<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes"?><rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><channel><title>Fascismo | Stefano Cecere</title><link>https://stefanocecere.com/tag/fascismo/</link><atom:link href="https://stefanocecere.com/tag/fascismo/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description>Fascismo</description><generator>Hugo Blox Builder (https://hugoblox.com)</generator><language>it</language><lastBuildDate>Wed, 28 Sep 2011 00:00:00 +0000</lastBuildDate><image><url>https://stefanocecere.com/media/icon_hu99fd93e9d0016cd84f525f58a0223c71_354199_512x512_fill_lanczos_center_3.png</url><title>Fascismo</title><link>https://stefanocecere.com/tag/fascismo/</link></image><item><title>La vita è bella</title><link>https://stefanocecere.com/post/2011/09/la-vita-e-bella/</link><pubDate>Wed, 28 Sep 2011 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2011/09/la-vita-e-bella/</guid><description>&lt;p>Tra i numerosi programmi di intrattenimento che la compagnia aerea metteva a disposizione dei viaggianti, soprattuto quelli in classe economica dove gli spazi individuali erano ai limiti della tolleranza, vi era un sistema video integrato ad ogni poltrona con dozzine di films, telefilms, musica giochi e informazioni… ce n&amp;rsquo;era tanto da passarci una vita incollati a quel piccolo schermo!&lt;/p>
&lt;p>Mi lasciai trascinare dalla pigra curiositá cogliendo l&amp;rsquo;occasione per vedere alcuni film che mi ero perso nell&amp;rsquo;ultimo lustro.&lt;/p>
&lt;p>Dopo alcune simpatiche puntate di nuovi telefilm, la scelta più infelice cadde sull&amp;rsquo;ennesimo episodio dei Pirati dei Caraibi. Mi incapacitavo di quante risorse avessero investito in un film così noioso ed inutile.&lt;/p>
&lt;p>Ma a volte dimenticavo che il sistema psichico collettivo umano era in degenerazione ormai da decenni, e che la maggior parte dei decisionisti avevano ben basse aspirazioni, a dispetto dell&amp;rsquo;altissimo potenziale dei mezzi economici e tecnologici a loro disposizione.&lt;/p>
&lt;p>Ma la storia umana è sempre stata ricca di eccezionalitá. Personaggi che a volte sono riusciti a manifestare una prova di connessione profonda con il senso della vita.&lt;/p>
&lt;p>E la fortuna mi fece trovare nel labirintico database di video di quel sistema un titolo emblematico, non estraneo alla mia memoria, che mi spinse a cliccare su La Vita è Bella.&lt;/p>
&lt;p>Credo che il  rivedere quel film con gli occhi di un neopadre abbia amplificato molto l&amp;rsquo;esperienza della visione. Lo stato di commozione non mi abbandonò per tutto il film.&lt;/p>
&lt;p>Quanta tristezza nel sapere cosí tanti esseri umani ancora capaci di incarnare o anche solo apprezzare ideologie talmente violente e disumane come quelle fasciste/naziste, recentemente tornate d&amp;rsquo;attualità sotto altre forme e colori, ma l&amp;rsquo;essenza sempre quella: la mia vita è tutta qui, e tu (che non sei molto diverso da una cosa o un anmale) sei di impedimento o di non aiuto a quella che credo debba essere la  mia felicità.&lt;/p>
&lt;p>Quanto ringraziavo di non essere nato o caduto in quella brace!&lt;/p>
&lt;p>Contemporaneamente crebbe in me l&amp;rsquo;esigenza di aiutare il mondo umano a liberarsi da tali situazioni di cortocircuito mentale distruttivo.&lt;/p>
&lt;p>[non siamo riusciti a recuperare alcuna immagine dall&amp;rsquo;archivio acasico dell&amp;rsquo;autore]&lt;/p></description></item><item><title>Arrivano le ronde nere.</title><link>https://stefanocecere.com/post/2009/06/arrivano-le-ronde-nere/</link><pubDate>Fri, 12 Jun 2009 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2009/06/arrivano-le-ronde-nere/</guid><description>&lt;div class="sottotitolo_singolo">
Verranno presentate il 13 giugno a Milano. Si chiamano &amp;#8216;Guardia Nazionale Italiana'. Intervista al loro fondatore, Gaetano Saya
&lt;/div>
&lt;div class="articolo">
&lt;p>
&lt;img src="http://it.peacereporter.net/upload/1/11/113/1132/11322.jpg" alt="La divisa della Gni" width="250" height="182" />Quest'estate, salvo imprevisti, i volontari della&lt;a href="http://www.guardianazionaleitaliana.org/" target="_blank">Guardia Nazionale Italiana&lt;/a> (Gni) dovrebbero iniziare a pattugliare le strade delle città italiane in applicazione del &lt;a href="http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/00418179.pdf" target="_blank">disegno di legge sulla sicurezza&lt;/a> del governo Berlusconi (approvato dalla Camera lo scorso 14 maggio, ora all'esame del Senato) che all'articolo 3 (&lt;a href="http://it.peacereporter.net/articolo/16179/Le+%27ronde%27+nel+disegno+di+legge+sulla+sicurezza" target="_blank">commi 40-44&lt;/a>) prevede il concorso di "associazioni di cittadini non armati" al presidio del territorio (le cosiddette ronde).&lt;br /> Sono ex appartenenti alle forze armate e alle forze dell'ordine e normali cittadini "patrioti e nazionalisti" pronti a "servire la nostra terra e il popolo italiano" svolgendo attività di vigilanza "per potenziare la sicurezza nei centri urbani" ma anche di "protezione civile" e di "promozione e divulgazione della storia, delle lingue e delle tradizioni Italiane con particolare riferimento all'Impero Romano".&lt;br /> Hanno un Comandante Generale, il colonnello dei carabinieri in congedo Augusto Calzetta, di Massa Carrara, e un Presidente Nazionale, il giovane ex alpino Maurizio Correnti, di Torino (città in cui si trova anche la loro sede nazionale: le sedi operative sono, per ora, a Sarzana, Reggio Calabria e Siracusa).&lt;br /> Indossano una divisa: camicia grigia (inizialmente era prevista kaki) con cinturone e spallaccio neri, cravatta nera, pantaloni grigi con banda nera laterale nera, basco o kepì grigio con il simbolo della Gni: l'aquila imperiale romana.&lt;br /> Il loro equipaggiamento completo prevede elmetto, anfibi neri, guanti di pelle e una grossa torcia elettrica di metallo nero.&lt;br /> Al braccio portano una fascia nera con la "ruota solare", simbolo del &lt;a href="http://www.partitonazionalistaitaliano.org/" target="_blank">Partito Nazionalista Italiano&lt;/a> (Pni): la nascente formazione politica che sta dietro alla Gni.&lt;br /> &lt;img src="http://it.peacereporter.net/upload/1/11/113/1132/11329.jpg" alt="Il sito del Pni" width="250" height="161" />Anche i membri del Pni avranno un'uniforme: la stessa della Guardia Nazionale Italiana. Il programma politico del Pni, di stampo statalista e collettivista, prevede tra l'altro la pena di morte per "gli usurai, i profittatori e i politicanti", la lotta "contro il parlamentarismo corruttore" e la creazione di "un forte potere centrale dello Stato" e di "camere sindacali e professionali", il diritto di cittadinanza e l'accesso alle cariche pubbliche "solo per chi sia di sangue italiano", lo stop a "ogni nuova immigrazione di non-italiani" e l'immediata espulsione forzata di "tutti i non-italiani che sono immigrati in Italia dopo il 31 dicembre 1977", il divieto di pubblicazione di "giornali che contrastano con l'interesse della comunità" e l'abolizione di tutte le organizzazioni e istituzioni "che esercitano un influsso disgregatore sulla nostra vita nazionale".&lt;br /> &lt;img src="http://it.peacereporter.net/upload/1/11/113/1131/11319.jpg" alt="La divisa grigia del Pni e della Gni" width="250" height="169" />I paramilitari del colonnello Calzetta e le camicie grigie del Pni debutteranno ufficialmente il 13 giugno a Milano, al numero 5 di via Chiaravalle, angolo via Larga, in occasione del congresso nazionale del&lt;a href="http://www.destranazionale.org/" target="_blank">Movimento Sociale Italiano - Destra Nazionale&lt;/a> di Gaetano Saya, che nella sua pagina internet personale si dichiara "l'ispiratore politico" della Guardia Nazionale Italiana".&lt;br /> Estimatore di Berlusconi e acerrimo nemico di Fini, Saya, che dopo il recente scioglimento di Alleanza Nazionale è rimasto l'unico depositario del simbolo dell'Msi di Almirante, è il sedicente ex agente segreto della Nato e del Sismi, ex ‘gladiatore'ed ex massone che già nel 2003 provò a creare un gruppo paramilitare di ‘camice grigie' (i Reparti di Protezione Nazionale) e che nel 2005 venne arrestato per l'oscura vicenda dei ‘servizi paralleli' (il Dssa, &lt;a href="http://it.peacereporter.net/articolo/16084/Dssa%2C+non+solo+pataccari" target="_blank">Dipartimento Studi Strategici Antiterrorismo&lt;/a>, diretto da Gaetano Saya e Riccardo Sindoca): una "banda di pataccari" secondo l'allora ministro degli Interni Pisanu, che però risultò avere rapporti con i vertici degli apparati di sicurezza dello Stato, in particolare con i servizi segreti militari.&lt;br /> PeaceReporter ha intervistato Gaetano Saya per capire qualcosa di più sulla Guardia Nazionale Italiana e sul Partito Nazionalista Italiano. Ecco cosa ci ha detto.
&lt;/p>
&lt;p>
&lt;strong>&lt;img src="http://it.peacereporter.net/upload/1/11/113/1132/11327.jpg" alt="Gaetano Saya" width="188" height="250" />Saya, una breve digressione prima di cominciare: com'è finita la storia del Dssa?&lt;/strong>
&lt;/p>
&lt;p>
L'inchiesta contro di me fu avviata per gettare fumo negli occhi, per sviare l'attenzione dai veri servizi deviati, quelli che facevano e fanno tuttora capo a Marco Mancini, l'allora dirigente del controspionaggio del Sismi. Proprio nei giorni del mio arresto, nel luglio 2005, Mancini e soci stavano rischiando grosso per la vicenda del rapimento di Abu Omar: erano i giorni in cui il capocentro della Cia a Milano, Robert Seldon Lady, lasciava precipitosamente il territorio nazionale per sfuggire alla giustizia italiana.&lt;br /> Io e la Dssa siamo stati usati come capro espiatorio, sono stato vittima di una trappola, una cospirazione orchestrata dagli agenti deviati di Mancini, come il giornalista Renato Farina, l'agente ‘Betulla', che su Libero scrisse che io e la Dssa eravamo coinvolti nel rapimento di Omar.&lt;br /> Dopo che, nel 2006, Mancini, Pollari, Pio Pompa, Tavaroli e Cirpiani sono finiti nei guai per il caso Abu Omar e per lo scandalo Telecom-Sismi, la persecuzione contro di me non serviva più e quindi è finita nel nulla. Salvo scoprire, proprio pochi giorni fa, che la Procura di Genova ha chiesto la riapertura del caso. Stavolta questi magistrati e poliziotti eversori, legati ai servizi deviati di cui sopra e appoggiati dalla sinistra, ma anche da Gianfranco Fini, vogliono colpire me per colpire il governo Berlusconi. Ci ha già provato, senza riuscirci, la Procura di Torino, cercando di criminalizzare la Guardia Nazionale Italiana per far naufragare il decreto sicurezza del governo: pochi giorni prima della sua approvazione alla Camera, la Digos di Cuneo è andata a casa mio figlio Dario accusandolo di far parte della Gni e di detenere illegalmente armi. Speravano di scatenare un putiferio. Ma le armi erano tutte regolarmente detenute, inoltre mio figlio non ha nulla a che fare con la Guardia Nazionale Italiana. Adesso, dopo questo buco nell'acqua della Procura di Torino, torna alla carica quella di Genova con la Dssa…
&lt;/p>
&lt;p>
&lt;strong>&lt;img src="http://it.peacereporter.net/upload/1/11/113/1132/11321.jpg" alt="La fascia con la 'ruota solare'" width="188" height="250" />Saya, veniamo alla Guardia Nazionale Italiana. Sembra tanto un gruppo paramilitare fascista: le divise, i riferimenti al patriottismo, l'aquila imperiale romana…&lt;/strong>
&lt;/p>
&lt;p>
Queste sono tutte stupidaggini! La Guardia Nazionale Italiana non c'entra niente con il fascismo. Io stesso non sono fascista. Sono di destra, sono un conservatore, un nazionalista: chiamatemi come volete, ma non sono fascista. Se fossi vissuto nel 1943 e avessi visto i fascisti che rastrellavano e fucilavano dei cittadini italiani mi sarei ribellato. Ho appena visto al cinema il film ‘Vincere', che dà una visione molto negativa di Mussolini e del fascismo, e le posso dire che mi è piaciuto molto. Io mi considero un cittadino fedele, un difensore della Costituzione del 1948, sulla quale ogni membro della Guardia Nazionale Italiana dovrà giurare. Io ho sempre avuto ottimi rapporti con il governo d'Israele e i suoi servizi segreti: pensa che se fossi fascista gli israeliani lavorerebbero con me? Sulle divise, sa che le dico? Se devono suscitare tutto ‘sto clamore, vorrà dire che magari le cambieremo&lt;em> (dopo quest'intervista, la camicia kaki ha lasciato il posto alla camicia grigia, n.d.r.)&lt;/em>. L'aquila imperiale romana? Bisogna essere ignoranti per non sapere che è un simbolo storico della nostra patria, visibile su tanti monumenti di Roma, e che non c'entra nulla con il fascismo.&lt;br /> La Guardia Nazionale Italiana è un'associazione apolitica nella quale può entrare chiunque si riconosca in questa iniziativa: si figuri che hanno aderito perfino dei comunisti, persone di Massa Carrara.
&lt;/p>
&lt;p>
&lt;strong>Stento a crederlo. La nostra Costituzione repubblicana si fonda sull'antifascismo, ma sul gruppo Facebook della Guardia Nazionale Italiana, il Presidente Nazionale, Maurizio Correnti, scrive ai sostenitori: &lt;em>"Si prega di astenersi con lo scrivere ‘camerati' ecc ecc, comunque frasi e slogan tipici di altri tempi. Con questo - precisa Correnti - non vogliamo assolutamente dichiararci antifascisti, sia ben chiaro"&lt;/em>. C'è qualcosa che non torna…&lt;/strong>
&lt;/p>
&lt;p>
Questo lo ha scritto lui, ognuno è libero di scrivere ciò che pensa. Nella Guardia Nazionale Italiana ci sono fascisti e non fascisti.
&lt;/p>
&lt;p>
&lt;strong>&lt;img src="http://it.peacereporter.net/upload/1/11/113/1132/11325.jpg" alt="Neonazisti Usa" width="250" height="200" />&lt;/strong>&lt;strong>Questo, però, lo ha scritto lei, sulla sua pagina Internet personale, lo scorso febbraio, alla vigilia della creazione della Guardia Nazionale Italiana. Cito testualmente: &lt;em>"Migliaia di prostitute straniere schedate e non espulse. Migliaia di zingari che commettono furti nella totale impunità. Milioni di clandestini che si aggirano impunemente nelle città. Migliaia di stranieri che spacciano, rubano, stuprano, uccidono. Un aumento dell'80 percento di scioperi e di occupazione di uffici pubblici e privati. Centinaia di assalti armati contro la proprietà privata commessi da stranieri. Attentati contro la proprietà dello Stato. Gruppi di giovani sovversivi che agiscono al di fuori dei limiti parlamentari. Deputati e Senatori della Repubblica che istigano all'insurrezione armata contro i poteri dello Stato, un ministro dell'Interno dichiaratamente secessionista. Un numero indescrivibile di riviste e programmi televisivi politici che invitano alla rivolta. Giullari e saltimbanchi che oltraggiano e vilipendono i Ministri e il Governo. L'uso della libertà minaccia da tutte le parti i poteri e le autorità costituite. (…) Il popolo è minorenne, la Nazione malata; ad altri aspetta il compito di curare e di educare. A noi il dovere di reprimere, la repressione è il nostro credo. Repressione e Civiltà". &lt;/em>E ancora:&lt;em> "Noi vogliamo ripulire l'Italia dal marcio che vi si annida, vogliamo riportare una ferrea disciplina in tutta la Nazione". "La &lt;/em>&lt;/strong>&lt;strong>&lt;em>Destra snuda la sua spada per tagliare i troppi nodi di Gordio, che irretiscono e intristiscono la vita Italiana. Chiamiamo Iddio sommo e lo Spirito immortale delle migliaia di morti a testimoni che un solo impulso ci spinge, una sola volontà ci raccoglie, un solo pensiero ci infiamma: contribuire alla grandezza e alla salvezza della Patria. Uomini della Destra di tutta Italia, tendete gli spiriti e le forze, bisogna vincere e con l'aiuto di Dio vinceremo!!!"&lt;/em>.&lt;/strong>
&lt;/p>
&lt;p>
Ma questi sono solo degli slogan, che faccio un po' qua e un po' là! Allora, chiariamo una cosa: gli immigrati sono l'ultimo dei problemi. Non sono loro il nostro obiettivo. Se proprio vuole saperla tutta, per noi il vero pericolo per l'Italia è rappresentato dai secessionisti della Lega Nord. Loro sì che sono contro la Costituzione! Loro che vogliono distruggere la nostra unità nazionale, che offendono continuamente i simboli della nostra patria, che creano impunemente governi provvisori secessionisti e arruolano gente nella formazione anticostituzionale della Guardia Nazionale Padana. E' questa gente che dovrà fare i conti con la nostra Guardia Nazionale Italiana: se vedremo un leghista che brucia un tricolore lo faremo arrestare! Che la Lega stia attenta a dove va. E' per contrastare la Lega Nord che alle prossime elezioni ci presenteremo al nord con il Partito Nazionalista Italiano.
&lt;/p>
&lt;p>
&lt;strong>&lt;img src="http://it.peacereporter.net/upload/1/11/113/1133/11330.jpg" alt="La sala ufficiali del castello di Wewelsburg" width="250" height="183" />Quello che per simbolo ha lo &lt;em>schwarze sonne&lt;/em>, il sole nero utilizzato da tanti gruppi neo-nazisti? Quella specie di svastica a dodici braccia, antico simbolo pagano germanico, che adorna il pavimento della sala principale del castello di Wewelsburg, il quartier generale delle Ss?&lt;/strong>
&lt;/p>
&lt;p>
Non diciamo sciocchezze! La ruota solare non ha nessun legame provato con il nazismo, tant'è vero che in Germania essa non è vietata, come lo è invece la svastica, e viene liberamente utilizzata come logo commerciale. Questo simbolo, di cui io detengo la proprietà in Italia, è in realtà un simbolo magico dei Maya che evoca il potere…
&lt;/p>
&lt;p>
&lt;strong>Scusi se la interrompo, ma come appassionato di cultura Maya e mesoamericana le posso garantire che nel simbolismo di quel popolo non c'è traccia di qualcosa di simile.&lt;/strong>
&lt;/p>
&lt;p>
Ma come no! Faccia una ricerca su &lt;em>Google&lt;/em> con le parole ‘terra cava'!
&lt;/p>
&lt;p>
&lt;strong>&lt;img src="http://it.peacereporter.net/upload/1/11/113/1132/11320.jpg" alt="Maria Antonietta Cannizzaro con Berlusconi" width="190" height="250" />Torniamo al Partito Nazionalista Italiano: ce ne può parlare? Abbiamo capito, dal simbolo e dalle divise comuni, che è legato alla Guardia Nazionale Italiana. Ma in che relazione sta con lei e con il suo Msi?&lt;/strong>
&lt;/p>
&lt;p>
Il Partito Nazionalista Italiano, Pni, nascerà ufficialmente a Milano il prossimo 13 giugno, in occasione del congresso nazionale del Movimento Sociale Italiano-Destra Nazionale. Quel giorno, io lascerò la presidenza dell'Msi-Destra Nazionale a mia moglie, Maria Antonietta Cannizzaro, che è in ottimi rapporti con il capo del governo. Il sottoscritto diventerà quindi presidente del nuovo Partito Nazionalista Italiano, che alle prossime elezioni politiche nazionali si presenterà nelle regioni settentrionali, dove la fiamma tricolore non tira molto, per contrapporre al nazionalismo padano il nazionalismo italiano. Nelle regioni centrali e meridionali, invece, si presenterà l'Msi-Destra Nazionale con il suo simbolo storico. Entrambi, spero, come alleati del Pdl di Berlusconi: se poi qualcuno ce lo impedirà, correremo da soli.
&lt;/p>
&lt;p>
&lt;strong>Saya, è vero che già duemila persone si sono iscritte alla Guardia Nazionale Italiana?&lt;/strong>
&lt;/p>
&lt;p>
Abbiamo superato ampiamente le duemila adesioni. Ogni giorno ne arriva una valanga di nuove, soprattutto ex appartenenti alle forze dell'ordine. La invito al congresso del 13 giugno, al quale abbiamo invitato anche il presidente Berlusconi, così si renderà conto con i suoi occhi: noi non abbiamo nulla da nascondere.
&lt;/p>
&lt;/div></description></item><item><title>Nouvell Fascists</title><link>https://stefanocecere.com/post/2009/03/nouvell-fascists/</link><pubDate>Thu, 26 Mar 2009 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2009/03/nouvell-fascists/</guid><description>&lt;p>Beppe Grillo segnala questo video che riproduco senza esitazione!&lt;/p></description></item><item><title>Massacreresti a sangue gli studenti?</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/10/massacreresti-a-sangue-gli-studenti/</link><pubDate>Fri, 24 Oct 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/10/massacreresti-a-sangue-gli-studenti/</guid><description>&lt;p>premessa: sono molto contento nel vedere ultimamente un movimento studentesco che si sta risvegliando. vedere intere scuole che protestano, con l&amp;rsquo;appoggio di moli professori. la situazione è gravissima e ogni forma di opposizione nonviolenta è necessaria più che mai. ovviamente chi detiene il potere sa benissimo cosa potrebbe nascere da lì. (
&lt;a href="http://cecere.xyz/2008/10/11/presto-la-legge-marziale-cadrai-dal-pero/" target="_blank">avevo già riportato&lt;/a>
i piani degli Stati Uniti che si sono preparati alla ribellione civile nei campus americani…). beh mi arriva ora questa intervista al nostro ex presidente della Repubblica e senatore a vita (e dal mio punto di vista personaggio alquanto controverso) &lt;strong>Francesco Cossiga&lt;/strong>.&lt;/p>
&lt;p>l&amp;rsquo;articolo è tratto da
&lt;a href="http://www.faceforpeace.org/node/11" target="_blank">www.faceforpeace.org&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>&lt;span style="text-decoration: line-through">Devo verificare ancora quanto ci sia di vero&lt;/span> Ho verificato credendo e sperando di trovare una smentita, di scoprire l&amp;rsquo;ennesima bufala… ma questa intervista sembra essere reale, uscita su &amp;ldquo;RESTO DEL CARLINO/NAZIONE/IL GIORNO&amp;rdquo; e&lt;a href="http://rassegna.governo.it/testo.asp?d=32976406" target="_blank">pubblicata sul sito della rassegna stampa del Governo&lt;/a>.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>In allegato, anche il PDF dell&amp;rsquo;articolo originale.&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Riporto una sintesi dell&amp;rsquo;intervista all&amp;rsquo;ex presidente &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_Cossiga" target="_blank">Francesco Cossiga&lt;/a>. Quello che è certo che è una &lt;a href="http://www.google.it/search?hl=it&amp;client=firefox-a&amp;rls=org.mozilla%3Aen-US%3Aofficial&amp;hs=0FM&amp;q=cossiga+%22maroni+dovrebbe+fare%22&amp;btnG=Cerca&amp;meta=" target="_blank">semplice ricerca si google&lt;/a> rende circa 200 risultati di questa intervista.&lt;/p>
&lt;p>Intanto ci stiamo ponendo domande su quale possa essere &lt;strong>un&amp;rsquo;azione esemplare &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nonviolenza" target="_blank">nonviolenta&lt;/a>&lt;/strong> in risposta a questa manica di imbecilli.&lt;/p>
&lt;p>&lt;em>“Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’Interni (…). Gli universitari? Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri. Le forze dell’ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli a sangue e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano. Non quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì.”&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>&lt;em>A seguito il testo completo…&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p> &lt;/p>
&lt;div class="dvtesto">
&lt;p>
INTERVISTA A COSSIGA «Bisogna fermarli, anche il terrorismo partì dagli atenei» di ANDREA CANGINI - ROMA PRESIDENTE Cossiga, pensa che minacciando l`uso della forza pubblica contro gli studenti Berlusconi abbia esagerato? «Dipende, se ritiene d`essere il presidente del Consiglio di uno Stato forte, no, ha fatto benissimo.
&lt;/p>
&lt;p>
Ma poiché l`Italia è uno Stato debole, e all`opposizione non c`è il granitico Pci ma l`evanescente Pd, temo che alle parole non seguiranno i fatti e che quindi Berlusconi farà una figurac- cia».
&lt;/p>
&lt;p>
Quali fatti dovrebbero seguire? «Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand`ero ministro dell`Interno».
&lt;/p>
&lt;p>
Ossia? «In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito…».
&lt;/p>
&lt;p>
Gli universitari, invece? «Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città».
&lt;/p>
&lt;p>
Dopo di che? «Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri».
&lt;/p>
&lt;p>
Nel senso che…
&lt;/p>
&lt;p>
«Nel senso che le forze dell`ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano».
&lt;/p>
&lt;p>
Anche i docenti? «Soprattutto i docenti».
&lt;/p>
&lt;p>
Presidente, il suo è un paradosso, no? «Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. Si rende conto della gravità di quello che sta succedendo? Ci sono insegnanti che in- dottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!».
&lt;/p>
&lt;p>
E lei si rende conto di quel che direbbero in Europa dopo una cura del genere? «In Italia torna il fascismo», direbbero.
&lt;/p>
&lt;p>
«Balle, questa è la ricetta democratica:
&lt;/p>
&lt;p>
spegnere la fiamma prima che divampi l`incendio».
&lt;/p>
&lt;p>
Quale incendio? «Non esagero, credo davvero che il terrorismo tornerà a insanguinare le strade di questo Paese. E non vorrei che ci si dimenticasse che le Brigate rosse non sono nate nelle fabbriche ma nelle università.
&lt;/p>
&lt;p>
E che gli slogan che usavano li avevano usati prima di loro il Movimento studentesco e la sinistra sindacale».
&lt;/p>
&lt;p>
E` dunque possibile che la storia si ripeta? «Non è possibile, è probabile.
&lt;/p>
&lt;p>
Per questo dico: non dimentichiamo che le Br nacquero perché il fuoco non fu spento per tempo».
&lt;/p>
&lt;p>
Il Pd di Veltroni è dalla parte dei manifestanti.
&lt;/p>
&lt;p>
«Mah, guardi, francamente io Veltroni che va in piazza col rischio di prendersi le botte non ce lo vedo. Lo vedo meglio in un club esclusivo di Chicago ad applaudire Obama…».
&lt;/p>
&lt;p>
Non andrà in piazza con un bastone, certo, ma politicamente…
&lt;/p>
&lt;p>
«Politicamente, sta facendo lo stesso errore che fece il Pci all`inizio del- la contestazione: fece da sponda al movimento illudendosi di controllarlo, ma quando, com`era logico, nel mirino finirono anche loro cambiarono radicalmente registro.
&lt;/p>
&lt;p>
La cosiddetta linea della fermezza applicata da Andreotti, da Zaccagnini e da me, era stato Berlinguer a volerla… Ma oggi c`è il Pd, un ectoplasma guidato da un ectoplasma. Ed è anche per questo che Berlusconi farebbe bene ad essere più prudente».
&lt;/p>
&lt;p>
CONFRONTO «Ieri un Pci granitico oggi Pd ectoplasma Perciò Berlusconi dev`essere prudente» [.]
&lt;/p>
&lt;/div></description></item><item><title>Smontato anche il caso dei Rom croati. Ora riapriamo il caso Reggiani</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/07/smontato-anche-il-caso-dei-rom/</link><pubDate>Thu, 03 Jul 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/07/smontato-anche-il-caso-dei-rom/</guid><description>&lt;p>&lt;em>Vi giro questa mail un po&amp;rsquo; lunga, ma piena di notizie interessanti sulle balle che vengono raccontate sui rom. (per chi non avesse notato la veloce coincidenza della legge vergogna e il caso di codesta famiglia rom… lascio ai commentatori ogni interpretazione)&lt;/em>&lt;/p>
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&lt;p>&lt;strong>VERONA, DOPO CAMPAGNA EVERYONE IL GIP SMONTA L’INCHIESTA SUGLI OTTO ROM CROATI ACCUSATI DI SFRUTTARE I BAMBINI&lt;/strong>&lt;/p>
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&lt;p>&lt;strong>EVERYONE: “TROPPE CONTRADDIZIONI E INFONDATEZZE, DECINE LE MONTATURE COME QUESTA PER ALIMENTARE ODIO RAZZIALE”. IL GRUPPO CHIEDE ANCHE LA RIAPERTURA DEL CASO GIOVANNA REGGIANI: “ROMULUS MAILAT POTREBBE ESSERE INNOCENTE”&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>2 luglio 2008 - Il Gip di Verona ha rigettato ieri la richiesta di convalida del fermo degli otto cittadini croati – di presunta etnia Rom - arrestati ieri a Verona dalla Polizia con l&amp;rsquo;accusa di aver costretto i figli a rubare, minacciandoli di violenze sessuali. &lt;/p>
&lt;p>Quanto alle presunte minacce di violenza, il Gip ha dichiarato che “in realtà il rapporto affettivo in queste comunità (quelle Rom, n.d.r.) è molto forte. I bimbi non sono né maltrattati né malnutriti”. Secondo il Gip, inoltre, in questa vicenda &amp;ldquo;il delicato istituto&amp;rdquo; del fermo è stato &amp;ldquo;piegato ad altri fini&amp;rdquo;, che &amp;ldquo;sono tutti gravemente lesivi delle regole, anche costituzionali, che presiedono la libertà personale&amp;rdquo;. Un&amp;rsquo;intera inchiesta quindi, partita lo scorso gennaio, si smonta.&lt;/p>
&lt;p>“Nell&amp;rsquo;attuale frangente, in cui il governo - e segnatamente il Ministro dell&amp;rsquo;Interno - vengono stigmatizzati a causa del progetto di schedare anche i bambini Rom, ecco che dalle pagine dei giornali e dal piccolo schermo, puntuale come un orologio, ci aveva raggiunto ieri l&amp;rsquo;ennesima notizia relativa a un crimine mostruoso, capace di sollevare lo sdegno di tutti, commesso dai ‘soliti’ Rom, nei confronti di piccoli innocenti. La notizia è stata divulgata capillarmente, in fretta e furia, con incredibili contraddizioni e incongruenze nelle decine di pezzi pubblicati o diffusi attraverso le radio e il piccolo schermo”.&lt;/p>
&lt;p>Lo affermano i leader del Gruppo EveryOne Roberto Malini, Matteo Pegoraro e Dario Picciau, che ieri, come in altri casi passati, aveva attivato una campagna di comunicazione civile alla stampa, agli attivisti e alle istituzioni coinvolti nella vicenda, dimostrando la manifesta infondatezza dei fatti esposti. “Chi ha diffuso la notizia” continuano gli attivisti “sentiva la necessità di uscire in contemporanea con la presa di posizione di Famiglia Cristiana contro le schedature dei Rom e le altre pratiche razziste in via d’attuazione dal Governo. In molte altre situazioni” proseguono Malini, Pegoraro e Picciau “ci siamo ritrovati a dover smontare notizie prive di fondamento, diffuse dalle istituzioni o dalle forze di Polizia col solo fine di manipolare tanto la magistratura quanto l&amp;rsquo;informazione, per istigare il popolo italiano all&amp;rsquo;odio razziale nei confronti dei Rom. Esempi lampanti sono il caso del presunto tentato rapimento di una bimba da parte di una giovane Rom a Ponticelli, con l&amp;rsquo;inquietante figura della zingara- strega (poi rivelatasi essere una ragazza serba, e non Rom, che per altro, dalle testimonianze confuse dei presenti, non avrebbe tentato alcuna sottrazione di minore) dedita al ratto di infanti cristiani. &lt;/p>
&lt;p>Pochissimi giorni dopo, a Catania il Gruppo EveryOne ammetteva l’infondatezza per un altro presunto rapimento a opera di una Rom. &lt;/p>
&lt;p>Eguale montatura è avvenuta per il caso, risalente al maggio scorso, di un ragazzo 21enne Rom, accusato a Napoli di aver dato calci al figlioletto di due anni perché questi ‘si sarebbe rifiutato di chiedere l’elemosina’; in quel caso, la moglie 16enne sarebbe scappata con il bambino, e mai più rintracciata, e il marito arrestato con accuse gravissime. Ma si aggiunge un episodio eclatante del 1 giugno scorso, diffuso – guarda caso – in contemporanea con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale delle tre ordinanze del Presidente del Consiglio che istituivano i commissari per l&amp;rsquo;emergenza Rom: secondo la stampa, sei donne più quattro (o addirittura sei) bambini e due uomini adulti sarebbero scesi (si noti: 12 o 14 persone!) da un&amp;rsquo;auto rossa con targa francese e avrebbero compiuto, in mezzo alla gente, una rapina a un tabaccaio nel quartiere della Garbatella, a Roma. In quel caso abbiamo contattato la stazione dei Carabinieri del posto, chiedendo di controllare attentamente le cassette dei sistemi di videosorveglianza che sicuramente avevano registrato il passaggio dell&amp;rsquo;auto rossa (se passaggio vi fosse stato). Abbiamo segnalato anche le nostre perplessità riguardo al numero di passeggeri che sarebbero stati segnalati a bordo dell&amp;rsquo;auto rossa: un minimo di 12! La risposta dell&amp;rsquo;ufficiale di turno fu piena di titubanze, perché il numero di passeggeri a bordo del veicolo erano parsi eccessivi anche a lui. Pare inoltre che nessuno abbia mai acquisito le videoregistrazioni riguardanti la vettura. Allora quali sarebbero le prove di colpevolezza della presunta ‘banda Rom’? Quali &amp;ldquo;storie&amp;rdquo; migliori di queste per dimostrare al popolo italiano che la sola cura per i Rom, delinquenti incalliti, crudeli con i loro stessi bambini, è la ‘tolleranza zero’?”.&lt;/p>
&lt;p>Per tutti questi casi e per molti altri il Gruppo EveryOne ha chiesto alle istituzioni e alle autorità competenti – secondo quanto consente una Risoluzione del Parlamento europeo che prescrive alle autorità dei Paesi membri dell&amp;rsquo;UE di agevolare le indagini delle organizzazioni umanitarie nei casi di sospetta violazione dei Diritti Umani – di incontrare gli imputati per ascoltare la loro versione dei fatti e per accertare la loro nazionalità. Tale richiesta non è mai stata soddisfatta, e così è sempre rimasta, nella percezione degli italiani, l&amp;rsquo;orrenda enormità delle notizie e mai la verità dei fatti.&lt;/p>
&lt;p>“Altro caso-pilota” dichiarano i membri di EveryOne “quello riguardante l’omicidio di Giovanna Reggiani a opera del romeno di etnia Bunjas – da tutti definito ‘Rom’ seppure non appartenesse a tale etnia – Romulus Mailat, che in pochissimi giorni ha fatto sì che il Governo varasse un decreto sicurezza ai danni di un intero popolo. Abbiamo richiesto, anche con un’inchiesta portata avanti dal noto giornalista investigativo romeno George Scarlat, che le autorità procedessero con le indagini atte a confermare in toto le accuse a Mailat, ma niente di tutto ciò è stato fatto. Mai è stata fatta una confessione, mai ci è stata accordata la possibilità di parlare con l’imputato.”&lt;/p>
&lt;p>Ci sono infatti, a tutt’oggi, moltissime ombre riguardo a quel delitto. Le forze dell&amp;rsquo;ordine avevano affermato che vi erano graffi sul corpo di Mailat. Allora perché non è stato mai rilevato il suo sangue sotto le unghie di Giovanna Reggiani? Perché se, secondo l’autopsia sulla vittima, non vi è stato stupro, non è stata ritirata dal Gip l’accusa di violenza sessuale? E poi: la testimone Rom che avrebbe visto Mailat sorreggere il corpo esanime della Reggiani era attendibile? Pare proprio di no, visto che nutriva rancori personali verso Mailat e che era affetta da schizofrenia. Che ne è stato delle testimonianze di due donne Rom che avrebbero visto Mailat ben lontano dal luogo del delitto proprio nei momenti in cui, secondo le perizie degli Inquirenti, la vittima sarebbe stata aggredita? “Anche in quel contesto” concludono gli esponenti del Gruppo EveryOne “vi è stata grave superficialità e approssimazione nell&amp;rsquo;approcciare il caso, ai danni di un essere umano. Romulus Mailat potrebbe essere innocente, e ancora una volta rilanciamo agli Inquirenti la nostra ferma volontà di incontrare l’imputato. Inoltre, per tutti i motivi che rendono il caso oscuro e sospetto, chiediamo al Governo Italiano, al Governo Romeno e all’Ufficio europeo di Polizia EUROPOL di riaprire il caso e approfondire le indagini come la Carta Costituzionale del nostro Paese e le convenzioni internazionali sui diritti umani impongono di fare”.&lt;/p>
&lt;p>Per ulteriori informazioni:&lt;/p>
&lt;p>Gruppo EveryOne&lt;/p>
&lt;p>
&lt;a href="http://www.everyonegroup.com" target="_blank">www.everyonegroup.&lt;/a>
&lt;a href="http://www.everyonegroup.com" target="_blank">com&lt;/a>
&lt;/p></description></item><item><title>2008-06-24-la-persecuzione-degli-zingari</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/06/la-persecuzione-degli-zingari/</link><pubDate>Tue, 24 Jun 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/06/la-persecuzione-degli-zingari/</guid><description>&lt;p>&lt;em>&lt;strong>invito a leggere fino in fondo:&lt;/strong>&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>Le pressioni a &lt;strong>intervenire contro gli zingari&lt;/strong> provengono, oltre che dalla polizia, dalla popolazione, specialmente nelle città dove, nel corso dei mesi invernali molti zingari stazionano con i loro carri in terreni privati presi in affitto o nelle proprietà comunali. Il ben documentato caso di Milano ne fornisce un ottimo esempio, ma episodi analoghi si sono verificati anche in altre città. In seguito alle &lt;strong>ripetute lamentele e petizioni&lt;/strong> che sollecitano gli zingari, il 19 novembre 2008 il consiglio comunale di Milano discute della proposta di &lt;strong>trasferire&lt;/strong> una cinquantina di carri zingari da un quartiere cittadino in una zona meno popolata. Si afferma che il luogo in cui stazionano al momento è &lt;strong>sporco, maleodorante e privo di fognature&lt;/strong>. Le autorità scolastiche fanno presente che i bambini che frequentano le scuole del distretto sono talmente sudici e puzzolenti che è stata presa in considerazione l&amp;rsquo;idea di istituire delle classi speciali e di fare quotidianamente il bagno a questi alunni fornendo loro anche abiti puliti. Purtroppo, però, mancano i soldi per garantire questo servizio. Dopo non poco tempo, anche per la difficoltà di trovare una sistemazione che non scateni le &lt;strong>proteste degli abitanti&lt;/strong> della zona, nel settembre 2007 l&amp;rsquo;amministrazione comunale allestisce quello che viene ufficialmente definito &lt;strong>&amp;ldquo;campo di concentramento per zingari&amp;rdquo;&lt;/strong>, ubicato nella zona settentrionale della città. Il campo era recintato ma gli abitanti vi potevano entrare e uscire liberamente e non esisteva una sorveglianza stabile.&lt;/p>
&lt;p>L&amp;rsquo;allestimento di questo campo ebbe &lt;strong>due conseguenze impreviste&lt;/strong>. &lt;strong>Primo&lt;/strong>: soltanto una famiglia molto numerosa di zingari accettò di trasferirvisi, e la polizia si rifiutò di sloggiare dai terreni nei quali si erano accampati gli altri zingari, in quanto erano cittadini italiani e in possesso di regolari e onorati contratti di affitto di questi terreni. &lt;strong>Secondo&lt;/strong>: la città di Ponticelli nelle vicinanze del campo, protestò vibramente. Si disse infatti che il valore delle propietà immobiliari era crollato, mentre gli agricoltori della zona, timorosi dei furti di prodotti dei loro campi e fruttetti, avanzarono prontamente richieste di risarcimento per le pretese perdite dovute agli zingari.&lt;/p>
&lt;p>In occasione della seduta del consiglio comunale Milano, molti consiglieri sollecitano la presenza di un &lt;strong>maggior numero di pattuglie della polizia&lt;/strong> e si dichiarano faverovoli al pagamento dei risarcimenti richiesti dagli agricoltori della zona. Un esponente del Partito Comunista invoca invece un trattamento migliore per gli zingari e , tra le &lt;strong>risate generali&lt;/strong>, richiama l&amp;rsquo;esempio dell&amp;rsquo;Unione Sovietica che, a suo dire, ha saputo &lt;strong>trasformare con successo questi nomadi in cittadini utili alla comunità&lt;/strong>. Dal canto suo, un esponente di un partito di destra accusa &lt;strong>gli zingari di essere parassiti che non pagano le tasse e vivono a carico dell&amp;rsquo;assistenza pubblica&lt;/strong>. Conclude quindi il suo lungo intervento con la richiesta &lt;strong>che gli zingari siano cacciati da Milano e rinviati ai luoghi di provenienza&lt;/strong>. Anche nelle alte sfere ci si schiera nel frattempo a fianco della città e si auspica la chiusura del campo. Si dice che le condizioni igieniche sono disastrose; affermazione che trova conferma in un&amp;rsquo;ispezione del campo effettuata. Non ci sono pozzi d&amp;rsquo;acqua potabile e soltanto parte del campo è lastricata; né sono disponibili scuole per i sedici zingari in età scolare che vi si trovano. Il problema finì, per così dire, di risolversi da solo con l&amp;rsquo;abbandono del campo da parte degli ultimi zingari rimasti.&lt;/p>
&lt;p>**Bene sembra un resoconto di oggi. &lt;/p>
&lt;p>Ma….**abbiamo solo sostituito Francoforte sul Meno con Milano e il 1928 con 2007 e tagliato due riferimenti geografici, storici e scambiato il partito nazionalsocialista con un generico partito di destra (le cui parole sono identiche identiche a tante dichiarazione leghiste; ma proprio uguali!). &lt;/p>
&lt;p>Il brano è un estratto da - La persecuzione nazista degli zingari (Einaudi 2002) - di Gunter Lewy. &lt;/p></description></item></channel></rss>