da Paolo Barnard - leggi 
&lt;a href="http://stefanocecere.com/2011/10/24/vi-spiego-la-crisi-economica/" title="Vi spiego la crisi economica" target="_blank">introduzione e sommario qui&lt;/a>
)&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Visto il telegiornale nonna? Hai fatto 2 + 2?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Ah! Ma adesso mica gli credo più a quelli. Ho capito una cosa, che chi comanda non va in televisione e poi a noi non ci dicono niente, e uno cosa guarda il telegiornale a fare?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Esatto, quello che hai detto è fondamentale per capire la politica nazionale. Infatti anche se cambia il governo, nulla cambia per noi, proprio per quello che hai detto: chi comanda non sta a Roma, né va da Bruno Vespa.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Ma io ci pensavo e devo chiederti una cosa: va bene, questi elite dicono allo Stato di non spendere per noi come dovrebbe, ci hanno tolto la moneta, quella che ci faceva bene. E poi c’è quella cosa che succede che da lì parte tutto un processo che si mangia la coda da solo…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Sì, parte la spirale di crisi economica su cui poi le elite impongono la loro ricetta per la ‘ripresa’, che è invece proprio pensata per farci affondare sempre più, e più affondiamo, più ci dicono che quella ricetta è la salvezza, solo che non l’abbiamo applicata a sufficienza. I politici ci cascano e noi giù dal burrone senza fine, mente le elite profittano come mai.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Eh, quello lì. Ma senti però, insomma, voglio dire: ma se poi noi andiamo tutti in rovina, loro cos’hanno da guadagnarci?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Bingo nonna, questa è proprio la domanda che mi serviva, perché la risposta è il tema di oggi. E ti capisco sai? La maggioranza delle persone dubita di ciò che io e i miei economisti diciamo proprio perché gli appare impossibile che le elite abbiano interesse a rovinare intere economie. Ma è così.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Son tutt’orecchi.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Nonna, come si fanno i soldi a palate nelle economie tradizionali? Si vende una cosa che tutti vogliono e si incassa tanto; si offre un servizio che tutti vogliono e s’incassa un bel po’. Il primo caso è, ad esempio, quello della Coca Cola, il secondo è magari quello dei telefonini con le compagnie telefoniche.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Ma anche a vendere le patate uno fa soldi, che c’è Passerini di Castelletto Montano che ha fatto i miliardi con il mercato delle patate, e pensare che da giovane suo cugino mi filava dietro…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> No, nonna, non quel tipo di soldi, molti, molti di più. Sto parlando di grandi capitali, di cifre mille volte quelle di Passerini. Bè, una volta i grandi capitalisti facevano soldi producendo beni materiali e servizi, cioè edilizia, auto, carne, acciaio, vestiti, oppure il turismo, i divertimenti, le tv private, la pubblicità ecc. Tieni a mente però che a quei tempi i servizi essenziali, come la Sanità, i treni, l’acqua o il gas, cioè quelli che uno deve per forza comprare, erano forniti dallo Stato al 99%, erano pubblici. Le cose stavano così fino a circa 20 anni fa, i grandi soldi si facevano così. Ok. Ma fai attenzione nonna, prova a metterti nei panni di un ultra capitalista che ha, per esempio, un’industria di auto. Vent’anni fa pensò: &lt;em>“Quanti clienti ho qui in Europa? Gli europei sono quasi 500 milioni, mentre i cinesi, gli indiani e i brasiliani sono quasi 3 miliardi in totale. Accidenti! Sono quasi 6 volte di più! E diventeranno sempre più benestanti. A me non conviene sgobbare per vendere a sti 4 viziati europei, mi conviene conquistare il super mercato dei cinesi, indiani e brasiliani, che fra qualche anno sarà un pozzo senza fondo di vendite!”&lt;/em> Immagina poi un altro ultra capitalista che aveva una montagna di soldi da investire, e che pensò: &lt;em>“Lo Stato ha tutti i servizi essenziali, accidenti, magari li avessi in mano io. Eh sì, perché averli significa avere i clienti ga-ran-ti-ti! Perché uno può anche decidere di non comprare una giacca o una moto, ma non può rinunciare al telefono, alla Sanità, all’acqua, o al gas, e deve pagare per forza. Devo trovare il modo di mettere le mani sui servizi pubblici”&lt;/em>. E allora i due, e molti loro colleghi, pensarono rispettivamente: &lt;em>“Io voglio andare a vendere sui mercati del mondo, e perciò devo avere prezzi più bassi se voglio vincere i concorrenti. Quindi devo trovare il modo di pagare di meno i miei operai, che sono il costo maggiore che ho”. E l’altro: “Io voglio comprare quei servizi pubblici essenziali, così me ne sto tranquillo a incassare garantito. Ma devo costringere lo Stato a vendermeli, e a vendermeli a poco”&lt;/em>. Segui?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Sì, e allora cosa succede poi?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Aspetta. Perché fra i super miliardari ci sono altri due gruppi oltre ai grandi industriali e agli investitori in servizi. Ci sono gli speculatori finanziari e le grandi banche d’affari.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Dio, Dio, aspetta, e chi sono sti qui?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Gli speculatori sono praticamente dei ricconi immensi che sono geniali in matematica. Le banche d’affari sono specie di banche che non tengono i conti dei cittadini, ma manovrano solo soldi a palate investendoli nel mondo. Gli speculatori, sempre circa un ventennio fa, pensarono: &lt;em>“Se convinciamo i governi a eliminare le leggi che limitano il nostro potere, noi possiamo inventarci dei trucchi matematici complicatissimi che nessuno capirà e che però ci permetteranno di prendere per il collo interi stati con delle scommesse contro di loro, e incassare come pazzi”&lt;/em>. Le banche d’affari pensarono: &lt;em>“Se c’inventiamo modi per far indebitare milioni di lavoratori con la promessa di moltiplicargli i loro soldini, potremo copiare i trucchi matematici degli amici speculatori e farci sopra montagne si soldi in fretta, truffando milioni di gonzi”&lt;/em>. Ok nonna? Ora riassumo: i grandi industriali decisero che vendere da noi era una causa persa, meglio dall’altra parte del mondo; i grandi investitori capirono che comprando i servizi essenziali dello Stato potevano strizzare dai cittadini denaro garantito; gli speculatori s’inventarono trucchi contabili strampalati per poter scommettere sulla sfortuna economica degli Stati; le super banche d’affari con gli stessi trucchi moltiplicarono soldi fittizi mentre milioni di persone s’indebitavano. Questo nonna, cambiò del tutto il volto delle economie tradizionali.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Va bene, ma il fatto di farci diventare tutti più poveri?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Esatto, adesso segui il ragionamento. Come poterono i grandi industriali ridurre il costo dei loro operai qui in Europa? Semplice: avevano bisogno di &lt;strong>una crisi economica&lt;/strong> che &lt;strong>impoverisse&lt;/strong> intere nazioni, così con la scusa della crisi poterono dire “C’è crisi, non si vende, dobbiamo licenziare e ridurre i salari”. Questo accadde e sta accadendo, e loro si ritrovano masse di disoccupati che accettano salari da disperazione pur di lavorare, che è quello che volevano. Come poterono gli investitori costringere lo Stato a svendergli i suoi servizi pubblici essenziali? Semplice: avevano bisogno di &lt;strong>una crisi economica&lt;/strong> che &lt;strong>impoverisse&lt;/strong> intere nazioni, così con la scusa della crisi poterono dire “C’è crisi, lo Stato è indebitato sempre di più, deve vendere l’argenteria di casa per far cassa, deve vendere i suoi servizi pubblici a noi privati”. Questo accadde e sta accadendo, e loro si ritrovano con in mano milioni di clienti che oggi pagano a loro servizi che un tempo erano pubblici, e li pagano per forza, anche se sono più poveri. Come poterono gli speculatori scommettere che le economie degli Stati sarebbero crollate e vincere? Semplice: avevano bisogno di &lt;strong>una crisi economica&lt;/strong> che facesse &lt;strong>impoverire&lt;/strong> quegli Stati e così loro incassavano quelle scommesse. Questo accadde e sta accadendo, infatti hanno scommesso contro la Grecia e hanno vinto, e ora scommettono contro l’Italia e vinceranno. Come poterono le banche d’affari far sì che milioni di persone s’indebitassero per poi usare i loro debiti per specularci sopra? Semplice: avevano bisogno di &lt;strong>una crisi economica&lt;/strong> che &lt;strong>impoverisse&lt;/strong> intere nazioni, così i cittadini furono costretti a indebitarsi per continuare a campare, o a giocarsi i loro risparmi con la speranza che si moltiplicassero. Questo accadde e sta accadendo, negli USA e in Francia a livelli mostruosi, ma anche in Italia i debiti privati sono aumentati tantissimo, come anche i cittadini che si sono impegnati i piccoli risparmi con quelle banche. Ok? Noti qualcosa nonna?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Eh certo! Mica sono tocca nella testa. Hai detto crisi e impoverire in tutti gli esempi che hai fatto. Allora ho capito come si fa a far soldi se tutti diventiamo più poveri. Ma li hanno poi fatti questi soldi?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Hai presente i soldi degli Agnelli? Roba da provincia in confronto ai soldi che questi padroni del mondo stanno facendo mentre ci impoveriscono e ci derubano. Uno solo di questi speculatori ha incassato, nonna, 12 mila milioni di dollari mentre truffava una milionata di famiglie americane. E guarda che gli uomini che oggi scommettono contro l’Italia, e che la stanno ricattando nell’impotenza totale dei politici, non sono più di qualche decina. Loro qualche decina, noi 60 milioni di impotenti. Ti rendi conto? Insomma, le elite avevano bisogno, per incassare fortune stratosferiche, di creare crisi economiche a ripetizione in tutta Europa e anche in America, e così &lt;strong>hanno sguinzagliato i loro predicatori&lt;/strong>, quelli che oggi tutti i politici ascoltano come fossero il Vangelo, con le ricette economiche che invece di curare ci ammalano sempre più, &lt;strong>cioè creano crisi su crisi&lt;/strong>, quelle che dicevo l’altra volta. In modo da ottenere proprio ciò che cercavano. Ora finalmente sai cos’è questa ‘crisi economica’ di cui tutti parlano, e sai che significato ha veramente.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Ma senti, dimmi cosa può fare sta tua povera nonna con quel poco di vita che gli rimane per fermare quei delinquenti. Almeno i fascisti noi li vedevamo in faccia, ma questi nessuno sa neppure che ci sono.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Nonna, non tocca a te fare. Toccherebbe ai giovani di capire, studiare, e agire. Ma non lo fanno, troppo difficile. Meglio sbraitare slogan contro i politici una volta all’anno. Nonna, il tempo del coraggio è finito qui da noi. Ed è finito il tempo dell’intelligenza. Penso spesso a quei ragazzi di 17 o 20 anni che nella tua gioventù seppero sfidare i nazisti e le torture fasciste per salvare l’Italia. Penso a quelle facce nelle fotine delle lapidi che ci sono in strada qui a Bologna, morti fucilati o impiccati col filo di ferro a 18 anni. Ma che razza era quella? Da che pianeta venivano? Chi li aveva partoriti? Torneranno? Li aspettiamo nonna? Ti bacio, e grazie di avermi ascoltato.&lt;/p>
&lt;p>(Non commiserate i nostri vecchi, essi detengono un privilegio dal valore inestimabile: conservano negli occhi la memoria di altri occhi, quelli di chi ebbe dignità, coraggio e capacità di dare la vita per combattere. Abbiate pietà per noi, che vivremo e moriremo senza mai aver incrociato un singolo sguardo così. E siamo la prima generazione nella storia dell’umanità a sfoggiare questo indegno primato. P.B.)&lt;/p></description></item><item><title>Nonna, ti spiego la crisi economica. 9</title><link>https://stefanocecere.com/post/2011/11/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica-9/</link><pubDate>Tue, 01 Nov 2011 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2011/11/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica-9/</guid><description>&lt;p>&lt;em>(Il Più Grande Crimine spiegato agli anziani, agli adolescenti e a persone del tutto digiune di economia, scritto da Paolo Barnard - leggi 
&lt;a href="http://stefanocecere.com/2011/10/24/vi-spiego-la-crisi-economica/" title="Vi spiego la crisi economica" target="_blank">introduzione e sommario qui&lt;/a>
)&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Ma sai che adesso tutti parlano delle cose che dici tu? Ma nessuno dice le cose che dici tu. Ma sei sicuro che hai studiato nella scuola giusta?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Sì, eccome. I miei professori appartengono alla scuola di uno dei più importanti economisti mai esistiti, John Maynard Keynes. Sono tutti accademici di rigore.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Ma non dicevi che sono stati tutti comprati dai ricconi? E allora sto Chenes, o come si chiama, e i suoi amici sono gli unici buoni?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Bè, più o meno… Keynes fu il più importante economista del XX secolo, grazie a lui abbiamo le garanzie democratiche moderne. Ma fu fatto fuori proprio dalle elite di cui parliamo, non lo comprarono, lo fecero fuori…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> L’hanno ammazzato? Ma di sù…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> No, nel senso che l’hanno messo fuori gioco. Oggi se tu vai dagli economisti prezzolati e tromboni che sparlano in tv e gli dici &lt;em>“Keynes”&lt;/em>, gli viene un travaso di bile. Lo odiano. Per forza, la sua economia era quella della nostra Gallina dalle Uova d’Oro di cui ti ho parlato, quella che avrebbe legato le mani alle elite per sempre. Lo fecero fuori, accadde nel 1944, a un’importantissima conferenza chiamata Bretton Woods. I potenti del mondo lo misero in minoranza, e poi la sfiga ci mise lo zampino nonna. Keynes morì d’infarto poco dopo e nel pieno della sua intelligenza. Morto il leader, si sa, tutto si sfalda.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Ma com’è che noi sti nomi non li sentiamo mai?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Nonna, quello che senti alla tv è filtrato 80 volte prima di arrivare. La propaganda è essenziale al potere. Pensa a Marx…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Il comunista che fece la rivoluzione?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Ecco, vedi? Marx non fece la rivoluzione. Era un economista geniale, uno scienziato che analizzò l’economia del suo tempo e immaginò come poteva svilupparsi. Fece anche delle previsioni sbagliate, ma capì 150 anni fa quello che sta succedendo ora. Già allora le elite compresero che le sue idee erano pericolose per loro, e pensa che tutta l’economia moderna, quella che ci sta distruggendo, nasce proprio per reagire a Marx. Magari non ti interessa, ma Marx era un economista Classico, e l’economia dominante di oggi è chiamata Neoclassica, cioè i nuovi classici che tentano di smentire Marx.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Ma Dio santo! Ma ci stanno distruggendo davvero, ma non vedi che sono tutti agitati? &lt;em>Al sindaché&lt;/em>, gli operai, i giovani che spaccano tutto, anche la Gabriella adesso c’ha la figlia che l’hanno messa a casa e c’ha tre bimbi! Ma Dio santo.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Oggi è una giornata importante nonna. Oggi ti dico come fanno a creare la crisi economica in modo del tutto artificiale, cioè voluta a tavolino. Tu sai già le cose essenziali. Allora: le elite hanno lavorato decenni per arrivare a demonizzare la spesa dello Stato a ‘debito buono’, che come sappiamo è l’unica in grado di creare denaro nuovo al netto nel contenitore dei cittadini e aziende private, a patto che lo Stato crei più denaro con la sua spesa di quanto ce ne tolga tassandoci. Il successo delle elite qui è stato totale. Infatti tutti, dai politici alla tua amica Gabriella, pensano che quella spesa dello Stato è un debito terribile per i cittadini, quando invece è la loro ricchezza. Ok. Ricorda il contenitore dei cittadini + aziende. Cosa accade se gli togli dei pezzi di spesa dello Stato? Si impoverisce immediatamente, meno stipendi pubblici, minori pensioni, fatturati d’azienda in calo, quindi anche stipendi privati in calo. Stipendi e pensioni in calo = la gente spende meno. Meno spesa = le aziende e i negozi vendono troppo poco. Le aziende vendono poco = licenziano e non assumono, o assumono a stipendi da miseria e precari. Tutto questo = crisi economica e disoccupazione. Ok?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Ah sì, infatti c’erano due salumieri qui di sotto, e hanno chiuso. Anche il laboratorio che mi ha fatto la protesi dei denti ha chiuso, prima erano in dieci lì dentro, poi mi ricordo che erano in quattro, poi chiuso.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Ok, attenta qui. &lt;strong>Nel momento in cui inizia la crisi&lt;/strong>, arrivano proprio i dottoroni delle elite a dare le ricette per ‘guarire’, quelli che hanno convinto tutti che lo Stato non deve spendere. Tu dirai: come li vedono li sommergeranno di fischi e sberleffi. Ma no! Anzi, ti ho già spiegato che col lavoro di anni e con fior di miliardi si sono comprati il consenso della politica e dei media. E sai quale è la loro logica di fronte alla crisi? Dicono: &lt;strong>“Se il nostro farmaco non vi ha curato e state peggio di prima… E’ PERCHE’ NON NE AVETE PRESO ABBASTANZA!”&lt;/strong> Proprio così nonna, e quindi predicano come soluzione alla crisi proprio ciò che CREA la crisi, cioè di tagliare ancora gli stipendi pubblici e privati, che lo Stato spenda ancora di meno tagliando dappertutto, o addirittura che non abbia più neppure la propria moneta, come noi dell’Euro. Ma non ci vuole un genio a capire che con ancora meno stipendi, con ancora meno servizi pubblici, e con ancora meno ‘spesa a debito buono’ dallo Stato, i cittadini saranno ancora più poveri, spenderanno ancora di meno, e allora di nuovo le aziende andranno in crisi, licenzieranno ancora di più, e pagheranno chi rimane sempre meno. E’ una &lt;strong>SPIRALE&lt;/strong>, perché dopo di questo tutti urleranno che c’è la crisi economica di nuovo, e allora di nuovo arrivano i tromboni delle elite e ci prescrivono ANCORA la stessa medicina, e tutto ricomincia da capo. Ma ti sei accorta di una cosa?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Mi sono accorta che sono dei balenghi sti tromboni, altro che…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Accorgiti che questa spirale si perpetua da sola, cioè crea crisi su crisi, e tutto per volere degli ordini di sti personaggi che lavorano per conto delle elite. E’ proprio una &lt;strong>Spirale di Crisi Imposta&lt;/strong>, non spontanea, non dovuta a un accidente dell’economia o a non si sa quale problema mondiale misterioso. E’ IM-POS-TA, nonna, è pilotata, e questo è veramente criminale.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Ma davvero questo è un brutto mondo, ma proprio io sono fortunata a essere vecchia, ma che roba, ma che bugie che ci raccontano.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Inutile lamentarsi nonna, il mondo è anche peggio di così. Ma voglio che ti sia chiara una cosa. La crisi economica di cui parliamo &lt;strong>ha un punto d’inizio preciso e certo&lt;/strong>, proprio come quando si accende una miccia. &lt;strong>La mossa iniziale è sempre quella di impedire allo Stato di ‘spendere a debito buono’ per i suoi cittadini&lt;/strong>. Questo innesca la prima ventata di calo di ricchezza, che poi innesca tutte le altre nel gioco perverso di una crisi che si auto perpetua che ti ho detto prima. Proprio come il più classico domino. Tu immagina che impedire allo Stato di ‘spendere a debito buono’ è esattamente come dare il primo colpetto alla prima pedina del domino. Proprio così. E le elite se ne stanno sedute in panciolle a guardare il nostro mondo che va a pezzi, mentre loro dietro le nostre spalle raccolgono la crema della crema. La prossima volta ti dico esattamente cosa raccolgono e come.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Ma guarda, che c’ho 87 anni, ma se li incontro per la strada sti elite li prendo a colpi dove so io, e ricordati che tua nonna è stata giovane, e so bene dove gli fa male agli uomini…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Giusto, così ti voglio. E oggi mi accontento solo quelle due fettine di salame che mi hai già dato, niente tasse per una volta. Baci.&lt;/p>
&lt;p>(
&lt;a href="http://stefanocecere.com/2011/11/03/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica-10/" title="Nonna, ti spiego la crisi economica. 10" target="_blank">Continua…&lt;/a>
)&lt;/p></description></item><item><title>Come leggere la lettera del governo alla UE</title><link>https://stefanocecere.com/post/2011/10/come-leggere-la-lettera-del-governo-alla-ue/</link><pubDate>Fri, 28 Oct 2011 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2011/10/come-leggere-la-lettera-del-governo-alla-ue/</guid><description>&lt;p>_condivido queste considerazioni del giornalista Paolo Barnard.&lt;/p>
&lt;p>potrebbero essere una (piccola?) mazzata per tutti gli amici che credono alla favola del PD/centro sinistra.. ma descrive bene quello che ho sempre pensato (deducendolo da comportamenti reali).&lt;/p>
&lt;p>Ciò non va certo a dar punti al centrodestra, che ho sempre ritenuto oltremodo ripugnante e inadatto a rappresentarmi.&lt;/p>
&lt;p>Credo che se uno vede le due padelle, possa decidere il proprio destino. baci_&lt;/p>
&lt;ol>
&lt;li>COSA SIGNIFICA&lt;/li>
&lt;/ol>
&lt;p>Che l’Italia si deve piegare al volere dei mercati. Non abbiamo più alcuna sovranità politica (a causa dei Trattati europei che abbiamo firmato come il Lisbona, che ci impongono regole decise da tecnocrati pro business non eletti) né finanziaria (visto che non abbiamo più una nostra moneta sovrana, ma usiamo l’Euro che è una &lt;em>moneta straniera&lt;/em>, dal momento in cui è emesso da entità non italiane e lo dobbiamo prendere in prestito). Cioè: solo ubbidire e applicare le politiche volute da altri.&lt;/p>
&lt;ol start="2">
&lt;li>A CHI E’ DESTINATA&lt;/li>
&lt;/ol>
&lt;p>Non alla UE, non ai politici UE. E’ scritta per gli investitori internazionali, quelli che oggi prestano ogni singolo Euro che lo Stato italiano spende per i cittadini. Si tratta di gruppi assicurativi, fondi pensione privati, fondi sovrani stranieri, banche d’investimento o singoli grandi investitori. Cioè i padroni delle finanze di quasi tutti gli Stati del mondo. Per continuare a prestarci i soldi esigono regole che glieli facciano fruttare al massimo. Se quelle regole distruggono le persone non ha per loro nessuna importanza, se distruggono intere economie neppure, anzi, ci guadagnano, come spiegato ne Il Più Grande Crimine.&lt;/p>
&lt;ol start="3">
&lt;li>DA CHI E’ STATA SCRITTA&lt;/li>
&lt;/ol>
&lt;p>Non da Berlusconi, che non ha potere alcuno in questa storia. E’ scritta dai tecnocrati del governo sotto dettatura dei loro omologhi nella UE, gente come Draghi, Buti o Bini Smaghi. Il governo non aveva scelta, o rispondere agli ordini oppure all’Italia veniva chiuso il rubinetto delle finanze, e moriva. Dal momento in cui si è tolto allo Stato il potere di creare ricchezza spendendo a deficit per i cittadini, questo potere è passato nelle mani esclusive degli investitori. Quindi ci possiedono al 100%. Punto.&lt;/p>
&lt;ol start="4">
&lt;li>COSA CERCANO GLI INVESTITORI NEL TESTO&lt;/li>
&lt;/ol>
&lt;p>Lo leggono rapidi saltando tutte le insignificanti rassicurazioni e i dettagli della nostra gestione interna, e vanno a cercare se l’Italia ha incluso nel testo due capitoli e solo quelli:&lt;/p>
&lt;p>A) Regole per ulteriormente strangolare la spesa dello Stato per i cittadini.&lt;/p>
&lt;p>B) Regole per favorire il loro lucro se investono o speculano qui da noi.&lt;/p>
&lt;p>A patto che questi due capitoli sia soddisfacenti per loro, ci presteranno gli Euro per sopravvivere. Altrimenti ci dissangueranno fino alle estreme conseguenze.&lt;/p>
&lt;ol start="5">
&lt;li>LI HANNO TROVATI NEL TESTO?&lt;/li>
&lt;/ol>
&lt;p>Sì. Capitolo &lt;strong>strangolare la spesa dello Stato per i cittadini&lt;/strong>: in Italia 1) si rendono effettivi con meccanismi sanzionatori la mobilità obbligatoria dei dipendenti pubblici sia statali che locali, e li si metterà in Cassa Integrazione con abbassamento complessivo dei salari. 2) riforma costituzionale per rendere illegale la spesa a deficit dello Stato (l’unica che invece crea ricchezza al netto per i cittadini e aziende). 3) innalzamento dell’età pensionabile, e non solo ai 67 anni, ma con l’obiettivo di tenere in considerazione nel futuro anche l’aspettativa di vita del lavoratore come parametro per l’entrata in pensione (come chiesto nel 2010 da 2 lobby finanziarie europee, la ERT e la BE). 4) se le misure non saranno sufficienti, lo Stato tasserà di più i cittadini, quindi il rapporto fra ciò che spende per loro e ciò che gli sottrae si alzerà ancora a favore di meno spesa e più prelievo. 5) i risparmi ottenuti dai tagli della spesa dello Stato NON potranno essere utilizzati per spendere a favore dei cittadini.&lt;/p>
&lt;p>Capitolo &lt;strong>favorire il loro lucro se investono o speculano qui da noi&lt;/strong>: in Italia 1) si introducono i prestiti d’onore agli studenti. Cioè incastrare il cittadino fin dalla più giovane età nel sistema finanziario che gli speculatori controllano e da cui guadagnano. 2) ulteriore flessibilità del lavoro, coi contratti di apprendistato, a tempo parziale e di inserimento. Cioè, là dove il lavoratore anziano crollerà morto di produttività sul posto di lavoro, le mega aziende assumeranno a due centesimi giovani sostituti senza tutele e sprovveduti. 3) più facilità nei licenziamenti anche dei lavoratori a tempo indeterminato, che potranno perdere il lavoro anche a causa di un calo di introiti aziendali. 4) privatizzazioni statali in accelerazione. Liberalizzazione e privatizzazione dei servizi pubblici locali. Ribadito il settore acqua, poi farmacie comunali, rifiuti, trasporti. Il Comune non potrà affidare un servizio senza aver prima verificato se era possibile aprire una gara fra soggetti privati. Le Regioni dovranno stilare piani urgenti di privatizzazioni locali. 5) la Costituzione sarà riformata per introdurre articoli pro business. Le conseguenze sulle tutele costituzionali del bene pubblico sono imprevedibili (no, prevedibili: le distruggeranno).&lt;/p>
&lt;ol start="6">
&lt;li>ABBIAMO ACCONTENTATO I PADRONI VERI DELL’ITALIA?&lt;/li>
&lt;/ol>
&lt;p>No. Le misure sono state giudicate insufficienti. Berlusconi, o chi per lui, non ha saputo essere sufficientemente Thatcheriano, Prodiano, Adreattiano o Dalemiano. Non ha saputo cioè usare la falce della distruzione della democrazia e del bene pubblico italiano come in decadi scorse seppero fare i personaggi citati. Risultato: i mercati degli investitori ci hanno di nuovo aumentato i tassi d’interesse sugli Euro che ci prestano a oltre il 6%. Cioè: i nostri padroni hanno risposto che non solo non ci ridurranno il costo che paghiamo per prendere in prestito gli Euro, ma ce l’hanno aumentato. Ci hanno detto: “No! Volevamo lucrare di più, dovevate falcidiare la gente di più. Ora pagate”. E pagheremo, fino alla fine. Buona serata.&lt;/p></description></item><item><title>Nonna, ti spiego la crisi economica. 7</title><link>https://stefanocecere.com/post/2011/10/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica-7/</link><pubDate>Thu, 27 Oct 2011 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2011/10/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica-7/</guid><description>&lt;p>&lt;em>(Il Più Grande Crimine spiegato agli anziani, agli adolescenti e a persone del tutto digiune di economia, scritto da Paolo Barnard - leggi 
&lt;a href="http://stefanocecere.com/2011/10/24/vi-spiego-la-crisi-economica/" title="Vi spiego la crisi economica" target="_blank">introduzione e sommario qui&lt;/a>
)&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Allora chi sono sti delinquenti che ci tolgono i soldi dello Stato, quelli che dicono che il debito pubblico è un nostro debito, quando invece non lo è, insomma, sti qui che con l’Euro ci hanno fatto sto brutto scherzo. Perché guardavo la televisione ieri e mi dicevo &lt;em>“ma sta a vedere che quel politico lì è uno di loro”&lt;/em>. Dimmi mò.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Attenta, il debito pubblico non è un nostro debito quando lo Stato ha una moneta sovrana, come le lire di una volta. Ti ho spiegato che con l’Euro tutto è ribaltato. Ok? Allora nonna, per la tua domanda bisogna prima capire un paio di cose, poi ti faccio i nomi…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Ohh, sempre bisogna capire 100 cose per capirne una, insomma…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Eh bè, nonna, se fosse semplice allora non avrebbero conquistato il mondo. Guarda che è proprio il fatto che la gente si stufa di capire e non ascolta più, che li ha fatti vincere così. Ma consolati, neppure i ragazzi contestatori in Italia hanno la pazienza di studiare ste cose, e neppure loro combinano un accidenti alla fine. Ok, ascolta. Ci hanno tutti convinti che i politici sono i potenti. No, assolutamente no. Il loro potere &lt;strong>è un teatrino locale,&lt;/strong> cioè hanno potere a Roma o a Parigi o a Londra, certamente possono comandare su tante cose e hanno privilegi, sono temuti e rispettati, qualcuno di loro fa anche soldi. Ma quello non è vero potere. Sai cosa significa avere vero potere? Immagina un uomo che può decidere di mandare in bancarotta un’intera nazione. Un singolo uomo, e non manda in bancarotta una nazione di poveretti tipo il Congo, ma per esempio l’Inghilterra, addirittura. Immagina un gruppo di uomini che possono dire a un governo “cambia le tue regole, paga di meno la gente, vendici la Sanità, le tue banche, le tue spiagge e tutti i tuoi treni, le vogliamo a poco, e se disobbedisci ti facciamo fallire”. Immagina un altro gruppo di uomini che fa una legge che obbliga gli Stati a non proibire un prodotto tossico che è pericoloso per milioni di cittadini, e se gli Stati disobbediscono allora sono multe pazzesche. Immagina addirittura un altro gruppo ancora che pensa a regole che faranno impoverire 30 milioni di persone in due anni, così li si può sfruttare pagandoli 2 soldi di stipendio, e quelle regole non solo le impongono ai ministri, ma tutti sono tenuti a dire che sono giuste! Infine ecco una serie di miliardari che fanno scommesse giocandosi, come fossero al casinò, i bilanci di intere nazioni, e nel fare questi giochini finiscono col mandare in rovina aziende, lavoratori, governi…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Ma esistono uomini così? Dai, ma dai! Nei film di James Bond, non nella vita vera.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Allora, 1) Quello che ha mandato in bancarotta l’Inghilterra era uno &lt;strong>speculatore monetario&lt;/strong> di nome &lt;strong>George Soros&lt;/strong>; sono uomini ricchissimi che con trucchi contabili possono far perdere di valore a una moneta di uno Stato al punto da farla crollare. Inondano i mercati con quella moneta, e per il principio per cui se di una cosa ce n’è troppa in giro non vale più niente, come le cipolle, anche quella moneta perderà valore e così quello Stato va in vacca. 2) Gli uomini che possono dire al nostro governo di &lt;strong>svendergli i beni pubblici&lt;/strong> se no lo fanno fallire, sono gente come &lt;strong>Montezemolo, Benetton, De Benedetti, Geronzi, Tronchetti Provera, i Moratti, Caltagirone&lt;/strong>, fra i maggiori. Sono gli amici di quei ricconi internazionali che ti dicevo la volta scorsa, quelli che prestano gli Euro allo Stato e che poi guardano il nostro debito e gridano: “Oddio! Siete molto indebitati!”, e allora via col panico, e per prestarci gli Euro ci chiedono interessi altissimi, così la nostra economia va ancora più nel fosso. E quando è con una gamba nel fosso, gli stessi ricconi gridano al governo &lt;em>“dovete privatizzare i beni pubblici a buon mercato per far cassa!”&lt;/em>, e se lui non lo fa ci chiedono ancor più interessi per darci gli Euro, così nel fosso ci finiremo interi. Allora lo Stato è costretto a vendere la nostra roba, e la comprano quegli altri signori che dicevo prima, i Montezemolo e soci, a prezzi stracciati. 3) Gli uomini che possono obbligare gli Stati a non proibire un prodotto tossico sono quelli dell’&lt;strong>Organizzazione Mondiale del Commercio di Ginevra&lt;/strong>. Fanno regole più potenti delle nostre leggi, e che sono amiche SOLO del business, e se una nostra legge nazionale va contro il business per proteggere noi persone, viene punita con multe pazzesche. 4) Quelli che possono far impoverire 30 milioni di persone in due anni, così poi altri li possono sfruttare pagandoli 2 soldi di stipendio, sono le grandi banche criminali del mondo, come &lt;strong>Goldman Sachs, Bank of America, Morgan Stanley, JPMorgan Chase, Credit Suisse, UBS&lt;/strong> ecc. Attenta nonna, queste non sono le banche che abbiamo sotto casa, non tengono i conti correnti dei normali cittadini. Sono specie di banche che trafficano in soldi con trucchi sporchissimi, ma talmente sporchi che sono riusciti a vendere carta straccia a migliaia di altre banche come fosse denaro vero. Così tutte ste banche sono andate alla malora e hanno smesso di prestare i soldi alle aziende, che sono andate in malora pure loro e hanno licenziato milioni di lavoratori. Questi poveracci sono in mezzo alla strada, ma anche quelli che sono rimasti impiegati sono spaventati a morte di perdere il lavoro. Così succede che chi cerca lavoro accetta qualsiasi stipendio miserabile per paura e disperazione. Chi ne approfitta, e ci lucra, sono soprattutto le grandi industrie delle elite, tipo &lt;strong>Renault, Siemens, Boeing, Microsoft, Electrolux, General Electric, Procter &amp;amp; Gamble, Alcoa, Caterpillar, Volkswagen, o le italiane Finmeccanica, Fiat, Benetton, Luxottica, Tod’s&lt;/strong>, e altre, che vogliono pagare poco gli operai per battere le industrie concorrenti cinesi. Cioè vogliono poter vendere i loro prodotti nel mondo a prezzi competitivi con quelli cinesi.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Ma aspetta un momento. Mica solo quelli lì super potenti ci guadagnano a pagar poco la gente. La Mimma c’ha il figlio che qui alla Brosetti di San Giorgio del Colle, quelli che fanno i cancelli e che sono 60 anime, gli danno 950 Euro al mese. E ringrazia Dio, perché prima prendeva meno.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Vedi nonna, le piccole e medie aziende, che vanno dal bar all’imbianchino, dal negozio di scarpe fino alla fabbrica come quella che dici tu, sono quelli che impiegano la maggioranza degli italiani. Loro non decidono nulla, non possono nulla e subiscono solo. Per loro pagare poco i dipendenti è più un obbligo che una volontà. Mi spiego: &lt;strong>prima&lt;/strong> viene la crisi economica causata dai potenti che ho detto, che porta a un calo della ricchezza dei consumatori, che porta a un calo delle vendite del bar, del negozio, della fabbrica; &lt;strong>poi&lt;/strong> allora viene l’obbligo dei titolari a pagare poco, perché non vendono più. Non è che ci godano, preferirebbero vendere tanto a cittadini pagati bene. Invece, quei potentissimi industriali se ne fregano di pagare bene la gente qui, perché loro vogliono vendere in Cina, Brasile, America, Giappone, India. Poi tieni conto che i piccoli titolari non capiscono nulla delle cose che ti sto spiegano, e a volte neppure si rendono conto che chi li costringe dall’alto a pagare poco i loro dipendenti li condanna alla rovina, visto che con stipendi miseri anche le vendite sono per forza misere.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Eh sì!&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Ma finiamo la lista. 5) I miliardari che fanno scommesse giocandosi come fossero al casinò i bilanci di intere nazioni, e che finiscono col mandare in rovina aziende, lavoratori, governi, sono soprattutto gli &lt;strong>Hedge Funds&lt;/strong>…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Aspetta, questi proprio, booo! Electrolux sì, c’ho la scopa elettrica, li conosco, ma questi… effan, eggians che?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Non importa, sono organizzazioni di investitori potentissimi che possono fare quello che gli pare con montagne di soldi che tu neppure t’immagini, tipo fa conto, 40 volte tutta la ricchezza dell’America, non scherzo. Nessun governo li regolamenta, e fra l’altro fanno parte anche loro di quelli che poi gridano agli Stati &lt;em>“Oddio! Siete molto indebitati!”&lt;/em> e così succede quel disastro a catena che ti ho detto già due volte. Ora capisci questo: i signori e gli istituti che ho appena listato lavorano in combutta fra di loro, ma hanno al loro servizio anche moltissimi politici e giornalisti prezzolati, e anche professori universitari che insegnano le loro teorie micidiali come se fossero invece il Vangelo. Sono proprio una rete di potentissimi che fra l’altro si ritrovano ogni anno in club super riservati dove fanno i loro piani. Tutta sta macchina è quello che io chiamo le &lt;strong>elite del Vero Potere&lt;/strong> di cui parlo da quando ci incontriamo. E a proposito di macchina, tira fuori la macchina da cucire nonna, che sti jeans qui c’hanno un buco che ci passa un aereo. Baci.&lt;/p>
&lt;p>(
&lt;a href="http://stefanocecere.com/2011/10/27/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica-8/" title="Nonna, ti spiego la crisi economica. 8" target="_blank">Continua…&lt;/a>
)&lt;/p></description></item><item><title>Nonna, ti spiego la crisi economica. 5</title><link>https://stefanocecere.com/post/2011/10/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica-5/</link><pubDate>Mon, 24 Oct 2011 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2011/10/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica-5/</guid><description>&lt;p>&lt;em>(Il Più Grande Crimine spiegato agli anziani, agli adolescenti e a persone del tutto digiune di economia, scritto da Paolo Barnard - leggi
&lt;a href="http://stefanocecere.com/2011/10/24/vi-spiego-la-crisi-economica/" title="Vi spiego la crisi economica" target="_blank">introduzione e sommario qui&lt;/a>
)&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Senti, però ci sono due cose dell’altra volta che non ho capito. Tu dici che se lo Stato spende per darci tutto quello ci manca, e magari compra le cose che le fabbriche non vendono, allora tutti noi stiamo meglio. Bè, stamattina ero dal dottore per l’anca, e lui mi diceva che per l’operazione ci vogliono 7-8 mesi. Io gli ho detto: &lt;em>“Mio nipote dice che se lo Stato spende di più, può fare altri ospedali e assumere tutti i medici che vuole”&lt;/em>. E sai lui cosa ha risposto? Ha risposto che è d’accordo, ma poi c’abbiamo l’inflazione. Cosa vuol dire?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Ah! Eccoli quelli dell’inflazione…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Aspetta, poi c’è l’altra cosa. Ieri sera al telegiornale quella signora che fa l’industriale capo, che c’ha dei bei gioielli sempre addosso, adesso non ricordo il nome…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> La Marcegaglia, che è il numero uno di Confindustria.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Bravo, quella lì. Bè, ha detto che lo Stato deve assolutamente eliminare il debito pubblico, che se no le fabbriche e le industrie non fanno più soldi. Te dici il contrario, te dici che è col debito pubblico che fanno soldi, e che senza debito non ne fanno. Non capisco perché allora ha detto così.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Ok. Per la prima domanda, ricorda questo concetto: generalmente nel mondo del mercato se una cosa è scarsa allora costa molto, vedi l’oro, mentre se di una cosa ce n’è a vagonate, allora costa poco, vedi le cipolle. L’inflazione succede quando nel contenitore dei cittadini privati ci sono troppi soldi nelle loro tasche ma pochi prodotti da comprare. Troppi soldi sono come le vagonate di cipolle, quindi quei soldi perdono di valore. Pochi prodotti sono come l’oro, quindi aumentano di valore. Risultato: finisce che chi va al mercato coi suoi soldi che valgono di meno perché ce ne sono troppi in giro, dovrà spenderne molti per comprare le cose che scarseggiano e quindi sono aumentate di prezzo. Questa è l’inflazione. Fa conto che se prima un chilo di patate ti constava 10 soldi, ora con l’inflazione te ne costa 20. E questo ovviamente per tutti i prodotti, quindi i cittadini sono automaticamente più poveri. La gente ha molta paura dell’inflazione, giustamente. E allora quando uno come me, o come certi economisti, dice che lo Stato deve spendere di più, cioè versare più soldi nel contenitore dei cittadini privati, molti pensano: &lt;em>“Sì, ma poi ci saranno troppi soldi, mentre i prodotti saranno sempre quelli di numero. Ci sarà l’inflazione!”&lt;/em>. No, nonna. Questa è una favola. Chi dice così non conosce l’economia, oppure è in malafede e lavora per le elite. Perché io ho sempre detto che lo Stato deve spendere di più, anche aumentando il suo debito con se stesso, &lt;strong>ma deve farlo per creare posti di lavoro che sono stipendi, per creare un’istruzione di alto livello, per mantenere i cittadini in salute, per fare strade e aeroporti e telefoni e tecnologia superiori, e per comprare anche i prodotti delle aziende private&lt;/strong>. Fai la somma: più lavoratori e meglio pagati + ragazzi istruiti che lavoreranno meglio + cittadini sani e quindi meno spesa sanitaria + strutture per facilitare proprio il commercio e le industrie + aiuti alle aziende per farle progredire &lt;strong>= più produttività nazionale&lt;/strong>. Quindi nonna, aumentano sì i soldi in giro, &lt;strong>ma aumentano anche di pari passo i prodotti offerti, quindi niente inflazione.&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Mi sembra di aver capito, mi sembra.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Poi nonna, l’inflazione si controlla benissimo se uno Stato è padrone veramente della sua moneta. Ad esempio: dovesse mai succedere che l’inflazione scappa di mano, come estremo rimedio lo Stato può tassare il contenitore dei cittadini, cioè sottrarre denaro dalla circolazione. Oppure può rendere più costoso prendere denaro in prestito, così di nuovo ne circolerà di meno. E può fare altre diavolerie di finanza che sono troppo difficili per te. Ma pensa a una cosa: tutti sti allarmisti dell’inflazione perché non leggono i giornali? Il Giappone oggi ha un debito pubblico che è &lt;strong>il doppio&lt;/strong>, nonna, il doppio! di quello italiano, e quindi lo Stato giapponese ha speso tantissimo, giusto?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Eh sì! Beati loro…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Ok. Sai a quanto è l’inflazione in Giappone oggi? E’ allo 0,4%. Cioè praticamente non esiste. E allora dai…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Sì, ma allora quella tizia che comanda gli industriali e cha ha detto che se Berlusconi non paga il debito pubblico le fabbriche non guadagnano?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Vediamo se è vero che togliendo il debito pubblico le aziende ci guadagnano. Ti dimostro ora che è vero l’esatto contrario, come ti ho sempre detto. Ok, ripeschiamo i famosi contenitori. Tu immagina che nella nostra società di cittadini privati, cioè non Stato, ci sono tantissimi tipi di lavori, ma che si possono dividere grosso modo in due contenitori: c’è il contenitore &lt;strong>A)&lt;/strong> che fa o vende i &lt;strong>prodotti di consumo&lt;/strong>, e il contenitore &lt;strong>B)&lt;/strong> che fa tutto quello che serve ad A) per produrre e vendere quelle cose, cioè fa i famosi &lt;em>&lt;strong>“mezzi di produzione”&lt;/strong>&lt;/em>. Esempio: &lt;strong>A)&lt;/strong> fa o vende le scarpe, i rasoi, la carne, le auto, i pettini, il vino, i vestiti ecc. ecc. &lt;strong>B)&lt;/strong> fa le macchine per lavorare il cuoio, fa l’acciaio per le lamette e per le auto, la plastica per i pettini e per tante altre cose, i telai, produce il cotone ecc.; ma anche offre i servizi affinché i prodotti del contenitore A) si possano fare e vendere, cioè banche, assicurazioni, scuole, formazione, telefonia, comunicazioni, trasporti ecc. Sia A) che B) impiegano dei lavoratori stipendiati. Ok. Pausa e respira.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Sì, sì, mica sono tocca nella testa, ho capito.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Domanda: come fa il contenitore &lt;strong>A)&lt;/strong> a fare profitto? Tu dirai, deve vendere i prodotti di consumo. Ok. Ma io ti dico che se li vende &lt;strong>ai suoi&lt;/strong> dipendenti quando spendono lo stipendio, A) non farà nessun profitto, &lt;strong>perché gli ritornano indietro gli stipendi&lt;/strong> che ha appena pagato a quei dipendenti. Anzi, gliene tornano indietro anche di meno, perché non tutti i lavoratori spendono tutto lo stipendio in beni di consumo. Immagina come esempio che tutti questi industriali di &lt;strong>A)&lt;/strong> hanno sborsato 1 milione in stipendi, e gli torna in cassa 800 mila, che profitto è? Allora: per far sì che il contenitore A) faccia profitti bisogna che possa vendere i suoi prodotti a gente &lt;strong>a cui NON paga lo stipendio&lt;/strong>. Ok, tu mi dirai che ci sono tutti i dipendenti del contenitore &lt;strong>B)&lt;/strong>, che di sicuro useranno gli stipendi pagati da B) per comprare i beni di consumo fatti da A). Perfetto, quelli creano profitti per A), perché A) non gli paga lo stipendio. Ma il contenitore B) allora? Come fa a fare i suoi profitti?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Bè, la gente di A) gli compra la roba, così gli ricambia il favore.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Eh no! Nonna. E sai perché? Pensaci bene. Quando il contenitore &lt;strong>B)&lt;/strong>, che fa i mezzi di produzione, li vende ad A) quello che accade è che il contenitore A) userà ovviamente i suoi profitti per pagare. Ma da dove vengono i profitti di A) nonna? Vengono da B)! lo abbiamo appena detto. Quindi &lt;strong>B)&lt;/strong> si vede ritornare in tasca i suoi soldi di prima, &lt;strong>nulla in più&lt;/strong>, punto. Profitto zero in quel caso. Dunque, abbiamo stabilito che nelle nostre società il contenitore B) può creare profitti per A), ma questo non può creare profitti per B), impossibile. E allora? Allora si torna alla solita storia: ci vuole &lt;strong>un contenitore esterno a B)&lt;/strong> che gli versi dentro denaro nuovo al netto… ed avendo eliminato A), come al solito ci rimane solo lo Stato con la sua &lt;strong>spesa&lt;/strong> che può farlo (o le nazioni straniere, ma sono inaffidabili). Infatti né A) né B) pagano gli stipendi allo Stato che non ha bisogno di alcuno stipendio per comprare le cose di B), o anche quelle di A) ovviamente. Quindi &lt;strong>lo Stato deve esserci&lt;/strong>, con la sua &lt;strong>spesa&lt;/strong>, se no B) va in rovina, e se va in rovina B) ci va anche A) che dipende da B) per i suoi profitti. E stiamo parlando proprio di aziende e di tutti i loro lavoratori, ricorda.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Cavoli, è vero!&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Ma lasciami arrivare alle parole “debito statale”, per essere preciso. Lo Stato deve però comprare con la sua spesa &lt;strong>di più di quello che toglie&lt;/strong> con le tasse ad A) e B), ovvio, se no non ci sono profitti per A) e B); se no crolla tutta quella catena virtuosa. Gli deve &lt;strong>versare più soldi di quanto li tassi&lt;/strong>. E lo Stato versa più soldi di quanto tassi solo quando?… nonna?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Quando?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Solo quando &lt;strong>spende a DE-BI-TO&lt;/strong>, quando cioè spende più di quello che incassa (tassa). Ecco provato il fatto che, di nuovo, &lt;strong>se si elimina la spesa dello Stato a debito è impossibile che il contenitore generale dei cittadini e delle aziende si arricchisca al netto&lt;/strong>. Chi va in tv a dirci che la nostra salvezza è nell’eliminazione del debito pubblico, o non capisce niente di economia o vuole uccidere la nostra Gallina dalle Uova d’Oro secondo il piano delle elite di cui abbiamo parlato. Punto. Ti avevo già spiegato che il debito pubblico è la ricchezza dei cittadini, ora sai che è anche il profitto delle aziende in gran parte.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Ma sto debito, insomma, ma roba da matti… ma è proprio la nostra fortuna! E allora quella stupida di quella donna in tv cosa va a dire che si deve eliminare il debito dello Stato per fare più profitti alle industrie? Ma non le sa ste cose?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> E’ probabile di no, ricordati che &lt;strong>le elite hanno lavato il cervello proprio alle classi dirigenti e ai politici per uccidere la spesa a debito dello Stato&lt;/strong>, che era a nostro favore e a favore della democrazia. Li hanno indottrinati ben bene, ripensa all’esempio delle tonsille. Baci.&lt;/p>
&lt;p>(
&lt;a href="http://stefanocecere.com/2011/10/25/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica-6/" title="Nonna, ti spiego la crisi economica. 6" target="_blank">Continua…&lt;/a>
)&lt;/p></description></item><item><title>Vi spiego la crisi economica</title><link>https://stefanocecere.com/post/2011/10/vi-spiego-la-crisi-economica/</link><pubDate>Mon, 24 Oct 2011 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2011/10/vi-spiego-la-crisi-economica/</guid><description>&lt;p>&lt;img class="alignright size-thumbnail wp-image-2749" title="crimine" src="http://stefanocecere.com/wp-content/uploads/sites/3/2011/10/crimine-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Ne devo assolutamente parlare anche qui, perché lo considero il più grande crimine mai commesso da esseri umani contro altri esseri umani. Ed è anche il meno visibile, perchè è stato attivato in modo molto sottile (avete presente la
&lt;a href="http://stefanocecere.com/2011/10/24/la-ranocchia-che-non-sapeva-di-essere-cotta/" title="La ranocchia che non sapeva di essere cotta …" target="_blank">storia della ranocchia&lt;/a>
?)&lt;/p>
&lt;p>Insomma: ne sono molto preoccupato perché potremmo presto ritrovarci tutti (diaciamo noi del 99%) in una situazione spiacevole, e la prima cosa da sapere è &lt;strong>dove ci troviamo&lt;/strong> e &lt;strong>come reagire bene&lt;/strong> imparando dagli errori passati.&lt;/p>
&lt;p>&lt;img class="alignright size-thumbnail wp-image-2751" title="financial-criminals" src="http://stefanocecere.com/wp-content/uploads/sites/3/2011/10/financial-criminals-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Ho sempre saputo che sarebbe arrivato questo momento (basta un minimo di teoria dei sistemi, saper leggere gli eventi e frequentare persone
&lt;a href="http://www.silo.net/Letters.php" target="_blank">sveglie&lt;/a>
), detta &amp;ldquo;crisi del sistema&amp;rdquo;, ma non sarei mai riuscito a descriverne i precisi &lt;strong>meccanismi interni e intenzionali&lt;/strong> con cui sarebbe stata realizzata.&lt;/p>
&lt;p>Il giornalista
&lt;a href="http://paolobarnard.info/" target="_blank">Paolo Barnard&lt;/a>
ha effettuato un lungo e meticoloso studio con i più autorevoli economisti del mondo, riportando tutto nel saggio &lt;strong>Il Più Grande Crimine&lt;/strong> (
&lt;a href="http://stefanocecere.com/wp-content/uploads/sites/3/2011/10/ilpiugrandecrimine2011.pdf" target="_blank">scarica il PDF&lt;/a>
)&lt;/p>
&lt;p>Data la complessità dell&amp;rsquo;argomento, sopratutto perché è difficile crederci, ne sta facendo una versione &amp;ldquo;ridotta&amp;rdquo; leggibile da anziani e bambini.&lt;/p>
&lt;p>Riporto qui le varie puntate del racconto (trascrivo tutto qui nel mio blog perchè i links esterni sono sempre volatili):&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>&lt;img class="alignright size-thumbnail wp-image-2745" title="nonna-crisi-economica" src="http://stefanocecere.com/wp-content/uploads/sites/3/2011/10/nonna-crisi-economica-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Nonna, ti spiego la crisi economica!&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;ul>
&lt;li>
&lt;a href="http://stefanocecere.com/2011/10/20/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica-1/" title="Nonna, ti spiego la crisi economica. 1" target="_blank">parte 1&lt;/a>
&lt;/li>
&lt;li>
&lt;a href="http://stefanocecere.com/2011/10/21/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica-2/" title="Nonna, ti spiego la crisi economica. 2" target="_blank">parte 2&lt;/a>
&lt;/li>
&lt;li>
&lt;a href="http://stefanocecere.com/2011/10/23/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica-3/" title="Nonna, ti spiego la crisi economica. 3" target="_blank">parte 3&lt;/a>
&lt;/li>
&lt;li>
&lt;a href="http://stefanocecere.com/2011/10/23/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica-4/" title="Nonna, ti spiego la crisi economica. 4" target="_blank">parte 4&lt;/a>
&lt;/li>
&lt;li>
&lt;a href="http://stefanocecere.com/2011/10/24/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica-5/" title="Nonna, ti spiego la crisi economica. 5" target="_blank">parte 5&lt;/a>
&lt;/li>
&lt;li>
&lt;a href="http://stefanocecere.com/2011/10/25/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica-6/" title="Nonna, ti spiego la crisi economica. 6" target="_blank">parte 6&lt;/a>
&lt;/li>
&lt;li>
&lt;a href="http://stefanocecere.com/2011/10/27/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica-7/" title="Nonna, ti spiego la crisi economica. 7" target="_blank">parte 7&lt;/a>
&lt;/li>
&lt;li>
&lt;a href="http://stefanocecere.com/2011/10/27/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica-8/" title="Nonna, ti spiego la crisi economica. 8" target="_blank">parte 8&lt;/a>
&lt;/li>
&lt;li>
&lt;a href="http://stefanocecere.com/2011/11/01/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica-9/" title="Nonna, ti spiego la crisi economica. 9" target="_blank">parte 9&lt;/a>
&lt;/li>
&lt;li>
&lt;a href="http://stefanocecere.com/2011/11/03/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica-10/" title="Nonna, ti spiego la crisi economica. 10" target="_blank">parte 10&lt;/a>
&lt;/li>
&lt;/ul></description></item><item><title>Nonna, ti spiego la crisi economica. 3</title><link>https://stefanocecere.com/post/2011/10/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica-3/</link><pubDate>Sun, 23 Oct 2011 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2011/10/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica-3/</guid><description>&lt;p>_&lt;em>(Il Più Grande Crimine spiegato agli anziani, agli adolescenti e a persone del tutto digiune di economia, scritto da Paolo Barnard - leggi 
&lt;a href="http://stefanocecere.com/2011/10/24/vi-spiego-la-crisi-economica/" title="Vi spiego la crisi economica" target="_blank">introduzione e sommario qui&lt;/a>
)&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>_&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Allora nonna, riassunto delle puntate precedenti. Spero che tu abbia capito che solo lo Stato e le nazioni estere possono immettere denaro nuovo e al netto nel contenitore dei cittadini privati e delle aziende. Cioè: la ricchezza nuova, quella in più rispetto a quella già esistente, può venire solo da loro. Ok. Hai capito che uno Stato come l’Italia con la sua moneta Lira non aveva in realtà grandi problemi di debito. Che anzi, il debito di uno Stato che inventa la sua moneta dal nulla e che la spende, o che emette titoli, è la ricchezza dei cittadini e delle aziende private. Bene. Hai capito che vi hanno sempre raccontato una bugia immensa su cosa sia il debito “pubblico”, che pubblico non è per nulla…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Eh, ma insomma, sì, ho capito quello, lo Stato spende a noi siamo più ricchi. Ma la bugia, chi l’ha detta? Il governo? Così ci rubavano i soldi?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> No, proprio no. Il discorso è molto, ma molto più grande. Nonna, guarda che è semplice. Al mondo siamo sempre stati in due. Noi gente, e loro, i ricchi e i potenti. Prima dei tempi moderni e per secoli, lo sai bene, c’erano masse enormi di disgraziati, e in cima i re, principi, i nobili, i padroni ecc. Cosa voleva dire? Che se, fai conto, in quei mondi c’erano 1000 soldi, ai poveracci ne toccava forse mezzo, e a loro 999,5. Poi è accaduta una cosa eccezionale, è accaduto che i popoli piano piano, con guerre e rivoluzioni, con morti e sangue a fiumi, si sono ribellati e hanno creato la democrazia.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> … che si va a votare.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> No, non solo. La democrazia vuol dire soprattutto una cosa nonna: che ci deve essere uno Stato eletto dalla maggioranza ma che fa gli interessi di tutti, e questo vuol dire soprattutto che &lt;strong>dà benessere a tutti.&lt;/strong> Perché nonna, i diritti e le leggi morali sono cose belle, che prima non c’erano, ma se poi noi cittadini siamo schiavi di lavori a due soldi, se siamo indebitati, se abbiamo sempre l’ansia di lavorare come pazzi per sopravvivere e non abbiamo tempo per nulla, se, soprattutto, nessuno ci dice cosa sta succedendo davvero, alla fine quei diritti e quelle leggi non valgono quasi niente. E’ solo quando uno ha un buon lavoro, una casa che non sia un debito che lo schiaccia, quando è protetto dai servizi essenziali, è bene informato, i suoi figli hanno un futuro possibile, che uno può prendersi il lusso di partecipare alla democrazia. Se no rimane un cittadino che vive in una democrazia sulla carta, ma che non potrà mai usare. E allora, torniamo alla Storia: accadde che dopo tanti anni di lotte, finalmente arrivò la democrazia, cioè le elite persero delle fette enormi di quei 1000 soldi che erano la ricchezza esistente, e persero anche tanto potere. Tu immagina cos’era un imperatore, era padrone non solo di intere nazioni, e dei loro popoli, ma aveva potere di vita e di morte su tutti. Oggi non esiste neppure lontanamente qualcuno con quel potere, nessun miliardario lo ha, neppure uno come Obama. Quindi le elite persero tantissimo, e gli andò veramente di traverso.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Ben gli sta.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Poi, per le elite le cose andarono anche peggio. Negli anni ’70 gli Stati democratici più importanti arrivarono ad avere quelle monete che dicevamo le volte scorse, la lira, il dollaro, i marchi, i franchi che si creavano dal nulla.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Bè, io mi ricordo le lire e i dollari che c’erano anche prima di allora, scusa…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Sì, ma ripeto: dagli anni ’70 in poi, grazie a degli accordi internazionali, fu deciso che gli Stati potevano creare le monete moderne dal nulla, inventandosele. Prima era diverso. Le stesse monete potevano essere create solo se contemporaneamente i governi mettevano da parte dell’oro in quantità quasi pari alle monete che creavano per spendere. Era un limite enorme, perché metti che il governo decideva di assumere un milione di disoccupati che gli sarebbero costati 10 milioni: immediatamente dei funzionari gli dicevano “ok, ma devi però garantire quei 10 milioni che spendi con 10 milioni in lingotti d’oro depositati da noi. Se non trovi l’oro, rischi guai grossi”. Che palle, nonna, ti rendi conto? Ogni volta così, il governo sempre con l’ansia di sto oro da trovare per garantire ogni spesa. Il risultato era che i governi magari spendevano anche, ma in effetti rischiavano grosso.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Ma cosa rischiavano?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Troppo complicato, ma detto in parole poverissime, rischiavano di fare bancarotta da un momento all’altro. Quelli sì che la rischiavano. Allora, come dicevo, il sistema di dover trovare sempre oro fu abolito, e ci mettemmo tutti a creare le monete dal nulla. I dollari, la lira, i marchi ecc. Fu un momento storico, ma alle elite degli ex potentissimi vennero i sudori ghiacci lungo la schiena, una strizza al sedere della malora. Perché? Metti insieme i pezzi che sai già: siamo, fa conto, nel 1971, e 1) Lo Stato è democratico e quindi risponde ai cittadini 2) Lo Stato adesso può inventarsi i soldi dal nulla, senza quasi limiti 3) Lo Stato può quindi creare lavoro per tutti, case per tutti, servizi per tutti, istruzione per tutti, pensioni buone per tutti. Risultato? &lt;strong>Può spendere per creare cittadini benestanti e istruiti che possono usare la democrazia per tutelare se stessi.&lt;/strong> Nonna, guarda che la coppia di :Stato che può spende per noi quasi senza limiti + noi che abbiamo la democrazia in mano era l&lt;strong>a Gallina dalle Uova d’Oro dei popoli.&lt;/strong> E se i popoli l’avessero posseduta veramente, per le elite era &lt;strong>FI-NI-TA&lt;/strong>. Ti rendi conto? Perché nessuno, neppure il più ricco uomo del mondo può contrastare uno Stato che decide di fare l’interesse di tutti con le sue leggi sovrane e con i suoi soldi sovrani. E quello Stato se è veramente in mano a cittadini benestanti e istruiti &lt;strong>può fare leggi che legano le mani ai mega ricconi per sempre&lt;/strong>. Le elite in quegli anni capirono che se mai volevano tornare a possedere il 90% della ricchezza, dovevano &lt;strong>AS-SO-LU-TA-MEN-TE nascondere&lt;/strong> a tutti, cioè ai cittadini e anche ai politici, cosa poteva fare uno Stato democratico con la sua moneta sovrana creata dal nulla.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Il fatto che dicevo, facevamo le ferie due mesi all’anno con un solo stipendio in casa…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Sì, ma molto, molto, molto di più nonna. L’ho detto prima: piena occupazione, pieno Stato Sociale, piena istruzione per tutti, e fra l’altro, attenta, la spesa della Stato poteva comprare tante cose fatte dalle aziende private, arricchendole, poteva fargli migliori telefoni, strade, trasporti, e dargli anche la ricerca tecnologica per modernizzarle, quindi poteva aumentare la ricchezza privata nazionale. Nonna, i tedeschi, sti ipocriti che oggi sbraitano sui debiti degli Stati, hanno fatto proprio così: lo Stato tedesco ha trasformato a sue spese le loro aziende in super produttori. Bella forza che sono una potenza. Capito? La spesa dello Stato con la sua moneta sovrana… Nonna, quante volte ho detto “spesa” negli ultimi 10 minuti? Il trucco che ci poteva salvare era quello: la spesa dello Stato per creare benessere e produttività per tutti. E allora nonna, nonna!, come hanno fatto le elite dei bastardi ricconi a bloccare quella spesa? A uccidere la nostra Gallina dalle Uova d’Oro?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Non lo so…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Nonna! &lt;strong>Si sono inventati, convincendo tutti, che la spesa dello Stato è il debito di tutti i cittadini&lt;/strong>. Debito, è il debito PUBBLICO!! È il deficit PUBBLICO!! E’ un disastro PUBBLICO!! Lo dobbiamo tutti ripagare!! I nostri figli se lo porteranno sulle spalle…. La spesa dello Stato è il diavolo in persona! E allora ci ficcarono in testa che lo Stato non deve spendere, o meglio, che deve spendere MENO di quanto INCASSI. Ma lo Stato incassa TASSANDOCI o facendo TAGLI dappertutto, come Sanità, scuole, pensioni, impiego. Così, secondo la ricetta dei ricconi bastardi, finisce che lo Stato ci dà 100 soldi ma poi ce ne toglie 110, così lui, lo Stato, accumula soldi di cui non se ne fa nulla, mentre noi perdiamo soldi che erano la nostra ricchezza. Siamo, &lt;strong>FRE-GA-TI&lt;/strong>, ci troviamo più poveri quasi tutti, e dobbiamo pagare i servizi di tasca nostra, con meno lavoro, stipendi più bassi, pensioni miserabili ecc. Cittadini fregati, cittadini insicuri e in affanno, impauriti, che non sanno cosa succede, poi giovani senza lavoro né speranze, cioè? Cioè &lt;strong>democrazia annullata&lt;/strong>, e ricconi contenti. Ricconi liberi di accaparrarsi il 90% della ricchezza, come ai loro bei tempi. Ora nonna hai capito cosa intendevo quando ti dicevo che il debito &lt;strong>pubblico&lt;/strong> è un inganno criminale?&lt;/p>
&lt;p>Nonna, è tutta qui la tragedia economica moderna. Nel momento in cui tutti sono convinti che la spesa dello Stato è un danno, siamo tutti fregati. E le elite trionfano. Infatti oggi sono tornati a possedere più soldi di 10 Stati messi assieme.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Ma non erano i politici a comandare? Cioè, come hanno fatto sti ricconi a ingannare tutti?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Con l’economia, nonna. Hanno scritto tutti i testi di economia che tutti abbiamo imparato da 40 anni a questa parte, e che anche i politici hanno imparato. E se uno va con lo zoppo, impara a zoppicare…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Ma Dio Santo! Lo dicevo io che la televisione ci ha fatto solo male.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Nonna, la crisi economica di oggi viene direttamente da questi fatti, guarda che è tutto lì. La prossima volta ti racconto cosa hanno fatto un nugolo di uomini potentissimi chiusi nelle loro stanze mentre tu, il nonno, i miei e tutti noi persone qualunque credevamo che fosse a Roma che prendevano le decisioni importanti. Nonna, a 87 anni cominci a capire chi è il Vero Potere. Baci.&lt;/p>
&lt;p>(
&lt;a href="http://stefanocecere.com/2011/10/23/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica-4/" title="Nonna, ti spiego la crisi economica. 4" target="_blank">Continua…&lt;/a>
)&lt;/p></description></item><item><title>Nonna, ti spiego la crisi economica. 4</title><link>https://stefanocecere.com/post/2011/10/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica-4/</link><pubDate>Sun, 23 Oct 2011 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2011/10/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica-4/</guid><description>&lt;p>_&lt;em>(Il Più Grande Crimine spiegato agli anziani, agli adolescenti e a persone del tutto digiune di economia, scritto da Paolo Barnard - leggi 
&lt;a href="http://stefanocecere.com/2011/10/24/vi-spiego-la-crisi-economica/" title="Vi spiego la crisi economica" target="_blank">introduzione e sommario qui&lt;/a>
)&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>_&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> No, aspetta un attimo. Perché io ci ho pensato, e senti, tu che dici che i ricchi ci hanno tolto i soldi dello Stato, e che ci potevano essere le scuole per tutti, il lavoro per tutti e le pensioni per tutti, e che se stavamo tutti meglio allora c’era la democrazia. Ma voi giovani sai cosa facevate se stavamo tutti meglio? Tutti a divertirsi e a fare lo scioppin, e altro che democrazia. Quelle cose della democrazia le facevano i tuoi nonni, nelle campagne, quando c’era da lottare per aver da mangiare. Loro le hanno fatte. Oggi? Sì, va là…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Nonna, io ti devo raccontare cosa ci hanno tolto, perché ci hanno ridotti in questo modo, e soprattutto con che mezzi esistenti possiamo ancora salvarci. Prima mettiamoci tutti nelle condizioni ideali, togliamo il potere assoluto alle elite finanziarie di oggi, facciamo le regole per avere diritti veri e benessere per tutti. E per fare questo si deve sapere quello che ti sto raccontando. Poi, se a quel punto le persone decideranno di fare “scioppin” e fregarsene del bene comune, allora ok, starò zitto. Ma prima facci avere i mezzi democratici pieni, poi giudicheremo.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Sarà… Allora. Chi sono questi briganti che comandano davvero? Perché mò adesso perdo la pazienza. Ma sta a vedere che non ho mai capito niente io?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> No, non è stata colpa tua, sono stati loro che si sono nascosti bene. Nonna, per capire come accade che un potere più grande si nasconda dietro uno Stato, e come faccia a convincerlo a fare ciò che lui, il potere nascosto, vuole, basta solo che ti ricordi di quando ho fatto le tonsille.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Eh?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Sì, seguimi. Negli anni ’60, tutti i dottori qui in Italia, ma proprio tutti, erano d’accordo che i bambini dovevano togliersi le tonsille. Milioni di operazioni, a milioni di bambini, con spese pubbliche elevate. Tutto per niente, perché poi abbiamo saputo che era tutto sbagliato. Oggi, da un bel po’, non si fa più da nessuna parte né in Italia né altrove. Eppure allora se chiedevi a chiunque, ai dottori, genitori, insegnanti, ai politici della Sanità, ti dicevano che andava fatto, che era la scienza a dimostrarlo. Bene. Chi lo aveva deciso? Il ministro della Sanità italiano a Roma? Macché. L’industria farmaceutica internazionale lo aveva deciso, e avevano sguinzagliato i loro scienziati strapagati a raccontare ai congressi dei medici che le tonsille andavano tolte, e avevano portato a prova di questo montagne di studi su carta. I ministri della Sanità erano invitati a quei congressi, dove c’erano anche i professori di medicina delle università, che avevano poi insegnato sta bufala a tutti i dottorini degli anni ’60, e questi lo avevano intimato alle famiglie, ed ecco che divenne la regola per tutti per molti anni. Vero o no?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Mi ricordo che ai bambini raccontavano che dopo l’operazione dovevano mangiare molto gelato, ma a te dopo l’operazione la mamma non te lo comprava…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Dai nonna, stai attenta. Bada a una cosa precisa in quello che ho detto. &lt;strong>Bada alla catena del passa parola che va dal volere di quelle mega industrie private fino a diventare regola nazionale per tutti.&lt;/strong> Allora: 1) una potenza economica privata enorme decide che farà montagne di soldi se un’idea del cavolo convincerà tutti a fare una certa cosa. 2) assumono degli studiosi che strapagano, che dovranno scrivere dei trattati serissimi che dimostrano che quell’idea del cavolo è invece fondamentale. 3) poi infiltrano i luoghi dove studiano quelli che diventeranno importanti domani, quelli che comanderanno, e li convincono che quell’idea è fondamentale. 4) per fare questo spendono un sacco di soldi in congressi, incontri, in programmi in tv e articoli… più cene, regali ecc. 5) si sa che gli ambienti di quelli importanti sono gli stessi dove bazzicano i politici, che sono ignoranti come delle sogliole e alla fine si bevono quasi sempre quello che i professoroni gli raccontano. Tu immagina cosa capiva un deputato, che magari aveva una fabbrica di scarpe, cosa capiva quello di microbiologia delle ghiandole umane… niente. E così succede per tanti altri settori. 6) Il peso del mondo dei professoroni più quello dei politici si sommano per far diventare quella idea fasulla la regola nazionale per tutti. E siamo fregati. Nota cosa è successo: delle elite potenti, cioè i giganti farmaceutici, riescono a imporre una politica; ma a noi ci raccontano che è una politica della Sanità nazionale, che invece se la sono inventata quelle elite. E nessun cittadino sa dove stanno quelle elite e cosa hanno fatto. Cioè: &lt;strong>un potere nascosto comanda sul potere che noi vediamo, cioè il governo.&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> E allora quella cosa del debito pubblico, che era la nostra salvezza e invece c’hanno convinto che ci rovinava, se la sono inventata dei delinquenti che poi comandano il governo? Ma possibile?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Sì, non solo possibile, ma anche esatto. &lt;strong>Nonna:&lt;/strong> 10 e lode. Ora ti spiego come hanno agito esattamente. Oh, nonna, se riesco a spiegarti in poche parole quella storia sono un genio. Guarda che hanno lavorato per 50 anni per fregarci, e io te lo devo dire un dieci minuti…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Ma provaci mò…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Ok. Ecco cosa hanno fatto: si sono voltati indietro. Hanno ripescato dal passato una serie di idee. Prima idea: &lt;em>lo Stato deve sempre PRIMA risparmiare e solo POI spendere, e spendere sempre meno di quanto risparmia.&lt;/em> Questa l’aveva pensata un economista inglese del 1800, David Ricardo.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Come faceva tuo nonno che metteva via sempre qualcosa nel libretto risparmi. E cosa c’è di male?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Te l’ho già detto tempo fa: le famiglie non possono coltivare i soldi nell’orto; lo Stato sì, se li inventa dal nulla. E allora le famiglie va bene che risparmino prima; ma lo Stato se risparmia prima, e spende meno di quello che risparmia, significa che mette MENO soldi nel contenitore dei cittadini privati rispetto a quelli che TOGLIE con le tasse e con i tagli. Cioè, secondo questa regola del cavolo lo Stato dovrebbe prima togliere (risparmiare) 100, e poi mettere (spendere) 90, e sempre così. Se lo fa per dieci anni, lo Stato risparmia 100 e noi perdiamo 100. Bell’affare. E così noi vediamo i nostri conti correnti calare come acqua in un imbuto per dieci anni. Ma pensa che questo disastro è oggi invece visto come la massima virtù dello Stato! Lo chiamano “&lt;em>surplus di bilancio&lt;/em>”. E tutti a strombazzare in Tv “&lt;em>l’Italia deve fare il pareggio di bilancio, anzi, meglio, deve arrivare al surplus!&lt;/em>”. Pensa che truffa. Va bé, torniamo a quella idea. Cosa ottenne nonna? Ti do una mano: costrinsero gli Stati a non……..?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Spendere?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Nonna genio! Esatto! &lt;strong>No spesa a debito dello Stato&lt;/strong>, no Gallina dalle Uova d’Oro per noi. Ok. Poi le elite ripescarono questa idea: &lt;em>se si pagano troppi stipendi, cioè se si eliminano tutti i disoccupati, allora arriva l’inflazione, cioè ci saranno troppi soldi in giro e il prezzo delle merci salirà troppo e sempre di più.&lt;/em> Questa la pensò un economista americano degli anni ’60, Milton Friedman. Ma cosa significa in pratica? Che per carità!!… lo Stato NON spenda per creare la piena occupazione, se no le sigarette domani costeranno 1 milione al pacchetto, la carne 2 milioni al chilo. Ma nonna, era una fesseria, che nascondeva sempre la solita storia: lo Stato non spenda. Cioè: la Gallina dalle Uova d’Oro dei cittadini, che poteva dare lavoro a tutti, non doveva cantare. Anzi, doveva morire. Ma ti rendi conto che hanno tenuto milioni di italiani senza lavoro, costretti a emigrare per mangiare, e tutto per una bugia?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Che schifo. Il fratello di zia Laura, che era di Avellino, è morto in Belgio coi gas della miniera. Non vide mai i suoi due gemellini.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Una delle tantissime tragedie di quelle idee. Poi ripescarono un’altra idea: &lt;em>se si abbassano gli stipendi, allora le aziende assumeranno di più. Ma per abbassare gli stipendi bisogna che sia lo Stato per primo ad abbassare quelli pubblici,&lt;/em> se no i lavoratori privati s’incavolano. Questa è dell’economista inglese Cecil Pigou, a inizi novecento, e ancora oggi la nostra Marcegaglia dice che è la via maestra per dare lavoro. Una vera idiozia, visto che se si abbassano gli stipendi della gente questa compra di meno, e se compra di meno le aziende stesse vendono di meno, e se vendono di meno non solo non assumeranno nessuno, ma licenziano anche. Comunque anche qui la stessa storia: &lt;strong>lo Stato spenda di meno&lt;/strong>. La Gallina dalle Uova d’Oro stia con la cresta bassa. E adesso arriva l’ultima idea, questa ti lascerà di sasso.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Ah, guarda, ormai me ne hai dette, che…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Allora. In Europa, alcuni potenti funzionari, soprattutto francesi e tedeschi, ma anche italiani e altri, che erano parte delle elite di potere nascoste, pensarono che per impedire a tutti gli Stati di spendere a debito per tutelare i cittadini e la democrazia, si potevano fare altre due cose: primo, fare leggi più forti di quelle degli Stati come Italia, Olanda o Germania ecc., e &lt;strong>che li obbligassero a non spendere per i cittadini&lt;/strong>. Secondo, tanto per star certi che gli Stati non avrebbero mai più speso a debito per noi, &lt;strong>gli si doveva togliere le loro monete sovrane&lt;/strong>, come la lira o il marco ecc. Alè, via!&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Oddio, ma dici che l’Euro è per sto motivo qui?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Sì, purtroppo sì, l’Euro è una truffa criminale. E non solo. Tutta l’Unione Europea, che oggi veramente fa leggi più potenti di quelle degli Stati membri, ha votato regole che proibiscono categoricamente agli Stati di spendere a debito. La Gallina dalle Uova d’Oro di noi cittadini non è solo morta, è anche illegale ora. Se rinasce… la arrestano. Guarda nonna, che l’Unione Europea è un’altra immensa truffa fatta al 90% per fregare noi cittadini e per consegnare il 90% della ricchezza a quelle solite elite.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Ma dico, guarda, per fortuna che tuo nonno è morto. Che mondo, ma cosa mi tocca di sentire.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Concludo. Hai visto quelle idee, che furono ripescate. Col sistema che ti ho descritto nell’esempio delle tonsille, quelle idee furono spinte dalle elite a suon di miliardi e di professoroni indottrinati, che poi indottrinavano fior di studenti, che poi andavano a fare i politici o i funzionari, che poi andavano sui giornali e in televisione, e alla fine quelle idee convinsero tutti e divennero politica nazionale, sia in Italia che in tutti gli altri Paesi che contano. Cioè, nonna, &lt;strong>divenne vergogna nazionale che gli Stati spendessero a debito, quando sappiamo che è invece l’unico modo per noi cittadini di avere più benessere e una democrazia compiuta&lt;/strong>. Noi sappiamo, nonna, che se lo Stato non spende a debito la propria moneta, noi cittadini non potremo mai avere la piena occupazione, le case per tutti, l’istruzione piena e la Sanità piena per tutti, pensioni decenti per tutti, e le aziende stesse non faranno mai profitti a sufficienza. Rimarremo gente insicura e in affanno, e sempre più povera, e la democrazia sempre meno vera. Mentre le elite si intascano già ora tutto quello che a noi non viene. Adesso basta, ma da qui in poi ne sentirai delle belle. Baci.&lt;/p>
&lt;p>(
&lt;a href="http://stefanocecere.com/2011/10/24/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica-5/" title="Nonna, ti spiego la crisi economica. 5" target="_blank">Continua…&lt;/a>
)&lt;/p></description></item><item><title>Nonna, ti spiego la crisi economica. 2</title><link>https://stefanocecere.com/post/2011/10/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica-2/</link><pubDate>Fri, 21 Oct 2011 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2011/10/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica-2/</guid><description>&lt;p>&lt;em>(Il Più Grande Crimine spiegato agli anziani, agli adolescenti e a persone del tutto digiune di economia, scritto da Paolo Barnard - leggi 
&lt;a href="http://stefanocecere.com/2011/10/24/vi-spiego-la-crisi-economica/" title="Vi spiego la crisi economica" target="_blank">introduzione e sommario qui&lt;/a>
)&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Paolo, tu spieghi tante cose, ma insomma, mi dici perché c’è la crisi?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Nonna, io te la spiego, ma prima devi aver pazienza e capire delle cose. Poi ci arriviamo.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Ci ho pensato a quello che mi hai detto l’altra volta, sai? Quando ti portavamo a Cesenatico da bambino stavamo in albergo in quattro dal primo al 20 agosto, e poi una settimana nella pensione in montagna col nonno. Oggi chi se lo può permettere fra la gente come noi? Il governo che ci dava i soldi, hai detto. Ma dove li prendeva?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Vero nonna, verissimo. Una cosa alla volta. Ti ricordi che ti ho detto che voi nel 1950, voi nel contenitore dei cittadini privati, avevate, fa conto, 100 soldi e che poi sono diventati molti di più? Ti ho detto anche che &lt;strong>solo il governo e le nazioni straniere&lt;/strong> possono mettere soldi nuovi al netto nel contenitore dei cittadini, che se no si passano sempre gli stessi soldi fra di loro. Ok, infatti in quegli anni fu proprio un governo, il nostro, e una nazione straniera, l’America, che ci resero più ricchi. Il baby boom… i governi italiani degli anni ’50 e ’60 spesero la lira a frotte, poi c’erano gli americani che ci compravano le cose a frotte, e investivano da noi.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Anche se c’erano i comunisti… lo diceva sempre il nonno “totta colpa dal sindaché”…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Bè, no. Guarda che i comunisti anche allora, sotto sotto, avevano rassicurato sia gli Agnelli che gli americani che il capitalismo era ok per loro, poi in piazza facevano i sovietici… vabbè, questa è un’altra storia. Come ho detto, furono proprio due contenitori esterni al contenitore di noi cittadini privati che ci diedero i soldi del baby boom, il governo e l’America. Intendo soprattutto loro, per essere semplice.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Ma con che soldi? E dove sono oggi quei soldi, che siamo con sto debito pubblico che dicono tutti che è un disastro?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Giusto, con che soldi. L&amp;rsquo;America aveva i suoi e l&amp;rsquo;Italia pure. Ma dove li pescavano? Ecco come può usare i soldi uno Stato. Pensa a una cosa: pensa all’Italia di allora. Fatti questa domanda: chi dava le lire all’Italia? Qualcuno per caso arrivava da noi con delle navi cariche di lire? No. Le portavano dall’estero sui camion? No. Erano i tedeschi a fabbricare le lire? No. Eravamo noi italiani a farle in cantina? No. E allora chi le creava le lire?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Lo Stato.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Sì, esatto. E da dove le prendeva? Sai da dove? Da nessuna parte, le stampava dal nulla o scriveva su dei pezzi di carta “questo titolo vale 1000 lire, firmato: lo Stato”. Così faceva l’Italia, ma guarda che ancora oggi l’America fa la stessa cosa, anche il Giappone, la Svezia, insomma tutti gli Stati che hanno una loro moneta se la inventano dal nulla, &lt;strong>e in teoria senza limiti.&lt;/strong> Infatti può uno Stato esaurire l’inchiostro per la stampa? Può esaurire le proprie firme? No. Quindi in teoria uno Stato con propria moneta può inventarsene quanta ne vuole. Lo Stato in Italia aveva il suo amministratore, il Ministero del Tesoro, e la sua banca, la Banca Centrale che materialmente spostava i suoi soldi. E come spendeva lo Stato italiano? Cioè come metteva soldi nuovi al netto nel contenitore dei cittadini privati? Semplice. Fa conto che lo Stato decideva di fare una scuola. Chiamava un’impresa e gli diceva di farla. Pagava il dovuto sul conto corrente di quella impresa, che poi pagava gli stipendi agli operai. Cosa era successo? Lo Stato si era inventato, fa conto, 1 milione e lo aveva versato a un membro del contenitore dei cittadini privati, cioè quella impresa. Il contenitore andava a + 1 milione di soldi nuovi senza che nessuno al suo interno li avessi contemporaneamente persi (spesi). Soldi che poi si spargevano in giro (perché gli operai spendevano gli stipendi, o quell’azienda assumeva ecc.). Lo Stato scriveva – 1 milione sui libri contabili al Tesoro. Fine.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Sì, ma poi alla fine a forza di spendere di qui e di là, con tutti sti meno, alla fine lo Stato non fa bancarotta?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> No. E con chi la fa, scusa? Con se stesso? Uno fa bancarotta se deve dei soldi a qualcun altro che glieli ha dati. &lt;strong>Ma lo Stato italiano li inventava dal nulla, li doveva a se stesso.&lt;/strong> Tu devi capire che per me e per te i soldi sono una cosa che ci dobbiamo procurare col lavoro, coi prestiti, insomma, i cittadini e le famiglie non possono spendere senza limiti, perché poi devono lavorare come negri o fare debiti che se non li ripaghi ti fanno un mazzo così. Ma lo Stato italiano quando spendeva non faceva altro che aggiungere numerini ad altri numeroni, e cosa gliene fregava se aumentavano sempre? A chi li doveva quei numerini/numeroni? A se stesso. Guarda che è così per tutti gli Stati che hanno una loro moneta. Infatti i conti di tutti gli Stati moderni sono numeroni con davanti un meno, e che aumentano sempre, da sempre. Gli Stati Uniti hanno un conto in rosso da 200 anni, e che è sempre più alto ogni anno, cioè ogni volta che spendono dollari. I soldi per lo Stato sono solo numeri, non soldi veri, e gli servono solo per darci da vivere, e ce ne potrebbe dare a sufficienza per farci stare bene tutti. Ecco da dove prendono i soldi gli Stati che hanno una loro moneta.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Ma cosa mi dici? Ma allora sto debito pubblico? Dicono tutti che è la gente che lo deve poi ripagare, se no perché si chiama pubblico?! Io mi ricordo quando c’erano i Bot…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Ci sono ancora nonna…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Sì, va bé, il governo non faceva altro che chiederci dei soldi in prestito con sti Bot, e noi glieli davamo, ma poi lo Stato ci doveva ridare dei soldi veri, altro che inventati, e con gli interessi! E se era come dici tu, perché venivano a chiederci i soldi a noi? Uno non va a elemosinare soldi dalla gente se ne ha quanti ne vuole. In televisione dicono che poi quel debito ce l’abbiamo come una palla al piede anche oggi. Tutta colpa di allora.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Ti spiego tutto. Il fatto che il debito dello Stato, che poi ripeto è solo un numerone con un meno davanti, si chiami &lt;strong>“pubblico”&lt;/strong> è una truffa. Una colossale truffa inventata da gente potente che ha tutto l’interesse a tenerci in soggezione, e intendo dire tener sotto sia noi che lo Stato, poi ti spiego. Ma stiamo sul debitone italiano che tu dici che noi tutti abbiamo per colpa dei governi di allora. Il debito ‘pubblico’ interno, cioè quello che poi tu credi che noi cittadini dobbiamo ripagare allo Stato, si forma in due modi: 1) quando lo Stato spende per noi, cioè ci fa le scuole, le strade, quando paga gli stipendi e le pensioni ecc.; 2) e quando vende i titoli di Stato. Nel primo caso le cose stanno come abbiamo già detto: le aziende che ricevono il pagamento dello Stato per fare la scuola o per fare un ponte diventano più ricche; il cittadino che viene curato all’Usl riceve un servizio ma il medico prende uno stipendio, e ci guadagna; chi lavora riceve uno stipendio o una pensione, e ci vive ecc.. Insomma, il loro conto corrente va + ogni volta che lo Stato spende. Fine. Come fa questo a essere un debito dei cittadini o delle aziende? Nel secondo caso quando lo Stato vende un suo titolo cosa succede? Succede che chi lo compra vede i suoi soldi che si spostano da un conto corrente della banca sotto casa, che gli dava un interesse ridicolo, a un conto corrente speciale dove i suoi soldi prendono un interesse superiore. Cioè, quel compratore è più ricco. Punto. Dov’è il suo debito? Non c’è. La spesa dello Stato (spese + titoli) che usa la sua moneta, ricordati, &lt;strong>non è mai il debito dei cittadini. E’ la ricchezza dei cittadini. Per forza, ricevono soldi nuovi al netto nel loro contenitore.&lt;/strong> Nonna, sei stanca?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> No, dimmi pure.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Allora ti dico una cosa un po’ difficile: in realtà sai cosa veramente succede quando uno compra un titolo di Stato? Fa conto che lo compra per 10.000, tutto quello che accade è che degli impiegati alla Banca Centrale premono dei tasti su dei computer che spostano i suoi 10.000 dal conto della sua banca, che sta registrato su quei computer, al conto speciale dei titoli di Stato, che sta sempre su quei computer. Tutto qui. Nonna, sono solo numeri che si spostano, non soldi veri che passano di mano.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Sìì! Ma quando tuo nonno comprava i Bot, lo Stato glieli doveva o no quei soldi? C’aveva o no un debito con tuo nonno?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Sì, glieli doveva, ma non aveva nessun debito. Perché quando glieli doveva ridare, sai cosa faceva lo Stato? Diceva allo stesso impiegato di pigiare i tasti di quel computer alla rovescia, cioè le lire del nonno tornavano indietro dal conto speciale dei titoli di Stato al conto del nonno alla sua banca. Fine. Gli interessi da dare al nonno? Facile, fa conto che fossero 150 lire: lo Stato si inventava un altro gruzzoletto da 150 lire e lo accreditava sul conto del nonno. Oppure, semplifico, scriveva su un altro pezzo di carta “questo titolo di Stato vale 150 lire”, trovava un altro italiano che se lo comprava e le 150 lire di questo italiano venivano spostate dal solito impiegato alla Banca Centrale dal suo conto in banca a quello del nonno. Ecco pagati gli interessi. E così via in una catena che si rinnova sempre. Lo Stato onora il tuo titolo con i soldi di un altro, e il titolo di questo con i soldi di un altro ancora, all’infinito.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Ma no, scusa, è vero o non è vero che lo Stato nel frattempo se li spendeva i soldi che gli avevamo dato? E allora col cavolo che bastava pigiare dei tasti da qui a là, i soldi erano stati spesi!&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> No! Assolutamente no. Impossibile. Non aveva senso. Scusa: io Stato, che posso inventarmi i soldi quando mi pare, devo fare tutto un casino della malora con sti titoli per venire a chiedere a te dei soldi che mi posso inventare quando voglio? Ascolta quanto sarebbe stato assurdo: io Stato spendo inventandomi le lire, poi vengo da te e te le chiedo indietro col titolo di Stato, e poi ancora te le ridò spendendo di nuovo… Ma che senso ha? Infatti non succedeva mai. Guarda nonna, non te l’hanno mai detto, ma quando lo Stato italiano emetteva i titoli, lo faceva apposta e solo per scelta volontaria (più altri motivi molto tecnici). Mai per trovare denaro da spendere.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Ah! E le tasse allora? Non è con le tasse che poi ci toccava di ripagare il debito pubblico? Sai quante tasse abbiamo pagato io e tuo nonno?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> No! Le tasse non sono mai servite a ripagare alcunché. Nonna! Ti ho detto che il debito dello Stato NON è pubblico, non insistere, non lo ripagavate con le tasse, non lo ripagavamo noi, e neppure lo Stato. Le tasse te le spiego fra un bel po’. Una cosa alla volta.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Sarà. Mah, è come se mi dicessi che lo zucchero è sempre stato salato, ma ti credo, tu hai studiato.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Sì, ho studiato molto. Nonna, ci hanno sempre raccontato queste cose al contrario, e il perché è una cosa molto seria, lo capirai fra qualche giorno. Ora stiamo su come spendeva l’Italia, sul fatto che il debito pubblico è stata un’invenzione, e che in realtà è un debito finto per lo Stato ma è ricchezza &lt;strong>vera&lt;/strong> per i cittadini privati.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Ma perché dici sempre tutto al passato? La lira, era, facevano, i Bot del nonno…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Anche questo te lo spiego più avanti, ed è una storia criminale, credimi, proprio quella che poi ti farà capire cos’è veramente questa crisi economica. Ci arriviamo. Ora cerca di ricordarti come funzionava la spesa dello Stato italiano che aveva una &lt;strong>sua&lt;/strong> moneta, la lira.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Oggi ha l’euro.. e cosa cambia?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Nonna, stai buona! Porta pazienza. Capirai tutto. Vado ora. Baci.&lt;/p>
&lt;p>(
&lt;a href="http://stefanocecere.com/2011/10/23/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica-3/" title="Nonna, ti spiego la crisi economica. 3" target="_blank">Continua…&lt;/a>
)&lt;/p></description></item><item><title>Citalopram. (ovvero perché hanno vinto loro)</title><link>https://stefanocecere.com/post/2011/02/citalopram/</link><pubDate>Tue, 01 Feb 2011 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2011/02/citalopram/</guid><description>&lt;p>ATTENZIONE: il
&lt;a href="http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=206" target="_blank">nuovo articolo&lt;/a>
di Paolo Barnard che qui riporto potrebbe innescarti uno stato mentale non favorevole a festeggiamenti o speranza per un futuro migliore.&lt;/p>
&lt;p>Quello che posso premettere è: tutto sta per crollare, speriamo solo non avvenga con violenza (e purtroppo le recenti non sono ottimiste). &lt;strong>Teniamoci buona la nostra buona coscienza, i nostri buoni valori, i nostri buoni amici, il nostro caro Senso della Vita, che presto saranno le nostre uniche stelle polari.&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Citalopram.&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>di Paolo Barnard&lt;/p>
&lt;p>Ci voleva una sosta alle tre del mattino in un Fini grill lungo un’autostrada italiana. Nevica, ho fame, non c’è anima viva. Ed è qui, sotto al neon di questo banale luogo, che capisco quello che finora non mi era arrivato, che capisco quanto abbia vinto il Vero Potere, e quanto finita sia l’era plurisecolare dei popoli protagonisti del loro destino. Spiacente, le notizie sono pessime, ma quanto segue è fondamentale per un solo motivo: vivere e morire sapendo cosa accade. Almeno quello.&lt;/p>
&lt;p>Ci sono due dipendenti dietro al banco, lui non è di queste parti, lo si vede lontano un miglio, ma è italiano. Lei, sempre italiana, è una copia un po’ sottolivello di Julia Roberts, ma accidenti che somiglianza. Mangia una burrella mentre pulisce un forno, io ordino un panino alla cotoletta di pollo. La musica è orribile, una specie di techno plasticata made in China, eppure devo a quei suoni dementi l’innesco della mia conversazione coi due. “Ma non diventate scemi con sta colonna sonora?” Lui: “Gli tirerei una bomba”, e ride. “E spegnerla?” incalzo, mentre con lo stesso fiato gli ricordo che il panino me lo deve scaldare bene, giusto quanto basta a non mangiare un pane caldo e una cotoletta gelida. Lui “La musica, la mettono su in ufficio, e non abbiamo le chiavi… un’altra gentilezza per noi in sto bel lavoro”.&lt;/p>
&lt;p>Flash back di 200 anni. In Europa furoreggiavano le idee di Thomas Robert Malthus, un economista che si occupò di teoria del valore del lavoro (prima di Marx). Pensava, questo gentleman, che la soluzione per i problemi dei lavoratori di allora, una massa di schiavi poco sopra l’animalità nella sussistenza, era di decimarli di fame, malattie, stenti vari, per compassione. Non scherzo. Egli aveva formulato una teoria (del tutto fantasiosa) secondo la quale la crescita della popolazione era geometrica, mentre quella dei beni alimentari era aritmetica, per cui non ci sarebbe mai stato da mangiare a sufficienza per garantire benessere a tutti. Allora che fare? Bè, disse Malthus, se la plebe viene accudita con sanità, igiene, abitazioni decenti e salari minimi essa figlierà di più, crescerà di numero a fronte di beni alimentari insufficienti e farà la fame ancor peggio. Per cui compassione vuole, declamò l’economista, che rimangano come stanno e si auto riducano decimandosi nella miseria e nella malattia, soffriranno di meno. Voilà. Non è uno sketch noir di Aldo Giovanni e Giacomo, non accadeva sotto Attila l’Unno. E’ tutto vero e lo possiamo datare solo due vite consecutive di due centenari fa, in piena Europa civilizzata, non in Mongolia sotto un re pazzoide. Ma quei lavoratori ce l’hanno fatta, cioè in quelle condizioni inimmaginabili e con un Potere incomparabilmente soverchiante che trovava plausibile simili idee, seppero ribaltare la propria storia, in un’epica di coraggio che nessuno scrittore potrà mai rendere su carta. Attenzione, oggi un operaio di Pomigliano che decidesse di imitare quegli eroi di 200 anni fa rischierebbe il licenziamento, un sacco di problemi economici pesanti, anche disperazione per la ricerca di un altro lavoro, chiuso nel suo appartamentino, forse con un aiuto dalla famiglia o forse no, la sera al bar depresso giustamente. Il suo omologo ai tempi di Malthus sapeva che il pegno per la ribellione al Potere era di essere pestato dai gendarmi fino a spaccargli femori, clavicole e cranio, e se sopravviveva crepava poi in una cella fetida, il corpo spariva in una fossa di calce viva, sua moglie e i suoi bambini rimanevano nei tuguri fra i maiali e i cani a morire di fame, lei non avrebbe superato i trent’anni fra tubercolosi e setticemie, i bimbi sarebbero o morti di freddo una notte, oppure dovevano essere venduti a una compagnia mineraria a lavorare. Fine della ribellione dell’operaio. Questo gli sarebbe toccato, a lui e ai suoi pari, cioè pene atroci lungo la breve strada delle perdita della loro vita che si trascinava dietro, sempre fra pene incalcolabili, quella di chiunque essi amassero di più. Ma non si fermarono. Ho scritto ciò affinché nessuno osi argomentare l’usuale cretinata secondo cui quegli uomini e quelle donne seppero agire contro il Potere perché “non avevano nulla da perdere”, ovvero la pietosa scappatoia retorica di chi non ha le palle per vedere che razza di patetici vigliacchi siamo diventati 200 anni dopo quegli esempi eccezionali. Patetici vigliacchi incapaci di pagare alcun prezzo per il cambiamento.&lt;/p>
&lt;p>Il panino è rovente, colpa mia. Mi parte una curiosità. Di questi tempi in cui mi occupo del piano settantennale di deflazione degli stipendi voluto dal Vero Potere, cosa guadagna un tizio che lavora in un Fini grill? Glielo chiedo. Dapprima i due esitano presi in contropiede dalla domanda, e tergiversano con battute scontate. Allora li aggiro ai fianchi e riparto con le ore di lavoro: part time? Full time? Determinato o indeterminato? Salta fuori che lei è part, lui è full con 40 ore, entrambi determinato. “Insomma, dai, siete contenti per la paga?”. Li ho scaldati quanto basta e mi dicono no, secco. “Ma siete sopra o sotto i mille?” Lui mi guarda e io scruto la risposta negli occhi, forse mi dice una buona cifra, non ha la faccia di uno che becca mille miseri euro al mese: “Meno di mille, a conti fatti”. Rinculo. Eh? Lei: “Sai cosa vuol dire? Macché fare un mutuo, io non ce l’ho fatta neppure a farmi dare un cellulare a rate”. A lui in realtà danno qualche spicciolo più dei mille, ma il rimborso di benzina e autostrada è una miseria forfettaria, e così finisce che in tasca gli arrivano i due zeri e non i tre. Ok, penso, sono elementi perfetti, ora gli racconto tutto. Questo è un test importantissimo per me, e lo è perché sarà il cinquecentesimo che faccio di questo tipo, e vediamo se andrà come gli altri. Io, il comunicatore attivista, sono qui di fronte all’Italia, perché questa è l’Italia vera, e ora io sono il giornalista che sperimenta live come trasmettere il disvelamento del Potere a due sue vittime, ovvero come esso li ha aggirati, annichiliti e fottuti. Non c’è Facebook di mezzo, non ci sono i blogghettari di mezzo, non godo qui dell’esenzione stracomoda di chi affida le sue illuminate parole a un popolo fantasma di lettori che non avrà mai di fronte. Non sono al dibattito col pubblico dei sessanta cittadini – cioè il drappello dello 0,1% degli italiani di Repubblica, il Manifesto, Comedonchisciotte, David Icke e bla bla. Ok, questi sono l’Italia vera. Parto, anche se sto panino mi sta ustionando.&lt;/p>
&lt;p>Prima cosa che gli dico è che mi occupo di economia, la seconda è che i loro guai vengono da lontano, che c’è un motivo preciso per cui sono a meno di mille al mese, che quella risicata paga non è affatto una necessità economica giustificata dalla crisi. Julia Roberts fa subito la donna media, e questo mi dispiace tantissimo. Cioè, con la faccia inconfondibile del ‘io di politica non capisco niente’ si stacca dalla conversazione e va a fare altro con in mano una scatola di Pocketcoffee da sistemare. Lui invece mi segue. Continuo, ora gli devo spiegare come accade che il circolo vizioso del wage deflation, produca investment deflation, che causa disoccupazione, che causa il fenomeno marxiano della reserve army of the unemployed, che scatena altra wage deflation, che porta a una competizione al ribasso dei salari e che porta dritto al loro stipendio, il tutto nel disegno neomercantile e neoagrario che il Vero Potere ha imposto agli Stati, senza parlare della folle parabola del asset price inflation che ha soffocato l’economia produttiva a favore del pension fund capitalism, con l’aggravante della perdita della sovranità monetaria, cioè il disastro dell’euro, coi suoi responsabili occulti sparsi fra Trilaterale e Bilderberg, cioè ancora il fatto che oggi lo Stato non può assolutamente più spendere a deficit per rimediare ai sopraccitati disastri creando net financial assets che aiuterebbero proprio quelli come lui, ecc. ecc. Ok. Tutto questo astruso costrutto è assolutamente necessario spiegare, al fine di dargli gli strumenti per capire chi e cosa veramente lo sta fottendo, perché se non conosce chi è il vero nemico del suo reddito e come si muove non potrà mai cambiare nulla.&lt;/p>
&lt;p>So bene che non posso fare tutto ciò nel tempo di un panino già a metà, ma so che devo almeno iniziare a trasmettere il primo mattone, o forse il secondo, per aprirgli la prima consapevolezza da cui poi partire. Lo farò in parole veramente chiare, esempi chiarissimi che ho in mente da mesi, ok, ora lo faccio. Pronti, via.&lt;/p>
&lt;p>Paolo Barnard, bla bla bla…. Lui “Eh, sì, l’Europa, sì, ma cosa fa lo Stato per me eh? Eh?”. P.B., no, guarda aspetta, lo Stato qui non c’entra più nulla, bla bla bla… Lui: “E Craxi? Eh? Quanto mi ha rubato a me Craxi? Perché tu dici del debito, ma l’ha fatto Craxi il debito pubblico, e se quei soldi li davano a noi per lavorare…” (questo è vittima di Travaglio, ecco i danni che fa quell’ignorante, nda). P. B., Craxi non c’entra, e Tangentopoli ha sottratto al massimo l’1% del PIL di allora, bla bla bla… Lui: “Ma senti un po’, tu sai cosa si prende lo Stato per il mio stipendio? Si prende altrettanto, cioè io prendo mille e lui si prende mille di tasse. Allora, se invece si prendesse 500 e il resto lo desse a me…” P.B., giusto, ma oggi abbiamo l’euro e le tasse non le possono più calare, sai perché? Perché Tremonti l’euro lo deve prendere in prestito dai privati bla bla bla… E lui di seguito con la storia di cosa spendono per le auto blu, per la Casta, e se torniamo alla lira poi c’è l’inflazione, e guarda l’America che ha moneta sovrana ma sta a pezzi, ma poi sono le banche che ci mangiano sopra… Io: sì, in parte è vero, però, no quello no, aspetta ti ho appena detto quella cosa lì, ripeto, capisco che ti hanno sempre detto così e cosà, ma bla bla bla… bla bla bla… e giù esempi, esempini, due più due, tre più tre, fino alla resa, perché lui mi sta seguendo sempre di meno, e non siamo neppure arrivati ad acquisire il primo concetto, che era che il governo oggi non c’entra più nulla col suo stipendio. Neppure questo è passato. Infatti il volenteroso uomo che ha accettato di ascoltarmi, sicuramente più che intellettivamente sveglio, mi sdogana con un bel “tanto era così con mio padre, ci rubavano in tasca, ed è così oggi con me, non cambia niente, va là…”. Gli dico: “Senti, ti va di leggere un paio di cose con calma per capire meglio?”. Ripete: “Non cambia niente, va là…”. Sipario.&lt;/p>
&lt;p>Esco, nevica. E mi si apre il cielo, un cielo nero. Le altre 499 volte sono finite tutte così. Cioè sono finite con la persona che mi fa capire con assoluta chiarezza che l’ammontare delle cose da sapere per capire, dunque per agire sulla causa, è troppo, è troppo specialistico. Non ha tempo, non ha l’energia, non ha l’abitudine mentale, non può farcela a comprendere. NON PUO’. Punto. E sono mesi che ricevo email da tutta l’Italia scritte da ragazzi o lavoratori che mi dicono sempre la medesima cosa: “Ci proviamo a spiegare, ma li perdiamo per la strada… ci sbadigliano in faccia… ci danno del matto… insultano Berlusconi”.&lt;/p>
&lt;p>Sono in auto, mi chiamo Paolo Barnard, nel settembre del 1989 sognai che il mio mestiere poteva cambiare le cose, e che io sarei stato uno di quelli che lo avrebbe permesso, io, parte del drappello degli attivisti per Un Mondo Migliore. Quello che ho fatto in 22 anni, cioè la quantità di iniziative, non è neppure raccontabile, per il semplice motivo che me ne ricordo un terzo, sono troppe. A metà percorso compresi che il Potere non stava dove tutti credono che stia. Ok, avrei diretto i cittadini al posto giusto. Poco dopo compresi cosa il Potere aveva fatto ai cittadini contemporanei, li aveva tutti paralizzati, veri zombie ambulanti incapaci, primi nella storia dell’umanità, di agire per cambiare il loro tempo. Ok, avrei trovato l’antidoto. Stanotte, nel parcheggio di questo Fini grill sotto la neve bagnata, con il parabrezza che piange lacrime di acqua a rivoli grossi come un dito sullo sfondo di un cielo nero stellato solo dalle luci dei piloni, capisco cosa veramente ci ha battuti e perché io sono del tutto inutile: le cose da sapere per cambiare veramente la nostra storia sono troppe, troppo specialistiche, e la gente non ha il tempo, non ha l’energia, non ha l’abitudine mentale, non può farcela a comprendere. Ma se non comprende, perderà sempre, non c’è via d’uscita da questo.&lt;/p>
&lt;p>Capisco che dietro al piano nascosto del Vero Potere per annientare Stati, leggi e cittadini partecipativi, e che credevo fosse il muro contro cui finiva il suo cunicolo di intrighi, vi è un’altra idea. Cioè esiste in realtà un altro muro, che forma un’intercapedine nascosta entro la quale vive quell’idea, e non me n’ero reso conto. Ora la vedo, e mi stordisce talmente che non avvio neppure il motore dell’auto nonostante il gelo. Seguo solo le lacrime d’acqua sul parabrezza.&lt;/p>
&lt;p>Mi torna alla mente la frase di Giuliano Amato, quando al Centro per la Riforma Europea di Londra, il 12 luglio del 2007, commentò il Trattato di Lisbona, che è quella Carta-Colpo di Stato che ha sottratto la democrazia a milioni di europei senza che nessuno ne sapesse nulla. Disse il ‘Dottor Sottile’: “Fu deciso che il documento fosse illeggibile… “. Ecco, questa è l’idea custodita in quella intercapedine, il fondo del male. Significa che il Vero Potere ha lavorato per rendere impossibile alla quasi totalità degli esseri umani capire come fa ciò che fa, perché il Potere sa che se non lo capiamo non potremo mai agire per combatterlo. Ovvero: a noi arrivano le conseguenze strazianti del suo volere – l’erosione dei diritti, la massificazione della povertà, la sottrazione totale della nostra autodeterminazione sul lavoro, nella salute, sul nostro destino entro la breve vita che abbiamo – ma ci ha reso di fatto impossibile comprendere da dove ci arrivano quei mali facendoli scaturire da percorsi talmente intricati da essere sia inspiegabili che incomprensibili al 99% di noi. “Fu deciso che il documento fosse illeggibile… “, cioè non l’avrebbero compreso i politici, tanto meno i cittadini, e chiunque si fosse arrangiato per spiegarlo sarebbe stato accolto con incredulità, noia, irritazione, o come un folle, da parte di persone per le quali è tutto troppo specialistico e non possono farcela a comprendere. Punto. Come i due dipendenti del Fini grill che ho alle spalle ora.&lt;/p>
&lt;p>Ma state capendo la portata di questo? Sapete cosa significa in pratica? Significa che anche se mai venisse quell’immaginario giorno in cui milioni di esseri umani – precedentemente intontiti come zombie che vagano nell’Esistenza Commerciale e nella Cultura della Visibilità massmediatica – si svegliassero e in numeri sempre maggiori tornassero a partecipare, a reclamare, a saper pagare i prezzi della rivoluzione… anche mai accadesse una tale immaginaria cosa, tutto sarebbe comunque vano, non scalfirebbe in modo significativo il Vero Potere, perché tutta quella massa umana attiva marcerebbe contro gli obiettivi sbagliati, non avendo mai potuto comprendere da quali intricati meandri proviene il loro male. In un esempio immediato: anche se l’uomo cui ho appena parlato al Fini grill si trasformasse magicamente in un attivista senza paura e decidesse domattina di scagliarsi anima e corpo a reclamare un salario decente, finirebbe a stremarsi contro l’insignificante governo, contro l’impotente Tremonti, o contro le fandonie sulle tasse, sul debito dello Stato, o magari per ottenere l’inutile bolla di sapone del federalismo fiscale. Passerebbe anni a dare la sua vita per nulla. Il Vero Potere, indisturbato, rimarrebbe saldo al comando.&lt;/p>
&lt;p>Il Vero Potere ha colpito ogni aspetto della nostra vita, ma non lo ha fatto con una manovra semplice, diretta, visibile, tale cioè da poter essere capita da quasi tutti e combattuta. Lo ha fatto costruendo meccanismi immensamente complicati, scatole cinesi impossibili da seguire, piazzandoci davanti agli occhi responsabili fasulli come fossero fantasmi di borotalco, e nascondendo la vera origine dei mali dietro a labirinti che quasi nessuno fra i cittadini è in grado di percorrere – cioè di capire o di spiegare agli altri – per arrivare a colpire quella origine.&lt;/p>
&lt;p>Il bracciante europeo contemporaneo di Malthus, o quelli della rivoluzione industriale ottocentesca, i nostri contadini dei latifondi meridionali che sono giunti fino all’incomparabile dipinto che ne ha fatto Ignazio Silone, tutti questi miserabili dei secoli scorsi, avevano di certo immensi svantaggi rispetto a noi, e li ho descritti prima. Ma un vantaggio avevano, ed era d’importanza capitale: l’origine dei loro mali era elementare da comprendere, era alla luce del sole e composta di strutture semplici, tanto esse erano arroganti e sicure della propria invincibilità. Per chi sputava i polmoni sotto ciminiere infernali e a tavola trovava una polenta scondita con attorno cinque faccine luride e affamate; per chi lavorava i campi con metodi cavernicoli e un giorno al mese doveva aspettare fuori dalla porta del padrone al freddo fino al momento in cui egli si degnava di aprirgli per strappare dalle sue mani ogni singolo profitto del suo lavoro; per l’uomo che doveva mordersi l’anima e prestare la moglie alle luride richieste del prete del villaggio perché se quel porco non lo certificava come buon cristiano i padroni non l’avrebbero mai assunto… per tutti questi era chiaro chi fosse il Vero Potere, come agiva e i percorsi per strappargli le rivendicazioni; chiaro come un buco al centro del sole. Bastava alzare lo sguardo, non ci si sbagliava. C’era un obiettivo – smettere di morire da schiavi; un nemico – il padrone, il latifondista, il prete; c’era un unico scontro frontale sulle ali delle idee della giustizia sociale, anch’esse semplici come il pane. Così poterono arrivare ai gangli del loro male, e cambiare la loro storia. Il Vero Potere ha imparato quella lezione. Eccome che l’ha imparata.&lt;/p>
&lt;p>Se prima, per renderti schiavo e senza diritti, gli occorreva un titolo d’autorità, un capitale, i gendarmi, e poco altro, oggi per arrivare a sostanzialmente lo stesso risultato (in rapporto alla modernità ovviamente) si sono inventati percorsi che assomigliano al districarsi fra i 178.243 cavi del collisore di particelle di Ginevra. Ma con la diabolica abilità di farci apparire come fonte del male le stesse semplici strutture di una volta: il governo, i padroni, la polizia, e poco altro. E siamo all’epilogo.&lt;/p>
&lt;p>Vorrei accendere il motore della mia auto, veramente vorrei non aver pensato. Fra un’ora sarò a casa, davanti al mio pc, io, uno del gruppo di quelli che voleva Un Mondo Migliore. E adesso? Tu che vivi l’alienazione di questo sistema, tu per cui ho scritto dall’agosto del 2010 Il Più Grande Crimine con questi nove aggiornamenti, tu che sei di quelli della vera Italia del lavoro a rotoli, della sanità opzionale, delle scuole nel burrone… a te cosa dico adesso? Posso forse dirti che con una pinza, un cacciavite e ‘olio di gomito’ potremo cambiare i circuiti dei megaprocessori di Ginevra che ci controllano? Non posso, è impossibile. Dovrei fermarti una sera al ritorno dal tuo lavoro al Fini grill e condurti attraverso le settemila pagine dei manuali informatici necessari a capire e a combattere quella macchina infernale. Tu, stremato dai panini, dalla musica techno di plastica, e dalla sfiducia, mi manderesti a quel paese. E come te i milioni di altri. Eppure senza quello studio non si ferma neppure una lucina di un led in quel mostro di cavi e circuiti.&lt;/p>
&lt;p>Hanno vinto loro, lo dico con immensa serietà. Quella intercapedine, quella idea… che incredibili bestie che sono stati. Li ammiro da un certo punto di vista, la perfezione del male suscita ammirazione per la sua immacolata forma senza errori.&lt;/p>
&lt;p>Sarò ancora davanti a questo pc a scrivere altri aggiornamenti sul Più Grande Crimine, per due motivi: primo, perché l’ho visto e una volta visto non posso staccarmene. Secondo, perché devo lottare contro la depressione, e il Citalopram non lo prenderò mai più. Non funziona.&lt;/p></description></item><item><title>Sciame sismico: ovvero non pensarci che non ti passa!</title><link>https://stefanocecere.com/post/2011/01/sciame-sismic/</link><pubDate>Sun, 09 Jan 2011 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2011/01/sciame-sismic/</guid><description>&lt;p>&lt;img class="alignright size-medium wp-image-2316" title="euro_geometric" src="http://stefanocecere.com/wp-content/uploads/sites/3/2011/01/euro_geometric-330x320.jpg" alt="" width="330" height="320" />Condivido il
&lt;a href="http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=201" target="_blank">nuovo articolo&lt;/a>
del giornalista Paolo Barnard che non troverete publicato su nessun giornale, tantomeno trattato in televisione (se così fosse fatemelo sapere!)&lt;/p>
&lt;p>Faccio giusto due considerazione: nessuno dei partiti o gruppi politici attualmente in Parlamento è scintilla di speranza. Pochissimi di quelli non attualmente in Parlamento sono interessanti. Quindi: il lavoro da fare è enorme! Ma ci sono alternative alle azioni valide?&lt;/p>
&lt;p>buona lettura!&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Sciame sismico.&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Tre quarti catastrofico, nel finale un po’ di speranza. Lo dico con estrema serietà, non gioco a far sensazione con gli allarmi. Il motivo per cui scrivo ciò che segue è che se non si accetta di vedere le cose come esattamente stanno, non potremo mai agire per salvare il salvabile. I media e i pubblici ufficiali mentono, non ci dicono neppure un terzo della verità. Temono il panico civile, ma così ci condannano.&lt;/p>
&lt;p>Sappiamo per certo (gli abruzzesi più di tutti purtroppo) che prima di un devastante terremoto ci sono dei segnali precisi da cogliere. Per esempio il cosiddetto sciame sismico, oppure la fuga inspiegabile e in massa di animali dai boschi o dagli stagni, o i cambiamenti nella ionosfera e le emissioni anomale di gas radon dal terreno. Poi arriva il cataclisma. Nell’economia della nostra vita di oggi, parlo di voi famiglie, sta accadendo la stessa identica cosa. Ci sono i segnali peggiori, ci sono tutti, si stanno srotolando davanti ai nostri occhi in queste ore, mentre state leggendo queste righe e smaltendo le calorie di Natale, e poi arriverà il cataclisma, ma non uno qualsiasi, sarà Il Cataclisma. Sui tempi non è possibile sbilanciarsi, ma non saranno decenni, al massimo 2 o 4 anni, forse prima. Di seguito quei segnali:&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>1)&lt;/strong> &lt;strong>Gli Stati Uniti stanno nascondendo al mondo la gravità della crisi che hanno scatenato, soprattutto i devastanti danni interni al Paese stesso.&lt;/strong> Non trovo parole migliori per darvi l’idea di quanto appena affermato di quelle scritte il 13 dicembre scorso sull’acuto Huffington Post di Washington: “&lt;em>Se vi siete goduti i primi 3 round della crisi finanziaria, adorerete i prossimi 6, quando i mercati pesteranno a sangue le banche di Wall Street, con il governo che le rianimerà coi sali per un altro round di botte (mentre i manager incasseranno miliardi). Ma alla fine non funzionerà, Wall Street andrà al tappeto trascinandosi dietro i cittadini in una Grande Depressione che i vostri pronipoti studieranno sui libri di scuola, ridendo dei goffi tentativi di Obama di raddrizzare i conti mentre l’America si sta beccando in faccia la peggior tempesta di tutta la sua storia&lt;/em>”.&lt;/p>
&lt;p>Gli USA andranno al tappeto, per la semplice ragione che 35 anni di economia neoliberista li hanno letteralmente distrutti: le loro banche sono in pratica tutte fallite e si reggono solo grazie a esborsi immensi di denaro pubblico, ma non ce lo dicono; i debiti dei cittadini sono stellari e in aumento senza speranza di essere ripagati; i debiti delle municipalità ancora peggio, e stanno fallendo interi Stati dell’unione; e le dimensioni piene della truffa finanziaria che hanno sparso nel mondo neppure si sono manifestate ancora (i dettagli nei miei aggiornamenti precedenti). Il gigante a stelle e strisce non ha speranze, questa volta va al tappeto e tutto il mondo rimarrà di pietra. Basterebbe la grippatura del primo motore economico mondiale (non contate sulla decantata Cina, è ancora un nano rispetto agli USA) per garantire all’Europa il tracollo. Ma diciamola tutta, ma proprio tutta: noi europei siamo stati da 40 anni assoggettati alla nostra particolare cura all’arsenico chiamata Neomercantilismo franco-tedesco, più Unione Europea e Unione Monetaria (tutto spiegato nell’aggiornamento 6), per cui noi avremo il dubbio privilegio di vederci arrivare lo Tsunami americano mentre stiamo agonizzando sotto le macerie di un terremoto. E sarà ancora peggio per voi miei affezionati lettori, perché mentre sguazzeremo fra i relitti del Titanic europeo che cola a picco nel gelo delle speranze, chi avrà letto Il Più Grande Crimine saprà che tutto questo fu precisamente voluto a tavolino da un nugolo di uomini che non erano né il Pdl, né la Mafia, né la Camorra, né la Casta.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>2) Negli ultimi giorni i Credit Default Swaps (CDS) per chi investe nell’Eurozona sono andati alle stelle.&lt;/strong> Che significa? I CDS sono una sorta di assicurazione che un investitore fa per difendersi dal pericolo che i suoi investimenti finiscano al macero se i debitori fanno bancarotta. I mercati dei CDS sono un perfetto termometro della salute di quei debitori. Se si ritiene che essi siano affidabili, ok, ma se li si ritiene in punto di morte ovviamente il prezzo delle polizze CDS schizza alle stelle. Per esempio il CDS &lt;em>iTraxx Europe five-year index&lt;/em>, che dice quanto affidabili siamo noi europei per chi ci vuole prestare denaro, è al livello record di 105. Ma ecco la chicca: vi ricordate che noi Stati dell’Eurozona siamo stati ridotti alla condizione di non avere più moneta sovrana (lire, marchi…) e di dover PRENDERE IN PRESTITO DAI PRIVATI OGNI SINGOLO EURO che spendiamo per la vita pubblica? Ecco, immaginate cosa ci costerà da adesso prendere in prestito tutti quei soldi con dei CDS a quel livello, cioè con gli investitori (coloro che ce li prestano) coi sudori ghiacci e quindi con tassi d’interesse - che gli dobbiamo pagare per compensare i loro rischi - altissimi. Ma non saranno nei guai solo i Tremonti della situazione, lo saranno anche le aziende (dove lavori tu), i negozi (dove lavori tu), i ristoranti e bar (idem), cioè chiunque dovrà lavorare con le banche dell’Eurozona per chiedere prestiti, perché la catena della sfiducia non si ferma, e infatti “&lt;em>il credito in Europa continuerà ad agonizzare… i problemi non se ne andranno nel 2011&lt;/em>” dice Teo Lasarte, european credit strategist di Bank of America Merrill Lynch (loro se ne intendono)s.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>3) Il 15 dicembre del 2010, l’agenzia di rating Moody’s ha lasciato intendere che declasserà i titoli di Stato spagnoli.&lt;/strong> Ovvero: i pescecani stanno girando in circoli sempre più stretti attorno alla Spagna. Al primo morso, affondiamo tutti fra le loro fauci. ****Che significa? Primo, se stiamo con la metafora degli squali, cioè coloro che ho descritto ne Il Più Grande Crimine e che profitteranno della nostra rovina, le agenzie di rating sono come chi ti spintona fuori bordo proprio mentre attorno alla barca si affollano i pescecani. Esse (Moody’s, Standard and Poor’s o Fitch), senza averne alcun diritto sancito da concordati internazionali, hanno il potere di bocciare l’affidabilità economica di interi Stati, cioè dicono: “&lt;em>La Spagna ha le pezze al sedere&lt;/em> (troppo debito)&lt;em>, e quindi da ora se essa vuole vendere i suoi titoli di Stato dovrà promettere tassi d’interesse molto più alti&lt;/em> (per compensare il rischio di chi glieli compra)”. Immediatamente i mercati dicono alla Spagna “&lt;em>non ti diamo più un soldo se non fai quello che dice Moody’s&lt;/em>”, e la Spagna non ha scelta, deve obbedire, perché ricordate che non ha più moneta sovrana, ha invece l’euro che deve sempre prendere in prestito appunto vendendo titoli di Stato. Ma questo innesca immediatamente un circolo vizioso micidiale, dove la bocciatura di Moody’s allarma i mercati, che pretendono più interessi dal governo, ma se il governo paga interessi più alti si indebita ancora di più e questo porta ad un’altra bocciatura di Moody’s che porta a costi sempre più alti per la Spagna, che portano ad altre bocciature… fino all’inferno. Cioè Irlanda e Grecia. Ma attenzione qui, perché ci sono due conseguenze, una sanguinosa, l’altra mortale. La prima è che uno Stato come la Spagna, con una disoccupazione al 20,6% (nei giovani 43,6%), dovrà disperatamente tagliare la spesa pubblica senza pietà al fine di compiacere ai mercati di cui sopra, il che innesca un altro circolo vizioso di licenziamenti, povertà, quindi meno consumi, quindi aziende che vanno sotto, quindi ancora licenziamenti ecc. Come è noto i tagli alla spesa pubblica sono oggi il comando perentorio in tutti gli Stati dell’euro, e il Financial Times scrive “&lt;em>questi correttivi di spesa smorzeranno i mercati del lavoro fino alla fine del 2011&lt;/em>”… auguri, mie care famiglie. La seconda è che tutti gli economisti concordano che se la Spagna fa lo stesso botto di Irlanda e Grecia, questa volta esplode anche l’Europa, semplicemente perché un salvataggio della Spagna è troppo costoso. Cioè sbancherebbe tutta l’Eurozona. Moody’s ha entrambe i palmi delle mani appoggiati alla schiena di Madrid, che sta in bilico sul bordo della nave, e sotto ci sono fauci micidiali. Lo spintone non è una questione di forse, ma solo di quando, perché come ho già scritto in passato le cause del crollo europeo sono tutte ancora presenti (l’euro per primo) e nessun politico le ha mai volute veramente affrontare. La Spagna va sotto e noi tutti con lei. Fine dell’Eurozona e dell’Unione Europea.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>4) La Swiss National Bank è stata la prima banca centrale europea a rifiutare ufficialmente i titoli di Stato portoghesi e irlandesi.&lt;/strong> Perché importa? ****Il segnale sia alle banche colleghe che ai mercati è drammatico, in particolare per i governi di Lisbona e Dublino che vengono così etichettati come infetti. Nel presente arrangiamento, dove la dipendenza degli Stati sovrani dai mercati è del 100%, ciò equivale a una ghettizzazione che non lascia speranza. Si noti come tutti questi segnali innescano sempre una spirale verso il basso da cui le nazioni colpite non possono salvarsi. Ciò non accade a caso, e lo spiego più sotto (parte del Più Grande Crimine). L’estensione di questa ‘unzione’ da parte della Swiss National Bank a Spagna e Italia è del tutto fuori dal controllo dei relativi governi, e la SNB si è rifiutata di chiarire se ciò può accadere a breve, commentando glacialmente “&lt;em>Quello che conta è il mercato&lt;/em>”.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>5) George Soros ha detto che la UE è a rischio di distruzione.&lt;/strong> Perché questo tizio conta? Soros è il più autorevole e micidiale investitore privato del mondo, è l’uomo che nel 1992 ha spaccato la schiena alla Gran Bretagna facendone collassare la sterlina, e la GB non è il Burkina Faso, è uno dei Paesi più potenti del mondo. Poi ha tagliato le gambe all’Italia, alla Korea ecc. Una parola allarmante del sopraccitato ha sui mercati (sempre quelli da cui noi Stati dell’Eurozona dipendiamo per avere ogni singolo euro da spendere) lo stesso effetto che un ammalato di peste bubbonica avrebbe sulla folla in piazza se si mettesse a urlare “&lt;em>ho la peste!&lt;/em>”. Esattamente 24 ore prima del sopraccitato annuncio di Moody’s, Soros aveva rilasciato al Financial Times di Londra la seguente dichiarazione: “&lt;em>I tassi d’interesse imposti ai titoli di Stato dei governi europei più deboli soggetti al salvataggio della UE sono troppo alti. Essi rendono impossibile per quei governi il riscatto a fronte degli Stati più forti. Il circolo vizioso renderà i governi deboli sempre più deboli, lo scontro fra debitori e creditori sarà più aspro, e c’è il pericolo concreto che l’euro finisca per distruggere la coesione politica e sociale dell’Unione Europea&lt;/em>”. Capito mercati? l’Europa si sta suicidando, ha detto Soros. Così funzionano i ‘pizzini’ del Vero Potere, si parlano fra di loro in questo modo, e bisognerebbe che una Wikileaks veramente dedicata a spulciare nelle cose che contano (e non nel semi-nulla finora rivelato) divulgasse la lista delle scommesse con i derivati che il Soros Fund Management LLC del buon George ha piazzato in questi mesi, assieme alla ridda di altri scommettitori (chiamati Hedge Funds) internazionali. La domanda è: quante di queste scommesse sono state piazzate &lt;strong>contro&lt;/strong> l’euro e l’Eurozona? L’uso dei derivati per scommettere contro interi Paesi destinati artificiosamente alla rovina non è una novità; nel mese di settembre del 2010 gli Hedge Funds (come quello di Soros) avevano già piazzato centinaia di milioni di dollari di scommesse contro la Grecia. Cioè: letteralmente sono come chi scommette 100 denari che il mercato della carne crollerà, e poi sparge la voce che c’è la mucca pazza nelle bistecche.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>6) Dal vertice della Banca Centrale Europea, a quello della Banca d’Italia, per passare per i comunicati dei tecnocrati di Parigi e Berlino, il coro è unanime: il Patto di Stabilità va imposto con maggior rigore.&lt;/strong> Cioè: se il paziente sta soffocando, tappategli anche le narici. Questo significa che vogliono dare il colpo di grazie all’Europa e ammazzarla una volta per tutte. Spiego: quando l’Unione Monetaria (l’euro) fu creata, i suoi padri pensarono di dotarla di una camicia di forza, proprio così, infatti in gergo finanziario si parla di &lt;em>straightjacket&lt;/em>. Si tratta cioè di regole per immobilizzare gli Stati aderenti in certe condizioni economiche, che sono: inflazione bassa e armonizzata, deficit di bilancio non oltre il 3% del Prodotto Interno Lordo (PIL) e debito pubblico non oltre il 60% del PIL. Questa camicia di forza è stata chiamata Patto di Stabilità. Ci dissero che avrebbe innescato un processo virtuoso per l’Europa dove gli Stati avrebbero ripulito i conti di casa e tutti saremmo stati più ricchi e felici. Balle, proprio una menzogna totale. Non voglio parlare difficile, ma guardate che oggi tutti, ma proprio tutti quelli che contano in economia e finanza hanno già detto che il Patto di Stabilità è un suicidio, è una corda saponata bella e buona, che ci, vi, sta ammazzando. Tutti meno i criminali che l’hanno voluta e/o sostenuta, cioè i soliti Mario Draghi, Jean Claude Trichet, Jaques Attali, Jaques Delors, Theo Waigel, Giuliano Amato, Angela Merkel ecc. Alcuni di costoro infatti sono ancora oggi come cani rabbiosi a latrare in giro per l’Europa che non solo questa sciagura è valida, ma che va addirittura rafforzata. A una convention dei democristiani tedeschi in Baviera a inizio 2011, proprio il governatore della Banca Centrale Europea Jean Claude Trichet ha tuonato: “&lt;em>I governi europei non hanno scelta, devono cambiare politiche, devono rinforzare assai il Patto di Stabilità, e le politiche di spesa vanno riportate sul sentiero della virtù&lt;/em>”. Tenete a mente queste ultime 4 parole, perché sono grottesche “&lt;em>il sentiero della virtù&lt;/em>”. La criminosità del Patto, e cerco di essere semplice, si snoda in diversi aspetti molto complessi, ma di fondo ciò che esso fa – che è stato programmato per fare – è di costringere i Paesi meno ricchi d’Europa a limitare drasticamente la spesa pubblica; ma va compreso che per nazioni come la Grecia, la spesa pubblica è l’unica speranza di sopravvivenza per il grande pubblico, visto che il settore privato non è ancora in grado di generare abbastanza ricchezza da solo; in tal modo Grecia, Portogallo, Irlanda, ma anche l’Italia fra un po’, sono condannate a non poter mai raggiungere un livello di ricchezza apprezzabile; questo innesca il solito effetto a spirale negativa di svalutazione del loro mercato nazionale, che significa meno investimenti, che significa più disoccupazione e sottoccupazione, che significa più spese statali per gli ammortizzatori sociali, che significa però sgarrare il Patto di Stabilità, che significa attirarsi la bocciatura delle agenzie di rating, che significa perdere sempre più investimenti e pagare salatissimi i soldi che quei governi devono prendere in prestito, che significa ancora più disoccupazione che significa sempre più esborsi statali, altre bocciature, altri collassi economici… all’infinito. Non c’è salvezza da sta trappola, e non ci deve essere, perché lo scopo finale di essa, cioè del Patto di Stabilità, è proprio di collassare interi Paesi europei per rendere in semi schiavitù sia lo loro forza lavoro che i loro governi. Cioè: creare “&lt;em>sacche di lavoro alla cinese in Europa&lt;/em>”, per gli scopi descritti nel mio saggio il Più Grande Crimine e aggiornamenti. Ovvero creare quella che Marx chiamò “&lt;em>l’armata di riserva dei disoccupati&lt;/em>”, da cui la grande industria attinge a piene mani per ricattare con arroganza sia i governi che i sindacati. Leggi Mirafiori… ma è un’altra storia.&lt;/p>
&lt;p>E non è finita, per le vittime c’è ancora agonia: quando esse si trovano nelle pietose condizioni in cui sono state cacciate dal Patto di Stabilità, la UE dei tecnocrati criminali le costringe ad accettare i famosi ‘salvataggi’ del Fondo Monetario Internazionale e della UE stessa. Significa che Grecia, Irlanda e Portogallo, e chiunque verrà poi, si trovano a farsi prestare somme enormi in euro, che è una moneta che non possono emettere, per cui l’unica scelta che hanno per ripagare quell’immenso debito è di succhiare il sangue ai propri cittadini con tagli alla spesa sociale, al pubblico impiego, e ai salari. E giù di nuovo in una spirale infernale da cui è impossibile risorgere. Questo orrore criminoso è stato persino denunciato dai Nobel dell’economia Stiglitz e Krugman, ma viene liberamente ammesso anche dai giornalisti finanziari stranieri a viso scoperto se non li si cita per nome. Sto parlando non di noiosi numeri scritti sul Sole 24 Ore, ma di sofferenze di milioni di persone come me e voi famiglie per anni a venire.&lt;/p>
&lt;p>Quindi la determinazione dei Padroni dell’Europa di confermare e rafforzare il Patto di Stabilità ci spedisce come continente dritti all’inferno, ora, mentre scrivo.&lt;/p>
&lt;p>Questi i segnali, inequivocabili, assolutamente chiari. E non si dimentichi il lettore/lettrice che alla UE sono stati sottratti gli strumenti principe per salvarsi dallo schianto. Come dire che il circo dell’Unione Europea ha lanciato 17 Stati in acrobazie impossibili e non gli ha messo sotto la rete, che era l’uso delle propria moneta sovrana (lire, marchi, franchi, dracme…) per compensare il crollo di occupazione e salari, per rassicurare i mercati del ripagamento dei debiti e per sostenere le aziende con iniezioni di spesa a deficit mirata alla produttività (i dettagli ne Il Più Grande Crimine).&lt;/p>
&lt;p>Segnale 1, segnale 2, 3, 4, 5, 6… e poi la terra trema e tutto crolla. Crolleranno gli USA (che si salveranno, ma solo dopo averci travolti), e crollerà l’Unione Europea, e le conseguenze saranno storiche, epiche nelle proporzioni, cioè “&lt;em>una Grande Depressione che i vostri pronipoti studieranno sui libri di scuola&lt;/em>”. Ok, questo sta per accadere qui, non in un film. Ora cosa fare.&lt;/p>
&lt;p>Stiamo trattando una materia di estrema serietà, che io tento di semplificare da mesi per la comprensione dei cittadini non esperti, e dunque sarei uno sciocco se non dicessi che le soluzioni sono complessissime e tecnicistiche, che richiedono sforzi ad alto livello e organizzazioni che noi cittadini non possiamo neppure iniziare a contemplare. Ma ciò che noi possiamo fare è importantissimo e fattibile. Come sempre ho detto, prima cosa è divulgare queste realtà a chiunque, e non demordere di fronte a sguardi allucinati o risposte come “&lt;em>ma va là, è fantascienza… Barnard è un pazzoide… è colpa di Berlusconi… governo ladro ecc.&lt;/em>” (mi scrivono gli operai da tutt’Italia e sono quelle le risposte che i loro colleghi sbottano a fronte di questi temi. A proposito di chi si dà la zappa  sui piedi…). Poi organizzarsi per innanzi tutto &lt;strong>chiedere l’apertura di un dibattito pubblico sull’uscita dall’Euro e il ritorno ordinato&lt;/strong> (cioè con tutele intragovernative contro gli attacchi speculativi) &lt;strong>alle monete sovrane&lt;/strong>. Infine che l’Italia, con propria moneta, sposi un programma di spesa a deficit per creare ricchezza al netto per i cittadini, e che deve andare nella doppia direzione di essere investita in aumenti di produttività nell’economia reale (quella che produce cose vere e non giochi finanziari) e di creare un programma governativo di piena occupazione e pieno Stato sociale. Nel capitolo LA PIENA OCCUPAZIONE ERA POSSIBILE de Il Più Grande Crimine è spiegato che tutto ciò è non solo economicamente possibile, ma vi sono anche i nomi di economisti di statura mondiale che da decenni sostengono la tesi della spesa a deficit e piena occupazione. Infatti vi ricordo che:&lt;/p>
&lt;p>&lt;em>1) uno Stato con moneta sovrana può onorare qualsiasi debito pubblico senza problemi e nessuna agenzia di rating lo può strangolare. Il Giappone con Yen sovrano ha un debito doppio rispetto alla Grecia,&lt;/em> &lt;em>doppio!__, e non solo non è in croce, ma gli investitori sono corsi in massa a rifugiarsi nello Yen in questi mesi. 2) la spesa a deficit dello Stato a moneta sovrana che crei occupazione, investimenti dal pubblico al privato e produttività, non crea inflazione e si auto-cura grazie all’aumento del PIL nazionale, e infine non ha limiti di spesa, essendo denaro che lo Stato NON DEVE PREDERE IN PRESTITO DA ALCUNO, e che crea dal nulla. 3) il debito dello Stato a moneta sovrana NON E’ il debito dei cittadini, ma al contrario è la loro ricchezza. 4) Non c’è alcun potere privato al mondo in grado di sconfiggere uno Stato a moneta sovrana che decida di fare quanto sopra.&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Questo ritorno dello Stato a moneta sovrana alla sua funzione primaria è l’unica speranza in assoluto di creare un cuscino di sopravvivenza per i milioni di noi che saranno travolti dal Cataclisma.&lt;/strong> Per spezzare il piano di storica criminosità del Vero Potere di distruggere l’Europa e creare sacche di lavoro alla cinese qui da noi, non v’è altra strada.&lt;/p></description></item></channel></rss>