<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes"?><rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><channel><title>Giustizia | Stefano Cecere</title><link>https://stefanocecere.com/tag/giustizia/</link><atom:link href="https://stefanocecere.com/tag/giustizia/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description>Giustizia</description><generator>Hugo Blox Builder (https://hugoblox.com)</generator><language>it</language><lastBuildDate>Mon, 19 Sep 2022 00:00:00 +0000</lastBuildDate><image><url>https://stefanocecere.com/media/icon_hu99fd93e9d0016cd84f525f58a0223c71_354199_512x512_fill_lanczos_center_3.png</url><title>Giustizia</title><link>https://stefanocecere.com/tag/giustizia/</link></image><item><title>Sulla giustizia e da che parte</title><link>https://stefanocecere.com/post/sulla-giustizia-e-da-che-parte/</link><pubDate>Mon, 19 Sep 2022 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/sulla-giustizia-e-da-che-parte/</guid><description>&lt;p>🟨 Sulla giustizia e da che parte&lt;/p>
&lt;p>Ieri un amico che non ama più i Cinque Stelle, considerandoli un progetto che ha fatto il suo corso, mi chiedeva su questa parte &amp;ldquo;giusta&amp;rdquo; in cui il M5S si sta proclamando.&lt;/p>
&lt;p>Giustamente ho apprezzato la domanda, perché amo tutte le domande intelligenti, atte cioè a migliorare la comprensione delle cose e delle opinioni.&lt;/p>
&lt;p>👉🏼 La giustizia è equilibrio. E&amp;rsquo; armonia tra le parti.&lt;/p>
&lt;p>SBAM. parto dalla conclusione senza troppi pipponi ideologici o ruffiani.&lt;br>
Sempre meglio mettere davanti la sintesi, se ce l&amp;rsquo;hai.&lt;br>
Avete notato come molti non hanno invece idea di cosa stanno parlando e girano intorno alle cose senza mai arrivare al dunque? Ad esempio un Salvini chiede di CREDErgli. Ma oltre a credere fermamente che è un abile sequenziatore di parole e cose e ripetitore panza-driven, quale è la sua idea di società e di mondo che ci vende?&lt;br>
Altri chiedono di SCEGLIere tra loro e gli altri. Non dicendo bene che parte stanno rappresentando. Devo scegliere tra la montagna e il mare? tra il rosso e il nero?&lt;br>
Un vecchio maestro mi insegnò che le cose stanno bene quando vanno insieme, e che non serve dover scegliere tra estate e inverno, molto meglio imparare a starci bene in entrambe, dato che sono inevitabili.&lt;br>
Altri dicono di essere PRONTI. Ok ma pronti a cosa? a fare i 100 metri bendati? a saltare dal treno dopo aver fatto la rapina?&lt;/p>
&lt;p>Torniamo alla #giustizia, il tema di queste considerazioni.&lt;br>
Avete mai pensato a quanto i concetti di Buono e Cattivo siano relativi?&lt;br>
Per chi è cresciuto con i film del far west, i pistoleri bianchi erano i buoni, i pellerossa americani (perché i veri americani erano loro, nb) erano i cattivi.&lt;br>
Oggi iniziamo a guardare le cose in altro modo, forse i cattivi non erano proprio i pellerossa, che difendevano la loro vita e i territori in cui vivevano da secoli.&lt;/p>
&lt;p>Chi ha mai visto i film di animazione di Hayao Miyazaki? Totoro, la Città Incantata, Ponyo, la Principessa Mononoke&amp;hellip; o quel bellissimo cartone africano Kirikù e la strega Karabà?&lt;br>
Qui non ci sono buoni e cattivi, avete notato? Ci torneremo su queste storie.&lt;/p>
&lt;p>Diversa cosa è parlare di Giusto e Ingiusto.&lt;br>
La Giustizia, nell&amp;rsquo;immagine rappresentata come una Dea, è un concetto molto antico, perché l&amp;rsquo;arte di convivere in società non è nata oggi con le democrazie.&lt;br>
Anzi le democrazie sono nate possiamo dire nell&amp;rsquo;Atene del 500 A.C.. 2500 anni fa!&lt;br>
Ne abbiamo di storia e di esperienze da studiare.&lt;/p>
&lt;p>Il concetto nasce quando non si vuole più convivere in società dove c&amp;rsquo;è una sola persona che decide il bello e il cattivo, il buono e il cattivo, a seconda dei suoi umori e interessi. Se vogliamo vivere in società è conveniente che tutti stiano bene e che condividiamo degli interessi e delle regole comuni.&lt;br>
E&amp;rsquo; inoltre bene, anzi #necessario, che non ci siano troppi squilibri nella società. Non è ammissibile che qualcuno viva con centomila, e uno con uno. Che uno abbia tutte le terre, e un altro no. Che uno abbia accesso alle biblioteche e alla conoscenza, e l&amp;rsquo;altro solo il menù del ristorante.&lt;/p>
&lt;p>Allora in questi sistemi sociali, in questi insieme di persone che stavano dando vita alle città, alle Polis (da cui Politica), si sono introdotte dei principi di equilibrio, di condivisione di regole, di doveri, e di diritti.&lt;/p>
&lt;p>E&amp;rsquo; qui che nasce la #Giustizia come il &amp;ldquo;giusto&amp;rdquo; soppesare le parti. Che ci sia equilibrio.&lt;/p>
&lt;p>Se nasci povero avrai diritto a più ricchezza. Se nasci debole avrai diritto a più assistenza. Se nasci lontano dal centro avrai diritto a più connessione.&lt;/p>
&lt;p>Stare #DallaParteGiusta è sopratutto stamparsi la foto della Dea Giustizia sulla mano che agisce tutti i giorni, da quando accompagno i figli a scuola a quando scrivo una legge sul lavoro.&lt;/p>
&lt;p>E&amp;rsquo; ricordarsi che la società deve avere armonia (i musicisti e gli artisti sanno bene cosa sia l&amp;rsquo;armonia, anche di questo ne riparleremo essendo io musicista ho diverse cose da dirvi), e che le relazioni umane devono essere coordinate, andare nella stessa direzione.&lt;/p>
&lt;p>Avete mai sentito un&amp;rsquo;orchestra suonare stonata o con un trombone che suona la sua parte al contrario perché gli sono antipatici i violoncelli?&lt;/p>
&lt;p>Vivere in democrazia, viverci bene, necessita di riscoprire i principi base che la rendono possibile. E la teoria e la pratica della #Giustizia è uno di questi.&lt;/p>
&lt;p>Per questo il MoVimento 5 Stelle ha scelto di mettersi dalla parte della Giustizia.&lt;br>
Una scelta che comporta necessariamente il preoccuparsi dei più deboli, dei più poveri, di chi è più in difficoltà.&lt;br>
Ma anche il combattere le ingiustizie: le evasioni fiscali, la corruzione, le Mafie che costringono milioni di persone a sottostare a delle regole che non sono pubbliche, che non vanno nella stessa direzione di uno Stato Democratico.&lt;/p>
&lt;p>Si devono trovare soluzioni che aumentino l&amp;rsquo;armonia, soppesando tutte le parti e possibilmente ri-equilibrandole.&lt;br>
Questo è un principio che può guidare molte scelte, ed è più facile vederne gli effetti, molto più che non un credere ciecamente in una persona solo perché è famosa.&lt;/p>
&lt;p>Al mio amico il discorso è piaciuto molto.&lt;br>
A voi? Cosa ne pensate?&lt;br>
#DallaParteGiusta&lt;/p></description></item><item><title>La fine del Caimano</title><link>https://stefanocecere.com/post/2011/02/la-fine-del-caimano/</link><pubDate>Thu, 10 Feb 2011 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2011/02/la-fine-del-caimano/</guid><description>&lt;p>questo film di Nanni Moretti non l&amp;rsquo;ho mai visto.. giusto stamani solo il finale, che qui riporto&lt;/p></description></item><item><title>Smontato anche il caso dei Rom croati. Ora riapriamo il caso Reggiani</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/07/smontato-anche-il-caso-dei-rom/</link><pubDate>Thu, 03 Jul 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/07/smontato-anche-il-caso-dei-rom/</guid><description>&lt;p>&lt;em>Vi giro questa mail un po&amp;rsquo; lunga, ma piena di notizie interessanti sulle balle che vengono raccontate sui rom. (per chi non avesse notato la veloce coincidenza della legge vergogna e il caso di codesta famiglia rom… lascio ai commentatori ogni interpretazione)&lt;/em>&lt;/p>
&lt;hr>
&lt;p>&lt;strong>VERONA, DOPO CAMPAGNA EVERYONE IL GIP SMONTA L’INCHIESTA SUGLI OTTO ROM CROATI ACCUSATI DI SFRUTTARE I BAMBINI&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;hr>
&lt;p>&lt;strong>EVERYONE: “TROPPE CONTRADDIZIONI E INFONDATEZZE, DECINE LE MONTATURE COME QUESTA PER ALIMENTARE ODIO RAZZIALE”. IL GRUPPO CHIEDE ANCHE LA RIAPERTURA DEL CASO GIOVANNA REGGIANI: “ROMULUS MAILAT POTREBBE ESSERE INNOCENTE”&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>2 luglio 2008 - Il Gip di Verona ha rigettato ieri la richiesta di convalida del fermo degli otto cittadini croati – di presunta etnia Rom - arrestati ieri a Verona dalla Polizia con l&amp;rsquo;accusa di aver costretto i figli a rubare, minacciandoli di violenze sessuali. &lt;/p>
&lt;p>Quanto alle presunte minacce di violenza, il Gip ha dichiarato che “in realtà il rapporto affettivo in queste comunità (quelle Rom, n.d.r.) è molto forte. I bimbi non sono né maltrattati né malnutriti”. Secondo il Gip, inoltre, in questa vicenda &amp;ldquo;il delicato istituto&amp;rdquo; del fermo è stato &amp;ldquo;piegato ad altri fini&amp;rdquo;, che &amp;ldquo;sono tutti gravemente lesivi delle regole, anche costituzionali, che presiedono la libertà personale&amp;rdquo;. Un&amp;rsquo;intera inchiesta quindi, partita lo scorso gennaio, si smonta.&lt;/p>
&lt;p>“Nell&amp;rsquo;attuale frangente, in cui il governo - e segnatamente il Ministro dell&amp;rsquo;Interno - vengono stigmatizzati a causa del progetto di schedare anche i bambini Rom, ecco che dalle pagine dei giornali e dal piccolo schermo, puntuale come un orologio, ci aveva raggiunto ieri l&amp;rsquo;ennesima notizia relativa a un crimine mostruoso, capace di sollevare lo sdegno di tutti, commesso dai ‘soliti’ Rom, nei confronti di piccoli innocenti. La notizia è stata divulgata capillarmente, in fretta e furia, con incredibili contraddizioni e incongruenze nelle decine di pezzi pubblicati o diffusi attraverso le radio e il piccolo schermo”.&lt;/p>
&lt;p>Lo affermano i leader del Gruppo EveryOne Roberto Malini, Matteo Pegoraro e Dario Picciau, che ieri, come in altri casi passati, aveva attivato una campagna di comunicazione civile alla stampa, agli attivisti e alle istituzioni coinvolti nella vicenda, dimostrando la manifesta infondatezza dei fatti esposti. “Chi ha diffuso la notizia” continuano gli attivisti “sentiva la necessità di uscire in contemporanea con la presa di posizione di Famiglia Cristiana contro le schedature dei Rom e le altre pratiche razziste in via d’attuazione dal Governo. In molte altre situazioni” proseguono Malini, Pegoraro e Picciau “ci siamo ritrovati a dover smontare notizie prive di fondamento, diffuse dalle istituzioni o dalle forze di Polizia col solo fine di manipolare tanto la magistratura quanto l&amp;rsquo;informazione, per istigare il popolo italiano all&amp;rsquo;odio razziale nei confronti dei Rom. Esempi lampanti sono il caso del presunto tentato rapimento di una bimba da parte di una giovane Rom a Ponticelli, con l&amp;rsquo;inquietante figura della zingara- strega (poi rivelatasi essere una ragazza serba, e non Rom, che per altro, dalle testimonianze confuse dei presenti, non avrebbe tentato alcuna sottrazione di minore) dedita al ratto di infanti cristiani. &lt;/p>
&lt;p>Pochissimi giorni dopo, a Catania il Gruppo EveryOne ammetteva l’infondatezza per un altro presunto rapimento a opera di una Rom. &lt;/p>
&lt;p>Eguale montatura è avvenuta per il caso, risalente al maggio scorso, di un ragazzo 21enne Rom, accusato a Napoli di aver dato calci al figlioletto di due anni perché questi ‘si sarebbe rifiutato di chiedere l’elemosina’; in quel caso, la moglie 16enne sarebbe scappata con il bambino, e mai più rintracciata, e il marito arrestato con accuse gravissime. Ma si aggiunge un episodio eclatante del 1 giugno scorso, diffuso – guarda caso – in contemporanea con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale delle tre ordinanze del Presidente del Consiglio che istituivano i commissari per l&amp;rsquo;emergenza Rom: secondo la stampa, sei donne più quattro (o addirittura sei) bambini e due uomini adulti sarebbero scesi (si noti: 12 o 14 persone!) da un&amp;rsquo;auto rossa con targa francese e avrebbero compiuto, in mezzo alla gente, una rapina a un tabaccaio nel quartiere della Garbatella, a Roma. In quel caso abbiamo contattato la stazione dei Carabinieri del posto, chiedendo di controllare attentamente le cassette dei sistemi di videosorveglianza che sicuramente avevano registrato il passaggio dell&amp;rsquo;auto rossa (se passaggio vi fosse stato). Abbiamo segnalato anche le nostre perplessità riguardo al numero di passeggeri che sarebbero stati segnalati a bordo dell&amp;rsquo;auto rossa: un minimo di 12! La risposta dell&amp;rsquo;ufficiale di turno fu piena di titubanze, perché il numero di passeggeri a bordo del veicolo erano parsi eccessivi anche a lui. Pare inoltre che nessuno abbia mai acquisito le videoregistrazioni riguardanti la vettura. Allora quali sarebbero le prove di colpevolezza della presunta ‘banda Rom’? Quali &amp;ldquo;storie&amp;rdquo; migliori di queste per dimostrare al popolo italiano che la sola cura per i Rom, delinquenti incalliti, crudeli con i loro stessi bambini, è la ‘tolleranza zero’?”.&lt;/p>
&lt;p>Per tutti questi casi e per molti altri il Gruppo EveryOne ha chiesto alle istituzioni e alle autorità competenti – secondo quanto consente una Risoluzione del Parlamento europeo che prescrive alle autorità dei Paesi membri dell&amp;rsquo;UE di agevolare le indagini delle organizzazioni umanitarie nei casi di sospetta violazione dei Diritti Umani – di incontrare gli imputati per ascoltare la loro versione dei fatti e per accertare la loro nazionalità. Tale richiesta non è mai stata soddisfatta, e così è sempre rimasta, nella percezione degli italiani, l&amp;rsquo;orrenda enormità delle notizie e mai la verità dei fatti.&lt;/p>
&lt;p>“Altro caso-pilota” dichiarano i membri di EveryOne “quello riguardante l’omicidio di Giovanna Reggiani a opera del romeno di etnia Bunjas – da tutti definito ‘Rom’ seppure non appartenesse a tale etnia – Romulus Mailat, che in pochissimi giorni ha fatto sì che il Governo varasse un decreto sicurezza ai danni di un intero popolo. Abbiamo richiesto, anche con un’inchiesta portata avanti dal noto giornalista investigativo romeno George Scarlat, che le autorità procedessero con le indagini atte a confermare in toto le accuse a Mailat, ma niente di tutto ciò è stato fatto. Mai è stata fatta una confessione, mai ci è stata accordata la possibilità di parlare con l’imputato.”&lt;/p>
&lt;p>Ci sono infatti, a tutt’oggi, moltissime ombre riguardo a quel delitto. Le forze dell&amp;rsquo;ordine avevano affermato che vi erano graffi sul corpo di Mailat. Allora perché non è stato mai rilevato il suo sangue sotto le unghie di Giovanna Reggiani? Perché se, secondo l’autopsia sulla vittima, non vi è stato stupro, non è stata ritirata dal Gip l’accusa di violenza sessuale? E poi: la testimone Rom che avrebbe visto Mailat sorreggere il corpo esanime della Reggiani era attendibile? Pare proprio di no, visto che nutriva rancori personali verso Mailat e che era affetta da schizofrenia. Che ne è stato delle testimonianze di due donne Rom che avrebbero visto Mailat ben lontano dal luogo del delitto proprio nei momenti in cui, secondo le perizie degli Inquirenti, la vittima sarebbe stata aggredita? “Anche in quel contesto” concludono gli esponenti del Gruppo EveryOne “vi è stata grave superficialità e approssimazione nell&amp;rsquo;approcciare il caso, ai danni di un essere umano. Romulus Mailat potrebbe essere innocente, e ancora una volta rilanciamo agli Inquirenti la nostra ferma volontà di incontrare l’imputato. Inoltre, per tutti i motivi che rendono il caso oscuro e sospetto, chiediamo al Governo Italiano, al Governo Romeno e all’Ufficio europeo di Polizia EUROPOL di riaprire il caso e approfondire le indagini come la Carta Costituzionale del nostro Paese e le convenzioni internazionali sui diritti umani impongono di fare”.&lt;/p>
&lt;p>Per ulteriori informazioni:&lt;/p>
&lt;p>Gruppo EveryOne&lt;/p>
&lt;p>
&lt;a href="http://www.everyonegroup.com" target="_blank">www.everyonegroup.&lt;/a>
&lt;a href="http://www.everyonegroup.com" target="_blank">com&lt;/a>
&lt;/p></description></item></channel></rss>