<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes"?><rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><channel><title>T/Filosofia | Stefano Cecere</title><link>https://stefanocecere.com/tag/t/filosofia/</link><atom:link href="https://stefanocecere.com/tag/t/filosofia/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description>T/Filosofia</description><generator>Hugo Blox Builder (https://hugoblox.com)</generator><language>it</language><lastBuildDate>Sat, 18 Feb 2006 00:00:00 +0000</lastBuildDate><image><url>https://stefanocecere.com/media/icon_hu99fd93e9d0016cd84f525f58a0223c71_354199_512x512_fill_lanczos_center_3.png</url><title>T/Filosofia</title><link>https://stefanocecere.com/tag/t/filosofia/</link></image><item><title>L'esperienza umana</title><link>https://stefanocecere.com/post/2006/02/lesperienza-umana/</link><pubDate>Sat, 18 Feb 2006 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2006/02/lesperienza-umana/</guid><description>&lt;p>Il nostro punto di vista è l&amp;rsquo;esperienza umana.&lt;/p>
&lt;p>A partire da questa si elabora tutto il Sistema Dottrinario che fondamenta i postulati del Nuovo Umanesimo.&lt;/p>
&lt;p>Per tanto, domandare sulla Dottrina è in realtà un domandare sull&amp;rsquo;esperienza umana, ed è da lì che cominciamo il nostro sviluppo.&lt;/p>
&lt;p>L&amp;rsquo;&lt;em>esperienza&lt;/em> è, in questo contesto, la percezione per mezzo dei sensi, e anche il pensiero, dato che lo sperimentiamo.&lt;/p>
&lt;p>Intendiamo il &lt;em>pensare&lt;/em> come la capacità di fermare il movimento dell&amp;rsquo;esperienza.&lt;/p>
&lt;p>Il pensiero non lavora con le percezioni, ma è esperienza interna.&lt;/p>
&lt;p>Non crediamo che il pensiero sia la base di tutto, ma il pensiero mette intelligenza nell&amp;rsquo;esperienza.&lt;/p>
&lt;p>L&amp;rsquo;esperienza è il generale, il pensiero è una parte dell&amp;rsquo;esperienza. Con questa parte (il pensiero) fermiamo il movimento dell&amp;rsquo;esperienza.&lt;/p>
&lt;p>Il pensiero è un&amp;rsquo;astrazione dell&amp;rsquo;esperienza e sebbene non sia adatto per comprendere l&amp;rsquo;esperienza, è quello che ci permette, nel fermarla, di analizzarla, ordinarla e ottenere conclusioni per poter operare su di essa.&lt;/p>
&lt;p>Non diremo come &lt;strong>Cartesio&lt;/strong> &amp;ldquo;Penso, quindi esisto&amp;rdquo; (cogito ergo sum), ma: &lt;strong>dato che esisto, ho la possibilità di pensarlo&amp;quot;&lt;/strong>.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>L&amp;rsquo;esperienza può essere descritta o interpretata.&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Quando la descriviamo diciamo &lt;strong>come&lt;/strong> ci si presentano le cose. quando la interpretiamo diciamo &lt;strong>cosa è&lt;/strong> quello che ci si presenta. Quindi si può descrivere o interpretare a seconda dei nostri interessi.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nostro interesse è descrivere l&amp;rsquo;esperienza.&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Non ci domandiamo &lt;strong>cosa è questa cosa?&lt;/strong>, ma &lt;strong>come è questa cosa?&lt;/strong>.&lt;/p>
&lt;p>Descriviamo, raccontiamo un&amp;rsquo;esperienza. Tanto l&amp;rsquo;esperienza interna, per esempio il pensiero, quanto quella esterna, per esempio la percezione, sono per noi esperienza. Su di essa non diamo interpretazioni, ma descrizioni.&lt;/p>
&lt;p>E&amp;rsquo; questo il nostro punto di partenza.&lt;/p></description></item></channel></rss>