<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes"?><rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><channel><title>USA | Stefano Cecere</title><link>https://stefanocecere.com/tag/usa/</link><atom:link href="https://stefanocecere.com/tag/usa/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description>USA</description><generator>Hugo Blox Builder (https://hugoblox.com)</generator><language>it</language><lastBuildDate>Tue, 27 Apr 2010 00:00:00 +0000</lastBuildDate><image><url>https://stefanocecere.com/media/icon_hu99fd93e9d0016cd84f525f58a0223c71_354199_512x512_fill_lanczos_center_3.png</url><title>USA</title><link>https://stefanocecere.com/tag/usa/</link></image><item><title>Al Gore, una scomoda verità?</title><link>https://stefanocecere.com/post/2010/04/al-gore-una-scomoda-verita/</link><pubDate>Tue, 27 Apr 2010 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2010/04/al-gore-una-scomoda-verita/</guid><description>&lt;p>Spero tu abbia voglia di meditare e di approfondire su quanto segue.. io lo sto facendo. E &lt;strong>che la tua indignazione si faccia azione nel mondo&lt;/strong>.&lt;/p>
&lt;p>Ecco l&amp;rsquo;intervento di Al Gore al Festival del Giornalismo, settimana scorsa:&lt;/p>
&lt;p>Sintetizzo velocemente il mio punto di vista e credenze a riguardo: Al Gore è uno dei fomentatori e speculatori del &amp;ldquo;pericolo riscaldamento globale&amp;rdquo; (e chissà cos&amp;rsquo;altro), sicuramente per fare business, forse anche per potere sociale. La presidenza Clinton (di cui era vicepresidente) ha fatto DISASTRI enormi (così come quella Prodi negli stessi anni). (se sei filo berlusconiano e stai godendo.. sappi che ho un&amp;rsquo;infima stima per il &amp;ldquo;metodo Berlusconi&amp;rdquo; e suoi amici/seguaci)&lt;/p>
&lt;p>amici.. sto diventando radicalmente intollerante all&amp;rsquo;ipocrisia e alla menzogne di politici, giornalisti, banchieri, scienziati, imprenditori!&lt;/p>
&lt;p>Il giornalista &lt;strong>Paolo Barnard&lt;/strong> sintetizza bene la situazione in un suo recente articolo che qui riporto integrale (
&lt;a href="http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=180" target="_blank">link&lt;/a>
) :&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Al Gore mi assume… almeno così ha detto.&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Al IV Festival del giornalismo di Perugia, Al Gore, l’ex vice presidente USA di Bill Clinton, ha detto: “Se avete un&amp;rsquo;inchiesta che nessuno vi vuole pubblicare, venite da noi a Current TV, e noi ve la pubblicheremo!”.&lt;/p>
&lt;p>Fantastico, ho trovato lavoro. Ecco la mia inchiesta che nessuno in Italia ha pubblicato e che tu Al Gore pubblicherai di certo, un&amp;rsquo;inchiesta&lt;/p>
&lt;ol>
&lt;li>
&lt;p>sul tuo segretario di Stato Madeleine Albright, che descrisse la morte di 350.000 bambini iracheni causata direttamente dalle sanzioni ONU contro l’Iraq come un fatto accettabile. Disse alla CBS: “Penso che questa sia una scelta molto dura, ma il prezzo, pensiamo che il prezzo ne valga la pena.”&lt;/p>
&lt;/li>
&lt;li>
&lt;p>sulla vostra, tua e di Clinton, dottrina “Full Spectrum Dominance” (dominio a tutto campo) elaborata dal Pentagono sotto la tua amministrazione, che è stata la base materiale e ideologica di tutto ciò che i neocons di Bush hanno potuto fare in questi anni di devastante unilateralismo armato. Il vostro Anthony Lake disse: “In un mondo in cui gli USA non devono più quotidianamente preoccuparsi della minaccia atomica sovietica, la questione del dove e quando interverremo in Paesi esteri è sempre più una nostra scelta”.&lt;/p>
&lt;/li>
&lt;li>
&lt;p>sulle vostre sciagurate iniziative rivolte al continente africano: il African Growth and Opportunity Act e il African Crisis Response Initiative (ACRI). Nel primo è sancito il tentativo di incatenare sempre più Stati africani ai cosiddetti accordi bilaterali di libero scambio; il secondo è un piano segreto di “programmi di assistenza militare” (leggi vendita illegale di armamenti) a Stati africani in miseria. L’uomo prescelto da voi - sempre tu e Clinton - per gestire questi loschi affari si chiamava Nestor Pino Marina, un colonnello esiliato cubano già arruolato nel fallito golpe dello Sbarco della Baia dei Porci a Cuba del 1961, in seguito agente speciale nelle ‘operazioni sporche’ dell’esercito americano in Laos e Vietnam, e consigliere dei Contras nella loro guerra di terrore contro il Nicaragua nei primi anni ’80.&lt;/p>
&lt;/li>
&lt;li>
&lt;p>sulla vostra pratica di chiudere entrambi gli occhi di fronte ai crimini più orrendi pur di esportare armi e influenza americane, come nell’assistenza militare alla Turchia. In quel Paese, lungo tutti gli anni novanta si verificò una campagna di repressione poliziesca delle minoranze curde del sudest che per la ferocia e l’entità dei crimini commessi contro civili innocenti fu definita dal Ministro turco per i Diritti Umani Azimet Koyluoglu “terrorismo di Stato”. Furono bruciati 3.600 villaggi, torturarono con metodi inauditi migliaia fra uomini donne e persino adolescenti, uccisero, mutilarono e costrinsero alla fuga sulle montagne due milioni di civili in miseria. Tu e Clinton nel solo 1997 decretaste un aumento degli aiuti militari a quell’esercito criminale di tale entità da superare tutte le forniture americane precedenti dal 1950 ad allora.&lt;/p>
&lt;/li>
&lt;li>
&lt;p>sulla vostra decisione di guidare l’attacco aereo della NATO alla Yugoslavia nel 1999 per ‘salvare’ il Kosovo dagli artigli serbi, salvo poi sostituire agli artigli di Milosevic i vostri. Sono recenti le rivelazioni fatte in seno al Defence Select Committee britannico secondo cui negli accordi di pace di Rabouillet, rigettati dal leader serbo, fu segretamente e appositamente inserita una clausola chiamata Annex B che prevedeva l’occupazione militare di tutta la Yugoslavia proprio per causare l’inevitabile rifiuto di Belgrado. Questo perché il Kosovo, Paese immensamente ricco di minerali, doveva divenire terra “ad economia di Libero Mercato” dove era imprescindibile la rapida “privatizzazione di tutti i beni statali” , secondo quanto recitano gli articoli 1 e 2 del capitolo 4 di Rambouillet, cosa che senza Milosevic sarebbe accaduta assai più rapidamente. Ergo i bombardamenti e questo spiega anche perché le forze aeree NATO sotto la vostra guida distrussero in Kosovo solo 14 carri armati serbi, ma colpirono ben 372 aree industriali statali (nessuna privata o di proprietà straniera). Il più formidabile blitz delle forze NATO in Kosovo si registrò al termine dei bombardamenti quando 2.900 soldati invasero il complesso minerario di Trepca, valore di mercato di 5 miliardi di dollari, espellendone il management di Stato e i lavoratori. Uno dei primi atti legislativi della nuova amministrazione ONU (Unmik) fu di abolire la legge sulle privatizzazioni del 1997 per permettere la proprietà straniera al 70% di qualsiasi industria statale con solo il 15% riservato ai lavoratori. A gestire il bottino di guerra fu lasciata la Kosovo Trust Agency (KTA) che ha di fatto svenduto il Kosovo a pezzetti ai migliori offerenti stranieri.&lt;/p>
&lt;/li>
&lt;li>
&lt;p>sulla privatizzazione della guerra USA in Iraq, con le torture di Abu Ghraib e annessi orrori resi possibili quando il Democratic Leadership Council approdò alla presidenza degli Stati Uniti nel 1992-3 con Bill Clinton e proprio te, Al Gore. Tu in particolare (Nobel per la Pace, sic) hai dato il via a una privatizzazione della Difesa a rotta di collo, che però non fu regolata (e ancora non lo è) dalle leggi del Libero Mercato, come si potrebbe pensare, ma sovente secondo la regola dei contratti No-bid Cost-plus, dove l’appalto è assegnato dall’alto e senza gara, mentre i costi sono rimborsati alla ditta prescelta semplicemente in base alle sue dichiarazioni di spesa, e senza che alcuna Authority statale possa controllare alcunché. Una vostra Tangentopoli così definita: “Hanno creato un sistrema stalinista per remunerare i loro vassalli… questo è un manicomio alla deriva” (commento di Robert Greenwald, autore di Iraq For Sale: The War Profiteers, nella sua testimonianza presso il House Appropriation Committee del Congresso americano).&lt;/p>
&lt;/li>
&lt;li>
&lt;p>sul favore che tu e Clinton avete fatto agli speculatori petroliferi passando le leggi che permettono a questi avvoltoi di speculare sul prezzo del greggio selvaggiamente e fuori dal controllo della Commodities Future Trading Commission USA; naturalmente a spese nostre e soprattutto dei poveracci del mondo… e, oh!, dimenticavo Al, a spese dell’ambiente.&lt;/p>
&lt;/li>
&lt;li>
&lt;p>sulla deregolamentazione dei mercati finanziari promossa a rotta di collo da te e da Clinton con l’approvazione delle leggi Gramm-Leach-Bliley e Commodity Futures Modernization, che sono la causa prima e diretta della catastrofe finanziaria che ha mandato in rovina milioni di famiglie nel mondo dal 2008 a oggi (Italia inclusa), e che ha indebitato gli Stati occidentali con le banche criminali che voi avete liberalizzato a suon di almeno 23 mila! miliardi di dollari (Italia inclusa).&lt;/p>
&lt;/li>
&lt;/ol>
&lt;p>Ok Al, attendo la chiamata e il contratto di Current TV. Paolo Barnard&lt;/p>
&lt;p>p.s. passate questo pezzo alla platea delle ‘belle anime’ adoranti italiane che si sono bevuti da soliti tonti sto uomo indecente. Ma non potrebbero arrivarci da soli a capire chi è un vicepresidente americano?&lt;/p></description></item><item><title>Sono molto. molto. ma molto preoccupato.</title><link>https://stefanocecere.com/post/2009/01/sono-molto-molto-ma-molto-preoccupato/</link><pubDate>Mon, 05 Jan 2009 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2009/01/sono-molto-molto-ma-molto-preoccupato/</guid><description>&lt;p>La guerra in atto a Gaza potebbe essere una scintilla fatale.&lt;/p>
&lt;p>Negli ultimi anni si è costruito un gran fienile pronto a prendere fuoco tutto intorno alla questione medio-orientale / mussulmana / araba.&lt;/p>
&lt;p>C&amp;rsquo;è dentro di tutto: dal controllo dell&amp;rsquo;economia mondiale, ai problemi di integrazioene religiosa.&lt;/p>
&lt;p>Israele sono anni che si preparava a questo momento. C&amp;rsquo;è da chiedersi che accordi abbiano preso con la (davvero &amp;ldquo;ex&amp;rdquo; ?) amministrazione USA e le potenze europee, che di fatto stanno tutti sul davanzale a guardare.&lt;/p>
&lt;p>La &amp;ldquo;grande&amp;rdquo; preoccupazione mi arriva ricordando le parole di Joe Biden (vice di Obama) quando a settembre scorso si lasciò sfuggire un &amp;ldquo;a inizio gennaio Obama dovrà confrontarsi con una crisi enorme…&amp;rdquo;&lt;/p>
&lt;p>Non vado oltre nella speculazione, sperando che l&amp;rsquo;intelligenza e l&amp;rsquo;energia di milioni di persone si direzioni verso
&lt;a href="http://www.marciamondiale.org" target="_blank">http://www.marciamondiale.org&lt;/a>
&lt;/p></description></item><item><title>Le donne americane con Obama</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/11/le-donne-americane-con-obama/</link><pubDate>Wed, 05 Nov 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/11/le-donne-americane-con-obama/</guid><description>&lt;p>&lt;img class="aligncenter size-full wp-image-1481" title="women_for_obama" src="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/11/women_for_obama.jpeg" alt="" width="400" height="266" srcset="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/11/women_for_obama.jpeg 400w, http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/11/women_for_obama-300x200.jpeg 300w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" />&amp;ldquo;Mr. McCain, le donne d&amp;rsquo;America NON hanno aspettato 232 anni per Sarah Palin.&amp;rdquo;&lt;/p></description></item><item><title>TUTTO E' POSSIBILE!</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/11/tutto-e-possibile/</link><pubDate>Wed, 05 Nov 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/11/tutto-e-possibile/</guid><description>&lt;p>ho capito cosa è tutta questa pioggia che da giorni sta allagando mezzo mondo: sono le &lt;strong>lacrime di dolore&lt;/strong> di chi non ce la fa più, e le l&lt;strong>acrime di felicità&lt;/strong> di coloro che sanno che tutto è possibile, e i &lt;strong>miracoli&lt;/strong> sono lì, proprio lì davanti, nel &lt;strong>futuro immediato&lt;/strong>.. basta allungare il braccio e convincere gli amici a fare altrettanto ed ecco che si avvera.&lt;/p>
&lt;p>Sono giorni estremamente felici per tutti. godiamone e pensiamoci: fino a pochi decenni fa nella più potente nazione del mondo i neri venivano prima schiavizzati, poi bruciati, quindi discriminati.&lt;/p>
&lt;p>Oggi uno di loro (o meglio un figlio di uno di loro.. ricordiamoci questa cosa della dialettica generazionale) ne è diventato il presidente, e &lt;strong>potrebbe influire sulla direzione del mondo&lt;/strong>.&lt;/p>
&lt;p>Non mi faccio grandi illusioni su quello che potrebbe fare, ma godo del fatto che &lt;strong>si sono create le &amp;ldquo;condizioni di origine&amp;rdquo; per il grande salto evolutivo che l&amp;rsquo;umanità deve fare al più presto per evitare di tornare all&amp;rsquo;età dela pietra&lt;/strong>.&lt;/p>
&lt;p>ora spero di vedere sempre più gente sapere della
&lt;a href="http://www.theworldmarch.org" target="_blank">http://www.theworldmarch.org&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>un fortissimo abbraccio&lt;/p>
&lt;p>stefano&lt;/p></description></item><item><title>Colpo di stato (di velluto) in Repubblica Ceca sulla questione radar?</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/10/colpo-di-stato-di-velluto-in-repubblica-ceca-sulla-questione-radar/</link><pubDate>Thu, 30 Oct 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/10/colpo-di-stato-di-velluto-in-repubblica-ceca-sulla-questione-radar/</guid><description>&lt;p>&lt;strong>Sistema di difesa nazionale degli USA in Repubblica Ceca: siamo in presenza di un colpo di stato di velluto?&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>&lt;em>Il Governo vuole ratificare il contratto con gli USA in questa settimana.&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>__&lt;/p>
&lt;p>Nonostante la grave sconfitta elettorale nelle elezioni regionali e del Senato, il Governo vuole silenziosamente e in brevissimo tempo ratificare il contratto con gli Stati Uniti per l’installazione della base militare USA. Rendendosi conto dei grandi cambiamenti politici che si annunciano in America e quelli molto chiari che già stanno accadendo qui da noi, vogliono affrettare i tempi per paura che il loro progetto non si realizzi.&lt;/p>
&lt;p>Mercoledi 29 ottobre  ci sarà una prima votazione al Parlamento e giovedi 30  al Senato. Il governo vuole approfittare del fatto che ancora possono votare i senatori uscenti: si tratterebbe della votazione fatta da un Senato che non corrisponde piu’ al voto espresso dagli elettori, dato che nel nuovo Senato c’è un grande cambiamento delle forze politiche.&lt;/p>
&lt;p> &lt;/p>
&lt;p>Qualcuno si potrebbe chiedere: conviene a ODS e a KDU-CSL ( i partiti di governo)  fare questo sapendo che perderebbero la fiducia di moltissimi elettori,  come d’altra parte già sta succedendo? La mossa che vogliono fare può portare allo spaccamento di questi due partiti, come già è successo al Partito Verde.&lt;/p>
&lt;p>Sicuramente ai politici che pensano al futuro del loro partito tutto questo è molto chiaro, allora perchè forzare la situazione ben sapendo che la popolazione è contraria e tutto questo si rivolgerà contro di loro?&lt;/p>
&lt;p>La spiegazione è purtroppo molto semplice. Chi oggi muove la nostra politica ed ha il poter di influire sia sulle scelte del governo che su quelle dei partiti, sono poche persone strettamente legate agli interessi economici degli USA. Sono molti i documenti che circolano in internet che mostrano nei dettagli gli stretti legami tra alcuni personaggi del nostro mondo politico e le industrie produttrici di armi direttamente interessate alla costruzione del radar.&lt;/p>
&lt;p>&lt;span>&lt;a href="http://www.nenasili.cz/cs/2026_kdo-prosazuje-radar-v-cr">
&lt;a href="http://www.nenasili.cz/cs/2026_kdo-prosazuje-radar-v-cr" target="_blank">http://www.nenasili.cz/cs/2026_kdo-prosazuje-radar-v-cr&lt;/a>
&lt;/a>&lt;/span> (solo in ceco)&lt;/p>
&lt;p>A questi personaggi non interessa il futuro della nostra povera Repubblica e nemmeno il futuro dei loro partiti.&lt;/p>
&lt;p>Purtroppo i mass-media non hanno voluto dare spazio a queste verità. E cosi, con il silenzio complice dei mass-media piu’ importanti, compreso la televisione statale, assistiamo impotenti alla pagina piu’ oscura della nostra storia dopo il 1989.&lt;/p>
&lt;p> &lt;/p>
&lt;p>Abbiamo anche scritto al Presidente della Repubblica chiedendo il suo intervento in questa situazione cosi grave. Aspettiamo una sua risposta.&lt;/p>
&lt;p> &lt;/p>
&lt;p>Dopo lo sciopero della fame fatto da Jan Bednar e Jan Tamas in maggio, ogni giorno  un personaggio del mondo ceco – artisti, politici, scienziati, dottori, sportivi,… –  porta avanti  lo sciopero della fame a staffetta per chiedere la sospensione per un anno delle trattative. Tutto questo mostra chiaramente che i cechi hanno grandi dubbi su questo progetto ed in piu’, superando la paura di esprimersi pubblicamente, cominciano a dichiarare chiaramente la loro opinione. Un video sullo sciopero della fame mostra chiaramente come è ampia questa partecipazione:&lt;/p>
&lt;p>&lt;span>&lt;a href="http://www.nenasili.cz/cs/videa">
&lt;a href="http://www.nenasili.cz/cs/videa" target="_blank">http://www.nenasili.cz/cs/videa&lt;/a>
&lt;/a>&lt;/span> (solo in ceco)&lt;/p>
&lt;p> &lt;/p>
&lt;p>Quello che sta succedendo fa pensare ad un colpo di Stato di velluto.&lt;/p>
&lt;p> &lt;/p>
&lt;p>Ci appelliamo a tutti i senatori e deputati di CSSD e KCSM – i partiti dell’opposizione- affinchè usino tutti gli strumenti democratici per impedire che questa votazione avvenga.&lt;/p>
&lt;p> &lt;/p>
&lt;p>Chiediamo ai senatori e deputati dei partiti della coalizione, che in buona fede credono che sia giusta la presenza militare USA sul nostro territorio, di riflettere sulla loro posizione una volta in piu’,  e soprattutto di non essere complici di chi tutto vuole tranne che il benessere comune. Se davvero credete che il radar è una cosa utile,  è giusto che fate di tutto per realizzarlo. Ma non in questa forma che degrada la parola stessa “democrazia”!&lt;/p>
&lt;p>Vi chiediamo di votare   secondo coscienza  e non per obbedienza al partito. E&amp;rsquo; bene ricordare che alla fine  ognuno è responsabile  nei confronti della popolazione che uno rappresenta, verso i propri figli e verso le future generazioni, e non verso il proprio partito.&lt;/p>
&lt;p> &lt;/p>
&lt;p>Il nostro è un grido di dolore che speriamo che qualcuno ascolti.&lt;/p>
&lt;p> &lt;/p>
&lt;p>Per ultimo ricordiamo quanto si sta chiedendo con lo sciopero della fame:&lt;/p>
&lt;p>“Chiediamo di sospendere i negoziati per un anno, di aprire una profonda discussione sull’argomento in Repubblica Ceca, di ottenere la posizione dell’Unione Europea su questo piano e di attendere la posizione della nuova amministrazione statunitense.&lt;/p>
&lt;p>“L’installazione del radar in Repubblica Ceca è una decisione storica, che andrebbe presa solo dopo un’ampia discussione pubblica e con l’accordo della maggioranza dei cittadini. Prenderla in questa atmosfera avvelenata e colma di sfiducia avrebbe una conseguenza negativa sulla società ceca per molto tempo. La speranza di libertà e democrazia reale diffusa dopo la Rivoluzione di Velluto si trasformerebbe ancora una volta in sfiducia nei confronti delle istituzioni, impotenza e tradimento”.&lt;/p>
&lt;p>Praga, 28.10.2008&lt;/p>
&lt;p>Jan Tamas&lt;/p>
&lt;p>Movimento nonviolento contro le basi&lt;/p></description></item><item><title>Fitness in America</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/10/fitness-in-america/</link><pubDate>Mon, 27 Oct 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/10/fitness-in-america/</guid><description>&lt;p>
&lt;a href="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/10/fitness_america.jpg" target="_blank">&lt;img class="aligncenter size-full wp-image-1455" title="fitness_america" src="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/10/fitness_america.jpg" alt="" width="400" height="268" srcset="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/10/fitness_america.jpg 400w, http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/10/fitness_america-300x201.jpg 300w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" />&lt;/a>
&lt;/p></description></item><item><title>il quiz del giorno</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/10/il-quiz-del-giorno/</link><pubDate>Mon, 13 Oct 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/10/il-quiz-del-giorno/</guid><description>&lt;p>« La storia dirà che xxxxxxx è stato un grandissimo presidente degli Stati Uniti», ha risposto yyyyyyy. « xxxxxxx è un uomo di grandi principi, grandi ideali, grande visione, ma soprattutto uno che ha il coraggio di perseguire questa visione. In lui non ho mai visto il calcolo del politico ma la spontaneità e la sincerità di colui che crede in quello che fa. Mi è stato facile condividere le decisioni di xxxxxxx fondate sull&amp;rsquo;amore della libertà, la democrazia e il rispetto per gli altri». yyyyyyy ha concluso ribadendo che l&amp;rsquo;Italia continuerà a «servire la causa della pace e della stabilità in Libano, Kosovo e Bosnia, la crescita delle democrazie e della difesa degli innocenti in Afghanistan e in Iraq. Continueremo a restare al vostro fianco finché i nemici della libertà, che non hanno alla base delle loro decisioni l&amp;rsquo;amore, non saranno completamente sconfitti».&lt;/p>
&lt;p>non è una dichiarazione inventata. &lt;strong>chi sono xxxxxxx e yyyyyyy?&lt;/strong>&lt;/p></description></item><item><title>Presto la legge marziale.. cadrai dal pero?</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/10/presto-la-legge-marziale-cadrai-dal-pero/</link><pubDate>Sat, 11 Oct 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/10/presto-la-legge-marziale-cadrai-dal-pero/</guid><description>&lt;p>ricordate i &amp;ldquo;raggi del dolore?&amp;rdquo; e tutta quella tecnologia che gli USA stanno preparando da tempo per un&amp;rsquo;eventuale ribellione &lt;em>interna&lt;/em> al loro paese?&lt;/p>
&lt;p>cosa succederebbe se fra qualche settimana negli stati uniti cominciassero a chiudere le banche e/o nei campus universitari gli studenti iniziassero a ribellarsi al &amp;ldquo;sistema&amp;rdquo;?&lt;/p>
&lt;p>e se Russia, Cina, India e le altre potenze in crescita volessero indietro dagli USA i propri crediti?&lt;/p>
&lt;p>fa pensare (e dovrebbe preoccupare) il fatto che il più grande investimento di sempre degli USA sia stato in armamenti. sia interni che sparsi in centinaia di basi in tutto il mondo.&lt;/p>
&lt;p>NON nella cultura, nell&amp;rsquo;educazione, nella qualità della vita, nella previdenza sanitaria e sociale.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>ma nelle armi.&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>i più intelligenti non confondono ovviamente l&amp;rsquo;antimilitarismo con l&amp;rsquo;antiamericanesimo.&lt;/p>
&lt;p>fra non molto molta gente cadrà dal pero.&lt;/p>
&lt;p>se sei tra quelli come noi che sono già caduti tempo fa, converrai che la migliore cosa da fare è unirsi e aiutare gli altri a non sfracellarsi a terra.&lt;/p>
&lt;p>ci vediamo settimana prossima a Milano.&lt;/p></description></item><item><title>Il più grande furto della storia</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/10/il-piu-grande-furto-della-storia/</link><pubDate>Tue, 07 Oct 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/10/il-piu-grande-furto-della-storia/</guid><description>&lt;p>ecco un&amp;rsquo;altra lettera di oggi di Michael Moore che ripropongo per gli interessati a saperne un po&amp;rsquo; di più…&lt;/p>
&lt;p> &lt;/p>
&lt;p>&lt;em>Stanno rubando l&amp;rsquo;argenteria mentre si avviano fuori dalla porta&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>Amici, Veniamo al dunque.&lt;/p>
&lt;p>La più grande ruberia nella storia di questo paese sta avvenendo ora, proprio mentre state leggendo, sebbene non sia stata utilizzata alcuna arma, ci sono 300 milioni di ostaggi. Non ci sono dubbi: dopo aver rubato mezzo miliardo di miliardi di dollari per riempire le tasche dei sostenitori affaristi della guerra negli ultimi cinque anni, dopo aver arricchito i loro amici petrolieri per la bellezza di oltre cento miliardi di dollari solo negli ultimi due anni, Bush e i suoi compari -che presto sgombreranno la Casa Bianca- stanno saccheggiando gli Stati Uniti. Tesorieri di ogni dollaro che riescono ad arraffare. Stanno rubando l&amp;rsquo;argenteria mentre si avviano fuori dalla porta. Qualunque cosa dicano,indipendentemente dalle espressioni allarmistiche che usano, sanno bene come generare paura e confusione in modo da restare nell&amp;rsquo;élite ricca sfondata. Vi basta leggere i primi quattro paragrafi dell&amp;rsquo;articolo di fondo del
&lt;a href="http://www.nytimes.com/2008/09/22/business/22lobby.html" target="_blank">New York Times&lt;/a>
per capire di cosa si tratta realmente: &amp;ldquo;Nel momento esatto in cui i politicanti cercavano di salvare con 700 miliardi di dollari l&amp;rsquo;industria finanziaria, Wall Street ha iniziato a ricercare un modo per trarne profitto. &amp;ldquo;Le imprese finanziarie facevano pressioni di ogni tipo per accaparrarsi ogni sorta di investimenti scellerati coperti e non solo quelli legati alle ipoteche. &amp;ldquo;Allo stesso tempo le società di investimenti stavano manovrando per supervisionare i patrimoni per rubare i libri contabili delle istituzioni finanziarie; un ruolo che avrebbe potuto garantire loro centinaia di milioni di dollari all&amp;rsquo;anno solo di onorario. &amp;ldquo;Nessuno vuole essere escluso dalla proposte del Ministero del Tesoro per fare incetta di attività in perdita delle istituzioni finanziarie.&amp;rdquo; Incredibile. Wall Street e i suoi sostenitori hanno creato questo sconquasso e ora si apprestano a ripulire come ladri. Perfino Rudy Giuliani sta esercitando forti pressioni politiche perché le sue società &lt;a href="http://www.nydailynews.com/news/politics/2008/09/25/2008-09-25_rudy_giulianis_crass_opportunism_reflect.html" target="_blank">vengano scelte (e pagate) per &amp;ldquo;fare da consulenti&amp;rdquo;&lt;/a> nel salvataggio. Il problema è che nessuno realmente sa in cosa consiste questo &amp;ldquo;collasso&amp;rdquo;. Perfino il segretario del tesoro Paulson ha ammesso di non conoscere l&amp;rsquo;ammontare esatto necessario (ha semplicemente dimenticato i 700 miliardi). Il responsabile del budget del Congresso non riesce a calcolarlo e nemmeno a spiegarlo ad anima viva. Eppure stanno strillando che la fine è vicina! Panico! Recessione! La Grande Depressione!L&amp;rsquo;anno 2000, l&amp;rsquo;influenza aviaria, api assassine! Dobbiamo pagare il conto del salvataggio finanziario oggi!! Il cielo sta cadendo! Il cielo sta cadendo! Cadendo per chi? NIENTE in questo pacchetto per il salvataggio finanziario abbasserà i costi della benzina che usate per andare al lavoro. NIENTE in questo conto vi salverà dal perdere la casa. NIENTE in questo conto vi darà l&amp;rsquo;assicurazione sanitaria. Assicurazione sanitaria? Mike, come mai tiri fuori questo argomento? Che cos&amp;rsquo;ha a che fare con il collasso di Wall Street? Ha tutto a che fare. Il cosiddetto &amp;ldquo;collasso&amp;rdquo; è stato scatenato dalle massicce inadempienze e dalle privazioni del diritto di cancellare un&amp;rsquo;ipoteca sulle case della gente. Sapete perché così tanti americani stanno perdendo la casa? A sentire i Repubblicani è perché sono stati concessi troppi mutui alla classe operaia che non poteva realisticamente permetterseli. Ecco la verità: la principale causa per cui la gente ha dichiarato bancarotta è dovuta &lt;a href="http://www.nytimes.com/2005/02/02/business/02insure.html" target="_blank">alle fatture mediche&lt;/a>. Lasciatemi solo dire questo: se avessimo una copertura assicurativa universale, questa crisi dei mutui probabilmente non si sarebbe presentata. Questa missione salvataggio serve a proteggere l&amp;rsquo;osceno ammasso di ricchezze accumulato negli ultimi otto anni. Serve a proteggere i principali azionisti che possiedono e controllano l&amp;rsquo;America societaria. E&amp;rsquo; per garantire che i loro yacht, le lussuose ville e lo &amp;ldquo;stile di vita&amp;rdquo; proseguono senza scossoni mentre il resto dell&amp;rsquo;America soffre e combatte per pagare i conti. Per una volta facciamo soffrire i ricchi. Facciamo che siano loro a pagare per il salvataggio finanziario. Stiamo spendendo 400 milioni di dollari al giorno per la guerra in Iraq. Facciamo smettere la guerra immediatamente e risparmiamo mezzo miliardo di miliardi! Devo smettere di scrivere questo pezzo e voi dovete smettere di leggerlo. Stanno inscenando un colpo finanziario questa mattina nel nostro paese. Sperano che il Congresso agisca in tempi rapidissimi, prima che possiamo avere la possibilità di fermarli. Perciò smettete di leggere e fate qualcosa-ORA!&lt;/p>
&lt;p>Ecco cosa potete fare subito:&lt;/p>
&lt;p>1. &lt;a href="http://www.visi.com/juan/congress/cgi-bin/newmemberbio.cgi?lang=&amp;member=ILJR&amp;site=ctc&amp;address=&amp;city=&amp;state=IL&amp;zipcode=&amp;plusfour=%20" target="_blank">Chiamate&lt;/a> o mandate una &lt;a href="http://my.barackobama.com/page/s/contact2%20" target="_blank">e-mail&lt;/a> al senatore Obama. Ditegli che non deve per forza rimanere lì seduto per sostenere Bush, Cheney e il casino che hanno fatto. Ditegli che sappiamo che è tanto in gamba da poter rallentare il gioco e trovare la giusta strada da percorrere. Ditegli che i ricchi devono pagare per qualunque aiuto offrano. Usate l&amp;rsquo;influenza che abbiamo in questo momento per una moratoria sul pignoramento delle case, per fare pressione per una copertura sanitaria universale e ditegli anche che la gente deve essere consultata sulle decisioni economiche che riguardano la loro vita e non i baroni di Wall Street.&lt;/p>
&lt;ol start="2">
&lt;li>
&lt;p>Scendete per le strade. Partecipate a una delle &lt;a href="http://truemajority.wiredforchange.com/event/distributedEventCalendar.jsp%20" target="_blank">centinaia di dimostrazioni&lt;/a> estemporanee che si stanno organizzando in tutto il paese) specialmente a quelle in prossimità di Wall Street e Washington).&lt;/p>
&lt;/li>
&lt;li>
&lt;p>Chiamate i vostri rappresentanti al congresso e i vostri senatori (cliccate qui per trovare i loro numeri telefonici:
&lt;a href="http://www.visi.com/juan/congress/" target="_blank">http://www.visi.com/juan/congress/&lt;/a>
). Raccontategli quello che avete detto al senatore Obama. Se si fallisce nella vita poi c&amp;rsquo;è un prezzo molto alto da pagare. Ciascuno di voi conosce le regole di base e ad un certo punto ha pagato le conseguenze delle proprie azioni. In questa grande democrazia, non possiamo permettere che ci siano leggi per la maggior parte dei cittadini lavoratori e altre leggi per l&amp;rsquo;élite che, per di più, quando incasinano tutto, si ritrovano con un altro regalo servito su un piatto d&amp;rsquo;argento.&lt;/p>
&lt;/li>
&lt;/ol>
&lt;p>Non più! Mai più!&lt;/p>
&lt;p>con affetto,&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Michael Moore&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>P.S. Dopo aver approfondito l&amp;rsquo;argomento del conto del salvataggio, dovete sapere che vi hanno mentito. Hanno detto di come garantiranno una continuità in caso di cambio di proprietà nelle aziende ma non hanno detto NIENTE su cosa questi dirigenti faranno ai SALARI. Secondo il Repubblicano Brad Sherman della California, questi manager continueranno a riscuotere milioni di dollari al mese di stipendio. Non c&amp;rsquo;è nessun diritto di proprietà diretto per la gente americana per il denaro deferito. Le banche estere e gli investitori potranno ricevere miliardi di dollari a fondo perduto. Una grossa fetta dei 700 miliardi di dollari andrà direttamente alle banche cinesi e del Medio Oriente. Non c&amp;rsquo;è alcuna garanzia che rivedremo i soldi.&lt;/p>
&lt;p>P.P.S. Ho parlato con della gente che conosco a Washington e mi hanno spiegato come mai ci sono così tanti Democratici invischiati in questo affare: perché Wall Street questo fine settimana metterà loro una pistola alla tempie: o accetteranno di girare i 700 miliardi di dollari oppure come primo provvedimento inizieranno a far saltare i fondi pensionistici dei costituenti della classe media. I Democratici temono che questa minaccia si avveri. Ma questo non è il momento di indietreggiare o di agire come hanno fatto i tipici Democratici negli ultimi otto anni. I Democratici hanno regalato un&amp;rsquo;elezione a Bush. I Democratici hanno dato a Bush i voti di cui aveva bisogno per invadere uno stato sovrano. Una volta che hanno preso il comando al Congresso nel 2007, si sono rifiutati di farla finita con la guerra. E ora stanno per rendersi complici del crimine del secolo. Dovete chiamarli ora (
&lt;a href="http://www.visi.com/juan/congress/" target="_blank">http://www.visi.com/juan/congress/&lt;/a>
) e dire &amp;ldquo;NO!&amp;rdquo; Se li lasciamo fare, immaginatevi quanto sarà duro ottenere qualcosa di buono quando il Presidente Obama siederà alla Casa Bianca. QUESTI DEMOCRATICI SONO FORTI NELLA MISURA IN CUI LI SOSTENIAMO. CHIAMA IL CONGRESSO ORA.&lt;/p></description></item><item><title>Spuntano le prime tendopoli</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/10/spuntano-le-prime-tendopoli/</link><pubDate>Tue, 07 Oct 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/10/spuntano-le-prime-tendopoli/</guid><description>&lt;p>
&lt;a href="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/10/2008198259.jpg" target="_blank">&lt;img class="alignnone size-full wp-image-1349" title="2008198259" src="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/10/2008198259.jpg" alt="" width="250" height="174" />&lt;/a>
&lt;a href="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/10/20081965371_1.jpg" target="_blank">&lt;img class="alignnone size-full wp-image-1350" title="20081965371_1" src="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/10/20081965371_1.jpg" alt="" width="250" height="169" />&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>leggi su
&lt;a href="http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idc=&amp;amp;idart=12360" target="_blank">Peace Reporter&lt;/a>
l&amp;rsquo;articolo che racconta questa storia.&lt;/p>
&lt;p>invito tutti a iscriversi a venire al
&lt;a href="http://www.humanistforum.eu/it/info/home" target="_blank">Forum Umanista Europeo&lt;/a>
&amp;ldquo;La Forza della Nonviolenza&amp;rdquo;. il 17/18/19 ottobre a Milano.&lt;/p></description></item><item><title>Il piano di Michael Moore per risolvere il caso di Wall Street</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/10/il-piano-di-michael-moore-per-risolvere-il-caso-di-wall-street/</link><pubDate>Sun, 05 Oct 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/10/il-piano-di-michael-moore-per-risolvere-il-caso-di-wall-street/</guid><description>&lt;p>riporto questi commenti e queste proposte di di Michael Moore che condivido appieno.&lt;/p>
&lt;p> &lt;/p>
&lt;img class="alignleft size-medium wp-image-1333" title="michael-moore" src="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/10/michael-moore-375x300.jpg" alt="" width="225" height="180" />
&lt;p>&lt;strong>I 400 americani più ricchi – sì, proprio così, sono solo 400 persone – posseggono DI PIU&amp;rsquo; dei 150 milioni di americani dei ceti più bassi messi insieme.&lt;/strong> 400 ricconi posseggono più beni nascosti di metà della nazione! La somma netta totale dei loro averi è pari a 1.6 trilione di dollari. Durante gli otto anni dell’amministrazione Bush, si sono arricchiti di quasi 700 miliardi di dollari – la stessa cifra che ci stanno chiedendo di dargli per tirarli fuori dai guai. Perché non usano i soldi che si sono fatti sotto Bush per uscirne? Resterebbe loro circa un trilione di dollari da suddividersi!&lt;/p>
&lt;p>Ovviamente non lo faranno – perlomeno non di propria volontà. A George Bush erano stati consegnati 127 miliardi di dollari quando Bill Clinton lasciò la presidenza. Siccome quei soldi erano NOSTRI soldi, e non suoi, lui ne fece quello che piace fare ai ricchi – spenderli e non pensarci più. Adesso abbiamo un deficit di 9.5 trilioni di dollari, perché mai dovremmo anche solo pensare di dare a questi ladri patentati altri soldi nostri? &lt;/p>
&lt;p>Io vorrei proporre un nuovo piano di cosiddetto “salvataggio”. I miei suggerimenti, elencati qui sotto, vengono da una semplice ed unica considerazione, che i ricchi devono salvarsi da soli il loro culo di platino. My spiace amici, ma ci avete trapanato in testa una volta di troppo che: Non… si… mangia… a… sbafo. E grazie per averci incoraggiato ad odiare i poveracci della previdenza sociale, così non daremo niente neanche a voi. Questa sera all Senato cercheranno di far passare in tutta fretta un loro progetto di “salvataggio”. Dobbiamo fermarli a tutti i costi! Lo abbiamo fatto lunedì alla Camera, e lo possiamo rifare oggi al Senato.&lt;/p>
&lt;p>È però chiaro che non possiamo semplicemente continuare a protestare senza proporre esattamente quello che pensiamo che il Congresso debba fare, per cui, dopo varie consultazioni con persone più in gamba perfino di Phil Gramm, eccovi le mie proposte, ora conosciute col nome di “Il Piano di Salvataggio di Mike”. E’ composto da 10 punti semplici e diretti:&lt;/p>
&lt;p>**1. NOMINARE UN PUBBLICO MINISTERO PER INCRIMINARE CHIUNQUE A WALL STREET ABBIA COSCIENTEMENTE CONTRIBUITO A QUESTO COLLASSO. **&lt;/p>
&lt;p>Prima di spendere qualsiasi somma, il Congresso, tramite risoluzione speciale, deve impegnarsi a fare causa a chiunque abbia la benché minima colpa nel tentato saccheggio della nostra economia. Ciò significa che chiunque abbia commesso illeciti del tipo insider trading, emesso titoli fraudolenti o qualsiasi altra cosa che abbia portato a questo collasso deve andare in galera. Il Congresso deve nominare un pubblico ministero speciale che vigorosamente persegua tutti coloro che hanno causato questo bordello, e chiunque altro tenti di truffare il pubblico in futuro.&lt;/p>
&lt;p>**2. I RICCHI DEVONO PAGARE PER TIRARSI FUORI DAI LORO STESSI GUAI. **&lt;/p>
&lt;p>Dovranno accontentarsi di vivere in 5 case anziché in 7. Dovranno guidare 9 macchine anziché 13. Il cuoco per i loro terrier nani dovrà essere riassegnato a nuovi incarichi. Ma dopo aver costretto i redditi delle famiglie a diminuire di 2.000 dollari durante l’amministrazione Bush, non c’è verso che sia i lavoratori che i ceti medi debbano cacciar fuori un solo centesimo per sovvenzionare il prossimo acquisto di uno yacht. Se, come dicono, hanno veramente bisogno di 700 miliardi di dollari, ebbene ecco un modo facile facile per ottenerli:&lt;/p>
&lt;p>a) Ogni coppia che guadagna più di un milione di dollari all’anno ed ogni singolo contribuente che ne intaschi più di 500.000 all’anno pagherà un supplemento di tassa del 10%. (E’ il piano del Senatore Sanders. E’ come il Colonnello Sanders2, soltanto che lui intende spennare i polli giusti.) Ciò significa che i ricchi continueranno comunque a pagare meno tasse di quante ne pagavano sotto il presidente Carter. Questa operazione consentirà di recuperare 300 miliardi di dollari.&lt;/p>
&lt;p>b) Come succede in quasi ogni altra democrazia, si dovrà tassare dello 0,25% ogni transazione commerciale. Questo raccoglierà più di 200 miliardi di dollari all’anno.&lt;/p>
&lt;p>c) Siccome ogni azionista è un buon patriota, gli azionisti rinunceranno ad intascare un quarto dei loro dividendi, per cui questi soldi non erogati andranno al Tesoro per pagare “il salvataggio”.&lt;/p>
&lt;p>d) Il 25% delle maggiori società statunitensi al momento non paga alcuna tassa federale. Il reddito da tasse federali è al momento l’1.7% del PIL, paragonato al 5% degli anni ’50. Se aumentiamo le tasse societarie a quei livelli otterremo un ulteriore 500 miliardi di dollari.&lt;/p>
&lt;p>Tutte queste cose insieme dovrebbero bastare a coprire questa catastrofe. I ricchi potranno tenere i loro palazzi e la loro servitù, e il nostro governo degli Stati Uniti (“PRIMA LA NAZIONE”) avranno un po’ di avanzi per pagarsi qualche strada, ponte, scuola.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>3. SALVIAMO LA GENTE CHE STA PERDENDO LA CASA, NON QUELLI CHE COSTRUIREBBERO LA LORO OTTAVA CASA.&lt;/strong> &lt;/p>
&lt;p>Al momento ci sono 1 milione e 300.000 case pignorate. Ecco il cuore di questo problema. Perciò, invece di regalare soldi alle banche, paghiamo un acconto di 100.000 dollari su ognuno di questi mutui. Forziamo poi le banche a rinegoziare tali mutui di modo che i proprietari di queste case possano pagarle in base al loro valore reale. Per essere sicuri che questi soldi non vadano a furbetti o a chi ha speculato nel settore edilizio, questo aiuto dovrà essere indirizzato alle prime case soltanto. In cambio per questi 100.000 dollari di acconto sui mutui esistenti, il governo ottiene una condivisione sul mutuo, in modo da poter recuperare una percentuale dei suoi soldi, così il costo iniziale per aggiustare alla radice la crisi dei mutui (anziché con gli ingordi usurai) sarebbe di 150 anziché di 700 miliardi di dollari.&lt;/p>
&lt;p>Qui mettiamo le cose in chiaro. La gente che ha avuto difficoltà a ripagare il proprio mutuo non è “un cattivo rischio”. Sono americani come noi, e tutto quello che volevano è quello che tutti noi vogliamo, una casa tutta loro. Ma durante l’amministrazione Bush a milioni hanno perso il lavoro che avevano. Sei milioni sono caduti in povertà. Sette milioni hanno perso la loro copertura sanitaria. E tutti si sono visti i loro stipendi diminuire di 2.000 dollari. Chi osa guardare con condiscendenza questa gente che ha avuto un guaio dopo l’altro dovrebbe vergognarsi. Siamo una società migliore, più forte, più sicura e più felice quando ognuno di noi può permettersi di vivere in una casa propria.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>4. SE LA VOSTRA BANCA, O LA VOSTRA DITTA RICEVE SOLDI NOSTRI IN UN “SALVATAGGIO”, ALLORA VOI CI APPARTENETE.&lt;/strong> &lt;/p>
&lt;p>Mi spiace, ma è così. Se la banca mi dà soldi per comprare una casa, la casa appartiene a quella banca finché l’avrò ripagata – con gli interessi. Lo stesso accordo deve valere per Wall Street. Qualsiasi somma vi necessiti per rimanere a galla, se il governo vi ritiene un rischio sicuro – e che sia per il bene del paese – allora potrete avere un prestito, ma voi ci apparterrete. Se sarete inadempienti vi venderemo. Questo è ciò che ha fatto il governo svedese, ed ha funzionato. &lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>5. TUTTE LE REGOLE DEVONO ESSERE RISTABILITE. LA RIVOLUZIONE DI REAGAN E’ MORTA.&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Questa catastrofe è potuta succedere perché abbiamo permesso che la volpe avesse la chiave del pollaio. Nel 1999, Phil Gramm ideò un progetto di legge che eliminava ogni regolamentazione di Wall Street e del nostro sistema bancario. Il progetto passò e Clinton lo firmò. Questo è ciò che il Senatore Phil Gramm, il principale consigliere economico di McCain, ebbe a dire al momento della firma: “Negli anni ’30… si credeva che il governo fosse la risposta. Si credeva che stabilità e crescita venissero dal fatto che il governo avesse il controllo sul funzionamento del libero mercato. Oggi siamo qui per abrogare (quello) perché abbiamo imparato che il governo non è la risposta. Abbiamo imparato che le risposte vengono da libertà e concorrenza, sappiamo cioè che per promuovere crescita e stabilità economica dobbiamo essere liberi e competitivi. Sono orgoglioso di essere qui perché questo è un progetto di legge importante; è un progetto di deregolamentazione. Io credo che questa sia la chiave del futuro, e sono estremamente orgoglioso di aver partecipato a farne una realtà”.&lt;/p>
&lt;p>Ebbene, questo progetto di legge deve essere abrogato. Bill Clinton può concorrere a far sì che il progetto di Gramm sia revocato e a ripristinare regole ancora più ferree per il controllo delle nostre istituzioni finanziarie. E quando ciò sarà stato fatto, si possono ripristinare le regolamentazioni che riguardano compagnie aeree, ispettorato del cibo, industria petrolifera, OSHA (Occupazione, Sicurezza e Amministrazione Sanitaria), e ogni altro ente che riguarda il nostro vivere quotidiano. Ogni errore su qualsiasi clausola di “salvataggio” deve essere forzatamente ripagato a suon di dollari, e chi sgarra deve essere perseguito penalmente.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>6. SE E’ TROPPO GRANDE PER FALLIRE, ALLORA SIGNIFICA CHE E’ TROPPO GRANDE PER ESISTERE.&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Permettere la creazione di queste mega-fusioni e non implementare le leggi del monopolio e dell’antitrust ha fatto sì che numerosi enti finanziari crescessero così tanto che il solo pensiero del loro crollo significa un crollo ancora più disastroso per l’intera economia nazionale. Nessun ente o istituzione dovrebbe avere questo strapotere. La cosiddetta “Pearl Harbour economica” non può succedere quando ci sono centinaia – migliaia – di istituti dove la gente ha investito i propri soldi. Se abbiamo una dozzina di case automobilistiche, se una fallisce non è che succeda un disastro nazionale. Se in una città abbiamo tre testate giornalistiche di tre proprietari diversi, allora un’agenzia mediatica non può dettare le proprie leggi (lo so… cosa sto pensando?! Chi legge più i giornali? Sono felicissimo che tutte quelle fusioni e acquisizioni ci hanno lasciato con una stampa forte e libera!). Bisogna fare leggi che impediscano alle compagnie di diventare così enormi e potenti che con un solo colpo all’occhio questi giganti cadano stecchiti. Così come non bisogna permettere a nessun istituto finanziario di creare schemi economici che nessuno capisce. Se non lo puoi spiegare in due frasi, allora non dovresti prendere soldi da nessuno.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>7. NESSUN DIRIGENTE DOVREBBE ESSERE PAGATO PIÙ DI 40 VOLTE I PROPRI IMPIEGATI, E NESSUN DIRIGENTE DOVREBBE RICEVERE ALCUN TIPO DI “PARACADUTE”, MA ACCONTENTARSI DEL GENEROSISSIMO SALARIO CHE LUI/LEI HANNO RICEVUTO DURANTE IL LAVORO CON LA DITTA.&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Nel 1980 il direttore generale medio guadagnava circa 45 volte il salario di un impiegato. Arrivati al 2003 il divario è di 254 volte. Dopo 8 anni di Bush i direttori generali guadagnano adesso 400 volte la media salariale dei propri impiegati. E’ incredibile come questo possa succedere in compagnie pubbliche. In Gran Bretagna, il direttore generale medio guadagna 28 volte il salario di un impiegato medio. In Giappone soltanto 17 volte! A quanto ho saputo, il direttore generale della Toyota vive in gran lusso a Tokyo. Come può farlo con così pochi soldi? Seriamente, questo è un oltraggio. Abbiamo creato il casino in cui ci troviamo perché abbiamo permesso che la gente ai vertici si gonfiasse a dismisura con milioni di dollari. Questo deve finire. Non solo nessuno dei direttori generali che riceveranno aiuti in questo frangente dovrà trarne profitto, ma chi di loro era a capo di una ditta fallimentare deve essere licenziato prima che la ditta riceva qualsiasi aiuto.&lt;/p>
&lt;p>**8. RAFFORZARE LA FDIC (Federal Deposit Insurance Corporation) E FARNE UN MODELLO PER PROTEGGERE NON SOLO I RISPARMIATORI, MA ANCHE LE LORO PENSIONI E LE LORO CASE. **&lt;/p>
&lt;p>Obama correttamente ha proposto di estendere la protezione del FDIC ai risparmi fino a 250.000 dollari. Ma lo stesso trattamento va esteso ai fondi pensione nazionali. La gente non dovrebbe mai preoccuparsi se i soldi che hanno risparmiato per la vecchiaia ci saranno quando ne avranno bisogno. Ciò significa che il governo deve tenere uno stretto controllo sulle compagnie che gestiscono i fondi dei propri impiegati – oppure può significare che le compagnie lascino che sia il governo a gestire i fondi dei propri impiegati. Anche le pensioni private devono essere protette, ma forse è arrivato il momento di non investire i soldi della propria pensione in quel casinò che va sotto il nome di mercato azionario. Dovrebbe essere un dovere solenne del governo garantire che chiunque invecchi in questo paese non debba preoccuparsi di finire per strada.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>9. ABBIAMO TUTTI BISOGNO DI FARE UN RESPIRO PROFONDO, CALMARCI E NON LASCIARE CHE LA PAURA CI ATTANAGLI.&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Spegnete il televisore! Non siamo alla Seconda Grande Depressione! Il cielo non ci sta cadendo addosso. Sapientoni e politici ci stanno talmente bersagliando di bugie a raffica che è difficile non esserne scossi. Perfino io ieri vi ho scritto ripetendo quello che avevo sentito nei notiziari, che il Dow Jones ha avuto il tonfo più pesante della sua storia. Bene, è vero per quanto concerne i punti, ma la caduta del 7% non si è neanche avvicinata al Lunedì Nero del 1987 quando il mercato azionario perse il 23% del suo valore in un solo giorno. Negli anni ’80 3.000 banche chiusero, ma l’America non fallì. Questi istituti hanno sempre avuto i loro su e giù, ma alla fine si stabilizzano. Devono farlo, perché ai ricconi non piace perdere i loro soldi. E’ nel loro interesse far calmare le cose per poter saltare nuovamente dentro il loro Jacuzzi.&lt;/p>
&lt;p>Per quanto pazzi siano i tempi, decine di migliaia di persone hanno ottenuto un prestito per comprarsi l’auto questa settimana. Migliaia sono andati in banca ed ottenuto un mutuo per la casa. Gli studenti appena tornati ai college hanno trovato le banche felicissime di prestare loro soldi per i prossimi 15 anni. La vita ha continuato il suo corso. Non un solo individuo ha perso alcun soldo se è in banca, in un buono del tesoro, o in un certificato di deposito. E la cosa più incredibile è che gli americani non si sono fatti infinocchiare da questa campagna di paura. La gente non ha battuto ciglio ed ha detto al Congresso di prendersi il loro “salvataggio” e infilarselo nel sedere. QUESTO è stato grandioso. Perché la gente non si è lasciata abbindolare dai discorsi catastrofici del presidente e dei suoi compari? Beh, puoi solo dire fino a un certo punto che “Sadddam ha la bomba” prima che la gente si renda conto che sei un bugiardo sacco di merda. Dopo otto lunghi anni il paese è esausto e non ne può proprio più.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>10. CREARE UNA BANCA NAZIONALE, UNA “BANCA DEL POPOLO”.&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Se poi fremiamo per stampare un trilione di dollari, invece di darli a pochi ricconi, perché non ce li diamo a noi stessi? Adesso che Freddie and Fannie ci appartengono, perché non fondare una banca del popolo? Una banca che offra prestiti a basso costo per chiunque voglia comprarsi una casa, avviare un’attività, andare a scuola, trovare la cura per il cancro o creare la prossima grande invenzione. E adesso che anche AIG ci appartiene, la più grande compagnia di assicurazioni del paese, facciamo il prossimo passo e forniamo un’assicurazione sanitaria a tutti. Cure mediche per tutti. Ci risparmierebbe tantissimi soldi in futuro. E non saremo più dodicesimi nella lista dell’aspettativa di vita. Avremo una vita più lunga, godremo delle nostre pensioni protette dal governo, e vivremo abbastanza da vedere il giorno in cui i criminali delle corporazioni che hanno causato tanta miseria usciranno di prigione e noi potremo aiutarli a reintegrarsi nella vita civile – una vita con una bella casa e una macchina che non va a benzina, inventata con l’aiuto della Banca del Popolo.&lt;/p>
&lt;p>Vostro&lt;/p>
&lt;p>Michael Moore&lt;/p>
&lt;p>Fonte:
&lt;a href="http://www.michaelmoore.com/" target="_blank">http://www.michaelmoore.com/&lt;/a>
traduzione di  GIANNI ELLENA per
&lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=5084" target="_blank">ComeDonChischiotte&lt;/a>
&lt;/p></description></item><item><title>Il sistema finanziario sta esplodendo… che fare?</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/10/il-sistema-finanziario-sta-esplodendo-che-fare/</link><pubDate>Thu, 02 Oct 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/10/il-sistema-finanziario-sta-esplodendo-che-fare/</guid><description>&lt;p>io personalmente sto dividendo quei due euro che sono riuscito a mettere via su due conti correnti di banche totalmente diverse (la Cariparma e un libretto di risparmio della Coop). ne avessi altri (di soldi), li metterei in una cassetta di sicurezza, ancora meglio se convertiti in oro.&lt;/p>
&lt;p>se avessi investimenti li trasformerei come minimo in BOT nazionali (niente investimenti esteri please, tantomeno quei &amp;ldquo;prodotti finanziari&amp;rdquo; freschi freschi all&amp;rsquo;ultima moda.&lt;/p>
&lt;p>Sono felicissimo di aver interrotto anni fa il pagamento di un piano previdenziale / assicurativo, perché sapevo che nel giro di 20 anni la situazione sarebbe drasticamente mutata.. meglio previdenziare in altro modo, mi dicevo.&lt;/p>
&lt;p>NON credere alla tv quando vedi personaggi (tipo ieri l&amp;rsquo;amministratore delegato di Unicredit, o l&amp;rsquo;altra settimana i vari banchieri USA) dichiarare la solidità delle proprie situazioni.&lt;/p>
&lt;p>Come prevedevamo è possibile che presto il &amp;ldquo;sistema&amp;rdquo; metta la mano in tasca alla gente e toccare le proprietà private. certo sarebbe un cambiamento drastico per tutto il &amp;ldquo;liberismo&amp;rdquo; che tanto sbandierano, e potrebbe creare forti tensioni (guardiamo in Bolivia dove semplicemente Evo Morales sta tentando di nazionalizzare le risorse primarie per la salvezza dela maggior parte della popolazione… guerra civile da parte di pochi proprietari terrieri e industriali appoggiati dagli USA)&lt;/p>
&lt;p>ora torno a lavorare.. rimando a
&lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=5075" target="_blank">questo articolo&lt;/a>
chi volesse approfondire quanto è profondo il baratro&lt;/p></description></item><item><title>Non votare! a meno che… (spot video)</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/10/non-votare-a-meno-che-spot-video/</link><pubDate>Thu, 02 Oct 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/10/non-votare-a-meno-che-spot-video/</guid><description>&lt;p>molto carino questo video che sta girando come ultimo appello (soprattutto ai giovani americani) di non.. votare alle prossime elezioni! a meno che… 🙂&lt;/p>
&lt;p>mi fa sempre piacere vedere personaggi dello spettacolo, che tanto ricevono dal pubblico, ogni tanto ricordarsi che hanno un gran potenziale per &lt;em>restituire&lt;/em> qualcosa che non sia solo e sempre egoistico.&lt;/p></description></item><item><title>Discorso di Bush a reti unificate sulla crisi finanziaria USA</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/09/discorso-di-bush-a-reti-unificate-sulla-crisi-finanziaria-usa/</link><pubDate>Thu, 25 Sep 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/09/discorso-di-bush-a-reti-unificate-sulla-crisi-finanziaria-usa/</guid><description>&lt;p>
&lt;a href="http://video.corriere.it/?vxSiteId=404a0ad6-6216-4e10-abfe-f4f6959487fd&amp;amp;vxChannel=Dal%20Mondo&amp;amp;vxClipId=2524_603d554c-8ad4-11dd-b62d-00144f02aabc&amp;amp;vxBitrate=300" target="_blank">&lt;img class="aligncenter size-full wp-image-1272" title="bush_discorso_panico" src="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/09/bush_discorso_panico.jpg" alt="" width="400" height="302" srcset="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/09/bush_discorso_panico.jpg 400w, http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/09/bush_discorso_panico-300x227.jpg 300w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" />&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>
&lt;a href="http://video.corriere.it/?vxSiteId=404a0ad6-6216-4e10-abfe-f4f6959487fd&amp;amp;vxChannel=Dal%20Mondo&amp;amp;vxClipId=2524_603d554c-8ad4-11dd-b62d-00144f02aabc&amp;amp;vxBitrate=300" target="_blank">ecco&lt;/a>
una video sintesi del recente discorso di Bush a reti unificate in prime time (prima serata) in USA: c&amp;rsquo;è poco da stare allegri. Questa volta non sono riusciti a nascondere l&amp;rsquo;ombra della recessione dietro eventi catastrofici o guerre improvvisate.&lt;/p>
&lt;p>Una cosa semplice e banale: qui bisogna incazzarsi a morte contro sta gente che prima ti deruba tutto con i loro giochi di speculazione finanziaria e merita ipocrisia, e poi vengono a piangere miseria chiedendo alla povera gente di fare enormi nuovi sacrifici per risolvere le loro malefatte.&lt;/p>
&lt;p>Non deve essere stato facile per Bush, dopo tutto quello che sbandiera, l&amp;rsquo;essere prima costretto a &amp;ldquo;nazionalizzare&amp;rdquo; i più importanti istituti di credito mondiali, e poi una così potente dichiarazione di fallimento pubblica proprio alla vigilia delle nuove elezioni presidenziali.&lt;/p>
&lt;p>Questo non è un attacco contro gli USA, tanto meno contro le &amp;ldquo;destre&amp;rdquo; o i &amp;ldquo;conservatori&amp;rdquo;: in questo gioco di mettere in primo piano la speculazione finanziaria &lt;strong>ci sono dentro tutti&lt;/strong>, ma proprio tutti. Compresi me e te che magari ce ne stiamo zitti a fare i videogiochi o telenovelas e farci fottere dai soliti noti e magari cercare di farcelo pure piacere.&lt;/p>
&lt;p>In questo momento è quanto mai necessaria una presa di posizione e la partecipazione a movimenti e progetti di riscossione popolare massivi. Vorrei tanto vedere decina di migliaia di persone venire al Forum di Milano il 17 ottobre e prepararsi e prevenire il peggio, ovvero la degenerazione di questa crisi mondiale in violenza mondiale.&lt;/p></description></item><item><title>IMPLOSIONE NELL'IMPERO</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/09/implosione-nellimpero/</link><pubDate>Sun, 21 Sep 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/09/implosione-nellimpero/</guid><description>&lt;p>
&lt;a href="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/09/dollaro-300x221.jpg" target="_blank">&lt;img class="aligncenter size-full wp-image-1241" title="dollaro-300x221" src="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/09/dollaro-300x221.jpg" alt="" width="300" height="221" />&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>riporto un interessante articolo di Guillermo Sullings, economista latino-americano e portavoce del nuovo umanesimo per l&amp;rsquo;Argentina, che può dare diversi spunti di comprensione e approfondimento della situazione attuale.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>IMPLOSIONE NELL&amp;rsquo;IMPERO&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Il contesto nel quale si dà questa crisi&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>In questi giorni stiamo assistendo all&amp;rsquo;approfondimento di una enorme crisi finanziaria, con l&amp;rsquo;epicentro negli Stati Uniti ma con delle conseguenze in tutto il mondo. In realtà questa crisi è cominciata a mostrarsi da un anno, ma si stava generando già nel 2006, e le sue radici sono anteriori. Potremmo sicuramente dire che  la “terra fertile” per lo sviluppo di tali radici, sono state arate da decadi.&lt;/p>
&lt;p>Nell&amp;rsquo;anno 2000, quando abbiamo pubblicato “Economia Mista”, dedicammo dei paragrafi a quello che denominammo “la trappola del credito”, come il fenomeno con il quale si stimola le persone ad anticipare il consumo mediante l&amp;rsquo;indebitamento. In un primo momento il livello di consumo si incrementa (perché le persone spendono l&amp;rsquo;equivalente di quello che guadagnano, in più l&amp;rsquo;equivalente a ciò di cui si fanno debitori), e in un secondo momento i loro consumi diminuiscono perché i debiti devono ridurre le loro spese regolari, per generare un risparmio che gli permette di pagare ciò di cui sono debitori, più gli interessi incorporati, che nel caso del credito a lungo tempo, possono arrivare a duplicare il valore di ciò che si è acquistato. Da una parte genera un trasferimento di ingressi dall&amp;rsquo;economia produttiva verso la banca, e da un&amp;rsquo;altra parte genera cicli di successiva espansione e contrazione nell&amp;rsquo;economia. &lt;/p>
&lt;p>&lt;span>&lt;/span>Questo perché, mentre quando si espande il credito, il maggior consumo, genera una crescita dell&amp;rsquo;economia reale, (e quindi la gente aumenta i loro ingressi e si crea le condizioni per affrontare le sue spese e i suoi debiti), siccome il ritmo di crescita reale è sempre minore rispetto la crescita del credito, si generano le famose “bolle”, che inevitabilmente scoppiano. &lt;/p>
&lt;p>Quando parliamo di questi temi di “Economia Mista”, menzioniamo anche al livello di indebitamento che avevano già nella società Statunitense, ed abbiamo detto che in qualche momento questa situazione sarebbe scoppiata. Tutto indica che questo momento si sta avvicinando. Non è per nulla facile stimare i tempi di queste cose. &lt;span>&lt;/span>Quando nel 1998 abbiamo anticipato la caduta della convertibilità Argentina, abbiamo potuto realizzare l&amp;rsquo;analisi su una economia molto più piccola, più semplice, e limitata ad un solo paese. &lt;/p>
&lt;p>&lt;span>&lt;/span>L&amp;rsquo;economia degli Stati Uniti invece, oltre ad essere enormemente maggiore e più complessa, ha potuto “esportare” i suoi problemi, e si dovrebbe avere un enorme quantità di informazioni da tutto il mondo, per fare previsioni più precise. Però non vi sono dubbi che la tendenza sia verso una crisi ogni volta più profonda.&lt;/p>
&lt;p>&lt;span>&lt;/span>&lt;/p>
&lt;p>&lt;span>&lt;/span>Prima di riferirci al detonante della crisi attuale, c&amp;rsquo;è da capire come funziona la società Statunitense rispetto al credito, al consumo e all&amp;rsquo;investimento speculativo. &lt;/p>
&lt;p>&lt;span>&lt;/span>In questo paese esiste una cultura molto radicata rispetto l&amp;rsquo;indebitarsi per salire nella scala sociale (mediante il consumo). E  chi  ha capacità di risparmio, ha una cultura molto diffusa nell&amp;rsquo;investire in azioni, fondi di finanziamento, e tutta una serie di complessi strumenti finanziari, che qui per la gente comune non capisce neanche di che si tratta. &lt;/p>
&lt;p>&lt;span>&lt;/span>Negli Stati Uniti la maggior parte  della popolazione si indebita per comprare elettrodomestici, auto e case, e quando li termina di pagare si indebita per rinnovarli. &lt;span>&lt;/span>Gli studenti universitari si indebitano per pagare i loro studi e dopo pagano i loro crediti quando  li ricevono. E&amp;rsquo; una società indebitata, al punto tale che nel momento attuale, il livello di indebitamento medio delle casalinghe è del 120% dei loro ingressi annuali; ovvero in media, se i cittadini statunitensi potessero stare un anno senza spendere un dollaro neanche per mangiare, ugualmente dovrebbero lavorare tutto questo anno e qualche mese in più per pagare quello che devono. &lt;/p>
&lt;p>&lt;span>&lt;/span>Il 75% di questi debiti corrispondono a debiti ipotecari, detonanti dell&amp;rsquo;attuale crisi. Però questo livello di indebitamento dei cittadini Statunitensi, non è solamente interno (tra di loro), ma oltre a questo si sta finanziando con l&amp;rsquo;enorme deficit che ha questo paese tanto nella bilancia commerciale, come nella bilancia dei pagamenti, visto che è il governo più indebitato del pianeta.  &lt;/p>
&lt;p>&lt;span>&lt;/span>Tra Cina e Giappone accumulano titoli del debito Statunitense di un valore quasi di 2 bilioni di dollari, grazie al loro surplus commerciale con quel paese.&lt;/p>
&lt;p> &lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Gli antecedenti della crisi attuale&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>All&amp;rsquo;interno del contesto di una società abituata ad indebitarsi crescentemente,  da una parte, e a generare bolle di investimenti dall&amp;rsquo;altra, è lì che comincia a crescere la bolla immobiliaria tra il 2002 e il 2005. &lt;/p>
&lt;p>&lt;span>&lt;/span>In quegli anni la Riserva Federale aveva abbassato i tassi per attivare l&amp;rsquo;economia, dopo l&amp;rsquo;impatto recessivo che generò i timori a partire dagli attentati dell'11 settembre. &lt;/p>
&lt;p>&lt;span>&lt;/span>Le banche quindi potevano indebitarsi per il 2 % annuale, e fare prestiti per l'8% annuale a chi voleva comprare o costruire una casa. Era un grande negozio finanziario, per se stesse, però la voracità delle banche non si conformava con ciò; per attirare molti più clienti che prendessero il loro credito ipotecario, rilassarono le loro regole e i loro controlli e aggiudicarono crediti a persone con meno solvenza (ipoteca “subprime”), e fu l&amp;rsquo;auge dell&amp;rsquo;affare immobiliare, che fece salire e salire il prezzo delle proprietà. &lt;/p>
&lt;p>&lt;span>&lt;/span>Però a loro volta per poter prestare a ogni volta più clienti, le banche avevano bisogno di attrarre fondi nel mercato, così fu quando cominciarono ad offrire in garanzia le stesse ipoteche che avevano nelle cartelle dei loro clienti. &lt;/p>
&lt;p>Fecero questo una e un&amp;rsquo;altra volta, e le ipoteche si trasformarono in supporti di tutta una complessa trama di strumenti finanziari dei quali arrivarono a partecipare anche le banche europee. &lt;/p>
&lt;p>&lt;span>&lt;/span>Milioni di risparmiatori, attraverso delle banche, fondi di investimento, e imprese quotate in borsa, finanziarono la crescita della bolla, la maggioranza delle volte senza sapere quale era la garanzia finale dei loro investimenti. &lt;/p>
&lt;p>&lt;span>&lt;/span>Tutto questo d&amp;rsquo;accordo con il prestigioso rating di rischio che tanto si sono occupati di squalificare le economie emergenti, e mai hanno avvertito i risparmiatori sul rischio di questi irrazionali strumenti di credito del primo mondo. Tutto è stato un affare prospero mentre le proprietà salivano di valore e la ruota dell&amp;rsquo;indebitamento e dei pagamenti delle quote seguiva funzionando. Però come tutte le bolle un giorno è scoppiata.&lt;/p>
&lt;p>&lt;span>&lt;/span>La Riserva Federale cominciò ad aumentare i tassi fino a superare il 5% per contenere l&amp;rsquo;inflazione, e così le banche aumentarono anche loro i tassi dei crediti ipotecari già aggiudicati ( quelli a tasso variabile). &lt;/p>
&lt;p>&lt;span>&lt;/span>Molti proprietari che non erano molto solvibili, già iniziavano ad entrare in mora; con l&amp;rsquo;aumento dei tassi la mora si moltiplicò e già nel 2006 si ebbe 1,200,000 esecuzioni ipotecarie. Il valore delle proprietà, che era arrivato a livelli irrazionali, cominciò a sgonfiarsi, prima per la logica dei valori relativi, però questo sgonfiamento si accellerò quando molti proprietari misero in vendita le loro case perché non potevano pagare le quote della loro ipoteca. &lt;/p>
&lt;p>&lt;span>&lt;/span>Questo calo della proprietà fece che molti proprietari avessero con la banca un debito maggiore al valore della loro casa, con il quale l&amp;rsquo;avevano messa in vendita, valore che a sua volta condizionato dalle vendite continuò ad abbassarsi. &lt;/p>
&lt;p>&lt;span>&lt;/span>Al giorno di oggi si stima che più di 5,000,000 famiglie hanno in vendita la loro casa perché non possono pagare l&amp;rsquo;ipoteca, e ci sono 2,000,000 che stanno per perderla in una esecuzione ipotecaria.&lt;/p>
&lt;p>&lt;span>&lt;/span>Quando scoppiò la crisi in agosto del 2007, si stimava che avevano morosità accumulate di più di 500,000 milioni di dollari nel mercato delle ipoteche. &lt;/p>
&lt;p>&lt;span>&lt;/span>Però molto maggiore era la perdita di valore dei titoli e azioni che stavano supportati dalle chiamate “ipoteche spazzatura”. In altre parole, molte delle banche vincolate in affari immobiliari non poterono affrontare i loro debiti perché evaporarono i loro attivi, supportati da ipoteche non creditizie e svalutate. &lt;/p>
&lt;p>&lt;span>&lt;/span>In questa complessa trama finanziaria, l&amp;rsquo;effetto domino iniziò a portare al fallimento molte entità relazionate in qualche modo con questi strumenti finanziari appoggiati ad una fragile bolla. I casi più risonanti furono Freddie Mac, Fannie Mae, Bearns Stearns, e più recentemente Lehman Brothers e AIG, ci sono state un centinaio di entità danneggiate in USA e alcune in Europa che hanno dovuto sostenere.&lt;/p>
&lt;p>&lt;span>&lt;/span>Questo effetto domino ha già un anno, e ancora non è arrivato alla sua fine. Il governo degli Stati Uniti e la Riserva Federale iniettano centinaia di migliaia di milioni per moderare il terremoto, però niente è sufficiente, e la crisi delle ipoteche ha contaminato tutti i mercati finanziari e di borsa. I finanziatori tolgono il denaro dalle banche e dai fondi di investimento per panico e sfiducia, con questa azione debilitano ancora più il sistema finanziario. Gli intestatari di buoni o azioni cercano di venderli per avere contanti, o perché prevedono una maggiore svalorizzazione degli stessi, e nel farlo gli stessi perdono di valore sempre più.  Cioè, si sta passando dalla dimensione ipotecaria (di per se enorme), alla dimensione della profezia auto compiuta di una corrida bancaria e di borsa che genera fallimenti a catena.  Oggi è questo il problema che sta affrontando gli Stati Uniti.&lt;/p>
&lt;p> &lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Fino a dove arriverà la crisi?&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>È molto difficile sapere quando si toccherà il fondo. &lt;/p>
&lt;hr>
&lt;p>&lt;span>&lt;/span>In primo luogo perché anche se non si sa bene dove è arrivata la contaminazione degli strumenti finanziari supportati con le “ipoteche spazzatura”, data la complessità di tali strumenti. &lt;/p>
&lt;p>&lt;span>&lt;/span>In secondo luogo perché oltre al problema finanziario di origine, appare il fattore psicologico della sfiducia dei risparmiatori, molto più difficile da misurare e prevenire, che seguirà ad approfondire le sue ripercussioni nell&amp;rsquo;economia reale, fondamentalmente attraverso la restrizione del credito per gli investimenti e il consumo e attraverso la perdita di capacità di spendere della popolazione, si andrà accentuando la spirare recessiva. &lt;/p>
&lt;p>&lt;span>&lt;/span>In terzo luogo, perché la interdipendenza tra l&amp;rsquo;economia del mondo con quella degli Stati Uniti, aprono una ventola di molteplici conseguenze che si andranno retro alimentando. &lt;/p>
&lt;p>&lt;span>&lt;/span>L&amp;rsquo;economia degli Stati Uniti rappresenta il 25% dell&amp;rsquo;economia mondiale, ed è sommamente interdipendente con Cina, Giappone ed Europa, insieme con i quali teniamo più del 50% dell&amp;rsquo;economia mondiale danneggiati direttamente dalla crisi. Quindi praticamente nessun paese sta isolato dalle conseguenze, anche se indirettamente ed in differenti gradi. &lt;/p>
&lt;p>&lt;span>&lt;/span>Una recessione negli Stati Uniti implica  una forte diminuzione del consumo del principale compratore di prodotti fabbricati in Cina e  Giappone. Un rallentamento nell&amp;rsquo;economia cinese come conseguenza della diminuzione di esportazione, implicherà meno importazione di materie prime da parte di questo paese al resto del mondo. &lt;/p>
&lt;p>&lt;span>&lt;/span>A sua volta la sfiducia verso gli investimenti di rischio danneggerà il flusso degli investimenti nei denominati paesi emergenti. Però in quale profondità e per quanto tempo si darà questo, impossibile anticiparlo.&lt;/p>
&lt;p>&lt;span>&lt;/span>Il governo degli Stati Uniti, contraddicendo i loro propri “principi” di ortodossa liberale, di lasciare che i mercati si auto regolino e falliscano chi deve fallire, sta facendo un appello a risorse  eterodosso, iniettando centinaia di migliaia di milioni di dollari nel barile senza fondo della crisi finanziaria. Se lo continuerà a fare, forse eviterà l&amp;rsquo;Apocalisse di un nuovo crack maggiore di quello del 1929, però a costo di portare i suoi indebitamenti come nazione a dei limiti inimmaginabili. Ma più in là della poca o maggiore spettacolarità che abbia la caduta, quello che è sicuro è una recessione e un indebolimento prolungato nella maggiore economia del mondo.&lt;/p>
&lt;p> &lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Come danneggerà l&amp;rsquo;Argentina&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>In una economia globalizzata, le ripercussioni di una simile crisi arrivano da per tutto, però nella misura in cui gli effetti vengono per rimbalzo sono sempre meno prevedibili nel breve tempo, e poco misurabili nel medio tempo. &lt;/p>
&lt;p>&lt;span>&lt;/span>Per esempio, lo sproporzionato aumento del prezzo internazionale del petrolio e delle materie prime che si è dato fino a pochi mesi fa, e la loro recente e bruta caduta, riguarda il fatto che molti investitori che uscirono dal mercato immobiliario, fuggirono verso le commodities e formarono una passeggera bolla in questo mercato, che ora si sta dissolvendo.  &lt;/p>
&lt;p>&lt;span>&lt;/span>Però fino a che questi capitali si inclinino definitivamente verso un qualche tipo di investimento di medio tempo, seguiranno provocando turbolenze difficili da prevedere.&lt;/p>
&lt;p> &lt;/p>
&lt;p>&lt;span>&lt;/span>Al momento molti capitali stanno andando ai buoni del tesoro degli Stati Uniti (che in oltre sta emettendo  obbligazioni a man salva che servono a detenere fondi per il salvataggio del mercato finanziario), perché li si considera sicuri, anche se non danno praticamente garanzia. &lt;/p>
&lt;p>&lt;span>&lt;/span>Per ora si vendono obbligazioni del debito argentino, con i quali abbattono il prezzo ma mettono a rischio il paese, in oltre con la loro vendita salgono i tassi di interesse con i quali l&amp;rsquo;Argentina potrebbe ottenere credito.  &lt;/p>
&lt;p>&lt;span>&lt;/span>Al momento sono abbassati i prezzi dei prodotti agricoli che esporta Argentina, per lo sgonfiamento della bolla transitoria, ma i prezzi restano ancora redditizi per i produttori. Però tutto questo è per questo momento. &lt;/p>
&lt;p>&lt;span>&lt;/span>Potrebbe succedere che quando passa il panico, qualche investitore consideri che certi prodotti in Argentina sono meno rischiosi che i mercati speculativi del primo mondo, o forse no. &lt;/p>
&lt;p>&lt;span>&lt;/span>Potrebbe succedere che il calo dei prezzi delle materie prime faccia diminuire la pressione inflazionistica, e questo porti sollievo. &lt;/p>
&lt;p>&lt;span>&lt;/span>Sicuramente che una recessione in USA contagerà la Cina e il Brasile, che hanno una maggiore relazione commerciale con gli Stati Uniti di quella che tiene Argentina; però siccome Argentina ha molte relazioni commerciali con il Brasile e la Cina, resta danneggiata indirettamente. &lt;/p>
&lt;p>&lt;span>&lt;/span>Però come si può sapere la misura degli effetti indiretti, se neanche se si vuole si può misurare nel caso siano effetti diretti? Quello che si sappiamo è che Argentina non è nella lista di quelli che si vedranno più danneggiati. Perché anche se potrà avere problemi per ottenere crediti, li ha avuti anche in questi ultimi anni e nonostante questo è cresciuta, “vivendo con il nostro”, come dice Aldo Ferrer.  Perché sebbene alcuni paesi possono diminuire la domanda di alcuni dei prodotti che esporta Argentina, c&amp;rsquo;è da considerare che prima, in alcuni settori ha dovuto limitare le esportazioni al fine di garantire le forniture&lt;span> &lt;/span> interne e non per questo sono diminuite per questo tanto le esportazioni.&lt;/p>
&lt;p>&lt;span>&lt;/span>Le riserve accumulate in Argentina, il margine che ancora ha di avanzo fiscale e commerciale, le danno una copertura che le permettirà di ammortizzare fino ad un certo punto gli effetti collaterali della crisi degli Stati Uniti. &lt;/p>
&lt;p>&lt;span>&lt;/span>Però ora più che niente si dovrà lavorare in un piano economico e una riforma tributaria che assicuri, oltre all&amp;rsquo;avanzo fiscale il reinvestimento produttivo dei guadagni imprenditoriali, per raggiungere uno sviluppo e redistribuzione della ricchezza, finora in grado di contrastare qualsiasi collasso di  recessione in alcuni settori più esposti alla crisi internazionale. &lt;/p>
&lt;hr>
&lt;p>&lt;strong>Conclusioni&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p> &lt;/p>
&lt;p>&lt;span>&lt;/span>in definitiva, questa crisi del capitalismo e della globalizzazione, dimostrano una volta in più che si deve smettere con la speculazione finanziaria nel mondo, forzando il reinvestimento produttivo dei guadagni imprenditoriali. &lt;/p>
&lt;p>&lt;span>&lt;/span>Il mondo non può essere governato dalla tirannia del capitale speculativo, che genera povertà e caos dovunque.&lt;/p>
&lt;p>&lt;span>&lt;/span>Il mondo deve avanzare verso una Nazione Umana Universale, nella quale i popoli, attraverso la democrazia diretta, trovino una soluzione al fatto che le immense risorse che oggi si destinano alla speculazione finanziaria, all&amp;rsquo;usura e agli armamenti, vadano invece a contribuire allo sviluppo che faccia terminare la povertà. &lt;/p>
&lt;p>&lt;span>&lt;/span>In questo senso ci sarà da stare attenti, perché questa implosione finanziaria nell&amp;rsquo;impero lo sta debilitando, ma come una belva ferita, che al fine di riconquistare il potere, può pretendere di ricorrere alla forza bruta, più di quanto ha fatto finora. &lt;/p>
&lt;p>Guillermo Sullings&lt;/p>
&lt;p>18/09/08&lt;/p></description></item><item><title>la crisi di questo sistema economico</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/09/la-crisi-di-questo-sistema-economico/</link><pubDate>Sat, 20 Sep 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/09/la-crisi-di-questo-sistema-economico/</guid><description>&lt;p>Un paio di articoli che fanno un po’ di chiarezza sulla crisi economica sta avvenendo in USA.&lt;/p>
&lt;p>Dal secondo articolo, di Eugenio Benetazzo, riporto:&lt;/p>
&lt;p>&lt;em>&lt;strong>Per ritornare in argomento sappiate comunque che la crisi è solo all&amp;rsquo;inizio, tutt&amp;rsquo;altro che passata ! Pensate all&amp;rsquo;estate scorsa, quando iniziarono le prime avvisaglie dei subprime statunitensi: dai media nazionali ci venne subito raccontato che non ci si doveva preoccupare in quanto l&amp;rsquo;Europa più di tanto non era coinvolta. Le stime iniziali sulle perdite presunte ammontavano a circa 250 MLD di dollari. Oggi siamo ad oltre i 2000 MLD.&lt;/strong>&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>&lt;em>&lt;strong>Generalmente gli Stati Uniti anticipano gli altri mercati con sei/nove mesi, perciò è presumibile aspettarsi nei prossimi mesi momenti poco incoraggianti anche per la situazione finanziaria in Europa.&lt;/strong>&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>
&lt;a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2008/09/mercati-nulla-come-prima-editoriale-zingales.shtml?uuid=6afed496-8701-11dd-a768-f1df2345d4c3" target="_blank">http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2008/09/mercati-nulla-come-prima-editoriale-zingales.shtml?uuid=6afed496-8701-11dd-a768-f1df2345d4c3&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p> &lt;/p>
&lt;p>
&lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;amp;file=print&amp;amp;sid=5031" target="_blank">http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;file=print&amp;sid=5031&lt;/a>
&lt;/p></description></item><item><title>Bolivia: Tragicommedia degli Stati Uniti (EE.UU.)</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/09/bolivia-tragicommedia-degli-stati-uniti-eeuu/</link><pubDate>Wed, 17 Sep 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/09/bolivia-tragicommedia-degli-stati-uniti-eeuu/</guid><description>&lt;div>
&lt;strong>[non sto troppo a dettagliare quanto stiamo facendo in appoggio alla Bolivia e a quanto drammaticamente sta crescendo la tensione internazionale e l'imminenza della grande crisi. ecco qui un semplice resoconto degli ultimi avvenimenti boliviani..]&lt;/strong>
&lt;/div>
&lt;div>
&lt;em>redatto da Luis Amman&lt;/em>
&lt;/div>
&lt;div>
&lt;em>In tre atti ed un epilogo&lt;/em>
&lt;/div>
&lt;div>
Molti amici ci hanno domandato quanto c'è di vero nel piano che ha giocato l'Ambasciatore degli Stati Uniti di nord America nel colpo di stato "civico" organizzato e che si sta sviluppando, con i Prefetti in Bolivia. &lt;br /> Abbiamo consultato diverse fonti e trascriviamo una raccolta di fatti che provengono da deputati del Movimiento Al Socialismo (MAS). Ci arrivano da una via confidenziale: Grazie Guille! Ve l'offriamo in tre parti.
&lt;/div>
&lt;div>
&lt;strong>Atto Primo&lt;/strong>
&lt;/div>
&lt;div>
"1) 13 di ottobre 2008: gli Stati Uniti inviano in Bolivia, come ambasciatore, Philip Goldeberg, un esperto a lanciare conflitti separatisti. Tra il 1994 e il 1996 è stato il capo dell'ufficio del Dipartimento di Stato per la Bosnia (durante la guerra separatista dei Balcani). Dopo, tra il 2004 e il 2006, Goldeberg torna a capo di missioni in Pristina (Kosovo), e lì consolida la separazione e indipendenza di questa regione e lasciando migliaia di morti".
&lt;/div>
&lt;div>
"2) Philip Goldberg è venuto in Bolivia con la missione di destabilizzare il governo di Evo Morales, incentivando il separatismo delle regioni orientali. In Bolivia, dopo dello storico trionfo del 18 dicembre 2005, i partiti tradizionali e l'elite furono completamente colpiti. Goldeberg si incarica di riorganizzare e di segnalargli un cammino cospiratorio per distruggere Evo Morales."
&lt;/div>
&lt;div>
"3) Goldeberg organizza un grande coordinamento con industriali di oriente, con leaders dei mezzi di comunicazione e politici residui di Podemos per lanciare un grande piano di disinformazione rispetto alla gestione di Evo Morales, tutto questo all'interno di una intensificazione delle lotte regionali contro lo Stato Boliviano:&lt;br /> a) si doveva mostrare che il narcotraffico stava crescendo in Bolivia;&lt;br /> b) come secondo passo, i mass media dovevano mostrare che Evo stava governando male, che la inflazione, la corruzione e il mal governo crescevano;&lt;br /> c) in oltre i media dovevano rincarare la responsabilità della violenza sul governo di Evo Morales. Si inizia a imporre il concetto che Evo divide la Bolivia".
&lt;/div>
&lt;div>
"Consolidati questi passi, Goldberg si riunisce la prima settimana di maggio, con Jorge Quiroga concordando che il Senato approvi il Referendum Revocatorio. La sua convinzione era che Evo Morales non raggiugesse il superamento del 50% dei voti, e una volta delegittimato alle urne, l'opposizione e i prefetti di oriente avrebbero richiesto la Rinuncia del Presidente per illegittimità , per mal governo e per dividere la Bolivia."
&lt;/div>
&lt;div>
"Senza dubbio, i prefetti che non erano stati consultati si oppongono a questo piano".
&lt;/div>
&lt;div>
"il 23 di giugno: il Consiglio si è riunito a Tarija e elaborarono una dichiarazione scritta per rifiutare il Referendum Revocatorio (La Razon, 24 di giugno)."
&lt;/div>
&lt;div>
"il 17 di giugno: Philip Goldberg viaggia negli Stati Uniti (La Razon e La Prensa 17 di giugno), inventando una supposta crisi diplomatica, in quell'occasione coordina un piano con una agenzia pubblicitaria, con Goni e Sanchez Berzan per sviluppare una guerra sudicia e fare che Evo perda il referendum."&lt;br /> "il 2 luglio: Goldberg ritorna a la Paz (La Prenza 3 e 4 giugno) e si riunisce con ognuno dei prefetti, per convincerlo ad accettare di andare al referendum."
&lt;/div>
&lt;div>
"5 luglio: I Prefetti dell'opposizione accettando di andare al Referendum (La Razon, 5 luglio). A questo piano partecipano anche i leader delle grandi catene di comunicazione; per il 49% (La Prensa, 21 luglio). Il tentativo di rovesciare il governo con il voto era in marcia."
&lt;/div>
&lt;div>
"A questo si unì una intensa guerra sudicia che Goldberg armò con agenzie pubblicitarie degli Stati Uniti. In Bolivia fu contrattata una agenzia publicitaria di La Paz per elaborare i primi spots negativi contro Evo Morales".
&lt;/div>
&lt;div>
"Però rendendosi conto che i testi e il denaro venivano dagli Stati Uniti, questa agenzia rinunciò a continuare a produrre la Guerra Sudicia. Come parte attiva della stessa si denunciano supposte azioni fraudolente e da parte delle regioni orientali, si chiama un digiuno massivo per offuscare le elezioni."
&lt;/div>
&lt;div>
&lt;strong>Atto secondo: il piano "B"&lt;/strong>
&lt;/div>
&lt;div>
il piano descritto nelle note precedenti per togliere Evo dal governo è stato impedito dal risultato insolito (per loro) del Referendum Revocatorio.
&lt;/div>
&lt;div>
"Evo si legittima con il 67% e a Goldberg non gli resta che mettere in moto un piano B, un piano di scioperi, blocchi e azioni violente che possano sboccare in due strade:&lt;br /> "I) il conflitto che si generalizzi e coprendo l'oriente e in parte l'occidente, la gente si stancherebbe, le forse d'ordine agirebbero e ci sarebbero morti. Quindi Evo sarebbe costretto a richiamare alle elezioni o a lasciare il governo dopo molti morti. L'insistente provocazione alla polizia e la FFAA perché agiscano e si lancino contro gli unionisti si concretizza in questo piano."
&lt;/div>
&lt;div>
"II) Se non si desse questa prima situazione, una volta sfrattata la polizia e lo Stato nazionale delle regioni, con mezzi violenti, con i popoli orientali in contumacia e ribellione, Goldberg offri ai prefetti di portare mediatori internazionali, inclusi i caschi azzurri per concretizzare il separatismo dei 4 dipartimenti ribelli, come fece in Kosovo."
&lt;/div>
&lt;div>
"Seguendo questo piano Golpista, Goldberg viaggia a Sucre e si riunisce con la prefetta Savina Cuellar. Questa prefetta richiese la rinuncia del presidente".&lt;br /> "il giovedì 21 di agosto si riunisce clandestinamente con Ruben Costas e 4 congressisti statunitensi. (ci sono immagini in TV)."&lt;br /> "il lunedi 25 agosto si riunì, ugualmente in modo clandestino con Ruben Costas. (Gigavision ha captato le immagini). Parallelamente, il Consiglio rifiutò il dialogo con il governo e il 24 di agosto convocò lo sciopero generale."
&lt;/div>
&lt;div>
"seguendo la linea proposta da Goldberg, i prefetti impongono un piano di distruzione a medio termine, con distruzioni di istituzioni pubbliche, fanno e persistono provocazioni (con percosse incluse) alla polizia e alle forze armate."
&lt;/div>
&lt;div>
"nella stessa linea golpista, a Santa Cruz e Tarija si inizia a parlare di federalismo fino ad una indipendenza".
&lt;/div>
&lt;div>
Terzo Atto
&lt;/div>
&lt;div>
Fonte: El Mundo, 22 agosto. "Siccome le imprese stavano più interessate al mercato di Santa Cruz (che deve inziare il 19 di settembre) che nello sciopero e blocco, il Dipartimento di Stato convoca a Branco Marinkovic negli Stati Uniti.&lt;br /> "1 settembre: nel aereo Beechcran, matricola C-90A, Marinkovic viaggia verso gli Stati Uniti dove lo convincono che il piano è alla sua fine e che c'è da giocarsi tutto per tutto.&lt;br /> "il 9 di settembre: ore dopo il ritorno di Marinkovic a Santa Cruz, si scatena una giornata violenta, che brucia le istituzioni con nuove aggressioni alle forze armate e polizia.
&lt;/div>
&lt;div>
&lt;strong>Epilogo&lt;/strong>
&lt;/div>
&lt;div>
Questo è il piano golpista che è in moto. Con l'appoggio dell'ambasciata degli Stati Uniti del Nord America.
&lt;/div>
&lt;div>
Perché non può consolidarsi? Perché il governo di Evo Morales seguita controllando, con pazienza e mantenendo la legalità, il conflitto che resta regionale.
&lt;/div>
&lt;div>
In base all'informazione che riceve, il presidente della Repubblica annunciò ieri che l'ambasciatore Goldberg è stato dichiarato persona non gradita ed ha chiesto al cancelliere David Choquehuanca, di agire di conseguenza.
&lt;/div>
&lt;div>
La violenza generata da gruppi fomentati da questo piano golpista è la forma con cui i settori conservatori mostrano la loro decisione di terminare con la democrazia perché questa non gli serve più ai loro interessi. Il popolo boliviano, come ha confermato il 10 di agosto , è il depositario e difensore della democrazia, della integrità nazionale e della sua sovranità".
&lt;/div>
&lt;div>
Le Forze Armate, la Polizia Nazionale, ferma e rispettosa della Costituzione, sono coscienti che, più in là di qualsiasi interesse, c'è da preservare l'unità della Bolivia."
&lt;/div>
&lt;div>
Il materiale originale è datato il 10 di settembre del 2008 e lo firmano dal blocco di deputati del MAS: Cesar Navarro/Gustavo Torrico/Gabriel Herbas/ René Martinez.
&lt;/div>
&lt;div>
Riflessioni: Se lasci che questo succeda in Bolivia, lascerai che succeda nel tuo proprio paese.
&lt;/div>
&lt;div>
Tradotto da: &lt;a href="http://luisammann.com.ar/2008/09/15/bolivia-tragicomedia-de-eeuu/">http://luisammann.com.ar/2008/09/15/bolivia-tragicomedia-de-eeuu/&lt;/a>
&lt;/div></description></item><item><title>Evo ed il popolo boliviano affrontano il razzismo e l'odio dell'antiumanesimo.</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/09/evo-ed-il-popolo-boliviano-affrontano-il-razzismo-e-lodio-dellantiumanesimo/</link><pubDate>Wed, 17 Sep 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/09/evo-ed-il-popolo-boliviano-affrontano-il-razzismo-e-lodio-dellantiumanesimo/</guid><description>&lt;p>&lt;em>Santiago del Cile, 14 agosto 2008&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>L&amp;rsquo;opposizione boliviana non ha ottenuto l&amp;rsquo;appoggio popolare nel recente referendum, dove è stata sconfitta con  più del 66 percento dei voti e nemmeno ha ottenuto l&amp;rsquo;appoggio internazionale per abbattere il governo di Evo Morales. Invece di accettare la sconfitta come avviene in un processo democratico, hanno preso una decisione abominevole e mostruosa: destabilizzare il governo boliviano a qualunque prezzo, senza occuparsi della vita delle persone, mettendo in pericolo  tutta la società nel disprezzo dei loro stessi figli e del loro stesso sangue. &lt;/p>
&lt;p>Nonostante che  al governo  Bush gli restino pochi mesi , ha ancora il tempo sufficiente per continuare a procurare disastri all&amp;rsquo;umanità, in Georgia, in Iraq, in Afghanistan ed ora anche in Bolivia. &lt;/p>
&lt;p>L&amp;rsquo;espulsione dell&amp;rsquo;ambasciatore nordamericano a La Paz è un atto coraggioso ed un appello a tutta la comunità internazionale affinché ostacolino l&amp;rsquo;interventismo nordamericano che appoggia un&amp;rsquo;opposizione malata di odio e violenza.&lt;/p>
&lt;p>Chiediamo a tutti i governi del mondo che convochino l&amp;rsquo;ambasciatore degli Stati Uniti in ogni paese per dare spiegazioni di quello che sta succedendo in Bolivia. Non possono permettere questo intervento senza una minima dimostrazione di preoccupazione. Gli Stati Uniti devono sapere che il mondo è cambiato e che non si può incentivare la divisione in fazioni all&amp;rsquo;interno dei paesi.&lt;/p>
&lt;p>Chiediamo al popolo boliviano, in particolare a quello che appoggia l’opposizione, che non si lasci trascinare dai discorsi accesi e non si lascino contagiare dall&amp;rsquo;odio, gli insulti, il razzismo, l&amp;rsquo;isteria dei leader irresponsabili che rischiano le vite altrui per i propri interessi.&lt;/p>
&lt;p>Chiediamo al popolo boliviano, a quello che sta con Evo ed il processo di trasformazione, che resista in forma nonviolenta ad ogni provocazione, che resista alle offese e continui la sua lotta nonviolenta, che si uniscano in questo momento intorno alla figura di Evo Morales perché non è il momento per discussioni né divisioni; è il momento di resistere attraverso la nonviolenza, di unirsi ed avanzare verso il referendum sulla Costituzione. &lt;/p>
&lt;p>Gli umanisti del mondo sono uniti nell’esigere dai nostri governi il ripudio dell&amp;rsquo;intervento nordamericano in Bolivia; chiediamo ai nostri governi che appoggino con decisione il mandato popolare che il popolo boliviano ha espresso democraticamente nel recente referendum. &lt;/p>
&lt;p>Da parte nostra, esprimiamo la nostra totale solidarietà ed appoggio al Presidente della Bolivia, Evo Morales ed al popolo boliviano che cerca di costruire un futuro migliore. &lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Tomás Hirsch&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Portavoce dell&amp;rsquo;Umanesimo per l&amp;rsquo;America latina &lt;/p>
&lt;p>
&lt;a href="http://www.tomashirsch.org" target="_blank">www.tomashirsch.org&lt;/a>
&lt;/p></description></item><item><title>manovre militari-economiche in atto</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/08/manovre-militari-economiche-in-atto/</link><pubDate>Fri, 22 Aug 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/08/manovre-militari-economiche-in-atto/</guid><description>&lt;p>notizia di poche ore fa: La principale Borsa merci del mondo, il Chicago Mercantile Exchange (Cme), ha completato l&amp;rsquo;acquisizione della newyorchese Nymex, per 8,2 miliardi di dollari. Cme controllera&amp;rsquo;, dunque, il 98% delle contrattazioni dei mercati futures su petrolio e materie prime che si svolgeranno negli Stati Uniti. (Agr).&lt;/p>
&lt;p>dall&amp;rsquo;altra parte del mondo, con la firma definitiva dell&amp;rsquo;accordo tra la &lt;strong>Polonia e gli USA&lt;/strong> per lo stanziamento di una decina di bei missili che insieme alla &lt;strong>base radar in Repubblica Ceca&lt;/strong> formeranno il famoso &amp;ldquo;Scudo Spaziale&amp;rdquo;, si stanno mettendo le basi per la prossima guerra fredda.&lt;/p>
&lt;p>cosa c&amp;rsquo;è dietro tutto questo? innanzitutto business.&lt;/p>
&lt;p>la Reuters annuncia che sarà la &lt;strong>Boeing Corporation&lt;/strong> (guarda caso di base a Chicago) a &lt;strong>fornire i missili&lt;/strong>.&lt;/p>
&lt;p>il valore dell&amp;rsquo;appalto non è ben definito, ma è sicuramente alto. molto alto (l&amp;rsquo;unità di misura è il miliardo di dollari). &lt;/p>
&lt;p>a suo tempo abbiamo annunciato quanto la nostra italianissima &lt;strong>Finmeccanica&lt;/strong> fosse compromessa con il progetto, dopo aver acquistato per 4 miliardi di dollari &lt;strong>la più grande software house militare americana&lt;/strong>, in tempo per diventare fornitore officiale del progetto scudo spaziale.&lt;/p>
&lt;p>diverse persone molto attente sono estremamente preoccupate dello scenario attuale.&lt;/p>
&lt;p>tutto può succedere, in bene ma anche in male.&lt;/p>
&lt;p>auguro che non si raggiungano anticipatamente delle situazioni limite incontrollabili… sebbene gli indicatori ci siano tutti&lt;/p></description></item><item><title>Una vera pacifista umanista candidata al Congresso USA</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/08/una-vera-pacifista-umanista-candidata-al-congresso-usa/</link><pubDate>Tue, 19 Aug 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/08/una-vera-pacifista-umanista-candidata-al-congresso-usa/</guid><description>&lt;p>
&lt;a href="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/08/sheehan.jpg" target="_blank">&lt;img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1124" title="Cindy Sheehan" src="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/08/sheehan-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />&lt;/a>
leggete queste dichiarazioni Cindy Sheehan, pacifista americana dall&amp;rsquo;evidente sapore umanista:&lt;/p>
&lt;p>
&lt;a href="http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idc=0&amp;amp;idart=11932" target="_blank">http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idc=0&amp;idart=11932&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>non ti viene voglia di fare qualcosa? si ma cosa?&lt;/p>
&lt;p>la marcia mondiale per la non violenza.&lt;/p></description></item><item><title>L'Iran distruggerà l'universo!</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/07/liran-distruggera-luniverso/</link><pubDate>Sun, 13 Jul 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/07/liran-distruggera-luniverso/</guid><description>&lt;blockquote>
&lt;p>Amhadinejad rinnova le minacce contro gli Stati Uniti e Israele,&lt;/p>
&lt;/blockquote>
&lt;blockquote>
&lt;p>poi chiude il suo negozio di kebab&lt;/p>
&lt;/blockquote>
&lt;blockquote>
&lt;p>e torna a casa&lt;/p>
&lt;/blockquote>
&lt;p>ecco il commento di Luttazzi che ben si sposa alla questione foto taroccate.&lt;/p>
&lt;p>in anteprima mondiale posso mostrarvi la sequenza di foto di cosa è successo veramente: dopo l&amp;rsquo;arrivo di Godzilla non si hanno più notizie dall&amp;rsquo;Iran… era forse questa l&amp;rsquo;arma segreta di distruzione dell&amp;rsquo;universo?&lt;/p>
&lt;p>&lt;img class="aligncenter size-full wp-image-1091" title="missili-iran-originale" src="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/07/missiliiran3.jpg" alt="" width="500" height="328" srcset="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/07/missiliiran3.jpg 500w, http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/07/missiliiran3-300x197.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" />&lt;img class="aligncenter size-full wp-image-1092" title="missili-iran-taroccata" src="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/07/missiliiran4.jpg" alt="" width="500" height="319" srcset="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/07/missiliiran4.jpg 500w, http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/07/missiliiran4-300x191.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" />&lt;img class="aligncenter size-full wp-image-1095" title="missili-iran-tarocco" src="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/07/missili-iran-tarocco.jpg" alt="" width="450" height="350" srcset="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/07/missili-iran-tarocco.jpg 450w, http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/07/missili-iran-tarocco-300x233.jpg 300w" sizes="(max-width: 450px) 100vw, 450px" />&lt;img class="aligncenter size-full wp-image-1094" title="missili-iran-guerre-stellari" src="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/07/missili-iran-guerre-stellari.jpg" alt="" width="500" height="320" srcset="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/07/missili-iran-guerre-stellari.jpg 500w, http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/07/missili-iran-guerre-stellari-300x192.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" />&lt;img class="aligncenter size-full wp-image-1093" title="missili-iran-godzilla" src="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/07/missili-iran-godzilla.jpg" alt="" width="500" height="333" srcset="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/07/missili-iran-godzilla.jpg 500w, http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/07/missili-iran-godzilla-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" />&lt;/p>
&lt;p>Chiedo di meditare seriamente sulla questione, magari dopo aver letto &lt;a href="http://www.internazionale.it" target="_blank">Internazionale&lt;/a> ora in edicola (con un bel dossier sulla &lt;strong>possibile guerra all&amp;rsquo;Iran&lt;/strong> prima della scadenza del mandato di Bush)&lt;/p>
&lt;p>quello che è successo col taroccamento è soprattutto che per 4 giorni non s&amp;rsquo;è parlato d&amp;rsquo;altro che non dell&amp;rsquo;Iran e del suo fare il tutto il possibile per inimicarsi e quindi distruggere il mondo…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>e vai con lo scudo spaziale!&lt;/strong> (avete notato che la foto taroccata è uscita pochi giorni dopo la firma tra gli USA e Praga per la sua costruzione?)&lt;/p>
&lt;p>per chi è interessato a liberarsi alla forza della disinformazione e manipolazione mediatica effettuata ad hoc dai migliori strateghi della comunicazione, un consiglio: &lt;strong>NON GUARDATE PIU&amp;rsquo; LA TV!&lt;/strong> SOPRATTUTTO DA SOLI! SPEGNETELA!&lt;/p>
&lt;p>(il modo migliore è romperla così non si è più tentati.. anzi così si va dagli amici a vederla in compagnia)&lt;/p>
&lt;p>baci in questa giornata che promette tuoni e fulmini e in cui devo lavorare per pagarmi la pensione…&lt;/p></description></item><item><title>Video sintesi campagna No allo Scudo Spaziale</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/07/video-sintesi-campagna-no-allo-scudo-spaziale/</link><pubDate>Wed, 09 Jul 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/07/video-sintesi-campagna-no-allo-scudo-spaziale/</guid><description>&lt;p>sebbene ieri a Praga abbiano firmato l&amp;rsquo;accordo (e qualche giornale oggi ne ha parlato .. soprattutto per via del commento di Mosca &amp;ldquo;dovremo reagire militarmente, e non più diplomaticamente, a tale progetto&amp;rdquo;) le cose vanno avanti.&lt;/p>
&lt;p>intanto ecco una bella video sintesi degli ultimi due mesi di attività:&lt;/p></description></item><item><title>8 luglio a Praga ed aggiornamenti Scudo Spaziale</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/07/8-luglio-a-praga-ed-aggiornamenti-scudo-spaziale/</link><pubDate>Mon, 07 Jul 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/07/8-luglio-a-praga-ed-aggiornamenti-scudo-spaziale/</guid><description>&lt;p>dopo le manifestazioni davanti alle ambasciate Ceche e USA di venerdì scorso (per chiedere l&amp;rsquo;indipendenza DAGLI Stati Uniti), domani a Praga grande evento in previsione dell&amp;rsquo;arrivo della Condooleza Rice il 9 per firmare l&amp;rsquo;accordo sullo Scudo Spaziale. il 9 a Strasburgo saremo al Parlamento Europeo per una speciale convocazione che porterà a Praga il 17 luglio una delegazione di parlamentari europei che faranno notare al governo ceco che stanno giocando con la sicurezza di 600.000.000 di europei.&lt;/p>
&lt;p>ecco un bel video fatto dai cechi per domani:&lt;/p>
&lt;p> &lt;/p></description></item><item><title>Il 4 luglio Marcia Lenta sulla Repubblica Ceca</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/07/il-4-luglio-marcia-lenta-sulla-repubblica-ceca/</link><pubDate>Thu, 03 Jul 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/07/il-4-luglio-marcia-lenta-sulla-repubblica-ceca/</guid><description>&lt;div>
&lt;em>(se avete poco tempo leggete solo le parti in grassetto &lt;/em>😉
&lt;/div>
&lt;div>
&lt;span style="font-family: Verdana;font-size: medium">&lt;strong>venerdi 4 luglio dalle 16,00 alle 19,00  &lt;/strong>una marcia lenta davanti all'&lt;strong>ambasciata CECA&lt;/strong> di Roma per rivendicare l'&lt;strong>indipendenza dal governo USA&lt;/strong> continuando a manifestare il nostro dissenso all'installazione dello scudo.&lt;/span>
&lt;/div>
&lt;div>
 
&lt;/div>
&lt;div>
&lt;span style="font-family: Verdana;font-size: medium">&lt;strong>Il momento è topico&lt;/strong> rispetto a quel che sta accadendo in repubblica ceca. Tanto clamore, stampa, lotte ecc… forse per la prima volta si apre realmente uno spiraglio di POTER CAMBIARE IL CORSO DEGLI EVENTI… &lt;/span>
&lt;/div>
&lt;div>
&lt;span style="font-family: Verdana;font-size: medium">Tutte le cose che in Europa e nel mondo si sono organizzate per appoggiare la protesta contro lo scudo spaziale hanno portato una grossa visibilità sul tema ed il governo ceco è in difficoltà&lt;/span>
&lt;/div>
&lt;div>
 
&lt;/div>
&lt;div>
&lt;span style="font-family: Verdana;font-size: medium">&lt;strong>In questi giorni, l'8 luglio (data supposta ma probabilissima), Condoleeza Rice sarà a Praga per firmare il protocollo di intesa col governo ceco.&lt;/strong> &lt;/span>
&lt;/div>
&lt;div>
 
&lt;/div>
&lt;div>
&lt;span style="font-family: Verdana;font-size: medium">Credo che sia coerente per noi &lt;strong>fare tutto il possibile per impedire che questo accada.&lt;/strong>&lt;/span>
&lt;/div>
&lt;div>
 
&lt;/div>
&lt;div>
&lt;span style="font-family: Verdana;font-size: medium">Fino ad ora avevamo puntato molto sulla protesta contro gli USA, ma ad oggi ci sembra una migliore strategia cercare di indebolire ulteriormente il governo ceco. Infatti, sembra che al contrario degli USA (che oramai hanno fatto il callo alle proteste), i Cechi siano molto più sensibili a questo tipo di iniziative e hanno più volte dimostrato un orgoglio ed un senso di responsabilità che oramai sembrano essere totalmente estranei al governo statunitense.&lt;/span>
&lt;/div>
&lt;div>
 
&lt;/div>
&lt;div>
&lt;span style="font-family: Verdana;font-size: medium">Dobbiamo fare in modo che i Cechi percepiscano la grossa preoccupazione di tutta Europa e sentano puntati in questo difficile momento tutti gli occhi internazionali su di loro, affinché percepiscano con chiarezza la grossa responsabilità di cui sono investiti. &lt;/span>
&lt;/div>
&lt;div>
&lt;span style="font-family: Verdana;font-size: medium">&lt;strong>Se qualche giorno prima della firma del trattato, le ambasciate di tutta Europa comunicheranno al proprio governo che grosse pressioni internazionali sono in corso, abbiamo la seria possibilità che questa scelta sia messa in discussione&lt;/strong>. O quantomeno ritardata (come è già accaduto per mezzo dello sciopero della fame). &lt;/span>
&lt;/div>
&lt;div>
 
&lt;/div>
&lt;div>
&lt;span style="font-family: Verdana;font-size: medium">Fino ad ora siamo andati in dieci a portare una lettera all'ambasciata.&lt;/span>
&lt;/div>
&lt;div>
&lt;span style="font-family: Verdana;font-size: medium">Ora &lt;strong>si tratta di organizzare in tempi strettissimi una vera e propria GROSSA MOBILITAZIONE&lt;/strong>.&lt;/span>
&lt;/div>
&lt;div>
&lt;span style="font-family: Verdana;font-size: medium">&lt;strong>Con delegazioni anche da altre città italiane ed in contemporanea nei vari paesi europei.&lt;/strong>&lt;/span>
&lt;/div>
&lt;div>
 
&lt;/div>
&lt;div>
&lt;span style="font-family: Verdana;font-size: medium">&lt;strong>I cechi non sono abituati a questo&lt;/strong> e sarebbe la prima volta nella loro storia che ricevono una tale pressione. &lt;strong>La loro reazione è imprevedibile.&lt;/strong>&lt;/span>
&lt;/div>
&lt;div>
&lt;a href="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/2008/07/lettera-ambasciata-ceca_20080704.rtf">allego qui&lt;/a> un prototipo di lettera per l'ambasciata ceca.
&lt;/div></description></item><item><title>Lasciateci in Pace</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/07/lasciateci-in-pace/</link><pubDate>Thu, 03 Jul 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/07/lasciateci-in-pace/</guid><description>&lt;p>
&lt;a href="http://www.nonviolence.cz" target="_blank">&lt;img class="aligncenter size-medium wp-image-1074" title="lasciateci_in_pace" src="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/07/lasciateci_in_pace-399x300.jpg" alt="" width="399" height="300" />&lt;/a>
&lt;/p></description></item><item><title>Come l’Italia è coinvolta nella costruzione dello scudo spaziale americano</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/06/come-litalia-e-coinvolta-nella-costruzione-dello-scudo-spaziale-americano/</link><pubDate>Fri, 06 Jun 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/06/come-litalia-e-coinvolta-nella-costruzione-dello-scudo-spaziale-americano/</guid><description>&lt;p>&lt;strong>Giorgio Schultze&lt;/strong> al quinto giorno dello sciopero della fame denuncia:&lt;/p>
&lt;p>“&lt;strong>L’italia è coinvolta nella costruzione dello scudo spaziale americano&lt;/strong>, il governo ha firmato accordi con gli Usa senza discuterne in Parlamento e senza informare la popolazione. Ci saranno forti investimenti destinati alla industria di morte, pagati con i soldi dei contribuenti. L’acquisizione per 5,2 miliardi di dollari da parte di Finmeccanica della DRS, azienda americana leader nella elettronica militare, sembra una conseguenza di questi accordi segreti. Le agenzie Onu hanno raccolto a livello mondiale 5,8 miliardi di dollari per combattere la fame nel mondo, appena lo 0,6 miliardi in più dei soldi pagati in contanti per comprare la DRS.”&lt;/p>
&lt;ul>
&lt;li>
&lt;p>Il 12 maggio 2008 Finmeccanica acquista DRS Technologies Inc. , azienda statunitense leader nel settore dei servizi e dei prodotti elettronici integrati per la difesa.&lt;/p>
&lt;p>Questa operazione consente a Finmeccanica di inserirsi con un ruolo di primo piano nel sostegno delle Forze Armate Usa con prodotti ad alto contenuto tecnologico.&lt;/p>
&lt;/li>
&lt;li>
&lt;p>“Ho il piacere di annunciare che lo scorso febbraio abbiamo stabilito un memorandum di accordo quadro con l’Italia e possiamo iniziare a sviluppare possibilità di condivisione di tecnologie di difesa missilistica, analisi e altre forme di collaborazione” : con queste parole il generale Harry Obering III, direttore dell’Agenzia USA di difesa missilistica, annuncia il 27 marzo 2007, di fronte al comitato per i servizi armati della Camera dei rappresentanti, che l’Italia entra ufficialmente nel programma dello “Scudo” antimissili che gli USA vogliono estendere all’Europa.&lt;/p>
&lt;/li>
&lt;li>
&lt;p>“Da parte italiana, è stato recentemente firmato un Accordo quadro di cooperazione Italia USA che amplia il perimetro di tale cooperazione al settore della difesa da missili balistici”, così ha dichiarato il 22 aprile 2007 alla Camera dei Deputati, l’allora sottosegretario di stato della Difesa Marco Verzaschi (UDEUR).&lt;/p>
&lt;/li>
&lt;li>
&lt;p>Il costo di 10 missili intercettori da installare in Polonia è stato quantificato dal generale Obering in 2,5 miliardi di dollari, e quello della stazione radar nella repubblica ceca in circa mezzo miliardo di dollari. La conseguenza di questo sarà centinaia di milioni di dollari entreranno nelle casse di aziende private e riusciranno dalle casse pubbliche come partecipazione alla spesa per la realizzazione dello “scudo”.&lt;/p>
&lt;/li>
&lt;li>
&lt;p>Un esempio di quanto detto sopra è dimostrato dalla partecipazione dell’Italia al progetto Meads. “Già da tempo l’Italia ha rapporti di collaborazione industriale con gli Stati Uniti nel settore missilistico tra i quali emerge per importanza quello per la progettazione e lo sviluppo del sistema Medium Extended Air Defence System (Meads). Il Meads è un sistema mobile utilizzabile contro i missili tattici, aeri ed elicotteri. La Meads International, joint venture multinazionale, con quartiere generale Florida, incaricata della realizzazione del sistema, ha ricevuto nel 2005 un contratto di 3,4 miliardi di dollari. La spesa d’Italia contribuisce per il 17$ quindi con oltre mezzo miliardo di denaro pubblico.&lt;/p>
&lt;/li>
&lt;/ul></description></item><item><title>JAN TAMAS NEGLI STATI UNITI, FERMIAMO LO SCUDO ANTI-MISSILE</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/04/jan-tamas-negli-stati-uniti-fermiamo-lo-scudo-anti-missile/</link><pubDate>Mon, 07 Apr 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/04/jan-tamas-negli-stati-uniti-fermiamo-lo-scudo-anti-missile/</guid><description>&lt;p>&lt;img src='http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/04/jan_tamas.jpg' alt='jan_tamas.jpg' align="left" />Jan Tamas, voce della protesta contro lo scudo anti-missile statunitense in repubblica Ceca, &lt;strong>inizia oggi il tour statunitense di sensibilizzazione e informazione&lt;/strong>. Sono previsti 15 giorni di conferenze ed incontri con organizzazioni e personalità pacifiste e nonviolente, quali il Global Network Against Weapons &amp;amp; Nuclear Power in Space, il Professore Noam Chomsky ed il parlamentare Dennis Kucinich.&lt;/p>
&lt;p>&amp;ldquo;Al di là di quanto vogliano far intendere i politici, &lt;strong>la verità è che l&amp;rsquo;istallazione del radar non è ancora stata decisa&lt;/strong>,&amp;rdquo; spiega Jan Tamas. &amp;ldquo;Il Parlamento Ceco ancora non ha votato in merito, come ancora accade nelle democrazie. Per questo, è così importante in questi giorni, far sentire la protesta di quanti non vogliono che gli Stati Uniti possano lanciare bombe nucleari preventive, come hanno già dichiarato di voler fare, senza temere ritorsioni. E&amp;rsquo; stata attivata, in merito, una petizione online -
&lt;a href="http://www.nonviolence.cz" target="_blank">www.nonviolence.cz&lt;/a>
- che sta raccogliendo &lt;strong>decine di migliaia di firme di protesta&lt;/strong> da tutto il mondo. Dobbiamo essere uniti e fare pressione affinché il progetto dello scudo anti-missile non si realizzi&amp;rdquo;&lt;/p>
&lt;p>fonte:
&lt;a href="http://www.pressenza.org" target="_blank">pressenza.org&lt;/a>
&lt;/p></description></item><item><title>Al Gore presidente degli Stati Uniti</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/04/al-gore-presidente-degli-stati-uniti/</link><pubDate>Wed, 02 Apr 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/04/al-gore-presidente-degli-stati-uniti/</guid><description>&lt;p>&lt;img src='http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/04/al-gore.jpeg' alt='al-gore.jpeg' align="left" />e avremo tutti un suo pannello solare sul tetto! 😉&lt;/p>
&lt;p>se fermasse immediatamente la costruzione dello scudo stellare usa, ritirasse tutte le truppe dal medio oriente, inziasse un progressivo ma veloce disarmo nucleare unilaterale, introducesse la sanità gratuita per TUTTI, aumentasse il livello di istruzione degli abitanti USA eliminando gli esami a quiz, se non si abbassasse le braghe davanti al Papa, se facesse della non-violenza ativa e della non-discriminazione le sue colonne portanti, e se infine dicesse chiaramente che il pericolo più imminente per l&amp;rsquo;umanità non è il riscaldamento globale, ma il baratro dl non-senso…&lt;/p>
&lt;p>allora sarei discretamente felice ^_^&lt;/p></description></item><item><title>Costruzione della base USA Dal Molin: sì farà e sono tutti complici.</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/03/costruzione-della-base-usa-dal-molin-si-fara-e-sono-tutti-complici/</link><pubDate>Sat, 29 Mar 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/03/costruzione-della-base-usa-dal-molin-si-fara-e-sono-tutti-complici/</guid><description>&lt;p>nel pregare TUTTI di FIRMARE la petizione per FERMARE la costruzione della mega base radar USA in Repubblica Ceca (vai qui:
&lt;a href="http://petice.nenasili.cz/index.php?lang=it" target="_blank">www.nonviolence.cz&lt;/a>
) riporto questo comunicato stampa di ieri del Comitato NO DAL MOLIN (mi dispiace per chi vota PD… ragazzi &lt;strong>non è interessante né necessario amalgamarsi con tutto e tutti pur di avere il potere se poi si deve scendere a compromessi e risultare vergognosamente incoerenti e ipocriti sulle questioni importanti…&lt;/strong>):&lt;/p>
&lt;p>VICENZA BASE USA DAL MOLIN&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>LE COOPERATIVE ROSSE VINCONO L’APPALTO PER LA COSTRUZIONE DELLA NUOVA BASE USA COME VOLEVASI DIMOSTRARE!&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Finalmente sono stati resi noti i nomi delle ditte che dovranno costruire la nuova base militare Usa a Vicenza: Consorzio Cooperative Costruzioni di Bologna e Cooperativa Muratori &amp;amp; Cementisti di Ravenna.&lt;/p>
&lt;p>Inutile ricordare i legami stretti tra queste cooperative rosse e molti membri del Governo Prodi e del commissario Costa. Il ministro Bersani era stato presidente della CMC di Ravenna, l’inaugurazione della nuova sede della CCC di Bologna venne fatta in pompa magna da Massimo D’Alema.&lt;/p>
&lt;p>Altro che inderogabili impegni internazionali, altro che rispetto dei patti: hanno svenduto la nostra città per garantire un lucroso affare alle cooperative rosse loro amiche. Le stesse cooperative impegnate nella costruzione della Tav in Val di Susa, giusto per gradire.&lt;/p>
&lt;p>Ecco perché il buon Walter Veltroni, nel suo recente viaggio elettorale a Vicenza ha detto: la base si farà.&lt;/p>
&lt;p>Non vorrete mica far perdere un sacco di soldi ai nostri amici, vero?&lt;/p>
&lt;p>Ebbene si, cari Prodi, Costa, Bersani, D’Alema, Veltroni: quella base non si farà mai, perché le vostre bugie hanno le gambe corte, perché migliaia di uomini e donne lo impediranno, in maniera pacifica ma determinata.&lt;/p>
&lt;p>A Monopoli giocherete un’altra volta, e non sulle nostre teste.&lt;/p>
&lt;p>Vicenza, 28 marzo 2008&lt;/p></description></item><item><title>PETIZIONE ON LINE CONTRO L’ISTALLAZIONE DELLA BASE RADAR DEGLI STATI UNITI IN REPUBBLICA CECA</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/03/petizione-on-line-contro-listallazione-della-base-radar-degli-stati-uniti-in-repubblica-ceca/</link><pubDate>Mon, 17 Mar 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/03/petizione-on-line-contro-listallazione-della-base-radar-degli-stati-uniti-in-repubblica-ceca/</guid><description>&lt;p>C&amp;rsquo;è pochissimo tempo per firmare questa petizione essenziale per fermare l&amp;rsquo;installazione del Radar Militare che verrà installato in Repubblica Ceca e che sarà un passo in più per armare l&amp;rsquo;Europa e complicare le relazioni diplomatiche nel nostro continente. Oltre allo scempio ambientale che dovranno subire le popolazioni residenti nei paraggi di questo insediamento.&lt;/p>
&lt;p>Il Parlamento ceco voterà in aprile e l&amp;rsquo;obiettivo, come sempre è super-ambizioso: 500.000 di firme.&lt;/p>
&lt;p>Vale la pena provarci! Firmiamo e diffondiamo il più possibile.&lt;/p>
&lt;p>ci vuole un minuto:
&lt;a href="http://www.nonviolence.cz" target="_blank">www.nonviolence.cz&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>se pensi che non la cosa non ti interessa… per piacere guarda questo video:&lt;/p>
&lt;hr>
&lt;p>Caro amico,&lt;/p>
&lt;p>in aprile il Parlamento della Repubblica Ceca dovrà esprimersi sulla costruzione di una base militare degli Stati Uniti ed è probabile che voterà a favore della sua installazione, nonostante il 70% della popolazione sia contrario.&lt;/p>
&lt;p>Vista l’urgenza della situazione, abbiamo lanciato una petizione on-line per fare pressione sul Parlamento e chiedere che la questione sia risolta con un referendum.&lt;/p>
&lt;p>Il progetto degli Stati Uniti NMD – sistema missilistico nazionale, è un progetto molto complesso che prevede la produzione di nuove armi e l’installazione di basi militari americane in diversi punti del pianeta. In particolare in Europa il primo passo è l’installazione di un radar in Repubblica Ceca e di una base con missili intercettori in Polonia.&lt;/p>
&lt;p>Questo piano ha diviso l’Europa, che al momento attuale non è in grado di dare una risposta unitaria, coerente e nonviolenta alla politica aggressiva degli Stati Uniti. Le reazioni della Russia e della Cina hanno creato un’atmosfera da “guerra fredda”. Aumentano le tensioni internazionali, è ripresa una folle corsa agli armamenti (convenzionali e nucleari) e soprattutto si pongono le basi per la militarizzazione ed il controllo dello spazio.&lt;/p>
&lt;p>La maggioranza dei cechi non vuole basi militari straniere sul proprio territorio. La maggioranza dei cechi vuole decidere su questi problemi tramite un referendum, strumento fondamentale di qualsiasi democrazia.&lt;/p>
&lt;p>Ti chiediamo di appoggiare la nostra protesta nonviolenta. Questo piano non riguarda solo noi cechi ma tutta l’Europa e tutto il mondo.&lt;/p>
&lt;p>Firma la nostra petizione online e diffondila tra i tuoi amici.&lt;/p>
&lt;p>Inviaci i tuoi messaggi di sostegno.&lt;/p>
&lt;p>Aiutaci a raccogliere un milione di firme!&lt;/p>
&lt;p>Jan Tamáš&lt;/p>
&lt;p>Movimento nonviolento contro le basi in Repubblica Ceca&lt;/p>
&lt;p>Dana feminová&lt;/p>
&lt;p>Europa per la pace&lt;/p>
&lt;p>
&lt;a href="http://www.nonviolence.cz" target="_blank">www.nonviolence.cz&lt;/a>
&lt;/p></description></item><item><title>11 Marzo</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/03/11-marzo-gli-umanisti-incontrano-noam-chomsky/</link><pubDate>Tue, 04 Mar 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/03/11-marzo-gli-umanisti-incontrano-noam-chomsky/</guid><description>&lt;p>l'11 marzo una delegazione del Movimento Umanista di
&lt;a href="http://www.europeforpeace.eu" target="_blank">www.europeforpeace.eu&lt;/a>
incontrerà e intervisterà Noam Chomsky (uno dei più grandi e riconosciuti intellettuali contemporanei statunitensi)&lt;/p>
&lt;p>Lo avevamo già incontrato a novembre intorno al Forum Umanista Nordamericano.&lt;/p>
&lt;p>a me sembra un&amp;rsquo;ottima notizia&lt;/p></description></item><item><title>Guerre stellari in Iraq: un video agghiacciante</title><link>https://stefanocecere.com/post/2006/06/guerre-stellari-in-iraq-un-video-agghiacciante/</link><pubDate>Thu, 01 Jun 2006 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2006/06/guerre-stellari-in-iraq-un-video-agghiacciante/</guid><description>&lt;p>pensavo davvero di averle viste tutte, o quanto meno di essere consapevole dei (non)limiti della crudeltà umana..&lt;/p>
&lt;p>e invece non passa mai giorno senza doversi ricredere su qualche cosa..&lt;/p>
&lt;p>e se vi dicessi che &lt;strong>esistono armi laser tipo quelle di guerre stellari&lt;/strong> che possono tagliare corpi umani o bucare l’acciaio a decine di metri di distanza? e che esistono autoveicoli con speciali antenne che semplicemente generano un raggio invisibile e silenzioso ma che crea un &lt;strong>dolore atroce nella gente anche a grandissime distanze&lt;/strong>?&lt;/p>
&lt;p>e che oggi esiste almeno una nazione (indovinate un po’ quale) che spende circa 500 milioni di dollari all’anno nella ricerca e sviluppo di armi ad “energia”.. laser, microonde ad alta potenza e affini?&lt;/p>
&lt;p>no non è fantasia né fantascienza. è realtà di questo presente. &lt;strong>la nuova frontiera della follia militare umana.&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>è tutto ciò che non sappiamo e non vorremmo sapere.&lt;/p>
&lt;p>noi qui ci impegniamo a sviluppare la nostra energia per aiutare gli altri, loro là che non vedono l’ora di sperimentare i nuovi giocattolini su persone innocenti e inconsapevoli.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>guardatevi sto video e poi torna qui che c’è molto da fare.&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>(la massima riconoscenza a RaiNews24 e ai suoi giornalisti.. come l’anno scorso con i video sulle bombe al fosforo su Fallujia e il petrolio a Nassirya, anche oggi ci aiutano mostrandoci cose che altrimenti rimarrebbero nel loro prezioso silenzio)&lt;/p>
&lt;p>&lt;em>se questo video ti lascia indifferente, per piacere non tornare qui. rimani pure nel tuo nonsenso.&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>&lt;a target="_blank" href="http://www.rainews24.it/ran24/inchieste/guerre_stellari_iraq.asp">
&lt;a href="http://www.rainews24.it/ran24/inchieste/guerre_stellari_iraq.asp" target="_blank">http://www.rainews24.it/ran24/inchieste/guerre_stellari_iraq.asp&lt;/a>
&lt;/a>&lt;/p>
&lt;p>&lt;a target="_blank" href="http://www.rainews24.it/ran24/inchieste/guerre_stellari_iraq.asp">&lt;img alt="guerre_stellari_in_iraq.jpg" id="image302" src="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2006/06/guerre_stellari_in_iraq.jpg" />&lt;/a>&lt;/p></description></item></channel></rss>