<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes"?><rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><channel><title>Intervista | Stefano Cecere</title><link>https://stefanocecere.com/tag/intervista/</link><atom:link href="https://stefanocecere.com/tag/intervista/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description>Intervista</description><generator>Hugo Blox Builder (https://hugoblox.com)</generator><language>it</language><lastBuildDate>Wed, 21 Sep 2011 00:00:00 +0000</lastBuildDate><image><url>https://stefanocecere.com/media/icon_hu99fd93e9d0016cd84f525f58a0223c71_354199_512x512_fill_lanczos_center_3.png</url><title>Intervista</title><link>https://stefanocecere.com/tag/intervista/</link></image><item><title>Quando un generale NATO parla liberamente (11 settembre, Iraq, Libia)</title><link>https://stefanocecere.com/post/2011/09/quando-un-generale-nato-parla-liberamente-iraq-libia/</link><pubDate>Wed, 21 Sep 2011 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2011/09/quando-un-generale-nato-parla-liberamente-iraq-libia/</guid><description>&lt;p>un video inutile come il 99% di tutto quello che circola, ma giusto per tenere sveglio il neurone.&lt;/p>
&lt;p>ah.. Wesley Clark non è né un complottista né l&amp;rsquo;ultimo arrivato.. è stato generale NATO capo delle faccende in Kossovo dal 1997 al 2000 (
&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Wesley_Clark" target="_blank">vedi&lt;/a>
)&lt;/p></description></item><item><title>Silo (1938 - 2010)</title><link>https://stefanocecere.com/post/2011/09/silo-1938-2010/</link><pubDate>Fri, 16 Sep 2011 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2011/09/silo-1938-2010/</guid><description>&lt;p>a un anno esatto dalla sua morte fisica&lt;/p></description></item><item><title>La leggenda di Silo, il padre del nuovo umanesimo</title><link>https://stefanocecere.com/post/2011/08/la-leggenda-di-silo-il-padre-del-nuovo-umanesimo/</link><pubDate>Sun, 21 Aug 2011 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2011/08/la-leggenda-di-silo-il-padre-del-nuovo-umanesimo/</guid><description>&lt;p>nel numero di agosto della rivista Rolling Stone argentino è stata pubblicato questo servizio/intervista che ripercorre la vita di Silo, fondatore del Movimento Umanista e pensatore eccellente, partendo dal punto di vista di uno dei suoi figli.&lt;/p>
&lt;p>il testo è in spagnolo ma credo meriti lo sforzo di essere letto.&lt;/p>
&lt;p>
&lt;a href="http://issuu.com/imaginatuvuelo/docs/silo-rev-rolling_stone-agosto2011-01?mode=a_p&amp;amp;wmode=0" target="_blank">&lt;img class="alignnone size-full wp-image-2569" title="silo-rolling-stone" src="http://stefanocecere.com/wp-content/uploads/sites/3/2011/08/silo-rolling-stone.jpg" alt="" width="531" height="507" srcset="http://stefanocecere.com/wp-content/uploads/sites/3/2011/08/silo-rolling-stone.jpg 531w, http://stefanocecere.com/wp-content/uploads/sites/3/2011/08/silo-rolling-stone-300x286.jpg 300w" sizes="(max-width: 531px) 100vw, 531px" />&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>leggilo online su
&lt;a href="http://issuu.com/imaginatuvuelo/docs/silo-rev-rolling_stone-agosto2011-01?mode=a_p&amp;amp;wmode=0" target="_blank">http://issuu.com/imaginatuvuelo/docs/silo-rev-rolling_stone-agosto2011-01&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>oppure scarica il
&lt;a href="http://stefanocecere.com/wp-content/uploads/sites/3/2011/08/silo-rev-rolling-stone-agosto2011-01.pdf" target="_blank">PDF qui&lt;/a>
&lt;/p></description></item><item><title>Massacreresti a sangue gli studenti?</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/10/massacreresti-a-sangue-gli-studenti/</link><pubDate>Fri, 24 Oct 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/10/massacreresti-a-sangue-gli-studenti/</guid><description>&lt;p>premessa: sono molto contento nel vedere ultimamente un movimento studentesco che si sta risvegliando. vedere intere scuole che protestano, con l&amp;rsquo;appoggio di moli professori. la situazione è gravissima e ogni forma di opposizione nonviolenta è necessaria più che mai. ovviamente chi detiene il potere sa benissimo cosa potrebbe nascere da lì. (
&lt;a href="http://cecere.xyz/2008/10/11/presto-la-legge-marziale-cadrai-dal-pero/" target="_blank">avevo già riportato&lt;/a>
i piani degli Stati Uniti che si sono preparati alla ribellione civile nei campus americani…). beh mi arriva ora questa intervista al nostro ex presidente della Repubblica e senatore a vita (e dal mio punto di vista personaggio alquanto controverso) &lt;strong>Francesco Cossiga&lt;/strong>.&lt;/p>
&lt;p>l&amp;rsquo;articolo è tratto da
&lt;a href="http://www.faceforpeace.org/node/11" target="_blank">www.faceforpeace.org&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>&lt;span style="text-decoration: line-through">Devo verificare ancora quanto ci sia di vero&lt;/span> Ho verificato credendo e sperando di trovare una smentita, di scoprire l&amp;rsquo;ennesima bufala… ma questa intervista sembra essere reale, uscita su &amp;ldquo;RESTO DEL CARLINO/NAZIONE/IL GIORNO&amp;rdquo; e&lt;a href="http://rassegna.governo.it/testo.asp?d=32976406" target="_blank">pubblicata sul sito della rassegna stampa del Governo&lt;/a>.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>In allegato, anche il PDF dell&amp;rsquo;articolo originale.&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Riporto una sintesi dell&amp;rsquo;intervista all&amp;rsquo;ex presidente &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_Cossiga" target="_blank">Francesco Cossiga&lt;/a>. Quello che è certo che è una &lt;a href="http://www.google.it/search?hl=it&amp;client=firefox-a&amp;rls=org.mozilla%3Aen-US%3Aofficial&amp;hs=0FM&amp;q=cossiga+%22maroni+dovrebbe+fare%22&amp;btnG=Cerca&amp;meta=" target="_blank">semplice ricerca si google&lt;/a> rende circa 200 risultati di questa intervista.&lt;/p>
&lt;p>Intanto ci stiamo ponendo domande su quale possa essere &lt;strong>un&amp;rsquo;azione esemplare &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nonviolenza" target="_blank">nonviolenta&lt;/a>&lt;/strong> in risposta a questa manica di imbecilli.&lt;/p>
&lt;p>&lt;em>“Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’Interni (…). Gli universitari? Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri. Le forze dell’ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli a sangue e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano. Non quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì.”&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>&lt;em>A seguito il testo completo…&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p> &lt;/p>
&lt;div class="dvtesto">
&lt;p>
INTERVISTA A COSSIGA «Bisogna fermarli, anche il terrorismo partì dagli atenei» di ANDREA CANGINI - ROMA PRESIDENTE Cossiga, pensa che minacciando l`uso della forza pubblica contro gli studenti Berlusconi abbia esagerato? «Dipende, se ritiene d`essere il presidente del Consiglio di uno Stato forte, no, ha fatto benissimo.
&lt;/p>
&lt;p>
Ma poiché l`Italia è uno Stato debole, e all`opposizione non c`è il granitico Pci ma l`evanescente Pd, temo che alle parole non seguiranno i fatti e che quindi Berlusconi farà una figurac- cia».
&lt;/p>
&lt;p>
Quali fatti dovrebbero seguire? «Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand`ero ministro dell`Interno».
&lt;/p>
&lt;p>
Ossia? «In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito…».
&lt;/p>
&lt;p>
Gli universitari, invece? «Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città».
&lt;/p>
&lt;p>
Dopo di che? «Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri».
&lt;/p>
&lt;p>
Nel senso che…
&lt;/p>
&lt;p>
«Nel senso che le forze dell`ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano».
&lt;/p>
&lt;p>
Anche i docenti? «Soprattutto i docenti».
&lt;/p>
&lt;p>
Presidente, il suo è un paradosso, no? «Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. Si rende conto della gravità di quello che sta succedendo? Ci sono insegnanti che in- dottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!».
&lt;/p>
&lt;p>
E lei si rende conto di quel che direbbero in Europa dopo una cura del genere? «In Italia torna il fascismo», direbbero.
&lt;/p>
&lt;p>
«Balle, questa è la ricetta democratica:
&lt;/p>
&lt;p>
spegnere la fiamma prima che divampi l`incendio».
&lt;/p>
&lt;p>
Quale incendio? «Non esagero, credo davvero che il terrorismo tornerà a insanguinare le strade di questo Paese. E non vorrei che ci si dimenticasse che le Brigate rosse non sono nate nelle fabbriche ma nelle università.
&lt;/p>
&lt;p>
E che gli slogan che usavano li avevano usati prima di loro il Movimento studentesco e la sinistra sindacale».
&lt;/p>
&lt;p>
E` dunque possibile che la storia si ripeta? «Non è possibile, è probabile.
&lt;/p>
&lt;p>
Per questo dico: non dimentichiamo che le Br nacquero perché il fuoco non fu spento per tempo».
&lt;/p>
&lt;p>
Il Pd di Veltroni è dalla parte dei manifestanti.
&lt;/p>
&lt;p>
«Mah, guardi, francamente io Veltroni che va in piazza col rischio di prendersi le botte non ce lo vedo. Lo vedo meglio in un club esclusivo di Chicago ad applaudire Obama…».
&lt;/p>
&lt;p>
Non andrà in piazza con un bastone, certo, ma politicamente…
&lt;/p>
&lt;p>
«Politicamente, sta facendo lo stesso errore che fece il Pci all`inizio del- la contestazione: fece da sponda al movimento illudendosi di controllarlo, ma quando, com`era logico, nel mirino finirono anche loro cambiarono radicalmente registro.
&lt;/p>
&lt;p>
La cosiddetta linea della fermezza applicata da Andreotti, da Zaccagnini e da me, era stato Berlinguer a volerla… Ma oggi c`è il Pd, un ectoplasma guidato da un ectoplasma. Ed è anche per questo che Berlusconi farebbe bene ad essere più prudente».
&lt;/p>
&lt;p>
CONFRONTO «Ieri un Pci granitico oggi Pd ectoplasma Perciò Berlusconi dev`essere prudente» [.]
&lt;/p>
&lt;/div></description></item><item><title>anche Lella Costa appoggia la Nonviolenza</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/10/anche-lella-costa-appoggia-la-nonviolenza/</link><pubDate>Sun, 12 Oct 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/10/anche-lella-costa-appoggia-la-nonviolenza/</guid><description>&lt;p>crescono i personaggi che si stanno attivando…&lt;/p></description></item><item><title>David Riondino - La Forza della Nonviolenza</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/10/david-riondino-la-forza-della-nonviolenza/</link><pubDate>Wed, 08 Oct 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/10/david-riondino-la-forza-della-nonviolenza/</guid><description>&lt;p>sono molti i personaggi che stanno appoggiando il Forum di settimana prossima… ecco il video di David Riondino:&lt;/p></description></item><item><title>Intervista a Nichi Vendola - Europe for Peace</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/06/intervista-a-nichi-vendola-europe-for-peace/</link><pubDate>Fri, 13 Jun 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/06/intervista-a-nichi-vendola-europe-for-peace/</guid><description/></item><item><title>Intervista a Vittorio Agnoletto - Europe for Peace</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/06/intervista-a-vittorio-agnoletto-europe-for-peace/</link><pubDate>Fri, 13 Jun 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/06/intervista-a-vittorio-agnoletto-europe-for-peace/</guid><description/></item><item><title>Intervista ad un ex generale militare NATO…</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/06/intervista-ad-un-ex-generale-militare-nato/</link><pubDate>Fri, 13 Jun 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/06/intervista-ad-un-ex-generale-militare-nato/</guid><description>&lt;p>Ciao leggetevi questo articolo apparso su Vanity Fair (pochi altri giornali avrebbero la &amp;ldquo;leggerezza&amp;rdquo; di pubblicare una cosa così &amp;ldquo;pesante&amp;rdquo;?), nel quale parla un generale ex capo di stato maggiore delle forze NATO del sud europa, e responsabile del kfor in Kossovo.&lt;/p>
&lt;p>
&lt;a href="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/06/fabio-mini-vanity-fair.pdf" title="fabio-mini-vanity-fair.pdf" target="_blank">
&lt;figure >
&lt;div class="d-flex justify-content-center">
&lt;div class="w-100" >&lt;img src="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/06/fabio-mini-vanity-fair.jpg" alt="fabio-mini-vanity-fair.jpg" loading="lazy" data-zoomable />&lt;/div>
&lt;/div>&lt;/figure>
&lt;/a>
&lt;/p></description></item><item><title>Intervista a Giorgio Schulze su Radio Popolare (su SCUDO SPAZIALE)</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/05/intervista-a-giorgio-schulze-su-radio-popolare-su-scudo-spaziale/</link><pubDate>Fri, 30 May 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/05/intervista-a-giorgio-schulze-su-radio-popolare-su-scudo-spaziale/</guid><description>&lt;p>
&lt;figure >
&lt;div class="d-flex justify-content-center">
&lt;div class="w-100" >&lt;img src="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/05/giorgio_shultze1.png" alt="giorgio_shultze1.png" loading="lazy" data-zoomable />&lt;/div>
&lt;/div>&lt;/figure>
&lt;/p>
&lt;p>per chi se la fosse persa questa mattina, CLICCA LA SEGUENTE ICONA PER ASCOLTARE l&amp;rsquo;MP3:
&lt;a href="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/05/20080530_intervista_giorgiradio_popolare.mp3" title="20080530_intervista_giorgiradio_popolare.mp3" target="_blank">20080530_intervista_giorgiradio_popolare.mp3&lt;/a>
&lt;/p></description></item><item><title>Intervista a Dario Fo sulla Campagna in atto</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/05/intervista-a-dario-fo-sulla-campagna-in-atto/</link><pubDate>Mon, 26 May 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/05/intervista-a-dario-fo-sulla-campagna-in-atto/</guid><description/></item><item><title>Intervista a Silo</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/02/intervista-a-silo/</link><pubDate>Mon, 25 Feb 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/02/intervista-a-silo/</guid><description>&lt;p>Mario Rodriguez Cobos detto Silo (colui che ha dato vita alle idee e alle prime azioni del Movimento Umanista), nato nel 1938 in Argentina, 10 anni fa diceva in questa intervista:&lt;/p>
&lt;p>per approfondire:
&lt;a href="http://www.umanisti.it/silo/" target="_blank">www.umanisti.it/silo&lt;/a>
&lt;/p></description></item><item><title>Intervista D.M.</title><link>https://stefanocecere.com/post/intervista-d.m./</link><pubDate>Fri, 19 Mar 2004 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/intervista-d.m./</guid><description>&lt;h1 id="intervista-a-dm-game-designer">Intervista a DM, game designer&lt;/h1>
&lt;p>l&amp;rsquo;intervista di questa settimana é con D.M., geniale inventore di giochi.&lt;br>
Come di consueto, prevalentemente per lasciare al lettore la massima libertà di pensiero e di critica, non ne riveliamo l&amp;rsquo;identità.&lt;/p>
&lt;p>Domanda: buongiorno&lt;br>
Risposta: buongiorno a lei&lt;/p>
&lt;p>D: innanzitutto: cosa fa di preciso, nella vita?&lt;br>
R: le potrei dire che studio i sistemi e le loro possibilità di evoluzione.&lt;/p>
&lt;p>D: può spiegarsi meglio?&lt;br>
R: diciamo che un sistema é un insieme di coecerese e dell&amp;rsquo;ambiente che le contiene.&lt;br>
le cose, o elementi, sono correlati tra di loro e con l&amp;rsquo;ambiente secondo alcune regole.&lt;br>
a seconda del comportamento dei singoli elementi, del cambiamento dell&amp;rsquo;ambiente e dello sviluppo delle regole che correlano il tutto, il sistema può assumere differenti stati.. evolvendo da uno all&amp;rsquo;altro.&lt;/p>
&lt;p>D: uhm.. che tipo di &amp;ldquo;stati&amp;rdquo; può assumere un sistema?&lt;br>
R: semplificando al massimo, un sistema può essere in equilibrio o in disequilibrio&amp;hellip; &amp;ldquo;in pace&amp;rdquo;, o &amp;ldquo;in tensione&amp;rdquo;.&lt;br>
nel primo caso tende a stare fermo, nel secondo a muoversi.&lt;br>
aggiungo un&amp;rsquo;altra importante caratteristica di un sistema: quella di essere aperto, o chiuso.&lt;br>
nel primo caso il sistema può comunicare e scambiare qualcosa con il suo esterno, nel secondo caso tutto avviene esclusivamente all&amp;rsquo;interno dell&amp;rsquo;ambiente dato.&lt;/p>
&lt;p>D: molta teoria, finora.. come si aggancia tutto questo con il suo sviluppare giochi?&lt;br>
R: vede.. il gioco.. sta nel portare un sistema in tensione ad uno stato di pace.&lt;br>
per fare ciò é necessario &amp;ldquo;giocare&amp;rdquo; con il comportamento dei singoli elementi, che potrebbero essere i &amp;ldquo;protagonisti&amp;rdquo; o personaggi del gioco, con la definizione o sviluppo delle regole che li relazionano tra di loro e con l&amp;rsquo;ambiente, con il modo in cui l&amp;rsquo;ambiente cambia, con la possibilità di &amp;ldquo;aprire&amp;rdquo; un sistema chiuso, o di chiuderne uno aperto&amp;hellip;&lt;/p>
&lt;p>D: in pratica lei definisce chi sono i personaggi di un gioco, dove si trovano e cosa possono fare, quindi li mette in una situazione instabile, e poi?&lt;br>
R: e poi sta ai giocatori far raggiungere ai loro personaggi la situazione di stabilità.. o, come amo chiamarla, di risoluzione delle tensioni iniziali.&lt;/p>
&lt;p>D: non avevo mai sentito parlare dei giochi in questi termini.&lt;br>
R: non troverà difficile ridurre molti giochi, ma non solo, a questa semplice strutturazione di base.&lt;/p>
&lt;p>D: mi può fare un semplice esempio?&lt;br>
R: mi dica lei un gioco che vorrebbe analizzare&amp;hellip;&lt;/p>
&lt;p>D: uhm&amp;hellip; gli scacchi?&lt;br>
R: benissimo. allora: definiamo innanzitutto l&amp;rsquo;ambiente del gioco: un piano statico, diviso in un numero fisso di posizioni.&lt;br>
in questo gioco l&amp;rsquo;ambiente non cambia, né può cambiare.&lt;br>
quindi definiamo gli elementi di base: i pezzi degli scacchi, divisi in due gruppi, i bianchi e i neri.&lt;br>
sono inoltre differenti per tipo: una diversa forma ne definisce il comportamento sulla scacchiera e le possibilità di interazione con gli altri pezzi (ad esempio la torre si muove solo in due direzioni e può &amp;ldquo;mangiare&amp;rdquo; qualsiasi pezzo del colore diverso dal suo, etc)&lt;br>
data una disposizione iniziale degli elementi sulla scacchiera, si mette in moto il gioco.. si crea quella tensione che consiste nello spingere un colore a sconfiggere il colore avversario, raggiungendo l&amp;rsquo;equilibrio con la fine della battaglia.&lt;br>
i giocatori prendono ovviamente le decisioni di spostamento dei pezzi, e non possono ufficialmente influire sul sistema chiuso degli scacchi.&lt;/p></description></item><item><title>Intervista a Stefano Cecere</title><link>https://stefanocecere.com/post/intervista-a-stefano-cecere/</link><pubDate>Sun, 09 Mar 2003 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/intervista-a-stefano-cecere/</guid><description>&lt;p>Ci si fa a volte dei musicisti un’idea sbagliata. Esiste il vecchio stereotipo del musicista strampalato pieno di vizi che pensa solo a fare musica per attirare su di sé l’attenzione mediatica e della gente. Le opinioni fatte a priori si possono però sbagliare. E io, pensando ad un ipotetico “personaggio” quale poteva essere il mio intervistato, Cecio, che è stato tastierista degli 883, di Antonella Ruggiero, di Battiato e per ultimo Jovanotti, ho sbagliato a pensare che mi sarei trovato davanti ad una star. Tutt’altro. Avevo preparato qualche domanda tendenziosa, ma credo che mi farò trascinare da una chiacchierata a ruota libera.&lt;/p>
&lt;p>D: qual’e’ stata la tua evoluzione come artista?&lt;br>
R: fondamentalmente ho incominciato a lavorare con tutto quello che è creatività digitale, anche se, in campo musicale, avevo una buona base di musica classica alle spalle. I miei artisti trainanti sono stati Prince, J.M.Jarre e i Queen, e nella mia musica ci ho messo un po’ di loro, un po’ di musica classica-sinfonica, un po’ di musica elettronica.&lt;/p>
&lt;p>D: come ti sei approcciato ad un pubblico ampio?&lt;br>
R: per caso, a dir la verità. Sono sempre stato molto fortunato, mi hanno sempre chiamato per fare i tour e collaborazioni. “Casi” che io chiamo coincidenze significative.&lt;/p>
&lt;p>D: quando hai deciso che la musica sarebbe stata la tua professione?&lt;br>
R: veramente non l’ho deciso io. Hanno deciso altri. Non mi definisco precisamente un musicista professionista, anzi. Forse il termine a me più adatto sarebbe “propulsore umanista”, essendo mio interesse vitale principale il portare in giro per il mondo tutte le tesi del nuovo umanesimo, con tutti i media con cui so lavorare.&lt;/p>
&lt;p>D: qual’e’ in questo momento la tua attività principale?&lt;br>
R: mi sto occupando della produzione di un programma televisivo di taglio esistenziale/umanista, partendo da un gruppo che sto organizzando a Monza, ma che si sta già espandendo in tutta Italia. Nel 1995 Marco Stegani ed io abbiamo fondato il club umanista multimediale (
&lt;a href="https://www.clum.net" target="_blank">www.clum.net&lt;/a>
), che sarebbe un gruppo di gente che lavora nella produzione e nello sviluppo di materiali mediali, la musica ad esempio, o la produzione di video, che presentino un sostrato umanisti.&lt;/p>
&lt;p>D: per arrivare alle persone, per comunicare loro il proprio pensiero, il musicista può anche essere frainteso, e avere dei risvolti negativi, come colpire elementi più suscettibili. Pensi che il musicista debba avere un’etica precisa?&lt;br>
R: l’artista deve esprimere quello che veramente ha da dire, senza fare il calcolo del riscontro che può avere. Se un mio valore è vero, è difficile che il messaggio possa essere frainteso.&lt;br>
Esso può essere frainteso solo se l’artista non ha una coerenza profonda fra quello che dice e quello che fa.&lt;/p>
&lt;p>D: che effetto fa suonare davanti a migliaia di persone?&lt;br>
R: i primi concerti che facevo quindici anni fa mi suscitavano un’emozione spropositata. Questo aspetto si è trasformato, è diminuito notevolmente. A volte far musica di professione può diventare un lavoro da impiegato. Per fortuna non è sempre così. Ci sono delle formule che lasciano spazio alla libera creatività. sul palco, ad esempio, che ti permettono di improvvisare e variare.&lt;/p>
&lt;p>D: come ti muoverai una volta che deciderai di fare musica tua?&lt;br>
R: mi muoverò con una produzione assolutamente indipendente e autofinanziata, per mantenere la massima libertà di contenuto, e utilizzando, ma non necessariamente, canali di distribuzione alternativi. Ho una profonda esperienza di tecnologie di comunicazione e telecomunicazione…questo potrà tornare utile…&lt;/p>
&lt;p>D: Qual’e’ il tuo motivo per far musica?&lt;br>
R: Il mio motivo è di umanizzare la terra. Se io voglio portare qualcosa in giro per il mondo è per dare la possibilità di partecipare a determinate esperienze, ed entrare in contatto con un nuovo modo di vedere e sentire la vita. Voglio fare musica per portare agli altri quello che io ritengo che abbia di più bello.&lt;/p>
&lt;p>&lt;em>Valeria Pagano&lt;/em>&lt;/p></description></item></channel></rss>