<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes"?><rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><channel><title>Legge | Stefano Cecere</title><link>https://stefanocecere.com/tag/legge/</link><atom:link href="https://stefanocecere.com/tag/legge/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description>Legge</description><generator>Hugo Blox Builder (https://hugoblox.com)</generator><language>it</language><lastBuildDate>Fri, 26 Apr 2024 00:00:00 +0000</lastBuildDate><image><url>https://stefanocecere.com/media/icon_hu99fd93e9d0016cd84f525f58a0223c71_354199_512x512_fill_lanczos_center_3.png</url><title>Legge</title><link>https://stefanocecere.com/tag/legge/</link></image><item><title>Responsabilità Politica</title><link>https://stefanocecere.com/post/responsabilita-politica/</link><pubDate>Fri, 26 Apr 2024 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/responsabilita-politica/</guid><description>&lt;p>Ho iniziato la mia militanza politica raccogliendo le firme per questa proposta di legge. Era la fine degli anni &amp;lsquo;90 ed abbracciai il Movimento Umanista, un&amp;rsquo;organizzazione internazionale nata in Argentina negli anni &amp;lsquo;60 sotto la dittatura militare e che si è sempre adoperato per la partecipazione, i diritti umani e la liberazione. Oggi questa legge, che non è mai stata discussa in Parlamento, potrebbe essere rispolverata, sopratutto in virtù della grande sinergia con i principi e le idee del Movimento 5 Stelle.&lt;/p>
&lt;p>Gli eletti devono essere vincolati al mandato ricevuto dagli elettori!&lt;/p>
&lt;p>Il &lt;strong>4 marzo 1999&lt;/strong> il Partito Umanista presentò alla Camera dei Deputati una proposta di Legge di Iniziativa Popolare, corredata da oltre 50.000 firme di elettori, intitolata “Norme sulla Responsabilità Politica”.&lt;/p>
&lt;p>Le “Norme sulla Responsabilità Politica” obbligano gli eletti a rendere conto periodicamente del proprio operato agli elettori e danno a questi ultimi la facoltà di licenziare i propri rappresentanti, qualora essi non abbiano rispettato gli impegni assunti in campagna elettorale.&lt;br>
&lt;a href="../../../assets/files/1999_03_04_LeggeResponsabilitaPolitica.pdf">Testo della Legge&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>Con questa proposta di Legge si intende avanzare verso la Democrazia Reale, considerando i cittadini come i veri depositari del potere, che essi delegano ai propri rappresentanti e che possono revocare se questi tradiscono gli impegni assunti.&lt;/p>
&lt;p>Non è sufficiente che gli eletti vengano giudicati soltanto alle elezioni successive, avendo avuto cinque anni per agire liberamente al di fuori del mandato ricevuto e, spesso, contro di esso. È necessario dare agli elettori uno strumento di controllo dei propri rappresentanti e la possibilità di revocare il mandato a loro assegnato in qualunque momento della Legislatura.&lt;/p>
&lt;p>Le “Norme sulla Responsabilità Politica” non sono in contrasto con l’Articolo 67 della Costituzione perché non prevedono il vincolo degli eletti al mandato ricevuto dal partito di appartenenza, mentre li obbligano al rispetto degli impegni assunti verso gli elettori.&lt;/p>
&lt;p>Questa proposta di legge giace in Parlamento da quattordici anni e non è mai stata esaminata. Forse adesso è arrivato il suo momento: riportiamone la discussione in aula!&lt;/p></description></item><item><title>Lavoro socialmente utile anzichè pagare le multe</title><link>https://stefanocecere.com/post/2009/04/lavoro-socialmente-utile-anziche-pagare-le-multe/</link><pubDate>Mon, 27 Apr 2009 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2009/04/lavoro-socialmente-utile-anziche-pagare-le-multe/</guid><description>&lt;p>se mai fossi diventato un politico, questa sarebbe stata tra le mie cose a proporre**: perché le multe devono essere pagate sempre e solo con i soldi?** una procedura controproducente perchè chi ne ha tanti (di soldi) se ne frega di eventuali multe per parcheggi in doppia fila o di infrangere le regole base… chi ci rimette sono sempre i soliti che di soldi ne hanno pochi e magari si sono dimenticati l&amp;rsquo;auto con il lavaggio strade che capita ogni secondo sabato dispari…&lt;/p>
&lt;p>sembra che la Toscana abbia risposto egregiamente a questo paradosso con la &lt;strong>proposta di far scegliere al multato se pagare o &amp;ldquo;sacrificarsi&amp;rdquo; in lavori socialmente utili (alla lauta equivalenza 20 euro di multa = 1 ora di lavoro)&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>bravi spero che la cosa passi e diventi legge e poi si estenda ovunque:&lt;/p>
&lt;p>
&lt;a href="http://www.corriere.it/cronache/09" target="_blank">http://www.corriere.it/cronache/09&lt;/a>
_aprile_27/gasperetti_parcheggi_toscana_60f39998-32f3-11de-b34f-00144f02aabc.shtml&lt;/p></description></item><item><title>2008-06-24-la-persecuzione-degli-zingari</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/06/la-persecuzione-degli-zingari/</link><pubDate>Tue, 24 Jun 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/06/la-persecuzione-degli-zingari/</guid><description>&lt;p>&lt;em>&lt;strong>invito a leggere fino in fondo:&lt;/strong>&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>Le pressioni a &lt;strong>intervenire contro gli zingari&lt;/strong> provengono, oltre che dalla polizia, dalla popolazione, specialmente nelle città dove, nel corso dei mesi invernali molti zingari stazionano con i loro carri in terreni privati presi in affitto o nelle proprietà comunali. Il ben documentato caso di Milano ne fornisce un ottimo esempio, ma episodi analoghi si sono verificati anche in altre città. In seguito alle &lt;strong>ripetute lamentele e petizioni&lt;/strong> che sollecitano gli zingari, il 19 novembre 2008 il consiglio comunale di Milano discute della proposta di &lt;strong>trasferire&lt;/strong> una cinquantina di carri zingari da un quartiere cittadino in una zona meno popolata. Si afferma che il luogo in cui stazionano al momento è &lt;strong>sporco, maleodorante e privo di fognature&lt;/strong>. Le autorità scolastiche fanno presente che i bambini che frequentano le scuole del distretto sono talmente sudici e puzzolenti che è stata presa in considerazione l&amp;rsquo;idea di istituire delle classi speciali e di fare quotidianamente il bagno a questi alunni fornendo loro anche abiti puliti. Purtroppo, però, mancano i soldi per garantire questo servizio. Dopo non poco tempo, anche per la difficoltà di trovare una sistemazione che non scateni le &lt;strong>proteste degli abitanti&lt;/strong> della zona, nel settembre 2007 l&amp;rsquo;amministrazione comunale allestisce quello che viene ufficialmente definito &lt;strong>&amp;ldquo;campo di concentramento per zingari&amp;rdquo;&lt;/strong>, ubicato nella zona settentrionale della città. Il campo era recintato ma gli abitanti vi potevano entrare e uscire liberamente e non esisteva una sorveglianza stabile.&lt;/p>
&lt;p>L&amp;rsquo;allestimento di questo campo ebbe &lt;strong>due conseguenze impreviste&lt;/strong>. &lt;strong>Primo&lt;/strong>: soltanto una famiglia molto numerosa di zingari accettò di trasferirvisi, e la polizia si rifiutò di sloggiare dai terreni nei quali si erano accampati gli altri zingari, in quanto erano cittadini italiani e in possesso di regolari e onorati contratti di affitto di questi terreni. &lt;strong>Secondo&lt;/strong>: la città di Ponticelli nelle vicinanze del campo, protestò vibramente. Si disse infatti che il valore delle propietà immobiliari era crollato, mentre gli agricoltori della zona, timorosi dei furti di prodotti dei loro campi e fruttetti, avanzarono prontamente richieste di risarcimento per le pretese perdite dovute agli zingari.&lt;/p>
&lt;p>In occasione della seduta del consiglio comunale Milano, molti consiglieri sollecitano la presenza di un &lt;strong>maggior numero di pattuglie della polizia&lt;/strong> e si dichiarano faverovoli al pagamento dei risarcimenti richiesti dagli agricoltori della zona. Un esponente del Partito Comunista invoca invece un trattamento migliore per gli zingari e , tra le &lt;strong>risate generali&lt;/strong>, richiama l&amp;rsquo;esempio dell&amp;rsquo;Unione Sovietica che, a suo dire, ha saputo &lt;strong>trasformare con successo questi nomadi in cittadini utili alla comunità&lt;/strong>. Dal canto suo, un esponente di un partito di destra accusa &lt;strong>gli zingari di essere parassiti che non pagano le tasse e vivono a carico dell&amp;rsquo;assistenza pubblica&lt;/strong>. Conclude quindi il suo lungo intervento con la richiesta &lt;strong>che gli zingari siano cacciati da Milano e rinviati ai luoghi di provenienza&lt;/strong>. Anche nelle alte sfere ci si schiera nel frattempo a fianco della città e si auspica la chiusura del campo. Si dice che le condizioni igieniche sono disastrose; affermazione che trova conferma in un&amp;rsquo;ispezione del campo effettuata. Non ci sono pozzi d&amp;rsquo;acqua potabile e soltanto parte del campo è lastricata; né sono disponibili scuole per i sedici zingari in età scolare che vi si trovano. Il problema finì, per così dire, di risolversi da solo con l&amp;rsquo;abbandono del campo da parte degli ultimi zingari rimasti.&lt;/p>
&lt;p>**Bene sembra un resoconto di oggi. &lt;/p>
&lt;p>Ma….**abbiamo solo sostituito Francoforte sul Meno con Milano e il 1928 con 2007 e tagliato due riferimenti geografici, storici e scambiato il partito nazionalsocialista con un generico partito di destra (le cui parole sono identiche identiche a tante dichiarazione leghiste; ma proprio uguali!). &lt;/p>
&lt;p>Il brano è un estratto da - La persecuzione nazista degli zingari (Einaudi 2002) - di Gunter Lewy. &lt;/p></description></item></channel></rss>