<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes"?><rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><channel><title>Salute | Stefano Cecere</title><link>https://stefanocecere.com/tag/salute/</link><atom:link href="https://stefanocecere.com/tag/salute/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description>Salute</description><generator>Hugo Blox Builder (https://hugoblox.com)</generator><language>it</language><lastBuildDate>Mon, 10 Jan 2011 00:00:00 +0000</lastBuildDate><image><url>https://stefanocecere.com/media/icon_hu99fd93e9d0016cd84f525f58a0223c71_354199_512x512_fill_lanczos_center_3.png</url><title>Salute</title><link>https://stefanocecere.com/tag/salute/</link></image><item><title>Mangi uova di gallina? ecco cosa devi sapere</title><link>https://stefanocecere.com/post/2011/01/mangi-uova-di-gallina-ecco-cosa-devi-sapere/</link><pubDate>Mon, 10 Jan 2011 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2011/01/mangi-uova-di-gallina-ecco-cosa-devi-sapere/</guid><description>&lt;p>
&lt;a href="http://www.rainews24.it/it/news.php?newsid=148973" target="_blank">http://www.rainews24.it/it/news.php?newsid=148973&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>interessante sapere che il 96% del totale delle uova italiane sono prodotto da galline in gabbia.&lt;/p>
&lt;p>Io appoggio chi mangia meno uova, ma da allevamenti biologici! (il costo alla fine si parifica.. sopratutto se poi sostituisci le carni costose con i legumi estremamente più economici!&lt;/p></description></item><item><title>Io mio, Tu tuo e i vegetali</title><link>https://stefanocecere.com/post/2011/01/io-mio-tu-tuo-e-i-vegetali/</link><pubDate>Thu, 06 Jan 2011 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2011/01/io-mio-tu-tuo-e-i-vegetali/</guid><description>&lt;p>Qualche giorno fa, ascoltando il piccolo Fabio (2 anni da poco), mi ha colpito una considerazione che ammetto credo di non aver mai fatto prima: Io sta a Mio, come I sta a My, Tu sta a Tuo, come You sta a Yours .. beh insomam si è capito.. questa stretta parentela tra il soggettivo e il genitivo.&lt;/p>
&lt;p>Quanto questo IO ci accompagna per tutta la vita, e quanto determina tutte le dinamiche e le relazioni con il mondo.&lt;/p>
&lt;p>Non è lavoro facile metterlo un attimo da parte, e scoprire cosa c&amp;rsquo;è altrimenti. ma si può fare.&lt;/p>
&lt;p>Collego a questa considerazione una cosa che non c&amp;rsquo;entra nulla, se non per il fatto che è contemporanea: uno dei miei propositi per il 2011 è quello del diventare il più possibile vegetariano.&lt;/p>
&lt;p>Questo &amp;ldquo;più possibile&amp;rdquo; è dettato dal fatto che ho una famiglia e una certa &amp;ldquo;tradizione&amp;rdquo; alimentare che non credo di riuscire a modificare velocemente (forse non farebbe neanche troppo bene!)&lt;/p>
&lt;p>In ogni caso maiale e tutti i derivati sono già out. Così come tutte le carni spazzatura.&lt;/p>
&lt;p>Presto toglierò ogni carne (e uova e pesci) che non hanno come minimo garanzie di biologicità e trattamento &amp;ldquo;naturale&amp;rdquo; degli animali.&lt;/p>
&lt;p>Le mie motivazioni sono multiple: salutari, ambientali, economiche, etiche, personali (adoro cambiare tutto in continuazione! 🙂&lt;/p>
&lt;p>A per chi non è ultrasensibile guardi sto video sugli &amp;ldquo;allevamenti moderni&amp;rdquo;!
&lt;a href="http://video.google.com/videoplay?docid=-513747926833909134" target="_blank">http://video.google.com/videoplay?docid=-513747926833909134&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>baci a tutte le befane&lt;/p></description></item><item><title>e vai di maiale!</title><link>https://stefanocecere.com/post/2009/04/e-vai-di-maiale/</link><pubDate>Mon, 27 Apr 2009 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2009/04/e-vai-di-maiale/</guid><description>&lt;p>riporto l&amp;rsquo;articolo di Debora Billi che condivido pienamente (non è + facile condividere il condiviso che non cercare di fare sempre ognuno da sè? baci )&lt;/p>
&lt;p>&lt;a rel="bookmark" href="http://crisis.blogosfere.it/2009/04/influenza-delle-5-captain-trips-o-captain-tamiflu.html">Influenza delle 5. Captain Trips o Captain Tamiflu?&lt;/a>&lt;/p>
&lt;p>&lt;img class="alignleft size-full wp-image-1700" title="thestand-thumb" src="http://stefanocecere.com/wp-content/uploads/sites/3/2009/04/thestand-thumb.jpg" alt="thestand-thumb" width="230" height="298" />Quando si parla di influenza, di pandemia per la precisione, non c&amp;rsquo;è appassionato di fantascienza che non ricordi &lt;em>&lt;em>il bellissimo&lt;/em> &lt;em>&amp;ldquo;The Stand&amp;rdquo;&lt;/em> di Stephen King&lt;/em>*. Un romanzone apocalittico dove una forma di influenza, prodotta in laboratori governativi, scappava di mano e &lt;strong>faceva fuori il 90% della popolazione&lt;/strong> mondiale. Veniva ribattezzata, dai pochi superstiti, &lt;em>Captain Trips.&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>Da qualche anno anche nella vita reale ci toccano periodici allarmi pandemia, tutti ricordiamo &lt;strong>la SARS e l&amp;rsquo;influenza aviaria.&lt;/strong> Quella odierna è &lt;strong>spuntata dal nulla alle ore 5 pomeridiane&lt;/strong> di venerdì scorso. Un attimo prima non c&amp;rsquo;era spazio per altro che il 25 Aprile, il terremoto, le polemiche, e un attimo dopo la pandemia saltava ad occupare tutte le prime pagine in Italia e nel mondo. Strano, perché un&amp;rsquo;epidemia non scoppia nel giro di tre secondi come un attacco terroristico o un terremoto: si fa largo con maggior calma, con notiziole qui e là che aumentano insieme alla preoccupazione e al propagarsi del contagio.&lt;/p>
&lt;p>Tant&amp;rsquo;è. Allarme subitaneo, diffusione che pare allargarsi a mezzo mondo, alla Nuova Zelanda, alla Spagna, dall&amp;rsquo;originario Messico, titoloni drammatici e &lt;strong>sostanziale inazione da parte dei governi&lt;/strong>. Insomma, nessuno pare muovere un dito per contenere la pandemia. &lt;em>&amp;ldquo;Mica si possono chiudere le frontiere, che ne sarebbe dell&amp;rsquo;economia?&amp;rdquo;&lt;/em> qualcuno sostiene. Morire per l&amp;rsquo;economia è persino peggio che morire per Danzica, potremmo obiettare noi.&lt;/p>
&lt;p>Qualcosa fanno, invece: si premurano di farci sapere che il Tamiflu funziona ed è tutto sotto controllo. E&amp;rsquo; la terza volta di seguito che scoppia la &amp;ldquo;pandemia&amp;rdquo;, e che l&amp;rsquo;allarme rientra &lt;strong>non appena mezzo mondo ha fatto il pieno di Tamiflu&lt;/strong>, governi e cittadini. Dalli e dalli, ammettiamolo: la faccenda puzza. Anche e soprattutto perché[riporto l&amp;rsquo;articolo di Debora Billi che condivido pienamente (non è + facile condividere il condiviso che non cercare di fare sempre ognuno da sè? baci )&lt;/p>
&lt;p>&lt;a rel="bookmark" href="http://crisis.blogosfere.it/2009/04/influenza-delle-5-captain-trips-o-captain-tamiflu.html">Influenza delle 5. Captain Trips o Captain Tamiflu?&lt;/a>&lt;/p>
&lt;p>&lt;img class="alignleft size-full wp-image-1700" title="thestand-thumb" src="http://stefanocecere.com/wp-content/uploads/sites/3/2009/04/thestand-thumb.jpg" alt="thestand-thumb" width="230" height="298" />Quando si parla di influenza, di pandemia per la precisione, non c&amp;rsquo;è appassionato di fantascienza che non ricordi &lt;em>&lt;em>il bellissimo&lt;/em> &lt;em>&amp;ldquo;The Stand&amp;rdquo;&lt;/em> di Stephen King&lt;/em>*. Un romanzone apocalittico dove una forma di influenza, prodotta in laboratori governativi, scappava di mano e &lt;strong>faceva fuori il 90% della popolazione&lt;/strong> mondiale. Veniva ribattezzata, dai pochi superstiti, &lt;em>Captain Trips.&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>Da qualche anno anche nella vita reale ci toccano periodici allarmi pandemia, tutti ricordiamo &lt;strong>la SARS e l&amp;rsquo;influenza aviaria.&lt;/strong> Quella odierna è &lt;strong>spuntata dal nulla alle ore 5 pomeridiane&lt;/strong> di venerdì scorso. Un attimo prima non c&amp;rsquo;era spazio per altro che il 25 Aprile, il terremoto, le polemiche, e un attimo dopo la pandemia saltava ad occupare tutte le prime pagine in Italia e nel mondo. Strano, perché un&amp;rsquo;epidemia non scoppia nel giro di tre secondi come un attacco terroristico o un terremoto: si fa largo con maggior calma, con notiziole qui e là che aumentano insieme alla preoccupazione e al propagarsi del contagio.&lt;/p>
&lt;p>Tant&amp;rsquo;è. Allarme subitaneo, diffusione che pare allargarsi a mezzo mondo, alla Nuova Zelanda, alla Spagna, dall&amp;rsquo;originario Messico, titoloni drammatici e &lt;strong>sostanziale inazione da parte dei governi&lt;/strong>. Insomma, nessuno pare muovere un dito per contenere la pandemia. &lt;em>&amp;ldquo;Mica si possono chiudere le frontiere, che ne sarebbe dell&amp;rsquo;economia?&amp;rdquo;&lt;/em> qualcuno sostiene. Morire per l&amp;rsquo;economia è persino peggio che morire per Danzica, potremmo obiettare noi.&lt;/p>
&lt;p>Qualcosa fanno, invece: si premurano di farci sapere che il Tamiflu funziona ed è tutto sotto controllo. E&amp;rsquo; la terza volta di seguito che scoppia la &amp;ldquo;pandemia&amp;rdquo;, e che l&amp;rsquo;allarme rientra &lt;strong>non appena mezzo mondo ha fatto il pieno di Tamiflu&lt;/strong>, governi e cittadini. Dalli e dalli, ammettiamolo: la faccenda puzza. Anche e soprattutto perché](
&lt;a href="http://genome.fieldofscience.com/2007/04/tamiflu-scam.html" target="_blank">http://genome.fieldofscience.com/2007/04/tamiflu-scam.html&lt;/a>
) che &lt;strong>il Tamiflu è una mezza bufala&lt;/strong>, che è 
&lt;a href="http://sciencedaily.healthology.com/infectious-diseases/article3955.htm" target="_blank">addirittura deleterio&lt;/a>
specialmente sui bambini, che guarisce poco o nulla, e che&lt;strong>la Roche meditava di ritirarlo del tutto dal commercio&lt;/strong> per manifesta inutilità proprio prima che cominciasse la catena di allarmi pandemia. Verrebbe da dire vabbè, compriamoci tutti sto benedetto Tamiflu così ci lasciano tranquilli con le pandemie per un altro paio d&amp;rsquo;anni.&lt;/p>
&lt;p>Stavolta 
&lt;a href="http://www.reuters.com/article/marketsNews/idUSN2445216420090424?sp=true" target="_blank">non è solo&lt;/a>
la Roche a godere per l&amp;rsquo;allarme, però. Ci sono anche un paio di aziende biochimiche che venerdì scorso hanno visto balzare all&amp;rsquo;insù il valore sul listino. Dichiarano di essere in grado di &lt;strong>approntare un vaccino per l&amp;rsquo;influenza suina in appena dodici settimane&lt;/strong>, ce ne avevano giusto lì uno ai &lt;em>trials&lt;/em>, basta impacchettarlo e voilà, un paio di miliardi di dosi ce le vendono volentieri. Non capita mai però con l&amp;rsquo;AIDS o il tumore, guarda tu che sfiga.&lt;/p>
&lt;p>&lt;span style="font-size: xx-small">* Il film è invece una boiata pazzesca, risparmiatevelo.&lt;/span>&lt;/p></description></item><item><title>CRISI GLOBALE: 26 COSE CHE POTETE FARE SUBITO</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/07/crisi-globale-26-cose-che-potete-fare-subito/</link><pubDate>Mon, 07 Jul 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/07/crisi-globale-26-cose-che-potete-fare-subito/</guid><description>&lt;p>DI KATHY MCMAHON&lt;/p>
&lt;p>&lt;em>Energy Bulletin&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>Se non state provando un qualche grado di apprensione adesso, non state leggendo le notizie. Ecco alcuni dei miei suggerimenti per trasformare questa energia emotiva in azioni costruttive:&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>1) PREFIGGETEVI COME OBIETTIVO DI RIDURRE LE VOSTRE SPESE&lt;/strong> in modo tangibile – del 10%, del 20%, del 30%, persino del 50%, e stabilite un programma per attuarlo. La riduzione dei costi è il modo più veloce per aumentare il vostro reddito – più veloce che guadagnare più soldi.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>2) FATE ATTENZIONE AL DENARO CHE SPRECATE&lt;/strong> senza trarne alcun beneficio, come la luce che rimane accesa, i computer che rimangono accesi notte e giorno, i “carichi fantasma” come gli orologi dei forni a microonde, che consumano più energia degli stessi forni a microonde. Se prenderete dimestichezza con il vostro contatore dell’elettricità e annotate le letture prima e dopo aver spento questi carichi fantasma, avrete la prova concreta che state risparmiando denaro.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>3) Stabilite un SISTEMA A TRE FASCE per gli acquisti:&lt;/strong> a) le necessità; b) le cose utili; e c) altro. Mettete tutto ciò che comprate in una di queste categorie per una settimana ed esaminate l’elenco. Ad esempio se acquistate vestiario, potreste aver acquistato delle calze e delle scarpe nuove di lusso. Mentre la gran parte delle persone metterebbero le calze sotto la “a” o la “b”, quasi tutti noi considereremmo le scarpe di lusso come “altro”, a meno che non siano una necessità per il lavoro. La Grande Contrazione della Spesa è incominciata. Superatela di un margine sufficiente in modo da non farvi mordere il di dietro. &lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>4) Prendete in considerazione di ACQUISTARE IL CIBO NELLA SUA FORMA PIÙ BASILARE,&lt;/strong> e in grandi quantità. Per esempio, invece di comprare un preparato per pancake, comprate la farina, il grasso alimentare e il lievito. Questo di per sé, non solo migliorerà la vostra dieta, ma vi costerà un decimo di quanto costerebbe il preparato già pronto. Per qualsiasi cosa che preparano i “Generals” (General Foods, General Mills, ecc.) VE NE FANNO PAGARE il privilegio.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>5) SEMPLIFICATE&lt;/strong>. Passate in rassegna ciascun acquisto e chiedetevi se qualche altro oggetto andrebbe bene lo stesso. Il consumismo produce prodotti specializzati che aumentano la domanda. Quanto più è specializzato [un prodotto], tanto più facile è far pagare ai consumatori un prezzo elevato per esso. Schiuma da barba, invece di un buon sapone schiumoso. Un prodotto per pulire i vetri, anziché l’aceto. Fate un po’ di ricerca e scoprirete come vivevano i vostri antenati senza la maggior parte dei prodotti che stanno sotto i vostri lavandini o tra i vostri articoli da toletta. Poi riducete [il superfluo] e comprate [il resto] in grandi quantità. &lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>6) CERCATE LA QUALITÀ&lt;/strong>. Cercate prodotti durevoli che potranno costare di più, ma che sono ben fatti e che dureranno per molto tempo. Vi accorgerete che le versioni più economiche non possono essere facilmente rimpiazzate facilmente quando si guastano. Comprate ora per il lungo termine e non pensando solo al prezzo. Trovo che gli oggetti di migliore qualità vengono rimpiazzati da prodotti più scadenti allo stesso prezzo. Comprate gli oggetti di qualità finché si trovano ancora, e assicuratevi che rientrino nella Fascia A. (Vedi #3)&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>7) Passate ad un’ECONOMIA FATTA DI CONTANTI&lt;/strong>. Fatelo e basta. Cominciate col decidere quanti soldi spendete solitamente usando carte di credito e assegni e prelevate tale somma in contanti per una settimana, due settimane, un mese. Se voi e i membri della vostra famiglia la spendete prima della scadenza di tale periodo, rimanete a casa e smettete di spendere, finché inizia il periodo successivo. La ricerca di mercato ha mostrato che passando ad un’economia di contanti, i consumatori spendono in media il 20-25% in meno che se usassero una carta di credito. Usate questa ricerca a VOSTRO vantaggio. Abituatevi ad usare la valuta, non la plastica.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>8) COINVOLGETE TUTTA LA FAMIGLIA&lt;/strong> nella riduzione delle spese di Fascia “B” e “C”. Se vi siete prefisso l’obiettivo di ridurre la spesa del 20%, fatelo in modo generale, e coinvolgete i bambini. Se questo vuol dire diminuire le lezioni extra, le feste, le visite ai centri commerciali, ecc. lasciate che i bambini possano dire la loro su quali cose sono da eliminare o ridurre. Se sarete sinceri sulle vostre rinunce personali, i vostri figli vi rispetteranno e ridimensioneranno anche le loro aspettative. Se dite che vi state limitando, ma poi comprate qualcosa della categoria “C”, avrete perso credibilità e avrete tra le mani un ammutinamento familiare. Discutete in famiglia tutte le vostre spese sulla base di queste categorie, e cercate di raggiungere un accordo per non avere sorprese.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>9) Misurate gli spostamenti nella vostra vita in termini di MIGLIA percorse&lt;/strong>, invece che di minuti, e poi pensate agli altri modi in cui potreste percorrere quelle stesse miglia anziché usando i combustibili fossili. Quando qualcuno dice “Ci vogliono 30 minuti…” abituatevi a chiedere “a piedi, in bicicletta o in macchina?” È un cambiamento a livello psicologico che dobbiamo fare tutti.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>10) Imparate come STARE IN CASA&lt;/strong>. A qualcuno sembrerà buffo, ma per molti la “casa” è diventata un “luogo di sosta” per rifocillarsi (mangiare, dormire) prima di andarsene di nuovo fuori. Imparare a stare in casa potrebbe significare risolvere i conflitti che avete con la vostra importante “altra metà”. Potrebbe voler dire nutrire maggiori aspettative di un migliore comportamento da parte dei figli. &lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>11) RALLENTATE&lt;/strong>, rilassatevi di più, e cercate &lt;strong>dei modi per migliorare la vostra casa&lt;/strong>. Non intendo dire un divano nuovo. Parlo di ripulire il percorso straziante da una stanza all’altra perché il tappeto si solleva, o di appendere tende più pesanti d’inverno così che l’ambiente rimanga più caldo, o di creare un angolo più confortevole per leggere o ascoltare musica senza distrazioni. Potrebbe voler dire spostare i vostri utensili da cucina più usati, per poter cucinare più facilmente. Ditevi “la mia casa è il posto dove trascorrerò la gran parte del mio tempo” e controllare la vostra risposta emotiva. Se è di panico o terrore, cercate di capire il perché e fate qualcosa in merito.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>12) SIATE REALISTICI&lt;/strong> con le persone con cui vivete o a cui volete bene. Questioni rimaste in sospeso, l’ostilità non discussa, battute secche e aggressive non solo rendono sgradevole lo stare in casa, ma hanno un impatto [negativo] sulla vostra salute. I cattivi matrimoni rovinano una buona salute. Siate onesti e riconoscete la vostra infelicità, e cercate di riconoscere il vostro contributo a questa situazione. La coppia media con dei problemi aspetta sette anni prima di cercare aiuto, e spesso a quel punto i problemi sono ben radicati. Cercate di risolverli da voi, ma se non funziona, cercate un esperto che sappia ascoltarvi.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>13) METTETE I BAMBINI AL LAVORO&lt;/strong>. Troppi bambini hanno una ben poca “funzione” reale nella vita familiare, e questa è una bizzarra svolta della storia dell’umanità. Se i vostri figli sembrano concentrati sui propri interessi personali, chiedetevi che aspettative avete avuto che si interessassero di cose più importanti del loro stesso divertimento. Se non potete realmente dire “diamine, sono proprio contento di avere un figlio/una figlia che si prenda cura di X, così non lo devo fare io…” allora avete dimenticato di insegnare loro capacità come il sapersi prendere le responsabilità, l’essere affidabile, e il “quid pro quo” del vivere insieme agli altri. Il vostro futuro genero o la vostra futura nuora vi manderanno al diavolo.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>14) FERMATE LE CHIACCHIERE&lt;/strong> dal computer/internet/televisione/via cavo/telefono/telefonino cellulare/cercapersone/Blackberry/fax per un arco di tempo ogni giorno e createvi uno spazio per stare con le persone a cui volete bene, senza interruzioni. Valorizzate i momenti quando le persone più importanti del mondo stanno sedute insieme a voi, prestandovi attenzione vicendevolmente, parlando sinceramente, rilassandovi insieme. Preparatevi ad una severa resistenza e ad una “tecno-astinenza”. Rendete questi preziosi momenti abbastanza lunghi, in modo tale da vincere l’effetto da astinenza “iperattiva” e da far permeare la casa da un senso di quiete. Continuate a farlo (come un “esperimento”, se dovete) per almeno un mese, e incominciate a discutere su quali cose potreste fare come una famiglia o individualmente, che siano soddisfacenti o divertenti senza l’utilizzo dell’elettricità.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>15) VALUTATE SERIAMENTE SE FARE GLI STRAORDINARI&lt;/strong> piuttosto che utilizzare questo tempo per creare uno stile di vita più sostenibile. Siamo avvezzi a pensare al guadagno come alla nostra priorità numero uno, ma forse è il momento di mettere in questione tale presupposto. Se domani dovesse succedere una qualche crisi, sareste preparati? Avete provveduto al cibo? Creato un giardino di qualche sorta? Conosciuto i vostri vicini di casa abbastanza da potergli chiedere (o offrire) dei favori? Siete introdotti in organizzazioni religiose o civili che vi offrano un cerchio di sostegno più ampio? Avete risolto i vostri problemi coniugali? O imparato a godervi veramente la compagnia dei vostri figli? Senza dubbio, i soldi sono importanti, ma il tempo è il nostro bene più prezioso. Pensate attentamente a come lo usate. &lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>16) Immaginate una VISIONE per un futuro&lt;/strong> in cui vorreste vivere. Lo conoscete il detto che l’uomo non può vivere senza speranza? (lo so, alcuni di voi non credono in questa parola, quindi usiamo il termine “visione”). Le famiglie più felici hanno una visione di quello per cui vivono e lavorano. Questa visione le sostiene nei momenti difficili. Andate avanti. Immaginate il peggio. Poi, visualizzate come potete vivere una vita soddisfacente superandolo, e per cosa varrà la pena [farlo]. (suggerimento: se non immaginate i buoni amici e la famiglia, la musica dal vivo, i cibi semplici, ecc. probabilmente è troppo deprimente…) Scriveteci una storia, con voi stessi come eroi, fatene un disegno, cantate [questa visione] in una canzone. Rendetela reale.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>17) FATE ELENCHI e SEGNATE I RISULTATI&lt;/strong>. Molti di noi sono troppo ottimisti per quello che può essere fatto in un anno, ma sottovalutano ciò che si può fare in dieci anni. Guardate al piano più ampio e scegliete svariati progetti da incominciare (esatto, &lt;em>svariati&lt;/em>….). Per ciascuno di essi fate qualcosa ogni giorno, oppure va bene concentrarsi su di uno solo per un po’, finché non vi stancate e poi passare ad un altro. &lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>18) Tenete in mente LA VISIONE PIÙ LONTANA&lt;/strong> e capite come è probabile che si svolgano [le cose] nel frattempo, sulla base di tale visione. Datevi spazio per prendere decisioni ora, che sapete che non saranno la vostra linea di condotta futura definitiva. Per assicurarvi che vi state muovendo nella direzione giusta, chiedetevi: “mi sta portando questo verso una maggiore autosufficienza?” “se sto usando combustibili fossili per raggiungere questo risultato ora, serve tutto ciò ad acquisire una maggiore abilità da mettere in pratica più avanti, per raggiungere il risultato senza quegli apporti?”. Per esempio, se non ne sapete niente di falegnameria, gli utensili meccanici elettrici possono facilitarne molto l’apprendimento. Una volta che avete acquisito dimestichezza con l’assemblaggio delle cose, potete in seguito applicare queste abilità quando utilizzate utensili [azionati] a mano. Una bicicletta reclinata dotata di “power assist” (piccolo motore elettrico di sostegno) vi può far raggiungere una forma fisica migliore per poterci andare in seguito senza l’aiuto.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>19)&lt;/strong> Capite in che modo la “mentalità da gregge” può influire su di voi, e cercate di &lt;strong>ANDARE CONTROCORRENTE&lt;/strong>, invece di farvi calpestare.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>20) PROTEGGETE LA VOSTRA SALUTE MENTALE&lt;/strong> tanto quanto quella fisica. La depressione, le paranoie, l’abuso di sostanze stupefacenti e di alcolici, i comportamenti compulsivi come mangiare troppo, il gioco d’azzardo, il cyber-sex, il sesso anonimo, ecc. sono tutte reazioni comuni in periodi di stress. Tenete strette le redini della vostra mente, e date ascolto alle altre persone che vi dicono di essere preoccupate per voi e per il modo in cui vi comportate. Trovate delle persone, idealmente amici veri e familiari, per parlare delle pressioni che avete e delle cose su cui meditate continuamente – le vostre peggiori paure. Se avete bisogno di aiuto, cercatelo adesso, e assicuratevi che l’aiuto comprenda dei modi tangibili per consentirvi di gestire meglio lo stress in futuro. Parlate di vostra madre solo se vi aiuta a capire come vivere una vita più produttiva OGGI e vi fa muovere nella direzione verso cui dite di volere andare. Va bene programmare giorni di “salute mentale”… sapete, quei giorni in cui vi prendete una pausa dal lavoro solo per sentire l’odore delle rose, dormire fino a tardi, programmare un “rilassamento totale”, o per vivere la vita in altro modo. &lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>21) Imparate a distinguere i “PIACERI SALUTARI” da quelli che bruciano la vostra neurochimica e vi distruggono la salute&lt;/strong>. Molti di noi esagerano il nostro modo di essere abituale quando sono sotto pressione, a seconda della nostra personalità. Alcuni si allontanano dagli altri e si isolano. Altri si buttano a capofitto in progetti che sono incentrati sulle altre persone, e ignorano il proprio benessere. Alcuni di noi diventano istantaneamente “orientati all’azione” per gestire l’ansia, senza mai fermarsi per prendere in considerazione il fine o lo scopo delle nostre azioni. Altri diventano paralizzati, incapaci di prendere anche le decisioni più semplici, in caso si rivelassero sbagliate. Alcuni si concentrano più su se stessi, mentre altri smettono di tenere conto delle proprie necessità del tutto. E ancora altri diventano dominati da emozioni negative e smettono di pensare con chiarezza. Il troppo intellettualizzare è la direzione presa da altri, e questo lascia poco spazio all’espressione emotiva o alla connessione e la comprensione di noi stessi e degli altri. &lt;/p>
&lt;p>Questo è ciò che rende i “consigli generali” come “esprimi le tue emozioni” o “guardati dentro” così rischiosi. Riconoscete in quale direzione tendete a sbagliare, ed interrompete il circolo vizioso prima che raggiunga livelli estremi. Coinvolgete nella vostra vita le persone che “contro-bilanciano” tali tendenze. Se siete degli apprensivi, state a contatto con persone più spensierate. Se avete la tendenza ad intellettualizzare, trovate un gruppo teatrale di improvvisazione. Se drammatizzate tutto, fate amicizia con qualcuno più razionale che “pensa” come prima risposta. E preparatevi ad essere possibilmente infastiditi dalla differenza di personalità.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>22) Prendetevi cura di qualcosa di NON UMANO&lt;/strong>. L’ottantacinque per cento di noi già lo fa, con gli uccelli selvatici, o gli scoiattoli, il pesce rosso, un cane, un gatto o il bestiame. È stato scientificamente provato che prendersi cura di qualcun altro (o qualcosa) fa bene alla nostra salute mentale e fisica. Se lo facciamo, abbiamo più probabilità di sopravvivere più a lungo ad una malattia molto grave. Trascorrete un po’ di tempo ad osservare o ad interagire con questo essere vivente ed accedete ad un’altra parte della vostra coscienza – forse una parte più vecchia, più profonda, e provate a rilassarvi mentre lo fate. &lt;strong>23) LIMITATE LE “CATTIVE NOTIZIE”&lt;/strong>. Se vi ritrovate a controllare le notizie più di una volta al giorno, smettete, per il vostro bene. Prendetevi una “vacanza dalle notizie” una volta tanto. Andate in giro e circondatevi di qualcosa di bello, come l’arte o la natura.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>24) Fate un elenco delle “VENTI COSE CHE VI PIACE FARE”&lt;/strong>, e mettetelo in un posto dove lo vedrete tutti i giorni. Scrivete, accanto a ciascuna cosa, quando l’avete fatta l’ultima volta, e se vorreste farla più (P) spesso, o meno (M) spesso. Scrivete se si è trattato di una cosa che ha fatto uno dei due genitori (G) e se sarete ancora in grado di farla a 85 anni (85). Se costa farla, metteteci accanto il simbolo del dollaro ($). Se dovete farla con un amico (A) o con un amico speciale (AS) annotatelo. Ora mettetele il ordine di importanza, solo per divertirvi.&lt;/p>
&lt;p>ESEMPIO: &lt;/p>
&lt;table border="1">
&lt;tr>
&lt;td>
Cosa
&lt;/td>
&lt;td>
Ultima volta?
&lt;/td>
&lt;td>
Più/Meno?
&lt;/td>
&lt;td>
Genitori?
&lt;/td>
&lt;td>
85?
&lt;/td>
&lt;td>
Costo?
&lt;/td>
&lt;td>
Amico/AS?
&lt;/td>
&lt;td>
Importanza?
&lt;/td>
&lt;/tr>
&lt;tr>
&lt;td>
CANTARE
&lt;/td>
&lt;td>
OGGI
&lt;/td>
&lt;td>
M
&lt;/td>
&lt;td>
Mamma
&lt;/td>
&lt;td>
85
&lt;/td>
&lt;td>
&amp;#8212;
&lt;/td>
&lt;td>
&amp;#8212;
&lt;/td>
&lt;td>
1
&lt;/td>
&lt;/tr>
&lt;/table>
&lt;p>&lt;strong>25) NON CERCATE DI CAMBIARE IL MONDO&lt;/strong>. Cercate solo di agire sul vostro piccolo angolo di esso. Rendete la vostra strada un posto più bello. Piantate alcuni alberi da frutto o di noci. Iscrivetevi ad un gruppo di quartiere. Ampliate la food bank della vostra comunità. Organizzate “rent party” regolarmente e passate il ricavato a chi ha perso il posto di lavoro o ha dei conti da pagare per le prestazioni mediche. La prossima settimana, quella persona potreste essere voi. Raccogliete l’immondizia che trovate per terra, anche se non è la vostra. Ricordatevi che il mondo è più grande di voi, e che non possedete la Terra o le cose su di essa, voi siete parte della Terra e siete posseduti dalla Terra.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>26) PENSATE FUORI DAI COMPARTIMENTI STAGNI&lt;/strong>. Se la gente elenca di solito 25 cose, siate differenti. Elencatene 26. Non seguite il gregge, camminate avanti ad esso. Se vi cominciano a seguire, siete una guida. Altrimenti, avete precorso i tempi o vi muovete nella direzione sbagliata. In ogni caso, gustatevi il cammino, e infrangete le vostre stesse regole una volta ogni tanto.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Kathy McMahon&lt;/strong> è stata una dei primi contributori all’Energy Bulletin.&lt;/p>
&lt;p>Tratto dalla pagina “
&lt;a href="http://www.peakoilblues.com/blog/?page_id=2" target="_blank">About us&lt;/a>
” per “Peak Oil Blues”:&lt;/p>
&lt;p>Più che semplicemente parlare di reazioni emotive, il fine qui è di identificare quelle che sono distruttive per l’azione positiva e che si muovono attraverso di esse. Agire nonostante l’incertezza. Fare i passi ogni giorno che ci si sente a proprio agio nel fare.&lt;/p>
&lt;p>Mi chiamo Kathy McMahon, (Dott. Psicologia) e sono la fondatrice e contributrice principale di questo sito. Sono uno psicologo clinico, un clinico, un accademico e un allevatore di polli. Potete leggere di più 
&lt;a href="http://www.peakoilblues.com/blog/?p=1" target="_blank">qui&lt;/a>
 sul mio viaggio personale nel Peak Oil [picco del petrolio].&lt;/p>
&lt;p>Abbiamo un piccolo team di scrittori che sono esperti nei loro campi (passati e presenti) e cercano di concentrarsi sul lato personale della loro professione, sia questa la psicoterapia, la pianificazione per casi di emergenza, la finanza, l’energia alternativa o l’allevamento.&lt;/p>
&lt;p>&lt;em>Titolo originale: &amp;ldquo;26 things you can do to RIGHT NOW manage your anxiety&amp;rdquo;&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>Fonte:
&lt;a href="http://www.energybulletin.net" target="_blank">http://www.energybulletin.net&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>
&lt;a href="http://www.peakoilblues.com/blog/?p=181" target="_blank">Link&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>18.06.2008&lt;/p></description></item><item><title>Digiuno</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/06/digiuno/</link><pubDate>Sun, 22 Jun 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/06/digiuno/</guid><description>&lt;p>La pratica del digiuno è descritta in tutti i testi di medicina, filosofia e mistica antica ed effettuata in tutte le scuole di benessere naturale. Il digiuno non solo purifica il corpo ma calma la mente e riequilibra e placa le emozioni. Durante il digiuno accadono diversi fatti degni di nota:&lt;/p>
&lt;ol>
&lt;li>ci si accorge che, passato il terzo giorno il corpo sta bene ed è vitale e pieno di energia (i primi 3 giorni sono i più pesanti perché il corpo si deve disintossicare, quindi si può avere una sensazione di nausea, vertigini, dolori alle ossa, sonno e giramenti di testa)&lt;/li>
&lt;li> l&amp;rsquo;umore è positivo poiché scoprire di poter vivere e lavorare di buona lena senza cibo rappresenta un&amp;rsquo;iniezione di autostima e il raggiungimento di un traguardo di libertà dalla più forte forma di dipendenza (quella da cibo, appunto)&lt;/li>
&lt;li>emergono emozioni e dinamiche di relazione che normalmente vengono represse, poiché diminuisce il controllo esercitato sul proprio campo emotivo. Perciò si può utilizzare il periodo del digiuno non soltanto per purificare corpo e mente ma anche per prendere atto e magari risolvere situazioni emozionali vecchie e ormai pesanti di portarsi dietro.&lt;/li>
&lt;/ol>
&lt;p>Il digiuno è una pratica fisica, emozionale ma anche profondamente mistica, poiché per tutta la sua durata vi è una forte e diretta connessione con la fonte dell&amp;rsquo;energia cosmica, la più pura e nutriente, in quanto i corpi non vengono mai distolti da tale legame a causa delle interferenze provocate dall&amp;rsquo;attività digestiva.&lt;/p>
&lt;p>Chi scrive pratica periodicamente il digiuno (1 giorno a settimana e 3 giorni consecutivi al mese, come suggerisce Paramhansa Yogananda, inoltre saltuariamente una settimana filata), unendolo a lavaggi del colon (un giorno sì e uno no), a una doccia secca quotidiana con guanto di crine per rimuovere le impurità che escono dalla pelle e alla rimozione mattutina della patina che si forma sulla lingua.&lt;/p>
&lt;p>Il &lt;strong>Mahatma Gandhi&lt;/strong>, il più famoso digiunatore della storia dell&amp;rsquo;umanità, spiegava: &amp;ldquo;… detto le seguenti regole per tutti coloro che desiderano digiunare per qualsiasi ragione:&lt;/p>
&lt;ol>
&lt;li>conserva la tua energia sia fisica che mentale fin dall&amp;rsquo;inizio&lt;/li>
&lt;li>non pensare al cibo mentre digiuni&lt;/li>
&lt;li> bevi acqua fredda fin che vuoi, con o senza bicarbonato di sodio o sale, ma ogni volta in piccoli quantitativi&lt;/li>
&lt;li> lavati ogni giorno con una spugna calda&lt;/li>
&lt;li>fa regolarmente un clistere durante il giorno: resterai sorpreso di scoprire quante impurità espelle il tuo corpo&lt;/li>
&lt;li>dormi all&amp;rsquo;aria aperta (se possibile)&lt;/li>
&lt;li>fa un bagno di sole ogni mattina. Un bagno di sole e d&amp;rsquo;aria purifica almeno quanto uno d&amp;rsquo;acqua&lt;/li>
&lt;li>per qualsiasi motivo digiuni, durante questo tempo prezioso pensa al tuo Creatore e al tuo rapporto con Lui e col resto della creazione. Farai scoperte che non avresti mai immaginato.&lt;/li>
&lt;/ol>
&lt;p>… Digiuna se sei stitico, se sei anemico, se hai un po&amp;rsquo; di febbre, se hai fatto indigestione, se hai mal di testa, se hai dolori reumatici, se sei irritato o arrabbiato, se sei depresso, se sei eccessivamente allegro.&lt;/p>
&lt;p>Mangia solo quando hai fame e quando ti sei guadagnato il pane col tuo lavoro. Molte malattie possono essere curate con un giudizioso digiuno. &lt;/p>
&lt;p>Molti più malanni di quanti possiamo pensare sono causati dall&amp;rsquo;uso di medicine. Coloro che hanno praticato il digiuno hanno quasi sempre sperimentato un aumento di vitalità poiché il vero riposo del corpo e della mente è possibile soltanto durante un digiuno.&amp;rdquo;&lt;/p></description></item><item><title>Forza Ruggero!</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/04/forza-ruggero/</link><pubDate>Wed, 16 Apr 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/04/forza-ruggero/</guid><description>&lt;p>pubblico questo messaggio che mi è appena arrivato dagli amici di Roma.&lt;/p>
&lt;p>conosco Ruggero da diversi anni.. credo abbia circa la mia età.&lt;/p>
&lt;p>questo è un appello a stare vicini alle persone care.&lt;/p>
&lt;p>ma anche alle persone care alle persone care.&lt;/p>
&lt;p>a non dimenticarsi di quanto siamo fortunati a stare qui&lt;/p>
&lt;p>a dare importanza alle cose importanti&lt;/p>
&lt;p>a non dare importanza alla superficie e all&amp;rsquo;effimero&lt;/p>
&lt;p>a ricordarsi che la vita (anche se non sembra) ha un Senso.&lt;/p>
&lt;p>a Ruggè.. se non il 4 maggio .. ti voglio vedere ad agosto in campeggio! 😉&lt;/p>
&lt;p>stefano&lt;/p>
&lt;hr>
&lt;p>Ciao a tutti&lt;/p>
&lt;p>vi scrivo per il nostro caro Ruggero,&lt;/p>
&lt;p>l&amp;rsquo;appo di kiara&lt;/p>
&lt;p>dei corvi&lt;/p>
&lt;p>x ki lo conosce di meno&lt;/p>
&lt;p>Un tumorello&lt;/p>
&lt;p>impegna il pelato&lt;/p>
&lt;p>in una probabile operazione&lt;/p>
&lt;p>dove dovrebbero portargli via gran parte dell&amp;rsquo;ormai affezionatissimo stomaco&lt;/p>
&lt;p>Egli, previe analisi finali dovrebbe ricevere questo intervento nel finire di aprile&lt;/p>
&lt;p>Inutile dire&lt;/p>
&lt;p>ke se di una cosa non mancherà&lt;/p>
&lt;p>sarà di tutta la tremenda forza&lt;/p>
&lt;p>di tutti gli amici che ha conosciuto in questi anni di Siloismo&lt;/p>
&lt;p>Quì a Roma facciamo cerimonie tutte le sere alle 21.00 da lui a via pozzo pantaleo 71c&lt;/p>
&lt;p>carikiamo la sua stanza da letto&lt;/p>
&lt;p>il venerdì saremo a via bezzecca&lt;/p>
&lt;p>e se il numero dei partecipanti cresce kiederemo asilo in un locale&lt;/p>
&lt;p>Naturalmente l&amp;rsquo;azione a distanza di tanti altri amici&lt;/p>
&lt;p>rinforzerà ancora di più Lui&lt;/p>
&lt;p>migliorando nel modo migliore la sua situazione&lt;/p>
&lt;p>cosa kiedere:&lt;/p>
&lt;ul>
&lt;li>
&lt;p>curviamo lo spazio tempo e kiediamo ke un evento mostri l&amp;rsquo;innecessarietà di questo scomodo, ma non drammatico anke fosse, intervento.&lt;/p>
&lt;/li>
&lt;li>
&lt;p>ke il 4 Maggio lo possa passare con noi&lt;/p>
&lt;/li>
&lt;li>
&lt;p>ke non risultino altri focolari in altri organi&lt;/p>
&lt;/li>
&lt;li>
&lt;p>ke se la passi bene, nel migliore dei modi e ke questa esperienza semmai sarà il suo gran trampolino x saltare.&lt;/p>
&lt;/li>
&lt;/ul>
&lt;p>
&lt;figure >
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&lt;div class="w-100" >&lt;img src="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/04/ruggero_1.jpg" alt="ruggero_1.jpg" loading="lazy" data-zoomable />&lt;/div>
&lt;/div>&lt;/figure>
&lt;/p>
&lt;p>
&lt;figure >
&lt;div class="d-flex justify-content-center">
&lt;div class="w-100" >&lt;img src="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/04/ruggero_2.jpg" alt="ruggero_2.jpg" loading="lazy" data-zoomable />&lt;/div>
&lt;/div>&lt;/figure>
&lt;/p></description></item></channel></rss>