<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes"?><rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><channel><title>Berlusconi | Stefano Cecere</title><link>https://stefanocecere.com/tag/berlusconi/</link><atom:link href="https://stefanocecere.com/tag/berlusconi/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description>Berlusconi</description><generator>Hugo Blox Builder (https://hugoblox.com)</generator><language>it</language><lastBuildDate>Mon, 07 Nov 2011 00:00:00 +0000</lastBuildDate><image><url>https://stefanocecere.com/media/icon_hu99fd93e9d0016cd84f525f58a0223c71_354199_512x512_fill_lanczos_center_3.png</url><title>Berlusconi</title><link>https://stefanocecere.com/tag/berlusconi/</link></image><item><title>Presidente Berlusconi, per il bene dell’Italia, NON SI DIMETTA.</title><link>https://stefanocecere.com/post/2011/11/presidente-berlusconi-per-il-bene-dellitalia-non-si-dimetta/</link><pubDate>Mon, 07 Nov 2011 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2011/11/presidente-berlusconi-per-il-bene-dellitalia-non-si-dimetta/</guid><description>&lt;p>_lo so, molti amici sospetteranno che sia impazzito, io che con Berlusconi ho in comune solo l&amp;rsquo;essere umani e nati nel nord Italia. ma non posso non condividere questo &amp;ldquo;
&lt;a href="http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=257" target="_blank">ultimo appello&lt;/a>
&amp;rdquo; ad uno che potrebbe davvero cambiare le carte in tavola ( dato che da noi non ce la si fa ).&lt;/p>
&lt;p>Il contenuto di questa lettera dovrebbe essere comprensibile a chiunque abbia seguito un po&amp;rsquo; la storia negli ultimi decenni, soprattutto la grande svendita ai privati dell&amp;rsquo;Italia avvenuta inizio anni &amp;lsquo;90 (protagonisti Prodi e Draghi). Penso che pochi possano accettare le motivazioni economiche presentate (in fondo &lt;strong>il Partito Democratico non è sempre stato a fare l&amp;rsquo;interesse del popolo, mentre al B. toccava la parte del cattivo?&lt;/strong> ) per capirle bene serve un po&amp;rsquo; di studio (magari partendo dalle
&lt;a href="http://stefanocecere.com/2011/10/24/vi-spiego-la-crisi-economica/" title="Vi spiego la crisi economica" target="_blank">&amp;ldquo;nonna ti spiego la crisi economica&amp;rdquo;&lt;/a>
 ). Sono temi macigni, lo so. Quasi da non volerci credere._&lt;/p>
&lt;p>&lt;em>In effetti è molto più facile pensare che sia tutta colpa di B. e della sua cricca, vero?&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>&lt;em>Ora non ho tempo di dilungarmi in considerazioni personali, credo che ci siano già sufficienti elementi (anche solo in questo mio miniblog) per partire con la ricerca e sviluppo! abbraccio&lt;/em>&lt;/p>
&lt;hr>
&lt;p>Presidente,&lt;/p>
&lt;p>perdoni l&amp;rsquo;approccio informale. Sono il giornalista e autore Paolo Barnard, lavoro da due anni con il gruppo di macroeconomisti del Levy Institute Bard College di New York sulla crisi dell&amp;rsquo;Eurozona. Siamo guidati dal Prof. L. Randall Wray dell’Università del Missouri Kansas City, che coordina altri 10 colleghi inglesi e australiani.&lt;/p>
&lt;p>Presidente, è incomprensibile che Lei non scelga di salvare la nazione, e il Suo governo, rendendo pubblico che:&lt;/p>
&lt;p>a) &lt;strong>l&amp;rsquo;Euro fu disegnato precisamente per affossare gli Stati del sud Europa, fra cui l’Italia.&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>b) &lt;strong>esistono responsabili italiani ed europei di questo &lt;em>&amp;ldquo;colpo di Stato finanziario di proporzioni storiche&amp;rdquo;&lt;/em>.&lt;/strong> (una definizione del tutto ragionata offerta dell&amp;rsquo;economista americano Michael Hudson)&lt;/p>
&lt;p>Presidente, dalle pagine del Financial Times, del Wall Street Journal e persino del New York Times, da mesi economisti del calibro di Martin Wolf, Joseph Stiglitz, Paul Krugman, Nouriel Roubini, Marshall Auerback, &lt;strong>Le stanno suggerendo la via d&amp;rsquo;uscita&lt;/strong>. A Parigi, l’eccellente Prof. Alain Parguez dell’Università di Besancon ne ha trattato esaustivamente. Wray e i suoi colleghi Mosler, Tcherneva e Hudson pure. Nel dettaglio, essi hanno scritto che:&lt;/p>
&lt;p>L&amp;rsquo;Italia è stata condannata a un’aggressione senza precedenti da parte dei mercati dall&amp;rsquo;operato dei governi di centrosinistra che La hanno preceduta, poiché essi hanno portato il nostro Paese nel catastrofico costrutto dell&amp;rsquo;Eurozona. Le famiglie italiane e il Suo governo non devono pagare per colpe non loro. &lt;strong>Lei deve dire alla nazione ciò che sta veramente accadendo, e chi ci ha condotti a questo dramma.&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>L&amp;rsquo;Euro fu pensato nel 1943 dal francese Francois Perroux con il dichiarato intento di &lt;em>&amp;ldquo;Togliere agli Stati la loro ragion d&amp;rsquo;essere&amp;rdquo;&lt;/em>. La moneta unica è infatti un progetto franco-germanico da quasi mezzo secolo (Attali, Delors, Issing, Weigel et al.), col fine di congelare le svalutazioni competitive d&amp;rsquo;Italia e Spagna, e col fine di deprimere i redditi del sud Europa per delocalizzare in esso manodopera industriale per l&amp;rsquo;esclusivo vantaggio del Neomercantilismo franco-tedesco.&lt;/p>
&lt;p>Specificamente, la moneta unica:&lt;/p>
&lt;ul>
&lt;li>
&lt;p>Esclude un prestatore di ultima istanza sul modello Federal Reserve USA, proprio per portare la sfiducia dei mercati sui debiti dell&amp;rsquo;Eurozona.&lt;/p>
&lt;/li>
&lt;li>
&lt;p>I debiti dell&amp;rsquo;Eurozona non sono più sovrani, poiché l&amp;rsquo;Euro è moneta che ogni Stato può solo usare, non emettere, e che ogni Stato deve prendere in prestito dai mercati di capitali privati che lo acquisiscono all&amp;rsquo;emissione. L&amp;rsquo;Euro è moneta di nessuno, non sovrana per alcuno.&lt;/p>
&lt;/li>
&lt;li>
&lt;p>I due punti precedenti hanno distrutto il fondamentale più importante della macroeconomia di Stato, che è &amp;ldquo;&lt;strong>Ability to pay&lt;/strong>&amp;rdquo;, cioè la capacità di uno Stato di onorare sempre il proprio debito emettendo la propria moneta sovrana. L’attuale aggressività dei mercati contro il nostro Paese (ed altri) &lt;strong>è dovuta in larghissima parte proprio alla loro consapevolezza della nostra perdita di &amp;ldquo;Ability to pay&amp;rdquo;&lt;/strong>, la cui presenza è infatti l&amp;rsquo;unica rassicurazione che può calmare i mercati. Motivo per il quale il Giappone dello Yen sovrano, che registra il 200% di debito/PIL, non è da essi aggredito e ha inflazione vicina allo 0%. Motivo per cui l&amp;rsquo;Italia della Lira sovrana mai si trovò in condizioni simili al dramma attuale, nonostante parametri ben peggiori di quelli oggi presenti.&lt;/p>
&lt;/li>
&lt;li>
&lt;p>L&amp;rsquo;Euro è moneta insostenibile, disegnata precisamente affinché &lt;strong>l&amp;rsquo;assenza radicale di &amp;ldquo;Ability to pay&amp;rdquo;&lt;/strong> nei governi più deboli dell’Eurozona &lt;strong>inneschi un circolo vizioso&lt;/strong> di crisi che alimenta la sfiducia dei mercati che alimenta crisi. Non se ne esce, qualsiasi correttivo non altera, né mai altererà, questo fondamentale negativo, e i mercati infatti non si placano.&lt;/p>
&lt;/li>
&lt;li>
&lt;p>Le estreme misure di austerità per la riduzione del deficit di bilancio che vengono oggi imposte al Suo governo, sono &lt;strong>distruttive per la Aggregate Demand di cui qualsiasi economia necessita per crescere&lt;/strong>. Sono cioè il farmaco &lt;strong>che causa la malattia&lt;/strong>, invece di curarla. Anche questo non accade per un caso.&lt;/p>
&lt;/li>
&lt;li>
&lt;p>Tali misure ci vengono imposte proprio perché il nostro debito pubblico non è più sovrano, a causa dell&amp;rsquo;adozione di una moneta non sovrana. Infatti, ogni spazio di manovra del Suo governo al fine di stimolare crescita e riduzione del debito attraverso scelte di spesa sovrana (fiscal policy), è stato annullato dall&amp;rsquo;adozione della moneta unica, che, ribadisco, l&amp;rsquo;Italia non può emettere come invece fanno USA o Giappone. Si tratta di una perdita di sovranità governativa senza precedenti nella storia repubblicana, e di cui le misure imposte dalla Commissione UE come il European Semester e l&amp;rsquo;Europact sono l&amp;rsquo;espressione più estreme, &lt;strong>ma di cui noi cittadini e Lei paghiamo le estreme conseguenze&lt;/strong>.&lt;/p>
&lt;/li>
&lt;li>
&lt;p>L&amp;rsquo;Euro e i Trattati europei che l’hanno introdotto, sbandierati a salvezza nazionale dal centrosinistra, stanno, per i motivi sopraccitati, umiliando l&amp;rsquo;Italia, nazione che ha uno dei risparmi privati migliori del mondo, 9.000 miliardi in ricchezza privata, una capacità industriale invidiata dai G20, banche assai più sane della media occidentale, e parametri di deficit che sono inferiori ad altri Stati dell&amp;rsquo;Eurozona. Lei, Presidente, sarà il capro espiatorio, noi italiani ne soffriremo conseguenze devastanti per generazioni.&lt;/p>
&lt;/li>
&lt;/ul>
&lt;p>Presidente, &lt;strong>Lei deve e può denunciare pubblicamente la realtà di questa moneta disegnata per fallire&lt;/strong>. Lei può e deve smascherare le responsabilità del centrosinistra italiano e dei governi ‘tecnici&amp;rsquo; in queste scelte sovranazionali catastrofiche.&lt;/p>
&lt;p>Presidente, il team di macroeconomisti accademici del Levy Institute Bard College di New York e dell&amp;rsquo;Università del Missouri Kansas City, sono coloro che hanno strutturato il piano Jefes che ha portato l&amp;rsquo;Argentina dal default al divenire una delle economie più in crescita del mondo di oggi. Essi sono a Sua disposizione per definire sia la strategia comunicativa che quella economica per salvare l&amp;rsquo;Italia, e il Suo governo, da un destino tragico e che non meritiamo.&lt;/p>
&lt;p>In ultimo una precisazione di ordine morale.&lt;/p>
&lt;p>Presidente, io non sono un Suo elettore, e avrei cose dure da dire sul segno che la Sua entrata in politica ha lasciato in Italia. Ma non sono un cieco fanatico vittima della cultura dell’odio irrazionale che ha posseduto gli elettori dell’opposizione in questo Paese, guidati da falsari ideologici disprezzabili, come Eugenio Scalfari, Paolo Flores d’Arcais, Paolo Savona, e i loro scherani mediatici come Michele Santoro, Marco Travaglio e codazzo al seguito. Perciò come prima cosa mi ripugna che Lei sia bollato come il responsabile di colpe che Lei non ha, e che sono tutte a carico del centrosinistra italiano. Incolpare un innocente, per quanto criticabile egli sia, è sempre inaccettabile. Ma soprattutto, Presidente, &lt;strong>se l’Italia verrà consegnata dal golpe finanziario in atto contro di noi, e da elettori sconsiderati e ignoranti, nelle mani del Partito Democratico, per noi sarà la fine&lt;/strong>. Sarà l’entrata trionfale a Roma dei carnefici del Neoliberismo più impietoso, sarà la calata della &lt;em>Shock Therapy&lt;/em> su un popolo ignaro, cioè il saccheggio del bene comune più scientificamente organizzato di ogni tempo, quello che nell’Est europeo ha già mietuto più di 40 milioni di vite in due decadi, senza contare le sofferenze sociali inenarrabili che porta con sé.&lt;/p>
&lt;p>I volti di Mario Monti, di Massimo D’Alema, di Mario Draghi, di Romano Prodi, dell’infimo Bersani, sono le maschere funebri di questa nazione, veri criminali e falsari di portata storica. Il cerimoniere complice si chiama Giorgio Napolitano.&lt;/p>
&lt;p>Mi appello a Lei Presidente perché mi rendo conto che i miei connazionali non hanno la più pallida idea di ciò che il centrosinistra italiano ha già inflitto al nostro Paese, di ciò che gli infliggerebbe se salisse al governo, &lt;strong>ma soprattutto di chi li guida dietro le quinte&lt;/strong>. Le eminenze grigie sono le elite Neoclassiche, Neomercantili e Neoliberiste, gente senza nessuna pietà.&lt;/p>
&lt;p>Resista Presidente, affinché Lei possa usare il tempo che Le rimane per smascherare il &lt;em>“colpo di Stato finanziario”&lt;/em> che sta travolgendo, fra gli altri, la nostra Italia. I mercati finanziari della &lt;em>“classe predatrice”&lt;/em>, così ben descritta nella sua abiezione dall’americano James Galbraith, la odiano a morte, ci odiano a morte. Sia, Presidente, colui che piazza la mina nei cingoli della loro macchina infernale, rivelandone l’inganno chiamato Euro e Trattato di Lisbona. Gli italiani non lo faranno. Non ne sono capaci.&lt;/p></description></item><item><title>&amp;quot;Lavoro, casa e scuola ai tunisini in Italia&amp;quot;</title><link>https://stefanocecere.com/post/2011/03/lavoro-casa-e-scuola-ai-tunisini-in-italia/</link><pubDate>Wed, 30 Mar 2011 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2011/03/lavoro-casa-e-scuola-ai-tunisini-in-italia/</guid><description>&lt;p>Television tunisina, anno 2009:&lt;/p></description></item><item><title>I vincitori di Sanremo</title><link>https://stefanocecere.com/post/2011/02/i-vincitori-di-sanremo/</link><pubDate>Wed, 16 Feb 2011 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2011/02/i-vincitori-di-sanremo/</guid><description>&lt;p>Non ho visto Sanremo e non credo lo guarderò, se non a pezzetti e su internet il giorno dopo.&lt;/p>
&lt;p>Questa performance di ieri sera delle Iene Luca e l&amp;rsquo;altro merita. non fosse altro perché non se ne può più. il circo ci ha fatto ridere, spettacolo finito. l&amp;rsquo;umanità del XXI secolo merita una classe politica degna di milioni di anni di evoluzione.&lt;/p></description></item><item><title>La fine del Caimano</title><link>https://stefanocecere.com/post/2011/02/la-fine-del-caimano/</link><pubDate>Thu, 10 Feb 2011 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2011/02/la-fine-del-caimano/</guid><description>&lt;p>questo film di Nanni Moretti non l&amp;rsquo;ho mai visto.. giusto stamani solo il finale, che qui riporto&lt;/p></description></item><item><title>Arcore's Nights (il musical!) e Rocco Siffredi parla a Silvio</title><link>https://stefanocecere.com/post/2011/02/arcores-nights-il-musical-rocco-siffredi-silvio/</link><pubDate>Tue, 01 Feb 2011 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2011/02/arcores-nights-il-musical-rocco-siffredi-silvio/</guid><description>&lt;p>premetto che questo è il mio unico contributo alla faccenda.&lt;/p>
&lt;p>(ogni tanto è bene risollevare lo spirito aprendo nuove finestre.. se non possibile nel proprio cervello, almeno quelle di casa o anche nel browser del proprio computer)&lt;/p></description></item><item><title>Italianistan e il Presidente del Consiglio</title><link>https://stefanocecere.com/post/2010/03/italianistan-e-il-presidente-del-consiglio/</link><pubDate>Wed, 24 Mar 2010 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2010/03/italianistan-e-il-presidente-del-consiglio/</guid><description>&lt;p>&lt;em>Per tutti quelli che quando gli parli di conflitto di interessi ti rispondono con aria seccata: &amp;quot; ma ancora con ‘sto conflitto di interessi!&amp;quot;…&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>E&amp;rsquo; proprio una fortuna essere cittadini dell&amp;rsquo;italianistan !!&lt;/p>
&lt;p>
&lt;a href="http://stefanocecere.com/wp-content/uploads/sites/3/2010/03/berlusconi.jpg" target="_blank">&lt;img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2042" title="berlusconi" src="http://stefanocecere.com/wp-content/uploads/sites/3/2010/03/berlusconi-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />&lt;/a>
Salve,&lt;/p>
&lt;p>sono un cittadino dell&amp;rsquo;Italianistan!&lt;/p>
&lt;p>Vivo a Milano DUE in un palazzo costruito dal PRESIDENTE DEL CONSIGLIO.&lt;/p>
&lt;p>Lavoro a Milano in una azienda di cui è mero azionista il Presidente del Consiglio. Anche l&amp;rsquo;assicurazione dell&amp;rsquo;auto con cui mi reco a lavoro è del Presidente del Consiglio, come del Presidente del Consiglio è l&amp;rsquo;assicurazione che gestisce la mia previdenza integrativa.&lt;/p>
&lt;p>Mi fermo tutte le mattine a comprare il giornale, di cui è proprietario il Presidente del Consiglio&lt;/p>
&lt;p>Quando devo andare in banca, vado in quella del Presidente del Consiglio.&lt;/p>
&lt;p>Al pomeriggio, esco dal lavoro e vado a far spesa in un ipermercato del Presidente del Consiglio, dove compro prodotti realizzati da aziende partecipate dal Presidente del Consiglio.&lt;/p>
&lt;p>Alla sera, se decido di andare al cinema, vado in una sala del circuito di proprietà del Presidente del Consiglio e guardo un film prodotto e distribuito da una società del Presidente del Consiglio (questi film godono anche di finanziamenti pubblici elargiti dal governo presieduto dal Presidente del Consiglio).&lt;/p>
&lt;p>Se invece la sera rimango a casa, spesso guardo la TV del Presidente del Consiglio, con decoder prodotto da società del Presidente del Consiglio, dove i film realizzati da società del Presidente del Consiglio sono continuamente interrotti da spot realizzati dall&amp;rsquo;agenzia pubblicitaria del Presidente del Consiglio.&lt;/p>
&lt;p>Soprattutto guardo i risultati delle partite, perché faccio il tifo per la squadra di cui il Presidente del Consiglio è proprietario. Quando non guardo la TV del Presidente del Consiglio, guardo la RAI, i cui dirigenti sono stati nominati dai parlamentari che il Presidente del Consiglio ha fatto eleggere. Allora mi stufo e vado a navigare un po’ in internet, con provider del Presidente del Consiglio.&lt;/p>
&lt;p>Se però non ho proprio voglia di TV o di navigare in internet, leggo un libro, la cui casa editrice è di proprietà del Presidente del Consiglio.&lt;/p>
&lt;p>Naturalmente, come in tutti i paesi democratici e liberali, anche in Italianistan è il Presidente del Consiglio che predispone le leggi che vengono approvate da un Parlamento dove molti dei deputati della maggioranza sono dipendenti ed avvocati del Presidente del Consiglio, che governa nel mio esclusivo interesse!!!!!!!!!!!!!&lt;/p>
&lt;p>Per fortuna!&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>PS: a me fa poco ridere. sono estremamente preoccupato per la salute (soprattutto mentale) dei miei compaesani, e per l&amp;rsquo;involuzione che sta vivendo l&amp;rsquo;umanità.&lt;/strong>&lt;/p></description></item><item><title>Il Times e Berlusconi: macché Noemi</title><link>https://stefanocecere.com/post/2009/06/il-times-e-berlusconi-macche-noemi/</link><pubDate>Wed, 17 Jun 2009 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2009/06/il-times-e-berlusconi-macche-noemi/</guid><description>&lt;p>sono sicuro che il riprodurre questo articolo ti potrebbe sconvolgere, probabilmente perché tu mi credi un anti Berlusconi ad oltranza, additandolo come l&amp;rsquo;unico nostro problema .. ah ah h. ebbene: seppure consideri il sig. Berlusconi un pessimo politico, un imprenditore mafioso, un ottimo intrattenitore da balera e non gli farei educare mio figlio (in pratica se ne poteva ben stare a fare il palazzinaro / televisionaro con le sue letteronze e tutti felici con la tv spenta), ho sempre cercato di far notare che lui non viene dalla &amp;ldquo;scuola dei cattivi&amp;rdquo;… ovvero non viene dal &lt;strong>sistema finanziario internazionale&lt;/strong>.&lt;/p>
&lt;p>è sempre stato un po&amp;rsquo; un punto di rottura.. una contingenza uscita (o lasciata uscire) perchè.. come Bin laden ai suoi tempi, &lt;em>serviva&lt;/em> ad uno scopo. è verosimilmente arrivato patteggiando con la mafia e costretto alla politica per salvarsi dalla galera, in un momento in cui era necessario smantellare la vecchia classe politica, troppo chiusa e avversa alle speculazioni internazionali (di poteri cioè _esterni_ all&amp;rsquo;italia). molto probabilmente il destinatario di tali manovre doveva essere il centro sinistra.. ma il B. è uscito dal nulla.. e da lì il &amp;ldquo;&lt;strong>patto segreto&lt;/strong>&amp;rdquo; di non belligeranza e alternanza al potere. &lt;strong>da un lato il centro sx a privatizzare e dare tutto in mano al &amp;ldquo;libero mercato&amp;rdquo;, dall&amp;rsquo;altro B. a farsi le leggi per non andare in galera.. davvero un bella coppia!&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Paolo Barnard, giornalista che stimo molto, sintetizza abbastanza bene la situazione e condivide il mio pensiero in questo articolo che qui condivido.&lt;/p>
&lt;p>meditate bene su quanta ciccia c&amp;rsquo;è in ballo… rimane l&amp;rsquo;annosa questione del se &lt;strong>ci piace di più la padella o la brace.&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;h4 id="il-times-e-berlusconi-macché-noemi">Il Times e Berlusconi: macché Noemi&lt;/h4>
&lt;p>DI PAOLO BARNARD&lt;/p>
&lt;p>&lt;em>paolobarnard.info&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>Che il Times di Londra arrivi a scrivere un editoriale dove chiama il capo di governo di un Paese europeo “&lt;em>clown&lt;/em>” e “&lt;em>buffone sciovinista&lt;/em>”, e ciò solo per motivi di indignazione politica, lo lascio credere ai giornalisti, ma noi persone raziocinanti dobbiamo andare oltre. Un quotidiano della portata del Times, storico bastione del conservatorismo mondiale, voce internazionale dei Consigli di Amministrazione più potenti del pianeta, non si muove così violentemente per così poco (Noemi e festini), né è pensabile che abbiano scoperto solo oggi che Silvio Berlusconi alla guida del G8 è come un orango alla guida di un pullman. La scusante ufficiale per quell’editoriale di fuoco ai danni del Cavaliere è un insulto all&amp;rsquo;intelligenza. Rattrista, ma non stupisce, che in Italia nessuno dei paludati opinionisti pro o anti ci stia pensando.&lt;/p>
&lt;p>Il motivo è altro, non v’è dubbio, ed è assai più importante. Per farvi capire, cito la caduta dal potere del dittatore indonesiano Suharto nel 1998. Uno dei peggiori assassini di massa del XX secolo, nulla da invidiare a Hitler per numero di morti, era il cocco di mamma degli USA e della Gran Bretagna, media inclusi, che lo adoravano perché obbediva puntigliosamente a ogni diktat dell’establishment economico neoliberale d’Occidente e soddisfaceva ogni sua voracità di profitto, naturalmente a scapito dell’esistenza di milioni di disgraziati suoi connazionali.&lt;/p>
&lt;p>Nel 1997 Suharto fece l’errore delle sua vita: disobbedì al Tesoro americano (leggi Fondo Monetario Internazionale), una sola volta. L’allora Segretario di Stato di Clinton, Madeleine Albright, gli disse due parole secche. Fine di Suharto.&lt;/p>
&lt;p>Torno in Italia. Io sono convinto che lo stesso meccanismo sia in opera col nostro capo di governo. Deve aver fatto qualcosa di non gradito a chi oltrefrontiera aveva scommesso su di lui. Forse non gli sta obbedendo, da troppo tempo, e la corda si è spezzata, dunque l’attacco del Times. C’è un’ipotesi ragionata (e qui documentata) che vale la pena considerare e ve la propongo come riflessione. Naturalmente, seguendo lo schema Suharto, per l’establishment degli investitori internazionali non è altrettanto facile sbarazzarsi di Berlusconi. Un dittatore al tuo soldo lo sciacqui giù dal lavandino con relativa semplicità, basta chiudere i rubinetti che lo foraggiano. Per un leader democraticamente eletto le cose sono molto più complesse. Di mezzo c’è la sua gente (noi) che ahimè lo vota, e continua a votarlo. In quei casi la strategia è altra, e nel mondo anglosassone si chiama ‘character assassination’. Lo si dipinge sui maggiori media compiacenti come uno scandaloso incapace, si fanno cordate con alcuni media dell’opposizione interna, e si spera che in tal modo egli ne riceva un danno elettorale. Ma soprattutto gli si manda un messaggio, chissà mai che non si ravveda. Purtroppo per i manovratori, in questo caso hanno a che fare con gli italiani, e questo non l’avevano previsto. Ma continuiamo.&lt;/p>
&lt;p>Berlusconi entrò sulla scena politica come il tipico Liberista economico (Liberal Economics), colui cioè che invoca privatizzazioni a raffica, tagli fiscali ai ricchi, botte ai sindacati, flessibilità ultras per i lavoratori, riduzione del ruolo del governo, deregulation selvaggia, socializzazione delle perdite e privatizzazione dei profitti. Nelle Corporate Boards della City di Londra come a Bruxelles fu un giubilo unico. Era il 1994, Tangentopoli aveva appena eliminato quella fastidiosa classe politica così statalista, popolana, centralista, che non piaceva affatto alla classe dei neoliberisti rampanti di Londra e Washington. L’ipotesi che Tangentopoli sia stata teleguidata dall’esterno proprio per far strada alla Liberal Economics sul modello Thatcher/Reagan, non è cospirazionismo da Internet; ne discussi molto seriamente una sera con l’ex magistrato del pool Gherardo Colombo, che già ne sapeva qualcosa. Torniamo al ’94. Dopo pochi mesi fu chiaro che l’uomo di Arcore era tutto meno che un purista del mercato. Prima cosa, nella sua compagine di governo troneggiavano (ancora oggi) partiti simil-nazionalisti con legami molto radicati con le classi medio-basse, e avversi al concetto di leadership finanziaria sovranazionale incontrastata. Secondo, e ancor più cruciale, Berlusconi non dava segno di voler trasformare la ricca Italia in una trincea del capitalismo speculativo d’assalto, col minor numero di regole possibili, e paradiso degli investitori selvaggi. E mai lo ha fatto. L’Italia dei tre mandati del Cavaliere rimane ancora oggi un Paese tradizionalista nel Capitale, nelle banche, zeppo di zavorre statali, poco profittevole (questo fra parentesi ci ha salvato dal crack finanziario USA, ma agli investitori frega nulla di noi cittadini e dei nostri risparmi, nda). L’ipotesi è dunque che nella stanza dei bottoni i famelici Padroni del Vapore si siano spazientiti dopo anni di frustrazione dei loro piani per l&amp;rsquo;Italia, ergo l’attacco del Times. Vediamo i fatti.&lt;/p>
&lt;p>Siamo nel 2004, la prestigiosa e influente fondazione di destra neoliberale Stockholm Network di Londra pubblica un rapporto dove si legge “Alberto Mingardi e Carlo Stagnaro (due teorici ultra Liberisti italiani, nda) sono delusi dalla differenza fra la retorica del Libero Mercato di Silvio Berlusconi e la sua reale capacità di fornire le tangibili riforme dell’ostinata burocrazia statale italiana” (1). Parole che trovano eco su decine di pubblicazioni della destra economica europea, sigle troppo oscure per questo contesto, ma tutte improntate a un senso di delusione verso le politiche economiche di Silvio. Passano due anni e il noto Economist (che non è quel bastione di progressismo che alcuni sciocchi qui pensano, nda) scrive: “L’Italia necessita urgentemente di riforme radicali, ma la coalizione di Berlusconi, che in teoria doveva essere dedita al Liberismo economico, ha fatto quasi nulla nei suoi 5 anni al governo” (2). Da notare che siamo nel 2006, a poco dall’avvento del governo Prodi, che riceverà in quegli anni il plauso di una ridda di fanatici del Libero Mercato, come il Fondo Monetario Internazionale, e il motivo c’è: Prodi alla Commissione Europea fu uno dei falchi del Liberismo economico, e nella stanza dei bottoni sapevano bene a quel punto che per ottenere le radicali riforme del lavoro e della finanza, in Italia era sui dalemiani che bisognava puntare, visti i tentennamenti di Silvio. Dopo pochi giorni esce il tedesco Der Spiegel: “L’amministrazione Berlusconi non ha mai mantenuto le promesse di taglio alle tasse, ulteriori privatizzazioni, e riforme strutturali necessarie per aumentare la competitività e privare le burocrazie del potere”. (3)&lt;/p>
&lt;p>Dopo pochissimo dall’elezione di Prodi, l’università di Harvard negli USA indice un seminario ultra neoliberal sull’economia italiana, presente anche Gianfranco Pasquino (ops!). Nella pubblicazione degli atti si leggono le parole di Alberto Alesina, professore ‘Nathaniel Ropes’ di politica economica nel prestigioso ateneo, che dopo aver ricordato i compiti futuri del bravo Prodi, dice: “L’Italia ha problemi gravissimi, ha bisogno di una iniezione di libero mercato con riforme economiche neoliberali… fra cui ridurre le tasse, tagli all’impiego pubblico e alle pensioni, rafforzare il settore dei servizi, e rendere più facili i licenziamenti”. (4) Cioè una pessima pagella, a suo dire, dei precedenti anni di Berlusconi, che anche l’Economist continuava a definire “assai scarsi di riforme delle insostenibili pensioni e dell’inflessibile (sic) mercato del lavoro”, da parte di un leader “mai veramente interessato alle riforme” (5). Il fuoco di sbarramento contro il ‘disobbediente’ Cavaliere è a questo punto massiccio. Le bordate arrivano anche dagli USA, e proprio guarda caso allo scadere del breve mandato Prodi. Il Wall Street Journal, voce dei falchi fra i falchi della finanza di destra, scrive a pochi giorni dalle elezioni del 2008 che “Berlusconi ci ha deluso in economia durante il suo ultimo mandato”. La vicenda Alitalia sta infuriando, cioè, sta infuriando gli investitori esteri assetati di affari sul cadavere della nostra linea aerea, mentre Berlusconi osa ipotizzare una cordata italiana per il salvataggio. Scrive il WSJ: “Berlusconi la scorsa settimana se n’è uscito contro la vendita di Alitalia, e questo è un segnale di mancanza di dedizione alle riforme”…. “Air France-KLM volevano garanzie che i sindacati e i politici non bloccassero le dolorose ristrutturazioni (per i lavoratori, nda)” E dopo due righe di plauso per il compiacente Veltroni, il quotidiano dà l’affondo: “Berlusconi aveva promesso tagli alle tasse, riforme del mercato del lavoro e liberalizzazioni, ma ha fallito in tutto… Egli si è rivelato più un nemico corporativo del Libero Mercato che un Liberista economico disposto a fare ciò che è necessario” (6)&lt;/p>
&lt;p>Alitalia non va giù agli investitori internazionali, e infatti non poteva mancare la regina dei loro quotidiani, il Financial Times, che tenta nel settembre del 2008 di mandare un richiamo all’insubordinato Cavaliere, suggerendogli di “… seguire l’esempio della Thatcher, e di sfidare i sindacati a scoprire le carte, così da far scoppiare l’ascesso (sic) di 30 anni di relazioni sindacali italiane irresponsabili e dannose” (7). E ancora: “Nonostante la sua immagine da imprenditore neoliberale, Berlusconi, dicono i critici, si trova a suo agio a fare il dirigista statale, con l’Alitalia in primis. La compagnia viene consegnata a un gruppo italiano e sottratta ai compratori stranieri” (8) E che il Financial Times avesse anch’egli dichiarato una guerra permanente a Berlusconi, anche se con metodi decisamente più ortodossi di quelli del Times, lo dimostra quanto ha scritto poche settimane fa, con toni sprezzanti: “Il suo primo governo nel 1994 non ha combinato nulla. I suoi cinque anni al potere dal 2001 al 2006 sono stati noti per aver fallito di nuovo nell’introdurre in Italia le riforme Liberiste così essenziali al Paese per essere competitivo nell’eurozona” (9).&lt;/p>
&lt;p>Ricordo a questo punto, per chi si fosse perso, che questo coro martellante che pronuncia sempre le parole magiche ‘riforme’ e ‘Liberismo’, altro non chiede se non la solita ricetta precedentemente descritta: privatizzazioni a raffica, tagli fiscali ai ricchi, botte ai sindacati, flessibilità ultras per i lavoratori, riduzione del ruolo del governo, deregulation selvaggia, socializzazione delle perdite e privatizzazione dei profitti (come peraltro leggibile nelle dichiarazioni riportate). La ricetta, cioè, che di noi persone e del nostro sangue versato se ne fotte, e che pretende solo una cosa: Unlimited Corporate Profits. Ne è un esempio brillante una delle raccomandazioni del Fondo Monetario Internazionale (leggi il Tesoro USA) fatte all’Italia allo scadere del 2008, altro rimbrotto al Cavaliere. E’ profferta con un linguaggio omeopatico, ma la si può leggere fra le righe: “Gli autori apprezzano in Italia gli sforzi per diminuire la disoccupazione (nota dell’autore: si preoccupano dei nostri senza lavoro?). Gli autori incoraggiano una seconda tornata di riforme del mercato del lavoro, per rafforzare il legame fra redditi e produttività (nda: vale a dire il valore e la qualità di vita della persona misurato unicamente in termini di contributo al profitto altrui). Gli stipendi devono adeguarsi alle differenze regionali (nda: gabbie salariali, su cui il FMI insiste da tempo), il lavoro a tempo indeterminato deve essere più flessibile (nda: già praticamente non più in offerta, qui si chiede che sostanzialmente scompaia), in tandem con una rete di ammortizzatori sociali maggiorati (nda: ci risiamo, socializzare i danni e privatizzare i profitti, cioè lo Stato paga per la disperazione dei lavoratori, le aziende licenziano e si ri-quotano in borsa).” (10) Questa abiezione sociale è ciò che realmente si cela dietro alla parola ‘riformismo’ (Rutelli, Prodi e D’Alema + seguaci prendano nota).&lt;/p>
&lt;p>Ma torniamo a Silvio Berlusconi. L’ultimo avvertimento gli giunge proprio dal Times il 7 maggio 2009, e in toni inequivocabili: “Nei suoi due maggiori mandati Berlusconi ha fallito nelle riforme così disperatamente urgenti in Italia… La UE e l’OECD continuamente rivelano l’eccessiva regolamentazione del business (in Italia, nda)… I lavoratori statali rimangono protetti… e le sue sbandierate riforme del sistema pensionistico sono state minimali… le tasse rimangono alte, e la resistenza del suo governo a tagliare la spesa pubblica è enorme” (11).&lt;/p>
&lt;p>v Tre settimane dopo, il possente quotidiano britannico perderà di colpo la sua celebrata compostezza dopo 224 anni, e dalle sue pagine partirà un attacco sgangherato e volgare a Silvio Berlusconi. Vi si leggerà che è “un clown”, “un buffone sciovinista”, un playboy patetico, la cui performance con le signorine e nei confronti degli italiani curiosi della vicenda Noemi è inaccettabile, per il bene della democrazia e del mondo intero. Certo, come no.&lt;/p>
&lt;p>E così, di nuovo, l’Italia antagonista di sinistra si è fatta infinocchiare degli isterismi dei D’Avanzo, Travaglio e Santoro, Grillo e compagnia, ha di nuovo eletto a suo paladino l’ennesimo baraccone di destra neoliberale (dopo Freedom House), e insiste nell’ignorare che ciò che gli sta corrompendo la vita non è il lodo Alfano, o Emilio Fede, né il burattino Berlusconi, ma sua maestà Il Burattinaio, leggi Liberal Economics and Corporate Power. Eppure Clinton ce l’aveva detto: “It’s the economy, stupid”.&lt;/p>
&lt;p>Nota a margine per l’Egregio direttore del Times:&lt;/p>
&lt;p>“Sir, non mi risulta che negli anni cha vanno dal 1997 al 2007 il Suo giornale abbia mai usato termini così aggressivi per Mr Tony Blair, PM, mentre si rendeva corresponsabile di crimini contro l’umanità (Turchia, Timor, Ex Yugoslavia, Iraq, Palestina, Afghanistan…) e di alto tradimento della patria mandando a morire truppe britanniche su basi mendaci, oltre ad aver ridotto le classi disagiate della Gran Bretagna a livelli di povertà “pre-Vittoriana” (The Guardian), tanto che l’organizzazione Medecins du Monde ha dovuto aprire delle tende-cliniche di strada in diverse periferie urbane britanniche. Gradirei una spiegazione, Sincerely Yours, Paolo Barnard&amp;quot;&lt;/p>
&lt;p>Paolo Barnard&lt;/p>
&lt;p>Fonte:
&lt;a href="http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=116" target="_blank">http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=116&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>17.06.2009&lt;/p>
&lt;p>Note:&lt;/p>
&lt;ol>
&lt;li>
&lt;p>Stockholm Network, THE STATE OF THE UNION: MARKET-ORIENTED REFORM IN THE EU IN 2004&lt;/p>
&lt;/li>
&lt;li>
&lt;p>The Economist 7/01/2006&lt;/p>
&lt;/li>
&lt;li>
&lt;p>Der Spiegel 30/01/2006&lt;/p>
&lt;/li>
&lt;li>
&lt;p>April 20, 2006, Harvard Gazette&lt;/p>
&lt;/li>
&lt;li>
&lt;p>The Economist, Apr 3rd 2008&lt;/p>
&lt;/li>
&lt;li>
&lt;p>WSJ MARCH 25, 2008&lt;/p>
&lt;/li>
&lt;li>
&lt;p>Financial Times, Sep 22 2008&lt;/p>
&lt;/li>
&lt;li>
&lt;p>FT, October 18 2008&lt;/p>
&lt;/li>
&lt;li>
&lt;p>FT, May 28 2009&lt;/p>
&lt;/li>
&lt;li>
&lt;p>INTERNATIONAL MONETARY FUND ITALY: Staff Report for the 2008 Article IV Consultation. Prepared by Staff Representatives for the 2008&lt;/p>
&lt;/li>
&lt;/ol></description></item><item><title>Berlusconi e la mafia: da 30 anni un connubio vincente</title><link>https://stefanocecere.com/post/2009/06/berlusconi-e-la-mafia-da-30-anni-un-connubio-vincente/</link><pubDate>Sun, 14 Jun 2009 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2009/06/berlusconi-e-la-mafia-da-30-anni-un-connubio-vincente/</guid><description>&lt;p>penso non ci sia nulla di nuovo nel parlare di queste cose: &lt;strong>la mafia è nel DNA di buona parte dell&amp;rsquo;economia mondiale&lt;/strong> (italiana soprattutto).. per qualcuno essa non esiste neanche .. di fatto quando una cosa è &amp;ldquo;normale&amp;rdquo; coem l&amp;rsquo;aria.. l&amp;rsquo;aria esiste?&lt;/p>
&lt;p>dopo la condanna di &lt;strong>Andreotti&lt;/strong> (che è stato dichiarato COLPEVOLE, ma la sentenza è andata in prescrizione) per collusione con la mafia, direi che qui &lt;strong>oggi c&amp;rsquo;è da fare una sola cosa:&lt;/strong> votare in massa Di Pietro e tutti coloro che sono apertamente e realmente attivi contro ogni tipo di mafia e di infiltrazione mafiosa.&lt;/p>
&lt;p>chiunque abbia il minimo di esitazione a riguardo dovrebbe essere essere lasciato in pace.. vuol dire che è (purtroppo per lui/lei) già colluso e rischierebbe la propria pelle a solo ammettere che la mafia esiste (chi non ha visto la &lt;strong>Moratti&lt;/strong> ad Annozero dichiarare che al &amp;ldquo;nord&amp;rdquo; la mafia non esiste?
&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=em7u2AiYGDc" target="_blank">vedi video&lt;/a>
ah ah )&lt;/p>
&lt;p>lo so la missione sembra impossibile.. ma ci sono speranze: &lt;strong>De Magistris&lt;/strong> è stato eletto con una marea di voti. &lt;strong>Falcone e Borsellino e tantissimi altri giudici sono lì che aspettano solo che noi ci ricordiamo di loro.&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>ora guarda questo video..così giusto per risollevarti il morale un po&amp;rsquo;…&lt;/p>
&lt;p>ricordati che &lt;strong>D&amp;rsquo;Alema&lt;/strong> e amichetti nel 1994 hanno fatto un patto con Berlusconi di reciproca &amp;ldquo;non belligeranza&amp;rdquo;.. con l&amp;rsquo;interesse del bipolarismo e dell&amp;rsquo;alternanza al governo… chiaro?&lt;/p></description></item><item><title>Citizen Berlusconi: il film che forse non hai ancora visto</title><link>https://stefanocecere.com/post/2009/06/citizen-berlusconi-il-film-che-forse-non-hai-ancora-visto/</link><pubDate>Sun, 14 Jun 2009 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2009/06/citizen-berlusconi-il-film-che-forse-non-hai-ancora-visto/</guid><description>&lt;p>diversi anni fa (nel 2003.. 6 anni fa!!) negli Stati Uniti hanno realizzato questo
&lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt0415710/" target="_blank">documentario&lt;/a>
, qui presentato in forma integrale con i sottotitoli in italiano. L&amp;rsquo;avevo sicuramente già segnalato e diffuso.. ma credo che mai come oggi sia interessante vederlo con attenzione.&lt;/p>
&lt;p>Interessantissime le parole di Carlo Freccero sulla modalità di sviluppo &amp;ldquo;artistico&amp;rdquo; del gruppo Mediaset (in pratica &lt;strong>tette e culi a colori&lt;/strong>) con l&amp;rsquo;interesse esclusivo di creare spettatori consenzienti.&lt;/p>
&lt;p>Se poi il nostro &amp;ldquo;ma va là&amp;rdquo; Ghedini prende per il culo chi accenna alla possibilità che il &lt;strong>Corriere della Sera&lt;/strong> possa essere filogovernativo.. qui troverà buone testimonianze.&lt;/p>
&lt;p>Infine le parole di &lt;strong>Biagi&lt;/strong>, che ricordano, per chi non lo avesse mai saputo, che la &lt;strong>&amp;ldquo;discesa in campo&amp;rdquo;&lt;/strong> di B. è stata necessaria per non essere fatto fuori.. penalmente parlando.. chissà se correva anche altri pericoli… da qui si spiega perchè coglie spesso l&amp;rsquo;occasione per dichiarare tipo &amp;ldquo;a me non piace quello che faccio - replica il Cavaliere - lo faccio solo per senso di responsabilità. &lt;strong>Mi fa schifo quello che faccio&lt;/strong>. Sono disperato…&amp;rdquo;&lt;/p>
&lt;p>buona visione e buona meditazione&lt;/p></description></item><item><title>La verità dietro il caso Berlusconi-Noemi-Letizia</title><link>https://stefanocecere.com/post/2009/05/la-verita-dietro-il-caso-berlusconi-noemi-letizia/</link><pubDate>Sun, 31 May 2009 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2009/05/la-verita-dietro-il-caso-berlusconi-noemi-letizia/</guid><description>&lt;p>&lt;img class="alignleft size-full wp-image-1823" title="gomorra" src="http://stefanocecere.com/wp-content/uploads/sites/3/2009/05/gomorra.jpg" alt="gomorra" width="92" height="130" />io ho una mia intuizione. ripeto: una INTUIZIONE, quindi NON basata su fatti accertati. Sarà forse per questo che nessun media pubblico ne può parlare nei seguenti questi termini?&lt;/p>
&lt;p>La storia potrebbe essere così: se avete letto &lt;strong>Gomorra&lt;/strong>, il nome &lt;strong>Secondigliano&lt;/strong> (paese dove la famiglia di Noemi ha interessi commerciali) non vi può non risuonare. Se pensi ai &lt;strong>rifiuti&lt;/strong> di Napoli non puoi non pensare alla camorra. Se pensi a come Berlusconi li abbia fatti sparire in poco tempo non puoi non pensare che si sia dovuto mettere &lt;strong>d&amp;rsquo;accordo&lt;/strong>. Se sai come in molti luoghi d&amp;rsquo;Italia non vendi una limonata per strada se non c&amp;rsquo;è il benestare del capo quartiere, figuriamoci installare antennoni e &lt;strong>ripetitori televisivi&lt;/strong> in intere regioni, portatori di flussi finanziari enormi. &lt;strong>Un imprenditore come Berlusconi NON può non aver fatto patti o compromessi con la mafia, con l&amp;rsquo;andrangheta e con la camorra&lt;/strong>.&lt;/p>
&lt;p>Se poi è anche Capo dello Stato, oggi si sa che è inevitabile una intesa con queste organizzazioni criminali che muovono buona parte dell&amp;rsquo;economia del paese (Andreotti insegna, e una condanna definitiva (andata in prescrizione) è una buona prova)&lt;/p>
&lt;p>Potrei fermarmi qui e lasciarvi il giochino di tirare i fili ta i puntini.. .giusto per non incorrere in querele di diffamazione.&lt;/p>
&lt;p>Lancio giusto qualche altra ipotesi: siamo sicuri che Silvio ABBIA VOLUTO andare alla festa di Noemi? (è poi ovvio che se mai avesse avuto qualcosa di &amp;ldquo;piccante&amp;rdquo; con lei non andava certo a dare le foto in pasto al suo giornale di gossip)&lt;/p>
&lt;p>Se davvero la zia di Noemi sapeva (ed è plausibile) da 3 mesi che alla festa sarebbe venuto Berlusconi… non è plausibile che fosse stato invitato .. un invito che &lt;em>non si può rifiutare&lt;/em>?&lt;/p>
&lt;p>Non potrebbe essere la Noemi una garanzia &amp;ldquo;umana&amp;rdquo; di un legame o do un accordo, qualcosa che è profondamente segreto, ma che deve essere risaputo al mondo che esiste (quanto meno con la famiglia Letizia)&lt;/p>
&lt;p>chiudo con questa considerazione: &lt;strong>il sign. B è davvero in un bel pasticcio&lt;/strong>, ci credo che appena ha l&amp;rsquo;occasione esterna quanto gli faccia schifo la politica, ma che deve farlo per il bene del paese (ovvero per non andare incontro alle sue malefatte imprenditoriali)&lt;/p>
&lt;p>sappiamo poi quanto la &lt;strong>sinistra&lt;/strong> sia sempre stata complice del fenomeno berlusconi (mostrando ogni tanto qualche qualche segno di opposizione)..&lt;/p>
&lt;p>di tutta questa storia non resta &lt;strong>il sapore in bocca di un non sapere nulla e che non ce la raccontano giusta&lt;/strong> (nessuno, a parte forse Di Pietro a cui non è andata giù il non essere riuscito a far processare il B. da magistrato, ed è entrato in politica per farlo da lì)&lt;/p>
&lt;p>che dite?&lt;/p></description></item><item><title>Quando Berlusconi piangeva per la morte degli immigrati</title><link>https://stefanocecere.com/post/2009/05/quando-berlusconi-piangeva-per-la-morte-degli-immigrati/</link><pubDate>Thu, 14 May 2009 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2009/05/quando-berlusconi-piangeva-per-la-morte-degli-immigrati/</guid><description>&lt;p>no comment, ma guardare con lucidità please:&lt;/p></description></item><item><title>SPOILER: il finale della serie 6 di Lost</title><link>https://stefanocecere.com/post/2009/05/spoiler-il-finale-della-serie-6-di-lost/</link><pubDate>Sun, 10 May 2009 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2009/05/spoiler-il-finale-della-serie-6-di-lost/</guid><description>&lt;p>non nascondo che uno dei pochi telefilm che seguo (oltre ai Simpson) è Lost… nonostante siamo solo quasi alle fine della serie 5 (su 6), è trapelato il finale di tutta la vicenda… finale meraviglioso.. si capisce tutti questi anni di &amp;ldquo;non capire&amp;rdquo;, situazione confusa ma certamente ricca di colpi di scena, ma anche ripetizioni, delitti etc…&lt;/p>
&lt;p>raccomando la visione solo a chi non vuole perdersi la sorpresa l&amp;rsquo;anno prossimo seguendo la serie in tv.&lt;/p>
&lt;p>baci&lt;/p></description></item><item><title>Berlusconi merita rispetto!!</title><link>https://stefanocecere.com/post/2009/05/berlusconi-merita-rispetto/</link><pubDate>Fri, 08 May 2009 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2009/05/berlusconi-merita-rispetto/</guid><description>&lt;p>dopo l&amp;rsquo;illuminazione divina nell&amp;rsquo;orto ho capito questa cosa.. e ho trovato simpatia nelle parole di Corrado Guzzanti (video di qualche anno fa.. ma è cambiato forse qualcosa? :p&lt;/p></description></item><item><title>Io gli avrei dato un ceffone o una ginocchiata nelle palle…</title><link>https://stefanocecere.com/post/2009/05/io-gli-avrei-dato-un-ceffone-o-una-ginocchiata-nelle-palle/</link><pubDate>Fri, 08 May 2009 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2009/05/io-gli-avrei-dato-un-ceffone-o-una-ginocchiata-nelle-palle/</guid><description>&lt;p>non so quanti hanno visto e riflettuto sulla &amp;ldquo;malattia&amp;rdquo; del nostro premiere (il &amp;ldquo;primo cittadino&amp;rdquo; d&amp;rsquo;Italia? tipo il capo classe o il capitano di una nave… che dovrebbe rappresentarci, guidarci etc?.. oddio)&lt;/p>
&lt;p>beh il video è
&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=8SRhU_li53c" target="_blank">qui&lt;/a>
: direi che non c&amp;rsquo;è molto da sbagliarsi o da smentire.&lt;/p>
&lt;p>mi sarebbe molto piaciuto che la signora Beltrami gli avesse risposto con un ceffone oppure una bella ginocchiata nelle palle.. oppure che i vigili del fuoco insorgessero portandolo via con una camicia di forza..&lt;/p>
&lt;p>lo so l&amp;rsquo;episodio fa ridere.. ma dovrebbe far riflettere: il pesce puzza dalla testa.&lt;/p>
&lt;p>ecco la vignetta di Roberto che mi piace molto:&lt;/p>
&lt;img class="aligncenter size-full wp-image-1750" title="berlusconi_palpa" src="http://stefanocecere.com/wp-content/uploads/sites/3/2009/05/berlusconi_palpa.jpg" alt="berlusconi_palpa" width="400" height="385" srcset="http://stefanocecere.com/wp-content/uploads/sites/3/2009/05/berlusconi_palpa.jpg 400w, http://stefanocecere.com/wp-content/uploads/sites/3/2009/05/berlusconi_palpa-300x289.jpg 300w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></description></item><item><title>Pensieri e parole del nuovo capo dell'opposizione</title><link>https://stefanocecere.com/post/2009/04/pensieri-e-parole-del-nuovo-capo-dellopposizione/</link><pubDate>Thu, 30 Apr 2009 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2009/04/pensieri-e-parole-del-nuovo-capo-dellopposizione/</guid><description>&lt;p>non posso non riportare questo articolo dal Il Manifesto di oggi.. bravo Alessandro Robecchi!!!&lt;/p>
&lt;p>VERONICA DIXIT&lt;br>
Pensieri e parole del nuovo capo dell&amp;rsquo;opposizione&lt;br>
di Alessandro Robecchi&lt;/p>
&lt;p>Il leader dell&amp;rsquo;opposizione a Silvio Berlusconi vive in ville di proprietà di Silvio Berlusconi, indossa gioielli regalati da Silvio Berlusconi, ed è addirittura sposata con Silvio Berlusconi. Fa un&amp;rsquo;opposizione durissima, e dice cose per cui qualunque giornalista potrebbe perdere il posto, qualunque direttore potrebbe essere destituito e qualunque vignettista potrebbe essere sanzionato. La lezione è semplice: se per sfuggire al precariato dovete sposare un figlio di Silvio, per fare l&amp;rsquo;opposizione dovete sposare direttamente Silvio (è un lavoro sporco, ma qualcuno deve pur farlo).&lt;br>
Si tratta insomma della classica opposizione della regina al re, fatta di linguaggi criptici, di messaggi in codice, di allusioni. Questo giornale, che tiene alla trasparenza anche nei rapporti di coppia, offre ai suoi lettori la corretta traduzione in italiano delle parole del nuovo leader dell&amp;rsquo;opposizione, signora Veronica Berlusconi.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Veronica Berlusconi:&lt;/strong> (a proposito della festa per i 18 anni di una signorina napoletana alla quale Silvio Berlusconi si è precipitato domenica scorsa)… «Che cosa ne penso? La cosa ha sorpreso molto anche me, anche perché non è mai venuto a nessun diciottesimo compleanno dei suoi figli pur essendo stato invitato».&lt;br>
&lt;strong>Traduzione:&lt;/strong> E ora, quando questa giovinetta si presenterà con in mano il test del dna, cosa diavolo le daremo? L&amp;rsquo;Einaudi? Rete Quattro?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Veronica Berlusconi:&lt;/strong> «Il divorzio? Potrei dire che ci sto pensando da dieci anni e che sono lenta a prendere le decisioni. Non avere compiuto questo passo ha dato risultati molto positivi per i miei figli».&lt;br>
&lt;strong>Traduzione:&lt;/strong> Ho fatto bene a non divorziare tutte le volte che avrei potuto. Ora che i miei figli hanno ottenuto incarichi nelle aziende di famiglia e quote azionarie sì, potrei togliermi questo sfizio. Che dite, mi prendo la Mondadori o Canale 5?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Veronica Berlusconi:&lt;/strong> «Ora sono serena, non ho pensieri di questo tipo. Voglio stare fuori da tutto e non fare nessun tipo di dichiarazioni».&lt;br>
&lt;strong>Traduzione:&lt;/strong> Me ne starei anche buona e zitta. A meno che non venga fuori qualche signorina che lo chiama «papi». In questo caso metto mano alla pistola, oppure telefono all&amp;rsquo;Ansa.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Veronica Berlusconi:&lt;/strong> Quello che emerge oggi attraverso il paravento delle curve e della bellezza femminile, e che è ancora più grave, è la sfrontatezza e la mancanza di ritegno del potere che offende la credibilità di tutte.&lt;br>
&lt;strong>Traduzione:&lt;/strong> Pensavo che questa fissa della gnocca gli passasse dopo i 70 anni. Se becco quello che ha inventato il Cialis lo prendo a sberle!&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Veronica Berlusconi:&lt;/strong> «Qualcuno ha scritto che tutto questo è a sostegno del divertimento dell&amp;rsquo;imperatore. Condivido: quello che emerge dai giornali è un ciarpame senza pudore, tutto in nome del potere»&lt;br>
&lt;strong>Traduzione:&lt;/strong> «Ecco! Lui si diverte mentre noi siamo qui, a casa, lasciati nell&amp;rsquo;indigenza e sotto la soglia di povertà!»&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Veronica Berlusconi:&lt;/strong> «Voglio che sia chiaro che io e i miei figli siamo vittime e non complici di questa situazione. Dobbiamo subirla e ci fa soffrire».&lt;br>
&lt;strong>Traduzione:&lt;/strong> Se non ci mettiamo i baffi finti e se non ci cambiamo cognome è perché in effetti chiamarsi Berlusconi, avere un marito e un padre così, è ancora parecchio conveniente!&lt;/p></description></item><item><title>non vorrei lavorare in RAI</title><link>https://stefanocecere.com/post/2009/04/non-vorrei-lavorare-in-rai/</link><pubDate>Mon, 20 Apr 2009 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2009/04/non-vorrei-lavorare-in-rai/</guid><description>&lt;p>ieri a Domenica In è sucesso quanto segue:&lt;/p>
&lt;p>potete immagina la pressione che devono avere i dipendenti RAI? soprattutto quelli che lavorano in diretta televisiva? (per gli altri c&amp;rsquo;è il taglia e cuci)&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>a me la battuta di Silvan di dare la bacchetta magica a Berlusconi è piaciuta molto&lt;/strong> (oltre a considerarla davvero leggera e appropriata, dato che il Berlusca ha dichiarato che per fare non so bene cosa non aveva la bacchetta magica) .. e credo anche a lui.. per fare tutto quello che dice di voler fare.. altro che maghi!&lt;/p>
&lt;p>ma attenzione: &lt;strong>ve lo dice uno che Vauro lo farebbe ministro della comunicazione&lt;/strong>.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>la risoluzione di tutto questo è semplice:&lt;/strong> se davvero il 40% degli italiani vota PDL, il 15% la Lega e il 25% il PD… questo 20% che rimane fuori deve iniziare a darsi da fare in modo davvero coeso e intelligente. cercando di persuadere quell'80% che cambiare direzione mentale è necessario e possibile (a meno di essere dei grandissimi ipocriti)&lt;/p>
&lt;p>ma SOPRATTUTTO (dato che la conduttrice in questione è una ben protetta da codesti signori): &lt;strong>smettere di asservirsi al Vaticano&lt;/strong>. Cristiani SI, Cattolici NO . a meno che il Vaticano cambi rotta e si dissoci completamente dalla politica, dall&amp;rsquo;economica, dalla SCUOLA e (in questo caso) dalla televisione italiana.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>SINTESI: RAI 1 BOCCIATA. signorina Lorena Bianchetti: a casa. Mago Silvan: sei un mito&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>baci&lt;/p>
&lt;p>s&lt;/p></description></item><item><title>Sabina Guzzanti processa Vauro (ad Annozero)</title><link>https://stefanocecere.com/post/2009/04/sabina-guzzanti-processa-vauro-ad-annozero/</link><pubDate>Mon, 20 Apr 2009 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2009/04/sabina-guzzanti-processa-vauro-ad-annozero/</guid><description>&lt;p>per chi se lo fosse perso (io compreso perchè ero stanco e mi sono addormentato :o) ecco la memorabile arringa di accusa &amp;ldquo;contro&amp;rdquo; il vignettista Vauro ad Annozero giovedì scorso:
&lt;a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-33959d68-f31a-4e4c-bb2e-7741b50ddd4d.html?p=0" target="_blank">clicca qui&lt;/a>
.&lt;/p>
&lt;p>
&lt;a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-33959d68-f31a-4e4c-bb2e-7741b50ddd4d.html?p=0" target="_blank">&lt;img class="aligncenter size-full wp-image-1677" title="sabina_guzzanti_vauro" src="http://stefanocecere.com/wp-content/uploads/sites/3/2009/04/sabina_guzzanti_vauro.png" alt="sabina_guzzanti_vauro" width="419" height="319" srcset="http://stefanocecere.com/wp-content/uploads/sites/3/2009/04/sabina_guzzanti_vauro.png 419w, http://stefanocecere.com/wp-content/uploads/sites/3/2009/04/sabina_guzzanti_vauro-300x228.png 300w" sizes="(max-width: 419px) 100vw, 419px" />&lt;/a>
&lt;/p></description></item><item><title>Cementiamo la costituzione! evviva la crisi!</title><link>https://stefanocecere.com/post/2009/03/cementiamo-la-costituzione-evviva-la-crisi/</link><pubDate>Tue, 10 Mar 2009 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2009/03/cementiamo-la-costituzione-evviva-la-crisi/</guid><description>&lt;p>nonostante il mio essere non proprietario di alcun immobile sinceramente non ho grandi motivazioni per essere _contro_ le idee di cemento dell&amp;rsquo;attuale governo.. certo da un &lt;strong>palazzinaro furbacchione&lt;/strong> non ci si può certo aspettare che individui nella riduzione dei consumi e nella produzione di energie alternative il business del futuro (e che forse ci può aiutare ad uscire sani).&lt;/p>
&lt;p>So che sta facendo gli interessi suoi e di circa il 50% degli italiani che sbavano dall&amp;rsquo;ampliare la propria casa (magari &lt;strong>investendo qualche soldo in banca prima che crollino le banche&lt;/strong>.)&lt;/p>
&lt;p>Io spero sia solo un demagogo affarista in preda al panico da crollo economico (e giudiziario penale) e che non ci sia dell&amp;rsquo;attiva complicità con tutto quel sistema finanziario/economico che sta sfruttando questa &lt;strong>&amp;ldquo;crisi&amp;rdquo; venuta dal cielo&lt;/strong> (ma arrivano davvero così per caso e inaspettate queste sciagure? 😉 &lt;strong>per poter licenziare centinaia di migliaia di persone, mettere la croce defnitiva sui sindacati, straziare le attuali condizioni di lavoro e insomma chiedere tutti quei sacrifici in nome della salvezza comune&lt;/strong>.&lt;/p>
&lt;p>fino all&amp;rsquo;anno scorso prima di licenziare qualcuno ci volevano iter e permessi e condizioni molto particolari.. oggi c&amp;rsquo;è la crisi che giustifica tutto! presto tutti licenziati (tanto paga tutto lo stato ovvero io e te)… non ricordate un film già visto pochi anni fa.. in nome dell&amp;rsquo;anti terrorismo?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>dall&amp;rsquo;altra parte&lt;/strong> parlano solo di assegni a chi viene licenziato.. come se fosse una meccanica ormai normale e sacrosanta e intoccabile il licenziare tutti.. &lt;strong>l&amp;rsquo;unico interesse è aiutare quelli che abbiamo bombardato per aiutarli&lt;/strong>. .altra logica abbastanza collaudata nevvero? a hah a&lt;/p>
&lt;p>vabbeh il succo l&amp;rsquo;ho detto.. chi ha orecchie lo lo ha sentito.. chi ha cervello lo aveva già capito.. quindi godiamoci un po&amp;rsquo; divertimento e crediamo a chi dice che la crisi non è così grave! è vero! qualcuno ci sta sguazzando dentro questa crisi!&lt;/p>
&lt;p>tornando al cemento:&lt;/p>
&lt;p>&lt;em>ringrazio il Sindaco di Cassinetta di Lugagnano (che guarda caso
&lt;a href="http://www.marciamondiale.org/adesioni/scheda/-/domenico-finiguerra/" target="_blank">a che iniziativa ha aderito?&lt;/a>
🙂 per la seguente costituzione:&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>PRINCIPI FONDAMENTALI&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Art. 1.&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Il vecchio scarpone è una Repubblica fondata sul cemento.&lt;/p>
&lt;p>La sovranità appartiene al costruttore, che la esercita come gli pare.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Art. 2.&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’impresa edilizia, sia come singola sia nelle associazioni temporanee di impresa (ATI), e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di parcheggi, svincoli e raccordi autostradali.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Art. 3.&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Tutti gli immobiliaristi hanno pari libertà di costruire e sono eguali davanti alla concessione edilizia.&lt;/p>
&lt;p>È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine paesaggistico e ambientale, che, limitando di fatto la libertà di edificare, impediscono il pieno sviluppo dell’impresa edilizia e l’effettiva partecipazione di tutti i costruttori alla devastazione ambientale, economica e sociale del Paese.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Art. 4.&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>La Repubblica riconosce a tutti gli imprenditori del mattone il diritto alla cubatura e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.&lt;/p>
&lt;p>Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra alla cementificazione materiale o spirituale della società.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Art. 9.&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura edificatoria e la ricerca scientifica e tecnica.&lt;/p>
&lt;p>Tutela il cemento dal paesaggio e dal patrimonio storico e artistico della Nazione.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Art. 12&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>La bandiera della Repubblica è il sacco di cemento 325 portland.&lt;/p>
&lt;p>&lt;em>questo post arriva da : 
&lt;a href="http://domenicofiniguerra.wordpress.com/2009/03/07/fondata-sul-cemento/" target="_blank">http://domenicofiniguerra.wordpress.com/2009/03/07/fondata-sul-cemento/&lt;/a>
&lt;/em>&lt;/p></description></item><item><title>l'Apocalisse!!!</title><link>https://stefanocecere.com/post/2009/01/lapocalisse/</link><pubDate>Mon, 26 Jan 2009 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2009/01/lapocalisse/</guid><description>&lt;p>tutto procede così bene che sono estremamente felice!&lt;/p>
&lt;p>riporto la vignetta di Stefano Disegni&lt;/p>
&lt;img class="alignnone size-full wp-image-1517" title="apocalisse" src="http://stefanocecere.com/wp-content/uploads/sites/3/2009/01/apocalisse.jpg" alt="apocalisse" width="429" height="333" srcset="http://stefanocecere.com/wp-content/uploads/sites/3/2009/01/apocalisse.jpg 429w, http://stefanocecere.com/wp-content/uploads/sites/3/2009/01/apocalisse-300x233.jpg 300w" sizes="(max-width: 429px) 100vw, 429px" /></description></item><item><title>I primi 100 giorni di Berlusconi III</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/08/i-primi-100-giorni-di-berlusconi-iii-cosa-ha-fatto/</link><pubDate>Tue, 19 Aug 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/08/i-primi-100-giorni-di-berlusconi-iii-cosa-ha-fatto/</guid><description>&lt;p>
&lt;a href="http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78062" target="_blank">L&amp;rsquo;Unità&lt;/a>
ha pubblicato qualche giorno fa un &lt;strong>interessantissimo documento (e-book) liberamente scaricabile&lt;/strong> dove vengono raccontate nei dettagli tutte le leggi approvate nei primi 100 giorni del terzo governo Berlusconi.&lt;/p>
&lt;p>A dispetto di tanti proclami e situazioni &amp;ldquo;confuse&amp;rdquo; dove per necessita agostiane non si può stare dietro a tutto e soprattutto sentire i pareri e le critiche non solo dell&amp;rsquo;opposizione ma anche degli stati esteri.&lt;/p>
&lt;p>Per semplicità (e nel caso sparisca dal sito originario) lo riporto integralmente qui: 
&lt;a href="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/08/berlusconi-cento-giorni.pdf" target="_blank">Berlusconi III - i primi cento giorni&lt;/a>
 (PDF - 280Kb)&lt;/p></description></item><item><title>Il pompino della Carfagna e l'omicidio di Federica</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/07/il-pompino-della-carfagna-e-lomicidio-di-federica/</link><pubDate>Wed, 09 Jul 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/07/il-pompino-della-carfagna-e-lomicidio-di-federica/</guid><description>&lt;p>giusto due righe per dichiarare il mio totale continuato e ribollito imbarazzo di fronte ai primi 5 minuti di (quasi) tutti i telegiornali nazionali e i maggiori quotidiani.&lt;/p>
&lt;p>chi per motivi politici (a chi ha testa non serve sentire le intercettazioni di Berlusconi per capire cosa pensa.. basta vedere quello che fa ah ah ha) o per motivi di audience e di psicoterrorismo, sembra che a nessuno freghi qualcosa della direzione in cui sta andando il mondo e degli eventi veramente importanti (sia quelli brutti e pericolosi ma anche quelli belli e ottimizzanti)&lt;/p>
&lt;p>vabbeh torno al lavoro che ieri il commercialista mi ha dato un buon motivo per cui lavorare i prossimi sei mesi (ovvero guadagnare soldi per pagare le tasse dell&amp;rsquo;anno scorso, oppure mettiamola così sono così pirla che spendo troppo poco perchè non ho molti soldi e quindi pago più tasse che non se li avessi spesi.. magari con un bel finanziamento?) mah..&lt;/p></description></item><item><title>Ultim'ora (ovvero la settimana di Luttazzi)</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/07/ultimora-ovvero-la-settimana-di-luttazzi/</link><pubDate>Wed, 02 Jul 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/07/ultimora-ovvero-la-settimana-di-luttazzi/</guid><description>&lt;p>ecco una raccolta di &amp;ldquo;pilloline&amp;rdquo; di Daniele Luttazzi per la prima pagina de Il Manifesto negli ultimi giorni (forse qualcuno non se ne era accorto che da circa un mese si occupa di questa importante rubrica):&lt;/p>
&lt;ul>
&lt;li>&lt;strong>Crisi nel Pd&lt;/strong>, ecco la nuova linea politica: Veltroni verrà bombardato di raggi gamma, diventerà un mostro verde e dirigerà su Arcore.&lt;/li>
&lt;li>&lt;strong>Mode estive&lt;/strong>: Berlusconi col panama bianco, La Russa col fez, Bondi col cappellino a elica.&lt;/li>
&lt;li>Scajola scopre gasolio nel suo &lt;strong>suv&lt;/strong> e lo trivella.&lt;/li>
&lt;li>&lt;strong>Fa tanto caldo&lt;/strong> perché la terra è uscita dall&amp;rsquo;orbita e sta puntando verso il sole, ma niente panico.&lt;/li>
&lt;li>&lt;strong>Confindustria&lt;/strong>: «I consumi in calo non sono collegati ai salari da fame».&lt;/li>
&lt;li>Per evitare traumi, le &lt;strong>impronte&lt;/strong> ai bambini rom verranno prese dal duo comico I Fichi d&amp;rsquo;India.&lt;/li>
&lt;li>Veltroni: «Le &lt;strong>intercettazioni&lt;/strong> vanno pubblicate solo se non sputtanano»&lt;/li>
&lt;li>&lt;strong>Borse mondiali&lt;/strong>, previsto un ribasso, poi un rialzo, poi un ribasso, poi un rialzo, poi un ribasso.&lt;/li>
&lt;li>I &lt;strong>magnaccia&lt;/strong> italiani offesi dal paragone di Di Pietro.&lt;/li>
&lt;li>Pentagono: «Nella &lt;strong>guerra in Iraq&lt;/strong> errori di strategia». Ad esempio, la guerra in Iraq.&lt;/li>
&lt;li>&lt;strong>Pd&lt;/strong>, congresso rimandato, i leader litigheranno per telefono.&lt;/li>
&lt;li>Frottolo: «Passo tutti i sabati con gli &lt;strong>avvocati&lt;/strong> a parlare dei miei processi!» Ma Veronica non se le beve.&lt;/li>
&lt;li>Solo il 9% degli italiani favorevole al ritorno del &lt;strong>Terzo Reich&lt;/strong>&lt;/li>
&lt;/ul></description></item><item><title>Silvio Berlusconi e l'Italia Cattolica degli italiani</title><link>https://stefanocecere.com/post/2006/08/silvio-berlusconi-e-litalia-cattollica-degli-italiani/</link><pubDate>Sat, 26 Aug 2006 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2006/08/silvio-berlusconi-e-litalia-cattollica-degli-italiani/</guid><description>&lt;p>&lt;img align="right" title="Silvio Berlusconi al Metting dei Cattolici" id="image400" alt="Silvio Berlusconi al Metting dei Cattolici" src="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2006/08/berlusconi_cattolico.jpg" />E&amp;rsquo; stato difficile non vedere ieri l&amp;rsquo;intervento di Silvio Berlusconi al meeting di Comunione e Liberazione, anche per uno come me che accende la tv 10 minuti al giorno…&lt;/p>
&lt;p>Del suo lungo e articolato intervento, una semplice frase mi ha particolarmente colpito e agghiacciato:&lt;/p>
&lt;p>&amp;ldquo;&lt;strong>La sinistra pensa a un paese plurietnico e pluriculturale. Noi invece riteniamo che l&amp;rsquo;Italia debba essere l&amp;rsquo;Italia degli italiani, l&amp;rsquo;Italia cattolica degli italiani&lt;/strong>&amp;rdquo;.&lt;/p>
&lt;p>non so se tutto questo necessita di molti commenti.&lt;/p>
&lt;p>sbalorditivo è stato vedere il sincero (sigh) affetto e consenso di molti giovani che gremivano la platea.&lt;/p>
&lt;p>.. di certo sta gente ci sta mettendo dei baobab tra le ruote.&lt;/p>
&lt;p>ah: io non sono cattolico.. Silvio che devo fare? vuoi che espatri o mi devo convertire alle tue credenze?&lt;/p></description></item><item><title>viuleeenza!</title><link>https://stefanocecere.com/post/2006/01/viuleeenza/</link><pubDate>Sun, 22 Jan 2006 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2006/01/viuleeenza/</guid><description>&lt;p>
&lt;figure >
&lt;div class="d-flex justify-content-center">
&lt;div class="w-100" >&lt;img src="../../../assets/img/post/2006/viuleeenza.jpg" alt="" loading="lazy" data-zoomable />&lt;/div>
&lt;/div>&lt;/figure>
&lt;/p>
&lt;p>come avevo già detto.. adoro le prime pagine del
&lt;a href="http://www.ilmanifesto.it" target="_blank">Manifesto&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>la carica del Cavaliere in tv ci può far ricordare il potere immenso che ha ancora lo strumento televisivo (perché ok internet e i nuovi media stanno arrivando.. ma ci vorranno ancora diversi anni prima di poter incidere significativamente sulle credenze popolari)&lt;/p>
&lt;p>in relazione alla &lt;strong>televisione&lt;/strong>, posso solo dire che ci stiamo preparando al contrattacco 🙂&lt;/p></description></item></channel></rss>