<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes"?><rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><channel><title>Nigeria | Stefano Cecere</title><link>https://stefanocecere.com/tag/nigeria/</link><atom:link href="https://stefanocecere.com/tag/nigeria/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description>Nigeria</description><generator>Hugo Blox Builder (https://hugoblox.com)</generator><language>it</language><lastBuildDate>Tue, 21 Feb 2006 00:00:00 +0000</lastBuildDate><image><url>https://stefanocecere.com/media/icon_hu99fd93e9d0016cd84f525f58a0223c71_354199_512x512_fill_lanczos_center_3.png</url><title>Nigeria</title><link>https://stefanocecere.com/tag/nigeria/</link></image><item><title>In Nigeria continua la guerra per il petrolio contro ENI e SHELL</title><link>https://stefanocecere.com/post/2006/02/in-nigeria-continua-la-guerra-per-il-petrolio-contro-eni-e-shell/</link><pubDate>Tue, 21 Feb 2006 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2006/02/in-nigeria-continua-la-guerra-per-il-petrolio-contro-eni-e-shell/</guid><description>&lt;p>a dispetto di chi si lascia distrarre (per volontà o necessità) e crede che tutto va bene tutto va per il meglio non c&amp;rsquo;è ragione di preoccuparsi.. anzi: GUAI A OPPORSI ALLA VIOLENZA E ALL&amp;rsquo;INGIUSTIZIA, perchè così le si danno forza (c&amp;rsquo;è tanta gente che purtroppo la pensa così), riporto questo breve aggiornamento su quanto da anni sta succedendo in Nigeria..&lt;/p>
&lt;p>ringraziamo sempre
&lt;a href="http://www.peacelink.it" target="_blank">www.peacelink.it&lt;/a>
per il valorosissimo lavoro che da 15 anni sta portando avanti!&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Perché Shell ed Eni sono attaccate in Nigeria?&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Se ne parla poco sui TG ma la situazione è esplosiva in Nigeria. Petrolio, gas e guerriglia creano una miscela esplosiva. In Italia si vogliono costruire rigassificatori per importare il gas nigeriano e &amp;ldquo;per diversificare le fonti&amp;rdquo;. Si tenta di diminuire la dipendenza dall&amp;rsquo;Algeria quando la Nigeria è in fiamme e gli impianti vengono presidiati dall&amp;rsquo;esercito e da squadre armate.&lt;/p>
&lt;p>La Shell non vuole commentare ciò che sta accadendo e l&amp;rsquo;Eni non dice quasi nulla. A testimonianza di quanto sia grave la situazione.&lt;/p>
&lt;p>Per tentare di capire qualcosa ecco un po&amp;rsquo; di informazioni prese da Internet.&lt;/p>
&lt;p>A.M.&lt;/p>
&lt;p>WARRI, Nigeria (Reuters) - Un gruppo di militanti nigeriani ha detto oggi di aver fatto esplodere una piattaforma militare e un oleodotto, estendendo la campagna di sabotaggio che ha già portato il paese, ottavo produttore al mondo di petrolio, a tagliare la produzione di un quinto.&lt;/p>
&lt;p>I militanti, che già detengono nove ostaggi stranieri, hanno giurato che non permetteranno alla Royal Dutch Shell di utilizzare la piattaforma cisterna, Forcados, già danneggiata, che conta il 15% delle esportazioni nigeriane e hanno anche minacciato attentati ancora più devastanti nell&amp;rsquo;intera regione.&lt;/p>
&lt;p>&amp;ldquo;Delle unità di pattuglia hanno compiuto degli attentati alla piattaforma galleggiante, che appartiene all&amp;rsquo;esercito nigeriano e al collettore Shell Ughelli Odidi-Escravos. Sono state entrambe distrutte con dell&amp;rsquo;esplosivo&amp;rdquo; , ha comunicato in un email il Movimento per l&amp;rsquo;emancipazione del delta della Niger.&lt;/p>
&lt;p>Il gruppo ha aggiunto che i soldati hanno abbandonato la piattaforma prima che si disintegrasse.&lt;/p>
&lt;p>Non è stato possibile nell&amp;rsquo;immediato ottenere la conferma delle informazioni da fonti indipendenti ma i militanti hanno già fornito in passato un rendiconto dettagliato degli attentati.&lt;/p>
&lt;p>La Shell ha sospeso sabato la produzione di un flusso si 455.000 barili al giorno, il 19% della produzione nigeriana, dopo la sequenza di attacchi notturni agli impianti dello stato nigeriano.&lt;/p>
&lt;p>&amp;ldquo;Continueremo nella distruzione degli impianti petroliferi nello Stato del Delta mentre concludiamo la preparazione di attacchi più ampi nell&amp;rsquo;intera regione&amp;rdquo;, hanno detto i militanti.&lt;/p>
&lt;p>Fonte
&lt;a href="http://today.reuters.it/news" target="_blank">http://today.reuters.it/news&lt;/a>
20/2/06&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nigeria - L&amp;rsquo;attacco all&amp;rsquo;impianto Agip: 9 morti (AGI, 24-01-2006)&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Armati camuffati da poliziotti hanno sferrato oggi un attacco a impianto dell&amp;rsquo;Agip a Port Harcourt, nel Delta del Niger. L&amp;rsquo;Eni in una nota ha precisato che &amp;ldquo;dopo un conflitto a fuoco con le forze di sicurezza, la banda armata e&amp;rsquo; riuscita a raggiungere i locali della banca situata all&amp;rsquo;interno della base operativa&amp;rdquo;. Durante l&amp;rsquo;attacco, prosegue la nota, &amp;ldquo;nove persone sono rimate uccise e si e&amp;rsquo; registrato un numero imprecisato di feriti. Nessun italiano e&amp;rsquo; rimasto coinvolto&amp;rdquo;. Ancora l&amp;rsquo;ente petrolifero ha spiegato che &amp;ldquo;dopo una breve occupazione alle ore 15:30 circa la banda ha lasciato la base&amp;rdquo;. L&amp;rsquo;Eni ha &amp;ldquo;temporaneamente&amp;rdquo; fatto sgomberare &amp;ldquo;dalla base operativa il proprio staff e i suoi contrattisti&amp;rdquo; e assicurato che &amp;ldquo;la situazione e&amp;rsquo; al momento sotto controllo&amp;rdquo;. (
&lt;a href="http://www.agi.it/news.pl?doc=200601241838-1235-RT1-CRO-0-NF60&amp;amp;page=0&amp;amp;id=agionline.dalmondo" target="_blank">AGI, 24-01-2006&lt;/a>
)&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>L&amp;rsquo;Eni in Nigeria&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>L&amp;rsquo;Ente Nazionale Idrocarburi è presente nello stato africano da più di quarant&amp;rsquo;anni. Circa il 10% del petrolio e del gas che la Nigeria (ottavo esportatore mondiale di greggio) produce finisce nel nostro paese. Una presenza, quindi,importante, che gli attacchi agli impianti Agip mettono ora a rischio.&lt;/p>
&lt;p>
&lt;a href="http://www.warnews.it/index.php/content/view/2064/29/" target="_blank">http://www.warnews.it/index.php/content/view/2064/29/&lt;/a>
&lt;/p></description></item></channel></rss>