<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes"?><rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><channel><title>Evo Morales | Stefano Cecere</title><link>https://stefanocecere.com/tag/evo-morales/</link><atom:link href="https://stefanocecere.com/tag/evo-morales/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description>Evo Morales</description><generator>Hugo Blox Builder (https://hugoblox.com)</generator><language>it</language><lastBuildDate>Wed, 17 Sep 2008 00:00:00 +0000</lastBuildDate><image><url>https://stefanocecere.com/media/icon_hu99fd93e9d0016cd84f525f58a0223c71_354199_512x512_fill_lanczos_center_3.png</url><title>Evo Morales</title><link>https://stefanocecere.com/tag/evo-morales/</link></image><item><title>Bolivia: Tragicommedia degli Stati Uniti (EE.UU.)</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/09/bolivia-tragicommedia-degli-stati-uniti-eeuu/</link><pubDate>Wed, 17 Sep 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/09/bolivia-tragicommedia-degli-stati-uniti-eeuu/</guid><description>&lt;div>
&lt;strong>[non sto troppo a dettagliare quanto stiamo facendo in appoggio alla Bolivia e a quanto drammaticamente sta crescendo la tensione internazionale e l'imminenza della grande crisi. ecco qui un semplice resoconto degli ultimi avvenimenti boliviani..]&lt;/strong>
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&lt;em>redatto da Luis Amman&lt;/em>
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&lt;em>In tre atti ed un epilogo&lt;/em>
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Molti amici ci hanno domandato quanto c'è di vero nel piano che ha giocato l'Ambasciatore degli Stati Uniti di nord America nel colpo di stato "civico" organizzato e che si sta sviluppando, con i Prefetti in Bolivia. &lt;br /> Abbiamo consultato diverse fonti e trascriviamo una raccolta di fatti che provengono da deputati del Movimiento Al Socialismo (MAS). Ci arrivano da una via confidenziale: Grazie Guille! Ve l'offriamo in tre parti.
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&lt;strong>Atto Primo&lt;/strong>
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"1) 13 di ottobre 2008: gli Stati Uniti inviano in Bolivia, come ambasciatore, Philip Goldeberg, un esperto a lanciare conflitti separatisti. Tra il 1994 e il 1996 è stato il capo dell'ufficio del Dipartimento di Stato per la Bosnia (durante la guerra separatista dei Balcani). Dopo, tra il 2004 e il 2006, Goldeberg torna a capo di missioni in Pristina (Kosovo), e lì consolida la separazione e indipendenza di questa regione e lasciando migliaia di morti".
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"2) Philip Goldberg è venuto in Bolivia con la missione di destabilizzare il governo di Evo Morales, incentivando il separatismo delle regioni orientali. In Bolivia, dopo dello storico trionfo del 18 dicembre 2005, i partiti tradizionali e l'elite furono completamente colpiti. Goldeberg si incarica di riorganizzare e di segnalargli un cammino cospiratorio per distruggere Evo Morales."
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"3) Goldeberg organizza un grande coordinamento con industriali di oriente, con leaders dei mezzi di comunicazione e politici residui di Podemos per lanciare un grande piano di disinformazione rispetto alla gestione di Evo Morales, tutto questo all'interno di una intensificazione delle lotte regionali contro lo Stato Boliviano:&lt;br /> a) si doveva mostrare che il narcotraffico stava crescendo in Bolivia;&lt;br /> b) come secondo passo, i mass media dovevano mostrare che Evo stava governando male, che la inflazione, la corruzione e il mal governo crescevano;&lt;br /> c) in oltre i media dovevano rincarare la responsabilità della violenza sul governo di Evo Morales. Si inizia a imporre il concetto che Evo divide la Bolivia".
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"Consolidati questi passi, Goldberg si riunisce la prima settimana di maggio, con Jorge Quiroga concordando che il Senato approvi il Referendum Revocatorio. La sua convinzione era che Evo Morales non raggiugesse il superamento del 50% dei voti, e una volta delegittimato alle urne, l'opposizione e i prefetti di oriente avrebbero richiesto la Rinuncia del Presidente per illegittimità , per mal governo e per dividere la Bolivia."
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"Senza dubbio, i prefetti che non erano stati consultati si oppongono a questo piano".
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"il 23 di giugno: il Consiglio si è riunito a Tarija e elaborarono una dichiarazione scritta per rifiutare il Referendum Revocatorio (La Razon, 24 di giugno)."
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"il 17 di giugno: Philip Goldberg viaggia negli Stati Uniti (La Razon e La Prensa 17 di giugno), inventando una supposta crisi diplomatica, in quell'occasione coordina un piano con una agenzia pubblicitaria, con Goni e Sanchez Berzan per sviluppare una guerra sudicia e fare che Evo perda il referendum."&lt;br /> "il 2 luglio: Goldberg ritorna a la Paz (La Prenza 3 e 4 giugno) e si riunisce con ognuno dei prefetti, per convincerlo ad accettare di andare al referendum."
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"5 luglio: I Prefetti dell'opposizione accettando di andare al Referendum (La Razon, 5 luglio). A questo piano partecipano anche i leader delle grandi catene di comunicazione; per il 49% (La Prensa, 21 luglio). Il tentativo di rovesciare il governo con il voto era in marcia."
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"A questo si unì una intensa guerra sudicia che Goldberg armò con agenzie pubblicitarie degli Stati Uniti. In Bolivia fu contrattata una agenzia publicitaria di La Paz per elaborare i primi spots negativi contro Evo Morales".
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"Però rendendosi conto che i testi e il denaro venivano dagli Stati Uniti, questa agenzia rinunciò a continuare a produrre la Guerra Sudicia. Come parte attiva della stessa si denunciano supposte azioni fraudolente e da parte delle regioni orientali, si chiama un digiuno massivo per offuscare le elezioni."
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&lt;strong>Atto secondo: il piano "B"&lt;/strong>
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il piano descritto nelle note precedenti per togliere Evo dal governo è stato impedito dal risultato insolito (per loro) del Referendum Revocatorio.
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"Evo si legittima con il 67% e a Goldberg non gli resta che mettere in moto un piano B, un piano di scioperi, blocchi e azioni violente che possano sboccare in due strade:&lt;br /> "I) il conflitto che si generalizzi e coprendo l'oriente e in parte l'occidente, la gente si stancherebbe, le forse d'ordine agirebbero e ci sarebbero morti. Quindi Evo sarebbe costretto a richiamare alle elezioni o a lasciare il governo dopo molti morti. L'insistente provocazione alla polizia e la FFAA perché agiscano e si lancino contro gli unionisti si concretizza in questo piano."
&lt;/div>
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"II) Se non si desse questa prima situazione, una volta sfrattata la polizia e lo Stato nazionale delle regioni, con mezzi violenti, con i popoli orientali in contumacia e ribellione, Goldberg offri ai prefetti di portare mediatori internazionali, inclusi i caschi azzurri per concretizzare il separatismo dei 4 dipartimenti ribelli, come fece in Kosovo."
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"Seguendo questo piano Golpista, Goldberg viaggia a Sucre e si riunisce con la prefetta Savina Cuellar. Questa prefetta richiese la rinuncia del presidente".&lt;br /> "il giovedì 21 di agosto si riunisce clandestinamente con Ruben Costas e 4 congressisti statunitensi. (ci sono immagini in TV)."&lt;br /> "il lunedi 25 agosto si riunì, ugualmente in modo clandestino con Ruben Costas. (Gigavision ha captato le immagini). Parallelamente, il Consiglio rifiutò il dialogo con il governo e il 24 di agosto convocò lo sciopero generale."
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"seguendo la linea proposta da Goldberg, i prefetti impongono un piano di distruzione a medio termine, con distruzioni di istituzioni pubbliche, fanno e persistono provocazioni (con percosse incluse) alla polizia e alle forze armate."
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"nella stessa linea golpista, a Santa Cruz e Tarija si inizia a parlare di federalismo fino ad una indipendenza".
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Terzo Atto
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Fonte: El Mundo, 22 agosto. "Siccome le imprese stavano più interessate al mercato di Santa Cruz (che deve inziare il 19 di settembre) che nello sciopero e blocco, il Dipartimento di Stato convoca a Branco Marinkovic negli Stati Uniti.&lt;br /> "1 settembre: nel aereo Beechcran, matricola C-90A, Marinkovic viaggia verso gli Stati Uniti dove lo convincono che il piano è alla sua fine e che c'è da giocarsi tutto per tutto.&lt;br /> "il 9 di settembre: ore dopo il ritorno di Marinkovic a Santa Cruz, si scatena una giornata violenta, che brucia le istituzioni con nuove aggressioni alle forze armate e polizia.
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&lt;strong>Epilogo&lt;/strong>
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Questo è il piano golpista che è in moto. Con l'appoggio dell'ambasciata degli Stati Uniti del Nord America.
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Perché non può consolidarsi? Perché il governo di Evo Morales seguita controllando, con pazienza e mantenendo la legalità, il conflitto che resta regionale.
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In base all'informazione che riceve, il presidente della Repubblica annunciò ieri che l'ambasciatore Goldberg è stato dichiarato persona non gradita ed ha chiesto al cancelliere David Choquehuanca, di agire di conseguenza.
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La violenza generata da gruppi fomentati da questo piano golpista è la forma con cui i settori conservatori mostrano la loro decisione di terminare con la democrazia perché questa non gli serve più ai loro interessi. Il popolo boliviano, come ha confermato il 10 di agosto , è il depositario e difensore della democrazia, della integrità nazionale e della sua sovranità".
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Le Forze Armate, la Polizia Nazionale, ferma e rispettosa della Costituzione, sono coscienti che, più in là di qualsiasi interesse, c'è da preservare l'unità della Bolivia."
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Il materiale originale è datato il 10 di settembre del 2008 e lo firmano dal blocco di deputati del MAS: Cesar Navarro/Gustavo Torrico/Gabriel Herbas/ René Martinez.
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Riflessioni: Se lasci che questo succeda in Bolivia, lascerai che succeda nel tuo proprio paese.
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Tradotto da: &lt;a href="http://luisammann.com.ar/2008/09/15/bolivia-tragicomedia-de-eeuu/">http://luisammann.com.ar/2008/09/15/bolivia-tragicomedia-de-eeuu/&lt;/a>
&lt;/div></description></item><item><title>Evo Morales riconfermato con referendum popolare</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/08/evo-morales-riconfermato-con-referendum-popolare/</link><pubDate>Mon, 11 Aug 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/08/evo-morales-riconfermato-con-referendum-popolare/</guid><description>&lt;p>forse qualcuno lo sapeva, molti no: 8 mesi fa il presidente della Bolivia Evo Morales, il primo presidente indigeno ad essere stato eletto democraticamente con il 55% dei voti nel 2005 e che ha iniziato da subito un processo di rivoluzione nonviolenta a favore dei poveri con la rinazionalizzazione delle risorse, aveva indetto un referendum popolare per farsi &amp;ldquo;riconfermare&amp;rdquo;.&lt;/p>
&lt;p>La causa di questa iniziativa (da noi assolutamente impensabile perché i nostri &amp;ldquo;potenti&amp;rdquo; di solito di mettersi in discussione ne hanno poca voglia) erano i &amp;ldquo;malumori&amp;rdquo; causati dalle riforme che ha iniziato ad introdurre in Bolivia, suscitando la forte opposizione delle regioni ricche (da sempre in mano ai bianchi compromessi con i circuiti internazionale dell&amp;rsquo;energia e dele grandi industrie), provocando non poche rivolte e idee di secessione (un po&amp;rsquo; come il nostro Bossi che sono 15 anni che fomenta la secessione dela Padania ricca dal resto dell&amp;rsquo;Italia povera e ladrona…)&lt;/p>
&lt;p>fatto sta che ieri si è svolto questo atteso referendum, ed Evo Morales è stato riconfermato con il 63%, aumentando addirittura il consenso nei suoi confronti rispetto al 2005.&lt;/p>
&lt;p>la situazione non è ancora tranquilla: i prefetti dissidenti sono appoggiati anche militarmente da grandi poteri e quasi sicuramente non staranno inermi.&lt;/p></description></item><item><title>discorso di Evo Morales all'ONU</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/06/discorso-di-evo-morales-allonu/</link><pubDate>Thu, 12 Jun 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/06/discorso-di-evo-morales-allonu/</guid><description>&lt;p>sentite cosa dice il presidente della Bolivia, amico del Movimento Umanista e che si è definito lui stesso &amp;ldquo;nè di destra né di sinistra, bensì Umanista&amp;rdquo;, riguardo a come non spendere trilioni di dollari in armi ma nello sviluppo del pianeta:&lt;/p></description></item><item><title>Bolivia, il prossimo 10 agosto referendum sulla revoca del mandato a Morales</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/05/bolivia-il-prossimo-10-agosto-referendum-sulla-revoca-del-mandato-a-morales/</link><pubDate>Tue, 13 May 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/05/bolivia-il-prossimo-10-agosto-referendum-sulla-revoca-del-mandato-a-morales/</guid><description>&lt;p>&lt;img src='http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/05/evo-morales.jpg' alt='evo-morales.jpg' align="left" />Alla fine quello che le prefetture delle ricche regioni del Paese volevano si è avverato: il 10 agosto prossimo in Bolivia si terrà il referendum che potrebbe revocare il mandato presidenziale di Evo Morales. Era stato lo stesso Morales a chiedere nel dicembre scorso che la popolazione potesse decidere in completa autonomia le sorti del suo presidente. Al referendum che chiederà alla cittadinanza se è d&amp;rsquo;accordo o meno con il proseguimento del mandato di Morales, però, saranno sottomessi anche i prefetti delle regioni boliviane e il vicepresidente Garcia.&lt;/p>
&lt;p>“Quello che chiedo al popolo boliviano – ha detto il presidente - è che ci giudichi e che orienti, per mezzo del voto, le differenze che esistono fra il governo nazionale e alcune autorità dei dipartimenti del Paese”. L&amp;rsquo;ex sindacalista cocalero ha aggiunto: “Sono molto contento perchè non ho nessuna paura del popolo. Anzi il popolo andando a votare al referendum avrà la possibilità di giudicare le autorità che egli stesso ha eletto. Il popolo ha il diritti di decidere sui propri rappresentanti”.&lt;/p>
&lt;p>
&lt;a href="http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idart=11030" target="_blank">http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idart=11030&lt;/a>
&lt;/p></description></item><item><title>News da Russia, Bolivia e Universo</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/05/news-da-russia-bolivia-e-universo/</link><pubDate>Tue, 06 May 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/05/news-da-russia-bolivia-e-universo/</guid><description>&lt;p>ti conforterebbe sapere che recentemente generali militari russi e cinesi stanno facendo riunioni per discutere come EVITARE una terza guerra mondiale?&lt;/p>
&lt;p>intanto ieri Jan Tamas, militante umanista e portavoce della campagna contro le basi radar in Repubblica Ceca (se non hai ancora firmato
&lt;a href="http://www.nonviolence.cz" target="_blank">www.nonviolence.cz&lt;/a>
ti tolgo il saluto!) è corso da
&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/krur/2465389525/in/set-72157603591791873/" target="_blank">Attigliano&lt;/a>
a Praga per rispondere ad un&amp;rsquo;importante intervista per la televisione russa Russia today (
&lt;a href="http://www.russiatoday.ru/guests/video/1170" target="_blank">guarda il video&lt;/a>
e poi teniamoci in contatto)&lt;/p>
&lt;p>brutte notizie dalla Bolivia: la regione dei supericchi Santa Cruz a passato un referendum con il quale chiedono una secessione (incostituzionale a detta della maggioranza politica mondiale).&lt;/p>
&lt;p>ci sono molte forze che vogliono mettere in difficoltà il lavoro e la persona (loro lochiamano &amp;ldquo;la scimmia&amp;rdquo;) di Evo Morales, il primo presidente indigeno democraticamente eletto in una repubblica contemporanea.&lt;/p>
&lt;p>Moales chiede aiuto anche a Lula (brasile) nel cercare di fermare la forte influenza degli Stati Uniti contro di lui.&lt;/p>
&lt;p>vedi:&lt;/p>
&lt;p>
&lt;a href="http://www.peacereporter.net/default_news.php?idn=49796" target="_blank">http://www.peacereporter.net/default_news.php?idn=49796&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>
&lt;a href="http://www.giannimina-latinoamerica.it/visualizzaNotizia.php?idnotizia=135" target="_blank">http://www.giannimina-latinoamerica.it/visualizzaNotizia.php?idnotizia=135&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>[ti conforterebbe sapere che recentemente generali militari russi e cinesi stanno facendo riunioni per discutere come EVITARE una terza guerra mondiale?&lt;/p>
&lt;p>intanto ieri Jan Tamas, militante umanista e portavoce della campagna contro le basi radar in Repubblica Ceca (se non hai ancora firmato
&lt;a href="http://www.nonviolence.cz" target="_blank">www.nonviolence.cz&lt;/a>
ti tolgo il saluto!) è corso da
&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/krur/2465389525/in/set-72157603591791873/" target="_blank">Attigliano&lt;/a>
a Praga per rispondere ad un&amp;rsquo;importante intervista per la televisione russa Russia today (
&lt;a href="http://www.russiatoday.ru/guests/video/1170" target="_blank">guarda il video&lt;/a>
e poi teniamoci in contatto)&lt;/p>
&lt;p>brutte notizie dalla Bolivia: la regione dei supericchi Santa Cruz a passato un referendum con il quale chiedono una secessione (incostituzionale a detta della maggioranza politica mondiale).&lt;/p>
&lt;p>ci sono molte forze che vogliono mettere in difficoltà il lavoro e la persona (loro lochiamano &amp;ldquo;la scimmia&amp;rdquo;) di Evo Morales, il primo presidente indigeno democraticamente eletto in una repubblica contemporanea.&lt;/p>
&lt;p>Moales chiede aiuto anche a Lula (brasile) nel cercare di fermare la forte influenza degli Stati Uniti contro di lui.&lt;/p>
&lt;p>vedi:&lt;/p>
&lt;p>
&lt;a href="http://www.peacereporter.net/default_news.php?idn=49796" target="_blank">http://www.peacereporter.net/default_news.php?idn=49796&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>
&lt;a href="http://www.giannimina-latinoamerica.it/visualizzaNotizia.php?idnotizia=135" target="_blank">http://www.giannimina-latinoamerica.it/visualizzaNotizia.php?idnotizia=135&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>](
&lt;a href="http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idc=0&amp;amp;idart=10954" target="_blank">http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idc=0&amp;idart=10954&lt;/a>
)&lt;/p>
&lt;p>e intanto l&amp;rsquo;Universo che dice?&lt;/p>
&lt;p>che &lt;strong>non è dal passato che possono arrivare progetti per il futuro&lt;/strong>.&lt;/p>
&lt;p>il mondo sta cambiando così vorticosamente che l&amp;rsquo;unica cosa che oggi è importante è una profonda relazione emotiva tra gli esseri umani. avendo il coraggio di &amp;ldquo;perdere&amp;rdquo; un po&amp;rsquo; dele proprie cose in favore del camminare assieme.&lt;/p></description></item><item><title>Buone nuove dalla Bolivia</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/05/buone-nuove-dalla-bolivia/</link><pubDate>Sat, 03 May 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/05/buone-nuove-dalla-bolivia/</guid><description>&lt;p>mentre pomeriggio si presenta in Italia il libro &amp;ldquo;La fine della preistoria&amp;rdquo; di Thomas Hirsch, con l&amp;rsquo;eccellente prefazione di Evo Morales (il libro lo rovi in tutte le librerie Feltrinelli), ecco alcune buone nuove proprio dalla Bolivia:&lt;/p>
&lt;p>BOLIVIA - 2/5/2008 11.09&lt;/p>
&lt;p>ENERGIA: PROSEGUE IL PROGRAMMA DI NAZIONALIZZAZIONE&lt;/p>
&lt;p>Proseguendo nell&amp;rsquo;obiettivo di &amp;ldquo;avere finalmente dei soci in affari e non dei padroni&amp;rdquo;, lo stato boliviano ha acquisito la maggioranza azionaria di quattro aziende petrolifere con partecipazione di capitali stranieri. Nell&amp;rsquo;annunciare la misura, il presidente Evo morales ha precisato che solo con una delle quattro aziende interessate è stato raggiunto un accordo: si tratta della Repsol che ha venduto il 50% più 1 delle azioni della società estrattiva Andina per un valore di 6,3 milioni di dollari. Per tutte le altre – la Chaco, controllata da British Petroleum, la Transredes, di proprietà della Shell, e la CLHB, società gestita da capitali peruviani e tedeschi - è stato quindi approvato un decreto per la nazionalizzazione.&amp;ldquo;Con questi contratti, la Bolivia recupera il controllo di 18 campi petroliferi e la YPFB (Yacimientos Petrolíferos Fiscales Bolivianos, la compagnia petrolifera di proprietà dello stato boliviano) sarà rappresentata al livello direttivo, nell&amp;rsquo;assemblea degli azionisti e nell&amp;rsquo;amministrazione&amp;rdquo; ha detto Carlos Villegas, ministro degli idrocarburi, specificando che l&amp;rsquo;operazione è costata circa 37 milioni di dollari. Il programma di nazionalizzazione delle fonti energetiche è stato avviata nel 2006 da Evo Morales. Nel discorso tenuto in occasione della festa dei lavoratori del primo maggio, inoltre, Morales ha comunicato che dopo un contenzioso durato più di anno anche la società telefonica Entel, di proprietà di Telecom Italia, passerà sotto il controllo dello stato boliviano.[CO]&lt;/p></description></item><item><title>In America Latina si muovono</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/04/in-america-latina-si-muovono/</link><pubDate>Thu, 24 Apr 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/04/in-america-latina-si-muovono/</guid><description>&lt;p>quanta disinformazione, amici miei, condizionano la vita di miliardi di persone.. compresa la nostra che ci fanno credere che in america latina sono tutti dittatori mentre qui tutti benefattori…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>America Latina, patto a quattro contro l&amp;rsquo;emergenza alimentare&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>
&lt;figure >
&lt;div class="d-flex justify-content-center">
&lt;div class="w-100" >&lt;img src="../../../assets/img/post/2008/chavez_morales.jpg" alt="chavez morale" loading="lazy" data-zoomable />&lt;/div>
&lt;/div>&lt;/figure>
&lt;/p>
&lt;p>I presidenti di Bolivia, Nicaragua e Venezuela e il vice-presidente di Cuba hanno presentato un progetto congiunto per contrastare l&amp;rsquo;impatto dell&amp;rsquo;aumento dei prezzi dei beni alimentari sulle fasce povere della popolazione latinoamericana.&lt;/p>
&lt;p>I quattro leader hanno elaborato anche una serie di programmi mirati a promuovere lo sviluppo dell&amp;rsquo;agricoltura nella regione. Il progetto, che costerà 100.000 dollari, è stato redatto nel corso di un incontro che si è tenuto a Caracas, durante il quale si sono accusati gli Stati Uniti per aver dato impulso ad una maggiore produzione di biocarburanti. I prezzi dei beni alimentari sono cresciuti a livello globale a causa dei costi supplementari della benzina e di una sempre maggiore domanda di cibo da parte di Cina e India. Gli aumenti, definiti dal World Food Programme &amp;ldquo;uno tsunami silenzioso&amp;rdquo;, hanno provocato proteste e rivolte in alcuni Paesi tra cui Haiti, Camerun e Indonesia. Tra i partecipanti al summit di Caracas, riuniti nel blocco commerciale anti-capitalista Alternativa Bolivariana per le Americhe (Alba), il Paese più colpito dalla crisi è Cuba, la cui economia alimentare dipende dalle importazioni.&lt;/p>
&lt;p>articolo tratto da
&lt;a href="https://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idart=10876" target="_blank">http://www.peacereporter.net&lt;/a>
&lt;/p></description></item><item><title>Un nuovo virus mortale in Bolivia?</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/04/un-nuovo-virus-mortale-in-bolivia/</link><pubDate>Thu, 24 Apr 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/04/un-nuovo-virus-mortale-in-bolivia/</guid><description>&lt;p>&lt;em>LA PAZ - Stato di allerta sanitaria lanciato dalle autorita&amp;rsquo; boliviane in tutto il Paese in seguito alla scoperta di un nuovo virus mortale per gli esseri umani nel Chapare, regione centrale della Bolivia famosa per le piantagioni di coca. Il virus, conosciuto come ‘Chapare Arena Arenavirus&amp;rsquo;, si trasmette da un topo e causa una febbre emorragica. (Agr)&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>non loso.. ma proprio alla vigilia del più delicato momento democratico di questo paese doveva succedere una cosa del genere? proprio quando si stanno acutendo le tensioni e le grandi &amp;ldquo;destre&amp;rdquo; sono mesi he progettano il colpo di stato o la secessione delle aree più ricche?&lt;/p>
&lt;p>sono troppo sospettoso?&lt;/p></description></item><item><title>APPOGGIO AD UNA BOLIVIA SOVRANA, SOLIDALE E NONVIOLENTA</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/04/appoggio-ad-una-bolivia-sovrana-solidale-e-nonviolenta/</link><pubDate>Mon, 21 Apr 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/04/appoggio-ad-una-bolivia-sovrana-solidale-e-nonviolenta/</guid><description>&lt;p>
&lt;a href="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/04/morales_hirsch.jpg" title="morales_hirsch.jpg" target="_blank">&lt;img src='http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/04/morales_hirsch.thumbnail.jpg' alt='morales_hirsch.jpg' align="left" />&lt;/a>
Il popolo boliviano si appresta a pronunciarsi tramite un referendum nazionale sulla sua nuova Costituzione, approvandola o rifiutandola. Si tratta di una Costituzione che protegge i diritti umani e la liberta’ degli individui ed approfondisce la democrazia reale, stabilendo livelli di partecipazione ed autonomia che arrivano fino ai municipi e alle comunita’. Una Costituzione che riconosce le diverse nazioni dei popoli originari, discriminati e sfruttati per secoli e che, senza eliminare la proprieta’ privata, include il diritto delle comunita’ ad un’economia collettiva e recupera la sovranità della nazione sulle risorse naturali. Una Costituzione avanzata, che rifiuta la guerra come metodo di risoluzione dei conflitti. Una Costituzione umanista.&lt;/p>
&lt;p>Evo Morales ha saputo portare avanti con intelligenza e coraggio un processo ammirevole, affrontando con la metodologia della nonviolenza la violenza del potere economico.&lt;/p>
&lt;p>Tuttavia, i gruppi di destra radicali stanno forzando le cose per provocare una divisione del paese. Vogliono raggiungere i loro obiettivi con la malafede, passando al di sopra della democrazia, della legalita’ e con una totale irresponsabilita’ verso la vita dei loro simili. Vogliono recuperare i loro privilegi ed appropriarsi di risorse che sono di tutti. Chiamano autonomia quella che in realta’ e’ una secessione, una separazione della nazione, che ovviamente lascia il controllo della ricchezza nelle loro mani e la popolazione nell’abbandono.&lt;/p>
&lt;p>I governi dell’America Latina hanno dimostrato una grande intelligenza nella risoluzione del recente conflitto tra Ecuador e Colombia e ultimamente anche nel dare priorita’ alla democrazia di ogni paese quando questa e’ stata in pericolo. E’ necessario che si pronuncino un’altra volta per appoggiare Evo Morales ed il referendum sulla nuova Costituzione.&lt;/p>
&lt;p>E’ importante far sentire al popolo boliviano che i suoi fratelli latinoamericani ed i popoli di tutto il mondo lo stanno appoggiando e che non accetteranno una frammentazione dello stato boliviano.&lt;/p>
&lt;p>I popoli devono dichiarare a gran voce che ormai non e’ piu’ possibile calpestarli, sottometterli o massacrarli, perche’ c’e’ una comunita’ latinoamericana e mondiale che non lo permettera’. Questa comunita’ non accettera’ che con pretesti interventisti, come quelli utilizzati in Iraq ed in tanti altri luoghi, si pretenda di fermare la democrazia quando non conviene piu’ agli interessi dei potenti.&lt;/p>
&lt;p>Gli Stati Uniti devono capire che l’America Latina non sara’ piu’ un semplice oggetto della voracita’ dei loro commerci e delle loro convenienze geopolitiche. Dovranno comprendere che i suoi popoli devono essere trattati con rispetto, dando valore alla vita di ognuno, perche’ ogni persona e’ importante.&lt;/p>
&lt;p>La risposta che le popolazioni e i governi daranno al popolo della Bolivia e’ molto importante. Se la secessione diventa una scelta valida, presto i gruppi economici violenti, a cui non piacciono i limiti posti dallo Stato, ricorreranno a questo metodo per disintegrare le nazioni. Quello che succedera’ in Bolivia non e’ indifferente, perche’ anche altri processi di liberazione messi in moto nella regione saranno toccati dal risultato del referendum sulla sua Costituzione.&lt;/p>
&lt;p>In solidarieta’ col popolo boliviano noi umanisti del mondo facciamo appello alla comunita’ internazionale affinche’, con prese di posizione ed altre iniziative, induca i dirigenti che propugnano la divisione a rinunciare ai loro progetti sediziosi e a sedersi al tavolo del dialogo, avviando il processo tramite la via dell’unita’ e della pace, nella cornice della legalita’.&lt;/p>
&lt;p>Sollecitiamo il vostro appoggio al governo boliviano e al suo presidente Evo Morales e chiediamo che non venga riconosciuto alcun referendum che metta in pericolo l’unita’ boliviana.&lt;/p>
&lt;p>[Tomas Hirsch&lt;/p>
&lt;p>Portavoce dell’Umanesimo per l’America Latina](
&lt;a href="http://www.tomashirsch.org/" target="_blank">http://www.tomashirsch.org/&lt;/a>
)&lt;/p>
&lt;p>[Giorgio Schultze&lt;/p>
&lt;p>Portavoce del Nuovo Umanesimo in Europa](
&lt;a href="http://www.giorgioschultze.eu" target="_blank">http://www.giorgioschultze.eu&lt;/a>
)&lt;/p></description></item><item><title>La democrazia in Bolivia è di nuovo in pericolo</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/04/la-democrazia-in-bolivia-e-di-nuovo-in-pericolo/</link><pubDate>Mon, 14 Apr 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/04/la-democrazia-in-bolivia-e-di-nuovo-in-pericolo/</guid><description>&lt;p>&lt;img src='http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/04/bolivia.jpeg' alt='bolivia.jpeg' align="left" />arriverò presto con i dettagli e il cosa fare.. intanto anticipo che tutta la riforma democratica e &amp;ldquo;umanista&amp;rdquo; che sta portando avanti Evo Morales è a rischio.&lt;/p>
&lt;p>le destre e le multinazionali si stanno riorganizzando per far fuori il presidente più &amp;ldquo;scomodo&amp;rdquo; del pianeta. ma essendo lui (purtroppo per loro) nonviolento, non è facile da far fuori come fanno di solito.&lt;/p>
&lt;p>intanto un forte appoggio a Evo Morales e a tutto il popolo boliviano.&lt;/p></description></item><item><title>Evo Morales si dichiara umanista</title><link>https://stefanocecere.com/post/2007/11/evo-morales-si-dichiara-umanista/</link><pubDate>Mon, 26 Nov 2007 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2007/11/evo-morales-si-dichiara-umanista/</guid><description>&lt;p>dal sito ufficiale del governo boliviano:&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Morales se declara humanista&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>(La Paz 23 de noviembre, de 2007).- El Presidente boliviano, Evo Morales Ayama, se declaró esta noche humanista al servicio de la vida y de la humanidad.&lt;/p>
&lt;p>&amp;ldquo;Un periodista me preguntó, eres derechista o izquierdista, yo le dije, jamás de la derecha y de la izquierda depende, porque en Bolivia hay algunos llamados izquierdistas que son instrumentos del imperialismo norteamericano. Finalmente, la respuesta ha sido soy humanista&amp;rdquo;, afirmó en oportunidad de inaugurar el II Foro Humanista Latinoamericano 2007.&lt;/p>
&lt;p>En ese contexto, el presidente Morales felicitó a los organizadores de este evento, quienes hicieron posible un encuentro de todas las naciones latinoamericanas y otras naciones del mundo, para fortalecer la unidad, en defensa de la humanidad y la vida y el rechazo a la violencia.&lt;/p>
&lt;p>&amp;ldquo;Era importante la presencia de las distintas naciones que comparten la lucha por la vida y la humanidad&amp;rdquo;, destacó.&lt;/p>
&lt;p>El Primer Mandatario del país expresó su compromiso de continuar en su defensa de la vida, por lo cual, exhortó la participación de todos los humanistas, para impulsar una lucha de &amp;ldquo;revolución profunda&amp;rdquo;, con el fin de crear conciencia para valorar la humanidad de todas las personas.&lt;/p>
&lt;p>Por ello, fue enfático al manifestar su rechazo a los conflictos armados, que en algunos países del mundo se promueve para generar la violencia contra la vida de muchas personas.&lt;/p>
&lt;p>&amp;ldquo;Que bueno sería una revolución profunda se haga en base a la conciencia de los pueblos. (?) Por eso es importante movilizarnos para acabar con esta clase de conflictos, que todavía tenemos en algunos países, para que nuestros compañeros cambiemos esa mentalidad&amp;rdquo;,&lt;/p>
&lt;p>
&lt;a href="http://www.presidencia.gov.bo/prensa/Noticias.asp?id=200711232&amp;amp;p=5" target="_blank">http://www.presidencia.gov.bo/prensa/Noticias.asp?id=200711232&amp;p=5&lt;/a>
&lt;/p></description></item><item><title>Inizia il Forum Umanista di La Paz con un discorso di Evo Morales</title><link>https://stefanocecere.com/post/2007/11/inizia-il-forum-umanista-di-la-paz-con-un-discorso-di-evo-morales/</link><pubDate>Sat, 24 Nov 2007 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2007/11/inizia-il-forum-umanista-di-la-paz-con-un-discorso-di-evo-morales/</guid><description>&lt;p>amici.. mentre continuo a pubblicare quotidianamente le foto di questo viaggio (
&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/krur/sets/72157603263351960/" target="_blank">vedi qui&lt;/a>
), scrivo qualche commento sulla giornata di ieri, apertura del Forum Umanista Latino americano a La Paz:&lt;/p>
&lt;p>siamo partiti la mattina presto per andare a Tiwanaku, una delle più antiche città sacre del popolo indigeneo (che ricordo costituisce la maggiorpante della popolazione boliviana), risalente a 5.000 anni fa, contemporanea alle piramidi egizie.&lt;/p>
&lt;p>Il popolo che ha costruito questa città non ha lasciato armi, era non violento, e aveva sviluppato notevolmente la scienza e la tecnologia.&lt;/p>
&lt;p>Dopo un po&amp;rsquo; di giri tra le rovine in ristrutturazione (fantastico vedere donne in costume tradizionale indigeno con la pala in mano) inizia la cerimonia di apertura.&lt;/p>
&lt;p>Celebrata da uno sciamano e con la partecipazione de sindaco di Tiwanaku e di tutto il consiglio comunale, la cerimonia ci riconnette on la sacralità della terra (la grande madre) e con tutti i fratelli e sorelle che la abitano.&lt;/p>
&lt;p>Poi il sindaco di Tiwanaku consegna la cittadinanza onoraria a Tomas Hirsch, a Giorgio Schultze e a Chris Wells (i poravoci dell&amp;rsquo;umanesimo di sudamerica, europa e nord-america), e poi a tutti gli umanisti presenti!&lt;/p>
&lt;p>E&amp;rsquo; stata una cosa incredibile! non tanto un riconoscimento tanto importante, quanto il sentir una sindaco di una città parlare di plitica, di società, di religione e di sacralità come se fossero un tutt&amp;rsquo;uno.&lt;/p>
&lt;p>E&amp;rsquo; seguito un uffizio (cerimonia umanista di connessione con il profondo) e credo di parlare a nome di tutti: ci sentivamo davvero a casa.&lt;/p>
&lt;p>Poi siamo tornati a La Paz e l&amp;rsquo;apertura del Forum è continuata presso l&amp;rsquo;Università di Diritto Sociale.&lt;/p>
&lt;p>Migliaia i partecipanti, moltissimi giovani, la maggior parte indigeni.&lt;/p>
&lt;p>DOpo una prima parte di eventi musicali, sul palco salgono il rettore dell&amp;rsquo;università, un senatore, un premio nobel per la pace, ambasciatori, rappresentanti del Movimento Umanista nel latino-america.. e poi arriva, con gran putiferio, il presidente Evo Morales.&lt;/p>
&lt;p>Dopo alcune introduzioni parla Tomas Hirsch per circa 40 minuti.. dà il &amp;ldquo;premio alla coerenza&amp;rdquo; (difficle trova ogni anno qualcuno a cu darlo, fa notare) a Evo, parla del &amp;ldquo;Virus di Altura&amp;rdquo; (quella cosa che prende praticamente tutti i politici che una volta al poere si dimenticano le proprie origini) e di come Evo è uno dei pochi casi di immunità.&lt;/p>
&lt;p>Dopo di lui (con un cambio di programma perché dovevano parlare anche gli altri ma Evo ha chiesto in modo confidenziale se poteva parlare per un&amp;rsquo;ora), in diretta televisiva su due canali nazionali, prende la parola il presindente.&lt;/p>
&lt;p>Ha iniziato il suo discorso di 45 mintui con:&lt;/p>
&lt;p>&amp;ldquo;Mi chiedono se sono di destra o di sinistra. Io rispondo che non sono assolutamente di destra (putiferio), ma vedendo come si comporta la &amp;ldquo;sinistra&amp;rdquo; nel mondo.. non posso neanche dichiararmi di sinistra… io sono un Umanista&amp;rdquo;&lt;/p>
&lt;p>Poi parla dei problemi del suo governo.. delle enormi difficiltà che stanno cercando di superare.. si compara a Salvator Allende, e del boicottaggio che sta subendo da parte delle aziende private.&lt;/p>
&lt;p>Parla delel sue proposte, e di tenerlo informato sulel conclusioni di questo Forum di cui si mostra molto ineressato ed informato.&lt;/p>
&lt;p>Mentre parla bisogna fare un certo sforzo per ricordarsi che sta parlando il presidente di una nazione, e non uno di noi.. o forse è proprio uno di noi che è diventato Presindente (come lui usa dire.. è ancora un rappresentante sindacale che per 4 anni fa il presidente)&lt;/p>
&lt;p>Il forum si conclude con una grande commozione generale, e la senzazione di stare in qualcosa di unico nella storia.&lt;/p>
&lt;p>Spero di poter presto pubblicare i video dei discorsi e far circolare il più possibile i dettagli di tutto quello che sta succedendo qui.&lt;/p>
&lt;p>un abbraccio&lt;/p></description></item></channel></rss>