<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes"?><rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><channel><title>Crimine | Stefano Cecere</title><link>https://stefanocecere.com/tag/crimine/</link><atom:link href="https://stefanocecere.com/tag/crimine/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description>Crimine</description><generator>Hugo Blox Builder (https://hugoblox.com)</generator><language>it</language><lastBuildDate>Thu, 16 Feb 2012 00:00:00 +0000</lastBuildDate><image><url>https://stefanocecere.com/media/icon_hu99fd93e9d0016cd84f525f58a0223c71_354199_512x512_fill_lanczos_center_3.png</url><title>Crimine</title><link>https://stefanocecere.com/tag/crimine/</link></image><item><title>Il Più Grande Crimine in video</title><link>https://stefanocecere.com/post/2012/02/il-piu-grande-crimine-in-video-2/</link><pubDate>Thu, 16 Feb 2012 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2012/02/il-piu-grande-crimine-in-video-2/</guid><description>&lt;p>per chi non può leggersi il
&lt;a href="http://paolobarnard.info/docs/ilpiugrandecrimine2011.pdf" target="_blank">documento originale&lt;/a>
, ecco una bella video-interpretazione (fedele al testo originale)&lt;/p></description></item><item><title>Il Più Grande Crimine (in video)</title><link>https://stefanocecere.com/post/2012/01/il-piu-grande-crimine-in-video/</link><pubDate>Wed, 25 Jan 2012 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2012/01/il-piu-grande-crimine-in-video/</guid><description>&lt;p>per chi non ha il tempo o energia per leggersi il saggio di Paolo Barnard (tra l&amp;rsquo;altro aggiornato recentemente eccolo qui:
&lt;a href="http://paolobarnard.info/docs/ilpiugrandecrimine2011.pdf" target="_blank">ilpiugrandecrimine2011.pdf&lt;/a>
)&lt;/p>
&lt;p>eccovi la video sintesi fatta dallo stesso Barnard.. dura un po&amp;rsquo; ma merita di essere visto&lt;/p>
&lt;p>se alla fine vuoi fare qualcosa, vieni al
&lt;a href="http://www.democraziammt.info/" target="_blank">Summit&lt;/a>
a fine febbraio&lt;/p></description></item><item><title>Nonna, ti spiego la crisi economica. 10</title><link>https://stefanocecere.com/post/2011/11/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica-10/</link><pubDate>Thu, 03 Nov 2011 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2011/11/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica-10/</guid><description>&lt;p>&lt;em>(Il Più Grande Crimine spiegato agli anziani, agli adolescenti e a persone del tutto digiune di economia, scritto da Paolo Barnard - leggi 
&lt;a href="http://stefanocecere.com/2011/10/24/vi-spiego-la-crisi-economica/" title="Vi spiego la crisi economica" target="_blank">introduzione e sommario qui&lt;/a>
)&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Visto il telegiornale nonna? Hai fatto 2 + 2?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Ah! Ma adesso mica gli credo più a quelli. Ho capito una cosa, che chi comanda non va in televisione e poi a noi non ci dicono niente, e uno cosa guarda il telegiornale a fare?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Esatto, quello che hai detto è fondamentale per capire la politica nazionale. Infatti anche se cambia il governo, nulla cambia per noi, proprio per quello che hai detto: chi comanda non sta a Roma, né va da Bruno Vespa.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Ma io ci pensavo e devo chiederti una cosa: va bene, questi elite dicono allo Stato di non spendere per noi come dovrebbe, ci hanno tolto la moneta, quella che ci faceva bene. E poi c’è quella cosa che succede che da lì parte tutto un processo che si mangia la coda da solo…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Sì, parte la spirale di crisi economica su cui poi le elite impongono la loro ricetta per la ‘ripresa’, che è invece proprio pensata per farci affondare sempre più, e più affondiamo, più ci dicono che quella ricetta è la salvezza, solo che non l’abbiamo applicata a sufficienza. I politici ci cascano e noi giù dal burrone senza fine, mente le elite profittano come mai.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Eh, quello lì. Ma senti però, insomma, voglio dire: ma se poi noi andiamo tutti in rovina, loro cos’hanno da guadagnarci?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Bingo nonna, questa è proprio la domanda che mi serviva, perché la risposta è il tema di oggi. E ti capisco sai? La maggioranza delle persone dubita di ciò che io e i miei economisti diciamo proprio perché gli appare impossibile che le elite abbiano interesse a rovinare intere economie. Ma è così.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Son tutt’orecchi.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Nonna, come si fanno i soldi a palate nelle economie tradizionali? Si vende una cosa che tutti vogliono e si incassa tanto; si offre un servizio che tutti vogliono e s’incassa un bel po’. Il primo caso è, ad esempio, quello della Coca Cola, il secondo è magari quello dei telefonini con le compagnie telefoniche.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Ma anche a vendere le patate uno fa soldi, che c’è Passerini di Castelletto Montano che ha fatto i miliardi con il mercato delle patate, e pensare che da giovane suo cugino mi filava dietro…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> No, nonna, non quel tipo di soldi, molti, molti di più. Sto parlando di grandi capitali, di cifre mille volte quelle di Passerini. Bè, una volta i grandi capitalisti facevano soldi producendo beni materiali e servizi, cioè edilizia, auto, carne, acciaio, vestiti, oppure il turismo, i divertimenti, le tv private, la pubblicità ecc. Tieni a mente però che a quei tempi i servizi essenziali, come la Sanità, i treni, l’acqua o il gas, cioè quelli che uno deve per forza comprare, erano forniti dallo Stato al 99%, erano pubblici. Le cose stavano così fino a circa 20 anni fa, i grandi soldi si facevano così. Ok. Ma fai attenzione nonna, prova a metterti nei panni di un ultra capitalista che ha, per esempio, un’industria di auto. Vent’anni fa pensò: &lt;em>“Quanti clienti ho qui in Europa? Gli europei sono quasi 500 milioni, mentre i cinesi, gli indiani e i brasiliani sono quasi 3 miliardi in totale. Accidenti! Sono quasi 6 volte di più! E diventeranno sempre più benestanti. A me non conviene sgobbare per vendere a sti 4 viziati europei, mi conviene conquistare il super mercato dei cinesi, indiani e brasiliani, che fra qualche anno sarà un pozzo senza fondo di vendite!”&lt;/em> Immagina poi un altro ultra capitalista che aveva una montagna di soldi da investire, e che pensò: &lt;em>“Lo Stato ha tutti i servizi essenziali, accidenti, magari li avessi in mano io. Eh sì, perché averli significa avere i clienti ga-ran-ti-ti! Perché uno può anche decidere di non comprare una giacca o una moto, ma non può rinunciare al telefono, alla Sanità, all’acqua, o al gas, e deve pagare per forza. Devo trovare il modo di mettere le mani sui servizi pubblici”&lt;/em>. E allora i due, e molti loro colleghi, pensarono rispettivamente: &lt;em>“Io voglio andare a vendere sui mercati del mondo, e perciò devo avere prezzi più bassi se voglio vincere i concorrenti. Quindi devo trovare il modo di pagare di meno i miei operai, che sono il costo maggiore che ho”. E l’altro: “Io voglio comprare quei servizi pubblici essenziali, così me ne sto tranquillo a incassare garantito. Ma devo costringere lo Stato a vendermeli, e a vendermeli a poco”&lt;/em>. Segui?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Sì, e allora cosa succede poi?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Aspetta. Perché fra i super miliardari ci sono altri due gruppi oltre ai grandi industriali e agli investitori in servizi. Ci sono gli speculatori finanziari e le grandi banche d’affari.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Dio, Dio, aspetta, e chi sono sti qui?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Gli speculatori sono praticamente dei ricconi immensi che sono geniali in matematica. Le banche d’affari sono specie di banche che non tengono i conti dei cittadini, ma manovrano solo soldi a palate investendoli nel mondo. Gli speculatori, sempre circa un ventennio fa, pensarono: &lt;em>“Se convinciamo i governi a eliminare le leggi che limitano il nostro potere, noi possiamo inventarci dei trucchi matematici complicatissimi che nessuno capirà e che però ci permetteranno di prendere per il collo interi stati con delle scommesse contro di loro, e incassare come pazzi”&lt;/em>. Le banche d’affari pensarono: &lt;em>“Se c’inventiamo modi per far indebitare milioni di lavoratori con la promessa di moltiplicargli i loro soldini, potremo copiare i trucchi matematici degli amici speculatori e farci sopra montagne si soldi in fretta, truffando milioni di gonzi”&lt;/em>. Ok nonna? Ora riassumo: i grandi industriali decisero che vendere da noi era una causa persa, meglio dall’altra parte del mondo; i grandi investitori capirono che comprando i servizi essenziali dello Stato potevano strizzare dai cittadini denaro garantito; gli speculatori s’inventarono trucchi contabili strampalati per poter scommettere sulla sfortuna economica degli Stati; le super banche d’affari con gli stessi trucchi moltiplicarono soldi fittizi mentre milioni di persone s’indebitavano. Questo nonna, cambiò del tutto il volto delle economie tradizionali.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Va bene, ma il fatto di farci diventare tutti più poveri?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Esatto, adesso segui il ragionamento. Come poterono i grandi industriali ridurre il costo dei loro operai qui in Europa? Semplice: avevano bisogno di &lt;strong>una crisi economica&lt;/strong> che &lt;strong>impoverisse&lt;/strong> intere nazioni, così con la scusa della crisi poterono dire “C’è crisi, non si vende, dobbiamo licenziare e ridurre i salari”. Questo accadde e sta accadendo, e loro si ritrovano masse di disoccupati che accettano salari da disperazione pur di lavorare, che è quello che volevano. Come poterono gli investitori costringere lo Stato a svendergli i suoi servizi pubblici essenziali? Semplice: avevano bisogno di &lt;strong>una crisi economica&lt;/strong> che &lt;strong>impoverisse&lt;/strong> intere nazioni, così con la scusa della crisi poterono dire “C’è crisi, lo Stato è indebitato sempre di più, deve vendere l’argenteria di casa per far cassa, deve vendere i suoi servizi pubblici a noi privati”. Questo accadde e sta accadendo, e loro si ritrovano con in mano milioni di clienti che oggi pagano a loro servizi che un tempo erano pubblici, e li pagano per forza, anche se sono più poveri. Come poterono gli speculatori scommettere che le economie degli Stati sarebbero crollate e vincere? Semplice: avevano bisogno di &lt;strong>una crisi economica&lt;/strong> che facesse &lt;strong>impoverire&lt;/strong> quegli Stati e così loro incassavano quelle scommesse. Questo accadde e sta accadendo, infatti hanno scommesso contro la Grecia e hanno vinto, e ora scommettono contro l’Italia e vinceranno. Come poterono le banche d’affari far sì che milioni di persone s’indebitassero per poi usare i loro debiti per specularci sopra? Semplice: avevano bisogno di &lt;strong>una crisi economica&lt;/strong> che &lt;strong>impoverisse&lt;/strong> intere nazioni, così i cittadini furono costretti a indebitarsi per continuare a campare, o a giocarsi i loro risparmi con la speranza che si moltiplicassero. Questo accadde e sta accadendo, negli USA e in Francia a livelli mostruosi, ma anche in Italia i debiti privati sono aumentati tantissimo, come anche i cittadini che si sono impegnati i piccoli risparmi con quelle banche. Ok? Noti qualcosa nonna?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Eh certo! Mica sono tocca nella testa. Hai detto crisi e impoverire in tutti gli esempi che hai fatto. Allora ho capito come si fa a far soldi se tutti diventiamo più poveri. Ma li hanno poi fatti questi soldi?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Hai presente i soldi degli Agnelli? Roba da provincia in confronto ai soldi che questi padroni del mondo stanno facendo mentre ci impoveriscono e ci derubano. Uno solo di questi speculatori ha incassato, nonna, 12 mila milioni di dollari mentre truffava una milionata di famiglie americane. E guarda che gli uomini che oggi scommettono contro l’Italia, e che la stanno ricattando nell’impotenza totale dei politici, non sono più di qualche decina. Loro qualche decina, noi 60 milioni di impotenti. Ti rendi conto? Insomma, le elite avevano bisogno, per incassare fortune stratosferiche, di creare crisi economiche a ripetizione in tutta Europa e anche in America, e così &lt;strong>hanno sguinzagliato i loro predicatori&lt;/strong>, quelli che oggi tutti i politici ascoltano come fossero il Vangelo, con le ricette economiche che invece di curare ci ammalano sempre più, &lt;strong>cioè creano crisi su crisi&lt;/strong>, quelle che dicevo l’altra volta. In modo da ottenere proprio ciò che cercavano. Ora finalmente sai cos’è questa ‘crisi economica’ di cui tutti parlano, e sai che significato ha veramente.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Ma senti, dimmi cosa può fare sta tua povera nonna con quel poco di vita che gli rimane per fermare quei delinquenti. Almeno i fascisti noi li vedevamo in faccia, ma questi nessuno sa neppure che ci sono.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Nonna, non tocca a te fare. Toccherebbe ai giovani di capire, studiare, e agire. Ma non lo fanno, troppo difficile. Meglio sbraitare slogan contro i politici una volta all’anno. Nonna, il tempo del coraggio è finito qui da noi. Ed è finito il tempo dell’intelligenza. Penso spesso a quei ragazzi di 17 o 20 anni che nella tua gioventù seppero sfidare i nazisti e le torture fasciste per salvare l’Italia. Penso a quelle facce nelle fotine delle lapidi che ci sono in strada qui a Bologna, morti fucilati o impiccati col filo di ferro a 18 anni. Ma che razza era quella? Da che pianeta venivano? Chi li aveva partoriti? Torneranno? Li aspettiamo nonna? Ti bacio, e grazie di avermi ascoltato.&lt;/p>
&lt;p>(Non commiserate i nostri vecchi, essi detengono un privilegio dal valore inestimabile: conservano negli occhi la memoria di altri occhi, quelli di chi ebbe dignità, coraggio e capacità di dare la vita per combattere. Abbiate pietà per noi, che vivremo e moriremo senza mai aver incrociato un singolo sguardo così. E siamo la prima generazione nella storia dell’umanità a sfoggiare questo indegno primato. P.B.)&lt;/p></description></item><item><title>Vi spiego la crisi economica</title><link>https://stefanocecere.com/post/2011/10/vi-spiego-la-crisi-economica/</link><pubDate>Mon, 24 Oct 2011 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2011/10/vi-spiego-la-crisi-economica/</guid><description>&lt;p>&lt;img class="alignright size-thumbnail wp-image-2749" title="crimine" src="http://stefanocecere.com/wp-content/uploads/sites/3/2011/10/crimine-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Ne devo assolutamente parlare anche qui, perché lo considero il più grande crimine mai commesso da esseri umani contro altri esseri umani. Ed è anche il meno visibile, perchè è stato attivato in modo molto sottile (avete presente la
&lt;a href="http://stefanocecere.com/2011/10/24/la-ranocchia-che-non-sapeva-di-essere-cotta/" title="La ranocchia che non sapeva di essere cotta …" target="_blank">storia della ranocchia&lt;/a>
?)&lt;/p>
&lt;p>Insomma: ne sono molto preoccupato perché potremmo presto ritrovarci tutti (diaciamo noi del 99%) in una situazione spiacevole, e la prima cosa da sapere è &lt;strong>dove ci troviamo&lt;/strong> e &lt;strong>come reagire bene&lt;/strong> imparando dagli errori passati.&lt;/p>
&lt;p>&lt;img class="alignright size-thumbnail wp-image-2751" title="financial-criminals" src="http://stefanocecere.com/wp-content/uploads/sites/3/2011/10/financial-criminals-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Ho sempre saputo che sarebbe arrivato questo momento (basta un minimo di teoria dei sistemi, saper leggere gli eventi e frequentare persone
&lt;a href="http://www.silo.net/Letters.php" target="_blank">sveglie&lt;/a>
), detta &amp;ldquo;crisi del sistema&amp;rdquo;, ma non sarei mai riuscito a descriverne i precisi &lt;strong>meccanismi interni e intenzionali&lt;/strong> con cui sarebbe stata realizzata.&lt;/p>
&lt;p>Il giornalista
&lt;a href="http://paolobarnard.info/" target="_blank">Paolo Barnard&lt;/a>
ha effettuato un lungo e meticoloso studio con i più autorevoli economisti del mondo, riportando tutto nel saggio &lt;strong>Il Più Grande Crimine&lt;/strong> (
&lt;a href="http://stefanocecere.com/wp-content/uploads/sites/3/2011/10/ilpiugrandecrimine2011.pdf" target="_blank">scarica il PDF&lt;/a>
)&lt;/p>
&lt;p>Data la complessità dell&amp;rsquo;argomento, sopratutto perché è difficile crederci, ne sta facendo una versione &amp;ldquo;ridotta&amp;rdquo; leggibile da anziani e bambini.&lt;/p>
&lt;p>Riporto qui le varie puntate del racconto (trascrivo tutto qui nel mio blog perchè i links esterni sono sempre volatili):&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>&lt;img class="alignright size-thumbnail wp-image-2745" title="nonna-crisi-economica" src="http://stefanocecere.com/wp-content/uploads/sites/3/2011/10/nonna-crisi-economica-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Nonna, ti spiego la crisi economica!&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;ul>
&lt;li>
&lt;a href="http://stefanocecere.com/2011/10/20/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica-1/" title="Nonna, ti spiego la crisi economica. 1" target="_blank">parte 1&lt;/a>
&lt;/li>
&lt;li>
&lt;a href="http://stefanocecere.com/2011/10/21/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica-2/" title="Nonna, ti spiego la crisi economica. 2" target="_blank">parte 2&lt;/a>
&lt;/li>
&lt;li>
&lt;a href="http://stefanocecere.com/2011/10/23/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica-3/" title="Nonna, ti spiego la crisi economica. 3" target="_blank">parte 3&lt;/a>
&lt;/li>
&lt;li>
&lt;a href="http://stefanocecere.com/2011/10/23/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica-4/" title="Nonna, ti spiego la crisi economica. 4" target="_blank">parte 4&lt;/a>
&lt;/li>
&lt;li>
&lt;a href="http://stefanocecere.com/2011/10/24/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica-5/" title="Nonna, ti spiego la crisi economica. 5" target="_blank">parte 5&lt;/a>
&lt;/li>
&lt;li>
&lt;a href="http://stefanocecere.com/2011/10/25/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica-6/" title="Nonna, ti spiego la crisi economica. 6" target="_blank">parte 6&lt;/a>
&lt;/li>
&lt;li>
&lt;a href="http://stefanocecere.com/2011/10/27/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica-7/" title="Nonna, ti spiego la crisi economica. 7" target="_blank">parte 7&lt;/a>
&lt;/li>
&lt;li>
&lt;a href="http://stefanocecere.com/2011/10/27/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica-8/" title="Nonna, ti spiego la crisi economica. 8" target="_blank">parte 8&lt;/a>
&lt;/li>
&lt;li>
&lt;a href="http://stefanocecere.com/2011/11/01/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica-9/" title="Nonna, ti spiego la crisi economica. 9" target="_blank">parte 9&lt;/a>
&lt;/li>
&lt;li>
&lt;a href="http://stefanocecere.com/2011/11/03/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica-10/" title="Nonna, ti spiego la crisi economica. 10" target="_blank">parte 10&lt;/a>
&lt;/li>
&lt;/ul></description></item><item><title>Nonna, ti spiego la crisi economica. 4</title><link>https://stefanocecere.com/post/2011/10/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica-4/</link><pubDate>Sun, 23 Oct 2011 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2011/10/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica-4/</guid><description>&lt;p>_&lt;em>(Il Più Grande Crimine spiegato agli anziani, agli adolescenti e a persone del tutto digiune di economia, scritto da Paolo Barnard - leggi 
&lt;a href="http://stefanocecere.com/2011/10/24/vi-spiego-la-crisi-economica/" title="Vi spiego la crisi economica" target="_blank">introduzione e sommario qui&lt;/a>
)&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>_&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> No, aspetta un attimo. Perché io ci ho pensato, e senti, tu che dici che i ricchi ci hanno tolto i soldi dello Stato, e che ci potevano essere le scuole per tutti, il lavoro per tutti e le pensioni per tutti, e che se stavamo tutti meglio allora c’era la democrazia. Ma voi giovani sai cosa facevate se stavamo tutti meglio? Tutti a divertirsi e a fare lo scioppin, e altro che democrazia. Quelle cose della democrazia le facevano i tuoi nonni, nelle campagne, quando c’era da lottare per aver da mangiare. Loro le hanno fatte. Oggi? Sì, va là…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Nonna, io ti devo raccontare cosa ci hanno tolto, perché ci hanno ridotti in questo modo, e soprattutto con che mezzi esistenti possiamo ancora salvarci. Prima mettiamoci tutti nelle condizioni ideali, togliamo il potere assoluto alle elite finanziarie di oggi, facciamo le regole per avere diritti veri e benessere per tutti. E per fare questo si deve sapere quello che ti sto raccontando. Poi, se a quel punto le persone decideranno di fare “scioppin” e fregarsene del bene comune, allora ok, starò zitto. Ma prima facci avere i mezzi democratici pieni, poi giudicheremo.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Sarà… Allora. Chi sono questi briganti che comandano davvero? Perché mò adesso perdo la pazienza. Ma sta a vedere che non ho mai capito niente io?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> No, non è stata colpa tua, sono stati loro che si sono nascosti bene. Nonna, per capire come accade che un potere più grande si nasconda dietro uno Stato, e come faccia a convincerlo a fare ciò che lui, il potere nascosto, vuole, basta solo che ti ricordi di quando ho fatto le tonsille.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Eh?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Sì, seguimi. Negli anni ’60, tutti i dottori qui in Italia, ma proprio tutti, erano d’accordo che i bambini dovevano togliersi le tonsille. Milioni di operazioni, a milioni di bambini, con spese pubbliche elevate. Tutto per niente, perché poi abbiamo saputo che era tutto sbagliato. Oggi, da un bel po’, non si fa più da nessuna parte né in Italia né altrove. Eppure allora se chiedevi a chiunque, ai dottori, genitori, insegnanti, ai politici della Sanità, ti dicevano che andava fatto, che era la scienza a dimostrarlo. Bene. Chi lo aveva deciso? Il ministro della Sanità italiano a Roma? Macché. L’industria farmaceutica internazionale lo aveva deciso, e avevano sguinzagliato i loro scienziati strapagati a raccontare ai congressi dei medici che le tonsille andavano tolte, e avevano portato a prova di questo montagne di studi su carta. I ministri della Sanità erano invitati a quei congressi, dove c’erano anche i professori di medicina delle università, che avevano poi insegnato sta bufala a tutti i dottorini degli anni ’60, e questi lo avevano intimato alle famiglie, ed ecco che divenne la regola per tutti per molti anni. Vero o no?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Mi ricordo che ai bambini raccontavano che dopo l’operazione dovevano mangiare molto gelato, ma a te dopo l’operazione la mamma non te lo comprava…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Dai nonna, stai attenta. Bada a una cosa precisa in quello che ho detto. &lt;strong>Bada alla catena del passa parola che va dal volere di quelle mega industrie private fino a diventare regola nazionale per tutti.&lt;/strong> Allora: 1) una potenza economica privata enorme decide che farà montagne di soldi se un’idea del cavolo convincerà tutti a fare una certa cosa. 2) assumono degli studiosi che strapagano, che dovranno scrivere dei trattati serissimi che dimostrano che quell’idea del cavolo è invece fondamentale. 3) poi infiltrano i luoghi dove studiano quelli che diventeranno importanti domani, quelli che comanderanno, e li convincono che quell’idea è fondamentale. 4) per fare questo spendono un sacco di soldi in congressi, incontri, in programmi in tv e articoli… più cene, regali ecc. 5) si sa che gli ambienti di quelli importanti sono gli stessi dove bazzicano i politici, che sono ignoranti come delle sogliole e alla fine si bevono quasi sempre quello che i professoroni gli raccontano. Tu immagina cosa capiva un deputato, che magari aveva una fabbrica di scarpe, cosa capiva quello di microbiologia delle ghiandole umane… niente. E così succede per tanti altri settori. 6) Il peso del mondo dei professoroni più quello dei politici si sommano per far diventare quella idea fasulla la regola nazionale per tutti. E siamo fregati. Nota cosa è successo: delle elite potenti, cioè i giganti farmaceutici, riescono a imporre una politica; ma a noi ci raccontano che è una politica della Sanità nazionale, che invece se la sono inventata quelle elite. E nessun cittadino sa dove stanno quelle elite e cosa hanno fatto. Cioè: &lt;strong>un potere nascosto comanda sul potere che noi vediamo, cioè il governo.&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> E allora quella cosa del debito pubblico, che era la nostra salvezza e invece c’hanno convinto che ci rovinava, se la sono inventata dei delinquenti che poi comandano il governo? Ma possibile?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Sì, non solo possibile, ma anche esatto. &lt;strong>Nonna:&lt;/strong> 10 e lode. Ora ti spiego come hanno agito esattamente. Oh, nonna, se riesco a spiegarti in poche parole quella storia sono un genio. Guarda che hanno lavorato per 50 anni per fregarci, e io te lo devo dire un dieci minuti…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Ma provaci mò…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Ok. Ecco cosa hanno fatto: si sono voltati indietro. Hanno ripescato dal passato una serie di idee. Prima idea: &lt;em>lo Stato deve sempre PRIMA risparmiare e solo POI spendere, e spendere sempre meno di quanto risparmia.&lt;/em> Questa l’aveva pensata un economista inglese del 1800, David Ricardo.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Come faceva tuo nonno che metteva via sempre qualcosa nel libretto risparmi. E cosa c’è di male?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Te l’ho già detto tempo fa: le famiglie non possono coltivare i soldi nell’orto; lo Stato sì, se li inventa dal nulla. E allora le famiglie va bene che risparmino prima; ma lo Stato se risparmia prima, e spende meno di quello che risparmia, significa che mette MENO soldi nel contenitore dei cittadini privati rispetto a quelli che TOGLIE con le tasse e con i tagli. Cioè, secondo questa regola del cavolo lo Stato dovrebbe prima togliere (risparmiare) 100, e poi mettere (spendere) 90, e sempre così. Se lo fa per dieci anni, lo Stato risparmia 100 e noi perdiamo 100. Bell’affare. E così noi vediamo i nostri conti correnti calare come acqua in un imbuto per dieci anni. Ma pensa che questo disastro è oggi invece visto come la massima virtù dello Stato! Lo chiamano “&lt;em>surplus di bilancio&lt;/em>”. E tutti a strombazzare in Tv “&lt;em>l’Italia deve fare il pareggio di bilancio, anzi, meglio, deve arrivare al surplus!&lt;/em>”. Pensa che truffa. Va bé, torniamo a quella idea. Cosa ottenne nonna? Ti do una mano: costrinsero gli Stati a non……..?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Spendere?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Nonna genio! Esatto! &lt;strong>No spesa a debito dello Stato&lt;/strong>, no Gallina dalle Uova d’Oro per noi. Ok. Poi le elite ripescarono questa idea: &lt;em>se si pagano troppi stipendi, cioè se si eliminano tutti i disoccupati, allora arriva l’inflazione, cioè ci saranno troppi soldi in giro e il prezzo delle merci salirà troppo e sempre di più.&lt;/em> Questa la pensò un economista americano degli anni ’60, Milton Friedman. Ma cosa significa in pratica? Che per carità!!… lo Stato NON spenda per creare la piena occupazione, se no le sigarette domani costeranno 1 milione al pacchetto, la carne 2 milioni al chilo. Ma nonna, era una fesseria, che nascondeva sempre la solita storia: lo Stato non spenda. Cioè: la Gallina dalle Uova d’Oro dei cittadini, che poteva dare lavoro a tutti, non doveva cantare. Anzi, doveva morire. Ma ti rendi conto che hanno tenuto milioni di italiani senza lavoro, costretti a emigrare per mangiare, e tutto per una bugia?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Che schifo. Il fratello di zia Laura, che era di Avellino, è morto in Belgio coi gas della miniera. Non vide mai i suoi due gemellini.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Una delle tantissime tragedie di quelle idee. Poi ripescarono un’altra idea: &lt;em>se si abbassano gli stipendi, allora le aziende assumeranno di più. Ma per abbassare gli stipendi bisogna che sia lo Stato per primo ad abbassare quelli pubblici,&lt;/em> se no i lavoratori privati s’incavolano. Questa è dell’economista inglese Cecil Pigou, a inizi novecento, e ancora oggi la nostra Marcegaglia dice che è la via maestra per dare lavoro. Una vera idiozia, visto che se si abbassano gli stipendi della gente questa compra di meno, e se compra di meno le aziende stesse vendono di meno, e se vendono di meno non solo non assumeranno nessuno, ma licenziano anche. Comunque anche qui la stessa storia: &lt;strong>lo Stato spenda di meno&lt;/strong>. La Gallina dalle Uova d’Oro stia con la cresta bassa. E adesso arriva l’ultima idea, questa ti lascerà di sasso.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Ah, guarda, ormai me ne hai dette, che…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Allora. In Europa, alcuni potenti funzionari, soprattutto francesi e tedeschi, ma anche italiani e altri, che erano parte delle elite di potere nascoste, pensarono che per impedire a tutti gli Stati di spendere a debito per tutelare i cittadini e la democrazia, si potevano fare altre due cose: primo, fare leggi più forti di quelle degli Stati come Italia, Olanda o Germania ecc., e &lt;strong>che li obbligassero a non spendere per i cittadini&lt;/strong>. Secondo, tanto per star certi che gli Stati non avrebbero mai più speso a debito per noi, &lt;strong>gli si doveva togliere le loro monete sovrane&lt;/strong>, come la lira o il marco ecc. Alè, via!&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Oddio, ma dici che l’Euro è per sto motivo qui?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Sì, purtroppo sì, l’Euro è una truffa criminale. E non solo. Tutta l’Unione Europea, che oggi veramente fa leggi più potenti di quelle degli Stati membri, ha votato regole che proibiscono categoricamente agli Stati di spendere a debito. La Gallina dalle Uova d’Oro di noi cittadini non è solo morta, è anche illegale ora. Se rinasce… la arrestano. Guarda nonna, che l’Unione Europea è un’altra immensa truffa fatta al 90% per fregare noi cittadini e per consegnare il 90% della ricchezza a quelle solite elite.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Ma dico, guarda, per fortuna che tuo nonno è morto. Che mondo, ma cosa mi tocca di sentire.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Concludo. Hai visto quelle idee, che furono ripescate. Col sistema che ti ho descritto nell’esempio delle tonsille, quelle idee furono spinte dalle elite a suon di miliardi e di professoroni indottrinati, che poi indottrinavano fior di studenti, che poi andavano a fare i politici o i funzionari, che poi andavano sui giornali e in televisione, e alla fine quelle idee convinsero tutti e divennero politica nazionale, sia in Italia che in tutti gli altri Paesi che contano. Cioè, nonna, &lt;strong>divenne vergogna nazionale che gli Stati spendessero a debito, quando sappiamo che è invece l’unico modo per noi cittadini di avere più benessere e una democrazia compiuta&lt;/strong>. Noi sappiamo, nonna, che se lo Stato non spende a debito la propria moneta, noi cittadini non potremo mai avere la piena occupazione, le case per tutti, l’istruzione piena e la Sanità piena per tutti, pensioni decenti per tutti, e le aziende stesse non faranno mai profitti a sufficienza. Rimarremo gente insicura e in affanno, e sempre più povera, e la democrazia sempre meno vera. Mentre le elite si intascano già ora tutto quello che a noi non viene. Adesso basta, ma da qui in poi ne sentirai delle belle. Baci.&lt;/p>
&lt;p>(
&lt;a href="http://stefanocecere.com/2011/10/24/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica-5/" title="Nonna, ti spiego la crisi economica. 5" target="_blank">Continua…&lt;/a>
)&lt;/p></description></item><item><title>Nonna, ti spiego la crisi economica. 1</title><link>https://stefanocecere.com/post/2011/10/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica-1/</link><pubDate>Thu, 20 Oct 2011 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2011/10/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica-1/</guid><description>&lt;p>_&lt;em>(Il Più Grande Crimine spiegato agli anziani, agli adolescenti e a persone del tutto digiune di economia, scritto da Paolo Barnard - leggi 
&lt;a href="http://stefanocecere.com/2011/10/24/vi-spiego-la-crisi-economica/" title="Vi spiego la crisi economica" target="_blank">introduzione e sommario qui&lt;/a>
)&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>_&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Paolo, chi ci dà i soldi? Insomma, perché non ne abbiamo mai abbastanza? E poi adesso c’è anche la crisi e come si fa?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Per capire cosa sta succedendo, dobbiamo capire un paio di cose prima. Abbi pazienza. Allora: prendi una nazione e pensa a come è fatta. C’è un territorio con delle frontiere, e dentro ci sono solo due cose: il governo e tutta la sua roba, cioè le sue proprietà, aziende, uffici, scuole ospedali ecc.; e il resto dei cittadini privati, con le loro proprietà, le loro aziende, uffici, negozi ecc. e la gente che lavora. Quindi in una nazione c’è il settore governativo pubblico, e il settore dei cittadini privati. Non ce ne sono altri.&lt;/p>
&lt;p>Ora immagina questi due settori come dei contenitori, proprio immagina due cassetti. Entrambi contengono ricchezze, cioè palazzi, terre, case, fabbriche, attività. Entrambi contengono denaro. Bene. Prendi il contenitore dei cittadini privati che è quello dove io e te e tutti quelli che conosciamo vivono. Pensa a cosa succede in esso quando qualcuno fa soldi.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Qualcuno chi?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Può essere semplicemente un negoziante che ha venduto un paio di scarpe, oppure un dentista che ha curato un paziente, oppure un industriale che ha fatto successo coi suoi jeans. In quei casi tutto quello che è accaduto è che a) un cliente ha sborsato i soldi delle scarpe, b) un paziente ha sborsato i soldi per l’otturazione, c) molte persone hanno sborsato i soldi per quei jeans. Cioè, i soldi che vengono guadagnati sono sempre soldi che qualcun altro ha perduto (speso). Per forza. Anche gli stipendi degli operai della fabbrica di jeans sono alla fin fine soldi che qualcun altro ha sborsato (perduto), cioè i compratori dei jeans. Nel contenitore dei cittadini privati ogni soldo incassato corrisponde sempre a un soldo perduto (speso) da qualcuno, quindi la ricchezza in denaro che sta in quel contenitore gira sempre in tondo, passa dalle tasche di uno a quelle dell’altro, dall’altro a uno, sempre così. Anche quando un tizio come Barilla fa milioni, da dove vengono? Da tantissime tasche di cittadini che hanno speso i loro soldi per comprargli la pasta. Barilla ha + 10 milioni, noi consumatori abbiamo - 10 milioni.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> E bè, cosa c’è di nuovo?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Aspetta, scusa, ma non lo vedi? Se il denaro che sta nel nostro contenitore è sempre lo stesso che gira in tondo, passa dalle tasche di uno a quelle dell’altro, dall’altro a uno ecc., questo significa che noi cittadini privati con tutto quello che facciamo e produciamo non siamo in grado DA SOLI di aumentare la quantità dei soldi totali che girano nel nostro contenitore. Se, fa conto, abbiamo 1000 soldi, quelli sono e quelli rimangono. E allora come fa una nazione a diventare più ricca scusa? Se i 100 soldi che avevate voi nel 1950 rimanevano sempre quei 100, come facevate a fare gli aeroporti, gli ospedali, i milioni di case nuove, i vestiti per tutti i nuovi nati, e così via? Qualcuno che non eravate voi cittadini ve li ha dati…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Sono aumentati gli stipendi, me lo ricordo, infatti mi ricordo che quando iniziai la sartoria si prendevano 5 mila lire, poi piano piano mi diedero 10 mila e poi mi ricordo le prime 100 mila. Quando ero ragazza le calze erano un lusso impossibile, poi arrivarono per tutte…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Esatto, i soldi aumentarono per tutti in Italia. Ma allora come fecero i cittadini privati a diventare TUTTI almeno un po’ più ricchi? Ricordati che “diventare più ricchi tutti” vuol dire che si incassano soldi senza che nessuno fra loro li debba prima perdere (spendere). Abbiamo detto che nel contenitore dei cittadini privati se aumentano i soldi di qualcuno è sempre perché qualcun altro li perduti (spesi). Allora? Allora la risposta, nonna, è semplice: ci vuole qualcuno che sta FUORI dal contenitore dei cittadini privati e che gli metta dentro dei soldi NUOVI. E chi c’è là fuori che può fare questo? Solo due tizi: il governo col suo contenitore e il suo denaro, e le altre nazioni col loro denaro. Se per esempio il governo decide di comprare qualcosa che si produce nel contenitore dei cittadini privati (scarpe, oppure anche le prestazioni di un medico), succede che i soldi del governo verranno versati nelle tasche del cittadino privato che produce quella cosa (o del medico) SENZA che nessun altro cittadino abbia contemporaneamente perso (speso) un solo centesimo. Se un Paese straniero compra un’altra cosa prodotta da un cittadino privato, o il lavoro di quel medico, accade la stessa cosa, cioè i soldi di quel Paese finiscono nelle tasche del cittadino privato o del medico SENZA che nessun altro cittadini abbia perso (speso) un solo centesimo. Ecco che la ricchezza in denaro nel contenitore dei cittadini privati AUMENTA AL NETTO.&lt;/p>
&lt;p>Allora nonna, via a dire a quei fessi che vogliono eliminare il governo e che dicono che i privati ci faranno diventare tutti più ricchi: “Con gli stessi soldi che girano sempre in tondo si fa un fico secco!”. E anche un’altra cosa, nonna: dei due tizi che ci possono far avere soldi NUOVI, al NETTO, le nazioni straniere non sono affidabili. Perché magari quelli domani decidono che vanno a comprare i prodotti dei cittadini privati o il lavoro dei professionisti in altri Paesi, che magari gli costano di meno. E’ inutile: l’unico tizio che sta sempre lì e che può sempre comprare i nostri prodotti o i nostri servizi dandoci denaro nuovo al netto è il governo. Punto.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Il governo? Ma se ci ruba solo? Altro che soldi nuovi…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Sta buona un attimo, non parlo di morale, ti dico cosa può succedere tecnicamente, se poi quelli non lo fanno è un’altra storia. Anzi, &lt;strong>è importantissimo che tu capisca cosa può veramente fare un governo onesto, così poi possiamo pretendere che lo faccia.&lt;/strong> E il bello della storia è che un governo può versare soldi nuovi al netto nel nostro contenitore di cittadini quasi senza limiti, cioè ci può versare un bel mucchio di soldi quando vuole e come vuole. Può comprarci le auto che facciamo, le scarpe che produciamo, le pere, le mele, il pesce, può pagare i nostri medici, insegnanti, e spazzini, può pagare le imprese edili private così che ci facciano scuole, ponti, strade e ospedali, le case per chi non le ha, e può, nonna, sborsare tutti gli stipendi necessari a dar lavoro a tutti i disoccupati che abbiamo. Zero disoccupazione!&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Sì, e poi chi paga? Tu? Così sono capaci tutti. Compra, compra, spendi e spandi, poi alla fine ci dicono che abbiamo un debito che non si sa più come fare. Il governo non ha più un soldo…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Nonna cara, è proprio questo il punto, e tu non immagini neppure la sorpresa. Il fatto è che la storia del debito è una bugia grande come Giove. Non c’è nessun debito per noi, e il governo può veramente mettere tutti quei soldi nel nostro contenitore, senza grandi problemi. Non lo fa perché qualcuno non vuole, ma questo te lo racconto un altro pomeriggio. Per ora ricorda: &lt;strong>senza il governo, o le nazioni straniere, nessuno di noi cittadini privati nel contenitore in cui viviamo può creare soldi nuovi al netto che finiscano nelle nostre tasche, quindi non possiamo divenire TUTTI un po&amp;rsquo; più ricchi (che significa che tutti incassiamo qualcosa SENZA che altri debbano spendere).&lt;/strong> Ripeto nonna: i soldi che chiunque di noi incassa, dall’operario al milionario, sono sempre gli stessi 1000 soldi che girano in tondo e che si spostano dalle tasche di qualcuno a quelle di qualcun altro, e infatti se aumentano i milionari aumentano allo stesso tempo i poveri. A meno che il governo o le altre nazioni non spendano comprando la nostra roba o il nostro lavoro. E qui sta la sorpresa. Ma la storia ha anche un lato scuro, terribile, purtroppo. Alla prossima. Baci.&lt;/p>
&lt;p>(
&lt;a href="http://stefanocecere.com/2011/10/21/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica-2/" title="Nonna, ti spiego la crisi economica. 2" target="_blank">continua…&lt;/a>
)&lt;/p></description></item></channel></rss>